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Primo ascolto di un impianto Roger Sanders - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

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    Guido
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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Guido on Thu Dec 01, 2011 8:58 pm

    pluto wrote:Sugli 80 cm posteriori sono un pò scettico, nel senso che comunque si esaltano sempre con distanze maggiori

    Sul fatto che debbano essere lievemente ruotate verso l'ascoltatore niente di nuovo dai tempi delle Quad

    Dicci della cosa secondo me più importante e più critica da sempre x le elettrostatiche (che ad alcuni non interessa ascoltando a basso volume) e cioè la pressione sonora. Se si alza il volume che succede?
    Ciao Gian
    Uso le parole di Roger Sanders:
    Probably the best way to describe the output is that my system will produce over 110 dB when listening to music, which is louder than Row A in a concert hall with the orchestra playing at its loudest. In other words, my system will easily play music at live levels in a typical home environment.
    Per chi non legge l'inglese... il sistema può produrre oltre 110 dB quando si ascolta della musica, il chè è più alto della fila A in una sala da concerto, in altre parole il sistema riproduce la musica a livelli "live" nel tipico ambiente domestico.
    Guido

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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Rudino on Thu Dec 01, 2011 9:00 pm

    Edmond wrote:
    Si spengono, come quelle di Rudino.............. affraid affraid affraid affraid affraid affraid

    Ma perchè...tu credi a tutto ciò che farnetica il Tenente?


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Geronimo on Thu Dec 01, 2011 9:46 pm

    Guido wrote:
    non sono critici e quindi li puoi posizionare attaccati alla parete come ho fatto io

    Personalmente considero questa caratteristica un plus non indifferente, sarebbe ora che i costruttori la finissero di progettare diffusori da collocare a 2km dalla parete di fondo solo per salvaguardare la profondità della scena sonora.

    Non tutti dispongono di piazze d'armi, non tutti hanno locali dedicati, non tutti hanno familiari concilianti.

    Progettare diffusori che si adattino alle condizioni di contorno e non viceversa è alla portata di qualsiasi progettista esperto ed accorto.


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Massimo on Thu Dec 01, 2011 9:49 pm

    Geronimo wrote:

    Personalmente considero questa caratteristica un plus non indifferente, sarebbe ora che i costruttori la finissero di progettare diffusori da collocare a 2km dalla parete di fondo solo per salvaguardare la profondità della scena sonora.

    Non tutti dispongono di piazze d'armi, non tutti hanno locali dedicati, non tutti hanno familiari concilianti.Progettare diffusori che si adattino alle condizioni di contorno e non viceversa è alla portata di qualsiasi progettista esperto ed accorto.



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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  pluto on Thu Dec 01, 2011 10:03 pm

    Geronimo wrote:

    Personalmente considero questa caratteristica un plus non indifferente, sarebbe ora che i costruttori la finissero di progettare diffusori da collocare a 2km dalla parete di fondo solo per salvaguardare la profondità della scena sonora.

    Non tutti dispongono di piazze d'armi, non tutti hanno locali dedicati, non tutti hanno familiari concilianti.

    Progettare diffusori che si adattino alle condizioni di contorno e non viceversa è alla portata di qualsiasi progettista esperto ed accorto.

    Si ma i dipoli non fanno per te Geronimo. E' una legge fisica.
    Alcuni soffrono di meno se si avvicinano alla parete posteriore, rispetto ad altri. Ma il dipolo nasce x essere staccato ad una distanza ottimale.
    Se la stacchi troppo, perdi i bassi che si attenuano. Se l'avvicini, rischi di perdere la magia della profondità della scena


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Geronimo on Fri Dec 02, 2011 7:56 am

    pluto wrote:
    Si ma i dipoli non fanno per te Geronimo. E' una legge fisica.

    La mia era una considerazione generale, non cerco dipoli
    pluto wrote:
    Alcuni soffrono di meno se si avvicinano alla parete posteriore, rispetto ad altri. Ma il dipolo nasce x essere staccato ad una distanza ottimale.
    Se la stacchi troppo, perdi i bassi che si attenuano.

