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giradischi che passione
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giradischi che passione

Davide78
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Messaggio Da Davide78 il Mer Gen 15 2020, 06:42

Ciao a tutti da poco mi sono avvicinato al mondo analogico con un modesto setup gira project debut carbon con testina ortofon blue e prephono sempre project tube ds2 ,vi sembrera' una domanda supida (forse) si è parlato tante volte su diversi forum della supremazia del vinile rispetto al cd ma a che costi? secondo voi per ugagliare le prestazioni del cd o migliorarle secondo voi quanto bisogna spenderci? con il mio set up gia' si puo' ottenere un suono fedele ? io per il momento sono abbastanza soddisfatto ma non ho la possibilita' di fare dei confronti con altri impianti . ovviamente la differenza piu' grossa la fa l incisione del vinile per questo cerco sempre di fare acquisti mirati per ottenere il meglio
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Messaggio Da carbonizer il Mer Gen 15 2020, 08:25

Figo, intravedo dei bei flame giradischi che passione 650957 

scusami se ti rigiro una domanda, ma che intendi con :

@Davide78 ha scritto:secondo voi per ugagliare le prestazioni del cd o migliorarle secondo voi quanto bisogna spenderci? con il mio set up gia' si puo' ottenere un suono fedele ?
Cosa vorresti egualiare ? O superare ?
A mio modo di vedere sono due approcci completamente differenti, e forse non è corretto metterli a confronto nel senso che l'analogico ha delle caratteristiche, il digitale ne ha altre, ci sarebbe da capire quali ti piacciono
@Davide78 ha scritto:io per il momento sono abbastanza soddisfatto ma non ho la possibilita' di fare dei confronti con altri impianti
cosa ti soddisfa? Cioè se ti ritieni soddisfatto allora certe domande non avrebbero senso.

Confrontare altri impianti potrebbe anche essere deleterio.


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Messaggio Da JacksonPollock il Mer Gen 15 2020, 08:59

A mio modo di vedere sono due approcci completamente differenti

Concordo pienamente, è un modo diverso di ascoltare la musica.

Dall'altro lato non si può non notare però che Davide78 ha scritto giradischi che passione nel titolo.
Ergo... C'è un particolare che mi orienta a pensare che stiamo parlando di meccaniche ed elettroniche (giustamente).

secondo voi per ugagliare le prestazioni del cd o migliorarle secondo voi quanto bisogna spenderci?

Se vuoi un consiglio, lascia stare i confronti... Non ne esci e non serve a nulla.
Se vuoi farti un bel giradischi, anche solo per il piacere di possederlo e ascoltarci la musica preparati a spendere i soldoni, ma fregatene del confronto.

Per me non sei messo malaccio, hai un piatto (molto) entry level bilanciato da una buona testina da ascolto e un ottimo pre. 
Ecco... Se vuoi cambiare il suono e spendere qualche soldo, almeno parti da una preamplificazione valida.
Già solo cambiando la testina potresti ottenere un cambio netto e percepibile, senza troppi sofismi.

Poi se cambi anche il piatto... Ti si aprono altre opportunità.
Quanti dischi hai?
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Messaggio Da brizzo il Mer Gen 15 2020, 09:18

Quanti dischi hai?


Questa è la Domanda fondamentale


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saluti Eddie sunny
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Messaggio Da Davide78 il Mer Gen 15 2020, 10:15

Grazie a tutti per le risposte atualmente ho circa una cinquantina di dischi (lo so sono pochi)  però vedo che la cosa mi appassiona sempre di più di conseguenza il numero aumenta mese in mese ho già sostituito la puntina da m2 red a blue ora non so se conviene cambiarla ulteriormente visto che poi il valore della puntina supera quello del piatto volevo solo sapere a grandi linee l investimento che occorre per rendere giustizia al vinile visto che a volte sono arrivato a spendere 70 euro a disco stando in casa project avete dei consigli? Un giradischi definitivo senza spendere un esagerazione che mi permette di poterlo modificare nel tempo per migliorare le prestazioni
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Messaggio Da JacksonPollock il Mer Gen 15 2020, 10:23

Un giradischi definitivo senza spendere un esagerazione che mi permette di poterlo modificare nel tempo per migliorare le prestazioni

In questa frase c'è una contraddizione in termini... Se è definitivo non lo vuoi modificare... giradischi che passione 625723
Comunque, che budget hai intenzione di spendere?
Hai manualità e competenze per metterci mano tu direttamente?
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Messaggio Da Davide78 il Mer Gen 15 2020, 10:37

