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Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"
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    Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

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    Cricetone
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    Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Sun Jan 30, 2011 12:36 pm

    Qual'è per voi tale cd capace di mandare in forte crisi ogni genere di parametro,di far saturare l'ampli,di mandare in crisi l'ambiente.Per me ce n'è solo uno,o meglio questo è quelloc he si distingue sopra tutti gli altri,comprese le registrazioni audiophile Telarc e Reference recordings,le quali magari possono essere utili per qualche parametro,e lo sono magari solo per qualche traccia del cd,ma io sono arrivato alla conclusione che,il cd sotto,sia in assoluto(tra i cd da me posseduti),quello che ha le potenzialità di essere in assoluto uno dei cd piu difficili da riprodurre in circolazione:

    Hans Zimmer - The da Vinci Code (per me è il Capolavoro di Zimmer)

    1)ogni singola traccia ha continue bassissime frequenze da terremoto,e molto spesso vedrete i woofer o i midwoofer muoversi all'impazzata,quasi a fondo corsa.Se avete un sistema due vie,ciò crea una fortissima distorsione da mascheramento,e probabilmente molta fatica di ascolto.Chi ha un 3 vie con un signor woofer,potrà apprezzare finalmente cosa significhi gamma bassa infrasonica
    2)ha una dinamica di 16db,cosa non facile da trovare
    3)per sua stessa natura ha un suono imponente,maestoso.
    4)la scena è profondissima
    5)vi sono una potenziale enormità di dettagli nascosti dalla distorsione del vostro impianto,e dalla saturazione del vostro ambiente.
    6)vista la gamma infrasonica,è utile per testare la solidità di casa vostra...e non scherzo affatto...
    7)ha un suono lucido,vivo direi,molto caldo,ma brillante allo stesso tempo
    8)è molto probabile che il vostro impianto lo comprimerà dinamicamente,sempre che non vediate la fiamme se alzate troppo il volume

    per me è un cd che ti sbatte in faccia la qualità del vostro impianto e del vostro ambiente,senza mezzi termini.Ti dimostra chiaramente se la qualità ce l'hai o no.Piu l'impianto è di qualità,piu ti devon venire le lacrime per l'emozione(è un capolavoro),l'infarto per la dinamica e le bassissime frequenze(sempre che possiate ascoltarle...),i mobili devono iniziare a muoversi nel vero senso della parola,la scena deve essere profondissima e larga,devono venir fuori un sacco di dettagli nei pieni orchestrali e non...Insomma se un impianto se la cava con questo cd,se la cava con tutto senza ombra di dubbio.Neanche i carmina burana telarc possono reggergli il confronto!Ovviamente credo che su molti impianti questo disco suonerà male...

    il fatto è che nonostante questo,in alcuni passaggi è stato pure un pò compresso dinamicamente...pensate se avessero fatto l'edizione sacd con dinamica piena al 100%.TERRORE ASSOLUTO!!!!


    Qual'è per voi un disco che ha tutte queste potenzialità?
    Qualcuno di voi questo disco lo possiede?



    Qui un video di youtube con uno dei brani(se vi sembra difficilotto da riprodurre,moltiplicate per 30 ed otterrete la difficoltà reale ...):



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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  phaeton on Sun Jan 30, 2011 12:54 pm

    Salv.Scarfone wrote:Qual'è per voi tale cd capace di mandare in forte crisi ogni genere di parametro,di far saturare l'ampli,di mandare in crisi l'ambiente.Per me ce n'è solo uno,...............

    robetta da bambini...
    prova un po' questo a volumi reali (cioe' circa 110db al punto d'ascolto):
    http://www.musicandvideo.it/main/index.php?id_pag=7&id_cat_art=294&id_categ=216
    e poi vediamo....

    per le bassissime frequenze continue (che pero' negli strumenti reali acustici non ci sono a parte l'organo) prova invece l'ultima fraccia di questo:
    http://www.naxos.com/catalogue/item.asp?item_code=86035-2
    ha "distrutto" molti setup cosiddetti esoterici (seeee..... come no.... forese per sentirci i campanellini......)


