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Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente? - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

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    Ospite
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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  Ospite on Sun Jun 12, 2011 10:21 pm

    Fausto wrote:
    Ripeto: come fare ad esserne sicuri?
    Ciao.
    sunny sunny sunny

    Io ho visitato personalmente le piccole fabriche che hanno prodotto il mio CDP, il mio ampli, i miei diffusori e pure i cavi... sunny Ho visitato i luoghi di lavoro e ho parlato direttamente con i proprietari e gli operai... sunny
    Mi manca tuttavia la Project ma credo che le condizioni di lavoro nella Repubblica Ceca e in Slovacchia siano decenti...

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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  Ospite on Sun Jun 12, 2011 10:27 pm

    hftubes wrote:... a tutti coloro che inducono a credere che un cavo di alimentazione piuttosto che un altro, influisce sulla resa sonora!!!
    ...

    Non sono affatto d'accordo, è vero che c'è molto fumo e tanto business intorno ai cavi ma è pur vero che la differenza si sente eccome !!! (ovviamente in un impianto trasparente)

    vulcan
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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  vulcan on Mon Jun 13, 2011 11:48 am

    Antoniosarti wrote:
    hftubes wrote:... a tutti coloro che inducono a credere che un cavo di alimentazione piuttosto che un altro, influisce sulla resa sonora!!!
    ...

    Non sono affatto d'accordo, è vero che c'è molto fumo e tanto business intorno ai cavi ma è pur vero che la differenza si sente eccome !!! (ovviamente in un impianto trasparente)

    Non sono d'accordo neppure io, ma quando il discorso è a senso unico evito accuratamente le discussioni, peraltro già affrontate in passato con lo stesso utente con un nick differente


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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  Testini Ugo on Sat Jun 18, 2011 12:29 am

    Io ritengo che tutti i discorsi economici-sociali siano giusti e da prendere in esame anche da parte nostra che alla fine siamo solo gli usufruitori finali di beni, non proprio esenziali..., resta il fatto che ad oggi nella fascia di prezzo medio-bassa i cinesi offrono una qualità costruittiva ed una qualità sonora irraggiungibile dai produttori europei-americani. Và però sottolineato che quando si comprano prodotti hi end, dietro non c'è solo una pruduzione industriale ma una progettazione ed un idea sonica ben precisa che nella storia dell'alta fedeltà ha facce ben precise, come qualla di Pass o Levison ed ecc. Ed oggi tutti i marchi cinesi più blasonati e ben suonanti non sono nati autonomamente ma copiando (vedi Dussun) e quindi su questo ci si può incazzare, fermo restando che adesso si evolvono-ammodernano con le loro sole risorse e se inizialmente hanno potuto copiare-imparare è solo colpa nostra che abbiamo delocalizzato, e quindi chi è causa del suo mal...Poi l'evoluzione ed affermazione di questi prodotti va anche vista sotto il profilo sociale come una rivincita non da poco e sta a loro lottare per l'adeguamente dei salari ed i diritti di quei lavoratori che danno vita a questi oggetti..quindi è ora il momento di comprarli perchè in futuro chissà quanto costeranno..E poi resta il fatto che molti, troppi produttori americani ed europei esagerano con prezzi assolutamente fuori di testa, ingiustificati dal rapporto suono-prestazioni e dalle tecnologie utilizzate che sono ormai più che note e sfruttate ed in particolare il divario si nota sulle amplificazioni di grande potenza a stato solido in classe A/B. Fin che si parla di piccoli integrati di classe tipo i vostri ben amati Audio Analog, il confronto regge ma poniamo l'esempio di possedere dei pannelli elettrostatici magari acquistati usati a poco prezzo, i quali si sà necessitano di enormi potenze per ben figurare, avete un'idea di quanto bisognerebbe sborsare per un finale di pari qualità europeo diciamo stereo da 250w per canale? Allora viva la Cina.


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    Per primo credo al mio orecchio sugli accordi iniziali di:"You And Your Friend" da "On Every Street" 1991 Dire Straits e molto dopo ai grafici, alle publicità, ai mostri sacri dell'audio...Tutto Qui. Firmato il Guretto Deragliante. Ogni mio post, pensiero o parola è solo opera mia, in regime di SM (IMHO). Collaboratore Consound http://www.consound.it/

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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  Testini Ugo on Sat Jun 18, 2011 12:33 am

    Antoniosarti wrote:
    Testini Ugo wrote:
    Antoniosarti wrote:Nessuna testimonianza diretta?

