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Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)
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    Post  Ospite on Fri Dec 31, 2010 10:54 am

    MIDNIGHT SUGAR- YAMAMOTO TRIO
    Probabilmente non c'è audiofilo che non conosca questo lavoro di pura follia audiofila !!!!!
    Il classico disco test, dinamica a go-go, suoni che straripano di armoniche, equilibrio timbrico assoluto, la scena poi vuoi per il fatto che siano solo tre musicisti vuoi quel che vuoi ma individuare la loro posizione nello spazio è semplicissimo, sono letteralmenti scolpiti e il pianoforte ? in assoluto la miglior ripresa di un pianoforte jazz che io abbia mai ascoltato insomma se il vostro impianto al giusto volume non distorce non comprime e non taglia gli estremi di questo disco allora siete al capolinea.
    Ma è jazz questo ? posso dire di aver ascoltato un disco jazz ?
    beh secondo me NO !!
    Innanzitutto per come vedo io un trio jazz, questo disco è troppo spostato in favore del pianista, per l'amor del cielo è bravissimo, si sente che ha studiato moltissimo, si intravede una discreta cultura musicale e non solo jazz, è abile,sciolto e perfettamente a suo agio con lo spartito, ma..........il disco risulta asettico, etereo, semplicistico fin eretico.
    E' come un abilissimo dattilografo che riassume i capolovori dei suoi maestri, primo fra tutti il grande Bud Powell.
    Il jazz non è questo, il jazz è nel genio di Thelonius Monk o nel trasporto passionale di Horace Silver.
    Infine come accennavo la pecca più grave è nel resto del gruppo, un lavoro senza infamia e senza lode quello del bassista e del batterista , come se l'ordine di scuderia impedisse loro di eccedere, un lavoro scontato ed impersonale è tutto quello che ne risulta.
    Non cercate di scoprire il jazz con lavori come questo, il jazz è altro.
    Cordialità

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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Fri Dec 31, 2010 6:27 pm

    Mi spiace ma non li conosco, però mi hai incuriosito e sono andato ad ascoltarli. Non male
    Hai ragione i veri trii Jazz sono probabilmente un' altra cosa, comunque piacevoli e ben registrati

    Ciao
    Gian

    PS starò fuori x una settimana ca e quindi i mie ascolti.e contatti saranno radi.. Ma sarò poi felice di parlare un pò di buona musica e speriamo si aggiunga qualche amico con sue segnalazioni

    Ciao e buon anno
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Fri Dec 31, 2010 6:45 pm

    Spero vivamente anche io che ci siano ampie partecipazioni, sarebbe molto bello.
    Ciao e buon anno anche a te
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Massimo on Fri Dec 31, 2010 7:23 pm

    MIDNIGHT SUGAR- YAMAMOTO TRIO, non è Jazz, è troppo freddo, un disco studiato ad OC per il piano, gli altri due strumenti sono al suo servizio.
    Non c'è improvvisazione,genialità zero, solo la lettura di uno spartito ben riprodotto.
    Lo stesso vale per altri dischi di Yamamoto, come ad esempio Misty e Autumn in seattle, quest'ultimo forse con musiche più conosciute ,ma sempre senza il minimo slancio di improvvisazione che trasforma un jazzista in artista,tramandato ai posteri per le sue interpretazioni. sunny