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  desmoraf68 on Sun Jan 30, 2011 12:55 pm

    Credo che sarà uno dei prossimi acquisti, per la tua domanda non saprei


    Last edited by desmoraf68 on Sun Jan 30, 2011 2:39 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Sun Jan 30, 2011 1:14 pm

    phaeton wrote:
    robetta da bambini...
    prova un po' questo a volumi reali (cioe' circa 110db al punto d'ascolto):
    http://www.musicandvideo.it/main/index.php?id_pag=7&id_cat_art=294&id_categ=216
    e poi vediamo....

    per le bassissime frequenze continue (che pero' negli strumenti reali acustici non ci sono a parte l'organo) prova invece l'ultima fraccia di questo:
    http://www.naxos.com/catalogue/item.asp?item_code=86035-2
    ha "distrutto" molti setup cosiddetti esoterici (seeee..... come no.... forese per sentirci i campanellini......)
    da vinci code lo possiedi gia?
    i tamburi kodo possono essere potentissimi,ma non sono paragonabili alle basse frequenze continue.Ed oltre ai bassi nel davinci c'è moooooooooooooooolto altro.

    il secondo non lo conosco,ma non mi sembra di difficoltà pari al davinci,anzi è molto piu facile che suoni almeno benino su tutti gli impianti rispetto al davinci,che in certi momenti inoltre se non hai una gamma bassa profondissima,rischi di non sentire quasi nulla per 30 secondi...E non parlo di bassi continui ma monocordi,ma proprio di musica a bassissima frequenza

    se dico che pure i famosissimi carmina burana su incisione telarc,notoriamente la bestia nera per tutti gli impianti,al confronto del davinci code forse posson essere considerati quasi facili da riprodurre...


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Sun Jan 30, 2011 1:17 pm

    desmoraf68 wrote:Credo che sarà uno dei prossimi acquisti, per la tua domanda non sapprei
    vedrai che se ti piace il genere musicale,diverrà pure uno dei tuoi cd preferiti.
    che diffusori hai?


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Dragon on Sun Jan 30, 2011 1:20 pm

    Salv.Scarfone wrote:vedrai che se ti piace il genere musicale,diverrà pure uno dei tuoi cd preferiti.

    Io ce l'ho ed in effetti è uno dei miei preferiti sunny

    Molto bello e ricco di "estensione dinamica"...


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Geronimo on Sun Jan 30, 2011 1:37 pm

    Salv.Scarfone wrote:Qual'è per voi tale cd capace di mandare in forte crisi ogni genere di parametro,di far saturare l'ampli,di mandare in crisi l'ambiente.Per me ce n'è solo uno,o meglio questo è quelloc he si distingue sopra tutti gli altri,comprese le registrazioni audiophile Telarc e Reference recordings,le quali magari possono essere utili per qualche parametro,e lo sono magari solo per qualche traccia del cd,ma io sono arrivato alla conclusione che,il cd sotto,sia in assoluto(tra i cd da me posseduti),quello che ha le potenzialità di essere in assoluto uno dei cd piu difficili da riprodurre in circolazione:

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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  phaeton on Sun Jan 30, 2011 2:07 pm

    Salv.Scarfone wrote:da vinci code lo possiedi gia?...

    comprato e restituito, me lo avevano segnalato tempo addietro (carino ma nulla di che, mi ha molto ricordato i migliori lavori di Morricone)
    messo a confronto tecnicamente con i due segnalati e con il SACD telarc dei carmina (il classico Shaw, che btw musicalmente mi piace assai poco) non c'e' stata storia... OVVIAMENTE e' tutto IMVVVHO, soprattutto in relazione al mio gusto tecnico e musicale, il cd che hai segnalato puo' del tutto correttamente essere piu' sensato del kodo per valutare un setup....

    ho segnalato il kodo solo perche' mi era parso di capire dal tuo post che intendessi il cd piu' "complicato" da riprodurre in modo realistico, e ovviamente (salvo casi particolari) la maggiore problematica tecnica e' riprodurre un SPL realistico a basse frequenze, diciamo tra i 30Hz e i 100Hz, senza che ci siano effetti "nefasti" , senza compressioni e con la giusta velocita' e nettezza. se invece parliamo di altro, ovvero la corretta riproduzione di una grande orchestra, IMHO ci sono molti altri esempi di cd "complicati" (il primo che mi viene in mente e' l'8va di Mahler diretta da Boulez per la DG) e se invece parliamo di complicazione timbrica unita a SPL mi viene in mente il classicissimo turtle creek chorale (coro di 200 elementi + voce solista)

    come piu' volte detto e' MOLTO ma MOLTO piu' complesso e difficile riprodurre un segnale con una dinamica di 40db ad un volume medio molto basso piuttosto che un segnale compresso con una dinamica di 10db (se va bene) ad un volume medio altissimo.

    se ho inteso male mi cospargo il capo di cenere e cancello il post....

    per il basso continuo invece ho segnalato il Taipale solo perche' sopra quel basso (campionato da un organo vero) ci sono strumenti acustici non compressi, e quindi e' facile sentire quando un setup va in crisi.