    Molto diretta, ne ho ascoltati di tutti i tipi, ma ho preso in seria considerazione solo quelli che hanno un vero importatore italiano e che garantiscono un assistenza consolidata, anche se onestamente a nessuno dei miei amici in 2/3 anni di utilizzo continuativo e massiccio non si è mai rotto nulla, io considero cinesi anche marchi come Prima Luna o Mystere i cui machi fanno capo a paesi europei ma che poi i loro prodotti li fanno costruire interamente in Cina e che difatti quando li sballi tutto contento ti ritrovi una bella etichetta con scritto "Made in Cina" vicino ai connettori, poi io ho preso in considerazione soprattutto gli integrati con valvole finali KT 88 che adoro e fra questi spiccano: Xindak V 30, Cayn a-55T, Mystere IA 21 ma soprattutto Cayn VP-10I anche se un pò caretto. Tutti con telecomando e molto, molto ben suonanti e tutti con caratteri sonori differenti. Cito per onestà di cronaca che gli apparecchi sono sempre stati messi a confronto anche con ampli integrati europei ed americani e mai sfiguravano, solo il buon vecchio Copland CTA 405 con la sua "modernità di suono", per essere un valvolare, ed il suo prezzo davvero concorrenziale gli faceva un pò sfigurare.

    Ciao, grazie del contributo. Gli Yarland A ONE e M34 li hai ascoltati?

    Si li conosco e non mi hanno tanto impressionato soprattuto rapporto prezzo-qualità..oggi però ho avuto modo di riascoltare a fondo un integratino dell'Audio Space l'AS 3.8 con le KT 88 Euro 899 da scontare, eccezzionale.


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    amplificatori cinesi .

    Post  gardini riccardo on Sat Aug 27, 2011 5:10 pm

    Ti rispondo io per esperienza diretta , la quale concorda con quelle che hai già avuto .
    Ne ho alcuni , fra cui un 90 w. +90 w. in push pull con configurazione williamson ed una coppia di mono triodi della ming da .
    Le impressioni sono favorevolissime e altamente appaganti .
    Io ero e sono un progettista per varie marche tutt' ora note , e quando ho comprato il primo apparecchio l' ho fatto solo per usarlo sulla tele.... pensando che fosse di medio livello : poi dopo un' accurato ascolto l' ho classificato fra i migliori che avevo ascoltato della sua categoria, anche superiori ad altri blasonati .
    Poi , mano al cacciavite , l' ho aperto ed ho fatto una felice scoperta , cioè che la costruzione era perfetta , anche migliore di alcune serie che avevo prodotto in italia anni fa .
    Detto questo e messolo all' oscilloscopio , ho ulteriormente riconfermato le mie impressioni .
    ho solo aggiunto un po' di condensatori sull' alimentazione , solo per il fatto che era aperto e la mia mania di modificare , non mi lasciava altra scelta .
    Passando poi al momotriodo mc8003 dual mono da 40 w. rms per canale , ho trovato in lui finalmente un po di pace , cioè non l' ho smontato , il suono era perfetto per i miei gusti ed equilibrato al punto giusto dopo il solito rodaggio di alcune ore .
    I componemti ? di prima qualità e ben distribuiti in uno shassis degno di applauso e verniciato a forno .
    Non uso la parte preamplificatrice , con ecc 83 per il fatto che secondo me non funziona a dovere su i bassi , a causa di un condensatore di ingresso troppo piccolo che sciupa il suono ( si può migliorare o eliminare , loro no per le norme cee ).
    Le altre valvole sono una 805 , ed una pilota 2a3 momo placca veramente ok .
    Sia le scatole di invio che gli imballi sono curatissimi , per non parlare dei guanti in cotone che forniscono per maneggiare le valvole e non lasciare grasso delle dita su di esse ; è un dettagio , ma lo apprezzo sempre .
    Detto questo , mi sono spinto oltre ed ho comprato anche il loro pre linea mc 2a3 , che è bellissimo , con contollo remoto del volume , ma questo putroppo non era all' altezza degli altri oggetti comprati : i miei preamplificatori andavano toppo meglio , su tutti i livelli .
    Quindi , nuovamente mano al cacciavite e via con le modifiche ...
    Oggi suona quasi come uno dei miei , ma il giudizio che ne ho è un po' negativo , visto il prodotto , tanto che ho scritto alla ming da per proporre le modifiche che ho fatto .
    Prima di tutto all' alimentazione a valvole che è un po' striminzita , cioè con poca capacità di livellamento , cosa che da circa 300 micro iniziale l' ho portata a 1500 , poi la parte stabilizzatrice con 6sn7 e el 34 , che è la stsssa che uso io da 20 anni su i miei prodotti , è stata corretta con aggiunta di un condensatore sullo zener di riferimento da 124 volts da 100 micro farad , poi uno da 47 è stato posto sulla resistenza comune dei catodi della 6sn7 oltre ad aumentare il livellamento di uscita ed il condensatore sul trim di regolazione di tensione e correzione di errore ad oltre un micro poliestere.
    Fatto questo , sono passato al preamplificatore vero e proprio , che per puro commento , dico che ha troppe valvole ....
    poi per far venire fuori i bassi veramente e linearmente sul carico specificato , ho dovuto mettere un condensatore da 8 microfarad in parallelo a quello di uscita da 2 .
    Qui occorre un oggetto di alta qualità e senza compromessi . Il risultato è senza dubbio gratificante e porta l' apparecchio fra le sfere dei migliori in commercio .
    Resta il problema della tridimensionalità del suono che putroppo non è resa benissimo dalle ecc 88 , che pur avebdo un suono melodioso , non riescono a dare questo effetto interamente , colpa di come sono costruite della corrente che erogano.
    L' ho riscontrato costruendo tre pre-preamplificatori moving-coil , sia con le ecc88 , poi con le 6sn7 e per ultimo con le pt 49 che come sempre vincono su tutto il fronte e rendono il miglior suono , sia come morbidezza , equilibrio che effetto scenico .Detto questo in questo caso sono rimasto con i miei preamplificati che mi gratificavano di più , mettendo in vendita il pur eccellente mc2a3.
    Contento della recensione?
    certo non è possibile generalizzare , ma i cinesi sono ok .
    Riccardo gardini .