Se ti riferisci la montaggio e settaggio puntina ancora no sto facendo esperimenti su un vecchio giradischi con la dima per il resto penso di sì o per lo meno le cose basiche per la cifra non saprei é appunto per capire un piatto da 1000 euro potrebbe andare?  Nel messaggio precedente ho fatto un pó di confusione cerco qualcosa che  se un domani volessi cambiare il braccio me lo consenta tanto per dirne  una senza cambiare tutte le volte il giradischi completo
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Messaggio Da JacksonPollock il Mer Gen 15 2020, 10:58

Intendevo proprio smontare il giradischi, eventualmente ricablare, cambiare componenti ecc...
Con 1000 Euro purtroppo non riesci a fare quello che cerchi se non andando nell'usato, e comunque se vuoi una buona soluzione potresti comunque sforare.

Ho percorso questa strada recentemente per il secondo giradischi.
Avevo un budget poco sotto i 2000, per starci dentro ho dovuto prendere un motore nell'usato, e poi gli ho affiancato un braccio nuovo.

Sapevo però cosa volevo in termini di resa sonora (nello specifico un trazione diretta).
Ho dovuto fare un po' di lavori di tornitura per costruire un adattatore in legno, cambiare una presa di corrente e altre cosette... 
È stato tutto divertente e sono molto soddisfatto del risultato.

Qui sul Gazebo mi hanno dato un sacco di consigli utili, quindi sei nel posto giusto.

Sul nuovo, per giradischi che abbiano una predisposizione al cambio braccio (diverse geometrie, lunghezze ecc...) devi salire di prezzo. Molto.
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Messaggio Da ogiad il Mer Gen 15 2020, 11:38

Quando ho iniziato a trafficare con l'analogico (circa 10 anni fa ) l'ho fatto con un setup più o meno simile al tuo, Project xpression 3 e ortofon 520 mk2 prephono della project, anche nel mio caso, l'obiettivo era lo stesso la riproduzione da vinile rispetto al digitale era veramente deludente.

Se ti va di smanettare ci sono i Thorens classici i vari 160 150 145 ecc.. si trovano dai 200 euro in su in varie condizioni, poi vanno fatti mettere a posto ci sono diversi artigiani che lo fanno alla fine vai a spendere sui 1000 euro con un buon braccio usato (di solito montano sme, jelco e i rega )? E sono facili da upgradare . Io con il mio Thorens 150 ho una resa paragonabile a quella che ho con la liquida ma non ho ancora upgradato il braccio, per farlo potrei semplicemente ordinare una basetta su ebay, ne fanno di tutti i materiali, in plexiglas. corian mdf ed il braccio e poi montarlo.

il mio thorens è questo: ora monta una grado gold, ho speso circa 500 euro, ora sto cercando un braccio usato intorno ai 400-500 euro per poi montare una testina nettamente superiore.

giradischi che passione Thoren10

La riproduzione è senza dubbio diversa dalla liquida ma non pare deludente ne inferiore come lo era all'inizio


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Messaggio Da RockOnlyRare il Mer Gen 15 2020, 12:05

@Davide78 ha scritto:Grazie a tutti per le risposte atualmente ho circa una cinquantina di dischi (lo so sono pochi)  però vedo che la cosa mi appassiona sempre di più di conseguenza il numero aumenta mese in mese ho già sostituito la puntina da m2 red a blue ora non so se conviene cambiarla ulteriormente visto che poi il valore della puntina supera quello del piatto volevo solo sapere a grandi linee l investimento che occorre per rendere giustizia al vinile visto che a volte sono arrivato a spendere 70 euro a disco stando in casa project avete dei consigli? Un giradischi definitivo senza spendere un esagerazione che mi permette di poterlo modificare nel tempo per migliorare le prestazioni

In un impianto hi-fi o hi-end che dir si voglia è importante tenere a mente il "bilanciamento" dell'impianto, nel senso che non conviene avere ad esempio un giradischi top di gamma da svariate migliaia di euro se non gli colleghi componenti in linea con il resto.

Ciò premesso, secondo me nella resa acustica del giradischi il componente che influenza di più il risultato finale è indubbiamente la testina, che per tracciare al meglio deve essere installata su un braccio all'altezza, ed a sua volta collegato ad un pre phono adeguato. Si arriva all'assurdo che il piatto è probabilmente il componente che meno influisce sul risultato finale, il che non vuol dire che non sia importante anzi.

