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Il nostro suono senza veli - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Il nostro suono senza veli

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    SM
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  SM on Thu Nov 17, 2011 6:40 pm

    pepe57 wrote:

    Naturalezza della Timbrica e dei tempi di attacco e decadimento che nell' insieme io tendo a definire "senso di non riprodotto".
    In effetti per avere una correttezza timbrica a mio avviso, già moltissimi dei parametri indicati (estensione tonale, velocità e dinamica) devono essere soddisfatti.
    Per me la Musicalità non è propria dell' impianto e, come termine, tendo più ad individuarne il senso nella Naturalezza che io intendo come completezza armonica dinamicamente concertante e sconcertante.
    Alcuni parametri citati, quali soundstage e nero infrastrumentale (che poi per me sono direttamente connessi), a mio avviso sono di relativa importanza davanti all' emozione che deriva dalla corretta presenza degli altri due.
    sunny
    Pietro


    con parole diverse ma diciamo la stessa cosa

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 6:51 pm

    SM wrote:

    microdinamica ( secondo posto si può anche associare al soundstage con una buona scena sonora emergono molti particolare )






    Per come la vedo io, la microdinamica è importante nella restituzione delle armoniche, di frequenza ed intensità più bassa delle fondamentali e pertanto influisce sulla correttezza timbrica mentre il microcontrasto influisce sul sondstage con l'evidenziazione dei piccoli particolari, soprattutto di ambienza.

    Benvenuto, SM..


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    "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola." Paolo Borsellino (19/1/40-19/7/92).

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Thu Nov 17, 2011 7:00 pm

    pepe57 wrote:

    Naturalezza della Timbrica e dei tempi di attacco e decadimento che nell' insieme io tendo a definire "senso di non riprodotto".
    In effetti per avere una correttezza timbrica a mio avviso, già moltissimi dei parametri indicati (estensione tonale, velocità e dinamica) devono essere soddisfatti.
    Per me la Musicalità non è propria dell' impianto e, come termine, tendo più ad individuarne il senso nella Naturalezza che io intendo come completezza armonica dinamicamente concertante e sconcertante.
    Alcuni parametri citati, quali soundstage e nero infrastrumentale (che poi per me sono direttamente connessi), a mio avviso sono di relativa importanza davanti all' emozione che deriva dalla corretta presenza degli altri due.
    sunny
    Pietro

    D'accordo con te su tutto, anche sulla indeterminatezza del termine "musicalità" e sulla maggiore adeguatezza del termine "naturalezza".


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    SM
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  SM on Thu Nov 17, 2011 7:01 pm

    ema49 wrote:

    Per come la vedo io, la microdinamica è importante nella restituzione delle armoniche, di frequenza ed intensità più bassa delle fondamentali e pertanto influisce sulla correttezza timbrica mentre il microcontrasto influisce sul sondstage con l'evidenziazione dei piccoli particolari, soprattutto di ambienza.

    Benvenuto, SM..


    grz ema49

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  frighino rosso on Fri Nov 18, 2011 1:51 am

    prediligo una riproduzione più vicino possibile a quella che si può ottenere dal vivo chiaramente in situazione acusticamente corretta, di conseguenza l'emozione che essa produce. Ovviamente rispettando le diversità dei vari generi musicali visto che io ascolto dal rock al jazz alla sinfonica. Secondo me un impianto veramente hi end DEVE essere in grado di riprodurre bene qualsiasi genere musicale. sunny

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  iano on Fri Nov 18, 2011 2:12 am

    Timbrica,micro,dina,stage,,nero,escluso il range,ma se c'è meglio ancora,
    se ci sono significa che abbiamo un magnifico impianto,ma ancora migliorabile.
    Ma senza di questi non si può andare avanti.
    Però quando l'impianto fà un ulteriore salto in vanti di qualità è quando tutte queste cose non le senti più e senti solo musica.
    Fedele?Chi lo sà.
    Comunque musica.
    Ad esempio se senti il range limitato e vorresti che fosse più esteso il vero problema non è il range,ma la mancanza di musicalità.
    Quando la musica c'è manca il range ma non te ne accorgi.
    Tutto il discorso se ascolti mono o stereo non cambia.
    Una cosa su cui evito di fissarmi è certamente la scena.
    Se c'è bene se non c'è uguale,ma alla fine senza cercarla arriva pure lei,e mentirei se dicessi che non è la benvenuta.
    Certamente come dice Edmond "La musicalità è una cosa personale e, dunque, poco quantificabile in maniera oggettiva."
    La differenza però è più culturale dato che abbiamo una base fisiologica comune dedicata alla musica uguale per tutti.Quindi comunque siamo meno diversi di quanto non vogliamo credere.
    Senza questa base comune non esisterebbero neanche le scale musicali,per quanto anche queste si differenziano da cultura a cultura e nel tempo.
    Lettura consigliata a tal proposito. "L'istinto musicale" Edizioni Dedalo.
    Ciao,Sebastiano.

