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AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]
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    AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

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    Massimo Bianco
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    Numero di messaggi : 640
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    AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  Massimo Bianco on Thu Sep 08, 2011 7:21 pm

    Ho preso queste cuffiette un paio di giorni fa passando per il negozio fnac di Napoli. Il prezzo era allettante (39,99 Euro) e il prodotto a prima vista ben curato.
    La Akg K422 è una versione personalizzata realizzata da AKG per la nota catena commerciale francese fnac. A parte qualche dettaglio estetico, i pads in particolare, la K422 è del tutto identica al modello K420 blu, cuffia che ha ottenuto ottimi consensi di pubblico.
    Senza scendere troppo nei dettagli, e con circa 50 ore di rodaggio alle spalle (vedi oltre), ho collegato la K422 al mio iPod Touch 3G da 64 GB caricato con file .WAV rippati con drive Plextor Plexwriter Premium II e software PlexTools Professional XL v3.16.
    Genere musicale ascoltato: sinfonica, jazz e blues.
    Comincio col dire che la cuffia, causa pads piccoli e spessi, anche se abbastanza morbidi, non è proprio il massimo in fatto di comodità d'uso a lungo termine. Nonostante ciò, grazie ad un archetto ben realizzato, si riesce a bilanciare la cuffia sulla testa in modo adeguato.
    I materiali sono di buona qualità e ben assemblati. Non ho avvertito fastidiosi scricchiolii durante l'uso, contrariamente a quanto mi è capitato di riscontrare in prodotti di ben altra categoria di prezzo!
    Per quanto riguarda il suono, la K422 presenta una gamma bassa non particolarmente estesa, con quella medio bassa leggermente in evidenza (80 - 200 Hz circa). L'andamento della risposta in frequenza mi ricorda, seppure da lontano, quello dei celebri diffusori BBC LS 3/5a: pochi bassi profondi, ma con una gamma medio-bassa sapientemente calibrata che dà all'ascoltatore l'impressione di trovarsi di fronte a un diffusore in grado di poter riprodurre frequenze più basse di quelle che il litraggio del mobile e il diametro del woofer in realtà consentono!
    La gamma media è davvero molto buona: dettagliata, calda e raffinata. Nulla da eccepire, è la classica impronta AKG!
    La gamma alta, invece, pur essendo raffinata mi è apparsa un po' "sottotono". La sensazione è quella di una risposta in frequenza caratterizzata da un roll-off con pendenza molto dolce a partire dagli 8-10 KHz.
    Rispetto alla Koss KSC 75T (e anche alla Grado SR60) c'è meno "aria" intorno agli strumenti, con un headstage leggermente più compresso.
    Sia però ben chiaro che la K422 non è assolutamente una cuffia che si può definire timbricamente scura. E nemmeno una cuffia incapace di ricreare una buona scena acustica, come una delle tante piccole ed economiche cuffiette in dotazione standard ai vari lettori portatili. Il salto di qualità che si compie passando, ad esempio, dalla cuffia in dotazione all'iPod Touch (che comunque costa 29,00 Euro se acquistata a parte) è veramente abissale!!!
    Faccio infine presente, agli amanti degli ascolti di musica "a palla", che il livello di pressione acustica indistorta riproducibile dalla K422, anche con un normale iPod senza alcuna amplificazione aggiuntiva, è davvero molto elevato! Attenzione, quindi, alle esposizioni prolungate di musica a tutto volume!!!

    Qualche foto della K422







    Si noti la sacca morbida fornita nella confezione, molto pratica per poter riporre la cuffia quando non in uso.




    La principale differenza tra i modelli K420 e K422: i pads. Quanto influenzeranno le prestazioni all'ascolto?

    Piatti e in spugna per il modello K420



    Spessi e in tessuto per il modello K422


    Codici ricambi AKG
    http://www.akg.com/mediendatenbank2/psfile/datei/72/k420_k43049d05a4d5d569.pdf

    AKG K420 blu, la cuffia da cui deriva la K422 fnac




    Rodaggio
    Come per tutte le cuffie che acquisto nuove (il 99%), prima di esprimere qualche giudizio di ascolto faccio sempre fare al prodotto un po' di rodaggio. A tale scopo uso un segnale test in repeat composto da rumore rosa + sweeppata sinusoidale (vedi traccia n.9 del disco test sotto raffigurato).



