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Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE
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Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE

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Messaggio Da 6 Belfagor il Mer Ago 21 2019, 16:08

Amici sono Belfagor e suono nuovo all'interno del Gazebo . 
Curo la mia passione musicale da anni con grande soddisfazione con l'analogico,  un pò meno per quanto riguarda il digitale ovvero l'impiego del CD Player . 
Possiedo numerose sorgenti analogiche che per la mia insana passione mi hanno quasi mandato in bancarotta . 
Il lettore digitale che possiedo lo uso per ripiego , quando non riesco a trovare il vinile . 
Il mio lettore Ayre CD 7 è arrivato a casa mia alcuni anni fa, quando decisi di rimpiazzare il mio Teac VRDS . Quello che feci in quel periodo lo rifarei ,tuttavia mi rendo conto che il passaggio non è stato decisivo , in quanto imputo al vecchio Teac uno scarso contrasto dinamico e una certa asetticità mentre al CD7 Ayre rimprovero una scarsa sensibilità timbrica e un "pace anrd timing " come dicono gli inglesi , non ancora molto consistente ..Purtroppo questa condizione del Timing forse sfuggente, secondo me è fondamentale in quanto nella musica moderna il tappeto ritmico è sempre presente .Non chiedetemi perchè discrete macchine analogiche riescano in questo compito che sembra ancora ingrato al digitale .

Premetto che negli anni mi sono interessato al pianeta digitale anche dal punto di vista tecnico, tuttavia capire la valenza di un CHIP custom alla "chord"  o l'efficacia di un un Master Clock di nuova generazione va oltre le mie attuali conoscenze . A confondere ulteriormente le mie idee,  c'è il web che se da una parte offre molte occasioni di ascolti e comparazioni talvolta spiazza non poco, quando qualcuno per esempio  esalta le qualita di un dac cinese budget ( che secondo me scava una sufficienza scarsa) 
ponendolo a confronto con un Terminator che suona bene,  ma non come un Veermer che suona" proprio bene ". 
Dopo queste lunghe ma dovute premesse vengo al SODO .
Cosa cerco in un CD player che nel vinile ho sempre trovato ( ma scusatemi non per una questione psicologica di deriva analogica ) ma che nel Cd non ho mai trovato : LA CORSA INARRESTABILE e IRREFRENABILE all' acquisto di un altro CD .
Cosa che il mio pertafoglio ve lo garantisce ha sempre scatenato il vinile . 
Negli ultimi anni sembra che il CD abbia fatto anche questo miracolo  ma dove devo orientarmi ? é possibile farlo a prezzi umani ? 

Mi scuso per l'esordio un pò "PARLAMENTARE " ( sperando che i moderatori non mi censurino ) ma dovevo un pò fissare un minimo di paletti al mio quesito -
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Messaggio Da carloc il Mer Ago 21 2019, 17:23

Se il tuo CD ha una buona uscita digitale, potresti provare a collegarlo ad un buon DAC esterno (se già non l'hai fatto).


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Messaggio Da 6 Belfagor il Mer Ago 21 2019, 19:48

@carloc ha scritto:Se il tuo CD ha una buona uscita digitale, potresti provare a collegarlo ad un buon DAC esterno (se già non l'hai fatto).
Grazie Carloc . Era quello che pensavo di fare ma come accenato precedentemente la comparazione ( uditiva e approssimativa sul tubo )  di parecchi dac da 800 a 20,000 usd mi ha portato a delle conclusioni inaspettate .
Io sentivo fra DAC e DAC differenze notevoli . Con uno spariva dal campo dell'udibile il Bongo, con un altro la Voce quando accompagnata da picchi tendeva alla distorsione , alcuni non mantenevano la solidità della scena . Quasi nessuno effettivamente aveva problemi di Timing come imputo al mio CD 7 .Certo che intorno ai 10000 USD si ragiona abbastanza bene . E questo il limite ? 
Diciamo che l'ingresso minimo per un ascolto decente era un Terminator quello più costoso di gamma circa 4000 USD . A questo punto qualcuno mi ha suggerito che l ' Hegel potrebbe fare al caso mio con meno spesa . 
. Di soluzioni in giro c'è ne sono parecchie ma sembra che per molti il fattore Pace e Ritmo sia poco determinanante  . Io spero che qualcuno si sia trovato soggettivamente in un percorso simile al mio e mi dia una dritta . Se poi la dritta vuol
dire quota 4000 o arrendersi valuterò .
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Messaggio Da montanari il Mer Ago 21 2019, 20:22