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    Il canto nel Jazz

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 12:49 pm

    Le cantanti del jazz moderno

    Partendo dallo spunto fornito da Pluto inizio questa rassegan con tre straoridinarie cantanti del periodo che va dagli anni trenta in poi e che influenzeranno tutte le latre: Billie Holiday, Ella Fitzegarald e Sarah Vaughan.
    Delle tre l'unica che non improvvisa con lo scat è la Holiday, le altre divennero invece famose proprio per questo singolare uso che fecero della voce.
    Billie Holiday è una cantante sui generis che va oltre gli stili e oltre il jazz stesso e la sua influenza si avverte sul canto popolare in senso più ampio.
    Definisce il canto moderno così come è concepito oggi e continua ad essere il modello di riferimento per una miriade di cantanti anche non legate al jazz. Billie è sfacciata, una fiera provocatrice, sempre in bilico, temeraria, incontrollabile, travolgente e selvaggia.
    Billie ha aperto il libro della sua vita e lo ha letto a tutti noi attraverso il suo canto.
    Nella bibbia del jazz di Arrigo Polillo possiamo leggere “Holiday raccolse, nello spirito dell'arte sua, l'eredità di Bessie Smith anche se canto raramente dei blues......”
    Il repertorio che sceglie è quello americano sofisticato e lo interpreta innervandolo di tutte le inquietudini di uno spirito funestato da vicissitudini fuori dal comune, ma affamato di vita, amore e sensualità.
    E quando il reperotio non è sufficiente ad esprimere i suoi stati d'animo, Holiday ricorre a composizioni sue.
    Tre delle più importanti sono: Strange Fruit, Billie's Blues e Fine and Mellow.
    Altri capolavori che interpreta rendendoli suoi: Lover Man, You Don't Know What Love Is,Don't Explain, The Man I Love, God Bless The Child, Lover come Back To Me e My Man.
    Billie Holiday ha davvero per prima affrontato i temi sociali e politici con la sua canzone più famosa, quella Strange Fruit che sconvolse il pubblico e i suoi promoter:
    “Gli alberi del sud danno uno strano frutto,
    sangue sulle foglie e sangue sulle radici,
    un corpo nero si agita nella brezza del sud,
    strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo.”
    SEGUE.....................
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 12:52 pm

    Grazie Massimo, sono contento che la tua analisi sia in sintonia con la mia e dal punto di vista meramente tecnico invece ti ritrovi in quello che dicevo ?
    Ciao
    W
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Massimo on Sat Jan 01, 2011 1:26 pm

    whoever wrote:Grazie Massimo, sono contento che la tua analisi sia in sintonia con la mia e dal punto di vista meramente tecnico invece ti ritrovi in quello che dicevo ?
    Ciao
    W
    Intendi la dinamica?
    C'è ma ma senza passione la dinamica non serve.
    Stimela di Hugh Masekela, mi piace ed a dinamica è una bomba, il vinile molto superiore al CD in tutto e strano soprattutto la Dinamica è nettamente maggiore.
    A proposito di voci femminili nel Jazz, ti piace Sarah Vaughan? sunny sunny


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sat Jan 01, 2011 4:16 pm

    Se non gli piace, gli togliamo il saluto.... Laughing Laughing Laughing

    Perchè non facciamo un 3D di Jazz (un pò come abbiamo fatto x la classica), una chiacchierata tra amici (alcuni più competenti altri meno ma chi se ne frega, l'importante è buona educazione, rispetto idee altrui e passione x quello che ascoltiamo.

    E di volta in volta parliamo di un musicista/cantante/gruppo etc. Ognuno porta le sue esperienze e allarghiamo un pò le ns conoscenze

    Che ne dite?
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Il delfino di Air on Sat Jan 01, 2011 4:18 pm

    pluto wrote:Se non gli piace, gli togliamo il saluto.... Laughing Laughing Laughing

    Perchè non facciamo un 3D di Jazz (un pò come abbiamo fatto x la classica), una chiacchierata tra amici (alcuni più competenti altri meno ma chi se ne frega, l'importante è buona educazione, rispetto idee altrui e passione x quello che ascoltiamo.

    E di volta in volta parliamo di un musicista/cantante/gruppo etc. Ognuno porta le sue esperienze e allarghiamo un pò le ns conoscenze

    Che ne dite?

    sarebbe bellissimo sunny cheers


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sat Jan 01, 2011 5:56 pm

    Intanto posso chiederti come ti chiami? Preferisco chiamarti con un nome reale anzichè il nickname se non ti dispiace

    Poi ottima la tua apertura. Mi permetto aggiungere x i meno esperti che la straordinaria canzone che citi "Strange Fruit" fu una canzone scritta x un tragico fatto di cronaca: un nero fu trovato impiccato ad un albero - eravamo in piena lotta razziale e lo strange fruit era ovviamente una metafora x questo corpo penzolante da un albero.

