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Trasmissione WiFi ed HiEnd
Il Gazebo Audiofilo

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    Trasmissione WiFi ed HiEnd

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    Banano
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    Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Banano on Sun Aug 23, 2009 7:10 pm

    L'altra sera discutevo con un amico esperto informatico, parlando del mio impiantino e di cosa il futuro proporrà è emerso qualcosa d'interessante.

    La connessione WiFi è o non è un buon mezzo di trasmissione del segnale digitale?!

    Lui sostiene di sì, per via che la virtù della sua capacità di precisione del segnale digitale, ovvero ipotizzando di avere un computer WiFi ed un DAC ricevente dotato d'antenna WIFI, il segnale (se non troppo distante e stabile) è stabile come se fosse collegato da cavo.
    Cosa ne dite, avanti smanettoni del computer!


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  aircooled on Sun Aug 23, 2009 7:54 pm

    a me hanno detto che siamo ancora lontani


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Ospite on Sun Aug 23, 2009 8:40 pm

    Banano wrote:L'altra sera discutevo con un amico esperto informatico, parlando del mio impiantino e di cosa il futuro proporrà è emerso qualcosa d'interessante.

    La connessione WiFi è o non è un buon mezzo di trasmissione del segnale digitale?!

    Lui sostiene di sì, per via che la virtù della sua capacità di precisione del segnale digitale, ovvero ipotizzando di avere un computer WiFi ed un DAC ricevente dotato d'antenna WIFI, il segnale (se non troppo distante e stabile) è stabile come se fosse collegato da cavo.
    Cosa ne dite, avanti smanettoni del computer!

    dipende tutto da che qualità vuoi... secondo me non ci siamo, stanno iniziando ora a nascere macchine che leggono musica liquida anche tramite wi-fi.
    Alcuni han rimandato a presentare l'innovativo sistema presumibilmente per non sputtanarsi... OVVIO che queste sono mie supposizioni.
    Credo che con la musica liquida ci siamo quasi, ma col wi-fi ancora no.
    X' dico che ci siamo quasi? perchè i titoli disponibili che voglio comprare non ci sono in alta definizione e se devo vincolarmi a poche centinaia di titoli nati appositamente come dimostrazione vuol dire che commercialmente non ci siamo ancora.
    Io compra ARTE prima di tutto, si perchè per me MUSICA prima di tutto è arte.

    P.S. scusate la divagazione e le pippe audiofile... torno ai fornelli

    Banano
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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Banano on Sun Aug 23, 2009 9:36 pm

    Lascia stà i fornelli, stai qui! Laughing ...io ho mangiato "avanzi" santa

    Anche per me siamo lontani, o meglio NON ho stima per la musica liquida, la mancanza di un supporto mi crea una certa diffidenza nei riguardi della stessa ecc...però...
    Il sistema WiFi si basa su un concetto di ricezione del segnale, ovvero il segnale viene generato ed è dato, ma stà all'apparecchio a captarlo...
    Il fatto è questo, il digitale funziona molto banalmente I e 0, la serie di queste combinazioni danno i nostri dati, è stato questo a far evolvere il mondo...i dati si ricevono perfettamente oppure non si ricevono....vi ricordate? è un pò come i telefonini, una volta esistevano gli E-tax, dopo di che son stati superati dal GSM, i primi dovevi spostarti e sembrava d'essere alla radio, i GSM invece o senti o non senti...ma quando senti senti!

    Cosa voglio dire, se gli aparecchi stanno comunicando tra loro in maniera costante e continua il segnale sarà necessariamente corretto....perciò il cavo potrebbe esser pure eliminato a favore del WiFi...o no?

    (scusate la grossolonatità) Embarassed


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Ospite on Sun Aug 23, 2009 10:57 pm

    Ho preparato una peperonato con verdure raccolte stasera, così domani c'ho la cena esagerata... unsò voi ma a me piace più il giorno dopo sunny

    Tornando in tema... se fosse solo questione di 0 e 1 mi spieghi come mai 2 blasonatissime meccaniche suonano una diversa dall'altra collegate con lo stesso cavo allo stesso DAC???

    Sui GSM (DISCORSO MOLTO DIVERSO) premettimi di dissentire, la qualità audio da un cellulare all'altro si sente e come FAVA sunny
    Anche i Cordless, stessa marca... avevo un vecchio Siemens stessa fascia di prezzo di quello che ho preso nuovo e Babbo la prima cosa che m'ha detto è stata... si sente meno con questo (il volume era a palla) santa

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Mon Aug 24, 2009 12:01 am

    Banano wrote:
    (scusate la grossolonatità) Embarassed

    Nonostante la presunta grossolanità ci hai ragione, ci hai!

    Se sei nel dominio digitale wifi e cavo pari sono. come dire che se ti mando una cosa te hai solo due possibilità, o la ricevi (ed è esattamente ciò che ti ho mandato) o non ricevi una beneamata... FAVA! La storia della meccanica è un'altro film e non c'entra una beneamata... FAVAAAA!
    Laughing

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Ospite on Mon Aug 24, 2009 12:16 am

    piroGallo wrote: La storia della meccanica è un'altro film e non c'entra una beneamata... FAVAAAA!
    Laughing

    Ma qualsiasi meccanica legge e trasferisce bit 0-1 no?
    Io non ce la vedo molto diversa sai?
    La qualità dell'elaborazione di file e la ricezione stanno pariteticamente come alla qualità della meccanica di lettura non credi?
    Il problema è sempre quello... come mandi e ricevi in termini qualitativi il segnale?
    Come misuri questa presunta qualità?
    Possibile che ci sia un livellamento su tutto questo in musica liquida?

    Io non sono molto convinto, ma ripeto... parlo da ignoarante e le mie sono tutte supposizioni.

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  METAL-meccanico on Mon Aug 24, 2009 1:12 am

    Banano wrote:L'altra sera discutevo con un amico esperto informatico, parlando del mio impiantino e di cosa il futuro proporrà è emerso qualcosa d'interessante.

    La connessione WiFi è o non è un buon mezzo di trasmissione del segnale digitale?!

