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Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"? - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

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    La domanda e': "Neutro rispetto a cosa"?

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    Luca58
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Luca58 on Mon Jul 11, 2011 6:03 pm

    piroGallo wrote:
    Luca58 wrote:
    piroGallo wrote:
    P.S.
    Per me il sondaggio, per come è stato posto ha poco senso, poichè c'è palesemente una sola risposta alla domanda.
    Immagino che tu abbia scordato il "secondo me".

    ???
    ho usato "Per me" al posto di "secondo me"... mi pare...
    Mi riferivo alla seconda affermazione della frase; ma effettivamente puo' darsi che il sondaggio abbia poco senso, anche se non me ne accorgo. E' che la digitalizzazione del contenuto musicale io la sento quasi sempre e siccome nel contenuto musicale i problemi del digitale non ci sono perche' gli strumenti sono analogici o elettronici, a me danno fastidio in quanto innaturali e li vorrei togliere.

    Se per farlo devo trovare soluzioni poco ortodosse da un punto di vista "puristico" lo faccio. Il concetto di alta fedelta', secondo me, va riferito al contenuto musicale e non alla somma del contenuto musicale con il "suono" caratteristico del supporto.

    Se poi uno ha un impianto che riesce a by-passare questi contributi del supporto allora e' a posto. Laughing

    petrus
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Tue Jul 12, 2011 8:34 am

    Il problema è nella catena del giudizio, trasparente si, ma rispetto a cosa ?
    Se io dovessi giudicare la trasparenza di un vetro posto davanti ad una finestra lo scostamento dell'immagine dal "REALE", che ben conosco, mi darà la possibilità di giudicare quanto la lastra sia più o meno trasparente, ma se fosse posta davanti ad una "RAPPRESENTAZIONE" , ad esempio una foto della "REALTA'" , rappresentazione che non ho mai visto prima ovviamente, come posso stabilire se ciò che vedo è esattamente ciò che vedrei senza il vetro e quindi giudicare la "trasparenza" ?
    E qualora volessi giudicare in riferimento alla mia conoscenza della REALTA' cosa starei giudicando, la lastra o la foto ?
    Quindi in termini assoluti non c'è modo di dare un giudizio.
    Se invece dopo la prima lastra alternassi diverse lastre potrei stabilire RELATIVAMENTE alla prima e alle successive qual'è la lastra più trasparente, questo è quello che possiamo fare noi con i nostri impianti dare giudizi "RELATIVI" e come tali validi solo per noi stessi.
    Cosa fa quindi un audiofilo maturo ?
    negli anni con pazienza e devozione, seleziona i componenti che gli hanno offerto la visione più chiara e meno distorta dei propri dischi, delle registrazioni che ama, senza mai dare giudizi assoluti e solo per il proprio piacere auditivo, dopodiché la sua cultura e la sua conoscenza della musica dal vivo lo spingono a dare giudizi anche sulla registrazione, magari dopo averne confrontato diverse eseguite con la stessa tecnica e dalla stessa mano, a questo punto, presa coscienza della diversità e dei limiti di ogni impianto e di ogni registrazione, godrà ascoltando ottime performance musicali, con il suo buon impianto e con, si spera, una buona registrazione.

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Guido on Tue Jul 12, 2011 9:51 am

