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Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.
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    Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

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    Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 2:34 pm

    In questi giorni sono finalmente riuscito ad acquistare una copia dell'integrale delle sonate per tastiera di Haydn, pubblicata in Blu-Ray Audio da Naxos e disponibile su JPC al prezzo di 45 euro. Il cofanetto comprende tre Blu-Ray audio ed un Blu-Ray audio/video. Interprete: Tom Beghin su fortepiano.



    La ghiottoneria è che il disco è ascoltabile in 5.1 canali (me ne importa poco) oppure in 2 canali campionati 24 bit/96 Khz!!!!!! Cioé la stessa risoluzione del master nativo!!!!

    Una occasione ghiottissima per ascoltare i file digitali ad alta risoluzione svincolati dalle problematiche dei sistemi basati sull'uso del PC + liquida.

    Devo dire: i risultati non tradiscono le aspettative, anche se in questo lavoro ci sono luci ed ombre.

    Dal punto di vista artistico l'interpretazione è validissima, ma questo lo dico a corollario. MI interessava raccontarvi della qualità audio: se interessa anche a voi.... restate sintonizzati


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  ema49 on Sat Feb 19, 2011 2:49 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:In questi giorni sono finalmente riuscito ad acquistare una copia dell'integrale delle sonate per tastiera di Haydn, pubblicata in Blu-Ray Audio da Naxos e disponibile su JPC al prezzo di 45 euro. Il cofanetto comprende tre Blu-Ray audio ed un Blu-Ray audio/video. Interprete: Tom Beghin su fortepiano.



    La ghiottoneria è che il disco è ascoltabile in 5.1 canali (me ne importa poco) oppure in 2 canali campionati 24 bit/96 Khz!!!!!! Cioé la stessa risoluzione del master nativo!!!!

    Una occasione ghiottissima per ascoltare i file digitali ad alta risoluzione svincolati dalle problematiche dei sistemi basati sull'uso del PC + liquida.

    Devo dire: i risultati non tradiscono le aspettative, anche se in questo lavoro ci sono luci ed ombre.

    Dal punto di vista artistico l'interpretazione è validissima, ma questo lo dico a corollario. MI interessava raccontarvi della qualità audio: se interessa anche a voi.... restate sintonizzati

    Spiegami, Vito. Questo Blu-Ray può essere letto dai comuni cdp?


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  aircooled on Sat Feb 19, 2011 2:56 pm

    del lato artistico essendo un suonologo non mi frega un cazzo quello che voglio sapere è come va a livello di prestazioni audio pure, ma che macchina hai per suonarlo?


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  ema49 on Sat Feb 19, 2011 3:03 pm

    aircooled wrote:del lato artistico essendo un suonologo non mi frega un cazzo quello che voglio sapere è come va a livello di prestazioni audio pure, ma che macchina hai per suonarlo?

    da questa tua domanda capisco che non può essere letto dai comuni cdp..


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  aircooled on Sat Feb 19, 2011 3:05 pm

    certo che no i cd sono nativi 44.1 quello è nativo 96


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  matley on Sat Feb 19, 2011 3:18 pm

    una macchina che costa meno di 1000€...e legge i Blu-Ray..

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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 3:30 pm

    Scusate se vi lascio in sospeso e se vi rispondo a tozzi e bocconi, ma purtroppo io di sabato lavoro

    I Blu-Ray audio così come i Blu-Ray video possono essere letti soltanto da lettori audio/video di dischi Blu-ray.

    Se ne trovano a qualità decorosa/decente già a meno di 200 euro (lasciamo perdere i trabiccoli da 100 euro che anche dal punto di vista video lasciano molto a desiderare, figuriamoci dal punto di vista audio).

    Chiaramente l'uscita audio analogica di uno di questi lettori non sarebbe certo di qualità superlativa, tutt'altro. D'altra parte i grandi produttori d'audio sembra non siano affatto impegnati a produrre macchine di qualità audio molto elevata legate al media Blu-Ray. Almeno per ora.

    Occorre quindi uscire dalle uscite digitali elettriche di questi apparecchi e far fare la conversione audio ad un convertitore D/A di pregio audiophile.

    Essendo io un appassionato di filmografia ho da tempo un lettore Blu-Ray Panasonic DMP-BDT300. Dall'uscita digitale coassiale elettrica di questo mi collego all'ingresso del mio lettore CD Accuphase Dp-500, il cui convertitore è in grado di lavorare fino al campionamento di 24 bit / 96 Khz. Ed il gioco è fatto.