    Billie potè cantare questa canzone che poi diventerà uno dei suoi più grandi successi solo in pochi locali e le critiche e le censure si sprecarono. Ovviamente questa è una delle più grandi e forse primi inni realmente antirazziali mai scritti. E che capolavoro!

    Scusami se ho aggiunte queste poche cose, ma credo che pochi fossero al corrente di cosa era lo strange fruit.



    *****

    Se tu e gli altri amici siete d'accordo, non apriamo altri 3D, partiamo da questo - se va bene poi gli cambiamo nome come x la classica.

    Cerchiamo di postare le ns raccomandazioni x gli ascolti in modo da farli vedere, partendo da una chiacchierata di queste 3 grandi cantanti. Che ne dite?

    Ciao
    Gian
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  baru_ on Sat Jan 01, 2011 7:14 pm

    Il delfino di Air wrote:
    pluto wrote:Se non gli piace, gli togliamo il saluto.... Laughing Laughing Laughing

    Perchè non facciamo un 3D di Jazz (un pò come abbiamo fatto x la classica), una chiacchierata tra amici (alcuni più competenti altri meno ma chi se ne frega, l'importante è buona educazione, rispetto idee altrui e passione x quello che ascoltiamo.

    E di volta in volta parliamo di un musicista/cantante/gruppo etc. Ognuno porta le sue esperienze e allarghiamo un pò le ns conoscenze

    Che ne dite?

    sarebbe bellissimo sunny cheers




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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Edmond on Sat Jan 01, 2011 7:23 pm

    Vai col jazz, allora!!!!!!!!!!!!!! cheers

    Cominciamo con una domanda per tutti: il jazz deve mantenere un legame con le proprie origini (che sono nere, che parlano una ceta lingua in termini di composizione musicale, che debbono trasmettere), oppure può avere un linguaggio del tutto libero, che ha come unico filo comune l'improvvisazione?

    E ancora, che ruolo gioca la voce nel jazz? E' uno strumento di pari dignità, anche superiore al resto, oppure è e può essere un semplice complemento?


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Dragon on Sat Jan 01, 2011 8:41 pm

    Io dico: continuate,vi leggo con interesse sunny


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 10:07 pm

    Provo io a rispondere alla prima delle domande.
    Sempre che abbia ben interpretato ciò che edmond intendeva chiedre sunny

    personalmente ritengo che il jazz non è affatto né potrebbe essere una musica “universale” è piuttosto fin dagli inizi una musica compressa ed oscillante fra due culture ciascuna delle quali ha fatto sentire in diversa misura e in vari modi il suo peso facendo prevalere in periodi differenti i propri valori.
    Per questo ritengo il jazz possa essere interpretato da due diversi punti di vista, sempre meno conciliabili fra loro: il primo è quello “bianco” ovvero il punto di vista di un uomo bianco americano od europeo che ha assistito allo svuluppo di un fenomeno musicale all'interno di una cultura a lui estranea e che appartenendo ad uno stato sociale elevato si troverà a giudicare utilizzando valori che per convenzione costituiscono il patrimonio della civiltà occidentale.
    Quindi difficilmente potrà giudicare il jazz senza far ricorso a canoni estetici maturati nell'ambito della propria cultura e non giudicare positivamente ogni passo fatto nella direzione del perfezionismo formale ed ogni sforzo fatto da parte di alcuni per avvicinare il jazz alle musiche europee popolari e non.
    L'opposto è quello “negro” per cui ogni processo evolutivo che tenga conto dei valori della cultura bianca altro non è che una corruzzione , una soprafazzione culturale di un colonizzatore.
    Tanto jazz mediocre, goffamento ibridato ad altri generi musicali, degradato a prodotto d'immediato e disimpegnato consumo si spiega così.

