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Martin-Logan...perchè si, perchè no... - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Martin-Logan...perchè si, perchè no...

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    Testini Ugo
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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Testini Ugo on Thu Dec 29, 2011 1:07 am

    Luca58 wrote:

    Ho parlato solo di amplificazione adatta, come per tutti i diffusori; o vuoi dire che i tuoi li hai tolti dall'imballo, posizionati a caso, collegati col primo ampli che ti e' passato per le mani e suonavano bene? CHE C..O!!!

    Se hai comunque trovato i "tuoi" diffusori, elettrostatici o meno, hai raggiunto lo scopo.

    No hai ragione, anche per i miei diffusori ci ho perso un pochino per il posizionamento, mi riferivo a quello di sbattimento, per quanto riguarda l'ampli ed i relativi cavi, dico solo che vanno bene tutti o per meglio dire, sanno "interpretare" ogni cosa che gli stà a monte evidenziando ogni piccolo cambiamento, le valvole suonano da valvole i cavi che reputi caldi suoneranno così e quelli veloci suoneranno a loro modo, così che è più facile definire il suono al prorpio gusto, prevedendo le reazioni; la contro partita è un voler sperimentare in eterno, perchè si prestano a tutto assecondati anche dalla nostra passione audiofila che non ci fà tirare indietro.

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Thu Dec 29, 2011 10:56 am

    Comunque, per tornare alla domanda iniziale di Spiritolibero66, per mia esperienza non bisogna farsi scoraggiare dai discorsi se si e' attratti dalle Martin Logan perche' sono equivalenti agli altri diffusori nel posizionamento (chi dice di no non ha posizionato bene i suoi attuali diffusori ), richiedono una amplificazione adatta come tutti i diffusori, questa amplificazione puo' non essere costosissima anche cercando un suono top e costano relativamente poco se si cercano i modelli degli anni '90 (che, tra l'altro, sembra che vadano anche meglio).

    Il cambio del pannello e' un po' costoso ma il mio ha vent'anni e suona perfettamente.

    Tra l'altro te le godi anche quando non suonano perche' alcune esteticamente sono davvero uno spettacolo! Laughing


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  tomwaits on Wed Jan 04, 2012 2:02 pm

    ....io di ML (sembra Blade Runner!) ne ho avute (aeon, aerius, vista) e sentite (electromotion, purity, vantage) diverse e con diverse amplificazioni (valvole, ss, ibride) e ora come sapete ho le CLX...tutti gli ibridi che ho detto a mio avviso si somigliano molto, e sono accomunati da un migliore rapporto qualità/prezzo rispetto a un dinamico di pari prezzo e (contro) dall'arcinoto (ma innegabile) difetto di amalgama fra gamma alta e gamma bassa (ho detto una cosa scontata, lo so), se fra questi dovessi dare un'indicazione direi le electromotion, che fra l'altro costano il giusto...invece le elettrostatiche pure CLX sono di un altro mondo (anche nel prezzo, lo so), per certi parametri (trasparenza, scena sonora, profondità, dettaglio) un diffusore davvero definitivo (posto che questo termine abbia un senso per noi)...i limiti: scarsa estensione della gamma bassa (rimedio: esagerare la vicinanza alla parete di fondo e avvicinare la potenza dell'amplificazione a quella massima sopportata dai diffusori, 400 W), ambiente richiesto (da non provarsi a metterle in una stanza di 20 mq), estrema criticità del posizionamento (voi variate l'inclinazione di un diffusore di 1 cm e la posizione della voce si sposta di 1 mt), e appunto il prezzo (rimedio: lavorare, lavorare, lavorare)...
    ...ecco altre cazzate non le avrei da dire al proposito...
    ciao a tutti!

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  tomwaits on Wed Jan 04, 2012 2:28 pm

    ....quindi alla domanda io risponderei così: se cerchi un diffusore di fascia (diciamo così) media, sì a ML (in particolare le electromotion che sono di fascia medio-bassa), se cerchi un diffusore di fascia alta sì a ML CLX purché tu abbia un ambiente abbastanza grande e un'amplificazione abbastanza potente, e sia disposto a lavorare parecchio per farle rendere al meglio (che tu debba lavorare lavorare lavorare non lo ripeto perché consegue necessariamente al desiderare un diffusore di fascia alta)...ciao!