    petrus wrote:Il problema è nella catena del giudizio, trasparente si, ma rispetto a cosa ?
    Se io dovessi giudicare la trasparenza di un vetro posto davanti ad una finestra lo scostamento dell'immagine dal "REALE", che ben conosco, mi darà la possibilità di giudicare quanto la lastra sia più o meno trasparente, ma se fosse posta davanti ad una "RAPPRESENTAZIONE" , ad esempio una foto della "REALTA'" , rappresentazione che non ho mai visto prima ovviamente, come posso stabilire se ciò che vedo è esattamente ciò che vedrei senza il vetro e quindi giudicare la "trasparenza" ?
    E qualora volessi giudicare in riferimento alla mia conoscenza della REALTA' cosa starei giudicando, la lastra o la foto ?
    Quindi in termini assoluti non c'è modo di dare un giudizio.
    Se invece dopo la prima lastra alternassi diverse lastre potrei stabilire RELATIVAMENTE alla prima e alle successive qual'è la lastra più trasparente, questo è quello che possiamo fare noi con i nostri impianti dare giudizi "RELATIVI" e come tali validi solo per noi stessi.
    Cosa fa quindi un audiofilo maturo ?
    negli anni con pazienza e devozione, seleziona i componenti che gli hanno offerto la visione più chiara e meno distorta dei propri dischi, delle registrazioni che ama, senza mai dare giudizi assoluti e solo per il proprio piacere auditivo, dopodiché la sua cultura e la sua conoscenza della musica dal vivo lo spingono a dare giudizi anche sulla registrazione, magari dopo averne confrontato diverse eseguite con la stessa tecnica e dalla stessa mano, a questo punto, presa coscienza della diversità e dei limiti di ogni impianto e di ogni registrazione, godrà ascoltando ottime performance musicali, con il suo buon impianto e con, si spera, una buona registrazione.

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    Bellissima l'immagine del vetro e veramente appropriata.
    Siamo sempre alla ricerca del vetro più trasparente.
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  piroGallo on Tue Jul 12, 2011 11:29 am

    petrus wrote:Il problema è nella catena del giudizio, trasparente si, ma rispetto a cosa ?
    Se io dovessi giudicare la trasparenza di un vetro posto davanti ad una finestra lo scostamento dell'immagine dal "REALE", che ben conosco, mi darà la possibilità di giudicare quanto la lastra sia più o meno trasparente, ma se fosse posta davanti ad una "RAPPRESENTAZIONE" , ad esempio una foto della "REALTA'" , rappresentazione che non ho mai visto prima ovviamente, come posso stabilire se ciò che vedo è esattamente ciò che vedrei senza il vetro e quindi giudicare la "trasparenza" ?
    E qualora volessi giudicare in riferimento alla mia conoscenza della REALTA' cosa starei giudicando, la lastra o la foto ?
    Quindi in termini assoluti non c'è modo di dare un giudizio.
    Se invece dopo la prima lastra alternassi diverse lastre potrei stabilire RELATIVAMENTE alla prima e alle successive qual'è la lastra più trasparente, questo è quello che possiamo fare noi con i nostri impianti dare giudizi "RELATIVI" e come tali validi solo per noi stessi.
    Cosa fa quindi un audiofilo maturo ?
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    Ecco.
    D'ora in poi quando devo esprimere un'opinione scriverò: chiedete a Petrus.


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    "L'uomo che non ha la musica nel cuore ed è insensibile ai melodiosi accordi
    è adatto a tradimenti, inganni e rapine; i moti del suo animo sono spenti come la notte,
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Tue Jul 12, 2011 11:42 am

    piroGallo wrote:

    Ecco.
    D'ora in poi quando devo esprimere un'opinione scriverò: chiedete a Petrus.


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Tue Jul 12, 2011 11:00 pm

    Biggy wrote:

    Per me l'impianto neutro è quello che fa suonare decentemente tutto.
    Si,sono tornato ad essere d'accordo con te,e adesso sono ancora più convinto di prima.
    Inoltre non possiamo che augurarci che le cose stiano veramente così.
    Ma ,per rispondere a Luca,è corretto usare qualunque mezzo pur di raggiungere questo scopo?
    Ne dubito.
    In particolare cercare di far suonare un cd come un LP (nel senso se ho capito che quello è il suono che piace a Luca) non mi sembra una buona idea secondo me.
    C'è del buono in ogni tipo diverso di supporto e penso sia meglio far rendere al massimo ogni supporto secondo la sua specie,secondo me.
    Ciao,Seb.