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  desmoraf68 on Sun Jan 30, 2011 2:41 pm

    Salv.Scarfone wrote:
    desmoraf68 wrote:Credo che sarà uno dei prossimi acquisti, per la tua domanda non sapprei
    vedrai che se ti piace il genere musicale,diverrà pure uno dei tuoi cd preferiti.
    che diffusori hai?


    Purtroppo in casa ascolto solo con le cuffie, non ho posto per un impianto, ma in auto posso fare questa prova lì ho l'impianto fatto con anni di esperienza


    Last edited by desmoraf68 on Sun Jan 30, 2011 3:00 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Sun Jan 30, 2011 2:55 pm

    Elcaset wrote:http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t4285-il-cd-per-bruciare-gli-ampli
    scusami ma il mio povero unico neurone made in china si sta rincoglionendo!

    comunque la discussione rispetto a quell'altra è differente,perchè quella è una segnalazione di un disco,questa è la constatazione che questo è IL disco più difficile da riprodurre in circolazione,almeno tra tutti quelli provati da me finora.Ma se al confronto pure i carmina risultano facili,forse un pò di ragione ce l'ho! Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Sun Jan 30, 2011 3:20 pm

    phaeton wrote:comprato e restituito, me lo avevano segnalato tempo addietro (carino ma nulla di che, mi ha molto ricordato i migliori lavori di Morricone)
    messo a confronto tecnicamente con i due segnalati e con il SACD telarc dei carmina (il classico Shaw, che btw musicalmente mi piace assai poco) non c'e' stata storia... OVVIAMENTE e' tutto IMVVVHO, soprattutto in relazione al mio gusto tecnico e musicale, il cd che hai segnalato puo' del tutto correttamente essere piu' sensato del kodo per valutare un setup....

    ho segnalato il kodo solo perche' mi era parso di capire dal tuo post che intendessi il cd piu' "complicato" da riprodurre in modo realistico, e ovviamente (salvo casi particolari) la maggiore problematica tecnica e' riprodurre un SPL realistico a basse frequenze, diciamo tra i 30Hz e i 100Hz, senza che ci siano effetti "nefasti" , senza compressioni e con la giusta velocita' e nettezza. se invece parliamo di altro, ovvero la corretta riproduzione di una grande orchestra, IMHO ci sono molti altri esempi di cd "complicati" (il primo che mi viene in mente e' l'8va di Mahler diretta da Boulez per la DG) e se invece parliamo di complicazione timbrica unita a SPL mi viene in mente il classicissimo turtle creek chorale (coro di 200 elementi + voce solista)

    come piu' volte detto e' MOLTO ma MOLTO piu' complesso e difficile riprodurre un segnale con una dinamica di 40db ad un volume medio molto basso piuttosto che un segnale compresso con una dinamica di 10db (se va bene) ad un volume medio altissimo.

    se ho inteso male mi cospargo il capo di cenere e cancello il post....