Quindi pensando di volere (e potere) incrementare la qualità dell'impianto il mio consiglio quando parli di gira "definitivo" che nel hi-fi "purtroppo" è un termine fin troppo relativo, sarebbe di partire da una base senza braccio, in cui scegliere il modello preferito a seconda dei propri gusti e disponibilità economiche.

Chiaramente gira di questo tipo sono costosi, (si può provare sull'usato), però permettono di aggiornare il set up mantenendo la base invariata.

Se però si parte da un altro concetto che è molto simile ad un mio approccio, è cioè puntare ad un ottimo gira, già dotato di un bel braccio ed una buona testina, pensando in futuro di intervenire principalmente su testina e pre phono, allora si possono ottenere risultati già molto soddisfacenti con una cifra ad esempio intorno ai 1500 Euro (senza considerare la testina).

La mia è scelta è caduta sul Pro-Ject 9.1 Acryl che 5-6 anni fa rientrava in questa categoria di prezzo. E comunque un eccellente gira capace di ben figurare anche su impianti di grande qualità. Al momento ho una 2M black che è il modello superiore alla blue ed un pre phono solo MM "artigianale" in attesa se mai avrò possibilità di passare ad una MC e relativo pre phono.

Discorso Vinile vs digitale (intendendo sia liquida, hi res e no, che cd)

Come già segnalato, il suono del vinile è diverso dal digitale, più "caldo", in linea teorica con una dinamica minore, ed inevitabilmente risente dei fruscii tic toc etc etc legati ad usura stato conservazione pulizia del vinile e via dicendo.

Lasciando stare l'improponibile paragone con la comodità dell'uso del cd ed ancor più della liquida rispetto al vinile, se si parla al suono "vero e proprio", partendo dallo stesso album in vinile, cd, hi res, quale è il "migliore" in assoluto (fermo restando il gusto personale già detto prima) ?

La risposta può essere sconfortante, ma io direi "dipende".
1) L'edizione del vinile quale è ?

A) originale : di solito è la migliore a condizione che a suo tempo sia stata fatta in modo impeccabile, specie nel rock ci sono edizione made in USA molto migliori dei made in Italy. Il vantaggio è che si parte dal master analogico nelle migliori condizioni

B) Edizione speciale (esempio Half Speed Mastered) dal master originale fatto pochi anni dopo l'uscita :
In questo caso si va quasi sempre sul sicuro, siamo al top di qualità, il guaio è reperire queste edizioni a costi possibili ed in stato pari al nuovo.

C) Edizione speciale in alta grammatura dal master DIGITALE fatto anni dopo l'uscita dell'album o direttamente dal master analogico (ammesso che esista ancora).

Qui ci sono i problemi maggiori, se il master digitale è stato fatto da tecnici non all'altezza o peggio usando tecnologie di normalizzazione od eliminazione del rumore, la qualità dell'album originale sarà perduta per sempre.
Nel caso di master analogico, il problema è la conservazione dello stesso anche perché i tape con il tempo si deteriorano in particolare sulle frequenze alte e medio alte.
Quindi non c'è da sorprenderci se l'edizione super speciale pagata nuova 70 Euro possa suonare peggio del vinile economico dello stesso album uscito 40 anni prima.
Nelle migliore delle ipotesi si arriva a risultati praticamente identici, difficile che siano superiori, a meno che siano usate tecnologie particolarmente evolute come l'incisione a 45 giri, la masterizzazione a velocità ridotta (half speed) ed altri metodi che permettono di costruire un vinile con un solco più largo e profondo che porta a risultati in teoria superiori (fermo restando che se la qualità del master è compromessa tale resta anche se usi le migliori tencologie)

4) Edizione in vinile di lusso ad alta grammatura di un album di recente uscita inciso in modo digitale.
La differenza in questo caso è legata al tipo di sound dell'analogico, ma è probabile che sia molto ridotta proprio perchè il master è digitale all'origine.
Diciamo che dipende in massima parte dai gusti personali

Ovviamente poi ci sono infinite eccezioni a queste regole di base, eccezioni "album per album", nel senso che l'edizione migliore dell'album PIPPO è il vinile originale del 1978, di PLUTO è l'edizione in vinile ad alta grammatura del anno 2005, di PAPERINO è il SACD edizione USA del 2009 e via dicendo : non esiste una regola ASSOLUTA purtoppo.

Con l'avvento della liquida il fenomeno è diventato macroscopico, basta procurarsi ad esempio 50 edizioni diverse in FLAC di (esempio) Dark side of the moon ed ascoltarle per rendersi conto che ognuna di queste suona in modo più o meno diverso (alcune al limite dell'inascoltabile) e che non necessariamente l'edizione più "costosa" è la migliore in assoluto. 

