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rivistucce audiofile - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    rivistucce audiofile

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    indifd
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    Re: rivistucce audiofile

    Post  indifd on Wed May 04, 2011 11:45 pm

    phaeton wrote:
    analisi e proposte condivisibili, pero' credo che in questo momento siamo ancora al passo -1 ..... quando c'e' una rivista che fa delle misure il suo credo e metro di giudizio fondamentale (condivisibile oppure no, non ha importanza), quando tale rivista a fronte di una prova strumentale "imbarazzante" su alcuni aspetti di un certo apparecchio dice che tale misura alla fine non conta quasi nulla perche' c'e' un'altra misura che conta di piu' quando invece fino al numero precedente tale misura era messa sempre in risalto come indice di buon aparecchio, quando anche il piu' "assonnato" dei suoi lettori nota la cosa e chiede chiarimenti sia sul forum che per altre vie, quando il responsabile tecnico di tale rivista risponde con una imbarazzante disquisizione senza capo ne coda..... beh.... siamo molto lontani....
    se fossimo in un mondo intellettualmente onesto e coerente, anche eventualmente con imprescindibili interessi economici, posto che fare ricerca scientifica e strumentale in campo audio e' cosa buona e giusta, se io avessi avuto dei riscontri di laboratorio pessimi in alcuni casi su un apparecchio che invece all'ascolto suona in modo DIVINO (l'ho ascoltato, IMHO e' tra i migliori apparecchi del suo genere), l'unica cosa che onestamente farei e' di ammettere che: si l'apparecchio suona in modo divino, e si la misura xyz a fronte della prova d'ascolto risulta molto (con molto tendente a 1) scorrelata rispetto alla qualita' sonora dell'apparecchio.

    Con tutto il rispetto possibile non vedo dove sia il problema se hai già decodificato la situazione e se l’aspetto critico è diventato palese e discusso in pubblico.

    Se come tu stesso hai affermato l'apparecchio è tra i migliori per la tua valutazione, tutte le altre informazioni che possiedi o che ti sono state fornite aumentano la tua capacità di valutazione:
    - dell'apparecchio in oggetto
    - dell'effettiva importanza delle misure citate

    A meno che sia un problema dover riconoscere che una singola misura decontestualizzata da altre e soprattutto dall'ultima verifica finale sul campo = ascolto non abbia molto valore in assoluto, ma questo non è sicuramente un mio problema, potrebbe esserlo per chi "crede" ciecamente alle misure su tutto o per chi ne ha fatto un elemento distintivo della propria linea editoriale.

    Ribadisco che soprattutto l'utente (rivista/forum) meno esperto è bene che faccia uno sforzo per comprendere come funziona il mondo e velocemente si renda conto con quali soggetti interagisce.

    Un esempio se vado a comprare un'auto usata da una concessionaria non penso sia razionale pretendere che il venditore per prima cosa mi metta al corrente di:
    - tutti i difetti reali dell'auto
    - tutti i rischi potenziali e future spese da mettere in conto a breve per la manutenzione

    O forse è responsabilità dell'acquirente verificare al meglio delle sue capacità l'auto e se utile avvalersi di esperti del settore per fare questa verifica se l'acquisto è con la clausola "visto e piaciuto".

    Se poi come esperto del settore l’acquirente sceglie un dipendente/proprietario della concessionaria o un concessionario concorrente che ha l’interesse di non far concludere l’acquisto iniziale nella speranza di vendere una propria auto usata…

    Tutto questo non vuole creare una giustificazione a comportamenti discutibili, ma solo chiarire:
    - "di chi è il problema"
    - di conseguenza "chi è bene che si dia da fare"
    - e soprattutto dove stanno i “problemi più grandi”

    Altro esempio classico, chiedere all'oste se il suo vino è buono, non mi sembra una domanda molto "smart"

    La presenza di pubblicità e inserzionisti sulle riviste direi che è abbastanza palese, quindi trasparente per sua stessa natura, maggiore trasparenza e conflitti di interessi dichiarati sarebbero invece auspicabili a 360°