    per il basso continuo invece ho segnalato il Taipale solo perche' sopra quel basso (campionato da un organo vero) ci sono strumenti acustici non compressi, e quindi e' facile sentire quando un setup va in crisi.
    io trovo che invece non abbia proprio nulla in comune con lo stile di morricone,sono molto diversi.
    purtroppo le basse frequenze di cui parlo non le si apprezza con piccoli woofer,credo che due da 30cm siano adeguati.
    Però tu parli di un sacd,che se ben fatto ha evidenti vantaggi tecnici rispetto al cd.Io ho il cd coi carmina di shaw,e per me son molto piu facili da riprodurre rispetto al davinci,perchè il davinci ha il dettaglio,ma è molto facile che questo venga coperto dalla distorsione dovuta principalmente alla base infrasoniche presenti piu o meno fortemente su tutto il disco.
    Il kodo è piu semplice da riprodurre,eprchè appunto vi sono solo i tamburi da essere riprodotti,e sia che lo si faccia a 120db o 50db rimangono sempre quelli.Col davinci o hai un impianto coi controcaxxi e tanta birra,con bassissima distorsione e forte estensione in bassissima frequenza,o rischi di avere tanta distorsione e di non sentire nulla in certi passaggi.
    Diciamo che se si vuole testare minuziosamente la precisione di tutta la scena acustica,il davinci non è esattamente i disco giusto,ma per tutto il resto si,e se un impianto se la cava con questo,se la cava con quasi tutto,secondo me ovviamente.Parlo si spl da 40hz in giu...
    il cd di mahler è questo? http://www.amazon.co.uk/Symphony-No-8-Thousand/dp/B000TMCG8S/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1296396611&sr=1-2
    il turtle? http://www.amazon.co.uk/Times-Day-Turtle-Creek-Chorale/dp/B0000015A3/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1296397061&sr=8-2

    ti assicuro che trovare un cd con dinamica di 16db non è cosa semplice neanche nei telarc.il davinci è compresso solo in certi punti

    Se magari qualche toscanaccio provasse questo cd sull'impianto di air,o su un altro dalle caratteristiche top,dotato di woofer da minimo 25cm,vorrei proprio sapere se rimerrebbe scioccato o no da questo disco!

    P.S.Certo che a ma questo mio sub non finisce mai di stupirmi!Apparentemente non ha tantissimi watt,ma sti caxxi come regge,ancora non sono riuscito a sfondarlo!Certe volte gli invio delle basse frequenze di un tale livello che il woofer(il woofer non l'ampli) diventa caldo dopo 3 minuti dall'accensione!


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  phaeton on Sun Jan 30, 2011 4:12 pm

    Salv.Scarfone wrote:...........
    il cd di mahler è questo? http://www.amazon.co.uk/Symphony-No-8-Thousand/dp/B000TMCG8S/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1296396611&sr=1-2
    il turtle? http://www.amazon.co.uk/Times-Day-Turtle-Creek-Chorale/dp/B0000015A3/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1296397061&sr=8-2

    yes

    Salv.Scarfone wrote:
    ti assicuro che trovare un cd con dinamica di 16db non è cosa semplice neanche nei telarc.il davinci è compresso solo in certi punti

    io ho cd con dinamica (misurata col DR) superiore ai 30db su singoli brani. tanto per non citare i soliti nomi ti dico solo che Brothers in Arms arriva a 24db, che sono 8 in piu' di 16.... 8 db in piu di dinamica significa che allo stesso identico volume medio ti serve una potenza circa 6 volte tanto.... ecco, questo IMHO e' un cd difficile da riprodurre bene....

    per tutto il resto... come detto il mio intervento era IMVHO, evidentemente e del tutto legittimamente abbiamo concetti differenti di "cd piu' difficile da riprodurre", io continuo a ritenere il cd di Zimmer abbastanza semplice da riprodurre... o meglio, difficile come qualunque altro normale cd di orchestra


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Geronimo on Sun Jan 30, 2011 5:32 pm

    phaeton wrote:....... Brothers in Arms arriva a 24db, che sono 8 in piu' di 16.... 8 db in piu di dinamica significa che allo stesso identico volume medio ti serve una potenza circa 6 volte tanto.... ecco, questo IMHO e' un cd difficile da riprodurre bene....

    A quale edizione ti riferisci? Quella originale del 1985, il remaster del 1996 o il SACD del 2005? Hai misurato anche Love Over Gold?


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  phaeton on Sun Jan 30, 2011 7:57 pm

    Elcaset wrote:

    A quale edizione ti riferisci? Quella originale del 1985, il remaster del 1996 o il SACD del 2005? Hai misurato anche Love Over Gold?

    originale del 1985 sunny sunny

    si, ho passato anche LoG (anch'esso originale del 1982 sunny sunny ) sotto il DR, non ricordo il risultato preciso ma ricordo di essermi molto meravigliato nel vedere che ad esempio telegraph road (in particolare l'assolo finale di chitarra batteria e basso) era inferiore come dinamica a private investigation!!!! avrei scomesso qualunque cifra sul contrario.... poi pensandoci invece la cosa e' chiara..... anyway, come dinamica complessiva, LoG e' inferiore a BiA, e anche le singole track sono in geenre inferiori, anche se rispetto ad un QUALUNQUE cd moderno di pop/rock non c'e' il minimo paragone.... e sinceramente non capisco come si possa dire che LoG o BiA possano suonare male perche' poco compressi....





