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Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica
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Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica

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Messaggio Da carloc Sab Giu 15 2019, 16:20

Ho trovato quest'articolo molto interessante. Buona lettura ed aspetto i vostri commenti.

https://www.ilpost.it/2019/06/15/incendio-universal-master-musica/https://www.ilpost.it/2019/06/15/incendio-universal-master-musica/


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Messaggio Da carloc Dom Giu 16 2019, 10:11

@slash ha scritto:letto ieri l'articolo, una moderna Alessandria d'Egitto,  dubito peró che non avessero previsto una seconda copia stoccata altrove.
certo il danno in se rimane , un vero peccato .

Si, un vero peccato. Come accenni, mi sembra strano non avessero un disaster recovery plan.
Sicuramente, buona parte del materiale era già stato trasferito nel dominio digitale.


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Messaggio Da Antonio Turi Dom Giu 16 2019, 11:22

Non riesco a leggere l'articolo perché il Post vuole che accetti qualcosa ed io non voglio. Ad ogni modo, i famigerati Platinum di qualche anno fa e relativi sacd shm di quella serie erano tutti Universal, riversamenti assolutamente flat di nastri master di loro proprietà, per cui è plausibile pensare che avessero dei backup digitali dei loro tesori. Comunque resta un disastro biblico...


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Messaggio Da Antonio Turi Dom Giu 16 2019, 13:16

Grazie!


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Messaggio Da RockOnlyRare Lun Giu 17 2019, 09:23

Non sapevo o più probabilmente non mi ricordavo di questo episodio. Un ennesimo disastro per l'arte e quindi per l'umanità.

Comunque è evidente che quando sbandierano nuove incisioni audiofile costose prese direttamente dai master originali, mentano sovente spudoratamente.
Del resto mi piacerebbe sapere da quanti anni usano il master digitale invece di usare il master analogico originale, master digitale che è tutto da dimostrare che sia stato realizzato con le migliori metodologie e competenza per ottenere il miglior risultato possibile.

Senza dimenticare che i master analogici se non conservati alla perfezione con il tempo perdono di qualità.


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https://www.indexmundi.com/facts/indicators/SP.DYN.LE00.IN/compare#country=it

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.
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Messaggio Da @custico Lun Giu 17 2019, 10:01

@slash ha scritto:Articolo originale e molto più completo dal quale il post ha rilanciato qui:


https://www.nytimes.com/2019/06/11/magazine/universal-fire-master-recordings.html

...

se avete tempo leggetelo , sono 46 pagine :)

Grazie! Appena ho tempo lo leggerò sicuramente.

Non va fatta confusione però tra master e nastri (o altri supporti) delle registrazioni. Il master è il prodotto finito, a valle di editing, missaggio, ecc... dal quale poi si ottengono le copie messe in commercio. I nastri, DAT, hard disk, ecc... contengono le registrazioni, multitraccia se non sono troppo vecchie, fatte in studio o live, dalle quali poi si può realizzare un master. La perdita di un master non mi sembra così catastrofica come invece la perdita delle registrazioni originali, a meno che queste ultime non siano andate distrutte, perse o che nel tempo si siano deteriorate a tal punto da essere inutilizzabili.
Comunque sia, pessima figura per l'UMG, che probabilemente teme azioni legali da parte degli artisti coinvolti.


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Messaggio Da carloc Lun Giu 17 2019, 10:13

@@custico ha scritto:


Comunque sia, pessima figura per l'UMG, che probabilemente teme azioni legali da parte degli artisti coinvolti.

Molto probabile!


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Messaggio Da carloc Lun Giu 17 2019, 13:54

sibry ha scritto:
... sono le case discografiche a essere proprietari della musica registrata.


Appunto...se sono le case responsabili, sono anche responsabili degli eventuali mancati guadagni degli artisti.


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Messaggio Da Antonio Turi Lun Giu 17 2019, 15:05

Non credo la proprietà possa mai essere esclusivamente delle case discografiche, ci saranno dei contratti che sanciscono precisamente questi rapporto. In qualunque caso non credo che queste cose siano senza conseguenze per le Major, gli artisti possono fare molto male quando intacchi i loro guadagni, secondo me  sunny
Inoltre la proprietà intellettuale resta degli autori, quelli che firmano la paternità del brano...storie di guerre per eredità abnormi parlano chiaro, credo  Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica 625723


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Messaggio Da carloc Lun Giu 17 2019, 16:23

@Antonio Turi ha scritto:Non credo la proprietà possa mai essere esclusivamente delle case discografiche, ci saranno dei contratti che sanciscono precisamente questi rapporto. In qualunque caso non credo che queste cose siano senza conseguenze per le Major, gli artisti possono fare molto male quando intacchi i loro guadagni, secondo me  sunny
Inoltre la proprietà intellettuale resta degli autori, quelli che firmano la paternità del brano...storie di guerre per eredità abnormi parlano chiaro, credo  Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica 625723

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Messaggio Da Banano Mer Lug 03 2019, 20:15

Che cosa tremenda!!! È cone se andasse a fuoco un museo colmo di opere inripetibili.... Un disastro...


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Messaggio Da @custico Gio Lug 25 2019, 16:17

Sembra che qualche artista apparentemente coinvolto abbia iniziato a muoversi legalmente:

https://www.nytimes.com/2019/06/21/business/media/universal-music-fire-lawsuit.html


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Messaggio Da RockOnlyRare Lun Lug 29 2019, 11:15

@@custico ha scritto:Sembra che qualche artista apparentemente coinvolto abbia iniziato a muoversi legalmente:

https://www.nytimes.com/2019/06/21/business/media/universal-music-fire-lawsuit.html

Azioni sacrosante !


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