    Lui sostiene di sì, per via che la virtù della sua capacità di precisione del segnale digitale, ovvero ipotizzando di avere un computer WiFi ed un DAC ricevente dotato d'antenna WIFI, il segnale (se non troppo distante e stabile) è stabile come se fosse collegato da cavo.
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    MAMMAMIASANTISSIMA!!!
    Ci ho messo un mese e mezzo a far funzionare come si deve la rete wi-fi in casa, al solo pensiero di dover inserire un altro "device" mi vengono i brividi, piuttosto torno ad usare la macchina da scrivere, la carta carbone e il servizio postale!!!!

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  aircooled on Mon Aug 24, 2009 8:53 am

    si deve vedere cosa trasmetti e come trasmetti, poi cosa ricevi e cosa e come trasferisci al DAC, stessa cosa della meccanica, non è quella che conta ma come la gestisci e trasferisci i dati al DAC


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Ospite on Mon Aug 24, 2009 8:59 am

    aircooled wrote:si deve vedere cosa trasmetti e come trasmetti, poi cosa ricevi e cosa e come trasferisci al DAC, stessa cosa della meccanica, non è quella che conta ma come la gestisci e trasferisci i dati al DAC

    è il discorso generico che facevo io racchiudendo il tutto in termini qualitativi, no?

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  aircooled on Mon Aug 24, 2009 9:18 am

    volendo si può dire pure cosi


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Aug 24, 2009 11:03 am

    piroGallo wrote:
    Banano wrote:
    (scusate la grossolonatità) Embarassed

    Nonostante la presunta grossolanità ci hai ragione, ci hai!

    Se sei nel dominio digitale wifi e cavo pari sono. come dire che se ti mando una cosa te hai solo due possibilità, o la ricevi (ed è esattamente ciò che ti ho mandato) o non ricevi una beneamata... FAVA! La storia della meccanica è un'altro film e non c'entra una beneamata... FAVAAAA!
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    Secondo me non è così semplice.

    Nel trasmettere un dato digitale lungo un canale di trasmissione due sono le domande che dobbiamo porci:

    1. Il canale ha perdita di dati sufficientemente bassa?
    2. Il canale di trasmissione trasmette accuratamente il segnale di clock?

    Punto 1: il canale digitale è progettato per tollerare una certa perdita di dati. I procedimenti di controllo e correzione degli errori servono a questo. Però sappiamo che la capacità di correzione degli errori di un sistema digitale è finita: superata la soglia di corretta ricostruzione del dato perso, prima di arrivare alla "rinuncia" al funzionamento (il click), nei sistemi audio (in informatica l'interpolazione non può esistere per ovvi motivi) il sistema interpola i dati persi (li "deduce", li inventa), con procedure più o meno sofisticate. L'interpolazione - come tutte le strategie "deduttive" di ricostruzione del dato perso - può anche essere più o meno accurata, ma non è garantito non devii in maniera anche sostanziale dal segnale originario.
    Va poi detto che nel caso di dati ricostruiti in maniera corretta, comunque un'attività più intensa della correzione di errore influisce con la qualità audio del sistema di conversione D/A, interagendo via alimentazione (la sezione correzione errori più lavora più assorbe corrente) con la sezione di conversione D/A, ma anche con la sezione analogica dell'apparecchio ricevente. Chiaramente sistemi di conversione D/A di qualità più elevata avranno alimentazioni migliori, quindi meno problemi da quest'ultimo punto di vista.

    Punto 2: Il migliore o peggiore trasferimento del segnale di clock può peggiorare sensibilmente le caratteristiche sonore legate alla conversione D/A, fino al non funzionamento del sistema. Ma tra il funzionare ed il non funzionare affatto il segnale di clock spreciso o male inviato può generare una quantità di distorsione considerevole. Era quello che succedeva usando il cavo ottico tra meccanica e convertitore invece che il cavo coassiale elettrico: la peggiore qualità del segnale di clock permessa dal cavo ottico portava ad acuti e bassi meno nitidi e meno a fuoco, ed a volte anche a problemi di funzionamento sensibili.

    Questa storia dell'invulnerabilità del segnale digitale, detto in una parola, è una vera bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)... il discorso "o funziona o non funziona" non è molto vero, almeno in ambito audio.

    Se poi le connessioni wi-fi siano abbastanza precise ed affidabili sia sulla trasmissione dei dati che del clock, ad oggi non saprei dirlo... ma da quello che so le reti wi-fi sono molto critiche, quindi, a naso, non proprio affidabilissime. Ma su questo, non conoscendole a fondo, potrei anche sbagliarmi.


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Mon Aug 24, 2009 5:48 pm

    [quote="Pazzoperilpianoforte]
    Questa storia dell'invulnerabilità del segnale digitale, detto in una parola, è una vera bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)... il discorso "o funziona o non funziona" non è molto vero, almeno in ambito audio.
    .[/quote]

    Caro professore ,
    Io non mi riferisco nè a bufale, leggende o cazzate varie, ma al testo di trasmissioni 1, per il periodo in cui ho dato l'esame (qualche annetto fa). Può darsi che nel frattempo la teoria delle trasmissioni digitali abbia fatto qualche cambiamento. Il segnale digitale non è affatto invulnerabile, tant'è che è stato dedicato quasi un intero livello dei protocolli del modello ISO/OSI (il livello datalink, a cui appartiene il wifi) alla correzione degli errori di trasmissione. La vera bufala è quella di credere di sapere. In particolare credere di sapere che i fattori di degrado della trasmissione digitale abbiano influenza sulla "qualità del suono" audiofilmente intesa (come se il socket sapesse che sta trasmettendo/ricevendo musica anzichè uno scontrino fiscale...! Laughing.)

    Un'alra cosetta: tranquillizzati, il DAC del fatto che ci sono stati errori di trasmissione sul canale wifi... non verrà mai a saperlo!

    Sai, per formazione e professione sono poco soggetto a plagio da parte di bufale, leggende e semplificazioni pubblicitarie e, normalmente, parlo molto poco e solo se conosco ciò che dico.
    Gianni.