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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  -eRRe- on Sun Jan 30, 2011 11:43 pm

    Il remaster del '96 è comunque piu compresso di quello dell'85??


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  pluto on Mon Jan 31, 2011 10:01 am

    Dico anche la mia

    1)I tamburi giapponesi sono difficilissimi ma come musica fanno realmente cagher. Ovviamente dinamica folle e bassi tellurici. Per il resto Sleep Sleep
    Burmester ne ha messo una traccia sul suo CD dimostrativo insieme a a Masekela etc (ecco questo a me piace assai di più, il famoso chu chu train
    Ma onestamente è l'unica traccia inascoltabile di un Cd meraviglioso (il tamburo nippo)

    2) Il cod Da Vinci è una bella musica da film di successo con grandi effetti, elettronica etc

    3) Del Carmina Burana, ne ho diverse versioni. Dopo anni di riflessioni: una chiavica di pezzo

    4) Il famoso 1812 Telarc. A parte le cannonate non è granchè come versione. C'è un vinile straordinario diretto da Alwyin, uno dei dischi dell'età dell'oro che gli fa barba e capelli. Eccellente anche la versione di Reiner. Se vi piace il pezzo provate ad ascoltare queste 2 versioni anzichè il Telarc

    Onestamente il pezzo x mettere alla corda l'impianto si ascolta una volta e poi si archivia inesorabilmente

    5) per i 2 Dire Straits continuo a pensare che sia meglio la versione in vinile di entrambi, ma ormai sono in esigua minoranza

    Ovviamente giudizi più che personali e quello che trovo io soporifero, può attizzare qualcun altro

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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  piroGallo on Mon Jan 31, 2011 10:36 am

    pluto wrote:Dico anche la mia

    1)I tamburi giapponesi sono difficilissimi ma come musica fanno realmente cagher. Ovviamente dinamica folle e bassi tellurici. Per il resto Sleep Sleep
    Burmester ne ha messo una traccia sul suo CD dimostrativo insieme a a Masekela etc (ecco questo a me piace assai di più, il famoso chu chu train
    Ma onestamente è l'unica traccia inascoltabile di un Cd meraviglioso (il tamburo nippo)

    2) Il cod Da Vinci è una bella musica da film di successo con grandi effetti, elettronica etc

    3) Del Carmina Burana, ne ho diverse versioni. Dopo anni di riflessioni: una chiavica di pezzo

    4) Il famoso 1812 Telarc. A parte le cannonate non è granchè come versione. C'è un vinile straordinario diretto da Alwyin, uno dei dischi dell'età dell'oro che gli fa barba e capelli. Eccellente anche la versione di Reiner. Se vi piace il pezzo provate ad ascoltare queste 2 versioni anzichè il Telarc

    Onestamente il pezzo x mettere alla corda l'impianto si ascolta una volta e poi si archivia inesorabilmente

    5) per i 2 Dire Straits continuo a pensare che sia meglio la versione in vinile di entrambi, ma ormai sono in esigua minoranza

    Ovviamente giudizi più che personali e quello che trovo io soporifero, può attizzare qualcun altro

    ... ma il titolo del 3d è "Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"" e credo volesse parlare di impianto, non di musica.


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    e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  pluto on Mon Jan 31, 2011 10:59 am

    Allora mettiamo un bel martello pneumatico.

    La mia era proprio una critica a questo - comprare un CD x non ascoltarlo?????

    Ci sono molti CD magari non così estremi ma che almeno..... e in effetti quello del CDV non è male - se piace il genere è godibile

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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  piroGallo on Mon Jan 31, 2011 11:05 am

    pluto wrote:Allora mettiamo un bel martello pneumatico.

    La mia era proprio una critica a questo - comprare un CD x non ascoltarlo?????

    Ci sono molti CD magari non così estremi ma che almeno..... e in effetti quello del CDV non è male - se piace il genere è godibile
    capisco benissimo il tuo punto di vista. cercavo di capire il suo per leggere il 3d con maggiore comprensione.


