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Il Superfluo e la qualità necessaria - Page 4
Il Gazebo Audiofilo

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    Il Superfluo e la qualità necessaria

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    carloc
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  carloc on Wed Sep 14, 2011 1:13 pm

    Comunque il nardi è un progettista. Nel suo sito, oltre alla filippica anti guru, troverete i suoi progetti. Diffusori, ampli, dac.....a quanto pare, da ciò che si legge in giro, non sono affatto male.

    Carlo

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 1:28 pm

    ma qual'è sto sito del Sig. Nardi?

    carloc
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  carloc on Wed Sep 14, 2011 1:49 pm

    pavel wrote:ma qual'è sto sito del Sig. Nardi?



    http://www.webalice.it/jlc891/cogito.htm

    Sfoglia le altre pagine...qui è dove pontifica...;)


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Geronimo on Wed Sep 14, 2011 2:11 pm

    carloc wrote:Comunque il nardi è un progettista. Nel suo sito, oltre alla filippica anti guru, troverete i suoi progetti. Diffusori, ampli, dac.....a quanto pare, da ciò che si legge in giro, non sono affatto male.

    Carlo

    I suoi diffusori da pavimento sono interessanti

    http://www.webalice.it/jlc891/gglas.htm


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  matte on Wed Sep 14, 2011 2:24 pm

    Si però scusate alla fine della fiera, senza entrare nel merito di chi prima si scalda o no anche se comunque è Nardi che apostrofa in modo poco elegante idiofila chi non la pensa come lui ), visto che ascoltiamo un dichetto o disco che si fa si perde volutamente parte del messaggio inciso per ascoltare bene (Nardi) o chi se ne fraga e si cerca di estrarre quante più informazioni possibili in modo neutro per riprodurle così come sono state incise???

    Io personalmente sono per la seconda Embarassed Embarassed con il massimo rispetto per le altre posizioni (cosa che comunque il Nardi non ha dimostrato per primo Neutral ); ritengo che un impianto al di sopre di ogni sospetto mi riproduca l'incisione così come è e come è stata fatta, anche perchè è quella che ascolto e non l'evento reale


    Last edited by matte on Wed Sep 14, 2011 2:26 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  matte on Wed Sep 14, 2011 2:26 pm

    Elcaset wrote:
    carloc wrote:Comunque il nardi è un progettista. Nel suo sito, oltre alla filippica anti guru, troverete i suoi progetti. Diffusori, ampli, dac.....a quanto pare, da ciò che si legge in giro, non sono affatto male.

    Carlo

    I suoi diffusori da pavimento sono interessanti

    http://www.webalice.it/jlc891/gglas.htm

    Sono tanta roba anche le piccole il primo progetto di CHF N61 con TW Scan Speak e Wf AudioNote by Vifa sunny sunny sunny


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  ema49 on Wed Sep 14, 2011 2:46 pm

    matte wrote:Si però scusate alla fine della fiera, senza entrare nel merito di chi prima si scalda o no anche se comunque è Nardi che apostrofa in modo poco elegante idiofila chi non la pensa come lui ), visto che ascoltiamo un dichetto o disco che si fa si perde volutamente parte del messaggio inciso per ascoltare bene (Nardi) o chi se ne fraga e si cerca di estrarre quante più informazioni possibili in modo neutro per riprodurle così come sono state incise???

    Io personalmente sono per la seconda Embarassed Embarassed con il massimo rispetto per le altre posizioni (cosa che comunque il Nardi non ha dimostrato per primo Neutral ); ritengo che un impianto al di sopre di ogni sospetto mi riproduca l'incisione così come è e come è stata fatta, anche perchè è quella che ascolto e non l'evento reale

    C'è una terza via, caro Matte: assemblare un impianto che sia, per te, il più evocativo possibile dell'evento reale, fregandosene di valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, dei pareri degli altri...Alla fine l'impianto deve servire a sentire musica e non ad estrarre quante più informazioni possibili dai supporti. Se alcune caratteristiche di tale ipotetico impianto siano più reali del reale o manifestino una o più "irrealtà", ma ti aiutano a ri-evocare l'evento dal vivo, ben vengano.