    Come cavo di connessione digitale utilizzo un Van den Hul The second, che sarebbe un cavo in carbonio per uso audio analogico, ma si comporta in maniera insospettabilmente egregia nella connessione tra queste due macchine.

    Dall'uscita audio bilanciata del lettore CD, a quel punto, siamo in ambito HI-Fi classica, e c'è solo da scegliere di usare i diffusori o le cuffie.

    In pratica poter ascoltare questi dischi è un gioco da ragazzi per chiunque abbia lettori CD con ingresso per file digitali esterni o un convertitore D/A separato dal lettore CD: a quel punto basta comprare un lettore Blu-Ray, un cavo digitale elettrico, e siete pronti per l'ascolto.


    Last edited by Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 3:32 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  piero on Sat Feb 19, 2011 3:32 pm

    matley wrote:
    Io uso La play 3...

    grande...io se porto giù in tavernetta pure la play, mia moglie non mi vede + e fa fare una dichiarazione di motre presunta e si risposa Laughing

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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 3:34 pm

    aircooled wrote:del lato artistico essendo un suonologo non mi frega un cazzo ...

    Non avevo dubbio alcuno in merito. ma per evitare domande successive, ho preferito scrivere una parola relativa al contenuto artistico...

    ...che ce la fai a sopportare????


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 3:45 pm

    matley wrote:...
    Io uso La play 3...

    Io non so che uscita digitale elettrica abbia la Play 3.... ma ti posso assicurare che non tutte le sorgenti blu-Ray hanno la stessa qualità prelevando l'audio dall'uscita digitale.

    Prima del Panasonic avevo un Sony della generazione precedente e, dal punto di vista audio, il risultato era veramente insoddisfacente in abbinata al mio Accuphase....


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  ema49 on Sat Feb 19, 2011 3:47 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    aircooled wrote:del lato artistico essendo un suonologo non mi frega un cazzo ...

    Non avevo dubbio alcuno in merito. ma per evitare domande successive, ho preferito scrivere una parola relativa al contenuto artistico...


    Però, essendo un concetto molto astrusamente espresso, sarà opportuno tentare di spiegarlo con parole più semplici.
    In pratica non rientra nei particolari interessi ludici airiani l'interpretazione artistica e tecnica di una composizione, essendo la sua competenza espressamente virata verso la mera riproduzione sonora ed alle tecniche ad essa collegata.
    E' più chiaro ora? Laughing Laughing Laughing


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  aircooled on Sat Feb 19, 2011 4:15 pm

    come volete ma tanto mi frega un cazzo uguale


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  ema49 on Sat Feb 19, 2011 4:20 pm

    aircooled wrote:come volete ma tanto mi frega un cazzo uguale



    affraid affraid affraid affraid


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Edmond on Sat Feb 19, 2011 4:29 pm

    Vito, però la storia dei DVD player insegna che le uscite digitali non sono mica tutte uguali........... santa


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 4:57 pm

    ED infatti in risposta a Matley che parlava di Playstation 3 ho detto questo:

    Pazzoperilpianoforte wrote: Io non so che uscita digitale elettrica abbia la Play 3.... ma ti posso assicurare che non tutte le sorgenti blu-Ray hanno la stessa qualità prelevando l'audio dall'uscita digitale.

    Prima del Panasonic avevo un Sony della generazione precedente e, dal punto di vista audio, il risultato era veramente insoddisfacente in abbinata al mio Accuphase....

    Dal che si evince che sono perfettamente d'accordo con te. E l'ho più volte detto anche quando si parlò di utilizzare meccaniche DVD per la lettura dei CD.

    Quindi sfondi una porta aperta con me su questo argomento.

    Nel mio caso (Blu-Ray Panasonic+Accuphase) il livello complessivo della qualità audio è molto buono (senza escludere che si possa fare di meglio), tanto da permettermi di discriminare abbastanza chiaramente la qualità della registrazione. Non è detto che con tutti i Blu-Ray (ma anche con tutti i convertitori, che anche l'abbinamento conta) si ottengano risultati ugualmente buoni.

    Ma l'avevo appunto già detto pochi interventi fa, come ti ho riportato con la citazione.


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Edmond on Sat Feb 19, 2011 5:12 pm

    Ehhhhhhhhhhhhhh............... Mea culpa.........
    Avevo letto solo il post di apertura..............


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 5:31 pm

    Comunque è importante metterlo in evidenza, hai ragione. Altrimenti le delusioni possono essere anche cocenti....