A me quel lettore cd, come tutti i prodotti ayre, piace molto


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Messaggio Da 6 Belfagor il Mer Ago 21 2019, 21:10

E ' veramente difficile per me giudicarlo totalmente negativamente perchè per la prima volta anni fa apprezzai un certo contrasto dinamico e un certo grado di realismo che erano presenti solo nel vinile . Oggi penso che sia ancora un alternativa valida per moltissimi , ma non per me . Forse la mia è una sensibilità esagerata,  ma un buon sistema analogico non frena per un momento la tua ricerca all'acquisto di nuovi vinili . Di sistemi analogici anche se datati ne ho parecchi e tutti portano nella stessa direzione .Che sia Linn o Xerxes o Townshend o Lenco nessuno frena la corsa al vinile  e l'enfasi musicale intrinseca nelle realizzazione conto poco . 
Per maggior completezza  Il  mio Cd Player è comunque collegato ad un pre Threshold Ns 10  con dei cavi Chord Chamaleon . Forse il lettore si esprimerebbe  
meglio con i cavi bilanciati ma a quest punto dovrei portarmi a casa un pre per i segnali digitali ma non so con quali esiti . Io attendo comunque attendo fiducioso i commenti dei più provati nel campo del Digitale quelli che pasteggiano con i sabre ei wolfosn e mi svelino le alchimie vincenti .
Anzi se c'è qualcuno che mi bacchetta le mani son contento . Per quanto riguarda l'analogico sono sufficientemente competente ma per il Digitale faccio acqua come la Groenlandia (AHIME )  . Tuttavia non indietreggio se qualcuno mi spiega chiaramente  che il la mancanza di Timing è imputabile all' oversampling o ad un clock impreciso . Attendo ottimista tanto non sono i vinili che mi mancano .....
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Messaggio Da 6 Belfagor il Gio Ago 22 2019, 17:49

Mi auguravo almeno che un difensore a spada tratta  Del DIGITALE mi coprisse di insulti ,,,,, INVECE SILENZIO da  " TOMBINO " 

Se qualcuno è arrivato dopo tanti sforzi ha un sistema di lettura digitale che dia le sensazioni che sa la NUTELLA (spero si possa citare Mod. ) mi dia un fischio Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 1f600 
Insomma compro l'Hegel o mi ripasso il suo testo ?
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Messaggio Da carloc il Gio Ago 22 2019, 19:00

Ho venduto il lettore CD e rippato tutti i miei supporti.
Ascolto indifferentemente vinile e liquida e ritengo di farlo a livelli molto buoni.
Non mi farei molti problemi.

I DAC vanno provati nel proprio impianto e se non si hanno amici che possono prestarli bisogna affidarsi ad un rivenditore o all'e-commerce.

Purtroppo non mi fido molto di quello che si legge in rete, dove è vero tutto ed il contrario di tutto.
Fidati delle tue orecchie e vivi tranquillo.


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Messaggio Da 6 Belfagor il Gio Ago 22 2019, 20:00

@carloc ha scritto:Ho venduto il lettore CD e rippato tutti i miei supporti.
Ascolto indifferentemente vinile e liquida e ritengo di farlo a livelli molto buoni.
Non mi farei molti problemi.

I DAC vanno provati nel proprio impianto e se non si hanno amici che possono prestarli bisogna affidarsi ad un rivenditore o all'e-commerce.

