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Macro e micro dinamica
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    Macro e micro dinamica

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    Macro e micro dinamica

    Post  petrus on Sat Jul 04, 2009 11:25 am

    La "macro" dinamica è in genere considerata la capacità di ottenere rapidamente elevati livelli d'ascolto, è importante per cogliere l'impatto viscerale della musica, ed è probabilmente ciò che la maggior parte degli audiofili nota per prima, ma esiste un'altro aspetto, la capacità di arrivare rapidamente al silenzio, questa pure è macrodinamica io ritengo che sia più sottile e meno apprezzata seppur ugualmente importante.
    In ultimo, c'è la "micro" dinamica, che io considero la capacità di risolvere sottili sfumature nel livello sonoro, ovvero la capacità dell'impianto a star dietro ad uno strumento mentre il suo suono diventa leggermente meno intenso o leggermente più alto.
    Questa capacità è per me la più importante delle due perchè secondo il mio parere, spesso è qui che deve essere rintracciata l'essenza dell'interpretazione di un musicista ed è di importanza critica per la risposta emotiva ad una performance e per apprezzare la connessione tra musicista e musica.

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sat Jul 04, 2009 11:30 am

    che dire se non che condivido punto per punto quanto posti
    il problema è riuscire a fare una catena come da te paventata, li si che son dolori
    altro problema ... forse il più importante è che ben pochi audiofili sanno di che parli


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Ospite on Sat Jul 04, 2009 1:47 pm

    Sono in totale accordo con te e come dice AIR, il problema è assemblare una catena talmente "a posto" i ngrado di poter restituire questi parametri con naturalezza e in tutta scioltezza.
    Io ad esempio gli impianti in cui si punta solo sulla macrodinamica e le grandi pressioni sonore li reputo "grezzi" e poco hi fi.
    Molto più interessanti quelli che riescono a coniugare allo stesso livello micro e macrodinamica.
    Ora non voglio aprire un vespaio, ma secondo te qual'è il componente in grado di inficiar maggiormente?

    Io mi trovo in difficoltà a stilare un ordine di importanza in quanto credo sia tutto molto importante.
    Il diffusore dev'esser in grado di riprodurre queste informazioni nei tempi giusti, la sorgente dev'esser in grado di leggerle e restituirle alla sezione d'amplificazione che dev'esser più trasparente possibile.

    E i cavi???
    Spesso se ne parla, ma poche volte si discute su come si comportano nella globalità di uno o dell'altro impianto.
    A mio avviso i cavi sono quanto di più difficile da identificare per la propria catena.
    Lo stesso cavo va da dio con certe elettroniche e da schifo con altre, ma forse sto divagando e dovrei aprire un apposito thread

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sat Jul 04, 2009 1:53 pm

    apri fava


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  ernesto62 on Sat Jul 04, 2009 5:18 pm

    Io credo , se si volgliono raggiungre buoni piaceri di ascolto ambo i due parametri sono pressoche' importanti. La Macro dinamica da' infatti l'impatto e il ritmo con cui ci si lascia trascinare dal coinvolgimnto e scatena dentro di noi quell''entusiasmo che ci prende e scatenera l'anedralina che cè in noi..... La microdimanica è anche allo stesso tempo un modo per farci entrare in trance, in "sintonia" con la musica. Questo grazie alla possibilta' di seguire le sfumature della stessa le quali la rendono quasi "onirica" coglinendone in questo modo il suo respiro , la sua dimensione, creando in noi come la percezione di entrare quasi in un mondo con una sua definita magia .
    Certo non è facile relizzare un sistema che sappia fare entrambe le cose , anche se forse è facile trovare impianti anche di livello non elevati con una adeguata macrodinamica , piu' dificile è che sappiano riproporre quella micra... A tal proposito per qust'ultimo parametro sono principalmente indiziati le sorgenti e i diffusori. Questi componenti, generalmente sono i responsabili per dare all'impianto hifi la raffinatezza e quindi di conseguenza la microdnamica

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sat Jul 04, 2009 5:29 pm

    sono tendenzialmente in accordo con quello che dici, mantengo solo una riserva sugli ampli, senza di loro casse e sorgente non posono sopperire a tutto, spesso, troppo spesso si utilizzano ampli inadeguati o di scarsa qualità che inficiano tutto il resto