    I Sanders sono ibridi


    pluto wrote:
    Se l'avvicini, rischi di perdere la magia della profondità della scena

    Per i generi che ascolto questo è l'ultimo dei miei problemi


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  ema49 on Fri Dec 02, 2011 1:07 pm

    Geronimo wrote:

    La mia era una considerazione generale, non cerco dipoli


    I Sanders sono ibridi




    Per i generi che ascolto questo è l'ultimo dei miei problemi



    Gianni, il vecchio Geronimo ti ha spento.. Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  ema49 on Fri Dec 02, 2011 1:24 pm

    Guido wrote:
    Ciao Ema
    la risposta è semplice:
    non sono critici e quindi li puoi posizionare attaccati alla parete come ho fatto io; dopo, per portarli alla stessa distanza dal punto di ascolto, una l'ho avvicinata leggermente.
    Puoi vedere la foto:
    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t8650-l-impianto-definitivo-di-guido
    Guido

    C'è un mp per te..


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  pluto on Fri Dec 02, 2011 1:31 pm

    Mica tanto

    Voglio dire la sua osservazione può essere condivisibile sulle casse normali. Sui dipoli mai, nel senso che chi si compra questa cassa sa a cosa va incontro o è un pirla,

    So che sono ibride
    Ma anche se sono ibride la collocazione come per tutte le ML è molto critica. Se l'avvicini rinforzi l'emissione del woofer e viceversa. Una CLS è sicuramente ancor più critica.
    Poi il buon Flavio ci dirà che soffrono meno e che suonano bene anche a 80 cm.

    Anche se continuo a pensare che sarebbe il primo pannello ad avere un'emissione ottimale a 80 cm e onestamente ho ascoltato di tutto (tutte le STAX, tutte le Quad, le Soundlab, parecchie Maggies e quasi tutte le ML e tutte le Audiostatic)

    SUl volume sonoro le uniche che mi hanno soddisfatto sono le ML dal modello Prodigy in su e mi auguro x Flavio che queste Sanders raggiungano analoghi livelli di pressione sonora.
    Tutte le altre finora sotto questo parametro non mi hanno soddisfatto a parte le mitiche Apogee che erano planari e dipoli ma a nastro e non elettrostatiche

    Ma nessuna di queste casse, sia ben chiaro, è fatta x un loculo, pena il decadimento enorme delle sue prestazioni

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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  flavio@sanders on Fri Dec 02, 2011 4:08 pm

    pluto wrote:Mica tanto

    Voglio dire la sua osservazione può essere condivisibile sulle casse normali. Sui dipoli mai, nel senso che chi si compra questa cassa sa a cosa va incontro o è un pirla,

    So che sono ibride
    Ma anche se sono ibride la collocazione come per tutte le ML è molto critica. Se l'avvicini rinforzi l'emissione del woofer e viceversa. Una CLS è sicuramente ancor più critica.
    Poi il buon Flavio ci dirà che soffrono meno e che suonano bene anche a 80 cm.

    Anche se continuo a pensare che sarebbe il primo pannello ad avere un'emissione ottimale a 80 cm e onestamente ho ascoltato di tutto (tutte le STAX, tutte le Quad, le Soundlab, parecchie Maggies e quasi tutte le ML e tutte le Audiostatic)

    SUl volume sonoro le uniche che mi hanno soddisfatto sono le ML dal modello Prodigy in su e mi auguro x Flavio che queste Sanders raggiungano analoghi livelli di pressione sonora.
    Tutte le altre finora sotto questo parametro non mi hanno soddisfatto a parte le mitiche Apogee che erano planari e dipoli ma a nastro e non elettrostatiche

    Ma nessuna di queste casse, sia ben chiaro, è fatta x un loculo, pena il decadimento enorme delle sue prestazioni

    Ciao Pluto,
    vedo che hai preparato per me un paio di "esche" e come vedi avevi ragione perché abbocco in pieno!!

    I tuoi commenti in merito ad altri trasduttori planari dimostrano che conosci bene questa tipologia di diffusori, e le loro limitazioni, ma penso di poter serenamente dire che il sistema Sanders è una evoluzione rispetto ai diffusori che hai già conosciuto.