    Dal mio punto di vista dichiarare un potenziale conflitto di interessi in modo chiaro dove non lo è rende trasparente e maggiormente autorevole tutto quello che ne segue, al contrario la mancanza di trasparenza mi aumenta la percezione che sia voluta per ottenere/massimizzare altri obiettivi

    Per esperienza un mercato dove sia garantito per tutti:
    - elevato livello di informazioni
    - trasparenza
    - dichiarazione di tutti i conflitti di interesse leciti e limiti ai conflitti di interesse “estremi” sia con norme cogenti dove possibile sia con codici deontologici che abbiano almeno valenza morale, valenza che purtroppo ha valore solo se la maggioranza condivide realmente tali principi e sanziona/punisce gli inadempienti

    Garantisce:
    - maggiore efficienza complessiva al sistema
    - interesse tutelato per tutti i partecipanti al mercato in modo equo e uguale per tutti
    - meritocrazia
    - pluralità e concorrenza leale

    Ma un tale sistema garantisce anche:
    - perdita di rendite di posizione per coloro che le hanno costituite sulla opacità o su forme di pubblicità sempre lecite, ma fatte passare per informazione neutra da soggetto terzo non avente interessi nel campo specifico
    - minore redditività ricavabile dagli utenti meno esperti/informati da parte di chi ha meno scrupoli
    - perdita di margine di azione per comportamenti da “furbi” molto diffusi a tutti i livelli/gradazioni nel nostro paese

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  cosimo on Thu May 05, 2011 2:49 pm

    Lo ammetto anche io leggo spesso le riviste di alta fedeltà italiane, sapete che cosa trovo di strano? Tutte le prove che fanno sui componenti non trovi mai un componente che non suona bene,tutti sono promossi a pieni voti.Ma!!!!!!!!!!!! voi che ne pensate?


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  phaeton on Thu May 05, 2011 2:55 pm

    che i redattori sono masochisti oppure fessacchiotti.
    nel senso che, se per ogni apparecchio scrivono che va cosi' bene che suona come un apparecchio di costo 5 volte superiore, perche' poi loro mediamente hanno in casa setup con apparecchi molto costosi?
    visto che sono cosi' fortunati da poter provare un grande numero di apparecchi, non sarebbe logico che loro in primis scegliessero per il loro setup personale gli apparecchi che a pochi spiccioli suonano come dei blasonati?? e invece ci troviamo sempre con i soliti nomi....


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 3:23 pm

    indifd wrote:Ampliando il tema:
    - è bene in tutti i casi che un lettore di una rivista o un partecipante ad un forum sviluppi una capacità di analisi e senso critico a sufficienza per "decodificare" i messaggi di suo interesse, perchè il mondo è complesso, da questa capacità individuale dipende quanto di interessante si può avere per i propri interessi (informazioni ecc.) e quanto si è immuni dal farsi condizionare da legittimi interessi altrui.
    - Autorevolezza dell'autore dell'informazione e del media,....omissis
    In efetti,per me più che le riviste esistono i recensori.
    Così io ho il io recensore di fiducia,Andio Morotti che scrive su FdS.
    La sua sola presenza sulla rivista per me ne giustifica l'acquisto anche se tutto il resto della rivista fosse censurabile.
    Mi piacerebbe sapere se anche voi avete un vostro recensore di fiducia.
    Ciao,Seb.

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  aircooled on Thu May 05, 2011 4:12 pm

    cosimo wrote: Lo ammetto anche io leggo spesso le riviste di alta fedeltà italiane, sapete che cosa trovo di strano? Tutte le prove che fanno sui componenti non trovi mai un componente che non suona bene,tutti sono promossi a pieni voti.Ma!!!!!!!!!!!! voi che ne pensate?
    dicano che quelli non gli piaciono non li provano, per questo vanno tutti bene
    poi se il mercato decide che un componente va alla grande ma non viene pubblicizzato sulle riviste allora dicono che il distributore non gli manda il materiale da provare, insomma sempre 7 suo


