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Delle due una. - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    Delle due una.

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    iano
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    Re: Delle due una.

    Post  iano on Thu Apr 07, 2011 6:40 am

    Elcaset wrote:

    Cosa ti perplime di preciso?
    No,in effetti è tutto chiaro. sunny
    E' la tanta carne al fuoco che mi aveva fatto andare in tilt.
    Ciao,Seb.

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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 07, 2011 11:08 am

    iano wrote:
    Bel rebus Lorenzo.
    Ma forse prima di dire cosa è una buona registrazione bisogna analizzare cosa intendiamo per "registrazione" e in effetti,semplificando,una registrazione altro non è che un "impianto virtuale",quello con cui la "registrazione" è stata effettuata.
    Quetso impianto inizia con l'ambiente di registrazione e passando attraverso il microfono và all'impianto di registrazione propriamente detto,quindi dopo vari passaggi giunge direttamente nelle nostre case,collocandosi in modalità wireless all'impianto reale,il nostro, e andandosi infine a spiaccicare sulla parete di fondo del nostro ambiente di ascolto.
    Trovare una sinergia per questa lunga catena non è cosa facile,sopratutto considerando che noi non conosciamo la prima parte di questo impianto,quella che per noi è virtuale a tutti gli effetti,e che ,come se non bastasse, cambia in continuazione.Basta cambiare il disco.
    A questo punto potrebbe venirci in aiuto una definizione pratica di cosa è sinergia.
    Potremmo definire una buona sinergia come quella caratteristica di un buon impianto per il quale la sostituzione di un componente determina con buona probabilità il fatto di trovarsi di fronte ancora ad un buon impianto.Cioè una roba il cui equilibrio strutturale a tutto somiglia meno che a un castello di carte.Castello di carte che finchè sta in piedi può essere confuso erroneamente con una solida fortezza,finchè non cade....appena provi a sostituire una carta.
    Quindi se cambiando la prima parte dell'impianto,cioè la parte virtuale e ignota,cioè il disco,la seconda parte dell'impianto,quella che possiamo toccare con mano,si scompone poco,allora ci troviamo di fronte ad un buon impianto.
    Allo stato attuale mi sembra invece aleatorio voler risalire in modo indipedente alla qualità del disco,qualità che in assoluto è potenzialmente molto alta,fin troppo alta per i nostri impianti.
    Certo andrebbe meglio se ci vendessero una registrazione non compressa lasciando a noi il compito di comprimere il tutto adattandolo al nostro particolare impianto attraverso un apposito compressore.
    Questo compressore potrebbe prendere il posto lasciato libero dall'ormai defunto equalizzatore analogico.
    Sembra però che le etichette discografiche non vedano di buon occhio questa possibilità e c'è da scommettere che come al solito sbagliano.Anzi è proprio sicuro.Anche se è chiaro che loro come al solito non hanno alcun dubbio.Lincetto ad esempio a tal proposito mi ha risposto,su altro forum,con una sonora risata. santa
    Ciao,Seb.

    Qualche tempo fa, in un'altra discussione, dissi che la verità del suono contenuto nel disco - così come lo aveva voluto il tecnico audio, non era da un qualunque impianto perseguibile.

    Questo perché il suono percepito dal tecnico quando realizza il master da cui bnascerà il CD è solo in parte nella registrazione. Assieme a ciò che c'è nella registrazione, il suono percepito dal tecnico comprende anche il suono dell'impianto monitor usato in fase di realizzazione del master, e l'ambiente stesso in cui il monitoring viene effettuato.

    Quindi:

    Suono voluto dal tecnico = suono registrato + acustica della sala di monitoring + impianto di monitoring.

    Per avere la percezione del suono voluto dal tecnico dovrei ascoltare quella registrazione in quell'ambiente con quell'impianto. Al variare del CD dovrei variare ambiente e impianto, per percepire sempre e chiaramente ciò che voleva il tecnico audio che ha realizzato la registrazione.

    Di conseguenza, il CD è solo una traccia incompleta del suono ascoltato dal tecnico. La distanza tra il suono percepito dal tecnico e quello che sentiamo noi sta nella distanza tra il nostro impianto ed il nostro ambiente ed il suo.