    I due punti che sollevi mettono a fuoco proprio due limitazioni usuali di questa magnifica tipologia di diffusori che eccelle in tutto il resto (solo nei modelli di punta naturalmente) e cioè le difficoltà di posizionamento e la limitazione della potenza applicabile e conseguentemente della dinamica e della pressione ottenibili, ma col passare degli anni si sono fatti significativi passi avanti.

    I diffusori Model 10 sono progettati per essere posizionati vicino ad un muro che farà disperdere le alte frequenze in modo che suonino bene quando si è fuori dal punto ottimale di ascolto (sweet spot) e non devono essere collocati in mezzo alla stanza.
    Nell'impianto di Guido puoi infatti vedere che sono posizionati molto vicini alla parete posteriore (in particolare uno praticamente attaccato alla parete posteriore, l'altro lievemente avanzato, ed asimmetricamente rispetto alle pareti laterali).

    Per quanto riguarda il volume sonoro, come ha già detto Guido, il sistema Sanders suonando musica puù superare i 110 dB.... ai nuovi pannelli Ultrastat possono essere applicati dal finale ESL dei voltaggi molto elevati e le linee di trasmissione vengono normalmente pilotate dal finale Sanders Magtech da 500 watts/canale 8 ohm (900 su 4 ohm)
    Questo nell'impianto standard che utilizza Guido, ma possono essere anche pilotate da due ESL monoblock sui pannelli e due Magtech monoblock sulle T/L.

    Per quanto riguarda specificamente e solamente i "loculi" che menzioni (come hanno in Giappone) sono state progettate le Model 11 che non sono un compromesso rispetto alle Model 10 ma sono un diffusore senza compromessi ottimizzato per locali molto piccoli.

    Ma non devi credermi sulla parola, quello che conta sono i fatti che puoi verificare di persona da Guido.
    Ciaooo, Flavio




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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  pluto on Fri Dec 02, 2011 4:24 pm

    flavio@sanders wrote:

    Ciao Pluto,
    vedo che hai preparato per me un paio di "esche" e come vedi avevi ragione perché abbocco in pieno!!

    I tuoi commenti in merito ad altri trasduttori planari dimostrano che conosci bene questa tipologia di diffusori, e le loro limitazioni, ma penso di poter serenamente dire che il sistema Sanders è una evoluzione rispetto ai diffusori che hai già conosciuto.

    I due punti che sollevi mettono a fuoco proprio due limitazioni usuali di questa magnifica tipologia di diffusori che eccelle in tutto il resto (solo nei modelli di punta naturalmente) e cioè le difficoltà di posizionamento e la limitazione della potenza applicabile e conseguentemente della dinamica e della pressione ottenibili, ma col passare degli anni si sono fatti significativi passi avanti.

    I diffusori Model 10 sono progettati per essere posizionati vicino ad un muro che farà disperdere le alte frequenze in modo che suonino bene quando si è fuori dal punto ottimale di ascolto (sweet spot) e non devono essere collocati in mezzo alla stanza.
    Nell'impianto di Guido puoi infatti vedere che sono posizionati molto vicini alla parete posteriore (in particolare uno praticamente attaccato alla parete posteriore, l'altro lievemente avanzato, ed asimmetricamente rispetto alle pareti laterali).

    Per quanto riguarda il volume sonoro, come ha già detto Guido, il sistema Sanders suonando musica puù superare i 110 dB.... ai nuovi pannelli Ultrastat possono essere applicati dal finale ESL dei voltaggi molto elevati e le linee di trasmissione vengono normalmente pilotate dal finale Sanders Magtech da 500 watts/canale 8 ohm (900 su 4 ohm)
    Questo nell'impianto standard che utilizza Guido, ma possono essere anche pilotate da due ESL monoblock sui pannelli e due Magtech monoblock sulle T/L.

    Per quanto riguarda specificamente e solamente i "loculi" che menzioni (come hanno in Giappone) sono state progettate le Model 11 che non sono un compromesso rispetto alle Model 10 ma sono un diffusore senza compromessi ottimizzato per locali molto piccoli.

