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Il nostro suono senza veli
Il Gazebo Audiofilo

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    Il nostro suono senza veli

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    Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 1:17 pm

    A quali di questi parametri attribuite più importanza:

    Timbrica

    Microdinamica, strettamente collegata alla timbrica nella corretta restituzione delle armoniche e del naturale tempo di decadimento dei suoni

    Dinamica

    Soundstage (tridimensionalità, ariosità, ampiezza della scena nelle 3 direzioni, focalizzazione dei soggetti sonori,ecc)

    Microcontrasto

    Nero o silenzio infrastrumentale

    Restituzione il più possibile completa del range di frequenza

    Naturalezza e musicalità, che non è, a mio parere, la somma dei precedenti..

    E' chiaro che, a parte impianti di altissima levatura, nella stragrande maggioranza dei casi alcuni parametri sono più o meno rispettati e determinano le nostre scelte nella composizione del nostro setup.


    Last edited by ema49 on Thu Nov 17, 2011 1:35 pm; edited 1 time in total


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  lupocerviero on Thu Nov 17, 2011 1:21 pm

    naturalezza e musicalità!
    se recepisco un qualunque "suono" come artificioso o innaturale, non riesco più a godermi l'ascolto!
    ...ma anche la dinamica me gusta mucho! Laughing

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 1:29 pm

    lupocerviero wrote:naturalezza e musicalità!
    se recepisco un qualunque "suono" come artificioso o innaturale, non riesco più a godermi l'ascolto!
    ...ma anche la dinamica me gusta mucho! Laughing

    Bene, bene..come me. Allora necessariamente trascuri alcuni parametri quali (entro certi limiti) il soundstage, il microcontrasto, il nero infrastrumentale, la perfetta focalizzazione..


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  aircooled on Thu Nov 17, 2011 1:41 pm

    tutto a parte gli ultimi 2 che sono cose non quantificabili se non a livello personale, e ognuno ha il suo livello di interpretazione


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    la calunnia disdegna i mediocri e si afferra ai grandi
     

    non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza - ricorda chi sa fa chi non sa insegna
     
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  -eRRe- on Thu Nov 17, 2011 1:42 pm

    Timbro, estensione, stage, senso di immanenza!!!

    Praticamente l'impianto del Botolo Neutral Embarassed Neutral


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  lupocerviero on Thu Nov 17, 2011 1:44 pm

    ema49 wrote:

    Bene, bene..come me. Allora necessariamente trascuri alcuni parametri quali (entro certi limiti) il soundstage, il microcontrasto, il nero infrastrumentale, la perfetta focalizzazione..


    non mi avventuro in spigazioni articolate, non mi reputo così esperto da farlo,
    posso solo limitarmi a riportare le mie personali sensazioni di fronte ad alcuni tipi di suono angel
    la mia base di partenza sono sempre gli strumenti reali, se conosco lo strumento ed ascolto qualcosa che me lo rievoca più o meno fedelmente e quasi me lo fa vedere, ...allora mi rilasso e mi godo l'ascolto
    ...nero infrastrumentale?
    ma esiste davvero?
    Laughing

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  aircooled on Thu Nov 17, 2011 1:48 pm

    la mia base di partenza sono sempre gli strumenti reali, se conosco lo strumento ed ascolto qualcosa che me lo rievoca più o meno fedelmente e quasi me lo fa vedere, ...allora mi rilasso e mi godo l'ascolto
    allora devi escludere le ultime 2 e sposare il resto


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  lupocerviero on Thu Nov 17, 2011 1:56 pm

    aircooled wrote:allora devi escludere le ultime 2 e sposare il resto

    illuminami!

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Edmond on Thu Nov 17, 2011 1:58 pm

    A tutti, Ema, a parte la restituzione della più ampia risposta in frequenza, che è ovvia o necessariamente limitata, specie in basso, per questioni indipendenti dalla musica (ambiente, disponibilità economica, ecc.).

    La musicalità è una cosa personale e, dunque, poco quantificabile in maniera oggettiva.