    Ma noi non possiamo certo avere un ambiente/un impianto per ogni disco. Noi dovremmo cercare di avere l'impianto e l'ambiente più "universali" possibili per potersi adattare al maggior numero di registrazioni possibili.

    Nel caso descritto da Phaethon (disco con troppa dinamica per l'impianto), Phaethon non ha fatto altro che riscontrare un limite di compatibilità tra quell'impianto e quel disco (a causa della dinamica troppo ampia della registrazione). Non si tratta di una compatibilità (quella all'alta dinamica) che ne annulla altre, quindi quello è un limite dell'impianto, indiscutibilmente.

    Se un disco fosse sbilanciato a favore della gamma acuta, e nel nostro impianto questo risultasse in un suono troppo acuto, non potremmo attribuire al nostro impianto un limite di compatibilità: se il nostro impianto fosse lineare con quel disco, non lo sarebbe più con tutti gli altri..... e così via.

    Potremmo dire dunque (giusto per speculare teoricamente) che le pessime registrazioni sono quelle per riprodurre correttamente le quali il nostro impianto diventerebbe incompatibile con tutte le altre rtegistrazioni possibili, perchè dovrebbe perdere in linearità?



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    Re: Delle due una.

    Post  petrus on Thu Apr 07, 2011 11:43 am

    In senso assoluto, nessuno può sapere cosa è finito sul supporto perchè qualunque sistema di lettura ne altera il contenuto
    Detto ciò, occorrerebbe ridurre il più possibile gli errori che l'impianto può compiere per realizzare un impianto "fedele" , ma quali sono questi errori, come possono essere eliminati ?
    Da questo ragionamento non possiamo escludere l'ambiente, come dovrebbe essere l'ambiente ideale, che ci consenta un ascolto "fedele" ?
    Sarebbe lungo e pericoloso addentrarsi in questi meandri resta il fatto evidente che comporre un impianto Hi-Fi nel vero senso del termine non è cosa facile e forse non è neppure ben compreso da molti audiofili che si compongono un impianto che gli piaccia, che suoni "bene" , anzi che suoni bene con tutto
    Ecco perchè credo che parlare di cattive o pessime registrazioni sia molto relativo, forse inutile, perchè manca nella maggioranza dei casi la possibilità di disporre di uno "strumento di analisi" corretto o meglio, che non compia errori.
    Secondo me, se esistono registrazioni nate male, pessime o come vogliamo definirle, è meglio che restino tali piuttosto che adattare il nostro impianto affinchè possano essere ascoltabili precludendoci poi la possibilità di ascoltare quelle buone e ben riuscite, al massimo delle loro potenzialità.

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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Thu Apr 07, 2011 11:53 am

    petrus wrote:
    Secondo me, se esistono registrazioni nate male, pessime o come vogliamo definirle, è meglio che restino tali piuttosto che adattare il nostro impianto affinchè possano essere ascoltabili precludendoci poi la possibilità di ascoltare quelle buone e ben riuscite, al massimo delle loro potenzialità.

    Lorenzo

    Pienamente d'accordo con te Lorenzo.


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    Re: Delle due una.

    Post  iano on Thu Apr 07, 2011 12:30 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    Potremmo dire dunque (giusto per speculare teoricamente) che le pessime registrazioni sono quelle per riprodurre correttamente le quali il nostro impianto diventerebbe incompatibile con tutte le altre rtegistrazioni possibili, perchè dovrebbe perdere in linearità?

    Se fosse così,e c'è da augurarsi che lo sia,tutto sarebbe più semplice.
    Ma temo che le cose siano più complicate,...come complicate non sò.

    Mi è rimasta impressa in memoria la disperazione di un tecnico del suono giovane e dilettante,che ha postato su un forum la sua disperazione.
    Egli infatti dopo avere terminato il suo primo lavoro da aspirante tecnico del suono ne era massimamente soddisfatto,finchè non gli è capitato di ascoltare il prodotto del suo lavoro con un monitor diverso dal suo.Non credeva alle sue orecchie,e,questo non lo ha detto,ma ne sono sicuro, si è messo a piangere.