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 3:00 pm

    ema49 wrote:
    matte wrote:Si però scusate alla fine della fiera, senza entrare nel merito di chi prima si scalda o no anche se comunque è Nardi che apostrofa in modo poco elegante idiofila chi non la pensa come lui ), visto che ascoltiamo un dichetto o disco che si fa si perde volutamente parte del messaggio inciso per ascoltare bene (Nardi) o chi se ne fraga e si cerca di estrarre quante più informazioni possibili in modo neutro per riprodurle così come sono state incise???

    Io personalmente sono per la seconda Embarassed Embarassed con il massimo rispetto per le altre posizioni (cosa che comunque il Nardi non ha dimostrato per primo Neutral ); ritengo che un impianto al di sopre di ogni sospetto mi riproduca l'incisione così come è e come è stata fatta, anche perchè è quella che ascolto e non l'evento reale

    C'è una terza via, caro Matte: assemblare un impianto che sia, per te, il più evocativo possibile dell'evento reale, fregandosene di valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, dei pareri degli altri...Alla fine l'impianto deve servire a sentire musica e non ad estrarre quante più informazioni possibili dai supporti. Se alcune caratteristiche di tale ipotetico impianto siano più reali del reale o manifestino una o più "irrealtà", ma ti aiutano a ri-evocare l'evento dal vivo, ben vengano.


    Esatto. Mi permetto di mettere in ROSSO, un passaggio di Ema che personalmente trovo di fondamentale e primaria importanza.


    Last edited by pavel on Wed Sep 14, 2011 3:01 pm; edited 1 time in total

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  pluto on Wed Sep 14, 2011 3:00 pm

    Scusa Ema ma una viola o un cello a destra e un violino a sinistra si sentono o no? Mica dobbiamo vedere le nuche. E questa è una modesta ricostruzione spaziale. Io mica parlo di piani sonori della cameristica
    Dal vivo tu per primo m'insegni che percepisci tutto ( e ha ragione Sentenza quando ricorda che dal vivo si ascolta anche con gli occhi, panza etc etc cioè tutti i sensi allertati)

    In un quartetto o quintetto jazz la scansione dei piani sonori diventa importante, visto che aumenta anche la distanza tra i players

    Io concordo che la timbrica x il tuo tipo di musica è fondamentale. Dico solo che per altri tipi di musica ci sono probabilmente altri parametri che x alcuni possono essere più importanti. Prova ad ascoltare i Pink Floyd con le Rogers e poi con le JBL...
    Hai voglia dire che le Rogers sono meglio (e te lo dice uno che le ha entrambe)

    Se ritorniamo al discorso del superfluo, allora ti dico che possiamo vendere tutto domani. Ti ricordo le tue stesse parole quando mi dicesti che tuo padre si commuoveva ascoltando con il grammofono. Parole che condivido in pieno
    X godere della buona musica non è poi così importante avere il top. Ma sono altrettanto certo che quando ti abitui ad una STAX di alto livello è poi difficile tornare ad una cuffia da 200 euro, giusto x fare un banale esempio.

    Questo hobby è un grande gioco - dipende dalla ns salute mentale e dal ns portafoglio vedere fin quando siamo disposti ad andare. Fermo restando che x godere della buona musica basta il grammofono di tuo padre e la sua passione

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 3:03 pm

    pluto wrote:Scusa Ema ma una viola o un cello a destra e un violino a sinistra si sentono o no? Mica dobbiamo vedere le nuche. E questa è una modesta ricostruzione spaziale. Io mica parlo di piani sonori della cameristica
    Dal vivo tu per primo m'insegni che percepisci tutto ( e ha ragione Sentenza quando ricorda che dal vivo si ascolta anche con gli occhi, panza etc etc cioè tutti i sensi allertati)