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  flavio@sanders on Wed Jan 04, 2012 2:56 pm

    tomwaits wrote:....invece le elettrostatiche pure CLX sono di un altro mondo (anche nel prezzo, lo so), per certi parametri (trasparenza, scena sonora, profondità, dettaglio) un diffusore davvero definitivo (posto che questo termine abbia un senso per noi)...i limiti: scarsa estensione della gamma bassa (rimedio: esagerare la vicinanza alla parete di fondo e avvicinare la potenza dell'amplificazione a quella massima sopportata dai diffusori, 400 W)....

    Vero quanto dici ma c'è una soluzione....
    le CLX hanno una risposta alle basse frequenze alla quale manca una ottava e mezza, sono "tagliate" a 56 Hz...
    anche col posizionamento non si possono fare miracoli, dubito che anche col posizionamento si possa fare meglio di quanto indica Martin Logan stessa.

    Ma Martin Logan conosce bene il problema e ne fornisce una soluzione con i subwoofers (dinamici Embarassed) Descent 1 e Depth 1 per i quali ha predisposto un filtro apposito per le CLX:
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Custom CLX / Subwoofer Filter

    Seamless blending between a subwoofer and full-range loudspeaker is, at the best of times, challenging—and when you're dealing with a no-holds-barred reference level product such as the CLX there is no room for error. The addition of an optional custom 'CLX filter' to the Descent i and Depth i subwoofers takes the headache out of achieving superb low-frequency performance.

    The optional Descent i/Depth i CLX filter board contains an optimized low pass filter that precisely matches the 56Hz low-frequency roll off of the CLX
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Alla ricerca del meglio architetture e soluzioni si avvvicinano.....
    Flavio


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Wed Jan 04, 2012 4:14 pm

    tomwaits wrote:e (contro) dall'arcinoto (ma innegabile) difetto di amalgama fra gamma alta e gamma bassa (ho detto una cosa scontata, lo so)

    invece le elettrostatiche pure CLX sono di un altro mondo (anche nel prezzo, lo so)

    Io ho trovato Aerius e Aeon/Aeon i parecchio diverse nella resa. Il discorso dello scollamento e' scontato solo per chi non le ha inserite bene in un impianto; la parola magica e' "seamless": se non si pronuncia vuol dire che si e' sbagliato qualcosa. Guarda che vale anche per altre caratteristiche e anche per le CLX. Io ho ascoltato proprio le CLX (bellissime! ) i primi di dicembre per la prima volta e se mi dovessi basare su quell'ascolto (ma non lo faccio) direi che la resa generale e' da compattone anche se l'amplificazione costava parecchio. E' stato lo stesso, ad esempio, con le B&W, la cui resa e' stata denigrata da moltissime persone che non abbinavano ampli all'altezza.

    Quanto al fatto di creare le basse frequenze che le CLX non hanno avvicinandole alla parete di fondo, chi abbinava le CLS ad un subwoofer tagliato molto in basso mi ha detto che questo era l'unico rimedio.



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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  tomwaits on Thu Jan 05, 2012 9:52 am

    ....la raccomandazione di avvicinare alla parete le CLX per esaltare la gamma bassa è della ML...a casa mia ha funzionato, poi ovviamente tutte le esperienze sono singolari e perciò diverse...ma infondo noi scriviamo per comunicare le nostre...quanto ai subwoofer (sperando di non venire infamato) io purtroppo non li amo, anzi diciamo proprio che non li sopporto, ma ovviamente in teoria questa è la soluzione principe...ciao!