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  aircooled on Thu Nov 17, 2011 2:15 pm

    lupocerviero wrote:
    aircooled wrote:allora devi escludere le ultime 2 e sposare il resto

    illuminami!
    ho finito le pile ti ha risposto il conte


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  petrus on Thu Nov 17, 2011 2:16 pm

    Timbrica

    Al primo posto in assoluto

    Microdinamica, strettamente collegata alla timbrica nella corretta restituzione delle armoniche e del naturale tempo di decadimento dei suoni

    Al secondo posto ma a pari merito col primo

    Dinamica

    Dipende dai generi musicali

    Soundstage (tridimensionalità, ariosità, ampiezza della scena nelle 3 direzioni, focalizzazione dei soggetti sonori,ecc)

    Non mi interessa

    Microcontrasto

    Non saprei neppure definirlo, seppur se ne senta molto parlare non ho mai approfondito

    Nero o silenzio infrastrumentale

    Mi suscita ilarità ogni volta che lo sento nominare

    Restituzione il più possibile completa del range di frequenza

    Più che altro mi interessa la linearità vivo bene anche con un range ristretto tra i 35/40 e i 18/20.000 se resi in modo lineare appunto

    Naturalezza e musicalità

    Se sono soddisfatti i primi punti è quasi una conseguenza

    Lorenzo



    P.S.
    ovviamente diamo per scontato che il supporto qualunque esso abbia in se le caratteristiche che elenchiamo, non ci aspettiamo di poterle creare dal nulla sunny


    Last edited by petrus on Thu Nov 17, 2011 2:19 pm; edited 1 time in total

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 2:19 pm

    aircooled wrote:tutto a parte gli ultimi 2 che sono cose non quantificabili se non a livello personale, e ognuno ha il suo livello di interpretazione

    audiofilo duro e puro.. sunny sunny


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matte on Thu Nov 17, 2011 2:21 pm

    ema49 wrote:A quali di questi parametri attribuite più importanza:

    .........................................

    All'emozione sunny sunny ...ultimamente mi è capitato di sentire impianti che se messi alla sbarra probabilmente avevano qualche evidente colorazione e/o mancanza ma era tale l'emozione che provavo nella restituzione della musica che per me tutto il resto non importava Rolling Eyes Rolling Eyes

    Siamo all'alba di una nuova era.........................to by continued


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  petrus on Thu Nov 17, 2011 2:27 pm

    matte wrote:

    All'emozione sunny sunny ...ultimamente mi è capitato di sentire impianti che se messi alla sbarra probabilmente avevano qualche evidente colorazione e/o mancanza ma era tale l'emozione che provavo nella restituzione della musica che per me tutto il resto non importava Rolling Eyes Rolling Eyes

    Siamo all'alba di una nuova era.........................tu by continued

    Condivido è estremamente piacevole vivere quella sensazione quando capita, ma vorrei porti una domanda;
    non trovi troppo volubile, incostante, basare una preferenza, o addirittura una scelta sull'onda di un'emozione ?
    Non sarebbe preferibile stabilire dei parametri che puoi "sempre" ritrovare o riconoscere al di là del tuo stato d'animo ?

    Lorenzo

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 2:28 pm

    petrus wrote:Timbrica

    Al primo posto in assoluto

    Microdinamica, strettamente collegata alla timbrica nella corretta restituzione delle armoniche e del naturale tempo di decadimento dei suoni

    Al secondo posto ma a pari merito col primo

    Dinamica

    Dipende dai generi musicali

    Soundstage (tridimensionalità, ariosità, ampiezza della scena nelle 3 direzioni, focalizzazione dei soggetti sonori,ecc)

    Non mi interessa

    Microcontrasto

    Non saprei neppure definirlo, seppur se ne senta molto parlare non ho mai approfondito

    Nero o silenzio infrastrumentale

    Mi suscita ilarità ogni volta che lo sento nominare

    Restituzione il più possibile completa del range di frequenza

    Più che altro mi interessa la linearità vivo bene anche con un range ristretto tra i 35/40 e i 18/20.000 se resi in modo lineare appunto

