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Il Gazebo Audiofilo   

Audiodinamica BeCube Headphone Amp-prova di ascolto

montanari | Pubblicata mar Mag 14 2019, 10:45 | 507 Visite

Da circa un mese ho per le mani un prototipo di un amplificatore made in Turin, che è stato presentato al Munich High End proprio quest'anno confermando, come era stato con Spirit Labs prima, che sul Gazebo siamo sempre sul pezzo!

E che c’è anche un piccolo zoccolo duro di Torinesi ben lanciati nel mondo Hi-Fi!

Tutto è nato, anche questa volta, dalla Musica, veicolo di cultura e legante tra le persone!

Ho avuto il piacere di conoscere Gianluca per questioni prettamente musicali: gli avevo infatti ceduto alcuni vinili rune grammophone e altri di artisti abbastanza estremi e poco conosciuti, da cui poi è partita un’amicizia epistolare e virtuale.

Ho scoperto così che si dilettava a costruire grosse casse a tromba ed amplificatori valvolari. Essendo questo mondo tutto sommato piccolo, sopratutto a questi livelli, conosce tanti autocostruttori anche di mia conoscenza, alcuni attivi anche qui sul Gazebo!

Successivamente ho condiviso con lui la mia passione per l’ascolto in cuffia, e di li a poco mi ha fatto sapere che stava studiando un amplificatore per cuffie dedicato. Da finto guru o guru fallito quale sono, sarebbe stato contento di conoscere le mie impressioni sull’ampli, dato che ascolto musica non prettamente audiofila.

L' amplificatore è l’ultimo nato di una serie di apparecchi (MC step up, amplificatori mono, phono, ampli linea) costruiti con un occhio al design, dal gusto moderno e di concezione modulare, a costi tutto sommati bassi (tra gli 800 e i 2500eur) agevolati, attualmente, da un’ulteriore scontistica per lanciare questa nuova startup denominata AudioDinamica. https://www.audiodinamica.com/

Il BeCube Headphone Amp è un amplificatore compatto e dal design minimale, misura infatti 15x15x15cm, è composto da un alimentatore sovradimensionato e costruito su specifiche per mantenere il più basso rumore, nonostante l'obbligata vicinanza agli altri componenti.

Il design interno dell'amplificatore è composto da due stadi direttamente accoppiati, un primo stadio di jFET complementari che pilotano i MOSFET finali accuratamente selezionati ed accoppiati, quindi 4 dispositivi in tutto accoppiati tra loro. No Feedback e no servo bias, con circuito di protezione per la cuffia.

Come Suona

Appena collegato all' uscita linea dell’Hugo, con le mie attuali cuffie, piuttosto sensibili e non eccessivamente affamate (Fostex TH900 e Focal Utopia) la mia impressione non è stata delle migliori, non notando una grossa differenza in termini di qualità.

Del resto, l'Hugo ha secondo me un ottimo amplificatore integrato.

È stato quando sono tornato indietro, alla connessione diretta DAC/amp del Chord, che ho riscontrato le prime qualità e peculiarità dell'amplificatore, successivamente confermate dopo diversi giorni di ascolto.

La caratteristica principale del BeCube è infatti quello di essere neutro, molto dinamico, con una punta di calore sulle medie e un bel basso profondo e articolato. Questa caratteristica risulta nettamente evidente passando dall' uscita cuffia dell'Exasound e22, che è piuttosto asciutta, ottima con le Utopia, ma così così con le th900 che suonano troppo magre. Ritengo, infatti, che il miglior compromesso per le Fostex sia un amplificatore che riesca a compensare leggermente la carenza sui medi di queste cuffie, senza togliere nulla ai bassi tellurici e ai suoi alti ricchi di dettaglio.

Il palcoscenico o headstage si allarga e diventa più profondo, si conferma una maggiore articolazione su tutto lo spettro delle frequenze, esaltando all'ennesima potenza le caratteristiche dei miei DAC.

Insomma, succede quello che ho notato per i migliori amplificatori dedicati: se collego il BeCube ad una sorgente morbida, l'amplificatore farà suonare le cuffie in maniera morbida, con notevole dinamica, e maggiore articolazione delle frequenze medie e basse, e un basso più pieno, mentre se la sorgente tenderà al dettaglio la cuffia suonerà di conseguenza con altrettanto dettaglio, aggiungendo quel tocco di piacevolezza sulle medie e basse che il DAC non riesce a sviluppare.

Intendiamoci, l’amplificatore non suona certo morbido e piacione, ma neutro e trasparente, direi un wire with gain ma con il bonus di una maggiore articolazione e robustezza dove serve.

In base alle caratteristiche sopra descritte, ritengo per i miei ascolti e con le mie cuffie, di avere il miglior rendimento collegando l’ampli all’Exasound, riuscendo ad avere allo stesso tempo dettaglio, e medie e bassi più pieni e corposi, oltre a tanta dinamica. Anche le Fostex, che ho notato scalare nettamente di più rispetto le Utopia con tutti gli amplificatori dedicati provati finora, diventano molto godibili con quest’ampli.

L'amplificatore è piaciuto molto anche a esperti e professionisti del settore che hanno avuto la possibilità di ascoltarlo al MOC 2019, ed è stato in quest' occasione deciso un prezzo tra 1200 e 1500eur, ragionando su costi di realizzazione e volumi di produzione alti.

Infine, una nota negativa: pur non avendo avuto l’occasione di provare magnetoplanari affamate, penso che abbia difficoltà ad amplificare al 100% le cuffie più impegnative, quelle che preferisco collegare ai morsetti di amplificatori per diffusori ma per queste, mi ha riferito Gianluca, è già in cantiere un ampli ibrido, denominato TheSMA- Smart Modular Amplifier.

TheSMA sarà costituito da uno stadio differenziale regolato in corrente, dove sarà possibile sostituire diversi tipi di valvole, per la gioia dei tube roller (e mia disgrazia!) in cui si avrà un guadagno diverso a seconda della valvola utilizzata (caratteristica denominata multi tube gain stage, simile al pre di Bascom King PS Audio) costruito a ponte e quindi completamente dual mono e bilanciato. Per la felicità degli audiofili più spinti, sempre nell' ottica del modulare, potrà essere integrato un DAC di ultima generazione e un prephono, dell’attuale linea di produzione, che dovrebbero occupare, all’incirca la grandezza di due moduli del BeCube.

I prodotti Audiodinamica sono frutto dell’esperienza di appassionati e autocostruttori non certo di primo pelo, anzi ben conosciuti e apprezzati nell' ambiente del DIY italiano. Peraltro, anche il blog presente sul sito di audiodinamica.com è ricco di nozioni tecniche molto istruttive.

Persone umili e coi piedi per terra, conoscitori della materia, che stanno cercando di trasformare questo hobby in qualcosa di più professionale e a cui io, ringraziando della possibilità offerta, faccio un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

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