    Ma non devi credermi sulla parola, quello che conta sono i fatti che puoi verificare di persona da Guido.
    Ciaooo, Flavio



    Ciao Flavio

    certo da come ne parlate la cosa sembra essere molto interessante. Fermo restando che la mia non era una critica ne alle Vs casse (che ancora non ho ascoltato) ne al sistema in se. Spero si sia capito - x criticare una cosa bisogna conoscerla ed io non mi permetto mai.
    La mia era solo una constatazione sulle peculiarità dell'elettrostatico in generale che può dare grandissime soddisfazioni ovviamente
    Fino ad oggi rendevano meglio staccate, vogliamo dire da 1,20 fino a 2 mt ca. Addirittura, tralasciando il sistema di Mark Levinson con doppia coppia quad ELS + Decca + Woofers, c'è stata anche l'interessante idea di Mr SME (mi pare Alain Sircoim?) che metteva 2 Quad 63 disposte in modo tradizionale e altre 2 a 90° rispetto alle prime posteriormente. Cioè a T x intenderci. Ho un amico che è stato molti anni fa a casa sua e mi aveva raccontato meraviglie di questa soluzione.

    Non mi resta che accettare il gentile invito del buon Guido prima o poi e andare da lui. Ma siamo già in contatto e prima o poi si organizzerà.

    Ovviamente caro Guido, te le sposterò in avanti selvaggiamente x vedere la differenza - quindi preparati al trasloco forzato

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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Fri Dec 02, 2011 5:47 pm

    @ Guido: il posizionamento asimmetrico rispetto alle pareti laterali va bene anche per le mie Aerius o e' un posizionamento adatto alle caratteristiche delle Model 10, che hanno il pannello non curvo?


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  flavio@sanders on Fri Dec 02, 2011 6:12 pm

    Luca58 wrote:@ Guido: il posizionamento asimmetrico rispetto alle pareti laterali va bene anche per le mie Aerius o e' un posizionamento adatto alle caratteristiche delle Model 10, che hanno il pannello non curvo?

    Ciao Luca,
    ti rispondo io perché per Guido oggi non è possibile.

    Sì, il posizionamento asimmetrico rispetto alle pareti è opportuno anche con le Aerius perchè minimizza il rafforzamento delle onde stazionarie sui bassi evitando di eccitare le stesse frequenze con i due woofers.
    Attenzione, il posizionamento asimmetrico riguarda solo la posizione dei diffusori relativamente alle pareti, non il posizionamento del punto di ascolto rispetto ai diffusori che deve invece rigidamente essere simmetrico.

    Buon ascolto, Flavio


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  hr2 on Fri Dec 02, 2011 6:27 pm

    Belle queste cassettine

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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Fri Dec 02, 2011 6:35 pm

    flavio@sanders wrote:

    Ciao Luca,
    ti rispondo io perché per Guido oggi non è possibile.

    Sì, il posizionamento asimmetrico rispetto alle pareti è opportuno anche con le Aerius perchè minimizza il rafforzamento delle onde stazionarie sui bassi evitando di eccitare le stesse frequenze con i due woofers.
    Attenzione, il posizionamento asimmetrico riguarda solo la posizione dei diffusori relativamente alle pareti, non il posizionamento del punto di ascolto rispetto ai diffusori che deve invece rigidamente essere simmetrico.

    Buon ascolto, Flavio

    Grazie; un'altra domanda, approfittando dell'occasione. Sul sito Martin Logan Owners e' stato recentemente evidenziata/suggerita la qualita' degli ampli dedicati Sanders anche per le grosse Martin Logan ibride.

    Tu pensi che anche ibridi delle dimensioni delle Aerius necessitino di bi-amplificazione o sotto una certa dimensione si puo' fare con un solo ampli senza perdere qualita' rispetto all soluzione doppia? In effetti, l'unica volta che ho sentito suonare bene le Aerius erano bi-amplificate (ma passivamente).


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  flavio@sanders on Fri Dec 02, 2011 7:21 pm

    Luca58 wrote:

    Grazie; un'altra domanda, approfittando dell'occasione. Sul sito Martin Logan Owners e' stato recentemente evidenziata/suggerita la qualita' degli ampli dedicati Sanders anche per le grosse Martin Logan ibride.

    Tu pensi che anche ibridi delle dimensioni delle Aerius necessitino di bi-amplificazione o sotto una certa dimensione si puo' fare con un solo ampli senza perdere qualita' rispetto all soluzione doppia? In effetti, l'unica volta che ho sentito suonare bene le Aerius erano bi-amplificate (ma passivamente).