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Thu Jan 05, 2012 12:46 pm

    tomwaits wrote:i limiti: scarsa estensione della gamma bassa (rimedio: esagerare la vicinanza alla parete di fondo e avvicinare la potenza dell'amplificazione a quella massima sopportata dai diffusori, 400 W)

    Avvicinare il diffusore alla parete di fondo crea un rinforzo delle basse frequenze con qualsiasi diffusore ma in modo non naturale; c'e' soltanto un rigonfiamento che altera la qualita' del segnale originale. Se ci piace va bene, ma, per quello che ne so e per quello che ho provato, non e' che si possa estendere la discesa in frequenza dove un diffusore non puo' arrivare per limiti di progetto. Col fatto che l'ampli debba avere potenza e caratteristiche sufficienti ed adatte a far dare il massimo di se' ai diffusori sono pienamente d'accordo, ma questo fa esprimere al 100% solo quello previsto dal progetto.

    Io non sono di principio contrario al subwoofer se si riesce a trovarne uno che leghi bene col pannello delle CLX. Il discorso dello scollamento e della diversa velocita' col pannello, come ho gia' detto, dipende da come e' gestito il tutto. Nelle diverse prove che ho fatto con le Aerius che possiedo, ancora in fase di assemblamento , hanno rivelato che la coerenza puo' essere paragonabile a quella delle LS3/5a, con le quali le ho confrontate. Io qualche prova senza impegno la farei, perche' se ti funzionasse avresti un sistema davvero eccellente come, mi dicono, nel caso delle vecchie CLS + sub.





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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Guido on Thu Jan 05, 2012 12:59 pm

    tomwaits wrote:....la raccomandazione di avvicinare alla parete le CLX per esaltare la gamma bassa è della ML...a casa mia ha funzionato, poi ovviamente tutte le esperienze sono singolari e perciò diverse...ma infondo noi scriviamo per comunicare le nostre...quanto ai subwoofer (sperando di non venire infamato) io purtroppo non li amo, anzi diciamo proprio che non li sopporto, ma ovviamente in teoria questa è la soluzione principe...ciao!
    La maggior parte della musica viene poco influenzata dalla gamma estrema delle frequenze ascoltabili per cui concordo con tomwaits che si possa benissimo avere un ascolto ottimale senza subvoofer.
    Alcuni strumenti però sono caratterizzati da una straordinaria importanza delle basse frequenze (percussioni, organo)
    Rinunciare a queste frequenze estremamente basse significa perciò rinunciare alla riproduzione accurata di alcune percussioni, del contrabbasso, dell'organo nelle tonalità più basse e ad altri particolari momenti musicali.
    Purtroppo per averne conoscenza bisogna ascoltare impianti di livello .....assoluto! (non spacciati per tali)
    Guido

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  tomwaits on Thu Jan 05, 2012 1:24 pm

    ....eccolo lì il nostro tarlo, l'"assoluto" (guido poi che va in aliante...)! filocazzate a parte, d'accordo anche con luca, nel senso che nessun posizionamento o amplificazione potrà portare le CLX (come qualsiasi altro diffusore) oltre i limiti intrinseci alla sua filosofia (progetto), ma consentirgli di raggiungere quei limiti sì (questo intendevo con "rimedio")...saluti a tutti! ps anzi no, una curiosità (sono nuovo di qui lo sapete): guido, chi sono gli "spacciatori"?!? Embarassed

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Guido on Thu Jan 05, 2012 1:41 pm

    ciao Tom
    basta andare alle fiere e sentire quanti presentano i loro prodotti come il massimo.
    Non farò certamente una lista.
    Guido

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  tomwaits on Thu Jan 05, 2012 3:00 pm

    ...certo che no, scherzavo!

    pluto
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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  pluto on Thu Jan 05, 2012 3:18 pm

    Se posso permettermi l'intromissione e parlando di planari in generale (quindi comprendendo anche Apogee) io non ho mai avuto il problema bassi, nel senso che non ho mai avuto bisogno di aumentare la gamma bassa. Evidentemente una volta sposata quella filosofia, mi sono tenuto la Quad 63 così com'era e mi piaceva x come era o la USa monitor o le altre. Probabilmente mi sono adattato al loro basso veloce e limpido anche se magari non profondissimo (in certi casi)

    Quello invece di cui lamentavo la pecca talvolta (vedi Audiostatic, che non mi sono mai piaciute) o recentemente x Stax o Soundlab è il livello di pressione sonora che ritenevo un pò troppo basso x certi modelli specie su generi tipo rock o sinfonica.