Purtroppo non mi fido molto di quello che si legge in rete, dove è vero tutto ed il contrario di tutto.
Fidati delle tue orecchie e vivi tranquillo.
Grazie Carloc , penso di capire quello che dici ,  ho un cocktail audio piuttosto datato e la cosa sicuramente funziona . Fra l'altro oggi mi sono intestardito per cercare una soluzione alle problematiche  e qualche risultato incoraggiante l'ho raggiunto,  ma ci vado cauto per non ricadere  nei meandri di un booster psicologico autoreferenziale .
 Se hai pazienza ti spiego : anni fa per tagliare la testa al toro , ho fatto realizzare una linea privilegiata a Ring su specifiche tipo studi di registrazione  - Contemporaneamente non era possibile  rimuovere la vecchia linea che resta tuttora attiva nella stessa stanza d'ascolto  . Poichè la ciabatta della" linea dedicata" era occupata completamente dalle uscite dell'analogico e delle amplificazioni per non scollegare l'analogico che ascolto in continuazione.  ho collegato provvisoriamente  il Lettore Ayre sulla vecchia linea elettrica ( quella non privilegiata ) pensando che il lettore "non patisse " più di tanto la situazione . Oggi ho fatto due cose ho scollegato  l'analogico e ho collegato Il CD AYRE sulla linea privilegiata e contemporaneamente ho collegato Il lettore Ayre usando un cavo di alimentazione Russ Andrews da due lire ( tanto sono tuttora un pò diffidente sui miracolosi cavi ). Beh devo dire che a conclusione dell'operazione ho riascoltato il Cd Player ( ripeto con la linea privilegiata ) e questa sera devo ammettere che il tutto era più ascoltabile e devo ammetterlo anche nella regione del Timing -. Insomma un pò di confusione l'ho fatta  Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 75961
Nel dire tutto ciò sono un pò imbarazzato perchè anni fa quando commissionai la linea privilegiata ero abbastanza determinato e i vantaggi furono subito più che udibili e "altro " . Certo che comunque non immaginavo che IlCd AYRE sulla vecchia linea potesse suonare cosi male o che i cavi alimentazione fossero cosi determinanti in un CD p. Ma allora questi cavi di alimentazione funzionano ? 
Comunque nel frattempo ritratto le considerazioni completamente negative sull'AYRE , stasera si ragionava e con gli stessi Cd ascoltati giorni fa .
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Messaggio Da Barone Birra il Gio Ago 22 2019, 21:56

@6 Belfagor ha scritto:Mi auguravo almeno che un difensore a spada tratta  Del DIGITALE mi coprisse di insulti ,,,,, INVECE SILENZIO da  " TOMBINO " 

Se qualcuno è arrivato dopo tanti sforzi ha un sistema di lettura digitale che dia le sensazioni che sa la NUTELLA (spero si possa citare Mod. ) mi dia un fischio Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 1f600 
Insomma compro l'Hegel o mi ripasso il suo testo ?

Non so, io non sono alla ricerca del nirvana e questo problema di "timing" non l'ho colto bene, posso solo dire che il mio cdplayer (Roksan Caspian M2) suona adeguatamente per godere alla grande, almeno per i miei gusti e le mie aspettative, se la batte allegramente anche in confronto a liqiuda hi res, e il mio dac penso sia abbastanza buono. Poi sicuramente ci sarà di meglio, a partire dal fratello maggiore Blak.
Come dico spesso è questione di registrazioni, con certi dischi neanche vorrei maggiore risoluzione e dettaglio  Neutral
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Messaggio Da 6 Belfagor il Gio Ago 22 2019, 23:34

@Barone Birra ha scritto:

Non so, io non sono alla ricerca del nirvana e questo problema di "timing" non l'ho colto bene, posso solo dire che il mio cdplayer (Roksan Caspian M2) suona adeguatamente per godere alla grande, almeno per i miei gusti e le mie aspettative, se la batte allegramente anche in confronto a liqiuda hi res, e il mio dac penso sia abbastanza buono. Poi sicuramente ci sarà di meglio, a partire dal fratello maggiore Blak.
Come dico spesso è questione di registrazioni, con certi dischi neanche vorrei maggiore risoluzione e dettaglio 
Io non sono a conoscenza degli sviluppi nel campo del digitale da parte  degli inglesi ma credo che tu abbia proprio un buon Lettore che è stato progettato dalla Roksan . Gli inglesi quasi sempre accordano i loro progetti cercando di mantenere in  scala  a prioritaria il "timing "  e il PRAT  ai vertici - Io sono dell'idea che senza  un minimo di vivacità, contrasto dinamico e ritmo che sono alla base della coesione e gradevolezza del messaagio musicale "tutto il resto è noia " Il pubblico inglese è molto critico nei confronti di questi valori musicali irrinunciabili e perciò credo che i lettori della Arcam e della Rega vadano altrettanto bene . Per quanto mi riguarda io possiedo il Linn  Lp 12 e altri sistemi analogici -. 
Il linn Lp 12 fornisce un classico esempio di Prat . Io nei confronti della Linn ho avuto anche dei contrasti , tuttavia pur non essendo un giradischi corretto e neutrale è in vendita ormai da 50 anni -. Solo con parametri di musicalità spinti si spengono le cinquanta candeline,  mantenendo quasi inalterato il primo progetto . Perchè mai un giradischi che è colorato abbastanza irrispettoso degli aspetti timbrici vende ancora oggi molto, pur portando il prezzo di vendita  a livelli stellari : solo perchè  è tremendamente musicale . Che in soldoni significa che ammesso che la Nutella faccia male , vai avanti a nutella e rinunci volentieri agli OMEGA 3. Il dettaglio la ricostruzione scenica certo sono fattori importanti e con questi magari convinci critici e un certo pubblico .
 Ma dal mio punto di vista anche nel Digitale la Musicalità deve regnare . P.S. Anni fa per completare la mia collezione di sistemi analogici ho inseguito per mesi certi giradischi  . Sai per quale motivo non spuntavano mai sul mercato dell'usato ? Perchè erano talmente musicali che nessuno li mollava ( pur avendo anche un sacco di rogne ) -Non voglio dilungarmi ma per intenderci un prodotto musicale crea l'effetto dipendenza . La musicalità è merce rara 
Faccio altri esempi Audio Innovations 500 - Classe Audio Dr 3 ecc. Aihme la lista non è infinita...