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  matley on Sat Feb 19, 2011 8:41 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    matley wrote:...
    Io uso La play 3...

    Io non so che uscita digitale elettrica abbia la Play 3.... ma ti posso assicurare che non tutte le sorgenti blu-Ray hanno la stessa qualità prelevando l'audio dall'uscita digitale.

    Prima del Panasonic avevo un Sony della generazione precedente e, dal punto di vista audio, il risultato era veramente insoddisfacente in abbinata al mio Accuphase....


    scusa Vito...
    la Play 3 solo per i Blu-Ray ma per i video..
    grazie però per la precisazione...
    dovrò sostituire la mia 3 ormai datata con una Slim...
    magari potremmo fare una provetta come và.. cheers


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Fausto on Sat Feb 19, 2011 8:48 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:In questi giorni sono finalmente riuscito ad acquistare una copia dell'integrale delle sonate per tastiera di Haydn, pubblicata in Blu-Ray Audio da Naxos e disponibile su JPC al prezzo di 45 euro. Il cofanetto comprende tre Blu-Ray audio ed un Blu-Ray audio/video. Interprete: Tom Beghin su fortepiano.



    La ghiottoneria è che il disco è ascoltabile in 5.1 canali (me ne importa poco) oppure in 2 canali campionati 24 bit/96 Khz!!!!!! Cioé la stessa risoluzione del master nativo!!!!

    Una occasione ghiottissima per ascoltare i file digitali ad alta risoluzione svincolati dalle problematiche dei sistemi basati sull'uso del PC + liquida.

    Devo dire: i risultati non tradiscono le aspettative, anche se in questo lavoro ci sono luci ed ombre.

    Dal punto di vista artistico l'interpretazione è validissima, ma questo lo dico a corollario. MI interessava raccontarvi della qualità audio: se interessa anche a voi.... restate sintonizzati

    Io resto sintonizzato e tu fai sapere!
    Grazie.ù
    cheers

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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 19, 2011 9:41 pm

    Aaaaahhhhh, finalmente a casa.

    Spendo due parole per illustrarvi una caratteristica di questo cofanetto, che è appunto denominato "virtual Haydn".

    Questo disco è frutto della ricerca dell'Istituto McGill (Schulisch School of Music) e del CIRMMTT (Centre for interdisciplinary Research in Music Media and Technology).

    Detto in due parole: si tratta di una ricerca scientifica che si chiedeva: allo stato attuale delle conoscenze e capacità tecniche è possibile analizzare le riflessioni di un ambiente, ricalcolarle in fase di esecuzione di musica in una sala di registrazione e riprodurre il riverbero dell'ambiente campionato come se gli strumentisti fossero realmente in quell'ambiente?

    Sono state mappate al computer le riflessioni acustiche di nove stanze reali settecentesche (stanze private, sale da musica, saloni per feste di ville principesche, ecc. ecc.). Nel momento in cui il fortepiano suonava in sala di registrazione il computer calcolava il riverbero ambientale che la stanza X avrebbe avuto sollecitata da quei suoni, quindi un complesso sistema di diffusori posti intorno allo strumentista immettevano nella sala di registrazione il riverbero della sala virtuale così come calcolato dal computer.

    Il tutto veniva registrato (suono dello strumento + riverbero artificiale).

    Obiezioni:

    1. Perché non registrare nelle sale originarie? Risposta: perché i finanziatori del progetto erano interessati alla riproduzione acustica di sale virtuali. Senza questa necessità, probabilmente questo disco non sarebbe nato.

    2. Non sarebbe stato meglio introdurre digitalmente l'effetto del riverbero ambientale nella registrazione? In questo modo l'ascoltatore avrebbe potuto scegliere di ascoltare la versione della registrazione non virtualizzata, e rendersi quindi conto dell'effetto e magari anche scegliere di non ascoltarlo. Introducendo invece l'effetto nell'ambiente della registrazione mediante diffusori, questo diviene ovviamente inseparabile dal suono originale dello strumento. In questo modo probabilmente i ricercatori volevano valutare cosa succedesse al suono riverberato calcolato dal PC quando sarebbe stato ricaptato dal microfono e rimandato alla rielaborazione informatica. Ma in questo modo noi siamo privati della possibilità di ascoltare il suono non effettato.