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Massimo on Tue Jul 12, 2011 11:08 pm

    applausi applausi applausi Lorenzo hai espresso la tua idea in modo chiarissimo, ed io sono pienamente d'accordo con te, pur sempre ritenendo l'audiofilo facente parte dela famiglia degli incontentabili, poichè è sempre alla ricerca della perfezione che non esiste. Laughing Laughing Laughing sunny


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Tue Jul 12, 2011 11:16 pm

    petrus wrote:Il problema è nella catena del giudizio, trasparente si, ma rispetto a cosa ?
    Se io dovessi giudicare la trasparenza di un vetro posto davanti ad una finestra lo scostamento dell'immagine dal "REALE", che ben conosco, mi darà la possibilità di giudicare quanto la lastra sia più o meno trasparente, ma se fosse posta davanti ad una "RAPPRESENTAZIONE" , ad esempio una foto della "REALTA'" , rappresentazione che non ho mai visto prima ovviamente, come posso stabilire se ciò che vedo è esattamente ciò che vedrei senza il vetro e quindi giudicare la "trasparenza" ?
    E qualora volessi giudicare in riferimento alla mia conoscenza della REALTA' cosa starei giudicando, la lastra o la foto ?
    Quindi in termini assoluti non c'è modo di dare un giudizio.
    Se invece dopo la prima lastra alternassi diverse lastre potrei stabilire RELATIVAMENTE alla prima e alle successive qual'è la lastra più trasparente, questo è quello che possiamo fare noi con i nostri impianti dare giudizi "RELATIVI" e come tali validi solo per noi stessi.
    Cosa fa quindi un audiofilo maturo ?
    negli anni con pazienza e devozione, seleziona i componenti che gli hanno offerto la visione più chiara e meno distorta dei propri dischi, delle registrazioni che ama, senza mai dare giudizi assoluti e solo per il proprio piacere auditivo, dopodiché la sua cultura e la sua conoscenza della musica dal vivo lo spingono a dare giudizi anche sulla registrazione, magari dopo averne confrontato diverse eseguite con la stessa tecnica e dalla stessa mano, a questo punto, presa coscienza della diversità e dei limiti di ogni impianto e di ogni registrazione, godrà ascoltando ottime performance musicali, con il suo buon impianto e con, si spera, una buona registrazione.

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    Penso che sia una questione di esperienza,di tanti ascolti,dal vivo e non.
    Anche per chi ama la pittura questo concetto dovrebbe essere molto chiaro.
    All'inizio si apprezzano delle croste che col tempo e col raffinarsi del gusto appaiono per quello che sono,delle croste.
    Le croste però hanno la loro funzione perchè il gusto estetico cresce per gradini e le croste sono il primo gradino.
    La riproduzione rimane comunque sempre un quadro della realtà musicale che noi stessi contribuiamo a creare con le nostre scelte e le nostre scelte dipendono dalla nostra esperienza.
    Il godimento però non stà in fondo alla meta,ma nell'intero percorso.
    Ciao,Seb.

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Biggy on Wed Jul 13, 2011 1:18 am

    iano wrote:
    Biggy wrote:

    Per me l'impianto neutro è quello che fa suonare decentemente tutto.
    Si,sono tornato ad essere d'accordo con te,e adesso sono ancora più convinto di prima.
    Inoltre non possiamo che augurarci che le cose stiano veramente così.

    Hanno provato a farmi credere che "se tutto suona bene allora c'è un problema", ma io vivo felice con questo problema se posso passare dal rock al jazz alla classica, dalle registrazioni dinamiche a quelle compresse, senza mai avere quel senso di pesantissimo imbarazzo che si ha in taluni impianti quando si mette su quel disco che non dovrebbe essere messo su in quell'impianto, con la pronta giustificazione del proprietario o del promotore "le registrazioni fanno tutte schifo".
    Per questo alle fiere si sentono i soliti campanellini, e qualcuno non permette ai visitatori di ascoltarci la propria musica, perchè sanno che rischiano quell'imbarazzo di cui sopra.
    Ma i loro sistemi sono tutti "corretti e neutri".


    Ma ,per rispondere a Luca,è corretto usare qualunque mezzo pur di raggiungere questo scopo?
    Ne dubito.
    In particolare cercare di far suonare un cd come un LP (nel senso se ho capito che quello è il suono che piace a Luca) non mi sembra una buona idea secondo me.
    C'è del buono in ogni tipo diverso di supporto e penso sia meglio far rendere al massimo ogni supporto secondo la sua specie,secondo me.
    Ciao,Seb.

    Ogni supporto suona in modo diverso, c'è poco da fare.