 Comunque se qualcuno nel campo del digitale  ha fatto un giradischi musicale come il Linn  si faccia pur avanti gli stacco subito l'assegno .
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Messaggio Da montanari il Gio Ago 22 2019, 23:52

C è una sottile linea tra musicale e colorato
Spesso i 2aggettivi si confondono


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Messaggio Da carloc il Ven Ago 23 2019, 07:29





 Comunque se qualcuno nel campo del digitale  ha fatto un giradischi musicale come il Linn  si faccia pur avanti gli stacco subito l'assegno .
Hai mai ascoltato un Lec-tor  Digicode?


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Messaggio Da 6 Belfagor il Ven Ago 23 2019, 09:34

@carloc ha scritto:
Hai mai ascoltato un Lec-tor  Digicode?
Ne avevo sentito parlare e adesso sguinzaglio la rete in cerca di info .
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Messaggio Da 6 Belfagor il Ven Ago 23 2019, 09:44

@6 Belfagor ha scritto:
Ne avevo sentito parlare e adesso sguinzaglio la rete in cerca di info .
Qualcosina di interesaante c'è , anche perchè su alcuni modelli c'è l'uscita clock che io ritengo abbastanza importante . Adesso cerco di analizzare più in profondità -
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Messaggio Da Affittasi il Ven Ago 23 2019, 17:01

Quantè il tuo budget?
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Messaggio Da 6 Belfagor il Ven Ago 23 2019, 17:21

Per un upgrade o per il "ribaltone "? 

L'upgrade è Il mio Cd AYRE + un eventuale Dac 
Il Ribaltone significa allontanare Il Cd Ayre e considearare Un nuovo sistema anche integrato di prestazioni a mio giudizio superiori . Tuttavia ci potrebbe essere una terza ipotesi ( come mi è stato suggerito da un amico ) di mantenere un piccolo Harem di Lettori e spegnere quello meno gradevole quando con il supporto musicale il  clima si fa teso . Quest'ultima soluzione può sembrare paradossale ma ricordo che una decina di anni fa un lettore di Absolute Sound che aveva cambiato compulsivamente per anni Lettori si arresto inserendo un Cello Pallette in schiena al suo lettore . Da quel momento "visse felice e contento "  ????? Mah sto diventando molto vecchio, ma anche sulla genuinità delle lettere dei lettori alle riviste potrei conservare dubbi . Certo che negli Usa è spuntato un nuovo pre della SCHITT con i controlli di tono a 4 bande . La giustificazione a questo insolito prodotto RETRO : avete mai sentito una registrazione che non abbia bisogno di qualche ritiocchino ? 

Tuttavia non vorrei essere frainteso ma non credo di cercare un Nirvana e non credo che una soluzione debba essere necessariamente molto dispendiosa , Infatti vorrei a questo punto fare una precisazione alla quale non riesco ancora a dare una spiegazione e alla quale stò trovando solo risposte alquanto scoraggianti e mi spiego meglio con qualche esempio e sicuramente se qualcuno ha un pò di pazienza potrebbe trovare dei riscontri . 

Possiedo un sony cdr RCD 100 . 
Più volte ho registrato dei CDR da fonti analogiche quali LINN o ROKSAN 
In riproduzione I CDR acquisiti in registrazione sono molto musicali a tal punto che uno riconosce con un minimo di confidenza riconosce se l'analogico è un Linn o un Roksan . Alle registazioni non manca il PRAT è in riproduzione con lo stesso Sony il grado di detoriamento musicale è marginale .

