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Ecco come nascono i dischi in vinile!
Il Gazebo Audiofilo

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    Ecco come nascono i dischi in vinile!

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    ANTOCARTA
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    Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  ANTOCARTA on Sun May 29, 2011 6:13 pm

    cheers cheers cheers cheers cheers

    belli di mamma!

    sunny cheers



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    GIRADISCHI DENON DP 60L DIRECT DRIVE QUARTZ - TESTINA DENON DL 103 MC
    STEP UP DENON AU 320
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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  desmoraf68 on Sun May 29, 2011 7:08 pm

    Molto bello applausi


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    Raffaele

    Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica. (Luciano Pavarotti)

    Gli appassionati di musica sono assolutamente irragionevoli. Vogliono essere sempre perfettamente muti quando si dovrebbe desiderare di essere assolutamente sordi. (Oscar Wilde)

    Non posso immaginare la mia vita o quella di chiunque altro senza la musica: è come una luce nel buio che non si spegne mai. (Martin Scorsese)


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  pepe57 on Mon May 30, 2011 12:30 am

    Interessante, a mio avviso è da precisare che si tratta di un video relativo a sistemi di stampaggio recenti.
    Ad esempio la foratura della lacca fatta "a mano", il modo di lavaggio (che se non fatto con acqua distillata crea gli scrichiolii e potenziali accumuli) e la matrice ottenuta galvanicamente ne sono un certo esempio (come anche la foratura della matrice fatta con l' uso del PC).
    La "finitura" che non prevede la spazzolatura delle prime 2/300 copie al fine di eliminare dall' LP le eventuali bave...
    Peccato che non abbiano meglio mostrato sia il processo di incisione della lacca (che per l' appunto qui sembra non avere origine da nastro master ma da fonte digitale, e neppure gli ampli usati per lo scopo, ultimamente si cerca di ritornare addrittura ai vecchissimi TT pur coi limiti di potenza relativi) che i passaggio da lacca a matrice.
    In ogni caso il processo è ben spiegato.

    sunny

    Pietro

    desmoraf68
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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  desmoraf68 on Mon May 30, 2011 4:18 pm

    pepe57 wrote:Interessante, a mio avviso è da precisare che si tratta di un video relativo a sistemi di stampaggio recenti.
    Ad esempio la foratura della lacca fatta "a mano", il modo di lavaggio (che se non fatto con acqua distillata crea gli scrichiolii e potenziali accumuli) e la matrice ottenuta galvanicamente ne sono un certo esempio (come anche la foratura della matrice fatta con l' uso del PC).
    La "finitura" che non prevede la spazzolatura delle prime 2/300 copie al fine di eliminare dall' LP le eventuali bave...
    Peccato che non abbiano meglio mostrato sia il processo di incisione della lacca (che per l' appunto qui sembra non avere origine da nastro master ma da fonte digitale, e neppure gli ampli usati per lo scopo, ultimamente si cerca di ritornare addrittura ai vecchissimi TT pur coi limiti di potenza relativi) che i passaggio da lacca a matrice.
    In ogni caso il processo è ben spiegato.

    sunny

    Pietro

    applausi applausi Ottima spiegazione

    P.S. non smettere di scrivere


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Mr. wlg on Mon May 30, 2011 6:09 pm

    Che spettacolo

    è certo che c'è dietro un bel lavoro , in parte fatto tutto manualmente

    Un grazie particolare a Antonocarta e a Pietro per la Sua spiegazione


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Massimo on Tue May 31, 2011 1:08 am

    applausi applausi Grazie, video interessantissimo


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Banano on Tue May 31, 2011 4:50 pm



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    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t14-l-impianto-di-bananetto?highlight=bananetto

    [i]In caso di bisogno leggere il REGOLAMENTO del forum.