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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 10:34 pm

    CONTINUA..........
    Il canto di Lady Day il soprannome che le diede Lester Young, suo compagno di solitudine e grande ispiratore è modernissimo ed attuale ancora oggi.
    Billie, soprannome di Eleonora, Nora per la madre.
    In una intervista del 1939 racconta:Abitavamo nella 145esima strada vicino a Seventh Avenue.Un giorno eravamo così affamate che non riuscivamo più a respirare.Mi precipitai fuori faceva un freddo cane e percorsi tutta la Seventh entrando in tutti i posti per cercare un lavoro, alla fine entrai disperata al Long Cabin Club di Jerry Preston. Chiesi un lavoro dicendo che ero una ballerina, mi chiese di ballare. Provai. Disse che facevo schifo, allora gli dissi che sapevo cantare.Mi chiese di farlo.In fondo in un angolo del locale c'era un vecchio al pianoforte che suonava “Travelin' “ e io cantai.
    I clienti smisero di bere a quel punto il pianista attacco “ Body And Soul” e oh Dio Avresti dovuto vedere quella gente , cominciarono tutti a piangere.
    Preston mi si avvicinò e mi disse: Bambina hai vinto.
    E' così che ho cominciato.
    SEGUE............................
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 10:41 pm

    pluto wrote:
    Scusami se ho aggiunte queste poche cose, ma credo che pochi fossero al corrente di cosa era lo strange fruit.

    Ciao
    Gian

    Tutt'altro figurati è proprio lo spirito giusto chi può porta il suo contributo, l'idea poi di arricchire con contenuti multimediali è ottima.
    Grazie


    P.S.
    solo W può andar bene ?
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Massimo on Sat Jan 01, 2011 10:58 pm

    Diciamo che il Jazz nato nel'America del sud è un derivato del blues visto con occhi dei neri.
    E' nato proprio come musica popolare suonata nei ghetti,nei bassi fondi, dietro i funerali e nelle piantagioni di cotone, erano canti di frustazione, di dolore e di rivolta.
    Quella che mi piace di più e che rispecchia il ritmo che preferisco è la scuola jazzistica di New Orleans dove la fanno da padrone i canti degli scaricatori e degli schiavi da cui prese spunto anche il grande Dvorak nella sinfonia dal nuovo mondo, miscelando sapientemente classica e Jazz popolare. sunny sunny sunny


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Ospite on Sat Jan 01, 2011 11:44 pm

    Edmond wrote:

    E ancora, che ruolo gioca la voce nel jazz? E' uno strumento di pari dignità, anche superiore al resto, oppure è e può essere un semplice complemento?

    Per rispondere a questa non possiamo non parlare dello "SCAT"
    Lo Scat è quando un cantante improvvisa melodie e suoni senza usare parole vere e proprie.
    Le voci vengono usate come strumenti a volte cantando parole e melodie, ma spesso improvvisando liberamente al di fuori delle convenzionali tecniche canore.
    Ella Fitzgerald fu tra le prime a sviluppare una tecnica scat ben definita, dopo un inizio piuttosto convenzionale negli anni 30 ella inizio a improvvisare sullo stesso piano dei sassofonisti, dei trombettisti e di altre star dell'assolo strumentale.
    E man mano che il jazz si liberava e differenziava, negli anni '60 e '70 i cantanti jazz espansero ulteriormente il loro ruolo.
    In concerto Bob McFerrin può riprodurre da solo i suoni di una intera orchestra e cantanti come Betty carter portano lo scat verso lidi ancor più lontani con suoni vocali insoliti di ogni genere.
    Quindi sarebbe assolutamente sbagliato ritenere il jazz vocale inferiore o meno impegnato rispetto al jazz puramente strumentale, seppur si deve riconoscergli una maggior facilità, le parole facilitano l'ascolto, tale per cui è in genere il preferito dai neofiti.