    Gli apprezzamenti degli utilizzatori, come sono quelli che scrivono nel sito Martin Logan Owners, sono quelli che ci fanno più piacere.

    Personalmente non sono un fan della biamplificazione passiva, penso che un singolo amplificatore di prestazioni adeguate (ahimé quindi elevate) abbia più senso.

    Sono invece un fan della biamplificazione attiva ma le complicazioni e i costi crescono in maniera considerevole. Nonostante il titolo faccia sembrare che si parli di altro, l'argomento viene discusso anche qui: http://www.martinloganowners.com/forum/showthread.php?3811-Passive-Crossover-bypass-%96-Quest-reQuest/page3

    Il mio personale parere in pillole?
    Per le tue Aerius prenditi un singolo amplificatore ma coi controfiocchi.

    Ciaooo, Flavio


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Sat Dec 03, 2011 2:08 am

    Stasera ho ascoltato di nuovo l'impianto per breve tempo e, come prevedibile, ha fatto il salto di qualita' pur rimanendo "castrato" dalla mancanza del finale Sanders da 500W.

    Il palcoscenico ha acquistato profondita' ben oltre la parete di fondo ed e' iniziata la sensazione di "uggia da live" allo stomaco; ma il percorso e' ancora lungo.


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Sat Dec 03, 2011 2:41 pm

    flavio@sanders wrote:
    Personalmente non sono un fan della biamplificazione passiva, penso che un singolo amplificatore di prestazioni adeguate (ahimé quindi elevate) abbia più senso.

    Sono invece un fan della biamplificazione attiva ma le complicazioni e i costi crescono in maniera considerevole. Nonostante il titolo faccia sembrare che si parli di altro, l'argomento viene discusso anche qui: http://www.martinloganowners.com/forum/showthread.php?3811-Passive-Crossover-bypass-%96-Quest-reQuest/page3

    Ciaooo, Flavio

    Ti ringrazio.

    Solo un'altra domanda; sul link MLO si dice:

    "Bi-amping will always produce superior sonic results mainly because of the effect on your amps. An amplifier being asked to drive the entire audio range will work harder than an amp being asked to only do mids and highs, or just bass(even if you have big Krells). Also, intermodulation distortion(I think that's what it's called) is greatly reduced. This kind of distortion happens when a high frequency wave has to coexist with a bass wave, and it loses integrity. When an external crossover splits up the audio spectrum and sends the highs and mids to one amp(or 2 mono blocks, as in my case), while sending bass to another, the speakers sound better because of the more efficient use of the amps".

    Quello che non capisco e' perche', nel caso di una bi-amplificazione passiva. questo vantaggio non ci debba essere. Anche nella passiva si ha separazione tra i segnali alti e bassi, si hanno due alimentazioni separate e quindi mi immagino che gli ampli lavorino meglio in ogni caso.

    Perche' l'attiva e' poi migliore della passiva? Sembrera' una domanda banale, ma tieni conto che io di elettronica non mi intendo perche' non mi piace...

    Da profano, sarei tentato di pensare che la bi-amplificazione attiva abbia solo il vantaggio di poter modificare la frequenza di crossover; questo pero', che nel link viene illustrato anche per le Aerius, non stravolge il progetto originale voluto dalla Martin Logan? In pratica si crea un diffusore diverso e non sono sicuro che si sappia tenere conto di tutti quegli aspetti che la ML ha considerato per la scelta del cabinet etc. Diverso e' per le Sanders, che sono nate per essere abbinate ad un crossover esterno.


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Sat Dec 03, 2011 2:48 pm

    flavio@sanders wrote:
    Il mio personale parere in pillole?
    Per le tue Aerius prenditi un singolo amplificatore ma coi controfiocchi.

    Ciaooo, Flavio

    Io ho sentito suonare molto bene le Aerius con un finale ARC 100.2, ma a volume medio.

    Mi ricordo, pero', che alzando il volume ad un discreto livello le voci femminili che stavo ascoltando si indurivano inaccettabilmente diventando aspre e sgraziate.

    Io avevo pensato, sulla base del fatto che sapevo che i pannelli piu' di tanto non possono dare, che fossero stati raggiunti i limiti fisiologici delle prestazioni dei pannelli.