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Mon Jan 31, 2011 3:18 pm

    pluto wrote:Dico anche la mia

    1)I tamburi giapponesi sono difficilissimi ma come musica fanno realmente cagher. Ovviamente dinamica folle e bassi tellurici. Per il resto Sleep Sleep
    Burmester ne ha messo una traccia sul suo CD dimostrativo insieme a a Masekela etc (ecco questo a me piace assai di più, il famoso chu chu train
    Ma onestamente è l'unica traccia inascoltabile di un Cd meraviglioso (il tamburo nippo)
    a quale cd burmester ti riferisci?io ho il terzo,e devo dire che tranne la traccia coi tambuti,ed una di sheherazade,il resto son tracce talmente leccate ed effettate(e noiose) che neanche le considero,soprattutto quelle dove vi è qualcuno che canta

    P.S.Non so come mi possa essere sfuggito il tuo impianto nella sezione apposita!


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Mon Jan 31, 2011 3:23 pm

    piroGallo wrote:
    pluto wrote:Allora mettiamo un bel martello pneumatico.

    La mia era proprio una critica a questo - comprare un CD x non ascoltarlo?????

    Ci sono molti CD magari non così estremi ma che almeno..... e in effetti quello del CDV non è male - se piace il genere è godibile
    capisco benissimo il tuo punto di vista. cercavo di capire il suo per leggere il 3d con maggiore comprensione.
    un cd talmente difficile che metta alla corda mandando in saturazione anche l'impianto di piu alto livello,cd quindi utilissimo da usare come primo disco quando si effettuano dei test,perchè se un impianto se la cava con quello,molto probabilmente se la caverà con quasi tutto.
    Io ascolto solo cd che musicalmente mi piacciono.


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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  pluto on Mon Jan 31, 2011 5:01 pm

    Salvo

    Ovviamente de gustibus..... ma quel CD che dici è proprio bello e spesso usato nelle fiere. La traccia di Masekela è stupenda e ad alto volume inchioda parecchio ogni impianto, con voce e percussioni e flicorno. Prova a metterla a palla, poi vedrai che ti si spaccano i vetri delle finestre.
    Lo Sherazade piace molto anche a me ed infatti mi sono subito comprato il CD DG. Ma è bello perchè è innanzitutto una grande lettura di Chung. Bella anche l'incisione ma rispetto al Reiner di 40 annni fa, ne deve fare di strada x migliorare. I Dg digital sono assai migliorati ma non sono un Mercury Top top o un RR.
    E poi ci sono un altro paio di tracce interessanti.

    Quello che sostengo è che se tu compri il disco dei tamburi con questo obiettivo, secondo me non è che uno si possa fare una grande idea. Probabilmente se ha una cassa con un woofer da 38cm allora gode come un riccio, poi se mette una voce....non è detto che tutto vada bene

    Ecco la voce: vi posso assicurare che è molto + completo un disco come quel Burmester li per testare un impianto che un monocorde disco di percussioni.
    Se uno sa ascoltare bene la voce di un grande cantante con una grande escursione vocale, può essere drammatico. Non a caso chi mette a punto gli impianti spesso chiede o mette un disco con le voci. Quando uno alza il volume normalmente se le cose non sono a posto o l'impianto è mediocre, il tutto si attuffa come dicono i toscanacci. Se invece la voce sale anch'essa e ti riempie la stanza mantenendo l'intelligibilità dei vari strumenti sui vari piani sonori....
    Rolling Eyes Rolling Eyes

    Gli impianti che resistono alle cannonate Telarc o ai Timpani giapponesi potrebbero fare comunque schifo. La mia tesi è che bisogna essere educati noi ad ascoltare bene piuttosto che usare dischi molto d'effetto. Ti dirò di più, quando giro x negozi etc, raramente metto questo tipo di dischi. Ultimamente ho ascoltato un grande impianto facendo mettere un concerto di Michelangeli DG, non proprio il massimo come registrazione anzi. Però riesco a capire prima se l'impianto è a posto e mi entusiasma. La mia tesi è esattamente opposta: se una mediocre registrazione suona bene, allora vuol dire che è un gran impianto

    So di essere lievemente OT rispetto al tuo post come ha fatto notare MicioPiro, ma è un tema interessante. Tutti abbiamo qualche disco che fa tremare la casa o impressionare gli amici. Ma serve realmente x capire come suona il ns impianto? O aiuta di più (noi) qualcos'altro?