    Il SACD per esempio suona estremamente più naturale, musicale, "vinilico" del CD, intrinsecamente più profondo, intrinsecamente più dinamico, forse meno preciso sul registro alto ma globalmente più simile all'ascolto reale.

    Se si usassero solo SACD si potrebbe allestire un sistema con componenti più analitici e senza alcun limite alla trasparenza, perchè dal SACD non verrà mai fuori l'innata vetrosità del CD.

    Ascoltando solo CD può essere necessario introdurre nel sistema un elemento di "tolleranza", un componente più "caldo" per rendere musicale un supporto che per natura non lo è, ma questo potrebbe rendere "attufato" l'ascolto dei SACD o del vinile facendo preferire paradossalmente il formato peggiore.

    Se si vuole ascoltare tutto purtroppo credo che ci voglia una via di mezzo, accettando che siano manifeste le caratteristiche di un supporto rispetto ad un altro ma con un minimo di smussamento delle differenze.

    Gli strumenti di misura forse non sono adatti per suonare musica.


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    Saluti

    Emanuele

    Clicca QUI per vedere il mio sistema

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Luca58 on Wed Jul 13, 2011 11:49 am

    iano wrote:Si,sono tornato ad essere d'accordo con te,e adesso sono ancora più convinto di prima.
    Inoltre non possiamo che augurarci che le cose stiano veramente così.
    Ma ,per rispondere a Luca,è corretto usare qualunque mezzo pur di raggiungere questo scopo?
    Ne dubito.
    In particolare cercare di far suonare un cd come un LP (nel senso se ho capito che quello è il suono che piace a Luca) non mi sembra una buona idea secondo me.
    C'è del buono in ogni tipo diverso di supporto e penso sia meglio far rendere al massimo ogni supporto secondo la sua specie,secondo me.
    Ciao,Seb.

    L'impianto che fa suonare decentemente tutto puo' anche non essere neutro; basta che sia un impianto assemblato bene con componenti di qualita' che ben si integrano uno con l'altro.

    Per il resto io non sono un fan dell'analogico a tutti i costi ed infatti l'ho lasciato. Quello che cerco non e' far suonare un CD come un Lp, ma farlo suonare come dal vivo. santa Ho fatto riferimento all'analogico perche', secondo me, per adesso, con i suoi pregi e difetti, e' il tipo di supporto che piu' assomiglia al live SE fatto rendere come si deve (che per me vuole ancora dire che nella stragrande maggioranza dei casi non si puo' prescindere dalle valvole).

    Allora perche' ho lasciato l'analogico e, tra l'altro, cercando addirittura di passare allo ss? Per vari motivi, ma soprattutto perche' mi piacciono alcuni aspetti del digitale che l'analogico non puo' avere. Alcuni forumers ripetono senza stancarsi che il prezzo di acquisto dell'impianto garantisce sulle sue qualita' sonore; io non mi stanco invece di ripetere il contrario e cioe' che il prezzo di acquisto non garantisce proprio niente, se non che IN ALCUNI CASI hai componenti di qualita'. Ma il risultato sonoro e' tutto da verificare. Il mio orecchio mi dice che non basta avere i migliori componenti in assoluto in tutti i settori e che spesso un componente "peggiore" e' preferibile a seconda di dove viene inserito. In alcuni casi un componente migliore puo' rivelare i problemi dell'impianto e quindi dare apparentemente una resa scadente, ma in altri casi non credo che sia cosi'.

    Io cerco di mettere insieme un impianto che abbia i pregi di entrambi i sistemi. Per fare questo, e ne sono sempre piu' convinto, bisogna che il tuning principale, cioe' quello proprio di base che condiziona tutto, sia attuato e cioe' la scelta dei componenti in funzione del tipo di supporto. Il digitale ha certe caratteristiche ed io cerco di mettere insieme un impianto, certamente con molti limiti come per tutti gli impianti, che mi dia il piu' possibile la sensazione del live nonostante il supporto. Questo vale anche per l'analogico.