E adesso sorpresa delle sorprese se ascolto con il mio tanto vituperato AYRE il Cdr registrato con il SONY quel marginale deterioramento presente in riproduzione col SONY sparisce completamente e mi sembra di ascoltare Il LINN o il Roksan e sono abbastanza imbarazzato nel dire che le mie orecchie non percepiscono alcuna differenza alcuna differenza dall'originale 
Imbarazzato comunque fino a un certo punto in quanto Fremer andava a spasso per le mostre a sentire gli apparecchi portandosi appresso i suoi CDR registrati dal Caliburn . 
Appunto Il CD AYRE va maluccio con i 300 CD commerciali  che possiedo e va bene con quelli preregistrati  . A questo punto potrei pensare alla compressione digitale dei Cd commerciali. 
Tuttavia al di là delle mie ipotesi un Lettore di alto lìvello deve suonare musicalmente bene con I CD commerciali 

Dopo queste nuove premesse sarebbe gradito qualche considerazione magari offensiva . Ma sono ottimista e aspetto un digitalista esperto che interpreti l'insolito per me fenomeno .
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Messaggio Da 6 Belfagor il Ven Ago 23 2019, 21:00

@montanari ha scritto:A me quel lettore cd, come tutti i prodotti ayre, piace molto
Si fra musicale e colorato c'è una certa differenza .Purtroppo dove secondo me non C'è molto da discutere  e che  dopo aver passato un pomeriggio ad ascoltare vinili , spegni l'impianto e vai subito in cerca indemoniata ad acquistarne altri . Questa corsa disperata con il CD non c'è mai stata .  Potrebbe essere un grado di coinvolgimento legato a distorsioni più o meno gradevoli e soggettive tuttavia a questo punto il Digitale non fa proprio per me . Comunque recentemente un appassionato sul "TUBO " dopo aver acquistato un Hegel ha indicato lo scaffale sul retro che due mesi prima dell'acquisto dell' Hegel  appunto era vuoto poi si è improvvisamente riempito di cd appena acquistati . Può essere solo uno specchio per le allodole .
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Messaggio Da FineMind il Sab Ago 24 2019, 02:12

Il problema che sollevi, io non lo trovo risolto compiutamente quasi mai, e questo a prescindere dalla sorgente sia essa analogica che digitale, il tempo di salita della nota e il suo decadimento, nel contesto della velocità a cui l'esecutore, se ne è capace Embarassed ha portato il brano, gli accenti, le enfasi il ritmo del brano sono qualità che sono esclusive dell'opera e dell'esecuzione, gli impianti, tutti, possono solo approssimare l'evento originario, alcuni e ripeto a prescindere dal tipo, approssimano meglio di altri.
Il timing, invece convengo con te è più una problematica propria della riproduzione, ma si rifà alla coerenza e questa ancora una volta non dipende esclusivamente dalla sorgente, ma altrettanto e forse ancora di più nei diffusori, nell'allineamneto delle frequenze, dalla fase, dai crossover, insomma c'è poco da fare, per tutti gli impianti riprodurre la musica vera è un compito assai arduo e a volte ingrato.
Per quanto riguarda la "smania" di acquistare, spesso risiede nella inconsapevole inconscia insoddisfazione (vedi quanto detto prima) che speriamo di appagare con il nuovo acquisto, la nuova scoperta alla spasmodica ricerca di un qualcosa che forse...semplicemente non esiste
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Messaggio Da carloc il Sab Ago 24 2019, 08:49

Sagge parole  sunny


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Messaggio Da 6 Belfagor il Sab Ago 24 2019, 12:32

@FineMind ha scritto:Il problema che sollevi, io non lo trovo risolto compiutamente quasi mai, e questo a prescindere dalla sorgente sia essa analogica che digitale, il tempo di salita della nota e il suo decadimento, nel contesto della velocità a cui l'esecutore, se ne è capace Embarassed ha portato il brano, gli accenti, le enfasi il ritmo del brano sono qualità che sono esclusive dell'opera e dell'esecuzione, gli impianti, tutti, possono solo approssimare l'evento originario, alcuni e ripeto a prescindere dal tipo, approssimano meglio di altri.
Il timing, invece convengo con te è più una problematica propria della riproduzione, ma si rifà alla coerenza e questa ancora una volta non dipende esclusivamente dalla sorgente, ma altrettanto e forse ancora di più nei diffusori, nell'allineamneto delle frequenze, dalla fase, dai crossover, insomma c'è poco da fare, per tutti gli impianti riprodurre la musica vera è un compito assai arduo e a volte ingrato.
Per quanto riguarda la "smania" di acquistare, spesso risiede nella inconsapevole inconscia insoddisfazione (vedi quanto detto prima) che speriamo di appagare con il nuovo acquisto, la nuova scoperta alla spasmodica ricerca di un qualcosa che forse...semplicemente non esiste
Accolgo con piacere questo tuo intervento perchè mi dà l'opportunità di chiarire alcune problematiche partendo anche da osservazioni fatte in rette (nel campo udibile sul TUBO ) 
La questione è complessa e mi rendo conto che sposa problematiche tecnologiche e percezioni soggettive .

