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Il marchio DOC è una presa in giro?
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    Il marchio DOC è una presa in giro?

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    Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Cricetone on Sun Sep 12, 2010 1:49 pm

    Secondo me si,visto che si può marchiare il proprio prodotto come doc,pure che la materia prima viene da tutt'altra parte.
    Che ne pensate?DOC è sinonimo del nulla?


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Edmond on Sun Sep 12, 2010 2:04 pm

    No, come sempre c'è chi produce nel vero spirito del marchio, e produce cose eccellenti a fronte di notevole impegno, c'è chi produce nello spirito classico palancaro italico e produce schifezze d.o.c............ Come sempre c'è il buono ed il cattivo.........


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Cricetone on Sun Sep 12, 2010 2:07 pm

    secondo me dovrebbero concedere il doc solo se 3/4 delle materie prime e la lavorazione avvengono nello stesso luogo


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Edmond on Sun Sep 12, 2010 2:13 pm

    Il problema è che cosa deve certificare il d.o.c. La denominazione di origine controllata può essere riferita a qualsiasi provenienza, basta che provenga realmente da quella zona....... Ovvero, io posso produrre Barbera in Lombardia, con cantina in Lombardia, ma lo realizzo con uve che sono di provenienza certificata del Piemonte. Io marchio il mio vino come D.O.C., in quanto realizzato con uve di provenienza controllata (faccio l'esempio del vino, che conosco bene). Non realizzo un imbroglio, anche perchè, magari, ci metto l'anima in quello che faccio........

    Da WikiPedia wrote:La denominazione di origine controllata, nota con l'acronimo DOC, è un marchio di origine italiano che certifica la zona di origine e delimitata della raccolta delle uve utilizzate per la produzione del vino sul quale è apposto il marchio; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani e rispettano uno specifico disciplinare di produzione approvato con decreto ministeriale.

    Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC. Il marchio fu ideato negli anni cinquanta dall'avvocato romano Rolando Ricci, funzionario dell'allora ministero dell'Agricoltura.


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Edmond on Sun Sep 12, 2010 2:18 pm

    Quello che tu intendi è la certificazione DOP, ovvero di Denominazione di Origine Protetta........... In questo caso produzione e lavorazione devono essere riferite ad una ben precisa area geografica:

    Denominazione di origine protetta, meglio noto con l'acronimo DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito - solitamente per legge - a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.

    L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva.

    Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

    Per distinguere anche visivamente i prodotti DOP da quelli IGP, i colori del relativo marchio sono stati cambiati da giallo-blu a giallo-rosso, suscitando non poche perplessità tra quanti avrebbero ritenuto più opportuno che a cambiare fossero i colori del marchio IGP.

    Il marchio IGP, ancora, recita:

    Il termine indicazione geografica protetta, meglio noto con l'acronimo IGP, indica un marchio di origine che viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata.

    Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Cricetone on Sun Sep 12, 2010 2:21 pm

    se un vino e marchiato doc,ma sull'etichetta è scritto che è solo imbottigliato in una data zona,ma non dice da dove venga l'uva,è una cosa normale o una presa in giro?


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  fabiovob on Sun Sep 12, 2010 3:01 pm

    Doc, come tutti i marchi di qualità definisce un disciplinare.
    Chi ottiene questa certificazione deve dimostrare nel tempo con fatti concreti il mantenimento delle caratteristiche previste dal disciplinare.
    Circa le perplessità, come sempre Salvatore i disonesti sono dovunque.....ma questo non deve far demordere le persone per bene dal fare bene e credere in chi fa bene.

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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  baru_ on Sun Sep 12, 2010 3:34 pm

    DOP, DOC sono solo marchi (vogliamo parlare del "marchio made in italy" ??? affraid affraid affraid quella si che è una presa per il culo)... in queste denominazioni ci sta tutto e il contrario di tutto.
    Nella realtà devi vedere-verificare-assaggiare il prodotto e se possibile andare direttamente alla fonte.


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Massimo on Sun Sep 12, 2010 4:17 pm

    Un esempio,molti capi di abbigliamento arrivano dalla cina diciamo a pezzi, vengono solo assemblati,o meglio cucite le varie parti in Italia, poi appongono l'etichetta MADE IN ITALY


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Rudino on Sun Sep 12, 2010 6:32 pm

    Salv.Scarfone wrote:Secondo me si,visto che si può marchiare il proprio prodotto come doc,pure che la materia prima viene da tutt'altra parte.
    Che ne pensate?DOC è sinonimo del nulla?

    Premetto che non ho letto il seguito del thread...

    Se il marchio DOC su un prodotto disciplina che il tal ingrediente debba essere italiano o, addirittura, di una specifica regione, così dovrà essere. Serve per regolare un certo tipo di produzione e per impedire che altri (da altre nazioni) immettano sul mercato dei cloni con lo stesso nome.


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Cricetone on Sun Sep 12, 2010 6:35 pm

    secondo me 3/4 de vini in commercio sono una sola,perchè quasi su tutte c'è scritto solo Imbottigliato.sicuramente tutti quelli dei supermercati,tranne rari casi.


    basta che il 20% di un oggetto venga realizzato in italia,che è ossibile marchiarlo made in italy


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Rudino on Sun Sep 12, 2010 6:40 pm

    Salv.Scarfone wrote:secondo me 3/4 de vini in commercio sono una sola,perchè quasi su tutte c'è scritto solo Imbottigliato.sicuramente tutti quelli dei supermercati,tranne rari casi.


    basta che il 20% di un oggetto venga realizzato in italia,che è ossibile marchiarlo made in italy

    Sure?


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  Cricetone on Sun Sep 12, 2010 6:40 pm

    20%


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    Re: Il marchio DOC è una presa in giro?

    Post  baru_ on Sun Sep 12, 2010 7:08 pm

    Salv.Scarfone wrote:secondo me 3/4 de vini in commercio sono una sola,perchè quasi su tutte c'è scritto solo Imbottigliato.sicuramente tutti quelli dei supermercati,tranne rari casi.


    che cavolo stai dicendo willis?


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