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Dragon on Sat Jul 04, 2009 5:43 pm

    aircooled wrote:sono tendenzialmente in accordo con quello che dici, mantengo solo una riserva sugli ampli, senza di loro casse e sorgente non posono sopperire a tutto, spesso, troppo spesso si utilizzano ampli inadeguati o di scarsa qualità che inficiano tutto il resto

    Caro Air questa volta (come tante altre), sono completamente d'accordo conte, provato di persona quanto dici, dopo aver dubitato con decisione quanto esprimevi


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sat Jul 04, 2009 6:00 pm

    sono commosso


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  ernesto62 on Sat Jul 04, 2009 6:09 pm

    Allora adesso prenditi pure addirittura i fazzoletti ... anzi le lenzuola per asciugarti le lacrime di pianto per la commozzione Laughing devo dire che hai ragione perche' provato attraverso mia esperienza con il Maestro quanto sia pure importante......

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sat Jul 04, 2009 6:15 pm

    :faccina ridentdici cosi perche non sai quanto mi ha fatto penare dragon prima che si decidesse a provare sulla sua pelle quello che gli "suggerivo"


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Dragon on Sat Jul 04, 2009 6:39 pm

    Penare!?!?!? E perchè mai!!!!! Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Geronimo on Sat Jul 04, 2009 6:57 pm

    Se fossi costretto con una pistola puntata alla testa a scegliere fra i due parametri, opterei per la microdinamica. Per questo mi piacciono più i planari che le Klipsch


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  ernesto62 on Sat Jul 04, 2009 11:11 pm

    A dire il vero anche se la micro e' importante ,eccome se lo è ..... ritengo che rinunciare alla macro sia forse piu' deleterio. Esistono infatti impianti che pur non essendo in possesso di grana fine presentano un suono piacevole grazie alla sensazione di velocita' della dinamica. Certo la raffinatezza è una cosa stupenda ma a lungo andare un suono "moscio" senza la giusta dose dimanica si lascia ascoltare con poco emotivita'. Questo ovviamente secondo il mio umile parere.Ma se devo sceglere allora scelgo tutte e due le cose ..E infatti sto godendone sia l'uno che l'altro ..... cheers

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  pepe57 on Sun Jul 05, 2009 1:41 am

    Ora scatenerò molte reazioni negative, però devo dire che non sono molto d'accordo con quanto detto fino ad ora.
    Secondo me, posto che il termine dinamica stia ad indicare le diverse variazioni di Intensità, intesi come volume o come variazione di ampiezza che dir si voglia, la macrodinamica dovrebbe essere, per estensione di concetto, l'escursione esistente fra il più piccolo suono percepibile in un ppp ed il più forte di un fff.
    Non dipende quindi dai tempi in cui i crescendo o i diminuendo si avverano, ma dalla dimensione con cui queste variazioni saranno riprodotte.
    La microdinamica, di converso sarà la capacità del sistema di riprodurre le minime escursioni di intensità senza che l'altezza tonale diversa ne possa modificare l'efficacia (questo vale anche per la macrodinamica).
    Per quanto riguarda la macrodinamica quindi, oltre al mantenimento dell'equilibrio tonale al variare dinamico e della scala di altezza tonale, importante sarà la capacità dell'impianto di riprodurre bassissimi ed elevatissimi SPL indistorti.
    Per quanto concerne la microdinamica, il componente che aiuterà in modo essenziale al suo ottenimento, sempre ferme restando l'invarianza dell'equilibrio al modificarsi di altezza tonale ma in questo caso anche dell'ampieazza dinamica, sarà la velocità del sistema.
    Siccome, a parer mio, i sistemi più veloci sono quelli caricati a tromba (gli isodinamici/elettrostatici a membrana piccola li seguono da vicino), per quanto dovesse riguardare la scelta fra una Klipsch o una Maggie, relativamente al termine macro e microdinamica, se si dovessero prendere in considerazione i due fattori MOL indistorto e velocità del trasduttore, avulsamente dal mantenimento dell'equilibrio tonale e dinamico ad esso collegato al variare delle altezze tonali, Klipsch senza dubbio avrebbe migliori carte da giocare.
    Naturalmente invece, siccome tutti questi parametri verranno presi in considerazione da ciascuno di noi, daremo ad ognuno di essi ed al suo interagire con gli altri, un peso diverso sulla base delle nostre sensibilità personali, le scelte potenzialmente migliori saranno perciò tantissime, quindi nessuna migliore in assoluto.