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Ospite on Fri Jun 03, 2011 12:04 pm

    cheers
    grazie

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  pepe57 on Fri Jun 10, 2011 9:17 pm

    Volevo, se siete d' accordo e vi interessasse, approfondire l' argomento.
    Ciao!
    Pietro

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Fri Jun 10, 2011 10:16 pm

    Io, oltre che ringraziare per video e spigazioni, sono d'accordissimo ad approfondire l'argomento.
    Ho il ricordo, durante le scuole medie, di una visita fatta in una piccola fabbrica nel mio paese dove si producevano LP.
    Oggi la fabbrica non esiste più ma, i proprietari, sono importatori e distributori per l'italia di notissime etichette discografiche.
    Col tempo si è trasformata in un azienda commerciale di marchi molto apprezzati.
    Conservo ancora alcuni LP che ci regalarono durante la visita.
    sunny

    pepe57
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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  pepe57 on Sat Jun 11, 2011 12:33 am

    Queste sono le info (relative ai dischi) che ho appreso nei miei anni di interesse per la musica e come viene messa a disposizione di noi appassionati, ho cercato di ascoltare ed imparare dai molti che ho conosciuto e dalle info che riuscivo a raggranellare a destra e sx, spero di essere almeno chiaro (sintetico no,... so di non esserne capace), sicocme l'argomento mi ha sempre appassionato, se avete dritte in merito sono tutt' orecchie (non lasciatemi solo a scrivere... se no poi...)
    Ogni frase leggetela per favore come se fosse sempre preceduta da un: "per quanto ne so io" grazie
    Per iniziare, direi di partire dai vecchi rulli di Edison.
    Offrivano un vantaggio importante, il segnale era inciso in modo lineare (non come il solco dell' LP che essendo na spirale continua a variare lo spazio in cui viene incisa la medesima frequenza) per cui in teoria + assimilabile ad un bobine che al concetto attuale di LP.Però il rullo aveva il problema della stabilità di rotazione, della durata e dell' ingombro.
    Per cui quando arrivò il novo formato "disco" (che fra l' altro evitava di pagare le royalties ad Edison), + comodo, + compatto e di durata maggiore, Edison smise di produrli (non ricordo + chi lo inventò/brevettò).
    I primi dischi erano in gommalacca/bachelite e di diametro maggiore(fino a 16") per questo si usavano bracci + lunghi (16") erano monofonici (il bulino incideva muovendosi solo a dx e sx) e incisi su una sola facciata e giravano a 78 giri. Nella gommalacca, che è molto + rigida del vinile, il bulino non riusciva a "scavare" modulando in solchi abbastanza sottili (per qesto il disco era così grande), la tanto decantata tecnica DMM (Direct Metal Mastering) che prevede di scavare direttamente un disco in metallo al posto della lacca, esisteva già a quei tempi (basti pensare che il famoso concerto di Benny Goodman fatto il 16 Gennaio del 38 , se ben ricordo le date, alla Carnegie Hall, venne inciso anche su matrice metallica...), proprio perché erano abituati ad incidere su materiali "duri".
    Con la tecnica stereo (e il bulino che poteva incidere muovendosi sia in orizzontale che verticale) per evitare che un canale venisse letto in modo diverso dall' altro (quello verticale rispetto all' orizzontale) si ruotarono di 45° in modo che i due movimenti diventassero da un un movimento a forma di + ad uno con forma di X ed applicassero ugual forza in tutte le direzioni nella fase di incisione /riproduzione(questo è particolarmente vero in fase di incisione da parte del bulino ancor + che in registrazione).
    Il ricciolo che si forma dal bulino che incide non solo veniva aspirato come indicato nel video, ma c'era sempre presente una persona addetta a spazzolare in continuo la superficie della lacca mentre veniva incisa, in modo di levare tutti i frammenti (specie con la gommalacca che è materiale + rigido e fragile, si formava una specie di polverina granulosa).
    Con l' arrivo del vinile, inizia la vita dell' LP e degli LLP (LP di durata doppia in quanto incisi a 16,66666 giri/minuto). Nuovi problemi all' orizzonte, il bulino riesce a modulare solchi di misura sottilissima, fino a poco tempo prima impensabile, il singolo LP può contenere fino a 60 minti di musica con un diametro di soli 30 cm. Il solco potrebbe essere ridotto moltissimo, ma per evitare problemi di lettura (leggi tracciamento, le pntine dell' epoca erano ancora piezoelettriche..) alla puntina e permettere che l'intero spettro audio (specialmente in gamma bassa) possa esservi inciso, si decide che non dovrà scendere sotto i 0,0025mm di larghezza quando si parla di 33,33 giri e gli 0,004mm a 45 giri. Per poter incidere in spazi così ristretti con la dinamica richiesta, specialmente la gamma bassa, come dicevo il segnale veniva equalizzato prima di venire inciso e la curva di equalizzazione usata non era unica, esistevano ad esempio le curve usate da Decca quelle NAB (National American Broadcasting cui diverse etichette aderivano), Mercury etc etc differivano fra loro. Ad un certo punto venne deciso che tutti avrebbero utilizzato una curva centrata a 1000 hertz che avrebbe gradualmente compresso la gamma bassa e enfatizzato quella più acuta in un range di 14,7dB (se ben ricordo). Il livello di incisione venne posto a 0 dB per gli LP (e anche i 10 pollici) a 33 giri, mentre i 45 giri da 7 pollici avrebbero avuto il livello a +3dB e i 7" a 33 giri a -3dB. una volta che tutti i parametri vennero fissati, tutto fu più facile (specie per i produttori di preamplificatori (ci sono pre in grado di adattarsi a diverse curve di deenfasi, tipo FM o Zanden).
    La prodzione vera e propria dell' Lp mostrata nel video è legegrmente diversa da quello che avveniva una volta, non solo per la cura, ma anche nel processo, la matrice positiva in nickel veniva chiamata "padre" e da essa si produceva la "madre" (anche lei "negativa" come la lacca) da cui derivavano (per ogni "madre") almeno 10 matrici "figlie" con cui finalmente stampare l' LP. Questo perchè i vari difetti (impurità residue) che potevano restare nella lacca originariamente tagliata dal bulino, venivano controllati facendola suonare su un giradischi. Però come si sà, la lacca è tenera e dopo un passaggio poteva deteriorarsi, per cui se era perfetta, si procedeva (dalla "madre") a produrre le "figlie" che sarebbero state perfette, se non lo era, si ricominciava da capo ad incidere la lacca (cose da fantascienza oggi). Bisogna tenere conto che solo il processo di argentatura e nickelatura portavano via diversi giorni nei bagni... La "madre" ed il "padre" vengono poi conservati gelosamente in frigo, la lacca viene gettata, non può resistere + di pochi giorni in quanto attaccabile da microorganismi (in effetti appena incisa, la lacca veniva subito trattata in "padre" e "madre", e poi ascoltata e gettata. La pressatura avviene a temperature elevate, circa 300° e ben oltre 100 tonnellate di pressione per 30 secondi (questo perchè la testina quando legge esercita una pressione di circa 1 tonnellata per cm quadro per ogni grammo di peso, più o meno) e poi lasciato a lungo raffreddare all'aria (asettica) prima dell' imbustamento (non come mostrato nel video), per evitare contaminazione da aria o da carta.