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  Luca58 on Thu May 05, 2011 4:24 pm

    aircooled wrote:"noi non proviamo oggetti che non ci piacciono"
    .
    .
    .
    voi che ne pensate di questa fatidica frasetta
    Se non li provi come fai a sapere che non ti piacciono? affraid


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  pluto on Thu May 05, 2011 4:58 pm

    Però c'è da dire che anche i distributori fanno la loro ad incasinare le cose.
    Pressioni sulla stampa, sui forum, sugli amici e così via. Politiche commerciali quanto meno bizzarre
    Es problema cuffie. O ti affidi ai forum o compri al buio o sei perduto. Chi importa una Stax o una Sennheiser etc dovrebbe avere 4/5 centri sparsi in tutta Italia dove si può provare qualcosa.

    Tutti i negozianti invece dicono che le cuffie le comprano solo su ordinazione - ma come si fa ad ordinare una cuffia da 3000 euro senza averla mai ascoltata? E' un esempio banale ma la dice lunga,

    Ci sono delle difficoltà oggettive poi: un recensore vorrebbe provare una puntina da 6000 euro. X il distributore la puntina è ovviamente persa a meno di riuscire a venderla sottocosto al recensore stesso o a regalarla in cambio di una rece molto lusinghiera.

    Poi ci sono le mode che vengono lanciate dai redattori stessi:
    - chi ha quel tale impianto in casa lo spinge. E guarda caso diventa una moda
    - chi ama quella tipologia di giradischi, giura che quella opposta fa cagher
    - che i dipoli sono il meglio che c'è
    - che l'alta efficienza è il meglio che c'è
    - che quella introvabile puntina prodotta in 3 unità è la cosa che suona meglio
    - che i registratori a nastro sono il top (ma lui stranamente ha anche i nastri e li vende)
    e così via...

    Diciamo che c'è una bella varietà?

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  pluto on Thu May 05, 2011 5:06 pm

    Ma ce n'è anche per noi consumatori.
    Quante volte ho assistito in negozio a trattative serrate, a gente che ti fa perdere giornate di prove e poi ti dice che quel tale negozio fa 50/100 euro in meno e se lo va a comprare da un'altra parte, dimenticandosi il servizio, la perdita di tempo, le prove e la pazienza etc etc

    Anche noi dovremmo pensare a queste piccole - grandi cosette e dare il giusto peso a chi ti fa provare gli apparecchi che ti interessano etc e a ricordare che le grandi catene che basano tutto sullo sconto non ti danno neanche il buon giorno quando entri.

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  ema49 on Thu May 05, 2011 5:42 pm



    PROVA DI TRASMISSIONE..
    mi inserisco di nuovo in questo trhead per verificare perché non mi arriva l'avviso "Nuovo messaggio..ecc". Postate qualcosa in risposta, vi prego..
    maledetto forum, maledetti computers, i segnali di fumo andavano meglio..


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  aircooled on Thu May 05, 2011 5:43 pm

    sei infestato dal pulcioso


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  ema49 on Thu May 05, 2011 5:51 pm

    aircooled wrote:sei infestato dal pulcioso

    niente da fare..la tua risposta non mi è stata segnalata nelle mail in arrivo. L'ho letta entrando nel forum.
    maledetto cane, mi ha gufato...
    Sicuro colpa sua è, tutte le altre mail mi arrivano regolarmente.
    'ffanculo, stacco tutto


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu May 05, 2011 5:55 pm

    Io vorrei fare una osservazione generale.

    Se io guardo un telegiornale, uno speciale culturale, uno spettacolo di informazione ed approfondimento politico ed economico DEVO necessariamente, a meno di essere un emerito cretino, avere SENSO CRITICO.

    Chi non è dotato di senso critico, prende ogni EMERITA BAGGIANATA gli viene propinata da giornalisti, opinionisti, sedicenti studiosi affermati, politici, economisti, come verità assolute, ed assume come realtà conclamate visioni interessate o di parte, se non proprio faziose.

