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Immagine sonora (semiseria)
Il Gazebo Audiofilo

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    Immagine sonora (semiseria)

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    aircooled
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    Immagine sonora (semiseria)

    Post  aircooled on Thu Dec 25, 2008 6:15 pm

    l’immagine sonora è l’essenza della riproduzione stereo?


    il suono vero si forma e si trasmette in uno spazio multidensionale, ascoltando musica da camera in una cattedrale essa differisce se io ascolto stando seduto nelle prime file oppure se sto in piedi appoggiato a una parete in fondo vicino all'acquasantiera
    nel primo caso il suono diretto prevale su quello riverberato dalla chiesa e io posso ascoltare e ricevere precise sensazioni circa la disposizione spaziale degli strumenti, in questo caso riesco benissimo a individuare la posizione, le dimensioni e la distanza che separa gli strumenti fra di loro, oltre a questo riesco pure a percepire il riverbero della chiesa separato dal suono degli strumenti
    se invece sto all'acquasantiera sento solo il suono riverberato e le sensazioni di spazio sono annulate e non riesco a sentire gli strumenti in maniera selettiva
    per fortuna un bravo tecnico sa dove piazzare i micro
    ascolto in stereo
    l'ascolto in stereo non è altro che una rappresentazione finta di una realta, nonostante ciò ha delle regole ben precise da rispettare se non si vuol vanificare il risultato finale
    tali regole sono diverse da quelle dell'ascolto del live
    esempio
    se chi ascolta non si dispone in modo equidistante dai diffusori, i sottili equilibri del segnale stereofonico vengono compromessi, ascoltando dal vero non è invece necessario mettersi davanti e nel mezzo all’orchestra per avere veritiere sensazioni d’ascolto, anche se si siede di lato le sensazioni cambiano, ma rimangono ugualmete reali
    infatti a un concerto dal vivo è possibile ottenere infinite variabili circa la prospettiva sonora, si può spostarsi all’interno della sala ed andare più avanti se si desidera una prospettiva con angolo più aperto o all’indietro se la si vuole con angolo più chiuso
    invece col nostro stereo la prospettiva è predeterminata dalla posizione dei microfoni durante la registrazione e nulla possiamo fare se non cercare di posizionarsi nel punto giusto, salvo produrre dei disastri all'ascolto
    col nostro stereo chi decide come dobbiamo ascoltare non siamo noi, ma bensi il tecnico del suono, e lui che decide da che punto della sala farci ascoltare il brano, e se è bravo e i microfoni vengono collocati nel modo più consono e nel miglior “punto d’ascolto “ si potra godere di una prospettiva sonora migliore che dal vivo, questo è l'unico vantaggio del suono riprodotto su quello dal vivo, ma l'ing deve essere bravo per goderne appieno
    purtroppo in molti casi anche avendo buone registrazioni gli audiofili si dimenticano di questo parametro fondamentale e credono di potersi comportare davanti a uno stereo come con il suono vero e di poter ascoltare bene in ogni punto della loro stanza come se si trovassero ad un concerto dal vivo
    la stereofonia, per sua natura, ha dei limiti, e la fedele ricostruzione di una immagine sonora e altri importanti parametri è possibile solamente rispettandone le regole fondamentali
    rispettando le regole
    la stanza d’ascolto scompare per lasciare spazio alla sottile, ma decisa sensazione di essere trasportati nell'evento originale, i diffusori spariscono, il palcoscenico sonoro è al di là di essi, esteso in profondità in ampiezza e altezza, si materializzano strumenti e cantanti sotto forma di immagini sonore ben contornate, tridimensionali e circondate d’aria(nero infrastrutturale)si riesce quasi a toccare gli strumenti
    Molti di voi leggendoi quanto sopra, si saranno già unpò incavolati non capiscono, dubitano, anzi riteranno che tutto ciò sia frutto della mia mente troppo "fantasiosa " purtroppo non è cosi, chi la pensa in quel modo non ha mai avuto la fortuna di imbattersi in un impianto che sia in grado di riprodurre una ottima immagine sonora, purtroppo per essi le cose stanno esattamente come ho detto, senza iperboli ed esagerazioni
    ma quali sono i fattori principali da ricercare per arrivare a cio?
    1) la registrazione è uno di essi, il suono del miglior impianto audio al mondo non può restituire un soundstage credibile se nel disco che sta suonando è registrato da un cane
    nel caso invece il tecnico del suono sa fare il suo lavoro nel posizionamento dei microfoni rispetto alle dimensioni della sala di registrazione, al tipo di musica e al numero degli esecutori che deve riprendere, e la successiva manipolazione del materiale registrato.................
    2) la sala d’ascolto, che deve essere un minimo curata a livello di riflessioni ed assorbimento, il meglio lo si ottiene con trattamenti specifici, ma purtroppo non tutti possono arrivarci per mille diversi motivi
    3)Il posizionamento, il tipo e la qualità dei diffusori
    una corretta disposizione dei diffusori nella sala d’ascolto è di importanza vitale per ottenere la migliore immagine sonora

    dimenticanza imperdonabile
    buona fine e buon inizio a tutti gli amici e oltre

    Dragon
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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  Dragon on Fri Dec 26, 2008 4:46 am

    Ottima esposizione della verità!!!