    Non è il caso delle ML che so suonare molto forte se ben amplificate (anche se ho una troppo fugace esperienza con le casse di Tom, mentre ho spesso ascoltato più a lungo i modelli ibridi).

    Comunque nel mio caso, non era tanto la mancanza dei 20 o 30 Herz quanto il fatto di non poter sentire un pieno orchestrale ad alto volume pena il raggiungimento dei limiti del diffusore stesso.

    Ecco perchè sono impazzito di gioia appena ho ascoltato le nuove cuffie Stax e le Senny HD800 a volumi da stadio senza fare un plissé. Queste cuffie hanno raggiunto limiti costruttivi tali che se applicati al mondo casse..... Rolling Eyes Rolling Eyes

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  flavio@sanders on Thu Jan 05, 2012 6:18 pm

    pluto wrote:
    ..........................
    Quello invece di cui lamentavo la pecca talvolta (vedi Audiostatic, che non mi sono mai piaciute) o recentemente x Stax o Soundlab è il livello di pressione sonora che ritenevo un pò troppo basso x certi modelli specie su generi tipo rock o sinfonica.

    Non è il caso delle ML che so suonare molto forte se ben amplificate (anche se ho una troppo fugace esperienza con le casse di Tom, mentre ho spesso ascoltato più a lungo i modelli ibridi).

    Comunque nel mio caso, non era tanto la mancanza dei 20 o 30 Herz quanto il fatto di non poter sentire un pieno orchestrale ad alto volume pena il raggiungimento dei limiti del diffusore stesso.
    ..............................

    Quanto dice Pluto va al cuore del problema per quanto riguarda gli elettrostatici in generale.
    Importante non è solo la capacità di riprodurre le frequenze più basse, che comunque ritengo molto significativa perchè il primo tasto di un pianoforte è a 27,5 Hz... non a 50 o 60 Hz.

    Importante è anche a quale volume possono essere riprodotte le basse frequenze....

    L'argomento è complesso e ho un intervento di Roger Sanders che approfondisce questi aspetti ma non vorrei annoiare e quindi lo posterò solo se vi interessa...

    Ciaooo, Flavio





    Last edited by flavio@sanders on Thu Jan 05, 2012 10:03 pm; edited 1 time in total


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Thu Jan 05, 2012 6:22 pm

    Le Quad 63, che mi sono piaciute da morire anche se trovo troppo basso il loro palcoscenico, non hanno la possibilita' di creare ne' frequenze molto basse ne' grandi pressioni sonore e chi le possiede lo accetta. Per avere una discreta pressione sonora sulle basse frequenze ci vuole un ibrido, perche' il pannello da solo non puo' scendere cosi' in basso e la sua pressione sarebbe in ogni caso limitata.

    Devo dire che le Model 10 che ha Guido, che io non ho ascoltato da lui, rendono una discesa in basso paurosa e con la pressione di un sub da HT; questo nonostante il fatto che quelle che ho ascoltato non avessero ancora il Magtech da 500W collegato ai woofers ma un provvisorio quanto onesto/modesto Adcom da 200 W.


    Last edited by Luca58 on Fri Jan 06, 2012 4:53 pm; edited 1 time in total


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  pluto on Thu Jan 05, 2012 7:13 pm

    Luca58 wrote:Le Quad 63, che mi sono piaciute da morire anche se trovo troppo basso il loro palcoscenico, non hanno la possibilita' di creare ne' frequenze molto basse ne' grandi pressioni sonore e chi le possiede lo accetta. Per avere una discreta pressione sonora sulle basse frequenze ci vuole un ibrido, perche' il pannello da solo non puo' scendere cosi' in basso e la sua pressione sarebbe in ogni caso limitata.

    Devo dire che le Model 10 di Guido, che io non ho ascoltato da lui, rendono una discesa in basso paurosa e con la pressione di un sub da HT; questo nonostante il fatto che quelle che ho ascoltato non avessero ancora il Magtech da 500W collegato ai woofers ma un provvisorio quanto onesto/modesto Adcom da 200 W.