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Mon Aug 24, 2009 7:44 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Questa storia dell'invulnerabilità del segnale digitale, detto in una parola, è una vera bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)... il discorso "o funziona o non funziona" non è molto vero, almeno in ambito audio.
    .
    piroGallo wrote:
    Caro professore ,
    Io non mi riferisco nè a bufale, leggende o cazzate varie, ma al testo di trasmissioni 1, per il periodo in cui ho dato l'esame (qualche annetto fa). Può darsi che nel frattempo la teoria delle trasmissioni digitali abbia fatto qualche cambiamento. Il segnale digitale non è affatto invulnerabile, tant'è che è stato dedicato quasi un intero livello dei protocolli del modello ISO/OSI (il livello datalink, a cui appartiene il wifi) alla correzione degli errori di trasmissione. La vera bufala è quella di credere di sapere. In particolare credere di sapere che i fattori di degrado della trasmissione digitale abbiano influenza sulla "qualità del suono" audiofilmente intesa (come se il socket sapesse che sta trasmettendo/ricevendo musica anzichè uno scontrino fiscale...! Laughing.)

    Un'alra cosetta: tranquillizzati, il DAC del fatto che ci sono stati errori di trasmissione sul canale wifi... non verrà mai a saperlo!

    Sai, per formazione e professione sono poco soggetto a plagio da parte di bufale, leggende e semplificazioni pubblicitarie e, normalmente, parlo molto poco e solo se conosco ciò che dico.
    Gianni.

    Non capiso l'attacco personale - io facevo considerazioni generali sulle leggende del digitale, non capisco perché tu ti sia sentito offeso - ma ci passo sopra, limitandomi a non capire.

    Applicazione del digitale ai sistemi audio. L'interpolazione a livello di correzione errori è utilizzata solo in ambito audio, non in ambito informatico, perché in ambito informatico un dato non può essere interpolato, deve essere certo, pena il disastro. In ambito di strategia dicorrezione degli errori in ambito audio, invece, una interpolazione scorretta è preferibile al silenziamento del canale audio (il click). Quindi la si considera accettabile a livello di strategia degli errori. Nonè che il convertitore si accorge che quello che gli sta arrivando è audio oppure no, è la strategia utilizzata negli stadi di correzione degli errori è diversa. Tu che ne sai certo molto di più di me sarai d'accordo su questo fatto.

    Nella mie considerazioni di cui sopra non ho considerato il fatto che la periferica di connessione Wi-Fi è una periferica di connessione informatica che passa dati di ogni tipo, non è quindi progettata per uso audio, quindi la strategia di controllo errori ad essa interna sarà sicuramente di tipo informatico. Quindi ad interpolazione zero. Quindi c'è come vedi un'altra spiegazione al fatto che io possa aver preso una cantonata, rispetto a quello di cui mi accusi, cioé di essere un cretino che non sa di cosa parla. Ma andiamo avanti.

    In teoria il cavo di connessione ottico dovrebbe essere a perdita zero, per quanto riguarda i dati. Il dato che arriva al convertitore dovrebbe essere quindi privo di errori, almeno fino a che il convertitore "aggancia" il segnale in ingresso e lo decodifica. Cioè fino a che io sento, dovrei pensare che sento al meglio non essendoci una trasmissione sbagliata del segnale digitale ed una corretta: quella sbagliata (perdita di dati) dovrebbe impedire al sistema di funzionare. Ed invece un cavo di questo tipo suona peggio di un cavo digitale elettrico, che in teoria dovrebbe essere maggior soggetto alle interferenze, cioè alla perdita dei dati. Si è attribuito questo fatto alla cattiva trasmissione del clock dei segnali digitali su connesione ottica. Di fatto la connessione ottica è stata abbandonata da tutti i produttori audio, consumer compreso.

    Allora, avendo convenuto che il punto 1 della mia dissertazione non è influente nel caso della trasmissione via wi-fi (perché il trasmettitore wi-fi non interpola come fanno le apparecchiature audio in quanto adotta una correzione degli errori ad errore zero -fino a che ciò è possibile, dopodiché si silenzia), senza darmi ulteriormente dell'imbecille, mi sapresti dire se tu sai ci siano studi inerenti la capacità del sistema wi-fi di portare correttamente il segnale di clock, o almeno con precisione simile al cavo digitale elettrico e quindi superiore al cavo ottico? O detto in altri termini, il sistema di trasmissione wi-fi permette un sistema di controllo dell'errore affidabile per quanto riguarda il clock quanto per il dato digitale vero e proprio e superiore ai protocolli per la correzione degli errori implementato per le connessioni ottiche e/o elettriche? Oppure non lo sapremo fino alla verifica all'ascolto? Perché sia il cavo ottico che quello elettrico funzionavano, ma non funzionavano con la stessa qualità. Se il dato digitale o arriva corretto o non arriva, non dovrebbe essere possibile diversa qualità della connessione ottica rispetto all'elettrica, o tra un cavo digitale e l'altro, non ti pare? Se riesci a darmi una spiegazione di questo problema diverso o uguale a quella da me accennata inerente alla questione del clock e alla qualità dei protocolli utilizzati dalle porte ottiche/coassiali; e magari allo stesso tempo dirmi come mai ritieni che i problemi attribuiti ai cavi ottici siano del tutto risolti/non caratteristici da/di una connessione wi-fi te ne sarò grato.

    Grazie.

    Vito


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  aircooled on Mon Aug 24, 2009 8:30 pm



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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Tue Aug 25, 2009 8:20 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Questa storia dell'invulnerabilità del segnale digitale, detto in una parola, è una vera bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)... il discorso "o funziona o non funziona" non è molto vero, almeno in ambito audio.
    .
    piroGallo wrote:
    Caro professore ,
    Io non mi riferisco nè a bufale, leggende o cazzate varie, ma al testo di trasmissioni 1, per il periodo in cui ho dato l'esame (qualche annetto fa). Può darsi che nel frattempo la teoria delle trasmissioni digitali abbia fatto qualche cambiamento. Il segnale digitale non è affatto invulnerabile, tant'è che è stato dedicato quasi un intero livello dei protocolli del modello ISO/OSI (il livello datalink, a cui appartiene il wifi) alla correzione degli errori di trasmissione. La vera bufala è quella di credere di sapere. In particolare credere di sapere che i fattori di degrado della trasmissione digitale abbiano influenza sulla "qualità del suono" audiofilmente intesa (come se il socket sapesse che sta trasmettendo/ricevendo musica anzichè uno scontrino fiscale...! Laughing.)

    Un'alra cosetta: tranquillizzati, il DAC del fatto che ci sono stati errori di trasmissione sul canale wifi... non verrà mai a saperlo!

    Sai, per formazione e professione sono poco soggetto a plagio da parte di bufale, leggende e semplificazioni pubblicitarie e, normalmente, parlo molto poco e solo se conosco ciò che dico.
    Gianni.