Premesse
-  in Rete ho notato impianti "costruiti sul digitale " che suonano bene . A parità di FONTE suonerebbero altrettanto bene sostituendo l'amplificazione ? 
 . Io ho scoperto che con il VEERMER mi troverei bene ( quindi il DIGITALE FUNZIA ECCONE )  con altri dac nel test comparativo mi rifugerei di nuovo nel mio analogico .
-  Confesso sono  un audiofilo (musicista ) ancorato al passato : ma se collego le casse anzionotte che ho a disposizione , suonano indistintamente bene a parità di amplificazione  vuoi che colleghi le Ohm le Allison le ESS o le Rodgers -.
- A questo punto dal momento che io il pianeta digitale lo mastico poco ( soprattutto perchè non posso mettere in campo le risorse che ho dedicato per capire l'analogico ) mi aspetto che qualcuno che lo conosce magari dopo essersi prosciugato le finanze sia arrivato a delle conclusioni . 
- BISOGNA COSTRUIRE ATTORNO alla Fonte digitale  il resto dell'IMPIANTO ? - 
- Casse anziane possono convivere con una  fonte digitale ? 
- Il DIGITALE funziona solo se spendi tanto quanto per un GOYA ?  
- Dal Punto di visto Tecnico io la tecnica del digitale la conosco non in Profonditò ma mi sembra un " VIETNAM " DITHER ,ALIASIG,  Upsampling , Holding - Bufferr nove Clock -. 
- Deduzione che poi deve fare i conti con le registrazioni che stando a qualcuno nei primi anni del digitale erano quasi tuute fallate perchè gli studi pur impiegando il digitale monitoravano il tutto appunto con sistemi di monitoraggio datati .

Per quanto riguarda la mia voracità da vinile hai perfettamente ragione  ci sono sicuramente problematiche anche psicologiche tuttavia non credere che non ne sia conscio ivi comprese le problematiche  legate al BEL RUMORE 

Infatti ti reciterò due passi dal Vangelo "manuale di Riproduzioe AUDIO " di JERRY WHITACHER edito da HOEPLI dove a pag 60 . c'e un articolato dedicato al FASTDIO 

_ Sorgente Sonora - Ogni individuo reagisce diversamente al rumore prodotto da diverse sorgenti .
Il Rumore di un Tagliaerba é fastidioso .
Ma per contro il Rumore prodotto dalla Tagliaerba di un individuo che taglia il "PROPRIO PRATO " diventa accettabile , addirittura piacevole se è UN ALTRO a tagliare l'erba nel PROPRIO GIARDINO .
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Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE Empty Re: Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE

Messaggio Da FineMind il Sab Ago 24 2019, 16:00

Sarà il caldo Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 650957
Dunque devo iniziare con una premessa anche io: da tempo ormai tendo ad avere in HiFi un approccio olistico alla questione, ovvero:
Un impianto stereo non è la somma delle sue parti, per cui, l’analisi delle singole componenti non porterebbe alla comprensione dell’intero sistema.
Converrai che per me è difficile rispondere ai tuoi quesiti.
Il singolo componente dell’impianto per essere veramente conosciuto, deve essere ascoltato in riferimento alla condotta di tutti gli altri componenti e quindi dell’intero sistema.
Altrettanto importante per me è applicare agli impianti stereo il principio di equifinalità, cioè: lo stesso risultato può avere origine in impianti completamente diversi.
Guai se perdiamo di vista questo importantissimo aspetto, non ho mai capito quelli che si schierano sempre e a prescindere verso un certo “sistema”, posso comprenderlo in un neo entusiasta ma non in un appassionato di ri-produzione e hifi, ritengo e l’ho già scritto ottuso quel tipo di approccio.
Ora, se si sposano questi principi fondamentali e queste “proprietà” dei nostri amati componenti, ne risulta che talvolta è l’intuizione che meglio ci guida nella scelta, nello studio, negli abbinamenti e nel raggiungimento di un risultato.
Io personalmente ho sempre seguito questa strada, che non è da confondere con la casualità, ma piuttosto con una sensibilità maturata negli anni trascorsi ad ascoltare musica attraverso le più disparate combinazioni possibili che mi ha donato un certo sesto senso audiofilo.
Ora giustamente mi dirai; ma quale utilità pratica può darmi un consiglio del genere ? nessuna forse, ma una via per vedere il problema da un altro punto di vista.
Altro tema “caldo” la spesa, tu chiedi devo spendere come per portarmi a casa un Goya ? innanzitutto definiamo “tanto” cos’è tanto ? tanto è riferito alla tua capacità di spesa? allora tanto è relativo, io conosco persone il cui reddito si rapporta tranquillamente 1:20 con un reddito medio, quindi cos’è tanto ? oppure “tanto” in relazione alla follia che regola una passione? ecco in questo caso tutto dipende da come vivi la passione, per cui ritengo da quello che scrivi che tu potresti trovare “tanto” spendere 10.000 euro per un DAC ma che troveresti fortunato il possessore di una chessò...Clearaudio Goldfinger Statement e relativo giradischi ?
Tanto non è la misura del valore, ecco scusa, poi concludo e spero mi perdonerai, ma scrivendo mi viene in  mente un altro dei temi scottanti di tante discussioni da forum, il COSTO, ecco immagina quel Goya, immagina di valutarne il valore dall’analisi del costo per produrlo; una tela, un telaio, al massimo se vuoi una cornice, anzi forse come in hifi l’involucro è il maggior costo, un po’ di pennelli, qualche decina di tempere, una o più tavolozze…ecco quanto vale un Goya ? Quello che costa “produrlo” ?
Quindi la domanda; un impianto hifi può essere un opera d’arte qualora sia in grado di suscitare emozioni uniche che nessun altro è in grado di darti ?
E, quanto costa un opera d’atre ?
A presto
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Messaggio Da 6 Belfagor il Sab Ago 24 2019, 17:20

@FineMind ha scritto:Sarà il caldo Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 650957
Dunque devo iniziare con una premessa anche io: da tempo ormai tendo ad avere in HiFi un approccio olistico alla questione, ovvero:
Un impianto stereo non è la somma delle sue parti, per cui, l’analisi delle singole componenti non porterebbe alla comprensione dell’intero sistema.
Converrai che per me è difficile rispondere ai tuoi quesiti.
Il singolo componente dell’impianto per essere veramente conosciuto, deve essere ascoltato in riferimento alla condotta di tutti gli altri componenti e quindi dell’intero sistema.
Altrettanto importante per me è applicare agli impianti stereo il principio di equifinalità, cioè: lo stesso risultato può avere origine in impianti completamente diversi.
Guai se perdiamo di vista questo importantissimo aspetto, non ho mai capito quelli che si schierano sempre e a prescindere verso un certo “sistema”, posso comprenderlo in un neo entusiasta ma non in un appassionato di ri-produzione e hifi, ritengo e l’ho già scritto ottuso quel tipo di approccio.
Ora, se si sposano questi principi fondamentali e queste “proprietà” dei nostri amati componenti, ne risulta che talvolta è l’intuizione che meglio ci guida nella scelta, nello studio, negli abbinamenti e nel raggiungimento di un risultato.
Io personalmente ho sempre seguito questa strada, che non è da confondere con la casualità, ma piuttosto con una sensibilità maturata negli anni trascorsi ad ascoltare musica attraverso le più disparate combinazioni possibili che mi ha donato un certo sesto senso audiofilo.
Ora giustamente mi dirai; ma quale utilità pratica può darmi un consiglio del genere ? nessuna forse, ma una via per vedere il problema da un altro punto di vista.
Altro tema “caldo” la spesa, tu chiedi devo spendere come per portarmi a casa un Goya ? innanzitutto definiamo “tanto” cos’è tanto ? tanto è riferito alla tua capacità di spesa? allora tanto è relativo, io conosco persone il cui reddito si rapporta tranquillamente 1:20 con un reddito medio, quindi cos’è tanto ? oppure “tanto” in relazione alla follia che regola una passione? ecco in questo caso tutto dipende da come vivi la passione, per cui ritengo da quello che scrivi che tu potresti trovare “tanto” spendere 10.000 euro per un DAC ma che troveresti fortunato il possessore di una chessò...Clearaudio Goldfinger Statement e relativo giradischi ?
Tanto non è la misura del valore, ecco scusa, poi concludo e spero mi perdonerai, ma scrivendo mi viene in  mente un altro dei temi scottanti di tante discussioni da forum, il COSTO, ecco immagina quel Goya, immagina di valutarne il valore dall’analisi del costo per produrlo; una tela, un telaio, al massimo se vuoi una cornice, anzi forse come in hifi l’involucro è il maggior costo, un po’ di pennelli, qualche decina di tempere, una o più tavolozze…ecco quanto vale un Goya ? Quello che costa “produrlo” ?
Quindi la domanda; un impianto hifi può essere un opera d’arte qualora sia in grado di suscitare emozioni uniche che nessun altro è in grado di darti ?
E, quanto costa un opera d’atre ?
A presto
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Messaggio Da 6 Belfagor il Sab Ago 24 2019, 17:45