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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sun Jan 02, 2011 3:57 pm

    W (hai fatto il discolo?)
    Non sono curioso, è solo che preferisco chiamare un amico Roberto, Pippo, Alessandro che non W o whoever, ma se preferisci così...

    Bisognerebbe riunificare questo 3D con l'altro x non disperderci. Ma non so come si fa.... Se Massimo ci legge, sei in grado di farlo?
    Sono 2 argomenti molto simili visto che stiamo parlando del canto nel Jazz e varrebbe la pena mettere insieme le cose se siete d'accordo

    Ciao
    Gian
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  baru_ on Sun Jan 02, 2011 6:22 pm

    Ottimo Gian, mi piace come sta prendendo forma questo bel 3D, "all about jazz" sunny

    Io intanto prendo appunti Laughing


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Fausto on Sun Jan 02, 2011 7:35 pm

    Argomento interessantissimo: continuate a raccontare così leggo ed apprendo
    Grazie Ciao cheers
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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Massimo on Sun Jan 02, 2011 11:11 pm

    Gianni, ora che sono riuniti discutiamo un poco del nostro caro Jazz.
    Rolling Eyes Rolling Eyes


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Mon Jan 03, 2011 6:32 pm

    Grazie Max - forse dovevamo metterci anche l'altro, ma lascia stare. Il titolo mi piace poco perchè riprende quello di Whoever che aveva segnalato quel disco (che era poco jazz e molto audiofile). Vogliamo modificarlo in "segnalazioni di Jazz su qualunque formato"? o scegliete voi. Siamo partiti da segnalazioni di dischi mono di 50/60 anni fa cioè l'esatto contrario del formato x audiofili. (che peraltro mi interesserebbe assai poco)

    ********
    Sono assolutamente d'accordo con Mr W; ritenere che il canto nel Jazz sia una forma inferiore o addirittura ritenerlo no-jazz, mi parrebbe una strunzata (opinione personale naturalmente)
    Pensare Che Billie, Ella, Sarah e voglio metterci anche altri 2 mostri sacri che io adoro (Dinah Washington e Nina Simone) non facciano parte del gotha.....mah

    Certo in quanto canto è di più facile comprensione rispetto ad altri tipi più difficili e magari più intellettualoidi (se così si può dire). E direi che abbiamo fatto bene a partire dal canto proprio x questo. Non è che dobbiamo fare i puristi. Direi che ci basta discutere un pò e cercare di avvicinare qualche amico a questa meravigliosa musica.

    Essendo partiti da Billie, vogliamo segnalare quali sono i 3/4 dischi indispensabili di questa straordinaria cantante?

    1) uno l'avevo indicato io nell'altro post: Lady in Satin

    2) Whover aveva poi segnalato lo stupendo: Lady sings the blues contenente la toccante Strange Fruit di cui abbiamo parlato


    3) io aggiungerei poi Body and Soul. Per i vinilici, esiste una edizione straordinaria mono della Orginal Master Recordings. Non vi spaventate dal fatto che è un mono. ANche questo vale tutti i soldi che costa e Billie è sublime.



    Lascio a voi segnalare qualche altro disco che ritenete imperdibile

    Ciao
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    Segnalazioni di JAZZ

    Post  Massimo on Mon Jan 03, 2011 7:41 pm

    In questo 3D faremo del nostro meglio per conoscere e far conoscere il JAZZ in tutte le sue forme ed in tutti i formati musicali dal caro vecchio LP al SACD.
    Siete tutti invitati ad intervenire. sunny sunny sunny sunny sunny


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    Re: Edizioni di jazz su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Mon Jan 03, 2011 8:36 pm

    Bravo Max
    Grazie per gli aiuti sunny sunny sunny

      Current date/time is Sun Jun 25, 2017 4:04 pm