    L'impianto non deve essere solo un riproduttore perfetto di frequenze, perche' quello che ne uscirebbe fuori farebbe schifo ai timpani di un musicista. Io trovo che l'equilibrio giusto in un impianto sia una condizione difficilissima da trovare ed estremamente precaria: basta cambiare un accessorio e la magia sparisce. La magia e' l'unica condizione che mi sento di perseguire; per questo ho durato cosi' tanti anni con le valvole e le LS3/5a nonostante i ben noti limiti. Non mi interessa una riproduzione completa delle frequenze dello spettro audio se quello che esce non mi coinvolge e mi puo' coinvolgere solo se si ricrea, anche solo in qualche aspetto, la magia dell'evento live. Io sto infatti cercando l'impianto che mi permetta di godere della magia che il digitale puo' dare e non mi importa un fico secco se avra' alcuni limiti. Ovviamente cerchero' anche di avere una riproduzione delle frequenze che sia la piu' completa possibile.


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Wed Jul 13, 2011 1:19 pm

    Ciao Luca,la passione ti fà straparlare e questo è molto bello.
    I tuoi mi sembrano pensieri e pratiche in divenire che vanno verso il giusto bersaglio.
    Hai detto bene:magia.
    Ed è una magia che c'è o non c'è,ma che sfugge al nostro giudizio critico razionale e cosciente,e spesso quando la magia c'è non è neanche accompagnata da effetti speciali mirabolanti,quelli che saltano subito all'attenzione,così che a volte è perfino difficile ammettere che tutto sta andando a meraviglia anche se noi sappiamo benissimo che sta andando tutto a meraviglia.Basta solo ammetterlo a noi stessi,perchè il fatto che una riproduzione stravolga l'evento musicale non vuol dire che quello che stiamo ascoltando non sia ancora musica.Questo un impianto messo ben a punto può farlo e sembra proprio una magia.Il punto è se quello che vogliamo sia l'evento originale o se "ci accontentiamo della musica".
    Io sto maturando la convinzione che quando un sistema sta dando il meglio di sè allora saranno chiaramente percepibili anche i suoi limiti e allo stesso tempo percepiamo che quei limiti per noi non sono un problema. Quello allora è proprio il momento di godersi lunghi e rilassati ascolti e non certo il momento di superare quei limiti per pura insulsa tendenza al perfezionismo.Vuol dire che tutto quello che il sistema può dare lo sta dando con sufficente se non magnifico controllo.Cioè significa che pur nei suoi limiti sta controllando alla grande la situazione.
    Significa che sta funzionando come uno strumento musicale unico e inimitabile così come unici e inimitabili sono gli strumenti musicali nominalmente presenti nella registrazione,e che se invece insistiamo a far suonare l'impianto ad imitare alla perfezione una tromba,và a finire che ci si tromba da soli.
    Godiamoci allora questa magia di cui in parte siamo responsabili e magari orgogliosi di esserlo,perchè no?
    Poi arriverà anche il momento di cambiare,per il legittimo gusto di cambiare,ma c'è sempre tempo.
    Quando invece non si ha la netta percezione di cosa manca,allora c'è ancora da lavorare.
    Ciao,Seb.


    Last edited by iano on Wed Jul 13, 2011 1:54 pm; edited 3 times in total

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Wed Jul 13, 2011 1:38 pm

    @Biggy.
    In una parola sinergia al supporto,che deve valere,se è vera sinergia,per la sostanziale totalità dei diversi titoli.
    Cioè se dobbiamo considerare un supporto alla stregua di un componente ,bene,ma se dobbiamo considerare ogni titolo come un componente,male.E sembra che sia possibile ottenere questo bene entro limiti di buona soddisfazione.
    Se è possibile ottenerlo allora si può scegliere di ottenerlo e noi siamo su questa strada.
    Poi mi pare che tu come me sei convinto che riuscire ad ottenerlo non è solo il raggiungimento di un obiettivo possibile,ma anche un significativo indice di bontà per l'impianto in generale,che non ha cioè il carattere di un compromesso accomodante verso il basso della qualità.
    Ciao,Seb.

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Luca58 on Wed Jul 13, 2011 3:06 pm

    iano wrote:Ciao Luca,la passione ti fà straparlare e questo è molto bello.
    .
    Ciao,Seb.
    E' ancora piu' bello il fatto che tu ne sia convinto.