    TRACK LIST:
    1. XLO Reference Recordings – Channel Identification (Left - Right)
    2. XLO Reference Recordings – Voice In Phase
    3. XLO Reference Recordings – Voice Out Of Phase
    4. XLO Reference Recordings – Clap Track
    5. XLO Reference Recordings – 315 Hz Test Tone
    6. XLO Reference Recordings – Prof Johnson Does Something Spatial
    7. XLO Reference Recordings – Demagnetizing Sweep
    8. XLO Reference Recordings – Demagnetizing Fade
    9. XLO Reference Recordings – System Burn In
    10. XLO Reference Recordings – Mono In Phase
    11. XLO Reference Recordings – Mono Out of Phase
    12. XLO Reference Recordings – Stereo, Out of Absolute Phase
    13. Eileen Farrell & Loonis McGlohon Combo – Stormy Weather
    14. Bob Lark & DePaul University Jazz Ensemble I – Shiny Stockings
    15. Morton Gould – Rag Movement Derivations
    16. Janacek Sinfonietta – The Queens Monastery
    17. Franz Biebl & Turtle Creek Chorale – Ave Maria
    18. Weinberger & Dallas Wind Symphony – Polka and Fugue


    Last edited by Massimo Bianco on Mon Sep 12, 2011 9:43 am; edited 3 times in total

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    Re: AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  vulcan on Fri Sep 09, 2011 2:11 pm

    applausi bravo Massimo io conosco un'altra AKG simile, non ne ricordo la sigla ma ha i pad rivestiti in pelle


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    Re: AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  desmoraf68 on Fri Sep 09, 2011 4:00 pm

    applausi ottima recensione


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    Re: AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  Massimo Bianco on Sat Sep 10, 2011 8:32 am

    Embarassed

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    Re: AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  Massimo on Sat Sep 10, 2011 10:43 am

    Massimo sempre attento a postarci le novità , grazie applausi


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    Re: AKG K422 "pack fnac" [mini recensione di ascolto]