    In un quartetto o quintetto jazz la scansione dei piani sonori diventa importante, visto che aumenta anche la distanza tra i players

    Io concordo che la timbrica x il tuo tipo di musica è fondamentale. Dico solo che per altri tipi di musica ci sono probabilmente altri parametri che x alcuni possono essere più importanti. Prova ad ascoltare i Pink Floyd con le Rogers e poi con le JBL...
    Hai voglia dire che le Rogers sono meglio (e te lo dice uno che le ha entrambe)

    Se ritorniamo al discorso del superfluo, allora ti dico che possiamo vendere tutto domani. Ti ricordo le tue stesse parole quando mi dicesti che tuo padre si commuoveva ascoltando con il grammofono. Parole che condivido in pieno
    X godere della buona musica non è poi così importante avere il top. Ma sono altrettanto certo che quando ti abitui ad una STAX di alto livello è poi difficile tornare ad una cuffia da 200 euro, giusto x fare un banale esempio.

    Questo hobby è un grande gioco - dipende dalla ns salute mentale e dal ns portafoglio vedere fin quando siamo disposti ad andare. Fermo restando che x godere della buona musica basta il grammofono di tuo padre e la sua passione


    E pure qui quoto in Rosso ciò che trovo altrettanto fondamentale.

    Edmond
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Edmond on Wed Sep 14, 2011 3:05 pm

    Io vorrei essere un po' polemico con l'amico Emanuele, che ha dalla sua una decina d'anni di saggezza in più...........

    Vorrei esprimere una serie di concetti confusi e mal distribuiti nel discorso, per cui vi chiedo di perdonarmi.

    Lorenzo "L'amarissimo che fa benissimo" cheers sostiene un concetto fondamentale e un po' Mossiano. Ciò che ricrea le nostre sensazioni ed i nostri giudizi è sostanzialmente l'incisione. Dalla sua qualità dipendono moltissime delle considerazioni che possiamo esprimere a valle, su tutte quelle relative all'ascoltatore.

    Ema sostiene che il riferimento dovrebbe essere spostato solamente sulla musica, anche a costo di ricreare eventi "fittizi" rispetto all'incisione, per ricreare quanto possibile le sensazioni dell'ascolto dal vivo, fregandosene della catena d'ascolto, sostanzialmente........... La Musica su tutto.

    Una seconda via proposta da Emanuele, ma sostanzialmente analoga alla terza, è la ricerca del piacere d'ascolto, provo della pedante e didascalica ricostruzione dei cosiddetti impianti hi-end, privi di anima e di rapporto con la realtà.

    Anche Gian esprime dei concetti condivisibili, soprattutto per quanto riguarda quei parametri che Ema ritiene, al limite, superflui, come la ricostruzione scenica dell'evento.

    In effetti l'affermazione dell'assenza di resa prospettica di un quartetto d'archi mi lascia un poco perplesso...... Pur essendo convinto dall'esperienza che l'ascolto dal vivo è sostanzialmente una gigantesca restituzione monofonica, non posso peraltro evitare di sottolineare che un ascolto, anche ad occhi chiusi, che riporta planimetricamente (per quanto il nostro cervello possa ricostruire) un tamburo davanti al violino solista mi pone dei problemi............. Io credo, perchè ritengo di essere in grado di percepirlo, che il nostro apparato uditivo sia in grado di ricostruire abbastanza fedelmente delle posizioni reciproche delle sorgenti acustiche, tanto da rendermi convinto che l'assenza di tale percezione sia un degrado del piacere d'ascolto............

    Credo peraltro che molte elettroniche siano progettate volutamente in modo da modificare la resa della registrazione, volontariamente ma anche involontariamente.