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    Come sempre: queste sono semplici opinioni personali e quindi confutabilissime

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sun Jul 05, 2009 4:53 pm

    petrus qua si comincia a parla di cose serie tipo l'invarianza adesso tocca a te che ha lanciato il sasso a risponnne


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Geronimo on Sun Jul 05, 2009 6:42 pm

    aircooled wrote:petrus qua si comincia a parla di cose serie tipo l'invarianza adesso tocca a te che ha lanciato il sasso a risponnne

    Invarianza....ogni tanto esce fuori 'sto termine...... ma che significa (in termini comprensibili, se possibile) e soprattutto quali sono le conseguenze pratiche in hi-fi?


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  pepe57 on Sun Jul 05, 2009 6:55 pm

    aircooled wrote:petrus qua si comincia a parla di cose serie tipo l'invarianza adesso tocca a te che ha lanciato il sasso a risponnne
    Ho usato il termine invarianza non nel preciso signeificato scientifico ma solo, per indicare la non modificazione, e quindi il mantenimento dell'equilibrio dinamico (al variare della scala tonale)
    che unito alla corretta velocità, ci garantisce, secondo me, la corretta riproduzione timbrica.
    Ciao!
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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  petrus on Sun Jul 05, 2009 7:16 pm

    pepe57 wrote:
    Non dipende quindi dai tempi in cui i crescendo o i diminuendo si avverano, ma dalla dimensione con cui queste variazioni saranno riprodotte.

    è giusta la tua definizione di "dinamica" pepe57 però "la dimensione" è un parametro su cui l'audiofilo non può intervenire per cui meno interessante per la messa a punto dell'impianto, sarà utile senz'altro per individuare la qualità di una registrazione.

    pepe57 wrote:..... importante sarà la capacità dell'impianto di riprodurre bassissimi ed elevatissimi SPL indistorti.

    questo invece è un fattore di merito per l'impianto ma la distorsione io non riesco a legarla alla dinamica, non ci trovo il collegamento, un impianto con una buona resa sulla dinamica della registrazione deve rispondere ad altre caratteristiche.
    Il segnale indistorto lo associo ai problemi sulla estensione in frequenza e alla linearità di cui poi potremmo parlare, magari in un 3d dedicato.

    pepe57 wrote:Per quanto concerne la microdinamica, il componente che aiuterà in modo essenziale al suo ottenimento, sempre ferme restando l'invarianza dell'equilibrio al modificarsi di altezza tonale ma in questo caso anche dell'ampieazza dinamica, sarà la velocità del sistema.

    qui mi pare che invece ci ricongiungiamo


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  petrus on Sun Jul 05, 2009 7:18 pm

    aircooled wrote:petrus qua si comincia a parla di cose serie tipo l'invarianza adesso tocca a te che ha lanciato il sasso a risponnne


    .....se vuoi invito chi lo può spiegare in maniera approffondita ......il fustigatore .......matto Laughing Laughing Laughing Laughing

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  petrus on Sun Jul 05, 2009 7:23 pm

    xin wrote:
    ...........Ora non voglio aprire un vespaio, ma secondo te qual'è il componente in grado di inficiar maggiormente?


    secondo me, molto semplicemente, pre e finale in accoppiata ai diffusori, tutto il resto è importantissimo certo ma influisce più su altre caratteristiche.
    Ciò non deve semplificare troppo la questione
    Lorenzo

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  aircooled on Sun Jul 05, 2009 7:29 pm

    petrus wrote:
    aircooled wrote:petrus qua si comincia a parla di cose serie tipo l'invarianza adesso tocca a te che ha lanciato il sasso a risponnne