    matley
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matley on Fri Nov 18, 2011 2:18 am

    Edmond wrote:...

    l'ascolto a teatro sia una splendida restituzione monofonica, mi ha sempre consentito di percepire in maniera piuttosto netta la localizzazione spaziale degli strumenti........ Non sono mai riuscito a percepire confuzione fra la posizione "vista" degli strumenti e la posizione"ascoltata" degli stessi..................

    Non ho mai sentito i fagotti suonare a sinistra dei violini e non ho mai sentito i timpani al posto del direttore d'orchestra............. Da qui il desiderio di percepire con charezza la posizione degli strumentisti e la loro posizione fronte-retro.

    Ema wrote:...

    straquoto il neretto, è un eccellente modo per far capire come possa essere l'ascolto in sala..
    Per la localizzazione spaziale, in un 3d di qualche tempo fa nel quale si discuteva di focalizzazione, mi sono espresso esattamente come te parlando di correttezza della "allocazione" spaziale dei soggetti sonori, contrariamente alla artificiosità della focalizzazione. Per dire che certamente nella restituzione stereo i vari strumentisti devono stare al proprio posto, ci mancherebbe..
    E' sulla profondità che ho qualche dubbio. Il volume sonoro espresso dal vivo da una tromba o dal timpano elimina, a mio parere e ad occhi chiusi le grandi distanze che, fatte le debite proporzioni, mi tocca sentire con uno dei miei due impianti. Un grande strumento percussivo dal vivo sopravanza anche la posizione del direttore, riempiendo tutta la sala..almeno per me.


    minKia..ma allora parlate seriii...
    vediamo se il botolo vi dà qualche spunto per la giornata di domani.. Laughing
    era il lontano 2007 quando se-ne parlava..
    Secondo ME (e non solo) Embarassed se chi ascolta non si dispone in modo equidistante dai diffusori,(caro scarfone).. i sottili equilibri del segnale stereofonico vengono compromessi, ascoltando dal VERO non è invece necessario mettersi davanti e nel mezzo all’orchestra per avere veritiere sensazioni d’ascolto, anche se si siede di lato le sensazioni cambiano, ma rimangono ugualmete reali,infatti a un concerto dal vivo è possibile ottenere infinite variabili circa la prospettiva sonora, si può spostarsi all’interno della sala ed andare più avanti,se si desidera una prospettiva con angolo più aperto o all’indietro se la si vuole con angolo più chiuso,invece col nostro stereo la prospettiva è predeterminata dalla posizione dei microfoni durante la registrazione e nulla possiamo fare se non cercare di posizionarsi salvo produrre dei disastri all'ascolto,col nostro stereo chi decide come dobbiamo ascoltare non siamo noi, ma bensi il tecnico del suono,è lui che decide da che punto della sala farci ascoltare il brano, e se è bravo,e i microfoni vengono collocati nel modo più consono e nel miglior punto d’ascolto si potrà godere di una prospettiva sonora migliore che dal vivo, questo è l'unico vantaggio del suono riprodotto su quello dal vivo, ma l'ing deve essere bravo per goderne appieno purtroppo in molti casi anche avendo buone registrazioni gli audiofili si dimenticano di questo parametro fondamentale, e credono di potersi comportare davanti a uno stereo come con il suono vero,e di poter ascoltare bene in ogni punto della loro stanza come se si trovassero ad un concerto dal vivo..
    mah...in realtà anche se qualcuno ancora NON ci crede...il posizionamento,il tipo, e la qualità dei diffusori Neutral
    una corretta disposizione dei diffusori nella sala d’ascolto è di importanza vitale per ottenere la migliore immagine sonora..