Dimenticavo la cosa più importante, o meglio la seconda...

PREMESSA: Dando per scontato le preferenze personali, e la scelta di un album in cui le varie versioni sostanzialmente si equivalgono, a fare la differenza diventa banalmente ma in modo evidente l'impianto in cui si ascoltano i vari sorgenti.
E' molto difficile avere gira, lettore Cd e player della liquida di qualità assolutamente paragonabile.

Ad esempio nel mio impianto l'insieme meccanica + Dac è nettamente superiore al set up analogico ed anche la sezione di ascolto della liquida da certamente dei punti alla sezione analogica, (non a caso mi piacerebbe alzare l'asticella cambiando testina e pre phono).

Buon divertimento


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http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/article-le-bugie-sull-aspettativa-di-vita-84948824.html

https://www.indexmundi.com/facts/indicators/SP.DYN.LE00.IN/compare#country=it

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.
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Messaggio Da martin logan il Mer Gen 15 2020, 18:37

Ormai ho una piccola collezione di giradischi vintage, si va dalla metà degli anni sessanta agli anni novanta.
Qualcuno è stato mantenuto originale (come il Revox B790 con braccio tangenziale e il Luxman PD 375 con la pompa a vuoto), qualcuno è stato "pasticciato" - spesso restaurato - cercando di correggere qualche eresia che il precedente proprietario tentava di implementare.
Se ti piace l'idea di metterci le mani (le Tue mani, senza delegare ad altri) direi che Rega, soprattutto i modelli base 1 - 2 - 3, è per i giradischi ciò che il Remington mod. 700 è per le carabine: parti con un modello base ma hai la possibilità di molti upgrade e alla fine ti trovi con qualcosa di diverso, che può suonare meglio o molto meglio.
Il bello è che si può fare in step successivi, andando a diluire nei mesi le spese.
Divertente e formativo.
All'inizio volevo solo capire come suonassero un trazione a cinghia, diretta e a puleggia (fano già 3 gira giradischi che passione 921419  come minimo) ... poi la cosa è degenerata e mi è sfuggita di mano.
 giradischi che passione 33910 giradischi che passione 33910  Tu non imitarmi giradischi che passione 33910 giradischi che passione 33910

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Messaggio Da Poonie il Mer Gen 15 2020, 20:09

Sto partendo anch'io con l'avventura analogica.
Avventura non perchè mi sia totalmente sconosciuta, ma per il fatto che sto costruendo il mio primo set up in casa mia.
Anch'io con poche decine di dischi.
Provengo si dal digitale ma prima ancora ci davo dentro di vinile in studio privato, e nel tempo il raffronto diventa naturale, e dopo tanti anni di digitale (CD) il vinile è riemerso prepotentemente.
Il fatto che non sia successo prima è solo di natura economica.

Infatti col giradischi mi sto accorgendo che c'è molto tempo da dedicare, abbinamenti, upgrade, tarature, manutenzione, e non ultimo il reperimento di dischi.
Queste cose implicano certi costi, che non sono proprio piccoli, basti pensare che se si parte da zero occorre il gira, per non dire base+motore+braccio, poi testina, pre phono e magari anche uno step up.
Taratura e manutenzione: dime, bilancina, spazzole varie, prodotti per la pulizia dei dischi......
Poi tempo da spendere per documentarsi e quello per mettere in pratica (se si ha la giusta manualità).

Messa così sembrerebbe una mezza dannazione, in realtà basta prenderla con un po' "di filosofia" e andare avanti per piccoli passi, senza fretta.
So già che il risultato mi soddisferà, perchè come detto col CD ho potuto apprezzare la comodità ed anche certe prestazioni, ma non come i vecchi tempi del vinile, nonostante avessi orecchio più acerbo e set up più economico e approssimativo, rispetto all'home.

Faccio il confronto col CD perchè secondo me è il "parco software" più completo, e a ruota seguirebbe il vinile anche se più complicato nel reperimento.
Tutto questo per dire che si, i costi sono alti e praticamente infiniti, dipende solo dal proprio limite, anche in tempo da spenderci, mentre per il CD (non uso liquida per il momento a parte quella convertita dai miei CD) c'è meno da lavorare e forse certi risultati si ottengono prima, ma mi sono reso conto che trovare un CD ben inciso senza scomodare Sheffield e simili, o comunque una riproduzione digitale che mi appaghi è veramente difficile, almeno per me e soprattutto fra i più recenti, e li ascolto per la prima volta in cuffia.
In questi termini costano pure troppo, quindi a 'sto punto ne prendo cinque anzichè dieci, ma vinili.
Possibilmente del vecchio millennio. Suspect