    .....se vuoi invito chi lo può spiegare in maniera approffondita ......il fustigatore .......matto Laughing Laughing Laughing Laughing

    Lorenzo
    come no qua so tutti benvenuti noi non censuriamo nessuno come ben sai essento te uno dei 7 nani fondatori, unica preghiera preventiva che ti faccio è di chiedere all'innominabile di trattenersi con le parole pesanti, qua è la sola passione per questo hobby che ci muove, quindi dire qualche castroneria ci è permessa
    vai petrus invita l'innominabile la porta è spalancata cheers cheers cheers cheers cheers


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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  pepe57 on Sun Jul 05, 2009 7:49 pm

    petrus wrote:
    pepe57 wrote:
    Non dipende quindi dai tempi in cui i crescendo o i diminuendo si avverano, ma dalla dimensione con cui queste variazioni saranno riprodotte.

    è giusta la tua definizione di "dinamica" pepe57 però "la dimensione" è un parametro su cui l'audiofilo non può intervenire per cui meno interessante per la messa a punto dell'impianto, sarà utile senz'altro per individuare la qualità di una registrazione.

    pepe57 wrote:..... importante sarà la capacità dell'impianto di riprodurre bassissimi ed elevatissimi SPL indistorti.

    questo invece è un fattore di merito per l'impianto ma la distorsione io non riesco a legarla alla dinamica, non ci trovo il collegamento, un impianto con una buona resa sulla dinamica della registrazione deve rispondere ad altre caratteristiche.
    Il segnale indistorto lo associo ai problemi sulla estensione in frequenza e alla linearità di cui poi potremmo parlare, magari in un 3d dedicato.

    pepe57 wrote:Per quanto concerne la microdinamica, il componente che aiuterà in modo essenziale al suo ottenimento, sempre ferme restando l'invarianza dell'equilibrio al modificarsi di altezza tonale ma in questo caso anche dell'ampieazza dinamica, sarà la velocità del sistema.

    qui mi pare che invece ci ricongiungiamo


    Lorenzo

    Siccome non saprei quotare bene.ti rispondo numerando i 3 punti-
    il primo punto, il termine "dimensione" io l'ho inteso con il significato di "misura", per cui:
    "Non dipende quindi dai tempi in cui i crescendo o i diminuendo si avverano, ma dalla misura con cui queste variazioni saranno riprodotte"
    Quindi, intendevo non è la velocità che determina la macrodinamica ma dall'escursione che l'impianto riesce a produrre.
    La dimensione quindi in quella frase la intendo come un elemento di misura della dinamica.

    il secondo punto:
    come ben sappiamo se io affermo questa cassa raggiunge al max un MOL di 122 dB a 3 metri di distanza (ad esempio la JBL 4350), non sto dicendo nulla di preciso ifnchè non integrerò l'affermazione con un:"con meno del 2% di distorsione".
    In effetti se al posto di pomparci i 600 watt indistorti previsti, ce ne mandassi 1200 (distorti o meno) il MOL traggiungerebbe i 125 dB, però con distorsioni + elevate.
    Per cui se la dinamica è la differenza fra minimo e massimo SPL possibile, dovrò immettere dei paletti relativi alla distorsione (che mi risulta esistere anche ai minimi livelli), se no "barerei" nel senso che potrei dire (ad esempio e tanto peer dire):
    Minimo livello 38 dB (magari con 20% di distorsione), max livello 130 dB (sempre con il 20%) = 92 dB di dinamica!!
    Ma che bravo rispetto ad un 46 dB (con 2% distorsione)di minimo ed un massimo a 122dB = 76 dB cioè dinamica ridicola rispetto a quanto dichiarato prima!
    Però nei fff un 20% di distorsione emesso dall'altoparlante (o nei ppp) non è che sia un bell'ascoltare... Comunque, poichè nei CD una dinamica di 20 o 25 dB con impieghi a livelli accettabili nell'uso comune, relativi fattori di cresta pari a quanto? 10/15 dB direi che siano reali, poste queste (realissime e concretissime) premesse, direi che anche una Maggies 1.6/Quad 63 nell'uso comune medio, sia più che capace di dare soddisfazione macrodinamicamente parlando.
    In questo senso, preferisco un sistema molto veloce ricco ed adatto a restituirmi la microdinamica anche ad elevati livelli di pressione acustica. sunny
    Per l'invarianza no! Vi prego!!!
    Pietro
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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  petrus on Sun Jul 05, 2009 9:43 pm