    Non capiso l'attacco personale - io facevo considerazioni generali sulle leggende del digitale, non capisco perché tu ti sia sentito offeso - ma ci passo sopra, limitandomi a non capire.

    Applicazione del digitale ai sistemi audio. L'interpolazione a livello di correzione errori è utilizzata solo in ambito audio, non in ambito informatico, perché in ambito informatico un dato non può essere interpolato, deve essere certo, pena il disastro. In ambito di strategia dicorrezione degli errori in ambito audio, invece, una interpolazione scorretta è preferibile al silenziamento del canale audio (il click). Quindi la si considera accettabile a livello di strategia degli errori. Nonè che il convertitore si accorge che quello che gli sta arrivando è audio oppure no, è la strategia utilizzata negli stadi di correzione degli errori è diversa. Tu che ne sai certo molto di più di me sarai d'accordo su questo fatto.

    Nella mie considerazioni di cui sopra non ho considerato il fatto che la periferica di connessione Wi-Fi è una periferica di connessione informatica che passa dati di ogni tipo, non è quindi progettata per uso audio, quindi la strategia di controllo errori ad essa interna sarà sicuramente di tipo informatico. Quindi ad interpolazione zero. Quindi c'è come vedi un'altra spiegazione al fatto che io possa aver preso una cantonata, rispetto a quello di cui mi accusi, cioé di essere un cretino che non sa di cosa parla. Ma andiamo avanti.

    In teoria il cavo di connessione ottico dovrebbe essere a perdita zero, per quanto riguarda i dati. Il dato che arriva al convertitore dovrebbe essere quindi privo di errori, almeno fino a che il convertitore "aggancia" il segnale in ingresso e lo decodifica. Cioè fino a che io sento, dovrei pensare che sento al meglio non essendoci una trasmissione sbagliata del segnale digitale ed una corretta: quella sbagliata (perdita di dati) dovrebbe impedire al sistema di funzionare. Ed invece un cavo di questo tipo suona peggio di un cavo digitale elettrico, che in teoria dovrebbe essere maggior soggetto alle interferenze, cioè alla perdita dei dati. Si è attribuito questo fatto alla cattiva trasmissione del clock dei segnali digitali su connesione ottica. Di fatto la connessione ottica è stata abbandonata da tutti i produttori audio, consumer compreso.

    Allora, avendo convenuto che il punto 1 della mia dissertazione non è influente nel caso della trasmissione via wi-fi (perché il trasmettitore wi-fi non interpola come fanno le apparecchiature audio in quanto adotta una correzione degli errori ad errore zero -fino a che ciò è possibile, dopodiché si silenzia), senza darmi ulteriormente dell'imbecille, mi sapresti dire se tu sai ci siano studi inerenti la capacità del sistema wi-fi di portare correttamente il segnale di clock, o almeno con precisione simile al cavo digitale elettrico e quindi superiore al cavo ottico? O detto in altri termini, il sistema di trasmissione wi-fi permette un sistema di controllo dell'errore affidabile per quanto riguarda il clock quanto per il dato digitale vero e proprio e superiore ai protocolli per la correzione degli errori implementato per le connessioni ottiche e/o elettriche? Oppure non lo sapremo fino alla verifica all'ascolto? Perché sia il cavo ottico che quello elettrico funzionavano, ma non funzionavano con la stessa qualità. Se il dato digitale o arriva corretto o non arriva, non dovrebbe essere possibile diversa qualità della connessione ottica rispetto all'elettrica, o tra un cavo digitale e l'altro, non ti pare? Se riesci a darmi una spiegazione di questo problema diverso o uguale a quella da me accennata inerente alla questione del clock e alla qualità dei protocolli utilizzati dalle porte ottiche/coassiali; e magari allo stesso tempo dirmi come mai ritieni che i problemi attribuiti ai cavi ottici siano del tutto risolti/non caratteristici da/di una connessione wi-fi te ne sarò grato.

    Grazie.

    Vito

    "Questa storia dell'invulnerabilità del segnale digitale, detto in una parola, è una vera bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)... il discorso "o funziona o non funziona" non è molto vero, almeno in ambito audio."

    Tu ha quotato il mio post supponendo che la mia risposta si riferisse all'invulnerabilità del segnale digitale.
    Tu hai giudicato le mie parole come seguaci della famosa "bafala, una leggenda nazional-popolare, una semplificazione pubblicitaria ("la perfezione del digitale" e simili)"
    Io non ti ho mai dato dell'Imbecille
    Io non ti conosco e quando non conosco ciò che dici non mi permetto di catalogarlo nè come bufala ne come altro, anche quando non sono d'accordo.
    Io ti ho dato una risposta irritata perchè ero irritato.
    Io sono molto dispiaciuto ma spero di averti fatto capire; non passarci sopra, riflettici invece, potrebbe capitare nuovamente.

    Nel merito risponderò al banano.

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Tue Aug 25, 2009 8:51 am

    Banano wrote:L'altra sera discutevo con un amico esperto informatico, parlando del mio impiantino e di cosa il futuro proporrà è emerso qualcosa d'interessante.

    La connessione WiFi è o non è un buon mezzo di trasmissione del segnale digitale?!

    Lui sostiene di sì, per via che la virtù della sua capacità di precisione del segnale digitale, ovvero ipotizzando di avere un computer WiFi ed un DAC ricevente dotato d'antenna WIFI, il segnale (se non troppo distante e stabile) è stabile come se fosse collegato da cavo.
    Cosa ne dite, avanti smanettoni del computer!

