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Come ho fatto a non capire
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    Come ho fatto a non capire

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    iano
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    Come ho fatto a non capire

    Post  iano on Sat Apr 16, 2011 10:37 pm

    Solito raid alla Fnac di Genova per fare incetta di classici del jazz a euro 4.99,Verve,come al solito,ma anche Blue Note,che anche questa etichetta il mio impianto ultimamente gradisce.
    Solita musica diffusa con impianto atto allo scopo,nulla di più.
    No qualcosa di più c'è.Deve essere questo disco che trasmettono di qualità eccelsa,perchè l'impianto di diffusione sonora sembra un tantino decollato.
    Niente di chè,però .
    Va beh.Ho già agguantato un bel malloppo,Kenny Burrell,Mose Allison...
    Però però,ma possibile che questo sia proprio il solito impianto,perchè questi applausi,accidenti,sembrano quasi veri.
    Ho un presentimento e mi precipito nella saletta live.
    Impossibile passare,il corridoio è intasato dal pubblico delle grandi occasioni,cioè tanto ,e tutto ad applaudire Raphael Gualazzi al piano.
    Si,quello che si è presentato a San Remo e si è piazzato bene.Con lui suonava Fabrizio Bosso,a Sanremo,non qui purtroppo.
    Oggi invece batteria ed elettroniche (queste ultime usate in modo discreto).Quindi una quasi full acustica polipercussiva.
    Bravi.Chiudo gli occhi,non per la goduria,che pure c'è,ma per verificare le invidiose critiche di chi ha detto che il mio impianto suona grosso.E invece no.Quelle che sto ascoltando adesso sono le stesse dimensioni che mi restituisce l'impianto.
    Beh quasi,non proprio.Le critiche non erano mosse da sola invidia.Quindi direi che si,il piano Gualazzi suona piccolo per i miei gusti.Praticamente fregato dai lunghi ininterrotti ascolti dell'impianto.
    Si perchè era veramente tanto che non ascoltavo un concerto dal vivo.Solo il caso mi ci poteva portare.
    Perchè?
    Per fare un dispetto a tutti quei forumisti che ti rompono in continuazione di andare ad ascoltare live.
    Il Gualazzi è tutto sudato,ma non ci risparmia tre bis meritandosi tutti gli applausi finali,felice e sconvolto.
    E anch'io sconvolto e pensieroso mi allontano dalla sala.
    Come ho fatto a non capire subito che si trattava di un live?
    Ciao Seb.

    Cricetone
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    Re: Come ho fatto a non capire

    Post  Cricetone on Sun Apr 17, 2011 10:51 am

    non riconoscere un live da una registrazione è una cosa "grave" su cui rifletterci.Che differenza noti a grandi linee tra il tuo impianto ed una esecuzone live?


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    iano
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    Re: Come ho fatto a non capire

    Post  iano on Sun Apr 17, 2011 4:47 pm

    Si,ma grave per chi Salvo?Non dare tutto per scontato
    Bisogna dire che l'ambiente era gremito all'inverosimile,quindi massimamente assorbente,e queste sono variabili che ovviamente non influenzano il solo suono riprodotto,quindi ascoltando in più da lontano....
    Però una volta sul loco,facendomi spazio a gomitate nei reni per guadagnare un posto al sole,non ho realizzato quella grande differenza fra il suono live e quello riprodotto che normalmente ci esalta e allo stesso tempo ci deprime in quanto orgogliosi possessori di impianti.
    La differenza però c'era,sia chiaro.Solo minore rispetto all'atteso.

    Le differenze che noto fra il mio impianto ed una esecuzione live?
    O meglio quelle che mi apsettavo di notare le ho descritte genericamente sopra in termini di gap atteso..
    Non credo nella fedeltà in genere,credo solo nella musica,qualunque ne sia la fonte.
    Nell'attuale set up trovo molta soddisfazione,ma non trovo la batteria...che fine ha fatto?
    Nel precedente c'era.
    Beh,diciamo che la differenza fra live e riprodotto può essere la sensazione che ti abbiano fregato qualcosa, eallora ci si può stare.
    Però anche così rimane fondamentale una cosa nella musica riprodotta,non ricordo chi di voi lo diceva e meglio di come lo dirò io.
    Una bella riproduzione artistica,ad esempio grafica,può farti risultare deludente la realtà che l'opera riproduce,perchè la riproduzione pur essendo qualcosa di meno,a volte ingloba in sè un suggerimento,una interessante interpretazione,un fascinoso punto di vista,un pò dell'anima di chi ha costruito/ composto ... l'impianto,e l'anima è sfuggente si sà.
    Come fare a descriverla? sunny
    Un avatar può aiutare e il mio attuale è Kenny Burrel ad esempio.
    Ciao,Seb.

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