    Se è vero, come dicono gli amici toscani, che Venticello Fresco è sordo nei confronti delle alte frequenze, sarà naturale che gli apparecchi che può far progettare in base alle sue sensazioni uditive saranno fortemente sbilanciate in gamma acuta.......... affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    Così come un sistema di riproduzione semplicemente dedicato alla sola musica classica può benissimo estendersi in frequenza fino ad 8.000 Hz e poi scemare rapidamente....................

    Condivido che la scelta sinergica dell'impianto sia fondamentale, ma credo anche che un minimo di standard di riproduzione tutti gli impianti debbano averlo, cercando di restituire al meglio le incisioni disponibili........

    Da un lato l'incisione è tutto e dobbiamo fare in modo da disturbarla il meno possibile, dall'altra il piacere d'ascolto è tutto, in barba ad ogni altra considerazione...............

    E in mezzo?????


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    Non fateci caso... sono sordo!!! E pure GURU!!! affraid

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Edmond on Wed Sep 14, 2011 3:06 pm

    Esatto. Mi permetto di mettere in ROSSO, un passaggio di Ema che personalmente trovo di fondamentale e primaria importanza.
    La celebrazione della my-fi e delle sensazioni personali............ sunny


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Fausto on Wed Sep 14, 2011 3:22 pm

    ema49 wrote:
    matte wrote:Si però scusate alla fine della fiera, senza entrare nel merito di chi prima si scalda o no anche se comunque è Nardi che apostrofa in modo poco elegante idiofila chi non la pensa come lui ), visto che ascoltiamo un dichetto o disco che si fa si perde volutamente parte del messaggio inciso per ascoltare bene (Nardi) o chi se ne fraga e si cerca di estrarre quante più informazioni possibili in modo neutro per riprodurle così come sono state incise???

    Io personalmente sono per la seconda Embarassed Embarassed con il massimo rispetto per le altre posizioni (cosa che comunque il Nardi non ha dimostrato per primo Neutral ); ritengo che un impianto al di sopre di ogni sospetto mi riproduca l'incisione così come è e come è stata fatta, anche perchè è quella che ascolto e non l'evento reale

    C'è una terza via, caro Matte: assemblare un impianto che sia, per te, il più evocativo possibile dell'evento reale, fregandosene di valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, dei pareri degli altri...Alla fine l'impianto deve servire a sentire musica e non ad estrarre quante più informazioni possibili dai supporti. Se alcune caratteristiche di tale ipotetico impianto siano più reali del reale o manifestino una o più "irrealtà", ma ti aiutano a ri-evocare l'evento dal vivo, ben vengano.

    Caro Ema,
    tu hai molta più esperienza di me.
    Sai rendere l'idea.
    Sono d'accordo con Te.
    sunny sunny sunny

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  matte on Wed Sep 14, 2011 3:22 pm

    ema49 wrote:

    C'è una terza via, caro Matte: assemblare un impianto che sia, per te, il più evocativo possibile dell'evento reale, fregandosene di valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, dei pareri degli altri...Alla fine l'impianto deve servire a sentire musica e non ad estrarre quante più informazioni possibili dai supporti. Se alcune caratteristiche di tale ipotetico impianto siano più reali del reale o manifestino una o più "irrealtà", ma ti aiutano a ri-evocare l'evento dal vivo, ben vengano.

    Su questo concordo assolutamente sunny , l'hi-fi ognuno la interpreta come vuole anche perchè è lui che si deve emozionare e non di certo gli altri

    P.S.
    dimenticavo che però poi a conti fatti nei vari impianti ascolatati tra case e fiere io tutta stà profondità che si sbandiera spesso mica l'ho mai sentita (leggeri accennni, sfumature non certo gallerie) sarò sordo come una campana di piombo???


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Banano on Wed Sep 14, 2011 3:46 pm

    Edmond wrote:
    La celebrazione della my-fi e delle sensazioni personali............ sunny


    NOOOOOOOO ...ma che è sta storia della MyFi

    Non si può ritenere la MyFy una scienza esatta, questo per definizione, la MyFy è estremamente personale e segue il gusto (personale) di ogni individuo.