    Il tuo amico ha ragione. La connessione WiFi è un ottimo mezzo di trasmissione del segnale digitale. SE consideriamo questa trasmissione come una tratta di un percorso trasmissivo che è sottoposto al modello ISO/OSI. Cosa è? è semplicemente l'insieme di regole che controlla il flusso di dati all'interno di una rete locale TCP/IP. Infatti, genericamente parlando, un ponte radio WiFi viene utilizzato per cablare uno o più tratti di una LAN. SE viene usata questa LAN per trasmettere uno streaming audio, allora la tratta WiFi si comporta ESATTAMENTE come se al suo posto con fosse un pezzo di filo (rete cablata). Non voglio dilungarmi in una trattazione tecnica che sarebbe completamente fuori luogo, ma sappi che questo tipo di trasmissioni sono controllate. Il che significa che se il computer A manda qualcosa al computer B prima di inviarlo lo taglia a pezzettini e per ogni pezzettino gli manda uno strano messaggio in modo che il computer B abbia tutti gli strumenti per verificare se ciò che gli arriva corrisponde ESATTAMENTE a ciò che A gli ha mandato. E quando ciò non accade, succede che B chiede ad A di rimandarglielo. Null'altro. E questo meccanismo è alla base delle trasmissioni internet del pianeta come della nostra piccola LAN.
    Non è quindi possibile che per il semplice fatto che utilizzi una trasmissione WiFi il suono possa essere meno raffinato o con pù grana, meno dinamica o estensione o qualsiasi altra menata audiofila. Quello che viene trasmesso viene ricevuto. Se ci sono problemi questi si trovano prima o dopo.

    Ma c'è da fare un distinguo importante.

    La trasmissione WiFi altro non è che una trasmissione ad onde radio (alla stessa frequenza del microonde!!! ) Normalmente quando si parla di rete WiFi si fa riferimento ad una LAN e quindi vale ciò che ho detto prima.
    Ma nessuno impedisce di costruire e collegare tra loro due apparecchi che utilizzino la stessa tecnologia trasmissiva (onde radio) senza transitare dalla LAN WiFi e senza implementare alcun protocollo di controllo. La pulce me l'hai messa quando hai parlato di DAC con l'antenna. In quel caso nulla so e nulla dico. (Solo che in questo caso parlare di WiFi comuinemente inteso sarebbe improprio)

    E tutto ciò, credimi, non è una bufala.

    Gianni

    P.S. Il clock, se presente nel flusso dati in ingresso sulla rete, si ritrova esattamente nello stesso posto all'uscita della trasmissione; è fatto di dati come tutti gli altri oggetti trasmessi.

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Aug 25, 2009 10:11 am

    Allora, equivoci spiegati, vorrei Pirogallo che mi rispondessi ad alcune domande che sinceramente a questo punto chiedono una risposta. La risposta io non la conosco, so la risposta che normalmente in ambito Hi-Fi viene attribuita a queste questioni, ma tu - e lo dico senza odor di polemica - che hai maggiori cognizioni tecniche magari me ne puoi dare una più pertinente.

    1. Connessione ottica tra due apparecchi digitali e confronto con connessione di tipo digitale elettrico. Entrambe le connessioni (inteso come protocolli per l'impacchettamento del segnale in uscita, spacchettamento del segnale in ingresso alla macchina ricevente, controllo degli errori) da quello che so io dovrebbero essere a perdita di dati zero. Però suonano in maniera diversa. Nel senso che tutti gli appassionati audio hanno notato nel caso del cavo ottico minor messa a fuoco della gamma bassa e - soprattutto - della gamma acuta. Al punto che in un primo momento il cavo ottico si preferiva anche per lo "smussamento" di alcune caratteristiche che si ritenevano - a torto - tipiche del digitale (l'asprezza che agli albori dell'audio digitale veniva attribuita al digitale stesso e che poi abbiamo visto essere un problema legato alla correzione degli errori e/o alla conversione D/A). Quindi abbiamo due sistemi di trasmissione dati digitali (uno ottico, uno digitale elettrico) a perdita dati zero che suonano diversamente l'uno dall'altro. Questo è un fatto certo, non una allucinazione da audiofili.
    Per i criteri di valutazione qualitativa del segnale audio tipici degli appassioanti si è ritenuto che la connessione ottica fosse meno fedele di quella coassiale ottica. Quest'ultima difatti è stata abbandonata nei sistemi audio di qualità (anche molti lettori DVD anche consumer non hanno più oggi uscite ottiche).
    Unica spiegazione che si è data al fenomeno della diversa qualità sonora della connessione ottica rispetto a quella coassiale elettrica è stata la presunta difficoltà da parte del cavo ottico di trasmettere il segnale di clock. Ora, se è vero che il segnale di clock è un dato perfettamente ricostruibile dal canale di trasmissione digitale di tippo ottico, non si vede perché il cavo ottico suoni diverso da quello digitale elettrico.
    Alcuni costruttori hanno recentemente prodotto cavi ottici che sembrano avere caratteristiche sonore migliori di quelle dei cavi ottici ordinari (vedi minimizzazione o annullamento del fenomeno di scarsa messa a fuoco degli estremi gamma del segnale audio): questo non ha prodotto un rilancio della connessione ottica dal punto di vista commerciale, però fa comunque sorgere la domanda: cavo di alta qualità o cavo di bassa qualità, se la connessione digitale funziona a perdita dati zero o non funziona affatto, come mai cavi diversi dello stesso tipo possono suonare in maniera diversa?
    In ambito Hi-Fi la spiegazione di questi fenomeni è sempre stata quella di parlare di problemi al trasferimento del segnale di clock. Ma che cosa differenzierebbe il segnale di clock dal segnale audio vero e proprio? A logica nulla. ma allora come possono due cavi ottici suonare in maniera diversa? come può la connessione ottica suonare peggio di quella digitale elettrica?

    2. Chiunque abbia giocato a cambiare cavo di connessione digitale elettrico tra una meccanica o un DVD ed un convertitore D/A o un sintoamplificatore A/V sa che provando differenti cavi il suono cambia leggermente. Io personalmente ho fatto più volte questa prova, con notevole scetticismo iniziale. Eppure è vero: cavi digitali elettrici diversi possono provocare differenze sonore (legate soprattutto alla sensazione di trasparenza, ma anche in minima parte al timbro) che non sono spiegabili sulla base del fatto che questi cavi sono su una linea digitale che dovrebbe essere ad errore zero. Come è possibile quindi che suonino diversamente?

    3. A questo punto possiamo vedere la realtà in due modi: o connessione ottica e connessione digitale elettrica in quanto a perdita zero di dati sono perfette e non possono quindi in alcun modo alterare il dato digitale che le attraversa (clock compreso); oppure connessione ottica e digitale hanno problemi non ancora focalizzati tecnicamente ma che possono influenzare le caratteristiche sonore di una catena audio. In molti hanno parlato di problemi legati al clock perché il clock è l'unico dato digitale che se non corretto (se non minimo, cioé) può provocare alterazioni timbriche al suono, in quanto non disporre i campioni ad intervalli perfettamente regolari in fase di decodifica D/A vuol dire alterare la forma d'onda del segnale in uscita dal convertitore D/A.