    Questa volta credo proprio di non condividere quasi niente di quello che hai scritto . Per mia esperienza, e' proprio quando un sistema da' il meglio di se' (e quindi l'ascoltatore si collega al contenuto musicale senza avere l'impianto come interfaccia) che i limiti dell'impianto finiscono di essere notati, a meno che non si stia ascoltando l'impianto magari per testare nuovi cavi (ma questa e' una questione diversa). Non riesco nemmeno a capire la differenza tra "evento originale" e "musica", della quale mi "accontento" molto volentieri. Laughing

    Di passione per l'hifi ne ho molto poca perche' per me l'impianto e' solo un mezzo per estrarre il messaggio musicale e capisco poco anche il gusto di cambiare di molti. Ma ovviamente lo rispetto.


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Wed Jul 13, 2011 4:21 pm

    Naturalmente nel mio caso i cavi c'entrano sempre.
    Infatti è proprio provando cavi nei più vari impianti che sono arrivato alla conclusione che,quando percepisci ciò che manca nel tuo impianto,ma,mi sono dimenticato di dire,solo per confronto con altri impianti più performanti (perchè come dice Petrus non c'è un altro sistema che questo di tipo relativo per farlo), senza però desiderare l'impianto altrui (da bravo audiofilo timorato), allora vuol dire che fra il mio impianto e l'altro non c'è alcuna differenza,nel senso che sono entrambi strumenti musicali,o se preferisci c'è la stessa differenza che c'è fra una tromba e un trombone:entrambi sono musicali e affascinanti nel loro specifico.Basta aggiungere alla serie degli strumenti musicali quella degli impianti di riproduzione generando la nuova categoria di tutto ciò che produce musica.Un concetto diverso sia dall'improduttivo e inutile concetto di fedeltà sia da quello di colorazione del suono.
    Difficile cioè dire se un impianto riproduce musica,ma certamente a volte la produce.
    Ciao,Seb. sunny

    petrus
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Wed Jul 13, 2011 5:30 pm

    L'impianto che suona
    non scherziamo iano
    e che pasticcio ne viene fuori, già veniamo matti per avere una viola distinguibile da un violino e tu mi fai suonare l'impianto, bene e .......... la partitura ne teneva conto affraid affraid

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Thu Jul 14, 2011 9:17 am

    Nella musica moderna,quella amplificata ,è proprio l'impianto che suona.
    E poi la musica non quella che c'è nella partitura,ma quella che tu dici è musica.
    E se tu dici che è musica,e nessuno può dirlo se non tu,allora mi sembrerebbe strano che la musica che tu ascolti non abbia un legane stretto con la partitura.
    Oppure siamo i sostenitori di una fredda filologia?
    Oggi si produce musica antica con scale musicali moderne.Altro che rispetto filologico.
    Questo si che è assurdo.
    Se la musica riprodotta è realmente coinvolgente invece dov'è il problema?
    Il problema c'è quando giudichiamo il suono avere un ottima timbrica,un'ottima dinamica,ma ci dimentichiamo di dire che non ci coinvolge,che non ci vengono i brividi,neanche ascoltando la nostra interprete del cuore.
    Ecco qual'è il vero problema.
    Coao,Seb.

    petrus
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Thu Jul 14, 2011 10:14 am

    Gli impianti "emettono dei suoni" suonare per come lo intendo io, è creare musica partendo dai suoni e con essi, questo è ciò che fa l'artista, c'è l'anima nella musica.
    Gli impianti non hanno un'anima sono macchine e devono fare bene il loro lavoro, non creano nulla, devono limitarsi a "funzionare" bene, come ogni buon elettrodomestico di qualità.