    Bene...
    mi sto concentrando su un ascolto troppo bello di uno dei miei dischi preferiti, mi fermo qui onde evitare strafalcioni (e poi perchè se prendo il via non mi fermo mai), non so chi sarà riuscito a leggere tutto e restare ancora sveglio!

    sunny sunny

    Pietro


    PS: ho scordato, comunque il master restava sempre il nastro, le matrici "padre" e "madre" col tempo si ossidano/deformano, sono pur sempre 15 centesimi di spessore, e diventano inutilizzabili dopo poco tempo (24 mesi circa) e una "madre" non può fare + di 10 "figlie", ogni figlia produce max 5000 LP (ma le migliori sono dalla 300 alla 1000.

    matley
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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  matley on Sat Jun 11, 2011 1:20 am

    pepe57 wrote:

    PS: ho scordato, comunque il master restava sempre il nastro, le matrici "padre" e "madre" col tempo si ossidano/deformano, sono pur sempre 15 centesimi di spessore, e diventano inutilizzabili dopo poco tempo (24 mesi circa) e una "madre" non può fare + di 10 "figlie", ogni figlia produce max 5000 LP (ma le migliori sono dalla 300 alla 1000.


    bella questa... santa
    grazie dell'info.. cheers cheers cheers


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Mr. wlg on Sat Jun 11, 2011 10:01 am

    pepe57 wrote:Queste sono le info (relative ai dischi) che ho appreso nei miei anni di interesse per la musica e come viene messa a disposizione di noi appassionati, ho cercato di ascoltare ed imparare dai molti che ho conosciuto e dalle info che riuscivo a raggranellare a destra e sx, spero di essere almeno chiaro (sintetico no,... so di non esserne capace), sicocme l'argomento mi ha sempre appassionato, se avete dritte in merito sono tutt' orecchie (non lasciatemi solo a scrivere... se no poi...)
    Ogni frase leggetela per favore come se fosse sempre preceduta da un: "per quanto ne so io" grazie
    Per iniziare, direi di partire dai vecchi rulli di Edison.
    Offrivano un vantaggio importante, il segnale era inciso in modo lineare (non come il solco dell' LP che essendo na spirale continua a variare lo spazio in cui viene incisa la medesima frequenza) per cui in teoria + assimilabile ad un bobine che al concetto attuale di LP.Però il rullo aveva il problema della stabilità di rotazione, della durata e dell' ingombro.
    Per cui quando arrivò il novo formato "disco" (che fra l' altro evitava di pagare le royalties ad Edison), + comodo, + compatto e di durata maggiore, Edison smise di produrli (non ricordo + chi lo inventò/brevettò).
    I primi dischi erano in gommalacca/bachelite e di diametro maggiore(fino a 16") per questo si usavano bracci + lunghi (16") erano monofonici (il bulino incideva muovendosi solo a dx e sx) e incisi su una sola facciata e giravano a 78 giri. Nella gommalacca, che è molto + rigida del vinile, il bulino non riusciva a "scavare" modulando in solchi abbastanza sottili (per qesto il disco era così grande), la tanto decantata tecnica DMM (Direct Metal Mastering) che prevede di scavare direttamente un disco in metallo al posto della lacca, esisteva già a quei tempi (basti pensare che il famoso concerto di Benny Goodman fatto il 16 Gennaio del 38 , se ben ricordo le date, alla Carnegie Hall, venne inciso anche su matrice metallica...), proprio perché erano abituati ad incidere su materiali "duri".
    Con la tecnica stereo (e il bulino che poteva incidere muovendosi sia in orizzontale che verticale) per evitare che un canale venisse letto in modo diverso dall' altro (quello verticale rispetto all' orizzontale) si ruotarono di 45° in modo che i due movimenti diventassero da un un movimento a forma di + ad uno con forma di X ed applicassero ugual forza in tutte le direzioni nella fase di incisione /riproduzione(questo è particolarmente vero in fase di incisione da parte del bulino ancor + che in registrazione).