    e..sempre che la stanza NON sia un 4x4 con pareti in gesso... santa santa santa santa santa santa santa santa

    notte membri.. cheers


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    Biggy
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Biggy on Fri Nov 18, 2011 3:06 am

    Per prima cosa:

    Restituzione il più possibile completa del range di frequenza

    Naturalezza e musicalità

    Dinamica

    Il resto può aspettare


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    Saluti

    Emanuele

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  pluto on Fri Nov 18, 2011 8:00 am

    matley wrote:
    e..sempre che la stanza NON sia un 4x4 con pareti in gesso... santa santa santa santa santa santa santa santa

    Cioè un SUV ????

    Continuo a pensare che ci si possa emozionare anche con un 78 giri di Caruso suonato su un gira a tromba/manovella, anche se quello è tutto tranne che un impianto fedele
    ma va bene tutto in fondo

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Geronimo on Fri Nov 18, 2011 8:04 am

    pluto wrote:
    Continuo a pensare che ci si possa emozionare anche con un 78 giri di Caruso suonato su un gira a tromba/manovella, anche se quello è tutto tranne che un impianto fedele



    Riporto da un mio 3D

    Emozione.......a me l'emozione la da la musica, non l'impianto. Potrei ascoltare musica indifferentemente con una radiolina e avere le stesse emozioni.
    Non lo faccio perche mi piace che queste emozioni abbiano una presentazione estetica (il suono dell'impianto) a me gradita.
    Ecco appunto cosa è per me l'impianto, una cornice sonora di mio gusto al quadro rappresentato dalla musica, cornice della quale comunque potrei fare benissimo a meno senza rimpianti, se fossi costretto.


    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t3430-emozione-e-hi-fi?highlight=emozione


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Ospite on Fri Nov 18, 2011 8:33 am

    ema49 wrote:A quali di questi parametri attribuite più importanza?

    Naturalezza e musicalità, che non è, a mio parere, la somma dei precedenti..

    Soundstage (tridimensionalità, ariosità, ampiezza della scena nelle 3 direzioni, focalizzazione dei soggetti sonori,ecc)

    Nero o silenzio infrastrumentale

    il resto sullo stesso piano.....

    Timbrica; Restituzione il più possibile completa del range di frequenza;
    Microdinamica, strettamente collegata alla timbrica nella corretta restituzione delle armoniche e del naturale tempo di decadimento dei suoni
    ;Dinamica ;Microcontrasto

    anche se sono in una casa isolata, ho sempre mia sorella di sotto e i bimbi che dormono(perchè è solo questo il momento migliore/unico per ascoltare), quindi dinamica e range esteso... sono cose che si mettono un poco in secondo piano... pensa chi vive in un condominio!

    non a caso ho un largabanda con sub e tweeter di ambienza.... in una stanza di 25mq arredata strategicamente.... direi che le prime cose a cui do importanza sono direttamente correlate....con il mio sistema.



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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Cricetone on Fri Nov 18, 2011 9:18 am

    matley wrote:Secondo ME (e non solo) Embarassed se chi ascolta non si dispone in modo equidistante dai diffusori,(caro scarfone).. i sottili equilibri del segnale stereofonico vengono compromessi
    adesso sembra che io ascolti e mi goda la scena stando in cucina! santa
    le registrazioni sono una totale finzione,sono un miscuglio di effetti sapientemente applicati,e le voci possono essere ritoccate anche pesantemente come photoshop fa con le foto...quindi che tanti stiano a cavar ogni singolo dettaglio del realismo da una cosa artificiale e totalmente assemblata,è come star a discutere del sesso degli angeli.

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matley on Fri Nov 18, 2011 9:57 am

    dai scarfò...non te-la prendere IO ascolto dal giardino per avere più profondità... affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    sò quello che intendi dire..ma appena TI ho letto mi è venuto da ridere..


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Cricetone on Fri Nov 18, 2011 10:09 am

    matley wrote:dai scarfò...non te-la prendere IO ascolto dal giardino per avere più profondità... affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    sò quello che intendi dire..ma appena TI ho letto mi è venuto da ridere..
    non me la prendo,però sai meglio precisare e sottolineare che è meglio! ...

