chi me ne parla un po? non ho mai avuto il piacere di ascoltarlo (dicono che sia molto analogico)confermate? epoi perche non ha uscite rca?
naim cd5i

mr.bean- JuniorMember

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- Messaggio n°2
Re: naim cd5i
Sarà difficile avere delle risposte in questo sito, quà non si parla inglese.
Ma toscano.

Pazzoperilpianoforte- Suonologo

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- Messaggio n°3
Re: naim cd5i
Ti posso raccontare qualcosa io.
Suono molto equilibrato e buonissima dinamica nella classe di prezzo. Suono molto poco "seduto". Acuto molto a fuoco senza essere faticoso, gamma media molto limpida e tonda, con bassissima fatica d'ascolto. Basso buono in rapporto alla classe di prezzo.
Una buonissima macchina monotelaio, tra le migliori per quel budget. Io ho ascoltato la prima versione; quella attuale dovrebbe essere ancora migliorata nella sezione digitale e di alimentazione. NOn è una macchina analogica nel senso di ruffiana o ovattata all'acuto. Piuttosto tonda e pochissime asprezze, però.
Il discorso delle uscite è legato alle peculiarità filosofiche di Naim. Naim ritiene che le connessioni RCA siano inferiori alle connessioni DIN, quindi fino a poco tempo fa includeva solo le ultime nei suoi apparecchi. Per i modelli superiori al 5i la casa mette a disposizione a scelta uscite RCA o DIN. Non ricordo se questo è vero anche per il modello base. Altrimenti occorre servirsi di adattatori o cavi terminati asimmetricamente.
L'unico vero limite del 5i è quello di non poter essere upgradato come i modelli Naim superiori mediante l'aggiunta di una alimentazione esterna. Questo nei prodotti più pregiati della casa permette un salto di qualità rispetto alla versione "liscia" per niente irrilevante.
Non so se sono stato troppo sintetico, ma spero in qualche modo di esserti stato d'aiuto....
Ciao
Suono molto equilibrato e buonissima dinamica nella classe di prezzo. Suono molto poco "seduto". Acuto molto a fuoco senza essere faticoso, gamma media molto limpida e tonda, con bassissima fatica d'ascolto. Basso buono in rapporto alla classe di prezzo.
Una buonissima macchina monotelaio, tra le migliori per quel budget. Io ho ascoltato la prima versione; quella attuale dovrebbe essere ancora migliorata nella sezione digitale e di alimentazione. NOn è una macchina analogica nel senso di ruffiana o ovattata all'acuto. Piuttosto tonda e pochissime asprezze, però.
Il discorso delle uscite è legato alle peculiarità filosofiche di Naim. Naim ritiene che le connessioni RCA siano inferiori alle connessioni DIN, quindi fino a poco tempo fa includeva solo le ultime nei suoi apparecchi. Per i modelli superiori al 5i la casa mette a disposizione a scelta uscite RCA o DIN. Non ricordo se questo è vero anche per il modello base. Altrimenti occorre servirsi di adattatori o cavi terminati asimmetricamente.
L'unico vero limite del 5i è quello di non poter essere upgradato come i modelli Naim superiori mediante l'aggiunta di una alimentazione esterna. Questo nei prodotti più pregiati della casa permette un salto di qualità rispetto alla versione "liscia" per niente irrilevante.
Non so se sono stato troppo sintetico, ma spero in qualche modo di esserti stato d'aiuto....
Ciao

Massimo- moderatore

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- Messaggio n°4
Re: naim cd5i
PPP sei sempre chiaro e preciso nelle tue spiegazioni
_________________




denon520- Member

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- Messaggio n°5
Re: naim cd5i
GRAZIE ppp sei stato chiarissimo! ti chiedo un altra cosa se puoi rispondere confronto ad un paganini 192/24 a che punto siamo? te lo chiedo perche non riesco ad ascoltare il naim GRAZIE

Pazzoperilpianoforte- Suonologo

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- Messaggio n°6
Re: naim cd5i
Due macchine che non ho mai ascoltato ad un confronto diretto, ed inoltre non ho mai ascoltato l'ultima versione (la 2) del 5i. Quindi sono in difficoltà a designare un vincitore o a darti un giudizio netto.
L'impostazione sonora è chiaramente diversa. DEcisamente e tipicamente "italiana" quella del Paganini (grande franchezza del medio, suono mai opaco, a tutto tondo diciamo così), molto vivacizzata e rinnovata rispetto alla tradizione ma sempre con un tocco British di velluto sul medio quella del Naim.
DEtto in due parole, il Naim pur molto lineare in alto ha un equilibrio tonale del medio un pò più scuro. L'acuto estremo però degli impianti cui abbinarlo deve essere molto ben calibrato, altrimenti può anche diventare troppo ficcante, un pò aggressivo. Abbinato bene può essere una ottima soluzione per impianti aperti ma con un pizzico di roll-off in alto.
Il Paganini invece torna meglio con impianti in cui va schiarito il medioalto, semmai, e che abbiano una estensione già buona e corposa in basso.
Mi dispiace, ma veramente se cercassi di dirti di più dovrei andare di fantasia e non mi sembra giusto!
Ciao
L'impostazione sonora è chiaramente diversa. DEcisamente e tipicamente "italiana" quella del Paganini (grande franchezza del medio, suono mai opaco, a tutto tondo diciamo così), molto vivacizzata e rinnovata rispetto alla tradizione ma sempre con un tocco British di velluto sul medio quella del Naim.
DEtto in due parole, il Naim pur molto lineare in alto ha un equilibrio tonale del medio un pò più scuro. L'acuto estremo però degli impianti cui abbinarlo deve essere molto ben calibrato, altrimenti può anche diventare troppo ficcante, un pò aggressivo. Abbinato bene può essere una ottima soluzione per impianti aperti ma con un pizzico di roll-off in alto.
Il Paganini invece torna meglio con impianti in cui va schiarito il medioalto, semmai, e che abbiano una estensione già buona e corposa in basso.
Mi dispiace, ma veramente se cercassi di dirti di più dovrei andare di fantasia e non mi sembra giusto!
Ciao

denon520- Member

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- Messaggio n°7
Re: naim cd5i
VA BENISSMO GRAZIE

aircooled- Suonologo

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- Messaggio n°8
Re: naim cd5i
anche i toscani sanno parlare inglese
ma gli inglesi sanno parlare toscano?

ma gli inglesi sanno parlare toscano?

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ema49- Musicofilo
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Età: 63
- Messaggio n°9
Re: naim cd5i
FRATE air ha scritto:anche i toscani sanno parlare inglesema gli inglesi sanno parlare toscano?
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Air è guarito..

..le mie cure sono state efficaci..
Bravo Air, bravo..


Massimo