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Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

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    boyd
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  boyd on Wed Jan 12, 2011 4:11 pm

    assolutamente daccordo col punto 1.
    se poi tieni conto che i concerti rock (cioe il suono che senti realmente in uno stadio o grande arena) li ascolti amplificati e molto spesso da enormi sistemi di casse ad alta efficienza....

    punto 2, esistono sistemi di correzzione ambientale che superano quei limiti.
    ci sono equalizzatori, e sistemi dsp tipo meridian.
    o diffusori come i klipschorn o i linn isobatrik, che hanno caratteristiche tali da rendere il posizionamento molto relativo.
    senza parlare di altre tipologie tipo gli omnidirezionali.
    dipende cosa hai ascoltato, come e dove.

    punto 3, la pedaliera dello organo perfettamente riproducibile in un buon impianto cuffia?
    secondo quali criteri?
    hai detto tu che manca la ambienza, la fisicita dello impatto e lo stage e' solo cerebrale.cosa e' perfettamente riprodotto?

    punto 4 non so se hai mai sentito un sistema monobanda di grandi dimensioni o una ad alta efficienza.
    basta mezzo watt e non ci vuole un castello....

    sono daccordo infine, che la preferenza sia soggettiva.
    e siamo in un forum di cuffiofili, non dico di vendere tutto e correre a comprarsi dei diffusori.
    ma molti di noi hanno anche impianti diffusori, taluni anche di buonissima qualita, non ci vuole molto a fare un raffronto ed essere un po oggettivi.
    graziano

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  vulcan on Wed Jan 12, 2011 5:04 pm

    Ti faccio una domanda hai mai sentito una K1000 suonare?


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    Nicola      

    Spoiler:

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    boyd
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  boyd on Wed Jan 12, 2011 5:51 pm

    vulcan wrote:Ti faccio una domanda hai mai sentito una K1000 suonare?

    beh, ti direi di no, ma se devo essere sincero si, anni fa in un negozio di verona, la confrontavano con un sistema stax lambda.
    non lo chiamerei un ascolto approfondito, tuttaltro, solo qualche minuto per pura curiosita, e sicuramente il sistema non era alla altezza di quelli ottimizzati da molti di voi posseduti.
    ma che ti devo dire, se il parametro a cui riferirsi erano i monovia lowther che possedevo allora, e' quello di cui si discute e'la fedelta di riproduzione di un evento live non amplificato ( O ANCHE, SI), beh, o io non ho mai ascoltato un impianto cuffie davvero decente, o tu uno altrettanto buono di diffusori.....
    o piu semplicemente quando parliamo di fedelta' di riproduzione intendiamo cose diverse.
    graziano

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Wed Jan 12, 2011 6:40 pm

    boyd wrote:...
    punto 2, esistono sistemi di correzzione ambientale che superano quei limiti.
    ci sono equalizzatori, e sistemi dsp tipo meridian.
    o diffusori come i klipschorn o i linn isobatrik, che hanno caratteristiche tali da rendere il posizionamento molto relativo.
    senza parlare di altre tipologie tipo gli omnidirezionali.
    dipende cosa hai ascoltato, come e dove.

    Non ci siamo capiti Boyd.
    Qui sto parlando della scena acustica prodotta dal diffusore. Un diffusore che sfrutta la risonanza ambientale per riprodurla più di altri (omnidirezionale ad es.)è ancora più soggetto agli effetti dell'ambiente. E se anche gli effetti dell'ambiente sul riverbero fossero perfetti (come potresti ottenere con un DSP), comunque tu avresti una ambienza che non è quella contenuta nella registrazione, ma quella contenuta nella registrazione + il tuo ambiente di ascolto. E' inevitabile tutto ciò. L'equalizzazione elettronica non risolve nulla, può risolvere i difetti macroscopici, le asimmetrie provocate da onde stazionarie e risonanze che non toccano parimenti i due canali, ma non annulla l'ambiente. Riconduce il suo contributo entro limiti "bensuonanti". O introduce degli effetti. Il suono del tuo ambiente, col suo riverbero, si somma a quello della registrazione. E' inevitabile. Ed è comunque un falso. E non puoi toglierlo, perché tutti i diffusori sono pensati per avvantaggiarsi del riverbero ambientale, fosse anche quello del solo pavimento (collocazione in campo libero).

    boyd wrote:...
    punto 3, la pedaliera dello organo perfettamente riproducibile in un buon impianto cuffia?
    secondo quali criteri?
    hai detto tu che manca la ambienza, la fisicita dello impatto e lo stage e' solo cerebrale.cosa e' perfettamente riprodotto?.