    Se si vuole usufruire di questi veicoli informativi, bisogna incrociare vari dati ricavati da altre fonti che vanno ad integrare, a contrastare, a completare i dati che noi da queste informazioni televisive cerchiamo di ottenere.

    Da questo mondo ampio di informazioni, deriverà l'informazione corretta, che necessariamente è una informazione critica desunta da NOI mediante l'integrazione di molteplici informazioni di molteplici fonti.

    Perché una rivista di Hi-Fi dovrebbe essere qualcosa di diverso?

    Allora, io non credo di essere più intelligente di altri, ma credo esistano due diverse riviste:

    1.quelle che leggendo le quali con senso critico si capisce benissimo se bocciano un prodotto (ad esempio l'ultimo SUONO con un diffusore Sonus Faber ) Laughing , anche se non dicono "è un prodotto enormemente costoso per ciò che offre, in rapporto alla concorrenza" (ma ben si capisce a meno che non siamo degli emeriti tordi);

    2.quelle che cercano di coprire le magagne del prodotto raccontando fandonie o sviando il lettore.

    Le seconde le evito, le prime le leggo. Se poi non sono in grado di legger le prime con senso critico, allora il problema è mio.....

    E non ditemi che le riviste le pago e le trasmissioni televisive no: la televisione si paga col canone e/o bevendosi litri di pubblicità al minuto....


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  ema49 on Thu May 05, 2011 6:02 pm

    aircooled wrote:sei infestato dal pulcioso

    ora parlo seriamente.
    Air, mi son inviato alcune mail dal computer di mia moglie e della prole. Tutte arrivate regolarmente. I messaggi del forum no. IL PROBLEMA NON E' MIO. POTRESTI CONTROLLARE?

    Perdonate gli O.T.


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  pluto on Thu May 05, 2011 6:08 pm

    ti ho appena inviato un MP, provo anche sulla mail privata

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  indifd on Thu May 05, 2011 6:20 pm

    ema49 wrote:

    ora parlo seriamente.
    Air, mi son inviato alcune mail dal computer di mia moglie e della prole. Tutte arrivate regolarmente. I messaggi del forum no. IL PROBLEMA NON E' MIO. POTRESTI CONTROLLARE?

    Perdonate gli O.T.

    Ciao,
    non è il tuo provider/pc anche per me vale la medesima situazione


    Ferdinando

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  ema49 on Thu May 05, 2011 6:25 pm

    indifd wrote:
    ema49 wrote:

    ora parlo seriamente.
    Air, mi son inviato alcune mail dal computer di mia moglie e della prole. Tutte arrivate regolarmente. I messaggi del forum no. IL PROBLEMA NON E' MIO. POTRESTI CONTROLLARE?

    Perdonate gli O.T.

    Ciao,
    non è il tuo provider/pc anche per me vale la medesima situazione


    Ferdinando

    Ciao Ferdinando, grazie. Il tuo messaggio è stato regolarmente segnalato nella posta in arrivo. Gli altri no.
    Non ci capisco nulla, lascio perdere anche per non disturbare il trhead.


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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 6:27 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Io vorrei fare una osservazione generale.

    Se io guardo un telegiornale, uno speciale culturale, uno spettacolo di informazione ed approfondimento politico ed economico DEVO necessariamente, a meno di essere un emerito cretino, avere SENSO CRITICO.

    Chi non è dotato di senso critico, prende ogni EMERITA BAGGIANATA gli viene propinata da giornalisti, opinionisti, sedicenti studiosi affermati, politici, economisti, come verità assolute, ed assume come realtà conclamate visioni interessate o di parte, se non proprio faziose.

    Se si vuole usufruire di questi veicoli informativi, bisogna incrociare vari dati ricavati da altre fonti che vanno ad integrare, a contrastare, a completare i dati che noi da queste informazioni televisive cerchiamo di ottenere.

    Da questo mondo ampio di informazioni, deriverà l'informazione corretta, che necessariamente è una informazione critica desunta da NOI mediante l'integrazione di molteplici informazioni di molteplici fonti.

    Perché una rivista di Hi-Fi dovrebbe essere qualcosa di diverso?