    Ciao
    Gian

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    Re: Il cd piu difficile da riprodurre "in assoluto"

    Post  Cricetone on Mon Jan 31, 2011 6:00 pm

    pluto wrote:Salvo

    Ovviamente de gustibus..... ma quel CD che dici è proprio bello e spesso usato nelle fiere. La traccia di Masekela è stupenda e ad alto volume inchioda parecchio ogni impianto, con voce e percussioni e flicorno. Prova a metterla a palla, poi vedrai che ti si spaccano i vetri delle finestre.
    ...
    Quello che sostengo è che se tu compri il disco dei tamburi con questo obiettivo, ...

    Ecco la voce: vi posso assicurare che è molto + completo un disco come quel Burmester li per testare un impianto che un monocorde disco di percussioni.
    Se uno sa ascoltare bene la voce di un grande cantante con una grande escursione vocale, può essere drammatico. Non a caso chi mette a punto gli impianti spesso chiede o mette un disco con le voci. Quando uno alza il volume normalmente se le cose non sono a posto o l'impianto è mediocre, il tutto si attuffa come dicono i toscanacci. Se invece la voce sale anch'essa e ti riempie la stanza mantenendo l'intelligibilità dei vari strumenti sui vari piani sonori....
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    Gli impianti che resistono alle cannonate Telarc o ai Timpani giapponesi potrebbero fare comunque schifo. La mia tesi è che bisogna essere educati noi ad ascoltare bene piuttosto che usare dischi molto d'effetto. Ti dirò di più, quando giro x negozi etc, raramente metto questo tipo di dischi. Ultimamente ho ascoltato un grande impianto facendo mettere un concerto di Michelangeli DG, non proprio il massimo come registrazione anzi. Però riesco a capire prima se l'impianto è a posto e mi entusiasma. La mia tesi è esattamente opposta: se una mediocre registrazione suona bene, allora vuol dire che è un gran impianto

    So di essere lievemente OT rispetto al tuo post come ha fatto notare MicioPiro, ma è un tema interessante. Tutti abbiamo qualche disco che fa tremare la casa o impressionare gli amici. Ma serve realmente x capire come suona il ns impianto? O aiuta di più (noi) qualcos'altro?

    Ciao
    Gian
    io continuo a ritenere quel cd buono per valutare la scena,ma tranne sheherazade che è veramente una traccia tosta,e tranne l'ultima coi tambui che serve solo a valutare il punch in gamma bassa,il resto sono tracce non certo difficili,dove vi sono sempre a suonare pochi strumenti per volta,e le voci alcune volte son effettatissime.
    Vuoi una traccia piu difficile rispetto alla media di questo cd,una traccia dove ti sembrerà che le ante dei mobili iniziano a "gonfiarsi"?Prova la traccia numero due "An Irish Party In Third Class - Gaelic Storm " del cd "Back to Titanic",poi dimmi...


    il disco dei tamburi serve solo per l'spl in gamma bassa,nient'altro.

    la voce va bene,però se c'è solo la voce con al max due strumenti,io la ritengo potenzialmente una traccia facile da riprodurre,perciò non la ritengo significativa.Meno strumenti ci sono,piu la voce diventa intellegibile,non per niente usano questo genere di cd per le dimostrazioni...

    una registrazione mediocre o pessima è utile per dimostrare la bassa distorsione e fatica aggiunti dell'impianto e dell'ambiente.Minore è la distorsione aggiunta,meglio suonano anche i cd "normali" e quelli che tanti giudicano inascoltabili.
    un cd come il da vinci code serve non solo a valutare l'estensione e l'spl in gamma bassissima,ma per via proprio della potenza di questa,e della sua perenne presenza,serve a valutare la qualità e la tenuta dell'amplificazione,la risoluzione e la ricostruzione scenica dell'impianto nelle condizioni piu estreme(soprattutto per chi ha un diff 2 vie),la tenuta dell'ambiente e del mobilio,la bonta di progettazione dei reflex e della cassa del diffusore,la tenuta degli altoparlanti,la distorsione prodotta intrinsecamente dall'impianto stesso(piu è alta,maggior fatica di ascolto avrai).Perciò dico che se un impianto regge questo disco,regge quasi tutto. santa Rolling Eyes sunny


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