    Il ricciolo che si forma dal bulino che incide non solo veniva aspirato come indicato nel video, ma c'era sempre presente una persona addetta a spazzolare in continuo la superficie della lacca mentre veniva incisa, in modo di levare tutti i frammenti (specie con la gommalacca che è materiale + rigido e fragile, si formava una specie di polverina granulosa).
    Con l' arrivo del vinile, inizia la vita dell' LP e degli LLP (LP di durata doppia in quanto incisi a 16,66666 giri/minuto). Nuovi problemi all' orizzonte, il bulino riesce a modulare solchi di misura sottilissima, fino a poco tempo prima impensabile, il singolo LP può contenere fino a 60 minti di musica con un diametro di soli 30 cm. Il solco potrebbe essere ridotto moltissimo, ma per evitare problemi di lettura (leggi tracciamento, le pntine dell' epoca erano ancora piezoelettriche..) alla puntina e permettere che l'intero spettro audio (specialmente in gamma bassa) possa esservi inciso, si decide che non dovrà scendere sotto i 0,0025mm di larghezza quando si parla di 33,33 giri e gli 0,004mm a 45 giri. Per poter incidere in spazi così ristretti con la dinamica richiesta, specialmente la gamma bassa, come dicevo il segnale veniva equalizzato prima di venire inciso e la curva di equalizzazione usata non era unica, esistevano ad esempio le curve usate da Decca quelle NAB (National American Broadcasting cui diverse etichette aderivano), Mercury etc etc differivano fra loro. Ad un certo punto venne deciso che tutti avrebbero utilizzato una curva centrata a 1000 hertz che avrebbe gradualmente compresso la gamma bassa e enfatizzato quella più acuta in un range di 14,7dB (se ben ricordo). Il livello di incisione venne posto a 0 dB per gli LP (e anche i 10 pollici) a 33 giri, mentre i 45 giri da 7 pollici avrebbero avuto il livello a +3dB e i 7" a 33 giri a -3dB. una volta che tutti i parametri vennero fissati, tutto fu più facile (specie per i produttori di preamplificatori (ci sono pre in grado di adattarsi a diverse curve di deenfasi, tipo FM o Zanden).
    La prodzione vera e propria dell' Lp mostrata nel video è legegrmente diversa da quello che avveniva una volta, non solo per la cura, ma anche nel processo, la matrice positiva in nickel veniva chiamata "padre" e da essa si produceva la "madre" (anche lei "negativa" come la lacca) da cui derivavano (per ogni "madre") almeno 10 matrici "figlie" con cui finalmente stampare l' LP. Questo perchè i vari difetti (impurità residue) che potevano restare nella lacca originariamente tagliata dal bulino, venivano controllati facendola suonare su un giradischi. Però come si sà, la lacca è tenera e dopo un passaggio poteva deteriorarsi, per cui se era perfetta, si procedeva (dalla "madre") a produrre le "figlie" che sarebbero state perfette, se non lo era, si ricominciava da capo ad incidere la lacca (cose da fantascienza oggi). Bisogna tenere conto che solo il processo di argentatura e nickelatura portavano via diversi giorni nei bagni... La "madre" ed il "padre" vengono poi conservati gelosamente in frigo, la lacca viene gettata, non può resistere + di pochi giorni in quanto attaccabile da microorganismi (in effetti appena incisa, la lacca veniva subito trattata in "padre" e "madre", e poi ascoltata e gettata. La pressatura avviene a temperature elevate, circa 300° e ben oltre 100 tonnellate di pressione per 30 secondi (questo perchè la testina quando legge esercita una pressione di circa 1 tonnellata per cm quadro per ogni grammo di peso, più o meno) e poi lasciato a lungo raffreddare all'aria (asettica) prima dell' imbustamento (non come mostrato nel video), per evitare contaminazione da aria o da carta.