    Allora, io non credo di essere più intelligente di altri, ma credo esistano due diverse riviste:

    1.quelle che leggendo le quali con senso critico si capisce benissimo se bocciano un prodotto (ad esempio l'ultimo SUONO con un diffusore Sonus Faber ) Laughing , anche se non dicono "è un prodotto enormemente costoso per ciò che offre, in rapporto alla concorrenza" (ma ben si capisce a meno che non siamo degli emeriti tordi);

    2.quelle che cercano di coprire le magagne del prodotto raccontando fandonie o sviando il lettore.

    Le seconde le evito, le prime le leggo. Se poi non sono in grado di legger le prime con senso critico, allora il problema è mio.....

    E non ditemi che le riviste le pago e le trasmissioni televisive no: la televisione si paga col canone e/o bevendosi litri di pubblicità al minuto....
    Credo che il senso critico non sia un prodotto tipico culturale coltivato in Italia. Questa è la realtà e questo fà la differenza fra le nostre riviste e quelle estere.
    Parlando del nostro mondo in genere si nota infatti una aggressività da parte degli operatori italici che evidentemente rende con clienti poco avvezzi al senso critico.
    Diverso è l'atteggiamento all'estero,se non necessariamente la sostanza,come bene ha spiegato Pluto.
    Spero di non essere frainteso per quello che sto per dire,ma tutto ciò deriva dalla cultura cattolica,che per altri versi ovviamente ha i suoi lati positivi,ma che ci rende diversi dagli altri in genere.
    Se si và a guardare la storia italica e si guarda quali regioni hanno subito l'influsso della chiesa in vario grado in tale vario grado si vede un diverso sviluppo del senso critico.
    Mi pare che in regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana questo senso critico molto sviluppato non manchi.Magari Toscani e Romagnoli avranno di converso altri difetti,ma non quello.
    Questo forum purtroppo infestato da troppi toscani affraid è un buon esempio di quello che voglio dire.sunny
    Faccio un esempio di mancanza di senso critico cui mi è capitato di assistere oggi.
    Ero dal mio negoziante di fiducia a provare l'ultima versione dei miei cavi.
    Un cliente si è soffermato ad ascoltare l'impianto di prova gradendo l'ascolto.
    Quando poi il mio amico negoziante gli ha spiegato che stava ascoltando i miei cavi ha preso la porta ed è sparito senza salutare.Evidentemente era soggetto al dogma "papale" che i cavi non suonano.Spero solo che non fosse Pluto affraid
    Ciao Seb.


    Last edited by iano on Thu May 05, 2011 6:38 pm; edited 1 time in total

    Cricetone
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    Re: rivistucce audiofile

    Post  Cricetone on Thu May 05, 2011 6:33 pm

    bravo a iano! applausi Laughing
    da qui si capisce:
    1)perchè tanti prendano per oro colato quello che dice chiunque(soprattutto la tv)
    2)perchè non gliene frega piu nulla a nessuno


    se questa cosa di cui aprli tu mi fosse venuta in mente mentre facevo la tesi,l'avrei inserita,proprio perchè la mia tesi parlava anche di queste cose!

    iano
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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 6:42 pm

    Salv.Scarfone wrote:bravo a iano! applausi Laughing
    da qui si capisce:
    1)perchè tanti prendano per oro colato quello che dice chiunque(soprattutto la tv)
    2)perchè non gliene frega piu nulla a nessuno


    se questa cosa di cui aprli tu mi fosse venuta in mente mentre facevo la tesi,l'avrei inserita,proprio perchè la mia tesi parlava anche di queste cose!
    Allora dicci qualcosa di più Salvo.Almeno il titolo della tesi. sunny
    E' disponibile on line?
    Ciao,Seb.