    Non ho detto che lo stage è cerebrale, ho detto che è codificato in maniera diversamente artificiosa da quello dei diffusori.
    Ma qui al punto tre parlo di timbro, cioé: spettro armonico + estensione in frequenza. E' questo il timbro. Io credo tu confonda - più che credere ne sono certo - il timbro di uno strumento con l'impatto fisico del suono, e con lo stage. Che c'entrano? Io sto cercando di fare un discorso analitico, per aspetti distinti e separati della riproduzione....
    Anche qui, potresti lavorare di equalizzazione attiva per vincere i limiti fisici dell'ambiente o degli altoparlanti, ma pagando lo scotto in termini di distorsione, anche pesante. Ma non potresti comunque vincere la grandezza della sala, che fa da filtro meccanico alla gamma grave nella prima ottava.

    boyd wrote:...
    punto 4 non so se hai mai sentito un sistema monobanda di grandi dimensioni o una ad alta efficienza.
    basta mezzo watt e non ci vuole un castello....

    Ho sentito, ho sentito.... e ho sentito anche oggetti molto critici a livello timbrico, e problemi enormi di interfacciamento con le elettroniche. E problemi moltiplicati esponenzialmente nell'interfacciamento con l'ambiente...

    boyd wrote:...
    sono daccordo infine, che la preferenza sia soggettiva.
    e siamo in un forum di cuffiofili, non dico di vendere tutto e correre a comprarsi dei diffusori.
    ma molti di noi hanno anche impianti diffusori, taluni anche di buonissima qualita, non ci vuole molto a fare un raffronto ed essere un po oggettivi.
    graziano

    Io ti posso dire che, oggettivamente, se passo un periodo ad ascoltare solo la cuffia, quando passo ai diffusori dico: "però, una ricostruzione scenica così naturale non la potrò mai avere in cuffia, l'impatto fisico in cuffia manca, ed è certo un limite".
    E se passo al contrario un periodo lungo ad ascoltare solo i diffusori, e poi passo alla cuffia mi dico: "ammazza, una linearità timbrica così col piffero la sento coi diffusori; e poi che controllo in basso, che scarsa distorsione anche alla prima ottava, che linearità".

    A me sembra di essere molto oggettivo a fare queste considerazioni. Forse abbiamo solo gusti diversi, perché devi pensare che l'unico ad essere obiettivo sei tu?


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Wed Jan 12, 2011 6:48 pm

    boyd wrote:...o piu semplicemente quando parliamo di fedelta' di riproduzione intendiamo cose diverse.
    graziano

    Il concetto di fedeltà di riproduzione è per forza di cose un concetto con limiti soggettivi.

    Altrimenti avremmo tutti un unico sistema d'ascolto e non ci sarebbero centinaia di elettroniche, di diffusori, di lettori CD, e gente che ama le cuffie, e gente che ama i diffusori.....

    Io ho sentito ottimi impianti con diffusori che non cambierei mai e poi mai col mio impianto per cuffia(che non è certo stratosferico).... ma tu sei sicuro di aver sentito ottimi o buoni impianti cuffia?....


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  boyd on Wed Jan 12, 2011 7:06 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    boyd wrote:...
    punto 2, esistono sistemi di correzzione ambientale che superano quei limiti.
    ci sono equalizzatori, e sistemi dsp tipo meridian.
    o diffusori come i klipschorn o i linn isobatrik, che hanno caratteristiche tali da rendere il posizionamento molto relativo.
    senza parlare di altre tipologie tipo gli omnidirezionali.
    dipende cosa hai ascoltato, come e dove.