    Beh non è esattamente così Luca

    1) tra la Quad 63 normale e la 63 USa monitor c'è un mare di differenza con una resa sui bassi e soprattutto una tenuta in potenza molto elevata tanto da farmela preferire ancora oggi forse anche alla 2089 o come si chiama. COmunque tremende x il posizionamento in ambiente con una resa molto diversa da caso a caso. O magiche o deludenti

    2) le Apogee non avevano sub (perlomeno nei modelli classici (Duetta, Diva, Scintilla) e anche in questo caso scendevano e urlavano. Problema: impedenza a 1,7 ohm, Roba da Krell, Levinson etc

    3) Le Soundlab non hanno sub ma sono quasi perfette secondo me. Problema: dimensioni immense x cui necessità di un salone immenso

    4) le Maggies 20: fantastiche anch'esse e scendono assai. Non metterei un sub manco morto

    E' una questione di gusti. Per me è più importante la pressione sonora che si riesce ad avere sui bassi ma anche su tutto il resto.

    *******

    Flavio, direi che il prodotto è di nicchia ristretta e quindi postalo pure

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Thu Jan 05, 2012 7:21 pm

    pluto wrote:

    Beh non è esattamente così Luca

    1) tra la Quad 63 normale e la 63 USa monitor c'è un mare di differenza con una resa sui bassi e soprattutto una tenuta in potenza molto elevata tanto da farmela preferire ancora oggi forse anche alla 2089 o come si chiama. COmunque tremende x il posizionamento in ambiente con una resa molto diversa da caso a caso. O magiche o deludenti

    2) le Apogee non avevano sub (perlomeno nei modelli classici (Duetta, Diva, Scintilla) e anche in questo caso scendevano e urlavano. Problema: impedenza a 1,7 ohm, Roba da Krell, Levinson etc

    3) Le Soundlab non hanno sub ma sono quasi perfette secondo me. Problema: dimensioni immense x cui necessità di un salone immenso

    4) le Maggies 20: fantastiche anch'esse e scendono assai. Non metterei un sub manco morto

    E' una questione di gusti. Per me è più importante la pressione sonora che si riesce ad avere sui bassi ma anche su tutto il resto.

    *******

    Flavio, direi che il prodotto è di nicchia ristretta e quindi postalo pure

    Io mi riferisco alle Quad 63 che conosco e che credo siano quelle "standard" ; mi riferisco anche a pannelli di dimensioni umane.

    Per quanto riguarda le Magneplanar, ho purtroppo ascoltato solo le piccole e nonostante siano estremamente rivelatrici mi sono sembrate parecchio "moscette"; la sensazione che ho avuto e' che questo sia legato al tipo di tecnologia, ma non le conosco abbastanza.


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  spiritolibero66 on Thu Jan 05, 2012 8:08 pm

    Mia considerazione...piccola piccola.
    Le ML, personalmente, mi piacciono moltissimo esteticamente...
    MA
    In cosiderazione della possibilità di un basso non profondo e potente (come invece auspicherei)e della certezza di dover portare una alimentazione elettrica ai 2 diffusori...
    temo che non siano per me.Ma mi dispiaccio un pò...
    Ciò non toglie che li valuterò ulteriormente ascoltandole nelle occasioni che mi si presenteranno.-

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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  flavio@sanders on Thu Jan 05, 2012 10:56 pm

    pluto wrote:
    *******

    Flavio, direi che il prodotto è di nicchia ristretta e quindi postalo pure

    Grazie Pluto....

    ...premesso che il seguente intervento rappresenta il punto di vista ingegneristico di Roger Sanders, ritengo sia particolarmente interessante e di generale applicabilità il concetto di risonanza e Q:

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Il Model 10 può essere utilizzato come elettrostatico full range. Si può regolare il suo crossover elettronico (o eliminarlo completamente) per farlo lavorare a gamma intera in qualsiasi momento.