    Cricetone
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    Re: rivistucce audiofile

    Post  Cricetone on Thu May 05, 2011 6:44 pm

    iano wrote:
    Salv.Scarfone wrote:bravo a iano! applausi Laughing
    da qui si capisce:
    1)perchè tanti prendano per oro colato quello che dice chiunque(soprattutto la tv)
    2)perchè non gliene frega piu nulla a nessuno


    se questa cosa di cui aprli tu mi fosse venuta in mente mentre facevo la tesi,l'avrei inserita,proprio perchè la mia tesi parlava anche di queste cose!
    Allora dicci qualcosa di più Salvo.Almeno il titolo della tesi. sunny
    E' disponibile on line?
    Ciao,Seb.
    qua c'è l'indice della tesi.
    http://www.4shared.com/document/sjKJaBdQ/INDICE.html

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 6:49 pm

    Grazie Salvo,ma è un file che non riesco ad aprire col Mac.
    Ciao,Seb

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  Cricetone on Thu May 05, 2011 6:50 pm

    iano wrote:Grazie Salvo,ma è un file che non riesco ad aprire col Mac.
    Ciao,Seb
    è un semplice file pdf com'è possibile! santa

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 6:53 pm

    Mi dice che una roba Window,boh,io ci capisco poco Embarassed
    Ciao,Seb

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  pluto on Thu May 05, 2011 6:54 pm

    iano wrote:
    Quando poi il mio amico negoziante gli ha spiegato che stava ascoltando i miei cavi ha preso la porta ed è sparito senza salutare.Evidentemente era soggetto al dogma "papale" che i cavi non suonano.Sper solo che non fosse Pluto :affraid
    Ciao Seb. :

    Pluto era in ufficio a cercare di sbarcare il lunario, quindi i tuoi cavi sono salvi.

    Ma la tua tesi su chiesa e regioni mi convince poco e se il prof del Cricetone fosse un cattolico lo avrebbe bocciato.. X essere espliciti hai preso 2 regioni tradizionalmente rosse, la 3a è la Liguria e quindi se capisco bene il senso critico si è sviluppato solo qua? Gli altri sono tutti boccaloni?
    Io sono agnostico (lo era anche quel signore che ha scritto la frase della mia firma) ma non credo che acume e senso critico varino con la latitudine o con l'influenza ecclesiastica.
    Può essere vero che laddove la religione fa più presa sulla popolazione, ci sia sicuramente meno laicismo e meno scienza ma siccome siamo su un terreno minato rientrerei in tema non mettendola tanto sul filosofico-politico.

    Ho viaggiato un pò in vita mia: all'estero sono più pragmatici ed i giornalisti in generale (specie nel mondo anglosassone) sono deontologicamente più corretti rispetto ai ns. Guardatevi un notiziario BBC e poi RAI 1 e RAI 3 (le dico entrambe x parcondicio). E così è la stessa cosa x l'AIfai

    Se mi tiri fuori anche S.Tommaso e S.Agostino, Kant e Shopenauer non ne veniamo fuori.

    PPP ha sicuramente ragione, ma la sua tesi tocca solo il lato del lettore e del suo senso critico. SU questo concordo.

    indifd
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    Re: rivistucce audiofile

    Post  indifd on Thu May 05, 2011 6:54 pm

    pluto wrote:Però c'è da dire che anche i distributori fanno la loro ad incasinare le cose.
    Pressioni sulla stampa, sui forum, sugli amici e così via. Politiche commerciali quanto meno bizzarre
    Es problema cuffie. O ti affidi ai forum o compri al buio o sei perduto. Chi importa una Stax o una Sennheiser etc dovrebbe avere 4/5 centri sparsi in tutta Italia dove si può provare qualcosa.

    Tutti i negozianti invece dicono che le cuffie le comprano solo su ordinazione - ma come si fa ad ordinare una cuffia da 3000 euro senza averla mai ascoltata? E' un esempio banale ma la dice lunga,

    Ci sono delle difficoltà oggettive poi: un recensore vorrebbe provare una puntina da 6000 euro. X il distributore la puntina è ovviamente persa a meno di riuscire a venderla sottocosto al recensore stesso o a regalarla in cambio di una rece molto lusinghiera.