    Non ci siamo capiti Boyd.
    Qui sto parlando della scena acustica prodotta dal diffusore. Un diffusore che sfrutta la risonanza ambientale per riprodurla più di altri (omnidirezionale ad es.)è ancora più soggetto agli effetti dell'ambiente. E se anche gli effetti dell'ambiente sul riverbero fossero perfetti (come potresti ottenere con un DSP), comunque tu avresti una ambienza che non è quella contenuta nella registrazione, ma quella contenuta nella registrazione + il tuo ambiente di ascolto. E' inevitabile tutto ciò. L'equalizzazione elettronica non risolve nulla, può risolvere i difetti macroscopici, le asimmetrie provocate da onde stazionarie e risonanze che non toccano parimenti i due canali, ma non annulla l'ambiente. Riconduce il suo contributo entro limiti "bensuonanti". O introduce degli effetti. Il suono del tuo ambiente, col suo riverbero, si somma a quello della registrazione. E' inevitabile. Ed è comunque un falso. E non puoi toglierlo, perché tutti i diffusori sono pensati per avvantaggiarsi del riverbero ambientale, fosse anche quello del solo pavimento (collocazione in campo libero).

    boyd wrote:...
    punto 3, la pedaliera dello organo perfettamente riproducibile in un buon impianto cuffia?
    secondo quali criteri?
    hai detto tu che manca la ambienza, la fisicita dello impatto e lo stage e' solo cerebrale.cosa e' perfettamente riprodotto?.

    Non ho detto che lo stage è cerebrale, ho detto che è codificato in maniera diversamente artificiosa da quello dei diffusori.
    Ma qui al punto tre parlo di timbro, cioé: spettro armonico + estensione in frequenza. E' questo il timbro. Io credo tu confonda - più che credere ne sono certo - il timbro di uno strumento con l'impatto fisico del suono, e con lo stage. Che c'entrano? Io sto cercando di fare un discorso analitico, per aspetti distinti e separati della riproduzione....
    Anche qui, potresti lavorare di equalizzazione attiva per vincere i limiti fisici dell'ambiente o degli altoparlanti, ma pagando lo scotto in termini di distorsione, anche pesante. Ma non potresti comunque vincere la grandezza della sala, che fa da filtro meccanico alla gamma grave nella prima ottava.

    boyd wrote:...
    punto 4 non so se hai mai sentito un sistema monobanda di grandi dimensioni o una ad alta efficienza.
    basta mezzo watt e non ci vuole un castello....

    Ho sentito, ho sentito.... e ho sentito anche oggetti molto critici a livello timbrico, e problemi enormi di interfacciamento con le elettroniche. E problemi moltiplicati esponenzialmente nell'interfacciamento con l'ambiente...

    boyd wrote:...
    sono daccordo infine, che la preferenza sia soggettiva.
    e siamo in un forum di cuffiofili, non dico di vendere tutto e correre a comprarsi dei diffusori.
    ma molti di noi hanno anche impianti diffusori, taluni anche di buonissima qualita, non ci vuole molto a fare un raffronto ed essere un po oggettivi.
    graziano

    Io ti posso dire che, oggettivamente, se passo un periodo ad ascoltare solo la cuffia, quando passo ai diffusori dico: "però, una ricostruzione scenica così naturale non la potrò mai avere in cuffia, l'impatto fisico in cuffia manca, ed è certo un limite".
    E se passo al contrario un periodo lungo ad ascoltare solo i diffusori, e poi passo alla cuffia mi dico: "ammazza, una linearità timbrica così col piffero la sento coi diffusori; e poi che controllo in basso, che scarsa distorsione anche alla prima ottava, che linearità".

    A me sembra di essere molto oggettivo a fare queste considerazioni. Forse abbiamo solo gusti diversi, perché devi pensare che l'unico ad essere obiettivo sei tu?

    mai detto di essere il depositario della verita.
    e sicuramente non ci siamo capiti, stiamo sicuramente dicendo le stesse cose ma in modo molto diverso.
    e' chiaro che una riproduzione non sara mai uguale al suono di un evento reale (e anche questo bisognerebbe capire cosa si intende), le varianti in gioco sono miliardi.
    quello che intendo con fedelta e' la verosomiglianza.
    con le lowther, adeguatamente posizionate e pilotate, parliamo di un sistema di 93 litri, avevo un palcoscenico coerente di circa 15 mq, perfettemente coerente e con una risposta pressoche olografica, lineare da circa 17 khz a 55 hz.
    cioe, con alcuni generi si aveva la reale illusione di un ascolto dal vivo, che non significa la esatta riproduzione dello evento registrato.
    con la cuffia, o almeno con i sistemi da me ascoltati io questa illusione non la ho mai avuta.
    quanto agli iron maiden o von karajan, ci sono sistemi sdeguati, che in ambienti adeguati, e con adeguati trattamenti, danno lo stesso risultato.
    non ho idea di come si possa definire fedele lo stage di una grande orchestra in cuffia.
    o il timbro di uno strumento senza il suo corpo (spettro armonico + estensione in frequenza?).
    ripeto, ascolta un violino con una proac one sc, o un lowther, e poi con la migliore cuffia che trovi.
    voglio solo capire in base a che cosa puoi reputare la rappresentazione della cuffia piu fedele o migliore, e in quali parametri.
    poi i gusti sono gusti, e ripeto, non potendo piu permettermi per ragioni di spazio il ditipo impianto diffusori che mi soddisfi, sono contentissimo con le cuffie.
    graziano