    La RIPRODUZIONE audio è altra cosa…non si può tollerare nessun tipo di alterazione o personalizzazione delle sonorità a favore di altre. La riproduzione dev’essere quanto più fedele possibile.

    Parlo per esperienza e perché ho avuto l’immensa fortuna di sentire con le mie orecchie… sicuramente ci sono in ballo emozioni diverse ma se vogliamo essere coerenti è necessario non nascondere la testa nella sabbia o dietro il “gusto personale” …il suono di una Gibson + Vox è, e deve essere quello, come una rullata di tom e gran cassa deve avere una certa timbrica e non un’altra…
    Ho potuto ascoltare dei CD che conoscevo come le mie tasche e capire che in quelle tracce c’era un mondo di suoni e DI MUSICA che NON AVEVO MAI SENTITO…ma se l’artista le ha volute E’ DOVEROSO CHE IO LA POSSA SENTIRE…Giusto?!?!
    .....caxxo ragazzi paghiamo tutta la musica dentro i dischetti…perché non sfruttarla tutta????!!! …e non ricorriamo alla scusa “a ma piace così”…con me non attacca, io ascoltavo valvolare e sonorità supercalde….oggi invece ho capito cosa voglio dalla riproduzione audio….
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  ema49 on Wed Sep 14, 2011 3:47 pm

    Edmond wrote:Io vorrei essere un po' polemico con l'amico Emanuele, che ha dalla sua una decina d'anni di saggezza in più...........

    Vorrei esprimere una serie di concetti confusi e mal distribuiti nel discorso, per cui vi chiedo di perdonarmi.

    Lorenzo "L'amarissimo che fa benissimo" cheers sostiene un concetto fondamentale e un po' Mossiano. Ciò che ricrea le nostre sensazioni ed i nostri giudizi è sostanzialmente l'incisione. Dalla sua qualità dipendono moltissime delle considerazioni che possiamo esprimere a valle, su tutte quelle relative all'ascoltatore.

    Ema sostiene che il riferimento dovrebbe essere spostato solamente sulla musica, anche a costo di ricreare eventi "fittizi" rispetto all'incisione, per ricreare quanto possibile le sensazioni dell'ascolto dal vivo, fregandosene della catena d'ascolto, sostanzialmente........... La Musica su tutto.

    Una seconda via proposta da Emanuele, ma sostanzialmente analoga alla terza, è la ricerca del piacere d'ascolto, provo della pedante e didascalica ricostruzione dei cosiddetti impianti hi-end, privi di anima e di rapporto con la realtà.

    Anche Gian esprime dei concetti condivisibili, soprattutto per quanto riguarda quei parametri che Ema ritiene, al limite, superflui, come la ricostruzione scenica dell'evento.

    In effetti l'affermazione dell'assenza di resa prospettica di un quartetto d'archi mi lascia un poco perplesso...... Pur essendo convinto dall'esperienza che l'ascolto dal vivo è sostanzialmente una gigantesca restituzione monofonica, non posso peraltro evitare di sottolineare che un ascolto, anche ad occhi chiusi, che riporta planimetricamente (per quanto il nostro cervello possa ricostruire) un tamburo davanti al violino solista mi pone dei problemi............. Io credo, perchè ritengo di essere in grado di percepirlo, che il nostro apparato uditivo sia in grado di ricostruire abbastanza fedelmente delle posizioni reciproche delle sorgenti acustiche, tanto da rendermi convinto che l'assenza di tale percezione sia un degrado del piacere d'ascolto............

    Credo peraltro che molte elettroniche siano progettate volutamente in modo da modificare la resa della registrazione, volontariamente ma anche involontariamente.

