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Riflessioni sul VTA - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Riflessioni sul VTA

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    Edmond
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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  Edmond on Mon Aug 08, 2011 8:37 pm

    Sta bene, ma così ci ritroviamo sempre al punto di partenza.. Come misuriamo? Un oscilloscopio a casa è, francamente, al di la di ogni senso logico, secondo il mio modo di vedere............. Gli altri strumenti non li ho mai usati e non so darne un giudizio di merito............

    La questione è che sulla maggior parte dei manuali dei bracci, antichi e moderni, si parte sempre dalla posizione orizzontale del braccio......... Proviamo a ragionare partendo da qui?

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Tue Aug 09, 2011 3:01 pm

    Edmond wrote:Sta bene, ma così ci ritroviamo sempre al punto di partenza.. Come misuriamo? Un oscilloscopio a casa è, francamente, al di la di ogni senso logico, secondo il mio modo di vedere............. Gli altri strumenti non li ho mai usati e non so darne un giudizio di merito............

    La questione è che sulla maggior parte dei manuali dei bracci, antichi e moderni, si parte sempre dalla posizione orizzontale del braccio......... Proviamo a ragionare partendo da qui?

    Intendevo proprio questo.
    Parlare di VTA, non ha senso per diversi motivi (sopra elencati) che ci porterebbero a posizionare i bracci a livelli assurdi per portare il VTA nella corretta posizione prevista (che poi basta un niente e la posizione non è + valida).
    Ho anche detto che se si effettuano queste variazioni, si sentono chiaramente dei risultati e che questi sono dovuti non al fatto che abbiamo rispettato il corretto VTA del cantilever, ma che abbiamo variato peso, ovehang etc etc) e sopratutto l' AIS. Ma che in pratica non avremmo alcun riferimento "semplice" di montaggio (qual' è l' orizzontalità del braccio ad es).
    Infatti è importante parlare in termini di AIS (Angolo di Incidenza dello Stilo) o come si dice in inglese, SRA (Stylus Rake Angle).
    Proprio perchè, partendo dalla orizzontalità del braccio e sapendo che le casi costruttrici di testine sono tutte mediamente d' accordo nella ricerca di uno stilo ad incidenza prossima allo zero (per cui perpendicolare al disco), perlomeno riducono di molto i fattori variabili.
    L' ottimizzazione parte da un braccio orizzontale, non sarà optimum per tutti i dischi (come detto prima essi sono tutti diversamente incisi e stampati infatti, strumentalmente con disco test + oscilloscopio avremo risultati diversi se usiamo lo stesso ocilloscopio ma diverso disco test), però più o meno il punto ottimale (zero) corrisponderà ad un braccio orizzontale (come detto, non ho Mai visto l' optimum fuori da questo valore nel range + o - 6°, garzie al braccio del Versa "cortissimo" ci si arriva facilmente).
    Ed ho anche notato che "ad orecchio" ci si avvicina all' optimum strumentalmente letto poi(partendo da braccio orizzontale) con un errore che si riduce ancora (2° totali).
    Sembra una questione di lana caprina in effetti, ma a mio avviso è molto importante non parlare di VTA (cioè metto il cantilever nella posizione prevista) ma di avere la puntina che entra perpendicolarmente al disco.
    In quanto il cantilever, in base a molti fattori, quali ad esempio, il + semplice, la cedevolezza (che varia nel tempo) si "muove" in base a questo ma anche in base al peso.
    In pratica come facciamo a regolare l' AIS? Se e non ci si vuol complicare la vita con Fleickert, oscilloscopi etc, miglior sistema è (avendo una testina di taglio moderno tipo "fine line") mettere cori di voci (vari Lp se no potrebbe dipendere dall' incisione) ci sono delle sibilanti esagerate unite a bassi "lunghi", il braccio và spostato (su o giù se i bassi sono scarni).
    Ricordandoci che se siamo costretti ad abbassarlo/alzarlo (per un 9") dal punto "zero" orizzontale + di 3,5 cm (se avete il braccio ce lo permette), dovrebbe significare che bisogna o "sfinare" o "spessorare" la base del braccio perchè così lavora male.
    Ripeto, mie (nostre) prove e sensazioni!
    sunny sunny
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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  frighino rosso on Tue Aug 09, 2011 3:11 pm

    sia col Dynavector DV 507 mk 2 che col Raven di TW Acustic, utilizzando la testina Lyra Titan si notano a orecchio le differenze variando il wta e ogni tipo di vinile ( 110, 180 o 200 gr ha bisogno della sua regolazione ) so di aver scoperto l'acqua calda ma mi è sembrato di leggere che per qualcuno pare che il wta non sia influente sulla resa all'ascolto. scusate l'intromissione sunny

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  carloc on Tue Aug 09, 2011 4:25 pm

    frighino rosso wrote:sia col Dynavector DV 507 mk 2 che col Raven di TW Acustic, utilizzando la testina Lyra Titan si notano a orecchio le differenze variando il wta e ogni tipo di vinile ( 110, 180 o 200 gr ha bisogno della sua regolazione ) so di aver scoperto l'acqua calda ma mi è sembrato di leggere che per qualcuno pare che il wta non sia influente sulla resa all'ascolto. scusate l'intromissione sunny