    Considerazioni: non mi stupisce la volontà di introdurre effetti nelle registrazioni. Chissà in quante registrazioni bensuonanti è stato introdotto un effetto di riverbero per aumentare illusoriamente la ricostruzione spaziale della scena acustica. E noi magari non lo sappiamo. In questo senso secondo me il concetto di purismo va preso per le molle: una registrazione è in qualche modo un artefatto che cerca una rappresentazione illusoriamente verosimile del reale. Non è detto che una illusione verosimile non possa essere fornita da una registrazione in questo modo effettata. Molto più grave a mio parere coartare ad esempio il timbro, o peggio ancora la dinamica, che stronca alla radice ogni velleità di realismo e verosimiglianza (che non vuol dire veridicità, badate bene ).

    Insomma , alla fine dei conti come funziona questa virtualizzazione delle sale settecentesche? Stranamente, e me ne meraviglio anch'io, in maniera abbastanza naturale. Non so se potrei - se non sapessi di tutto il marchingegno preposto alla registrazione - veramente rendermi conto che si tratta di una registrazione effettata. Dovrei ascoltare quello stesso fortepiano realmente in quella sala per rendermi conto della differenza.

    Io ovviamente non conosco l'acustica delle sale campionate. Posso solo dire che l'effetto ha le uniche inverosimiglianze in due aspetti, che in qualche modo ne smascherano l'artificialità, come segue:

    1. L'effetto in qualche modo è simmetrico perfettamente ai due lati della scena acustica, come se il fortepiano si trovasse sempre e comunque al centro della sala. Ai fini del realismo sarebbe forse meglio se ai due lati della scena l'effetto del riverbero fosse meno matematicamente simmetrico: nella realtà degli ambienti è veramente difficile la situazione dello strumento posto al centro perfetto della sala d'ascolto, visto che in genere si trova addossato ad una parete; ma soprattutto le stanze reali non sono mai acusticamente perfettamente simmetriche per qunato riguarda la riflessione della gamma alta e medioalta.

    2. Il centro di emissione di ogni nota varia leggermente nello spazio, quando suona un fortepiano, un pianoforte o comunque uno strumento a tastiera. Ciò è dovuto al fatto che a seconda della nota suonata, suona una corda di lunghezza diversa (o più corde di lunghezza diversa, per meglio dire) all'interno del piano. Siccome quindi il centro di emissione del suono non è fisso per ogni nota/accordo, in una sala reale l'effetto di riverbero ambientale su ogni singola nota/accordo sarà influenzato da un elemento di caoticità che renderà ogni coda sonora ambientale in qualche modo un pizzico diversa dalle precedenti e dalle successive, ed identica a sé stessa solo al ripresentarsi dello stesso accordo sullo strumento. Mi sembra che in questa registrazione, invece, il riverbero sia privo di questa caoticità legata al continuo spostamento del baricentro di emissione dello strumento nello spazio, e quindi sia troppo riigorosamente sempre uguale a sé stesso senza alcuna differenziazione se non nella frequenza delle sonorità accordali da cui deriva.

    Detto questo, e detto che poi alla resa dei fatti l'effetto introdotto nella registrazione non infastidisce e non limita la qualità della registrazione in alcun modo - se non in alcuni precisi punti, dove sembra che l'effetto inserito nella registrazione avrebbe dovuto essere un pizzico meno presente in volume - direi che possiamo passare a quello che più ci interessa: come suona un file 24 bit /96 Khz prelevato da disco e quindi non costretto a passare in quel guazzabuglio di misteri e caoticità che è un sistema PC?

    ....

    ....

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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Gildo on Sun Feb 20, 2011 9:21 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:Io non so che uscita digitale elettrica abbia la Play 3.... ma ti posso assicurare che non tutte le sorgenti blu-Ray hanno la stessa qualità prelevando l'audio dall'uscita digitale.

    La Play3 dovrebbe avere la HDMI e la TOSLINK ottica.

    Speriamo che i dischi audio Blu-Ray abbiano più successo dei SACD e DVD-Audio.
    Già adesso incominciano ad uscire concerti registrati senza i limiti audio-video imposti dal formato e dai codec, ma solo dalla qualità delle registrazioni effettuate.

    Speriamo di vedere sorgenti Blu-Ray più curate per la parte audio.
    Per interfacciare audio HD multicanale SPDIF ha dei limiti, HDMI ne ha altri.

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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 20, 2011 10:43 am

    Sicuramente il fatto che la Play3 abbia solo la connessione Toslink ottica la svantaggia dal punto di vista audio rispetto ad altri lettori pur economici.