    Non sono un tecnico Vito quindi la mia è più una sensazione a pelle che non sò spiegare e ripeto magari fosse solo un problema di linearità della risposta in frequenza,anche se a sostegno di quanto dici in giro si respira una forte nostalgia per il vecchio equalizzatore analogico.
    Però a noi le riviste ci hanno fatto una capoccia così,che non è hi end e adesso provate a convincere me,che di esse mi sono pasciuto, del contrario.La vedo sinceramente difficile.
    Ciao,Seb.

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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 07, 2011 12:42 pm

    Guarda Iano che quando io parlo di linearità, parlo di tutto fuorché di risposta in frequenza. Il concetto di linearità comprende il concetto di dinamica, il concetto di distorsione, il concetto di trattamento degli armonici, ed infine il concetto di linearità in frequenza.

    Ma la risposta in frequenza è una misura (che ha oltretutto poca rispondenza con le sensazioni d'ascolto), la linearità in frequenza è l'oggettiva equivalenza nel trattamento di ogni segnale, qualunque sia la sua frequenza. Quindi una cosa un pò diversa, e più correlata all'ascolto che alle misure...


    Last edited by Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 07, 2011 12:48 pm; edited 2 times in total


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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 07, 2011 12:44 pm

    petrus wrote:...
    Secondo me, se esistono registrazioni nate male, pessime o come vogliamo definirle, è meglio che restino tali piuttosto che adattare il nostro impianto affinchè possano essere ascoltabili precludendoci poi la possibilità di ascoltare quelle buone e ben riuscite, al massimo delle loro potenzialità.

    Lorenzo

    Secondo me è anche impensabile adattare il nostro impianto ad una pessima registrazione per "migliorarla": dovremmo in tal caso avere veramente un impianto per ogni registrazione, "sagomato" acusticamente per completare il disco che ci mettessimo all'interno.

    Mi sembra utopico, più che irrealizzabile.

    In realtà era quello che si cercava di fare negli anni '70 con gli equalizzatori....


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    Re: Delle due una.

    Post  iano on Thu Apr 07, 2011 1:02 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    Secondo me è anche impensabile adattare il nostro impianto ad una pessima registrazione per "migliorarla": dovremmo in tal caso avere veramente un impianto per ogni registrazione, "sagomato" acusticamente per completare il disco che ci mettessimo all'interno.

    Mi sembra utopico, più che irrealizzabile.

    In realtà era quello che si cercava di fare negli anni '70 con gli equalizzatori....
    Non sarà quello che oggi si prova a fare coi cavi?
    E per mia esperienza ti dico..ci si riesce.
    Forse ci si riuscirà meglio cambiando ampli,ma è meno pratico e poi io di amplificatori ci capisco una cippa.
    Ciao,Seb:

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    Re: Delle due una.

    Post  petrus on Thu Apr 07, 2011 2:26 pm

    Vivere l'hifi in cerca dell'effetto, dello stupore porta assuefazione e l'assuefazione porta alla necessità di cambiare, cambiare cavi, cambiare sorgente, cambiare, cambiare
    Anche gli acquisti di materiale audiophile come certe registrazioni o rimasterizzazioni hanno lo stesso scopo, stupire, ricreare quella sensazione, quel miraggio che tanto amiamo noi audiofili.
    In senso assoluto non voglio condannare certi comportamenti, si tratta di una questione di buon senso e misura, ci sta sia il tube rolling che la ricerca del cavo migliore, ma non deve essere l'unica ragione per cui accendiamo l'impianto.

    Lorenzo



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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Thu Apr 07, 2011 2:38 pm

    petrus wrote:... ma non deve essere l'unica ragione per cui accendiamo l'impianto.

    Lorenzo

    Il motivo per cui accendiamo l'impianto deve essere ASCOLTARE LA BUONA MUSICA sunny sunny sunny


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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 07, 2011 3:49 pm

    Massimo wrote:Il motivo per cui accendiamo l'impianto deve essere ASCOLTARE LA BUONA MUSICA sunny sunny sunny

    Io sono d'accordo per quanto riguarda me, ma non me la sentirei di dire "deve essere".... una buona metà dei partecipanti a questo forum accendono l'impianto per ascoltare una buona riproduzione.... cosa molto diversa, ma su cui non credo si possa esprimere un parere di valore, un giudizio, non vi pare?