    Potresti usare 3 giradischi, ognuno settato su un differente spessore del vinile... Rolling Eyes


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  matley on Tue Aug 09, 2011 4:34 pm

    carloc...
    fagnene comprà un'altro..tanto chevvoi... santa santa santa santa santa
    frighino ugnidaretta... Laughing


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  carloc on Tue Aug 09, 2011 4:41 pm

    matley wrote:carloc...
    fagnene comprà un'altro..tanto chevvoi... santa santa santa santa santa
    frighino ugnidaretta... Laughing

    Ma come.......il nostro Primo Ministro ha detto che dobbiamo far circolare la moneta e tu non sei d'accordo?


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  matley on Tue Aug 09, 2011 4:44 pm

    circolare la moneta?
    Frighino le Camionate...ha fatto..
    l'Autostrada privata gli ci Volle... affraid affraid affraid affraid affraid



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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  frighino rosso on Tue Aug 09, 2011 5:07 pm

    bisognerebbe che il nostro primo ministro facesse circolare MEGLIO la SUA moneta.......

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Tue Aug 09, 2011 5:15 pm

    frighino rosso wrote:sia col Dynavector DV 507 mk 2 che col Raven di TW Acustic, utilizzando la testina Lyra Titan si notano a orecchio le differenze variando il wta e ogni tipo di vinile ( 110, 180 o 200 gr ha bisogno della sua regolazione ) so di aver scoperto l'acqua calda ma mi è sembrato di leggere che per qualcuno pare che il wta non sia influente sulla resa all'ascolto. scusate l'intromissione sunny


    Mi sa che non hai capito o che mi sono spiegato male.
    Alzando o abbassando il braccio il suono cambia eccome!
    solo che non hai nessun riferimento su cui basarti se parli di VTA (non wta).

    Una misura che correla la modifica dell suono al variare dell' altezza del braccio è l'AIS (o RSA se si preferisce).

    Inoltre variando l' altezza, sposti degli altri parametri ben misurabili che, specie in certi casi, a loro volta intervengono sul suono, per cui muovendo il braccio, ad esempio, cambi il peso (e cambi il suono specie su certi bracci come detto) ed anche accorci la distanza fra fulcro e testina spostando tutti i punti di lavoro (e variando il suono).

    Io non sostengo che alzare ed abbassare il braccio non vari il risultato.
    Dico che misurare le variazioni basandoci sul VTA è del tutto assurdo in quanto è esso stesso un parametro immisurabile nella realtà e, se lo fosse, rimarrebbe comunque continuamente variabile. Neutral
    Tu conosci il VTA della tua testina in questo momento?
    Su che disco?
    Che etichetta?
    Con che genere registrato?
    Su che punto del disco?
    Se anche avessimo questi dati noti, io non saprei neppure come fare a misurarlo esattamente da fermo! santa
    Proprio quello di cui parlava Edmond, come ci si può basare su una misura (il VTA) che si deve fare "a occhio" con errori che facilmente sono nell' ordine di DECINE di gradi (ricorda che c'è anche il disco nei vari punti.. Neutral ) per spiegare un cambiamento sonoro al variare di qualche mezzo grado o poco più?
    Perchè riferirsi al VTA?
    Sarebbe come usare come unità di misura per le distanze, al posto di metri e km, il tempo che ci mette un' ape a percorrerle.
    Ma a che ora del giorno? con che temperatura? Umidità? Quanto vento? A favore o contrario? Tragitto, pianura lombarda o Alpi? Carica di scorte o a vuoto? Quante volte si fermerà per strada per una sosta..? sunny .

    Pietro

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  frighino rosso on Tue Aug 09, 2011 5:28 pm

    troppe domande, troppi problemi. Mi accontento di quello che viene fuori dai diffusori quando utilizzo il mio front end analogico stando attento ad usare il corretto VTA a secondo del vinile che c'è sul piatto. Mi scuso perl'intromissione e continuo a leggere con interesse sunny sunny

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  Massimo on Tue Aug 09, 2011 6:29 pm

    Caro Pietro hai perfettamente ragione, ma in questo modo ci portano al manicomio, mi accontento di una taratura standard. Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Wed Aug 10, 2011 2:17 am

    frighino rosso wrote:troppe domande, troppi problemi. Mi accontento di quello che viene fuori dai diffusori quando utilizzo il mio front end analogico stando attento ad usare il corretto VTA a secondo del vinile che c'è sul piatto. Mi scuso perl'intromissione e continuo a leggere con interesse sunny sunny
    Secondo me, come detto, se tu avessi scritto "stando attento ad usare il corretto RSA (e non VTA) avresti condiviso il senso di quanto ho scritto.
    sunny sunny
    Pietro


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Wed Aug 10, 2011 2:21 am

    Massimo wrote:Caro Pietro hai perfettamente ragione, ma in questo modo ci portano al manicomio, mi accontento di una taratura standard. Laughing Laughing Laughing Laughing