    Naturalezza e musicalità

    Se sono soddisfatti i primi punti è quasi una conseguenza

    Lorenzo



    P.S.
    ovviamente diamo per scontato che il supporto qualunque esso abbia in se le caratteristiche che elenchiamo, non ci aspettiamo di poterle creare dal nulla sunny

    Per microcontrasto intendo la restituzione dei piccoli suoni nel contesto (in contrasto, appunto) di tutti gli altri strumenti. In altre parole potremmo definirlo microdettaglio. Hai fatto bene a precisare, se vogliamo intenderci.
    Per il resto, sono contento di aver trovato un musicofilo..


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  lupocerviero on Thu Nov 17, 2011 2:36 pm

    matte wrote:

    All'emozione sunny sunny ...ultimamente mi è capitato di sentire impianti che se messi alla sbarra probabilmente avevano qualche evidente colorazione e/o mancanza ma era tale l'emozione che provavo nella restituzione della musica che per me tutto il resto non importava Rolling Eyes Rolling Eyes

    Siamo all'alba di una nuova era.........................to by continued

    ...altrimenti a che serve la musica? applausi

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matte on Thu Nov 17, 2011 2:42 pm

    petrus wrote:

    Condivido è estremamente piacevole vivere quella sensazione quando capita, ma vorrei porti una domanda;
    non trovi troppo volubile, incostante, basare una preferenza, o addirittura una scelta sull'onda di un'emozione ?
    Non sarebbe preferibile stabilire dei parametri che puoi "sempre" ritrovare o riconoscere al di là del tuo stato d'animo ?

    Lorenzo

    Certo Lorenzo Embarassed ora la mia era più una "provocazio" è indubbio che comunque il suono, se pur con qualche piccola sbavatura, deve essere sotanzialmente corretto e tra tutto se proprio dovessi scegliere un paramentro, che poi sicuramente è quello che mi ha rapito, è la naturalezza almeno di una parte degli strumenti principali; prima tra tutto la voce, strumenti a corda ecc... ovviamente non posso pretendere un organo reale ma quel che si riesce a fare almeno che lo si faccia come si deve sunny sunny ...se poi l'estensione in alto non arriva a 25KHz o il basso non riproduce i 30 Hz o magari c'è una punta di calore........pazienza


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 2:42 pm

    matte wrote:

    All'emozione sunny sunny ...ultimamente mi è capitato di sentire impianti che se messi alla sbarra probabilmente avevano qualche evidente colorazione e/o mancanza ma era tale l'emozione che provavo nella restituzione della musica che per me tutto il resto non importava Rolling Eyes Rolling Eyes

    Siamo all'alba di una nuova era.........................to by continued

    Hai capito perché questi impianti ti hanno emozionato? In altre parole, quali parametri ti hanno smosso..di solito la naturalezza e la musicalità emozionano, almeno nella mia esperienza. Ma ho visto molti emozionarsi di fronte ad una scena acustica perfetta, un ologramma sonoro. Mentre ho visto pochissimi emozionarsi a fronte di un impianto timbricamente scorretto.


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  petrus on Thu Nov 17, 2011 2:44 pm

    ema49 wrote:
    Per microcontrasto intendo la restituzione dei piccoli suoni nel contesto (in contrasto, appunto) di tutti gli altri strumenti. In altre parole potremmo definirlo microdettaglio. Hai fatto bene a precisare, se vogliamo intenderci.
    Per il resto, sono contento di aver trovato un musicofilo..

    Un po' come la possibilità di cogliere un puntino bianco su di uno sfondo nero, che per l'appunto, se è nero uniforme darà maggior contrasto al puntino, mentre se è poco uniforme o tendente al grigio sarà più difficile da cogliere, soprattutto se aumentiamo la distanza dal punto di osservazione ?
    Giusto ?