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Wed Jan 12, 2011 7:33 pm

    Io ti posso dire questo Boyd: io amo le ProAc (se guardi la mia firma vedrai che sono felice possessore di una coppia di D25), ma la riproduzione delle ProAc One SC, con tutti i pregi della gamma medioalta, per me è molto lontano dall'essere ideale o realistico. In termini di dinamica della gamma bassa in primo luogo, ma anche di timbro ed estensione della stessa.

    Comunque da sistemi con diffusori stratosferici ho sentito violini stridere come un gatto attaccato ai coglioni No ....

    A mio modesto parere è semplicemente che nel tuo modo di ascoltare (giusto e sacrosanto) primi aspetti della riproduzione sono lo stage e l'effetto fisico della pressione sonora. A questi due aspetti puoi sacrificare altre cose.

    Io invece, pur riconoscendo la loro importanza (e come potrei non riconoscerla?), posso sacrificarli in virtù di altri aspetti riproduttivi (linearità ed estensione).

    Qualche tempo fa parlavo dell'opera lirica, e dicevo: ci sono persone per le quali l'opera lirica è semplicemente un gruppo di stupidi estiti in abiti eccentrici che cantano in modo stupido. Per altri - che accettano le convenzioni del genere - è uno splendido modo per godere della musica e per commuoversi sulle passioni umane.

    Riproduzione tramite diffusori e riproduzione tramite cuffia per me sono due mezzi imperfetti con pregi e limiti. Ognuno sceglie il suo. Certo, se avessi un ambiente perfetto acusticamente, di dimensioni tali da non scorciarmi l'estremo grave, ed una barca infinita di quattrini per trovare e acquistare il sistema ideale, probabilmente ascolterei solo tramite i diffusori... forse.... forse no . Diciamo che il problema non si pone.... angel

    Quello che mi stupisce è che io possa capire la tua posizione e che tu non riesca a comprendere la mia... non credo che potremo l'un l'altro convincerci di alcunché. Non è mica un dramma....


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  boyd on Wed Jan 12, 2011 7:43 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Io ti posso dire questo Boyd: io amo le ProAc (se guardi la mia firma vedrai che sono felice possessore di una coppia di D25), ma la riproduzione delle ProAc One SC, con tutti i pregi della gamma medioalta, per me è molto lontano dall'essere ideale o realistico. In termini di dinamica della gamma bassa in primo luogo, ma anche di timbro ed estensione della stessa.

    Comunque da sistemi con diffusori stratosferici ho sentito violini stridere come un gatto attaccato ai coglioni No ....

    A mio modesto parere è semplicemente che nel tuo modo di ascoltare (giusto e sacrosanto) primi aspetti della riproduzione sono lo stage e l'effetto fisico della pressione sonora. A questi due aspetti puoi sacrificare altre cose.

    Io invece, pur riconoscendo la loro importanza (e come potrei non riconoscerla?), posso sacrificarli in virtù di altri aspetti riproduttivi (linearità ed estensione).

    Qualche tempo fa parlavo dell'opera lirica, e dicevo: ci sono persone per le quali l'opera lirica è semplicemente un gruppo di stupidi estiti in abiti eccentrici che cantano in modo stupido. Per altri - che accettano le convenzioni del genere - è uno splendido modo per godere della musica e per commuoversi sulle passioni umane.