    Come ormai tutti ben sapete la connessione digitale ottica non garantisce una corretta gestione del segnale di clock digitale. Il risultato sono acuti e bassi fuori fuoco, mancanti di nitore, rispetto alla connessione digitale elettrica.


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Edmond on Sun Feb 20, 2011 11:18 am

    Io volevo accattarmi il Philips BDP9500, come consigliato dal Draghetto...... Spero vada bene anche come audio...


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 20, 2011 11:34 am

    Io purtroppo non so che risponderti su quell'oggetto, perché ne ho ascoltati troppo pochi di lettori BD. In generale le macchine di livello medio-alto hanno sezioni di uscita digitali più curate degli altri, quindi maggiore interfacciabilità col mondo esterno.


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    Re: Il Blu-Ray audio: arrivano i primi dischi.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 20, 2011 12:31 pm

    Ma allora, come suona?

    Prima osservazione: io ho ascoltato un fortepiano, cioé la versione settecentesca del pianoforte odierno. Si tratta di uno strumento che non produce pressioni sonore elevate, e che viene di solito regitrato da abbastanza vicino per questo motivo.

    Normalmente nelle registrazioni di questo strumento in CD il problema non è quindi la dinamica, ma il timbro. Lo strumento suona molto argentino, con grande ricchezza di armonici, il suono molto luminoso ed in nulla velato, apertissimo e leggero. Il supporto CD fatica a renderne il timbro autentico. Normalmente al resa degli armonici col CD è deficitaria, perché tagliata all'estremo acuto, di conseguenza il master viene equilibrato mettendo un pizzico in evidenza il medioalto in modo da compensare la mancanza di aria del CD. Se il tecnico ci sa fare, il risultato è complessivamente apprezzabile ma non ideale.

    Cosa succede con un segnale campionato 24 bit/ 96 Khz?

    Prima osservazione: qui sembra che i tecnici, aldilà dell'esperimento sul riverbero virtuale di cui vi raccontavo, non abbiano toccato nulla: forse avranno compensato il fatto che i microfoni normalmente sono salenti di guadagno in gamma alta, perché la risposta timbrica sembra proprio flat. Per il resto sembra non sia stato fatto nulla.

    Non so come spiegarvi le sensazioni di questo ascolto: io sono semplicemente rimasto xcon il fiato sospeso i primi venti minuti. Poi mi sono lentamente ripreso Laughing Laughing .
    Timbro: flat.
    Ariosità: senza mende.
    Varietà di colori: infinita.
    Varietà dinamica: enorme e naturale.

    Naturale è la parola unica che viene in mente in questi ascolti. Il suono è liquido, per niente velato (molto diversamente da come accade troppo spesso col CD), per niente ingentilito nel timbro o arrotondato nei picchi ma per niente faticoso ad udirsi. Reale. Non si può aprlare di resa del basso, dell'acuto, del medio. Semplicemente: la freschezza della riproduzione può avere come riferimento solo il suono reale. Come se avessimo toloto dal suono un telo che prima ci impediva di bene intendere, come se avessimo tolto quelle distorsioni "eufoniche" che possono risultare anche piacevoli ma traslano la riproduzione in un mondo parallelo rispetto alla realtà dell'evento musicale ma non perfettamente sovrapponibile.

    Io non ho mai sentito suonare una sorgente così, in termini di raffinatezza di microcontrasto, di velocità del suono, di freschezza, di mancanza di opacità e velature, in termini di naturalezza.

    La scalatura di dinamiche e colori è praticamente infinita. I rumori meccanici dello strumento, adesso, sono udibili ma perfettamente discernibili dal suono dello strumento, laddove con il CD talvolta al rumore meccanico viene dato un rilievo insolito, innaturale quando si ascolta questo strumento. Nessuna sdrucitura, oserei dire: nessun difetto ( ).

    Ritornando con la mente ai discorsi sulla freddezza del suono digitale viene francamente da ridere. IL suono non è né freddo né caldo, è come arriva dal microfono, punto. E come succede dal vivo, dove il conceto di freddo e caldo non esiste, a meno che non ci si metta di mezzo con gli strumenti acustici una sala troppo assorbente acusticamente.

    IL CD viene veramente distrutto al confronto, vi dicevo: una semplificazione artefatta di quello che si sente inq uesti dischi, più faticoso da sentirsi, meno realistico nella microdinamica, meno nitido, meno presente, meno veloce. La copoia su nastro analogico di un diso in vinile, per farvi avere una idea per difetto di quello che appare qui evidente all'ascolto. Acuto apertissimo e fluido, senza nessuna asprezza, soprattutto.