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  frighino rosso on Fri Nov 18, 2011 10:20 am

    affraid affraid non avete idea di quale scena tridimensionale si goda dal giardino di Fausto sunny sunny sunny

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Fri Nov 18, 2011 10:48 am

    matley wrote:




    minKia..ma allora parlate seriii...
    vediamo se il botolo vi dà qualche spunto per la giornata di domani.. Laughing
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    mah...in realtà anche se qualcuno ancora NON ci crede...il posizionamento,il tipo, e la qualità dei diffusori Neutral
    una corretta disposizione dei diffusori nella sala d’ascolto è di importanza vitale per ottenere la migliore immagine sonora..

    e..sempre che la stanza NON sia un 4x4 con pareti in gesso... santa santa santa santa santa santa santa santa

    notte membri.. cheers


    santa santa santa santa

    Il botolo ragiona..
    E' uscito un po' fuori tema ma ha detto cose sacrosante..
    Si sta realizzando quanto ipotizzato in un famoso romanzo di C.D. Simak, "Anni senza fine", con l'estinzione della razza umana ed il sopravvento dei CANI..

    Dopo la doverosa premessa, ti rispondo che sono perfettamente d'accordo con te. Noi ascoltiamo esattamente quello che un genio o un imbecille ha deciso di farci ascoltare. E' davvero frustrante. Ed anche questo fa parte, ahimè, della artificiosità del riprodotto in genere. Mi sembra comunque di capire che, fatta salva questa considerazione, per il resto tutti i parametri elencati ti interessino.
    Tu hai eccellenti orecchie e frequenti buona musica. Conoscere il modo col quale ti rapporti con il riprodotto è interessante.

    P.S. chiedo scusa ai membri dell'ANTICANE..non succederà più..


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Cricetone on Fri Nov 18, 2011 10:58 am

    diciamo quindi che l'audiofilo/musicofilo si dovrebbe porre nei confronti della registrazione,nello stesso modo in cui l'alcolista si pone nei confrontid ell'alcool per evadere dalla realtà dove nulla è come sembra?


    adesso mi sparano!

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  pluto on Fri Nov 18, 2011 11:16 am

    frighino rosso wrote: affraid affraid non avete idea di quale scena tridimensionale si goda dal giardino di Fausto sunny sunny sunny

    Si se la godono anche i cinghiali - l'hanno apprezzata così tanto che un van più via affraid affraid affraid

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  pluto on Fri Nov 18, 2011 11:32 am

    @ Salvo: non ti preoccupare Cricetone, il mondo è piano di gente che ascolta musica nei modi più strani e fan tutti bene secondo me. Quindi non sei il solo.

    Abbiamo ormai capito che x fare un test come si deve, perlomeno ci dobbiamo mettere nella sala dove sta l'impianto e al centro

    @ Ema: mi citavi i cuffiofili. Beh qua non sono d'accordo x una volta Ema. Nonostante quello che ti possono dire, salvo rare eccezioni dovute a particolari registrazioni binaurali, la cuffia sotto quel parametro è giocoforza inferiore anche ad un impianto di basso medio livello (non c'è Stax o Senny che tengano). Come sappiamo ben altri sono i punti di forza delle cuffie

    @ Salvo & Ema: è vero quello che dite sull'ingegniere del suono e sulla minestra che ci fanno mangiare. Ma non sono mica tutti dei cani. Qualcuno con le palle c'è. Bisogna solo cercarsi i dischi prodotti da quelli bravi. Per mesi ho parlato dei Dischi dell'età dell'oro etc
    Se pensate che uno dei migliori dischi sia come nastro master sia come vinile (ma anche come CD) è un disco di Harry Belafonte di ca 50/60 anni fa, che Pietro (Pepe x capirci) mi ha detto esser pure stato forse il primo vinile stereo......E' di una naturalezza disarmante.
    purtroppo le ultime generazioni hanno abbandonati nastri e vinili, ma vi assicura che la scena e la naturalezza del disco sono disarmanti, x non parlare della sua voce

    Ma la roba buona esiste eccome - ne è la prova il disco prodotto dal ns Flavio Lenzi (quartetti Jazz) che con pochi mezzi è riuscito a produrre una cosa egregia

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  Ospite on Fri Nov 18, 2011 12:23 pm

    matley wrote:
    notte membri.. cheers

    MA MEMBRI STA PER CAZZONI?
    affraid affraid affraid affraid affraid

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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matley on Fri Nov 18, 2011 1:14 pm

    ognuno è libero di prenderLI come vuole...