    Riproduzione tramite diffusori e riproduzione tramite cuffia per me sono due mezzi imperfetti con pregi e limiti. Ognuno sceglie il suo. Certo, se avessi un ambiente perfetto acusticamente, di dimensioni tali da non scorciarmi l'estremo grave, ed una barca infinita di quattrini per trovare e acquistare il sistema ideale, probabilmente ascolterei solo tramite i diffusori... forse.... forse no . Diciamo che il problema non si pone.... angel

    Quello che mi stupisce è che io possa capire la tua posizione e che tu non riesca a comprendere la mia... non credo che potremo l'un l'altro convincerci di alcunché. Non è mica un dramma....

    ma no, nessun problema , certo che la capisco la tua posizione, e ripeto sono un cuffiofilo pure io.
    ma come spesso avviene con le conversazioni su pc, si tende ad arrivare a posizioni estreme e di principio, e le si difende ad oltranza.
    io adoro le cuffie, con tutti i loro limiti, e la penso come te sui diffusori, se devono essere un compromesso, allora meglio le cuffie.
    ps.
    ho posseduto hd 600, akg 701 e 240 monitor, grado sr 325, jvc hp dx 1000, chroma rudistor, e per brevi periodi, grado gs 1000 e rs1, atw 5000, hd 650 e 800.
    chi piu chi meno, tutte in testa suonavano... Rolling Eyes
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Nik on Thu Jan 13, 2011 10:27 am

    best56 wrote:Ciao Nik, ogni tanto ci onori della tua presenza e questo personalmente mi fà sempre piacere, ora sul titolo di questa ns. discussione, mi piacerebbe avere una tua personale testimonianza sull'Headstage o Soundstage, come lo si vuol chiamare, di un'altra cuffia moderna come la Taket H2, che sò che tu hai avuto nel recente passato.

    G1000

    Valentino


    Salve Valentino,
    intanto grazie della tua gentilezza, ti rispondo anche se non amo tanto le discussioni sui forum, se non postare qualche volta unicamente per proporre risultati di esperienze, ma rimettersi a discutere come feci abbondantemente in passato (in altri forum), non lo faccio più. Si rischia di ripetersi in continuazione visto che gli argomenti sono sempre i medesimi, ma le persone che ne parlano cambiano in continuazione; io così mi perdo non so più con chi sto parlando e do per scontate cose che magari no lo sono...

    Visto però che mi fai una precisa domanda cerco di risponderti (sinteticamente).

    Direi intanto che soundstage e headstage non sono la stessa cosa, in sintesi uno è la collocazione olografica (nello spazio, in 3D...) dei suoni, l'headstage invece è la tipica collocazione in asse destra/sinistra che caratterizza tutte le cuffie (i drivers, comunque siano, sono collocati a destra e a sinistra cioè sulle orecchie che normalmente sono una a destra e l'altra a sinistra), per tutte le cuffie, di tutti i tipi.
    Io, in pratica sostengo che un vero e proprio soundstage in cuffia è impossibile a meno che non sia (appunto) artificioso, cioè ottenuto con escamotage costruttivi della stessa (e non del driver in sè). In assoluto la HP2is è la cuffia con più evidente headstage di qualsiasi altra cuffia, K1000 compresa (che invece è ineguagliata per collocazione della scena sonora nello spazio, cioè in aria). L' headstage si può anche definre "trasparenza dei piani sonori", il discorso sarebbe ancora lungo, ma non è ciò che esattamente chiedevi...

    La Taket è una bellissima cuffia se ben amplificata (domata). Intanto nel nostro 3D si discosta dall'argomento "jumbo" in quanto non è una dinamica, e mettere a confronto cuffie di diversa tipologia non è così facile. Credo che la Taket, pur non essendo una elettrostatica, nè una dinamica, sia un esempio riuscitissimo di "ibrido" elettrostatico/dinamico nelle sue prestazioni: grandissimo dettaglio, scena ampia, non artificiosa, headstage non enorme, basso da controllare, tendenza del super acuto alla iperanaliticità, pressione sonora (impatto) accettabilissimo per la tipologia.

    Ho risposto?

    Ciao!
    Nik

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Ospite on Thu Jan 13, 2011 12:30 pm

    ...Grazie Nik per la tua risposta, il tuo commento rispecchia in pieno quello da me riscontrato sulla Taket H2, e riproposto a Fil, che mi aveva chiesto un confronto tra la K1000 e la Taket, pilotate con il medesimo set-up e driver valvolare 300B, S.E.