    Dopo l'ascolto delle Sanders, mi sta invece venendo l'idea che quel problema fosse dovuto al crollo dell'ampli, che ad alto volume non ce la faceva a seguire le richieste dei pannelli. Tu che ne pensi?


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  flavio@sanders on Sat Dec 03, 2011 3:20 pm

    Luca58 wrote:

    Io ho sentito suonare molto bene le Aerius con un finale ARC 100.2, ma a volume medio.

    Mi ricordo, pero', che alzando il volume ad un discreto livello le voci femminili che stavo ascoltando si indurivano inaccettabilmente diventando aspre e sgraziate.

    Io avevo pensato, sulla base del fatto che sapevo che i pannelli piu' di tanto non possono dare, che fossero stati raggiunti i limiti fisiologici delle prestazioni dei pannelli.

    Dopo l'ascolto delle Sanders, mi sta invece venendo l'idea che quel problema fosse dovuto al crollo dell'ampli, che ad alto volume non ce la faceva a seguire le richieste dei pannelli. Tu che ne pensi?

    Penso che tu abbia ragione, in ogni caso se riesci a fare una prova ti togli ogni dubbio
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    Luca58
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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Sat Dec 03, 2011 3:25 pm

    Quella di trovare difficolta' a riuscire a provare componenti nel proprio impianto e' una delle piaghe sociali di questo decennio.


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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Guido on Sat Dec 03, 2011 10:52 pm

    Luca58 wrote:

    Ti ringrazio.

    Solo un'altra domanda; sul link MLO si dice:

    "Bi-amping will always produce superior sonic results mainly because of the effect on your amps. An amplifier being asked to drive the entire audio range will work harder than an amp being asked to only do mids and highs, or just bass(even if you have big Krells). Also, intermodulation distortion(I think that's what it's called) is greatly reduced. This kind of distortion happens when a high frequency wave has to coexist with a bass wave, and it loses integrity. When an external crossover splits up the audio spectrum and sends the highs and mids to one amp(or 2 mono blocks, as in my case), while sending bass to another, the speakers sound better because of the more efficient use of the amps".

    Quello che non capisco e' perche', nel caso di una bi-amplificazione passiva. questo vantaggio non ci debba essere. Anche nella passiva si ha separazione tra i segnali alti e bassi, si hanno due alimentazioni separate e quindi mi immagino che gli ampli lavorino meglio in ogni caso.

    Perche' l'attiva e' poi migliore della passiva? Sembrera' una domanda banale, ma tieni conto che io di elettronica non mi intendo perche' non mi piace...

    Da profano, sarei tentato di pensare che la bi-amplificazione attiva abbia solo il vantaggio di poter modificare la frequenza di crossover; questo pero', che nel link viene illustrato anche per le Aerius, non stravolge il progetto originale voluto dalla Martin Logan? In pratica si crea un diffusore diverso e non sono sicuro che si sappia tenere conto di tutti quegli aspetti che la ML ha considerato per la scelta del cabinet etc. Diverso e' per le Sanders, che sono nate per essere abbinate ad un crossover esterno.
    Ciao Luca58
    Due finali che utilizzano il crossover passivo, semplicemente rendono di meno perchè stanno amplificando entrambi tutta la banda audio; anche quella parte che poi verrà scartata sui bassi e sui medioalti. Il crossover attivo invece taglia in due (o tre o più) parti la banda e la distribuisce una parte all'uno e l'altra all'altro finale. A questo già macroscopico vantaggio si aggiunge il vantaggio di saltare il crossover passivo che mangia potenza ed introduce molti problemi accessori che sarebbe lungo elencare.
    L'uso generalizzato di crossover passivi è dovuto ad un fattore economico e quindi di vendibilità.
    Guido

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    Re: Primo ascolto di un impianto Roger Sanders

    Post  Luca58 on Sun Dec 04, 2011 12:33 am

    Guido wrote:
    Due finali che utilizzano il crossover passivo, semplicemente rendono di meno perchè stanno amplificando entrambi tutta la banda audio; anche quella parte che poi verrà scartata sui bassi e sui medioalti.

    Chiarissimo!


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