    Allora perché preferisco farlo lavorare come ibrido? Semplicemente perché non voglio compromettere le prestazioni. Non si possono battere le leggi della fisica. Il fatto è che le prestazioni dei bassi di un ESL a gamma piena sono mediocri.

    Un altoparlante deve fare diverse cose per lavorare bene oltre alle cose ovvie come una risposta in frequenza lineare ed una risposta ai transienti veloce. Un altoparlante ad alte prestazioni deve anche essere capace di suonare ad un livello acustico sufficientemente elevato per riprodurre la musica e tutta la sua dinamica come dal vivo. Nessun elettrostatico a gamma piena può fare ciò.

    Un elevato livello di uscita è una sfida tremenda per un ESL. Ma la tecnologia è avanzata al punto che è possibile far suonare un ESL a livelli da far sanguinare le orecchie dalla gamma media in sù. Ma nessun ESL può produrre bassi potenti e profondi che siano alla pari di quelli dal vivo. Solo gli altoparlanti magnetici hanno questa capacità.

    C'è di più, su questo argomento della qualità dei bassi, del solo ammontare dei bassi profondi disponibili. Non solo la quantità dei bassi elettrostatici è inadeguata, ma la QUALITA' dei bassi è molto scarsa. Lasciatemi spiegare questa affermazione.

    Una delle cose meravigliose degli elettrostatici è il loro "comportamento a basso Q". Il termine ingegneristico "Q" si riferisce alla qualità del suono relativamente al controllo ed allo smorzamento.

    In altre parole un altoparlante a "basso Q" mostra un comportamento molto ben controllato con una veloce risposta ai transienti e senza overshoot e ringing. Un altoparlante ad "alto Q" è poco controllato, ha risonanze, overshoot e rings dopo un impulso elettrico, e ha una mediocre ("sbavata") risposta ai transienti.

    Non si ferma istantaneamente come dovrebbe. Vibra invece per molti cicli per un tempo relativamente lungo finchè finalmente giunge ad uno stop completo. "risuona" come una campana. Questo comportamento aggiunge frequenze estranee al suono originale che corrompono e rendono innaturale il suono.

    La natura senza massa di un ESL significa che può accelerare istantaneamente per seguire la forma d'onda musicale. Ancora più importante, la massa dell'aria intorno ad un ESL sommerge totalmente la massa incredibilmente piccola del diaframma di un ESL, così che non può risuonare. Esso semplicemente si ferma istantaneamente, il chè dà grandi trasparenza, dettaglio e risposta ai transienti.

    E' un po' come cercar di far suonare una campana sottacqua. Non suona perchè la massa della campana è sommersa dalla massa dell'acqua intorno ad essa. Semplicemente non è più libera di vibrare e risuonare.

    Conseguentemente un ESL ha un Q molto basso. Questa è una delle ragioni per le quali suona così controllato, incisivo, veloce, e può estrarre i dettagli più sottili dal suono e riprodurre i transienti senza difetti. Gli ESL semplicemente suonano più reali degli altoparlanti ad alto Q.

    Comunque questo meraviglioso comportamento a basso Q di un ESL non si applica ai bassi. Un ESL è costruito come un tamburo, che è un oggetto dal Q estremamente elevato. Un ESL ha un diaframma "stretched" (teso). Il diaframma è relativamente grande e ampio, così si accoppia con un grande ammontare di aria nella stanza.

    L'aria ha massa. La relativamente grande massa dell'aria alla quale si accoppia fà sì che l'ESL risuoni come un tamburo ad una particolare bassa frequenza in funzione della massa e dello "spring rate" (tensione) del diaframma. Negli ESL di dimensioni tipiche questa risonanza si colloca fra i 50 ed i 100 Hz. Battete sul bordo di qualsiasi ESL e sentirete questa risonanza.

    Questa è la risonanza fondamentale dell'ESL. E' la sola risonanza in un ESL, ma è ampia (tipicamente 16 dB) e come tutte le risonanze ha un Q estremamente elevato.