    Ciao dalla meravigliosa Terra di Sardegna e sempre Buoni Ascolti

    Valentino

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Lo Zio on Thu Jan 13, 2011 12:36 pm

    Nik wrote:
    Salve Valentino,
    intanto grazie della tua gentilezza, ti rispondo anche se non amo tanto le discussioni sui forum, se non postare qualche volta unicamente per proporre risultati di esperienze, ma rimettersi a discutere come feci abbondantemente in passato (in altri forum), non lo faccio più. Si rischia di ripetersi in continuazione visto che gli argomenti sono sempre i medesimi, ma le persone che ne parlano cambiano in continuazione; io così mi perdo non so più con chi sto parlando e do per scontate cose che magari no lo sono...

    Ciao!
    Nik

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Joytoy on Thu Jan 13, 2011 10:17 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    la riproduzione delle ProAc One SC, con tutti i pregi della gamma medioalta, per me è molto lontano dall'essere ideale o realistico. In termini di dinamica della gamma bassa in primo luogo, ma anche di timbro ed estensione della stessa.

    Comunque da sistemi con diffusori stratosferici ho sentito violini stridere come un gatto attaccato ai coglioni No ....

    Condivido.

    Comunque per rispondere a Nik, tornando in ambito di Soundstage reale o apparente in cuffia, ritengo che per come viene emesso il suono a diretto contatto con le orecchie, questo non potra' mai essere "naturalmente reale", ma semplicemente una registrazione molto ben riprodotta.
    Invece in ambito di decadimento armonico, entra in discussione, la frequenza di risonanza della cuffia stessa e le riflessioni interne, che di fatto rendono la percezione "un reale apparente" dato esclusivamente dalla registrazione e dalla curva di equalizzazione del cervello/orecchio/volume/cuffia.

    Utilizzando invece diffusori tradizionali, entrano in discussione, altri fattori esterni, lontani dalle orecchie e dai padiglioni auricolari delle cuffie.
    Insomma, un' altra percezione della realta'.


    In ogni caso, e' molto piu' facile illudersi di aver sentito un suono o un battito lontano dalla stanza con le proprie cuffie, piuttosto che con i diffusori tradizionali.

    A me capita spesso di togliermi momentaneamente la cuffia durante un ascolto, per cercare di capire se in soggiorno e' accaduto qualcosa, tipo se il gatto sta facendo dei danni... o cosette simili...
    Per fortuna, sotto i coglioni, non mi e' ancora capitato nulla di grave


    Joy!


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  biscottino on Fri Jan 14, 2011 1:59 pm

    leonruti wrote:
    Lo Zio wrote:

    Mi chiedo come mai il post di apertura abbia escluso la HD800 dalla disamina.

    Zietto, rassegnati!!!...la 800 piace solo a te e a Salvatore, che ha le orecchie piene di crema chantilly...

    affraid affraid affraid

    Mai!!! Questa volgarissima crema chantilly!!! Avessi detto crema pasticcera!!

    Sal.

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  fil on Sat Jan 15, 2011 5:33 pm

    Joytoy wrote:

    A me capita spesso di togliermi momentaneamente la cuffia durante un ascolto, per cercare di capire se in soggiorno e' accaduto qualcosa, tipo se il gatto sta facendo dei danni... o cosette simili...
    Per fortuna, sotto i coglioni, non mi e' ancora capitato nulla di grave

    Joy!

    Ecco perchè io ho preferito installare l'impianto cuffia in camera da letto e non amo gli animali...in casa.
    Quanto al resto, anche io nulla di grave da segnalare. Al caso...non riferirò.



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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Jan 15, 2011 5:55 pm

    Ragazzi non mi avete capito..... ho detto che sono i diffusori che mettono a rischio i cosiddetti... Laughing Laughing Laughing

    Per ogni evenienza, comunque, anch'io non amo gli animali in casa

    Ora, a parte gli scherzi (come mai vi ha tanto colpito la mia colorita espressione? ), a voi non è mai capitato di rimanere impressionati dalla straziante aggressività della gamma alta di qualche sistema audio?


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  il giullare on Sun Jan 16, 2011 3:37 am

    ...la pedaliera di un organo si può sentire in meno di 20mq,
    venire per credere...!!!

    l'ascolto in cuffia è assai piacevole...da preferire certamente ad ascolti con diffusori dalle dimensioni di una bara da canarino(grazie Zio)...
    ma già con un tre vie epotendo alzare un cicicno il volume...non è paragonabile...
    credo sia un paragone che non regge...sono due cose m000lto diverse dal percorso parallelo...Amen...