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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Thu Apr 07, 2011 5:00 pm

    Ciao Vito, hai ragione,il motivo per cui io accendo l'impianto è per ascoltare buona musica. sunny sunny


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    Re: Delle due una.

    Post  petrus on Thu Apr 07, 2011 5:07 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Io sono d'accordo per quanto riguarda me, ma non me la sentirei di dire "deve essere".... una buona metà dei partecipanti a questo forum accendono l'impianto per ascoltare una buona riproduzione.... cosa molto diversa, ma su cui non credo si possa esprimere un parere di valore, un giudizio, non vi pare?

    Giustissimo, solo non si capisce perchè tranne air nessuno lo ammette

    Lorenzo


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    Re: Delle due una.

    Post  iano on Thu Apr 07, 2011 8:35 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Io sono d'accordo per quanto riguarda me, ma non me la sentirei di dire "deve essere".... una buona metà dei partecipanti a questo forum accendono l'impianto per ascoltare una buona riproduzione.... cosa molto diversa, ma su cui non credo si possa esprimere un parere di valore, un giudizio, non vi pare?
    Non colgo la sottigliezza Vito
    Io accendo l'impianto per ascoltare una buona riproduzione in effetti.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: Delle due una.

    Post  iano on Thu Apr 07, 2011 8:40 pm

    petrus wrote:Vivere l'hifi in cerca dell'effetto, dello stupore porta assuefazione e l'assuefazione porta alla necessità di cambiare, cambiare cavi, cambiare sorgente, cambiare, cambiare
    Anche gli acquisti di materiale audiophile come certe registrazioni o rimasterizzazioni hanno lo stesso scopo, stupire, ricreare quella sensazione, quel miraggio che tanto amiamo noi audiofili.
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    Io i cavi li sperimento e spesso accendo l'impianto per quel motivo.
    A causa di ciò indirettamente ascolto musica.
    Quando poi mi sembra di aver trovato il cavo giusto l'ascolto và avanti l'intero giorno.
    Il tuo post comunque è uno specchio veritiero della situazione.
    Ciao,Seb.

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    Re: Delle due una.

    Post  Fausto on Thu Apr 07, 2011 9:46 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Massimo wrote:Il motivo per cui accendiamo l'impianto deve essere ASCOLTARE LA BUONA MUSICA sunny sunny sunny

    Io sono d'accordo per quanto riguarda me, ma non me la sentirei di dire "deve essere".... una buona metà dei partecipanti a questo forum accendono l'impianto per ascoltare una buona riproduzione.... cosa molto diversa, ma su cui non credo si possa esprimere un parere di valore, un giudizio, non vi pare?

    Esatto.
    In estrema sintesi l'audiofilo accende l'impianto, come dici tu, per ascoltare una buona riproduzione tecnicamente perfetta nell'incisione.
    Alcuni di noi, invece, lo accendono per ascoltare buona musica che, restituita dai diffusori così come incisa, suscita emozione per valore storico, di bellezza, di interpretazione ecc. ecc.
    Titoli "assoluti" emozionano in egual modo tanto l'audiofilo come il purista della musica.
    Alla fine li accomuna la stessa passione ovvero l'ascolto.
    sunny

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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Fri Apr 08, 2011 9:24 am

    iano wrote:
    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Io sono d'accordo per quanto riguarda me, ma non me la sentirei di dire "deve essere".... una buona metà dei partecipanti a questo forum accendono l'impianto per ascoltare una buona riproduzione.... cosa molto diversa, ma su cui non credo si possa esprimere un parere di valore, un giudizio, non vi pare?
    Non colgo la sottigliezza Vito
    Io accendo l'impianto per ascoltare una buona riproduzione in effetti.
    Ciao,Sebastiano.

    Non cè alcuna sottigliezza: ad alcuni piace ascoltare musica attraverso l'impianto; ad altri interessa ascoltare l'impianto e della musica non gliene frega nulla....

    Se ti sembra una sottigliezza.....


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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Fri Apr 08, 2011 11:15 am

    [quote="Pazzoperilpianoforte"][quote="iano"]
    Pazzoperilpianoforte wrote:
    ... altri interessa ascoltare l'impianto e della musica non gliene frega nulla....

    Se ti sembra una sottigliezza.....
    Purtroppo ...
    (Sempre secondo una mia opinione personale)


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    Re: Delle due una.