    Sai, la spigazione è molto + complessa del succo.
    Quando tu allinei il braccio lo fai per avere il cantilever inclinato di 27,5° rispetto al piano del disco (se questo valore fosse indicato fra le specifiche della testina) o per avere lo stilo (la puntina che dir si voglia) perpendicolare al disco?
    Nel secondo caso, si parla di RSA e non certo di VTA (che è relativo al primo caso).
    sunny sunny
    Pietro

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  Edmond on Wed Aug 10, 2011 7:53 am

    Sembra una questione di lana caprina in effetti, ma a mio avviso è molto importante non parlare di VTA (cioè metto il cantilever nella posizione prevista) ma di avere la puntina che entra perpendicolarmente al disco.
    Su questo siamo perfettamente d'accordo, Pietro... sunny
    Proseguiamo da questo punto comune...


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    Non fateci caso... sono sordo!!! E pure GURU!!! affraid

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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Thu Aug 11, 2011 2:40 am

    Edmond wrote:
    Sembra una questione di lana caprina in effetti, ma a mio avviso è molto importante non parlare di VTA (cioè metto il cantilever nella posizione prevista) ma di avere la puntina che entra perpendicolarmente al disco.
    Su questo siamo perfettamente d'accordo, Pietro... sunny
    Proseguiamo da questo punto comune...

    Beh era questo che stavo raccontando (cercando di spiegare che la discussione sul VTA era errate in quanto parlava di un parametro che non può essere preso in considerazione).
    Consideravo che in un forum sono argomenti che dovrebbero saltar fuori.
    Parlando di RSA invece molto (mai tutto a mia esperienza e parere) ha una sua spiegazione.
    Proprio stasera, ho rimesso la LP Benz sul Da Vinci/Thorens e ho montato la Ikeda 9 sul braccio Ikeda 345 montato sul nuovo giradischi.
    Ho sfruttato la visita di un amico molto preparato e competente per fare le regolazioni non facili del braccio/testina.
    Insieme abbiamo regolato l' altezza del braccio, il peso (e come suddividerlo) l' antiskating e l' Azimuth fino a quando
    ogni problema di sibilanti e mistracking sono del tutto scomparsi e la posizione era ottimale.
    Alla fine le variazioni erano davvero minime, però determinanti.
    Il lavoro "grosso" è sicuramente finito, ora inizia quello di fino (che faccio solo ed esclusivamente ad orecchio nel tempo usando vari LP diversi, anche il mio amico è dello steso avviso, le regolazioni si fanno "ad orecchio").
    Per cui la parte per così dire "tecnica" a mio avviso serve a comprendere perchè succede una certa cosa (o almeno provarci) al fine di cercare di "immaginare" possibilità di errore (almeno sulla carta) e a soddisfare una certa curiosità insita in noi e che a volte la passione ci "turbizza".
    Ma, io credo, a null' altro.
    L'unica cosa sono le orecchie, le riflessioni, gli ascolti dal vivo, lo scambio di esperienze con gli amici appassionati.
    Ciao!
    sunny sunny

    Pietro

    Edmond
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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  Edmond on Thu Aug 11, 2011 7:00 am

    Anche in questo caso, però, mi piacerebbe capire come ragioni in termini di misura dell'RSA, di "settaggio tecnico", prima della fase personale ad orecchio...


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    Re: Riflessioni sul VTA

    Post  pepe57 on Thu Aug 11, 2011 10:40 am

    Ciao Edmond.
    Di solito io parto ad "occhio" e proseguo ad orecchio, se ho quanto spero, quando vedo l' amico Sergio (ingegnere docente fisica meccanica) gli chiedo di dare una controllata stumentale (oscilloscopio e disco test) senza stare a chiedergli di venire apposta.
    Se invece qualcosa non mi va, allora lo chiamo espressamente (lui è sempre molto gentile e disponibile e lo fa per passione).
    Io seguo questa procedura di set up iniziale (che poi man mano affino nel tempo).
    Prima controllo a spanne altezza braccio (mettendolo orizzontale in posizione lavoro), l' overhang poi peso e controllo di 2 null points (io uso nome IEC 66 e 120.9 mm) per l' allineamento.
    A questo punto Azimuth e inizio a regolare di "fino" l' RSA ad "orecchio".
    Se mi pare che sia coi dischi test che all' ascolto vada tutto bene, bene; se no
    chiamo Sergio e se li non può interpello un amico milanese che possiede sia il programma del Dr. Fleickert Adjust + che il Fozgometer e ricomincio da capo (con certe testine in effetti mi è successo di dover partire da bracci non orizzontali ma un po' "impuntati" come posizione ottimale agli strumenti).
    Ciao!
    Pietro
    sunny sunny

    Ops: leggo adesso che parli di settaggio "tecnico" per cui forse volevi sapere come fanno con gli strumenti.
    In pratica prima regolano il VTL (o Azimuth) e poi spostando in su e giù il braccio si osserva dove stà un miglior rendimento (in termini di livello di segnale credo, so che usano due rumori, se non erro rosa e bianco, non sono tecnico fino a questo punto).

      Current date/time is Thu Dec 08, 2016 5:01 am