    Se è vero, come dicono gli amici toscani, che Venticello Fresco è sordo nei confronti delle alte frequenze, sarà naturale che gli apparecchi che può far progettare in base alle sue sensazioni uditive saranno fortemente sbilanciate in gamma acuta.......... affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    Così come un sistema di riproduzione semplicemente dedicato alla sola musica classica può benissimo estendersi in frequenza fino ad 8.000 Hz e poi scemare rapidamente....................

    Condivido che la scelta sinergica dell'impianto sia fondamentale, ma credo anche che un minimo di standard di riproduzione tutti gli impianti debbano averlo, cercando di restituire al meglio le incisioni disponibili........

    Da un lato l'incisione è tutto e dobbiamo fare in modo da disturbarla il meno possibile, dall'altra il piacere d'ascolto è tutto, in barba ad ogni altra considerazione...............

    E in mezzo?????

    Giorgio, pur avendo letto due volte il tuo post, non sono riuscito a trovarvi alcuna vena polemica; anzi la tua frase.. "Pur essendo convinto dall'esperienza che l'ascolto dal vivo è sostanzialmente una gigantesca restituzione monofonica" è veramente geniale.. santa
    Ovvio che io sia d'accordo con te e con Gian che alcuni fondamentali parametri debbano essere rispettati. I tempi di mio padre erano altri, oggi riuscirebbe anche a me difficile ascoltare un quartetto in cui il vc suoni addosso al violino.
    Sostanzialmente -spero di riuscire a spiegarmi- è l'esasperazione di alcuni parametri che mi risulta fastidiosa: l'eccessiva focalizzazione, l'eccessiva separazione dei vari gruppi strumentali, l'eccessiva ampiezza della scena, l'evidenziazione dei dettagli. Eccessi che distraggono e stancano facilmente perché non riscontrabili nell'ascolto reale. Questo vale per me: come scrivevo a Matte, se per molti questo tipo di restituzione dell'evento sonoro serve a coinvolgerli, sia il benvenuto.. sunny sunny


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    Edmond
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Edmond on Wed Sep 14, 2011 4:01 pm

    Ema, condivido pienamente!!!!! applausi L'eccesso è sbagliato. Punto! cheers cheers cheers


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Fausto on Wed Sep 14, 2011 4:04 pm

    Edmond wrote:Ema, condivido pienamente!!!!! applausi L'eccesso è sbagliato. Punto! cheers cheers cheers


    Perfetto! Condivido!
    sunny sunny sunny

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 4:25 pm

    Edmond wrote:
    Esatto. Mi permetto di mettere in ROSSO, un passaggio di Ema che personalmente trovo di fondamentale e primaria importanza.
    La celebrazione della my-fi e delle sensazioni personali............ sunny

    Allora Edmond, analizziamo semplicemente cio che ho sottolianto del discorso di Ema, dunque :
    "C'è una terza via, caro Matte: assemblare un impianto che sia, per te, il più evocativo possibile dell'evento reale, fregandosene di valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, dei pareri degli altri..."

    Dunque celebrazione o meno della Myfi, come dici tu (del quale comunque resto un fermo assertore) contestualizzando ciò che ho detto, vediamo paradossalmente COSA succederebbe qual'ora si faccia il contrario di quanto io ho asserito, ed evidenziato in Rosso.
    Ci troveremo di fronte a una persona che : " Assembla un impianto che sia per lui sia il meno evocativo o comunque non evocativo o poco evocativo possibile dell'evento reale. In più la persona dovrebbe prendere in ferma considerazione valvole, transistor, risposta in frequenza, prezzo, neutralità, colorazioni, scena acustica, e il parere di tutti coloro che gli diranno cosa per loro è meglio o peggio" .
    Questo (a scanso di inutilissime polemiche delle quali ritengo non ci sia nessunissimo bisogno in quanto ognuno ascolta quello che vuole e come vuole in ogni senso) che quando si muove un appunto ad una altrui idea, bisognerebbe anche saper vedere al di la del proprio naso. Cioè chiedersi " Cosa c'è in antitesi a questo pensiero? Una considerazione giusta, una meno giusta o magari, una considerazione ancor più strampalata?".