    Essendo il Q elevato, le frequenze intorno alla risonanza fondamentale sono molto poco controllate ed hanno una grande quantità di overshoot e ringing. Il suono quindi in questa regione suonerà molto differente dal suono a basso Q in qualsiasi altra parte della banda audio. Il risultato di questo comportamento ad alto Q è che la qualità dei bassi elettrostat è floscia, poco controllata e priva di rigore.

    E ancora un altro problema coi bassi ESL è che sono non lineari. La risonanza fondamentale causa un ampio picco nei bassi seguito da una rapida caduta di livello al di sotto di questa.

    La maggior parte dei fabbricanti di ESL a gamma piena permettono a questo picco di persistere nello sforzo di far sembrare i loro ESL "pieni di bassi". Ma il risultato è una risposta ai bassi non lineare senza bassi veramente profondi.

    In breve i bassi elettrostatici hanno un livello di uscita inadeguato, una mediocre risposta in frequenza senza le frequenze dei bassi veramente profondi ed il comportamento da Q elevato risulta in una modesta qualità dei bassi. Quindi non considero i bassi elettrostatici soddisfacenti per un diffusore ad alte prestazioni.

    La soluzione è usare altoparlanti magnetici per i bassi. Naturalmente i bassi degli altoparlanti magnetici sono anch'essi meno che perfetti. Mentre i woofers magnetici possono produrre grande potenza e profondità che nessun ESL può raggiungere, e si può far sì che abbiano una eccellente risposta in frequenza, essi hanno anche un comportamento ad alto Q (sebbene non così alto come il Q della risonanza fondamentale di un ESL). Ma allora cosa si può fare per risolvere i problemi degli altoparlanti magnetici in modo che possano accoppiarsi bene con un elettrostatico?

    Molto del problema dei woofers magnetici ha a che fare con le loro casse. Le tipiche casse, chiuse o bass reflex, aumentano notevolmente il Q dell'altoparlante e sono in larga misura responsabili dei significativi limiti nelle prestazioni della maggior parte dei woofers magnetici.

    Comunque è possibile eliminare questi difetti con l'uso delle linee di trasmissione ed altre tecniche.
    La sostanza è che è possibile ottenere un basso Q dei bassi da un woofer dinamico usando insieme una trasmission line, drivers costruiti custom a bassa massa e basso Q, sistemi di smorzamento magnetico, accoppiamento diretto ad amplificatori con elevato fattore di smorzamento ed eliminando i crossovers passivi con i loro induttori in serie. Le prestazioni di questo sistema di bassi magnetico è molto superiore ai bassi elettrostatici perchè riproduce elevati livelli acustici, è dinamico, non ha risonanza, ed ha una risposta in frequenza piatta fino a 20 Hz.

    Nei tradizionali diffusori ibridi non si era riusciti a far sì che il woofer raggungesse il comportamento a basso Q di un ESL. Perdipiù i loro crossovers passivi non avevano pendenze abbastanza ripide o punti di crossover abbastanza bassi per far sì che il woofer non influenzasse la critica gamma media.

    Questo aspetto della gamma media è molto importante. Dopo tutto siamo tutti d'accordo che un woofer, per buono che sia, non può raggiungere il magnifico dettaglio e delicatezza di un ESL in gamma media. Un ibrido superbo deve eliminare tutta l'energia del woofer dalla gamma media. Gli ibridi tradizionali non sono riusciti a farlo e da lì è nata la reputazione di non essere capaci di integrare i due drivers differenti.

    Ma non deve essere per forza così. Ho risolto il problema dell'integrazione avendo sviluppato un sistema di woofers magnetici a basso Q che ha una qualità del suono e una risposta in frequenza migliore di qualsiasi woofer elettrostatico. Ho eliminato il woofer dalla gamma media usando punti di crossover molto bassi combinati con pendenze di crossover estremamente ripide (48 db/ottava). Utilizzo crossovers elettronici e biamplifico il sistema. Il risultato è un ibrido senza compromessi che supera qualsiasi ESL a gamma piena con un ampio margine.