    è un mondo dificile!!!

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  leonruti on Sun Jan 16, 2011 4:00 am

    il giullare wrote:...la pedaliera di un organo si può sentire in meno di 20mq,
    venire per credere...!!!

    l'ascolto in cuffia è assai piacevole...da preferire certamente ad ascolti con diffusori dalle dimensioni di una bara da canarino(grazie Zio)...
    ma già con un tre vie epotendo alzare un cicicno il volume...non è paragonabile...
    credo sia un paragone che non regge...sono due cose m000lto diverse dal percorso parallelo...Amen...

    è un mondo dificile!!!

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  il giullare on Sun Jan 16, 2011 11:20 am

    ...l'antica retorica è spesso di grande attualità...
    ma...,alcune cose andrebbero riviste...ad esempio:
    "gallina vecchia fà schifo nulla a che vedere con il buon brodo"""...
    Chi si accontenta non gode...si accontenta...e basta...

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  vulcan on Sun Jan 16, 2011 12:44 pm

    Sulle bare per canarini ha perfettamente ragione


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Davide on Sun Jan 16, 2011 3:15 pm

    Devo ammettere che le idee di Vito "pazzo per il pianoforte" mi hanno fatto riflettere... Nel senso che le cuffie, come tutte le cose che riguardano il suono in se stesso, hanno qualcosa di misterioso e di complesso che mi devo ancora spiegare completamente, dilemma che non ho per i diffusori.

    Cerco di spiegarmi meglio... parlandone con voi forse posso afferrare meglio i miei dubbi...

    Dunque, ho ascoltato, come voi, diffusori dinamici, lodati e applauditi, da decine di migliaia di euro costruiti con driver imperdonabili da fiera dell'elettronica con un tale livello di distorsioni da farmi preferire il silenzio, amplificatori rinomatissimi che tiravano dentro il ronzio della 220, diffusori da 100 mila euro, impianti da urlo, soprattutto, per lunghi periodi di tempo (ascoltare una volta o due, poco serve), e altre mille situazioni, tra concerti, teatri e cose varie (tanto, in realtà, poco contano tutte le esperienze pensabili se il cervello non le assimila e non le concettualizza).
    Aggiungendo che la musica mi occupa la giornata, posso credere, quanto meno, d'avere un certo "senso della realtà musicale" (sarei dell'avviso che si inizia a capire la musica quando l'udito è l'ultimo dei sensi coinvolti o, meglio, quando il suono raggiunge la stessa funzione delle parole stampate su di un libro e che siano molte di più le informazioni acquisite dai sensi interamente intesi).
    Aggiungo inoltre che a prescindere dall'ambiente, dai cavi, dai tube traps, dalle basi antisismiche, dal colore della tappezzeria, dagli amplificatori, il mio cervello si "spaventa" ormai molto poco e non grida più allo scandalo o alla gloria per un interfacciamento "riuscito" piuttosto che un altro. (per intenderci, in modo del tutto identico alla stessa "abitudine" che un attore porno ha verso certe pratiche corporali....)

    Ma, tuttavia, sorgono queste domande:

    - per quale ragione la mia mente trova più realistica (pur riconoscendone tutti gli enormi limiti) una cuffietta da 50 euro rispetto a qualunque impianto sulla decina di migliaia? (con rispetto per chi li possiede!)

    - Perché non sento nessun problema di ricostruzione scenica, trovandola, anzi, sempre credibile, fisicamente evidente e molto simile da registrazione in registrazione (principalmente classica), mentre coi diffusori c'è sempre la famigerata "diffrazione intraurale" che rompe?

    - Per quale motivo con un impianto a diffusori la sorgente è un nodo fatidico, mentre in cuffia posso sbattere un cd sul primo lettore portatile che trovo e smetto di pensare al mutuo per acquistare un lettore decente?

    - Perché talvolta (con le cuffie d'alto bordo) ho l'impressione che la fisicità della musica sia quasi un'illusione uditiva visto che, nel caso di un ottimo set up in cuffia, sento fisicamente certe basse frequenze completamente svincolate dall'orecchio?