    4. Connessione wi-fi. Se siamo degli audiofili, o dei tecnici possibilisti, avendo già avuto due connessioni di tipo digitale con caratteristiche sonore non certe, nonostante fossero a zero perdita dati, non possiamo essere certi che questa connessione sia ininfluente dal punto di vista sonoro. Se siamo dei tecnici oltranzisti, connessione ottica, connessione digitale elettrica, connessione wi-fi sono perfette perché ad errore zero, quindi chiunque tra queste senta differenze è pazzo. Io non dico che la connessione wi-fi non funziona a priori. Mi domando perché dovremmo essere più certi di questa che non con le connessioni digitali elettriche od ottiche, che ci erano già state date per perfette (a questo mi riferivo parlando di leggende, ma lasciamo perdere la polemica).

    A me piacerebbe che un tecnico mi desse spiegazione di questi fenomeni senza mettere in dubbio la mia capacità di intendere e di volere. Tutto qui.

    Postilla: alcuni televisori HD Sony stanno implementendo in ambito video la connessione wi-fi. Tra elettronica e schermo quindi non cìè il cavo ma una connessione senza filo di dati digitali. Chiunque non sia cieco nota chiaramente che la connessione senza filo permette, a parità di schermo e di elettronica, una qualità video leggermente inferiore rispetto a quella col filo, soprattutto sul parametro del dettaglio. Come è possibile? Il sistema di trasmissione dei dati digitali di Sony via etere immagino sia di derivazione informatica, come mai la perdita di dati essendo zero le prestazioni non sono identiche a quelle di un televisore con connessione a filo? Pongo questi quesiti sul video a margine, come postilla, perché non ho informazioni sulla strategia e le scelte effettuate da Sony sulle sue reti senza filo, quindi il problema potrebbe essere altrove rispetto a ciò che posso immaginare io, perché le mie premesse non sono certe.

    Qual'è la spiegazione tecnica che può darci spiegazione di tutti questi fenomeni? E non lo dico polemicamente, vorrei veramente conoscerla!!!!!

    E' ovvio che se tu mi dici che una rete wifi è più affidabile di una connessione ottica o elettrica (o altrettanto affidabile di queste) io ci credo. Ma mi rimane il dubbio sulle qualità sonore (dubbio non vuol dire che sono sicuro suonerà male, ovvio, ma solo che mi piacerebbe sentire prima di esprimermi).

    Ciao


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Tue Aug 25, 2009 11:50 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:Allora, equivoci spiegati, vorrei Pirogallo che mi rispondessi ad alcune domande che sinceramente a questo punto chiedono una risposta. La risposta io non la conosco, so la risposta che normalmente in ambito Hi-Fi viene attribuita a queste questioni, ma tu - e lo dico senza odor di polemica - che hai maggiori cognizioni tecniche magari me ne puoi dare una più pertinente.

    1. Connessione ottica tra due apparecchi digitali e confronto con connessione di tipo digitale elettrico. Entrambe le connessioni (inteso come protocolli per l'impacchettamento del segnale in uscita, spacchettamento del segnale in ingresso alla macchina ricevente, controllo degli errori) da quello che so io dovrebbero essere a perdita di dati zero. Però suonano in maniera diversa. Nel senso che tutti gli appassionati audio hanno notato nel caso del cavo ottico minor messa a fuoco della gamma bassa e - soprattutto - della gamma acuta. Al punto che in un primo momento il cavo ottico si preferiva anche per lo "smussamento" di alcune caratteristiche che si ritenevano - a torto - tipiche del digitale (l'asprezza che agli albori dell'audio digitale veniva attribuita al digitale stesso e che poi abbiamo visto essere un problema legato alla correzione degli errori e/o alla conversione D/A). Quindi abbiamo due sistemi di trasmissione dati digitali (uno ottico, uno digitale elettrico) a perdita dati zero che suonano diversamente l'uno dall'altro. Questo è un fatto certo, non una allucinazione da audiofili.
    Per i criteri di valutazione qualitativa del segnale audio tipici degli appassioanti si è ritenuto che la connessione ottica fosse meno fedele di quella coassiale ottica. Quest'ultima difatti è stata abbandonata nei sistemi audio di qualità (anche molti lettori DVD anche consumer non hanno più oggi uscite ottiche).
    Unica spiegazione che si è data al fenomeno della diversa qualità sonora della connessione ottica rispetto a quella coassiale elettrica è stata la presunta difficoltà da parte del cavo ottico di trasmettere il segnale di clock. Ora, se è vero che il segnale di clock è un dato perfettamente ricostruibile dal canale di trasmissione digitale di tippo ottico, non si vede perché il cavo ottico suoni diverso da quello digitale elettrico.
    Alcuni costruttori hanno recentemente prodotto cavi ottici che sembrano avere caratteristiche sonore migliori di quelle dei cavi ottici ordinari (vedi minimizzazione o annullamento del fenomeno di scarsa messa a fuoco degli estremi gamma del segnale audio): questo non ha prodotto un rilancio della connessione ottica dal punto di vista commerciale, però fa comunque sorgere la domanda: cavo di alta qualità o cavo di bassa qualità, se la connessione digitale funziona a perdita dati zero o non funziona affatto, come mai cavi diversi dello stesso tipo possono suonare in maniera diversa?
    In ambito Hi-Fi la spiegazione di questi fenomeni è sempre stata quella di parlare di problemi al trasferimento del segnale di clock. Ma che cosa differenzierebbe il segnale di clock dal segnale audio vero e proprio? A logica nulla. ma allora come possono due cavi ottici suonare in maniera diversa? come può la connessione ottica suonare peggio di quella digitale elettrica?

    2. Chiunque abbia giocato a cambiare cavo di connessione digitale elettrico tra una meccanica o un DVD ed un convertitore D/A o un sintoamplificatore A/V sa che provando differenti cavi il suono cambia leggermente. Io personalmente ho fatto più volte questa prova, con notevole scetticismo iniziale. Eppure è vero: cavi digitali elettrici diversi possono provocare differenze sonore (legate soprattutto alla sensazione di trasparenza, ma anche in minima parte al timbro) che non sono spiegabili sulla base del fatto che questi cavi sono su una linea digitale che dovrebbe essere ad errore zero. Come è possibile quindi che suonino diversamente?