    Questo vi permette di riprodurre livelli da sala da concerto in prima fila e il suono di un grand piano o di una batteria a volume dal vivo nella vostra stanza d'ascolto. Tutto mantenendo i magnifici dettagli, la risposta ai transienti e la trasparenza degli ESL. Sono ora possibili piena gamma dinamica e spettacolari performance.

    Great listening,
    -Roger


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  matley on Sat Jan 07, 2012 3:15 am

    Luca sei sicuro di voler prendere quelle casse.. Embarassed

    potresti ri/andare anche a sentirle a Milano, il 15 Gennaio, (Hotel Diamante...)

    "Sanders Sound Systems Italia"

    potresti scoprire una cassa che amplificata a dovere potrebbe essere molto simile, magari...







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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Sat Jan 07, 2012 11:43 pm

    matley wrote:Luca sei sicuro di voler prendere quelle casse.. Embarassed

    potresti ri/andare anche a sentirle a Milano, il 15 Gennaio, (Hotel Diamante...)

    "Sanders Sound Systems Italia"

    potresti scoprire una cassa che amplificata a dovere potrebbe essere molto simile, magari...

    Scusa, non ho capito; mica devo comprare le casse...


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  matley on Tue Jan 10, 2012 1:50 am

    dicevo solo per avere un termine di paragone tra due diffusori....

    quasi simili...

    passatemi il quasi..


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  Luca58 on Tue Jan 10, 2012 10:23 am

    Le Aerius le ho gia' acquistate . Ne ero innamorato da 15 anni e le prove che ho fatto non hanno tradito le mie aspettative. Credo che siano i diffusori adatti a me e credo che per molto tempo (spero per sempre) non sentiro' l'esigenza di qualcosa di superiore.

    Anche se si tratta sempre di elettrostatici ibridi, le Model 10 sono abbastanza diverse (in senso superiore) dalle mie. Hanno un pannello che suona in modo un po' diverso, ma e' anche piu' grande oltre ad avere una struttura diversa; il woofer e' poi piu' grande e le Model 10 viaggiano in biamplificazione attiva.

    Un'altra differenza fondamentale e' che il pannello delle Sanders, a differenza di quello delle mie che e' curvo (e che deriva da un progetto proprio di Sanders), e' piatto e quindi estremamente direzionale. Questo, per quello che ho sentito, comporta ancora maggiore naturalezza a discapito della posizione dello sweet spot che e' davvero molto obbligata, quasi "ingessata" se si sta sul classico divanetto "audiofilo"; anche con le Aerius, come per ogni altro diffusore, lo sweet spot e' estremamente ridotto, ma con il pannello curvo anche chi mi sta accanto ha un po' la sensazione del palcoscenico. Il pannello piatto, che mi sembra piu' "professionale" per l'ascolto, riduce molto le riflessioni laterali, ma anche con quello curvo non mi sembra che ci siano tutti i problemi dichiarati da quasi tutti ; ho avuto molta piu' facilita' a posizionare le Aerius che le LS3/5a (un vero calvario nella mia stanza ).

    Quanto all'amplificazione, le Model 10 che ho ascoltato io non avevano ancora il Magtech collegato ai woofers (prossimamente su questo schermo Laughing) e l'ampli usato ce la faceva a malapena; nonostante il fatto che i woofers non fossero frenati a dovere e nonostante l'energia non ottimale (che oltretutto credo influenzasse negativamente anche la resa del pannello - infatti solo in Italia si possono acquistare le Model 10 senza il Magtech, il cui acquisto Sanders vincola in tutto il mondo se si vogliono i diffusori) la potenzialita' della resa era gia' evidente. Io ho provato le Aerius attaccate al pre e al finale ESL MkII di Sanders, che e' quello specifico per i pannelli, e la resa e' stata cosi'... santa ... che li' per li' mi ha un po' disorientato; ma poi mi sono ripreso. cheers


    Last edited by Luca58 on Sat Jan 14, 2012 2:53 am; edited 1 time in total


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    Re: Martin-Logan...perchè si, perchè no...

    Post  matley on Tue Jan 10, 2012 12:54 pm

    bene.. cheers
    allora aspettiamo tue info..





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