    Lorenzo



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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  iano on Fri Jul 15, 2011 12:28 am

    Gli impianti emettono suoni quindi sono "potenzialmente" degli strumenti musicali.Se si vuole quindi li si può usare in tal senso.
    E difatti,direttamente o indirettamente, essi oggi vengono usati anche per "comporre" musica.
    Una chitarra elettrica non è uno strumento musicale,ma solo la sorgente di un impianto comprensivo di ampli e casse,che nel loro insieme fanno uno strumento musicale.In questo caso l'impianto viene usato in modo diretto.
    Nelle registrazioni musicali viene usato invece in modo indiretto influenzando spesso non solo la qualità del prodotto,ma anche il contenuto in quei casi in cui il prodotto nasce specificamente per essere immesso sul mercato,laddove non ci si limita quindi a trascrivere un evento musicale indipendente,che vive cioè di vita propria.
    Qualunque strumento si usi lo scopo rimane quello di mettere in comunicazione fra di loro delle anime.
    Spesso purtroppo le trasmissioni sono disturbate, ma a volte per fortuna si riceve chiaro e forte.
    Più è chiaro il messaggio più ne capiamo l'intero senso.
    Questo messaggio è fatto di note e di linguaggio uniti in un intreccio poetico.
    Poi la poesia può piacere o meno,ma molto dipende anche da chi la declama interpretandola al punto che a volte può farne una poesia propria tradendo,o magari solo fraintendendo in buona fede le intenzioni dell'autore.
    Così la dinamica della trasmissione di un messaggio è essa stessa fonte di nuovi messaggi casuali o causali che arricchiscono il messaggio originale facendo evolvere il genere a cui questo appartiene.
    Questo succedeva prima che esistessero gli impianti e continua a succedere ancora
    essendosi arricchita la casistica di un nuovo strumento.
    Mi pare quindi una differenza di opinioni fra audiofili più o meno conservatori.
    Se uno dice di essere interessato solo alla musica e non agli impiant,come alcuni qui dicono, allora si è perso per strada uno strumento,uno fra tanti,ed ha abdicato alla possibilità di dire la sua,cosa che quello strumento gli consente, e di uscire quindi dalla sola condizione di anima ricevente.
    Personalmente preferisco fare di necessità virtù seppur con spirito goliardico e dilettantesco.
    sunny
    Ciao,Seb.

    petrus
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Fri Jul 15, 2011 8:42 am

    Non so se ho capito bene ma tu sostieni di essere un musicista che crea la sua musica cambiando il cavo allo stereo ?

    Lorenzo

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  lupocerviero on Fri Jul 15, 2011 9:15 am

    votato la 2

    matley
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  matley on Fri Jul 15, 2011 9:21 am

    petrus wrote:Non so se ho capito bene ma tu sostieni di essere un musicista che crea la sua musica cambiando il cavo allo stereo ?

    Lorenzo


    NO!
    ma bisogna vedere che cavo...


    _________________
     
     
    Non seguire una strada...."CREALA!



    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



    Spoiler:
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    petrus
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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Fri Jul 15, 2011 9:39 am

    matley wrote:
    petrus wrote:Non so se ho capito bene ma tu sostieni di essere un musicista che crea la sua musica cambiando il cavo allo stereo ?

    Lorenzo


    NO!
    ma bisogna vedere che cavo...




    affraid affraid affraid affraid

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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  petrus on Fri Jul 15, 2011 10:25 am

    lupocerviero wrote:votato la 2

    Statisticamente fai parte della maggioranza sunny

    Lorenzo


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Banano on Fri Jul 15, 2011 12:46 pm

    .....dai allora non facciamo le pecore nere! affraid affraid affraid


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  Luca58 on Fri Jul 15, 2011 1:27 pm

    petrus wrote:
    lupocerviero wrote:votato la 2

    Statisticamente fai parte della maggioranza sunny

    Lorenzo

    Per la 3) pochi ma buoni... cheers


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    Re: Come deve suonare, secondo voi, un impianto per essere definito "neutro"?

    Post  piroGallo on Fri Jul 15, 2011 3:01 pm

    la maggioranza svicola ed elude ma io non mollo (pur essendo a mollo).

    È impossibile giudicare la trasparenza senza conoscere ciò che deve trasparire. E, aggiungo, sapere come suona un violino o una tromba dal vivo non serve a nulla (per giudicare la trasparenza).


    _________________
    Gianni

     

    "L'uomo che non ha la musica nel cuore ed è insensibile ai melodiosi accordi
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    e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
    (William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

    "Meno muggiti e più ruggiti"
    (Autocitazione)

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