    Ok pepe ora è tutto chiaro scusa se non avevo afferrato da subito il senso
    Per il resto velocità per la micro, ma velocità anche per la macro, quando c'è e quando si può ascoltare Laughing

    Lorenzo

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    Re: Macro e micro dinamica

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Jul 06, 2009 5:41 pm

    Secondo me macro e micro dinamica sono certo due aspetti della stessa medaglia (sempre di modificazioni di volume stiamo parlando anche se facciamo caso diverso tra macro variazioni e microvariazioni).

    Io non sono certo un tecnico, quindi è ovvio premettere che le mie affermazioni sono basate sull'intuito, non sulla scientifica comprensione del fenomeno.

    Nelle macro e nelle micro variazioni mi sembra sia fondamentale sia il discorso velocità, sia il discorso linearità. Nel senso che se nel caso della macrodinamica a notevole velocità di risposta al transiente non fa seguito la linearità nella riproposizione dello stesso (in caso di assenza di linearità avremo distorsioni molto alte e/o compressione del picco, con colpevoli principali diffusori e amplificazione), ad esempio, abbiamo comunque un difetto riproduttivo altamente rilevante. La linearità è fondamentale anche nel caso di piccolissime variazioni dinamiche (microdinamica): in questo caso la scomparsa delle piccole variazioni di livello può, analogamente all'altro caso, essere provocato o dall'assenza di velocità (ma in questo caso vedrei come maggiormente imputato il sistema di diffusori) o dall'incapacità del sistema di rendere fedelmente le piccolissime variazioni di volume presenti nel segnale originale; in quest'ultimo caso, però, una grandissima responsabilità può essere attribuita alla sorgente digitale (lettore di CD o altro) che come sappiamo ha proprio nella linearità a basso livello il suo tallone d'Achille. Non è un caso che all'inizio dell'era del CD, ma ancora oggi, gli artisti segnalino come sul CD l'intenzione interpretativa "passi" con maggiore difficoltà che non con i media analogici, e che quindi vada in qualche modo "forzata" per ottenere un effetto che sia in qualche modo percepibile nella registrazione-riproduzione numerica. L'importanza della sorgente nel caso della microdinamica a mio parere è quindi estrema, mentre nel caso della macrodinamica non è nulla (soprattutto perché la sorgente può comunque avere illinearità che in caso di un repentino e consistente transiente se non del tipo distorsione possono però essere di natura timbrica), ma mi sembra sia meno rilevante che non le illinearità di diffusori e amplificazioni, soprattutto una volta superati i primi scaglioni di qualità o se preferite di prezzo.

    Nella musica classica, comunque, la dinamica "sfumata", cioè la capacità di variare infinitesimamente e continuamente il volume prodotto dallo strumento suonato è ciò che differisce nettamente e inequivocabilmente un grande artista da un musicista più ordinario. Un impianto in questo caso difettevole nella microdinamica potrebbe semplicemente impedirci di comprendere il motivo per cui un grande pianista, un grande cantante lirico, un grande violinista, siano considerati (o siano stati considerati) tali. Allo stesso modo, però, nel caso della grande o piccola orchestra, anche la macrodinamica è fondamentale, e se non potrà l'attendibilità di quest'ultima impedirci di comprendere la qualità degli strumentisti, potrà però di certo impedirci di godere appieno dell'interpretazione musicale, quindi del brano che stiamo ascoltando riprodotto.

    Credo che invece nel caso della musica contemporanea amplificata la macrodinamica sia decisamente più importante per una corretta riproduzione, perché questo tipo di musica non basa il proprio messaggio su variazioni infinitesimali della dinamica applicata a segnali di bassa pressione sonora.

    Ciao


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    Vito Buono
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    Accuphase DP-500 + Stax SR-009 + Stax SRM 600 Limited
    oppure
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    ... e tantissima musica!

      Current date/time is Thu Dec 08, 2016 3:07 am