    Esattamente, concordo pienamente con quello che hai scritto; mi sono serviti anni per poter apprezzare l'immagine sonora :scratch: , sia per mancanza di esperienza di ascolto, sia per mancanza di un'impianto in grado di renderla come si deve, ma da quando ho tutto questo, è veramente una goduria ascoltare musica sunny sunny sunny

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  matley on Fri Dec 26, 2008 10:22 am

    Esattamente...
    ben detto dragon...
    Come dice il buon Air...
    quando..la stanza d’ascolto scompare, i diffusori spariscono, il palcoscenico sonoro è al di là di essi, esteso in profondità in ampiezza e altezza, si materializzano strumenti e cantanti sotto forma di immagini sonore ben contornate, tridimensionali e circondate d’aria(nero infrastrutturale) e si riesce quasi a toccare gli strumenti...
    ne usciamo finalmente appagati per gli sforzi fatti, e ci godiamo finalmente la nostra ben amata musica.

    Oggi Dragon ci vorrebbero almeno 1 di quei soletti che hai postato... :D :D :bounce:
    giornata Ventosa,piovosa e.. Grigggia :x

    :albino: ..

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  petrus on Fri Dec 26, 2008 10:46 am

    Quoto il pensiero di Air, anche per me un buon disco deve e ripeto deve per definirsi tale restituire tutta l'ambienza originale ed è per lo stesso motivo che prediligo le registrazioni fatte fuori dagli studi di registrazione.
    Và detto però che, almeno nella mia discoteca, sono proprio pochi i dischi che abbiano una capacità di restituire lo stage originale in modo sostanzialmente credibile unito ad una corretta riproduzione del timbro e con un contenuto artistico di rilievo.
    E' alresi vero che ho dischi che quando metto sul piatto (che non c'è :D ) penso;- ma se tutti i dischi fossero stati incisi così, oggi esisterebbe il CD ?
    Ma questo è un altro discorso, aggiungerei invece alla disamina di Air che conta moltissimo il luogo della ripresa, oltre che al tecnico che deve cimentarsi, esistono luoghi troppo riverberanti che rendono difficile la separazione degli strumenti, oppure i fonici per lo stesso motivo sono stati costretti a riprendere gli esecutori molto da vicino, asciugando il suono sacrificando attacchi e decadimenti, all'opposto con luoghi mediamente assorbenti e via dicendo, insomma sono moltissime le variabili in gioco e alla fine vorrei che non ci si dimenticasse dell'impianto, non basta un buon pre e un buon finale per far nascere la magia occorre tanta pazienza e tanta dedizione all'affinamento, alla cura per il dettaglio, occorre sapere cosa cercare e per ottenerlo non si deve trascurare nulla.
    Lorenzo

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  aircooled on Fri Dec 26, 2008 11:26 am

    petrus wrote:Quoto il pensiero di Air, anche per me un buon disco deve e ripeto deve per definirsi tale restituire tutta l'ambienza originale ed è per lo stesso motivo che prediligo le registrazioni fatte fuori dagli studi di registrazione.
    Và detto però che, almeno nella mia discoteca, sono proprio pochi i dischi che abbiano una capacità di restituire lo stage originale in modo sostanzialmente credibile unito ad una corretta riproduzione del timbro e con un contenuto artistico di rilievo.
    E' alresi vero che ho dischi che quando metto sul piatto (che non c'è :D ) penso;- ma se tutti i dischi fossero stati incisi così, oggi esisterebbe il CD ?
    Ma questo è un altro discorso, aggiungerei invece alla disamina di Air che conta moltissimo il luogo della ripresa, oltre che al tecnico che deve cimentarsi, esistono luoghi troppo riverberanti che rendono difficile la separazione degli strumenti, oppure i fonici per lo stesso motivo sono stati costretti a riprendere gli esecutori molto da vicino, asciugando il suono sacrificando attacchi e decadimenti, all'opposto con luoghi mediamente assorbenti e via dicendo, insomma sono moltissime le variabili in gioco e alla fine vorrei che non ci si dimenticasse dell'impianto, non basta un buon pre e un buon finale per far nascere la magia occorre tanta pazienza e tanta dedizione all'affinamento, alla cura per il dettaglio, occorre sapere cosa cercare e per ottenerlo non si deve trascurare nulla.
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    se fossi nato donna ti sposerei
    concordo in pieno con quello che dici, e pure con gli altri, sarà grave??? :shock:

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  Geronimo on Sun Jun 26, 2011 2:17 pm

    Eppure molti audiofili trascurano o minimizzano questo parametro


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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  Fausto on Sun Jun 26, 2011 3:38 pm

    Non posso che concordare al 100%.
    Ottima anche la sintesi.
    I miei complimenti sinceri.
    sunny sunny sunny

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  iano on Sun Jun 26, 2011 11:58 pm

    Vabbé,ma se tutti concordano,allora dirò qualcosa io contro. sunny
    Innanzi tutto come si fà a dire che il tale tecnico del suono ha le palle?
    Solo perchè il suo disco suona bene nel nostro impianto?
    Non mi sembra un buon motivo.
    Poi si sà che la riproduzione della scena acustica è quanto di meno fedele possa esistere,senza che ciò escluda una buona e godibile verosimiglianza,e che questo possa succedere a me sembra sempre un miracolo oltre ad essere un plus (quasi) irrinunciabile.
    Però per ottenere questo plus,cioè prima di trattare l'ambiente ad hoc e posizionare i diffusori come si deve credo sia fondamentale che almeno una sola cassa,meglio ancora un ascolto in mono,sia soddisfacente.Solo partendo da questa base si può tentare il salto all'ascolto stereo.
    E a questo proposito,concordo con Diego Nardi,dopo aver adempiuto a questi preliminari,magicamente ci si ritrova una scena acustica già soddisfacente senza altri mastruzzi da fare.
    Il Diego di cui sopra cioè i suoi diffusori li progetta così,senza cercare la scena acustica,ma solo un buon suono,e poi la scena segue a ruota.
    Ma ha senso ascoltare con una cassa sola?
    Io dico di sì.Ovviamente non si tratta di un modo di ascoltare definitivo.
    Ma di una fase preliminare di messa a punto molto semplificativa e che sembra davvero funzionare.
    Un vantaggio è ad esempio di semplificare i contributi dell'ambiente.
    Un altro è quello di concentrarsi sull'ottenimento di un buon suono,indipendentemente dalla scena e da possibili difetti in fase di registrazione nel posizionamento dei microfoni.
    Se il buon suono c'è,cioè se c'è qualcosa che richiama un accenno di fedeltà sonora,allora si può passare a cercare una scena,quella che vi aggrada,purchè verosimile,che di più proprio non si può.
    Ciao,Seb.

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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  aircooled on Mon Jun 27, 2011 12:21 am

    Ma ha senso ascoltare con una cassa sola?
    meglio ancora ascoltare con il vecchio grammofono, quello si aveva un bel medio e non creava problemi ne di scena ne di ambiente, però io la penso diversamente, il mondo è andato avanti e io sto col mondo
    Il Diego di cui sopra cioè i suoi diffusori li progetta così,senza cercare la scena acustica,ma solo un buon suono,e poi la scena segue a ruota.
    mica vero


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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  matte on Mon Jun 27, 2011 10:06 am

    sulla fiducia................... troppo "cardo" pe' pote' legge' tutto santa




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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  Massimo on Mon Jun 27, 2011 10:25 am

    Il parametro che preferisco e che più mi colpisce in un impianto, è dove suona la parete non i diffusori, dove si ha un effetto visivo della postazione di coloro che suonano. sunny sunny sunny
    Certo tecnico del suono permettendo.


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    Re: Immagine sonora (semiseria)

    Post  iano on Tue Jun 28, 2011 3:40 pm

    aircooled wrote:
    Ma ha senso ascoltare con una cassa sola?
    meglio ancora ascoltare con il vecchio grammofono, quello si aveva un bel medio e non creava problemi ne di scena ne di ambiente, però io la penso diversamente, il mondo è andato avanti e io sto col mondo
    Il Diego di cui sopra cioè i suoi diffusori li progetta così,senza cercare la scena acustica,ma solo un buon suono,e poi la scena segue a ruota.
    mica vero
    Senza arrivare al grammofono l'ascolto mono è cosa da considerare seriamente.
    Per il resto ercherò dove lo dice il Diego e ti faccio sapere Air.Presumibilmente sul numero 134 di CHF.
    Ma adesso non ho il tempo di rileggermi l'articolo.
    Diego ha il suo modo di lavorare e più che copiare io concordo perchè è proprio così che io lavoro con i miei cavi autocostruiti e.... funziona,al punto che a volte mi dimentico di stare ascoltando una cassa sola .Ma non è una SOLA.
    Si tratta invece di un espediente,nè giusto nè sbagliato,solo uno fra tanti coi suoi pro e i suoi contro.
    Però mi permetto di insistere.
    Provate a mettere a punto l'impianto con una sola cassa,e quando,pur con questo limite,pensate di essere arrivati al massimo con la messa a punto,allora innestate la seconda marcia.Buon viaggio e prudenza sulle pentastrade.
    Ciao,Seb.

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