    3. A questo punto possiamo vedere la realtà in due modi: o connessione ottica e connessione digitale elettrica in quanto a perdita zero di dati sono perfette e non possono quindi in alcun modo alterare il dato digitale che le attraversa (clock compreso); oppure connessione ottica e digitale hanno problemi non ancora focalizzati tecnicamente ma che possono influenzare le caratteristiche sonore di una catena audio. In molti hanno parlato di problemi legati al clock perché il clock è l'unico dato digitale che se non corretto (se non minimo, cioé) può provocare alterazioni timbriche al suono, in quanto non disporre i campioni ad intervalli perfettamente regolari in fase di decodifica D/A vuol dire alterare la forma d'onda del segnale in uscita dal convertitore D/A.

    4. Connessione wi-fi. Se siamo degli audiofili, o dei tecnici possibilisti, avendo già avuto due connessioni di tipo digitale con caratteristiche sonore non certe, nonostante fossero a zero perdita dati, non possiamo essere certi che questa connessione sia ininfluente dal punto di vista sonoro. Se siamo dei tecnici oltranzisti, connessione ottica, connessione digitale elettrica, connessione wi-fi sono perfette perché ad errore zero, quindi chiunque tra queste senta differenze è pazzo. Io non dico che la connessione wi-fi non funziona a priori. Mi domando perché dovremmo essere più certi di questa che non con le connessioni digitali elettriche od ottiche, che ci erano già state date per perfette (a questo mi riferivo parlando di leggende, ma lasciamo perdere la polemica).

    A me piacerebbe che un tecnico mi desse spiegazione di questi fenomeni senza mettere in dubbio la mia capacità di intendere e di volere. Tutto qui.

    Postilla: alcuni televisori HD Sony stanno implementendo in ambito video la connessione wi-fi. Tra elettronica e schermo quindi non cìè il cavo ma una connessione senza filo di dati digitali. Chiunque non sia cieco nota chiaramente che la connessione senza filo permette, a parità di schermo e di elettronica, una qualità video leggermente inferiore rispetto a quella col filo, soprattutto sul parametro del dettaglio. Come è possibile? Il sistema di trasmissione dei dati digitali di Sony via etere immagino sia di derivazione informatica, come mai la perdita di dati essendo zero le prestazioni non sono identiche a quelle di un televisore con connessione a filo? Pongo questi quesiti sul video a margine, come postilla, perché non ho informazioni sulla strategia e le scelte effettuate da Sony sulle sue reti senza filo, quindi il problema potrebbe essere altrove rispetto a ciò che posso immaginare io, perché le mie premesse non sono certe.

    Qual'è la spiegazione tecnica che può darci spiegazione di tutti questi fenomeni? E non lo dico polemicamente, vorrei veramente conoscerla!!!!!

    E' ovvio che se tu mi dici che una rete wifi è più affidabile di una connessione ottica o elettrica (o altrettanto affidabile di queste) io ci credo. Ma mi rimane il dubbio sulle qualità sonore (dubbio non vuol dire che sono sicuro suonerà male, ovvio, ma solo che mi piacerebbe sentire prima di esprimermi).

    Ciao

    Infatti c'è un ENORME equivoco di fondo.

    Io mi riferisco a, conosco e parlo di, solamente argomenti nel dominio del trasferimento dati di tipo informatico; nel quale comunemente ci si riferisce alle trasmissioni radio col termine di WiFi.
    Nulla so e nulla dico di ciò che succede nel collegamento di due apparecchi non informatici che si scambiano dati. Neppure quando questa trasmissione viene implementata via radio (a meno che non sia sottoposta al modello ISO/OSI e quindi implementi una rete tcp/ip).
    Quindi quando tu mi chiedi spiegazioni circa differenze tra soluzione ottica e soluzione elettrica, sbagli interlocutore perchè non è la mia materia (anche se credo che i collegamenti spdif e toslink non siano affatto a perdita zero, se consideriamo i trasduttori come parte del collegamento).

    Quindi mi spiace ma saltiamo a piè pari i punti 1, 2 e 3.

    Veniamo al punto 4
    Dovrebbe essere ormai chiaro che non è possibile confrontare la trasmissione wifi con collegamenti spdif o toslink. Le cose non sono sostitutive ma complementari. La trasmissione wifi serve a collegare un tratto del cammino tra due computers che si scambiano dati. In questo è, dal punto di vista audiofilo, intrinsecamente senza degrado sonico; infatti il ricevente non tenta alcuna ricostruzione e/o interpolazione (non saprebbe cosa fare!), richiede semplicemente il reinvio del pacchetto.
    Se il player non è un pc che immette uno stream audio sulla rete (ISO/OSI) e il ricevente non è una CPU (leggi PC) che POI deve inoltrare lo stream ad un DAC, siamo fuori ambito (mio!). Se apri alcuni apparecchi ultimamente sul mercato che ricevono lo stream via etere e lo fanno uscire direttamente in analogico sull'ampli molto probabilmente ci troverai un pc su scheda e un dac integrati.

    Oltretutto mi viene il gigantesco dubbio di aver sbagliato completamente intervento e che il proprietario del thread non si riferisse al WiFi di tipo informatico (ma ha citato un amico informatico...)

    Spero di essermi spiegato e di non aver preso io una gigantesca cantonata ; ma questo dovrebbe dirmelo il banano padano.

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Aug 25, 2009 12:50 pm

    Ti ringrazio. Quindi il sistema di trasmissione Wi-Fi non è un sistema che prevede una correzione errori ma ritenta la trasmissione del dato arrivato bacato fino a che non arriva un pacchetto dati "sano". In ambito informatico quindi non può perdere dati. O almeno, se dopo n tentativi di trasferimento il pacchetto non arriva il segnale, semplicemente, non passa più ed il funzionamento va in tilt.

    Diversa potrebbe essere la situazione per un Wi-fi in apparecchi che non utilizzano le periferiche pensate per uso PC. E diversa è la situazione rispetto alle connessioni via cavo ottico e coassiale, dove l'invio del dato non viene ripetuto in caso di dato corrotto ma eventualmente corretto (non sappiamo con che strategia e non sappiamo se con strategia a perdita dati zero).

    Grazie mille!!!!