    Lorenzo


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matte on Thu Nov 17, 2011 2:45 pm

    ema49 wrote:

    Hai capito perché questi impianti ti hanno emozionato? In altre parole, quali parametri ti hanno smosso..di solito la naturalezza e la musicalità emozionano, almeno nella mia esperienza. Ma ho visto molti emozionarsi di fronte ad una scena acustica perfetta, un ologramma sonoro. Mentre ho visto pochissimi emozionarsi a fronte di un impianto timbricamente scorretto.

    Si Ema sunny ho risposto a Lorenzo proprio come giustamente ipotizzi, la naturalezza-timbro sicuramente sono quei parametri che mi fanno venire la pelle d'oca sunny sunny


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  lupocerviero on Thu Nov 17, 2011 2:46 pm

    bel 3d ema!
    discussione, a mio avviso, molto interessante, in quanto introduce anche la difficoltà di estrapolare e rendere ad altri,
    sensazioni che non sempre è facile mettere a fuoco e quindi "etichettare"!


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 2:52 pm

    petrus wrote:

    Un po' come la possibilità di cogliere un puntino bianco su di uno sfondo nero, che per l'appunto, se è nero uniforme darà maggior contrasto al puntino, mentre se è poco uniforme o tendente al grigio sarà più difficile da cogliere, soprattutto se aumentiamo la distanza dal punto di osservazione ?
    Giusto ?

    Lorenzo


    Giusto. Solo che il fondo nero, così come il nero infrastrumentale, nell'ascolto dal vivo, non esiste. Almeno per come la vedo io. Così come non esiste la tanto decantata "perfetta focalizzazione".


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  petrus on Thu Nov 17, 2011 2:56 pm

    matte wrote:

    Certo Lorenzo Embarassed ora la mia era più una "provocazio" è indubbio che comunque il suono, se pur con qualche piccola sbavatura, deve essere sotanzialmente corretto e tra tutto se proprio dovessi scegliere un paramentro, che poi sicuramente è quello che mi ha rapito, è la naturalezza almeno di una parte degli strumenti principali; prima tra tutto la voce, strumenti a corda ecc... ovviamente non posso pretendere un organo reale ma quel che si riesce a fare almeno che lo si faccia come si deve sunny sunny ...se poi l'estensione in alto non arriva a 25KHz o il basso non riproduce i 30 Hz o magari c'è una punta di calore........pazienza

    Esatto, anche la mia era una piccola provocazione sunny volevo solo dire che mi è capitato di percepire come alcuni audiofili, subiscano l'effetto di seduzione che certi impianti che puntano alla spettacolarizzazione suscitano al primo ascolto e non vorrei che questi confondessero l'emozione della musica, con lo stupore, l'entusiasmo, di un momento sei d'accordo ?

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  pluto on Thu Nov 17, 2011 3:03 pm

    Interessante però che a parte il Conte e Sentenza, se non sbaglio, nessuno giudichi importante il soundstage. Mi potrebbe anche stare bene su una sonata di piano, ma su un trio/quartetto jazz, classico etc etc
    non mi sembra un aspetto così trascurabile.

    Per come la mettete, potreste quasi ascoltare con i canali invertiti

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 3:03 pm

    Edmond wrote:A tutti, Ema, a parte la restituzione della più ampia risposta in frequenza, che è ovvia o necessariamente limitata, specie in basso, per questioni indipendenti dalla musica (ambiente, disponibilità economica, ecc.).

    La musicalità è una cosa personale e, dunque, poco quantificabile in maniera oggettiva.


    Giustissimo Giorgio. Aggiusto il tiro: in realtà avrei dovuto dire solo naturalezza, la musicalità è un termine molto vago..

    Nell'ascolto, non ti infastidisce ascoltare valori (o disvalori..) aggiunti rispetto alla musica dal vivo? Mi riferisco ad es. alla focalizzazione o all'ampio e profondo soundstage, ecc. Sai meglio di me come poco focalizzato sia un violino solo che suona
    in una sala da concerto e come i timpani di una grande orchestra siano in primo piano nell'ascolto dal vivo e non ben oltre la parete di fondo come nella riproduzione.
    E' possibile che questa "convenzione" ti aiuti a ricreare le condizioni dell'ascolto dal vivo?


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