    matte
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  matte on Wed Sep 14, 2011 4:37 pm

    Personalmente ritengo che oltre al timbro degli strumenti (umanamente riproducibili) e voci il resto è tutta MY-FI santa santa semplicemente perchè impossibile da riprodurre con un minimo di veridicità ; mia personalissima e contestabile opinione .....quindi nel mio piccolo cerco di riprodurre per lo più voci e strumenti a corda (per ovvie limitazioni fisiche) nel modo migliore che posso con i mezzi a disposizione e del resto.................mi aggrada ma è e sarà sempre lontano anni luce da quello che dovrebbe essere e quindi seleziono dei parametri che mi emozionano o rendono viva l'esecuzione e gli perfeziono


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 4:42 pm

    Mi piace, trovo giusta la filosofia con la quale ti approcci allo spinoso mondo della riproduzione HiFi.
    Diciamo inoltre che se non possiedi delle B&W,hai gia dei buoni margini di successo.

    matte
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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  matte on Wed Sep 14, 2011 4:47 pm

    pavel wrote:Mi piace, trovo giusta la filosofia con la quale ti approcci allo spinoso mondo della riproduzione HiFi.
    Diciamo inoltre che se non possiedi delle B&W,hai gia dei buoni margini di successo.

    Però le ho avute


    Last edited by matte on Wed Sep 14, 2011 4:49 pm; edited 2 times in total


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  desmoraf68 on Wed Sep 14, 2011 4:48 pm

    Fausto wrote:
    Edmond wrote:Ema, condivido pienamente!!!!! applausi L'eccesso è sbagliato. Punto! cheers cheers cheers


    Perfetto! Condivido!
    sunny sunny sunny


    Come non


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    Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica. (Luciano Pavarotti)

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Ospite on Wed Sep 14, 2011 4:51 pm

    matte wrote:
    pavel wrote:Mi piace, trovo giusta la filosofia con la quale ti approcci allo spinoso mondo della riproduzione HiFi.
    Diciamo inoltre che se non possiedi delle B&W,hai gia dei buoni margini di successo.

    Però le ho avute

    Mi piace che parli al passato..... sunny

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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  Edmond on Wed Sep 14, 2011 5:38 pm

    Pavel, credo che ci sia un po' troppa filosofia nel tuo pensiero............. Personalmente ritengo che un impianto sia correttamente assemblabile da una persona che ha conoscenza della musica dal vivo.

    In questo caso è possibile fare ragionamenti di merito in termini di timbrica e di fedeltà della riproduzione..... Ovvero sono in grado di assemblare un impianto che faccia suonare la chitarra come una chitarra e non come una viola da gamba............

    Molti non hanno, purtroppo, queste conoscenze e sono in grado, quindi, di generare dei grandi errori..........

    Poi, come dici tu, io preferisco una Ramirez piuttosto che una Torres o una Grimaldi e questo ci sta nel creare le differenze fra i vari impianti.............. Quindi una my-fi a ragion veduta, direi...........

    Il rischio è la my-fi totale che deriva dalla ignoranza in materia di suoni.................


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    Re: Il Superfluo e la qualità necessaria

    Post  carloc on Wed Sep 14, 2011 5:42 pm

    Elcaset wrote:
    carloc wrote:Comunque il nardi è un progettista. Nel suo sito, oltre alla filippica anti guru, troverete i suoi progetti. Diffusori, ampli, dac.....a quanto pare, da ciò che si legge in giro, non sono affatto male.

    Carlo

    I suoi diffusori da pavimento sono interessanti

    http://www.webalice.it/jlc891/gglas.htm

    Ciao Elcaset,

    Non nego che ci sto facendo un pensierino....forse potrebbero essere un buon carico per il mio ampli a valvole.

    Carlo


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