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  piroGallo on Tue Aug 25, 2009 1:18 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Ti ringrazio. Quindi il sistema di trasmissione Wi-Fi non è un sistema che prevede una correzione errori ma ritenta la trasmissione del dato arrivato bacato fino a che non arriva un pacchetto dati "sano". In ambito informatico quindi non può perdere dati. O almeno, se dopo n tentativi di trasferimento il pacchetto non arriva il segnale, semplicemente, non passa più ed il funzionamento va in tilt.

    Diversa potrebbe essere la situazione per un Wi-fi in apparecchi che non utilizzano le periferiche pensate per uso PC. E diversa è la situazione rispetto alle connessioni via cavo ottico e coassiale, dove l'invio del dato non viene ripetuto in caso di dato corrotto ma eventualmente corretto (non sappiamo con che strategia e non sappiamo se con strategia a perdita dati zero).

    Grazie mille!!!!

    Esatto!!!
    Prego. (con scuse annesse)

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Aug 25, 2009 4:17 pm

    No problem! Ho sbagliato anch'io, quindi ti faccio anch'io le mie scuse!

    Ciao


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  scanta77 on Fri Aug 28, 2009 11:55 am

    Ciao a tutti,

    mi presento sono l'amico informatico di Banano non sono un audiofilo e pertanto vi prego di essere clementi se non sarò preciso nel mio intervento.

    Tengo a precisare che vi scrivo con lo scopo comprendere ed allargare i miei orrizzonti sul vostro mondo.

    Tutto nasce una sera a casa del mio amico Banano finchè mi stava illustrando le potenzialità tecniche del suo nuovo impianto ed essendo io sostanzialmente un ignorante nell'argomento mi sono stupito dei costi delle apparecchiature. A questo punto Banano mi ha portato l'esempio del costo di alcuni cavi con una dispersione del suono quasi vicina allo zero (ora non mi ricordo il tipo) con un costo a mio avviso decisamente altissimo.

    In quel momento ho fatto la fatidica domanda che ha scatenato questa discussione: "Una trasmissione wireless digitale, non importa il tipo purchè sia digitale, non ridurebbe sensibilmente i costi delle apparecchiature? Infatti essendo questo tipo di trasmissioni una serie di 0 e 1 il concetto di qualità del dato trasmesso è una varibile assolutamente irrilevante e quindi il concetto di dispersione non sussisterebbe più."

    Come alcuni di voi hanno giustamente esposto la trasmissione di un pachetto dati digitale (sia esso musica, video o altro) o si riceve o non si riceve e nel caso in cui lo si riceva la qualità del pacchetto ricevuto è identica al 100% a quella del pacchetto trasmesso. Quindi parlare di qualità del pacchetto non è corretto perchè irrilevante ma è sufficiente parlare di integrità del pacchetto.

    Ora credo che il nocciolo della questione sia come avviene la registrazione, infatti, come mi spiegava Banano (con tanto di grafici e curve) una registrazione digitale è qualitativamente inferiore di molto rispetto ad una "analogica" (spero si dica così) quindi concludo dicendo:

    1) Se sto ascoltando un vinile, quindi una registrazione non digitale, comprendo l'utilizzo di un certo tipo di insfrastruttura come i cavi molto costosi con dispersione del suono quasi pari a zero. In questo caso, immagino, non avrebbe senso campionare un suono analogico in digitale e ritrasmetterlo in wireless perchè la perdità di qualità del suono è indubbia proprio perchè le combinazioni di 0 e 1 su una stringa digitale di 16 caratteri non potrà mai coprire tutte le frequenze musicali.

    2) Ma se sto ascoltando un semplice CD, quindi una registrazione digitale, ha senso spendere centinaia di euro per collegare tutte le componenti dell'impianto quando si potrebbe farlo in wireless con un costo decisamente inferiore senza alcun decadimento di qualità?

    Grazie a tutti in anticipo

    Scanta77

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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Pazzoperilpianoforte on Fri Aug 28, 2009 12:13 pm

    A mio parere il problema in questo modo diventa un altro.

    Se io ho un lettore di CD da collegare al mio ampli, il collegamento avverrà a segnale già convertito in analogico, quindi ci ritroviamo nello stesso caso di un collegamento analogico: la necessità di una ulteriore conversione da analogico a digitale, con conseguente perdita di qualità.

    Per evitare questa perdita, dovrei prelevare il segnale digitale mediante un cavo digitale elettrico dal lettore CD, passarlo da una connessione wi-fi, quindi ripartire con un cavo digitale per il convertitore digitale esterno "ricevente" che sarà poi collegato con un ulteriore cavo analogico all'ampli.

    Vi rendete conto che l'unica conseguenza del wi-fi sarebbe di aggiungere sulla linea del segnale due connessioni digitali elettriche (che non sono a zero perdita di qualità!!!) e di dover utilizzare un convertitore d/A esterno, cosa che qualitativamente è certo peggiore di decoder D/A interno a lettore CD ed una unica connessione analogica all'ampli.

    MI sa che perdiamo su tutta la linea con il Wi-Fi... che diventa vincente solo in situazioni di grande distanza della sorgente digitale dall'impianto.

    Se invece implementato direttamente all'uscita di meccaniche digitali e all'ingresso di convertitori separati (in caso di lettori a più telai) potrebbe essere una bella alternativa al segnale digitale elettrico!!!

    Ciao


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    Re: Trasmissione WiFi ed HiEnd

    Post  Banano on Fri Aug 28, 2009 12:55 pm

    Ciao Scanta! Grazie dell'intervento..
    Credo che la potenzialità del sistema non sia ancora "capita" bene, non tanto per la connessione da lettore ad ampli, questo perche il segnale che viene dato all'ampli stesso è analogica e perciò non avrebbe senso...come dice PPP, ma la situazione è quella di gestire dei file liquidi da sedi diverse, per esempio, vedi me che seduto in cucina decido che dal mio palmare (che s'accende immediatamente) mando un file al DAC wifi ed ascolto quello che meglio credo.... ...non sò oppure seduto in divano mentre scrivo sul forum mi diverto a fare una carrellata di musica e di brani musicali, sempre senza battere ciglio e dando modo al mio di crescere! Laughing
    eccccc....

    Cosa ne dite...potrebbe essere un settore con possibilità enormi?!
    Ciauuuuuuu

    PS Scanta, me raccomando che sta sera se femo na bea mangiata de FISH!!!
    ....ahhh...tu no


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