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un fiorello appassito
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    un fiorello appassito

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    lizard
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    un fiorello appassito

    Post  lizard on Tue Nov 15, 2011 3:56 pm

    so di andare controtendenza,ma a me non è proprio piaciuto lo show ieri sera.
    almeno,se confrontato con il precedente,quello del 2004.
    troppo pomposo,plasticoso e falsamente improvvisato.
    troppo scontato e privo di fantasia,a partire dal titolo.
    troppo accentrato sullo showman (onemanshow?),che spesso soffre di egotismo,
    un rosario attempato e tiratissimo (forse colpa dello smoking),legnoso e sudatissimo.
    patetico e scontato il siparietto su berlusconi,inadeguato ed inutile lo sketch rivolto alla merkel,che ha coinvolto l'altra plasticosa hunziker,da dimenticare il duetto con giorgia,compreso lo scambio di confidenze sulla prole (sembrava di stare davanti all'asilo ad aspettare l'uscita dei bimbi)..uno spettacolo davvero lento e noioso in alcuni passaggi.
    ai posteri (vedi auditel,che ormai è solo quello che conta),l'ardua sentenza.
    meglio ascoltarlo in radio.
    ma molto meglio spegnere il TV ed accendere l'impianto per ascoltare la musica in cuffia.
    Sleep

    lizard
    Pop Music Expert

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    Re: un fiorello appassito

    Post  lizard on Thu Nov 17, 2011 3:10 pm

    Una delle ragioni del successo di Fiorello è che da una vita su Raiuno non andava più in onda un programma di Raiuno. Come gli elenchi di «Vieni via con me», giusto un anno fa, avevano propiziato il risveglio di un’opinione pubblica che si sarebbe poi espressa nei referendum di primavera, il Fiorello in smoking dell’altra sera ha anticipato l’opera di restaurazione del governo tecnico. Il suo, per quanto adattato ai tempi, è stato il classico varietà da Prima Repubblica. Uno spettacolo democristiano nel senso migliore e pippobaudesco del termine: rassicurante, fastoso con sobrietà e divertente senza essere corrosivo. In una parola: professionale. Il conduttore era brillante e leggero, ma non fatuo né insopportabilmente volgare. I cantanti sapevano cantare, i musicisti suonare e i ballerini ballare. Dietro ogni gag, anche alle meno riuscite, si intuiva il lavoro di persone competenti.

    In questo senso la restaurazione è una rivoluzione. Nella tivù dei granfratelli che non sanno fare altro che esserci, dove l’incapacità e l’ignoranza ostentate con orgoglio sono diventate la forma più comune di intrattenimento, riaffiora il concetto del merito. L’idea che per fare qualcosa, non solo in tv, il primo requisito non sia essere fortunati o raccomandati, ma essere bravi. Sull’onda del «tecnico» Fiorello, adesso mi aspetto il ripristino dei quiz con le domande difficili e i concorrenti sgobboni. Se poi anche il Tg1 tornasse ad assomigliare a un telegiornale, il ritorno alla realtà, dopo questa lunga ricreazione a base di urla e di pernacchie, potrebbe dirsi compiuto.

    Da La Stampa del 16/11/2011.


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    Re: un fiorello appassito

    Post  Fausto on Thu Nov 17, 2011 9:15 pm

    Io guardo pochissimo la TV....
    Quasi sempre ascolto musica in cuffia....
    Credo di far bene....
    sunny sunny sunny

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