    Post  Massimo Bianco on Mon Sep 12, 2011 9:45 am

    Il tempo oggi è tiranno, quindi cercherò di sintetizzare in poche battute ciò che è venuto fuori dalla sperimentazione fatta sulla K422 sostituendo i pads originali con altri di diverso tipo.
    Volevo capire le differenze di suono tra la cuffia K420 e quella in mio possesso, la K422, che, come scritto in precedenza, differisce dalla K420 proprio per il tipo di pads utilizzati.
    Non disponendo dei pads originali AKG per la K420, realizzati di materiale spugnoso e di forma schiacciata, ho acquistato in un negozio di materiale elettrico/elettronico dei ricambi generici in spugna, di forma e consistenza apparentemente simile a quelli AKG.
    Rispetto ai pads della mia K422 fnac - che hanno la "ciambella" alta 13mm e rivestiti in morbido tessuto, con la parte centrale che ricopre il trasduttore che somiglia ad un collant molto fine - i nuovi pads in spugna fanno suonare la K422 con una maggiore "aggressività": la gamma mediobassa perde un po' di "gonfiore" e "gommosità", divenendo più secca e, apparentemente, veloce nei transienti; la gamma media e quella medioalta, invece, avanzano sensibilmente, con un'impostazione sonora prettamente monitor; la gamma alta, infine, risulta maggiormente arretrata e anche meno "ariosa".
    Ma i pads in spugna da me usati, che ricordo ancora una volta NON sono quelli originali AKG, hanno avuto anche una certa influenza sulla scena acustica, maggiormente compressa nel senso della profondità.
    Non contento, e nella speranza di capire qualcosa in più sul fenomeno riscontrato, ho montato sulla K422 i pads della Koss KSC 75T (lavorandoci un po' ci si riesce senza rompere nulla!): la situazione è rimasta sostanzialmente immutata rispetto alla precedente per quanto riguarda l'impatto e la presenza in gamma bassa e mediobassa (segno che su questo parametro conta più la forma dei pads e la distanza che separa il trasduttore dal padiglione auricolare, che il diverso tipo di materiale utilizzato), mentre va decisamente meglio per quanto riguarda l'equilibrio tonale (probabilmente dovuto alla diversa consistenza della spugna, meno densa della precedente): la gamma alta acquista energia, riducendo lo "scalino" prima evidenziato tra queste frequenze e quelle inferiori. E anche l'headstage migliora un po', facendo percepire in modo più distinto la collocazione degli strumenti nello spazio (leggasi: la collocazione nello spazio stabilita dall'ingegnere del suono all'atto della registrazione/mastering).
    Il risultato non mi convince.
    Testardo quale sono, ho voluto fare due ulteriori prove:
    1) togliere completamente i pads, ricoprendo il trasduttore con un pezzo di calza collant molto sottile e trasparente, retaggio di una precedente sperimentazione eseguita sulla Sennheiser HD-650 (vedi oltre);
    2) ricoprire i pads fnac di una pellicola trasparente per alimenti (solo la ciambella, senza ovviamente ricoprire la parte centrale!), in modo da modificare il comportamento acustico dei pads in gamma medioalta. Ma anche per simulare vagamente un cuscinetto della stessa forma ma rivestito di materiale diverso (similpelle, ad esempio).
    Nel primo caso i risultati sono stati molto incoraggianti per alcuni aspetti e deludenti per altri: l'eliminazione dei pads ha fatto perdere molto impatto alle frequenze basse e mediobasse, che sono diventate più "eteree", a livello delle Koss KSC 75T o anche meno, mentre la gamma media e quella medioalta, pur restando ancora predominanti, hanno tratto beneficio dalla maggiore forza e coesione delle frequenze alte, a tutto vantaggio di dettaglio e ariosità.
    Ma ancora non ci siamo: non c'è l'eleganza in alto di una Koss KSC 75T e manca energia in basso!
    Nel secondo caso, ricoprendo i pads fnac con qualche strato di pellicola trasparente per alimenti, il suono percepito resta del tutto sovrapponibile ai pads fnac "lisci". Questo è rassicurante, poichè non ci dovrebbero essere problemi nel montare su una K420 i pads della K430 in similpelle, al fine di ottenere un suono "diverso", simile a quello offerto dalla 422 fnac.
    Comodità a parte, preferisco i pads della K422, per via di una migliore immagine ed equilibrio tonale.
    Mi resta da verificare, appena ho un po' di tempo libero, cosa accade al suono aggiungendo al pezzo di collant anche il cuscinetto di spugna piatto, ma con un foro al centro di circa 2,5/3 cm...
    Comunque sia, ancora una volta ho potuto constatare che, a parità di trasduttori, i pads influenzano sensibilmente le prestazioni all'ascolto di una cuffia. E di questo è bene tenerne conto...




    Attenzione!
    Per sostituire i cuscinetti non bisogna fare altro che sfilarli dalla propria sede (un solco anulare ricavato sui padiglioni).
    Come si può vedere dalla seconda foto che allego dei pads originali della AKG K420, che mostra il "lato B" del cuscinetto, la tenuta in sede è garantita da una corona di consistenza semirigida (di colore più scuro).
    L'operazione è semplicissima e dura pochi secondi.
    Per montare i collant in luogo dei pads bisogna:
    - Eliminare dai padiglioni i pads (vedi sopra).
    - Ritagliare da un collant (10/15 den) due pezzi di dimensioni simili a quelle dei pads della K420, tenendo conto anche della parte laterale.
    - Procurarsi due elastici sottili con circonferenza simile a quella di una moneta da 2 Euro.
    - Stendere, ben teso, il collant su ogni padiglione fissandolo poi con un elastico: quest'ultimo, se di dimensioni (e colore) opportune, sarà mimetizzato alla vista poichè entrerà completamente nel solco guida.










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