    Bene...
    mi sto concentrando su un ascolto troppo bello di uno dei miei dischi preferiti, mi fermo qui onde evitare strafalcioni (e poi perchè se prendo il via non mi fermo mai), non so chi sarà riuscito a leggere tutto e restare ancora sveglio!

    sunny sunny

    Pietro


    PS: ho scordato, comunque il master restava sempre il nastro, le matrici "padre" e "madre" col tempo si ossidano/deformano, sono pur sempre 15 centesimi di spessore, e diventano inutilizzabili dopo poco tempo (24 mesi circa) e una "madre" non può fare + di 10 "figlie", ogni figlia produce max 5000 LP (ma le migliori sono dalla 300 alla 1000.

    Grazie cheers

    sei una enciclopedia

    Bravissimo applausi applausi applausi


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Mr. wlg on Sat Jun 11, 2011 10:02 am

    matley wrote:
    pepe57 wrote:

    PS: ho scordato, comunque il master restava sempre il nastro, le matrici "padre" e "madre" col tempo si ossidano/deformano, sono pur sempre 15 centesimi di spessore, e diventano inutilizzabili dopo poco tempo (24 mesi circa) e una "madre" non può fare + di 10 "figlie", ogni figlia produce max 5000 LP (ma le migliori sono dalla 300 alla 1000.


    bella questa... santa
    grazie dell'info.. cheers cheers cheers



    Molto curiosa e interessante questa cosa


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Mr. wlg on Sat Jun 11, 2011 10:04 am

    pepe57 wrote:Volevo, se siete d' accordo e vi interessasse, approfondire l' argomento.
    Ciao!
    Pietro

    Io e tanti altri siamo sempre d'accordo e interessati a quello che dici

    La prossima volta scrivi e basta

    Io leggo sicuramente con molto interesse


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Sat Jun 11, 2011 6:36 pm

    Affascinante....
    Stpendi racconti....
    Io leggo sempre con moltissimo interesse!
    Grazie Pietro.
    Ciao a presto.
    sunny