    Riguardo invece alla realtà della registrazione, questa varia da registrazione a registrazione... credo, personalmente, che sia fuorviante e inesatto cercare la stessa proiezione olografica come se il tecnico di ripresa, la sala di registrazione, i musicisti e gli strumenti fossero sempre gli stessi...

    In altre parole non si può pretendere che un disco di Hendrix o di un trio jazz anni'50 abbia la stessa "scena" di una moderna registrazione della Deutsche Grammophone o di qualche etichetta audiophile...

    Occorre sempre portare pazienza in qualcosa... ma le cuffie mi chiedono di portarne molto poca rispetto ai diffusori...


    Perché tutto ciò...?



    Un salutone a tutti





    Lo Zio
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Lo Zio on Sun Jan 16, 2011 4:10 pm

    Davide wrote:

    Perché tutto ciò...?



    Un salutone a tutti





    Ripropongo.

    Il bello delle cuffie, per me, è che hai l' idea della musica senza la costrizione illusoria della sua reale rappresentazione. Per questo non amo le casse: ricordano la delusione dopo essersi assoggettati ad un obbligo.


    Davide
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Davide on Sun Jan 16, 2011 6:34 pm

    Lo Zio wrote:
    Davide wrote:

    Perché tutto ciò...?



    Un salutone a tutti





    Ripropongo.

    Il bello delle cuffie, per me, è che hai l' idea della musica senza la costrizione illusoria della sua reale rappresentazione. Per questo non amo le casse: ricordano la delusione dopo essersi assoggettati ad un obbligo.


    Certo è una riformulazione filosofica estremamente avveduta e puntuale che, personalmente, condivido.

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Jan 16, 2011 8:40 pm

    il giullare wrote:...Chi si accontenta non gode...si accontenta...e basta...

    Si ma infatti io in cuffia non mi accontento.... godo e basta Laughing Laughing

    Davide io credo che l'ascolto in cuffia non sia mediato da una serie di enormi compromessi cui ci si assoggetta con i diffusori.

    La riproduzione tramite i diffusori ambisce al realismo a tutto tondo, e proprio nel suo disattendere le sue ambizioni - qualunque sia la qualità dell'impianto ad oggi - delude.

    Un ottimo sistema cuffia ricrea una illusione scenica "traslata" rispetto al reale ma coerente e credibile. E permette di fruire della musica, se è la musica che interessa, in maniera diretta e concentrata in modo tale da essere irraggiungibile da un ascolto coi diffusori. Ed anche con una naturalezza ai diffusori spesso mancante.

    Ecco perché credo che in genere gli appassionati di Hi-Fi possono essere sia musicofili che audiofili. Ma gli appassionati di ascolto in cuffia sono quasi sempre prima musicofili, e poi solo poi anche audiofili.

    Senza per questo volere far scattare un meccanismo a squadre per cui qualcuno è meglio di qualcun'altro.


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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  biscottino on Sun Jan 16, 2011 9:29 pm

    il giullare wrote:...la pedaliera di un organo si può sentire in meno di 20mq,
    venire per credere...!!!


    è un mon do dificile!!!
    Servo Vostro.
    il giullare.

    Una bella scommessa, che sicuramente perderai !
    Durante le ultime feste natalizie ho avuto modo di ascoltare piu' volte un organo da chiesa ascoltato in chiesa,
    ebbene, a meno che tu non abbia un salone da 150 metri quadri alto almeno 5/6 metri, quello che stai ascoltando è un normalissimo ascolto di un buon impianto hifi ben ottimizzato e null'altro.
    Il fatto che si riesca a riprodurre i 20hz è un buon traguardo, ma l'ascolto dello strumento da te menzionato, ascoltato nel suo luogo d'origine è tutt'altro!

    Sal

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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Joytoy on Sun Jan 16, 2011 11:24 pm

    biscottino wrote:
    il giullare wrote:...la pedaliera di un organo si può sentire in meno di 20mq,
    venire per credere...!!!
    il giullare.

    l'ascolto dello strumento da te menzionato, ascoltato nel suo luogo d'origine è tutt'altro!
    Sal

    Concordo.

    Joy!


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    Measurements can provide a measure of insight, but are no substitute for human judgment.
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    Re: Soundstage apparenti e reali: Chroma, PS1000, HP2is

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Jan 16, 2011 11:56 pm

    ...e straconcordo anch'io, inevitabilmente....


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