    Post  petrus on Fri Apr 08, 2011 11:55 am

    Massimo wrote:
    Purtroppo ...
    (Sempre secondo una mia opinione personale)

    Ma no dai Massimo, non ci trovo niente di male, in fondo scusa ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada, è un gioco sunny
    Non ci trovo niente di male, anzi mi è capitato più di una volta di passare belle giornate, divertendomi a cambiare cavi o testine o supporti, punte, elastici e via dicendo in compagnia di qualche amico.
    Magari come dicevo ci sta bene un po' di moderazione e non fa bene fissarsi solo su queste cose, ma ripeto che c'importa
    Non giudichiamo nessuno.

    Lorenzo


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    Re: Delle due una.

    Post  ema49 on Fri Apr 08, 2011 12:06 pm

    petrus wrote:
    Ma no dai Massimo, non ci trovo niente di male, in fondo scusa ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada, è un gioco sunny
    Non ci trovo niente di male, anzi mi è capitato più di una volta di passare belle giornate, divertendomi a cambiare cavi o testine o supporti, punte, elastici e via dicendo in compagnia di qualche amico.
    Magari come dicevo ci sta bene un po' di moderazione e non fa bene fissarsi solo su queste cose, ma ripeto che c'importa
    Non giudichiamo nessuno.

    Lorenzo


    Sante parole, che spazzano via una nemmeno tanto piccola ipocrisia. Quando si ascolta un impianto da n migliaia o n decine di migliaia di eurini, chiunque di noi, chi più chi meno, l'orecchio lo tende sempre alla valutazione del suono che l'impianto restituisce, oltre che alla musica.
    Poi ci sono i puri..o i più ipocriti.


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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Fri Apr 08, 2011 12:20 pm

    Difatti, ho scritto tra parentesi Sempre secondo una mia opinione personale
    Cerare il migliore step-up è giusto, avendo come fine la soddisfazione di ascoltare meglio LA MUSICA. sunny sunny sunny


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    Re: Delle due una.

    Post  ema49 on Fri Apr 08, 2011 12:36 pm

    Massimo wrote:Difatti, ho scritto tra parentesi Sempre secondo una mia opinione personale
    Cerare il migliore step-up è giusto, avendo come fine la soddisfazione di ascoltare meglio LA MUSICA. sunny sunny sunny

    Il problema, caro Massimo, è che la "creazione" di un tale setup è un work in progress che non ha mai fine. IO non ho fino ad ora conosciuto un audiofilo perfettamente soddisfatto del suo impianto, talmente soddisfatto da dedicarsi finalmente e completamente alla musica..


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    Re: Delle due una.

    Post  Pazzoperilpianoforte on Fri Apr 08, 2011 12:51 pm

    Beh, veramente io sono tra questi.

    Ogni tanto investo qualcosa per migliorare la sezione cuffia (amplificazione e ciffie) del mio impianto, ancora perfettibile. Ma tra un prodotto e l'altro (per la verità gli acquisti sono pochi e sporadici) me ne frego altamente dell'impianto.... me ne dimentico proprio alla grande.

    Per me un impianto che funziona deve essere così....


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    Re: Delle due una.

    Post  Geronimo on Fri Apr 08, 2011 1:12 pm

    Avete votato tutti?

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    Re: Delle due una.

    Post  ema49 on Fri Apr 08, 2011 1:17 pm

    Elcaset wrote:Avete votato tutti?

    SONDAGGIO


    no..il botolo latita..


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    Re: Delle due una.

    Post  Massimo on Fri Apr 08, 2011 3:04 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Beh, veramente io sono tra questi.

    Ogni tanto investo qualcosa per migliorare la sezione cuffia (amplificazione e ciffie) del mio impianto, ancora perfettibile. Ma tra un prodotto e l'altro (per la verità gli acquisti sono pochi e sporadici) me ne frego altamente dell'impianto.... me ne dimentico proprio alla grande.

    Per me un impianto che funziona deve essere così....

    Io la penso come Vito correre, affannarsi per la ricerca del TOP del TOP ed alla fine non avere il tempo per ascoltare un po di sana e buona musica.
    Allora a che serve questa continua ed inutile ricerca dell'eden, al meglio c'è sempre il meglio. sunny


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