    Poi ci sono le mode che vengono lanciate dai redattori stessi:
    - chi ha quel tale impianto in casa lo spinge. E guarda caso diventa una moda
    - chi ama quella tipologia di giradischi, giura che quella opposta fa cagher
    - che i dipoli sono il meglio che c'è
    - che l'alta efficienza è il meglio che c'è
    - che quella introvabile puntina prodotta in 3 unità è la cosa che suona meglio
    - che i registratori a nastro sono il top (ma lui stranamente ha anche i nastri e li vende)
    e così via...

    Diciamo che c'è una bella varietà?

    Concordo con molte osservazioni,
    questo settore oggi è molto critico per molti aspetti:
    - ruolo degli importatori e dei negozi, clienti che acquistano direttamente dall'importatore (siamo il paese dei furbi o presunti tali, ma poi il meccanismo si incarta), mettiti nei panni del negozio
    - concorrenza dell'acquisto diretto all'estero, valore degli oggetti sul mercato dell'usato e garanzia, aumento dell'opacità
    - listini gonfiati rispetto ad altri paesi EU per dare più margine di trattativa al negoziante che deve far vedere sconti da suk e/o ritirare a prezzi fuori mercato oggetti invendibili, o massimizzare il margine con il cliente non informato: esattamente la logica del suk
    - tendenza dell'italiano medio a pensare di essere più furbo degli altri e ricerca ossessiva dell'affare,
    - conflitti di interessi e trasparenza
    - debolezza sempre maggiore delle riviste verso gli inserzionisti


    Poi uscendo dai reali interessi economici dei singoli troviamo livelli quasi isterici molte volte di difesa strenua da parte di molti (alcuni lo fanno sempre per interessi economici) di scelte soggettive che prediligono strade/modalità particolari nella riproduzione audio, tutti accomunati da questa visione: "io ho la verità e sono nel giusto, tutti quelli diversi da me sono degli emeriti ********* e non capiscono un ****"

    Ferdinando

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    Re: rivistucce audiofile

    Post  iano on Thu May 05, 2011 7:01 pm

    pluto wrote:
    iano wrote:
    Quando poi il mio amico negoziante gli ha spiegato che stava ascoltando i miei cavi ha preso la porta ed è sparito senza salutare.Evidentemente era soggetto al dogma "papale" che i cavi non suonano.Sper solo che non fosse Pluto :affraid
    Ciao Seb. :

    Pluto era in ufficio a cercare di sbarcare il lunario, quindi i tuoi cavi sono salvi.

    Ma la tua tesi su chiesa e regioni mi convince poco e se il prof del Cricetone fosse un cattolico lo avrebbe bocciato.. X essere espliciti hai preso 2 regioni tradizionalmente rosse, la 3a è la Liguria e quindi se capisco bene il senso critico si è sviluppato solo qua? Gli altri sono tutti boccaloni?
    Io sono agnostico (lo era anche quel signore che ha scritto la frase della mia firma) ma non credo che acume e senso critico varino con la latitudine o con l'influenza ecclesiastica.
    Può essere vero che laddove la religione fa più presa sulla popolazione, ci sia sicuramente meno laicismo e meno scienza ma siccome siamo su un terreno minato rientrerei in tema non mettendola tanto sul filosofico-politico.

    Ho viaggiato un pò in vita mia: all'estero sono più pragmatici ed i giornalisti in generale (specie nel mondo anglosassone) sono deontologicamente più corretti rispetto ai ns. Guardatevi un notiziario BBC e poi RAI 1 e RAI 3 (le dico entrambe x parcondicio). E così è la stessa cosa x l'AIfai

    Se mi tiri fuori anche S.Tommaso e S.Agostino, Kant e Shopenauer non ne veniamo fuori.

    PPP ha sicuramente ragione, ma la sua tesi tocca solo il lato del lettore e del suo senso critico. SU questo concordo.
    Sapevo che sarei stato frainteso.
    A proposito della tua firma....
    Newton non sarebbe mai riuscito a sviluppare la sua teoria se non fosse stato un boccalone perchè questo era per i suoi contemporanei uno che credeva nell'azione a distanza.
    Ciao,Seb.

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