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Gli orrori non musicali ma discografici - le compilation
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Gli orrori non musicali ma discografici - le compilation

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Messaggio Da RockOnlyRare il Dom Dic 07 2014, 13:22

Vorrei aprire una "parente", come dice il buon Frassica, non tanto suglio orrori musicali ma sugli orrori discografici.....

In particolare sulle "famigerate" compilation, tipologia di album che ai tempi del vinile detestavo (in ambito rock), perchè per me non rendevano onore alla creatività del gruppo che si esprime attraverso gli album.
In sostanza per apprezzare un artista lo devi ascoltare nell'album nella sua interezza, che anche senza andare nei concept, porta comunque avanti un suo discorso.

Posso capire al limite le compilation nella musica leggera o per certi artisti per cui gli album erano solo raccolte di canzonette (ma si parla di anni fino ai 60 quando gli album erano poco noti)

Poi con l'avvento del cd, le cose almeno per me sono cambiate per due motivi.

1) l'avvento dei primi "box" quelli super curati di lusso, con particolare cura anche all'aspetto musicale del contenuto dal punto di vista audiofilo (es Boxed dei Led Zeppelin, i due cronicles dei Creedence, il cofanetto dei Doors di fine anni 80 etc...

2) procurarsi in cd il meglio della produzione di alcuni artisti di cui avevo decine di vinile, e mi faceva piacere riscoltare in cd le cose migliori, partendo dal presupposto che si sentissero meglio (allora questo pensavamo, illusi).

La cruda realtà è che, con il senno di poi, scopri che le compilazions, e peggio ancora anche molti dei box di lusso, in realtà erano stati rimasterizzati in modo che definire osceno è essere decisamente buoni, al confronto anche la peggiore riedizione del peggiore album rimasterizzato, suonava infinitamente meglio.

Insomma non si parla di loudness war propriamente detta ma di vere e proprie "truffe" musicali !!!!

Ne cito due:

Il the best degli eagles "the legend" (fine 80 mi pare) che costava oltretutto di più causa pubblicità in tv (altro abominio solo italiano !!!)
Il lussuoso box limitato e numerato "a time to rivelation" degli uriah heep, anno 1995 (castle), tanto bello nei contenuto quanto mostruso nel suono completamente appiattito (oltretutto inciso pure a volume bassissimo !!!!)

A questo punto temo di dover aggiungere tutte o gran parte delle compilations della castle ... ai tempi molto gettonate anche per i costi contenuti e la riproposta di artisti un po caduti nel dimenticatoio a fine anni 80 - primi 90 (non tutto i primi anni fu riproposto in cd.... molti artisti furono ripubblicati per la prima volta anni se non decenni dopo...)

Della serie se le conosci le eviti...


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http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/article-le-bugie-sull-aspettativa-di-vita-84948824.html

https://www.indexmundi.com/facts/indicators/SP.DYN.LE00.IN/compare#country=it

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.

    La data/ora di oggi è Mar Ott 22 2019, 07:37