Condivido pienamente le tue osservazioni , il popolo dell'alta fedeltà è spesso manicheo . Guai a te se mi tocchi questo , questo assoltamente non può funzionare ecc. 
Tuttavia essendo piuttosto anziano , talvolta mi attanaglia la sindrome da TIME OUT .che ti spinge all'ansia di chiudere la partita in fretta per motivi egoistici  .In verità per godere appieno dell 'analogico ho sopportato prove massacranti di tempo e deanaro. 
Comunque ha ragione pure Montanari e  riflettendo sui miei passati impianti e quelli degli amici , attribuivo alla sorgente digitale un valore poco obbiettivo. Infatti non nego che alcuni "SISTEMI" con sorgente digitale con i quali andavo piuttosto d'accordo erano il frutto di catene "colorate " .
Pienamente d'accordo sulla relativizzazione della capacità di spesa . Sapessi negli anni 90 quanti cori da "SCEMO " ho dovuto sopportare quando sostenevo che il mio LINN "EKOS" valeva molto di più del 
Rolex dei miei colleghi sul loro" braccio"  .


P.S Aggiungo Fine Mind che all'interno della popolazione degli analogisti convinti , negli anni ne ho viste di tutti i colori . Suonavano le loro Koetsu con "incrostazioni Vesuviane " perchè avevano paura di danneggiare con un pulizia profonda il il loro stilo  , Linnisti convinti che rabbocavano l'olio del perno ogni genetliaco ,quando nel libretto d'uso del Linn c'e un indicazione precisa :  ogni qual volta senti un indurimento del suono , che può succedere anche dopo due mesi di funzionamento, gente di "BOLLATE " che non sa cos'è un errore di parallasse e quindi usano la Bolla come una Bolla Speculativa ,,,,,, Mi fermo qui di questi ne  avrai incontrati parecchi e magari pontificano sull'analogico . Si la SAVANA AUDIOFILA è veramente insidiosa ............Già l'IMMACOLATA "CONCEZIONE " del VINILE . Quindi talvolta avere un sano atteggiamento di diffidenza nei confronti di chi ha incrollabili"DIFESE " Analogiche è più che condivisibile .
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Messaggio Da FineMind il Dom Ago 25 2019, 15:48

Ciao, se ne potrebbero scrivere libri Ayre CD 7 lo mando in pensione oppure provo con qualche UPGRADE 650957 ,
ma non è da meno il popolo digitale oltranzista che per certi versi è anche peggio degli analogisti incalliti, insomma sono posizioni estremiste che poco o nulla hanno a che vedere con la vera passione per la musica riprodotta.
Il segreto secondo me sta nel trovare l'allenamento mentale a resettare il cervello prima di passare da un ascolto all'altro, cosa voglio dire; in sostanza è necessario avere una attenta predisposizione all’ascolto e la curiosità di scoprire sempre cose nuove, azzeriamo tutte le volte che possiamo il nostro giudizio sulle cose.
Io sono solito quando passo da un ascolto all'altro immergermi nella musica senza analizzare, i parametri a noi cari, cerco soltanto di rimanere con la mente lì, dentro la musica e sento l’effetto che fa. Niente pensieri, niente giudizi. Scelgo bene cosa ascoltare e solo quando le sensazioni che scaturiscono sono positive vado a fare delle considerazioni approfondite sul "suono".
In quaesto modo sono ben predisposto, critico certamente ma non distruttivo.
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Messaggio Da Sfera il Ven Set 27 2019, 02:44

Il punto fondamentale è senza dubbio che i dischi (questo vale soprattutto per i cd) sono spesso registrati malissimo, quindi si vaga alla ricerca di un cd player migliore senza capire che il problema è un altro.
Fermo restando che esistono cdplayer ottimi e cdplayer mediocri.
L'ascolto con un disco verificato di buona qualità è la soluzione.
Poi ci si regolerà in base al costo che si vuole sostenere.
A me la sensazione che dà il primo impatto all'ascolto, è quella determinante.

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