    Per coloro di voi che avevano ascoltato il SACD, si tratta di un suono a mio parere superiore anche a quello sfortunato (commercialmente) media. Il SACd mi ha sempre dato l'impressione, pur nella grande ricchezza armonica e dinamica, di portarsi dietro un pizzico di esilità del medio, rispetto al resto della gamma. Una sorta di schiarimento timbrico. Qui i centri sono densi e pieni, ed il suono oltre che essere ricco di armonici è anche molto materico, cosa che non era facile da ottenersi col SACD. I motivi tecnici di questa superiorità del master PCM 24/96 riversato su Blu-Ray rispetto a master DSD riversati su SACD io non li conosco, però il Blu-Ray audio, anche in questa risoluzione - che non è quella massima prevista dal sistema che gestisce anche frequenze di campionamento doppie rispetto a questa - vince.

    A questo punto tutti si chiederanno: meglio o peggio del vinile? Difficile a dirsi.

    Il vinile ha una connotazione calda e rotonda, armonicamente ricca, materica, che non è - per chiunque sia obiettivo analizzando il suono di un concerto acustico in sala da concerto -un suono reale. E' una sua trasposizione, magari acusticamente ammaliante. La naturalezza e la varietà dinamica e l'aperture in alto rendono questo media certo migliore, sotto vari aspetti del CD.

    Chi ricercherà questo effetto - io lo chiamo eufonico, un pò anni '60 - del vinile nel Blu-Ray audio non potrà trovarlo. E continuerà quindi ad amare la qualità ed il timbro permessi dal vinile.

    Chi invece non legato da amore per quel suono si confronterà obiettivamente col nuovo media, si renderà conto che può essere anche considerato superiore al vinile, propriò in virtù dell'assenza di quella colorazione eufonica, di quell'arrotondamento del picco, che rende il vinile tanto musicale. IL pCm lineare 24 bit/96 Khz non arrotonda, non smorza, non eufonizza, non riscalda, ma proprio per questo disarma: la sensazione è proprio quella di essere difronte ad uno strumento suonato dal vivo. Chi di voi ascolta strumenti acustici, messo davanti ad un pianoforte in sala da concerto, ad una chitarra acustica, ha mai la tentazione di domandarsi se il suono è reale o meno verosimile o meno? No. Perché i connotati di quel suono (velocità, assenza di velature, grande microcontrasto, assenz adi durezze) sono immediatamente identificati come reali. La stessa cosa succede col Blu-ray audio. Mentre non succede col vinile: dove il suono è bellissimo, ma ripeto colorato con una timbratura ambrata, con un velo di eufonia nei picchi, che nella realtà non esiste.

    Intendiamoci: vinile tanto musicale finché si rimane nei due terzi/tre quarti esterni dello spazio incidibile del disco 33 giri. Che avvicinandosi al centro del disco la distorsione sale ed addio perfezione dell'analogico. Certo chi ama il suono del vinile lo ama anche per queste caratteristiche, e non credo quindi che il suo amore possa essere scalfito da un suono di natura diversa. Ma questo è un altro discorso.

    IO non so se questo media musicale prenderà piede. Francamente mi interessa poco.

    A me interessa che:

    1. Per chi voglia e possa affiancare una sorgente BLu-ray e convertirla con convertitore esterno è oggi possibile disporre in casa di file digitali ad alta risoluzione di qualità notevolmente alta. Speriamo che l'offerta di registrazioni aumenti.

    2. Una volta svincolati dai sistemi PC - che al momento sembano ancora ottimizzabili e non ottimali - per la gestione di file digitali ad alta risoluzione, la superiorità di questi rispetto agli altri media che abbiamo finora avuto a disposizione a casa nostra è a mio parere indiscutibile e disarmante. Non posso che prendere questa evidenza col maggiore entusiasmo possibile.

    3. Non riesco ad immaginare che livello sonoro si possa raggiungere nelle nostre case con file 24 bit/192 KHz, come possibile dal sistema BLu-Ray (!)

    4. L'unica superiorità rispetto ad un disco digitale o un file audio 24 bit/96 Khz, o ancor meglio 24 bit/ 192 Khz, può forse essere attribuita ai soli master analogici.... ma sfido uno di voi a portarseli a casa.... Laughing Laughing Laughing

    Viva il digitale ad alta risoluzione! cheers

    Ciao! sunny


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