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Massimo on Sat Jun 11, 2011 8:49 pm

    Pietro sei sempre una fonte inesauribile di notizie applausi


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Sat Jun 11, 2011 9:09 pm

    .... non dico mia figlia che ha 10 anni....
    .....ma mio nipote, che ne ha 15, non conosceva il "vinile" prima che ne parlassi io....
    Eppure ascolta musica "giusta"....
    Se gli faccio leggere questo 3D, conoscendolo, romperebbe le p@lle a mio cognato per farsi comprare un giradischi!
    Che dite: faccio scucire un pò di euro a mio cognato?
    affraid affraid affraid
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    Scherzi a parte queste sono, nella nostra passione, "storie antiche"....
    E' bene che siano diffuse perchè poco conosciute.
    Ciao.
    sunny

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Massimo on Sat Jun 11, 2011 9:39 pm

    Fausto wrote:.... non dico mia figlia che ha 10 anni....
    .....ma mio nipote, che ne ha 15, non conosceva il "vinile" prima che ne parlassi io....
    Eppure ascolta musica "giusta"....
    Se gli faccio leggere questo 3D, conoscendolo, romperebbe le p@lle a mio cognato per farsi comprare un giradischi!
    Che dite: faccio scucire un pò di euro a mio cognato?
    affraid affraid affraid
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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Sat Jun 11, 2011 10:06 pm

    In effetti Massimo non hai tutti i torti.... sunny
    Se pensi che molti, compreso il sottoscritto, l'analogico l'hanno riscoperto da poco, possiamo dire che la "sua" storia è una novità....
    "Antica" se considerata in confronto al digitale più spinto ed alla "liquida"....
    Antica quanto bellissima ed affascinante....
    Anche i più giovani, se appassionati di musica DOC, si incuriosiscono all'ascolto di un vinile o di una musicassetta....
    sunny sunny sunny


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Massimo on Sat Jun 11, 2011 10:15 pm

    Sono convinto che negli anni a venire si susseguiranno tanti modi di riprodurre musica,con più o meno successo e non tutti sopravviveranno all'evoluzione, ma il disco nero resterà sempre con il suo bel supporto in vinile e le sue belle e grandi foderine ricche di informazioni. Laughing Laughing Laughing sunny


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Sat Jun 11, 2011 10:19 pm

    Massimo wrote:Sono convinto che negli anni a venire si susseguiranno tanti modi di riprodurre musica,con più o meno successo e non tutti sopravviveranno all'evoluzione, ma il disco nero resterà sempre con il suo bel supporto in vinile e le sue belle e grandi foderine ricche di informazioni. Laughing Laughing Laughing sunny



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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Paolo-51 on Sun Jun 12, 2011 11:27 am

    Massimo wrote:Sono convinto che negli anni a venire si susseguiranno tanti modi di riprodurre musica,con più o meno successo e non tutti sopravviveranno all'evoluzione, ma il disco nero resterà sempre con il suo bel supporto in vinile e le sue belle e grandi foderine ricche di informazioni. Laughing Laughing Laughing sunny

    Daccordissimo Embarassed Embarassed

    E, se permettete, aggiungerei che pur nel loro piccolo le copertine di alcuni vinili sono delle vere e proprie opere d'arte.

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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  Fausto on Sun Jun 12, 2011 6:26 pm

    Paolo-51 wrote:
    Massimo wrote:Sono convinto che negli anni a venire si susseguiranno tanti modi di riprodurre musica,con più o meno successo e non tutti sopravviveranno all'evoluzione, ma il disco nero resterà sempre con il suo bel supporto in vinile e le sue belle e grandi foderine ricche di informazioni. Laughing Laughing Laughing sunny

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    E, se permettete, aggiungerei che pur nel loro piccolo le copertine di alcuni vinili sono delle vere e proprie opere d'arte.


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    Re: Ecco come nascono i dischi in vinile!

    Post  ANTOCARTA on Mon Jun 13, 2011 8:40 am


    Ottime info e delucidazione Pietro!


    Paolo-51 wrote:

    E, se permettete, aggiungerei che pur nel loro piccolo le copertine di alcuni vinili sono delle vere e proprie opere d'arte.



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