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Fri Nov 18, 2011 1:16 pm

    pluto wrote:
    @ Ema: mi citavi i cuffiofili. Beh qua non sono d'accordo x una volta Ema. Nonostante quello che ti possono dire, salvo rare eccezioni dovute a particolari registrazioni binaurali, la cuffia sotto quel parametro è giocoforza inferiore anche ad un impianto di basso medio livello (non c'è Stax o Senny che tengano). Come sappiamo ben altri sono i punti di forza delle cuffie

    @ Salvo & Ema: è vero quello che dite sull'ingegniere del suono e sulla minestra che ci fanno mangiare. Ma non sono mica tutti dei cani. Qualcuno con le palle c'è. Bisogna solo cercarsi i dischi prodotti da quelli bravi. Per mesi ho parlato dei Dischi dell'età dell'oro etc
    Se pensate che uno dei migliori dischi sia come nastro master sia come vinile (ma anche come CD) è un disco di Harry Belafonte di ca 50/60 anni fa, che Pietro (Pepe x capirci) mi ha detto esser pure stato forse il primo vinile stereo......E' di una naturalezza disarmante.
    purtroppo le ultime generazioni hanno abbandonati nastri e vinili, ma vi assicura che la scena e la naturalezza del disco sono disarmanti, x non parlare della sua voce

    Ma la roba buona esiste eccome - ne è la prova il disco prodotto dal ns Flavio Lenzi (quartetti Jazz) che con pochi mezzi è riuscito a produrre una cosa egregia


    Si, Gianni, so bene -ora- quello che si può ottenere in cuffia, specialmente con la tua che trovo nettamente superiore alla Stax 507 e che comprerò dopo avere ascoltato la 009, per essere sicuro di non commettere errori. E perciò ti assicuro che quello che la HD800 mi ha restituito supera, e di molto, qualunque impianto io abbia mai ascoltato, eccellendo proprio nei parametri per me più importanti: timbrica, dinamica e naturalezza. Con quella cuffia, l'ho detto mille volte, veramente mi sembrava di esserci (Quartetti per archi di Beethoven, li ho ascoltati, tutti, fino ad usurarmi il timpano). E non esisteva soundstage così come noi intendiamo, era come ascoltare dal vivo.. dal palco ma dal vivo.
    Certamente esistono tecnici del suono con i controcazzi, conosco quella registrazione di Belafonte e tutte la serie Mercury di Cozart-Fine, ma non c'è nulla che mi interessi. E' questo il problema: trovare registrazioni che eccellano nei parametri che ognuno di noi ritiene prioritari e che contengano Autori da noi preferiti.


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matley on Fri Nov 18, 2011 1:17 pm

    pluto wrote:

    @ Ema: mi citavi i cuffiofili. Beh qua non sono d'accordo x una volta Ema. Nonostante quello che ti possono dire, salvo rare eccezioni dovute a particolari registrazioni binaurali, la cuffia sotto quel parametro è giocoforza inferiore anche ad un impianto di basso medio livello (non c'è Stax o Senny che tengano). Come sappiamo ben altri sono i punti di forza delle cuffie

    e potresti dirmeli a me...ignurante che sono in materia....
    almeno si rinfresca la mente anche il barbuto.. Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Non seguire una strada...."CREALA!



    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



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    matley
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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  matley on Fri Nov 18, 2011 1:18 pm

    oppss...
    è arrivò.. santa santa santa


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Fri Nov 18, 2011 1:20 pm

    matley wrote:ognuno è libero di prenderLI come vuole...


    Laughing Laughing Laughing Laughing
    il botolo spiritoso è, stamani..


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    Re: Il nostro suono senza veli

    Post  ema49 on Fri Nov 18, 2011 1:33 pm

    matley wrote:

    e potresti dirmeli a me...ignurante che sono in materia....
    almeno si rinfresca la mente anche il barbuto.. Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

    ..non avevo letto

    tu non sei ignorante in materia..sei ignorante e basta..


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