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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  ziobob86 on Sat Sep 03, 2011 4:22 pm

    Riccardo a tal proposito chiedrei una cosa:

    ho uno Scott 222 c che al 99% corrisponde al mio suono ideale.
    volendogli affiancare un pushpull moderno dal wattaggio generoso..questo potrebbe essere alla sua altezza?:

    http://www.topstereo.it/meixing-ming-da-mc368-b90-amplificatore-integrato-a-valvole-kt90-it.html

    e se si.. a che prezzo dovrei trovarlo?

    gardini riccardo
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    risposta a scott 2222

    Post  gardini riccardo on Sat Sep 03, 2011 8:12 pm

    Credo che ti riferisca ai cinesi , da abbinare , quindi per poterti rispondere dovrei sapere che tipo di musica ascolti , se di tutto un po' o se un genere specifico , poi se usi solo il digitale o anche il vinile analogico .
    Comunque , un consiglio che sicuramente potrebbe essere valido è circa il push pull che ho provato e che si chiama perfect & pure audio , cts 160 che eroga circa 85 w, per canale rms , che usa el 34 come finali , è un classico williamson a bassa contro reazione , il cui prezzo si aggira nuovo a circa 1500 € o usato intorno ai 1000 (io stesso lo sto vendendo a questo prezzo )
    Peròil mio consiglio sarebbe di guardare fra i prodotti meixing ming da che sono bellissimi e comprare un monotriodo anche integrato dual mono .
    Le soluzioni sono molteplici e dipendono dal portafoglio , dalle casse che si devono pilotare ecc ecc .
    ricordiamoci che nell' alta fedeltà sono gli abbinamenti che fanno il suono definitivo , non solo il singolo pezzo .
    Io ho cercato nella mia vita di creare dei punti di riferimento , ma sono sempre pochissimi e discutibili comunque .
    Il pezzo neutro in assoluto non esiste .....
    Saluti Riccardo .
    a tua disposizione per qualunque chiarimento possa darti e felice ascolto .[img][/img]

    ziobob86
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    Re: Amplificatori Cinesi: ma quanto valgono veramente?

    Post  ziobob86 on Sun Sep 04, 2011 3:47 am

    Ascolto un po di tutto, ma prevalentemente rock, metal e progressive. quindi mi piacciono gli ampli che hanno un bel punch, basso pieno e timbrica pastosa (come appunto è lo Scott).
    ho avuto un Ming da mc66 per cuffie e era ottimo. mi attirava appunto il modello che ti ho linkato della Ming.mi8 sembra benfatto..
    certo che..se solo resuscita il mio Scott!

    le casse da interfacciare sono le tipoiche dei valvolari: Klipsch rf82

    graize della disponibilità Riccardo

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    Pre & Finali

    Post  Rudys47 on Sun Sep 04, 2011 1:37 pm

    Ciao a Tutti,

    ho sempre avuto componenti a valvole,

    possiedo da due anni il Pre Ming-Da MC-2A3 e due finali MC845-C (20W) che pilotano due Spendor S100.

    Che vi devo dire, ho ascoltato molti pre/finali (anche SS) ma non li cambierò mai più!!!

    Ascolto sia ad alto che a basso volume, dipende dal genere musicale, ed è solo ...musica, musica & musica.

    Rudy

    PS.

    @ gardini riccardo

    Può essere che interfacciato con "suoi" finali acquisti in linearità e musicalità?

    Ho provato altri pre con gli MC845-C ma nessuno ha raggiunto i livelli musicali dell' MC-2A3.

    Ti ringrazio fin d'ora per l'eventuale risposta.

    Rudy



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