Il confronto tra digitale ed analogico è soggettivo, sono d'accordo che sono due cose diverse ma riguardano entrambe l'ascolto di musica, starà ad ognuno fare i possibili paragoni e trovarci una propria strada, anche apprezzando entrambe.
Sicuramente secondo me i ritmi di vita attuale sono in contraddizione con la riproduzione del vinile.
Ma forse sono in contraddizione con parecchie altre cose. giradischi che passione 999153


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Messaggio Da mantraone il Gio Gen 16 2020, 00:16

@RockOnlyRare ha scritto:

In un impianto hi-fi o hi-end che dir si voglia è importante tenere a mente il "bilanciamento" dell'impianto, nel senso che non conviene avere ad esempio un giradischi top di gamma da svariate migliaia di euro se non gli colleghi componenti in linea con il resto.

Ciò premesso, secondo me nella resa acustica del giradischi il componente che influenza di più il risultato finale è indubbiamente la testina, che per tracciare al meglio deve essere installata su un braccio all'altezza, ed a sua volta collegato ad un pre phono adeguato. Si arriva all'assurdo che il piatto è probabilmente il componente che meno influisce sul risultato finale, il che non vuol dire che non sia importante anzi.

Quindi pensando di volere (e potere) incrementare la qualità dell'impianto il mio consiglio quando parli di gira "definitivo" che nel hi-fi "purtroppo" è un termine fin troppo relativo, sarebbe di partire da una base senza braccio, in cui scegliere il modello preferito a seconda dei propri gusti e disponibilità economiche.

Chiaramente gira di questo tipo sono costosi, (si può provare sull'usato), però permettono di aggiornare il set up mantenendo la base invariata.

Se però si parte da un altro concetto che è molto simile ad un mio approccio, è cioè puntare ad un ottimo gira, già dotato di un bel braccio ed una buona testina, pensando in futuro di intervenire principalmente su testina e pre phono, allora si possono ottenere risultati già molto soddisfacenti con una cifra ad esempio intorno ai 1500 Euro (senza considerare la testina).

La mia è scelta è caduta sul Pro-Ject 9.1 Acryl che 5-6 anni fa rientrava in questa categoria di prezzo. E comunque un eccellente gira capace di ben figurare anche su impianti di grande qualità. Al momento ho una 2M black che è il modello superiore alla blue ed un pre phono solo MM "artigianale" in attesa se mai avrò possibilità di passare ad una MC e relativo pre phono.

Discorso Vinile vs digitale (intendendo sia liquida, hi res e no, che cd)

Come già segnalato, il suono del vinile è diverso dal digitale, più "caldo", in linea teorica con una dinamica minore, ed inevitabilmente risente dei fruscii tic toc etc etc legati ad usura stato conservazione pulizia del vinile e via dicendo.

Lasciando stare l'improponibile paragone con la comodità dell'uso del cd ed ancor più della liquida rispetto al vinile, se si parla al suono "vero e proprio", partendo dallo stesso album in vinile, cd, hi res, quale è il "migliore" in assoluto (fermo restando il gusto personale già detto prima) ?

La risposta può essere sconfortante, ma io direi "dipende".
1) L'edizione del vinile quale è ?

A) originale : di solito è la migliore a condizione che a suo tempo sia stata fatta in modo impeccabile, specie nel rock ci sono edizione made in USA molto migliori dei made in Italy. Il vantaggio è che si parte dal master analogico nelle migliori condizioni

B) Edizione speciale (esempio Half Speed Mastered) dal master originale fatto pochi anni dopo l'uscita :
In questo caso si va quasi sempre sul sicuro, siamo al top di qualità, il guaio è reperire queste edizioni a costi possibili ed in stato pari al nuovo.

C) Edizione speciale in alta grammatura dal master DIGITALE fatto anni dopo l'uscita dell'album o direttamente dal master analogico (ammesso che esista ancora).

Qui ci sono i problemi maggiori, se il master digitale è stato fatto da tecnici non all'altezza o peggio usando tecnologie di normalizzazione od eliminazione del rumore, la qualità dell'album originale sarà perduta per sempre.
Nel caso di master analogico, il problema è la conservazione dello stesso anche perché i tape con il tempo si deteriorano in particolare sulle frequenze alte e medio alte.
Quindi non c'è da sorprenderci se l'edizione super speciale pagata nuova 70 Euro possa suonare peggio del vinile economico dello stesso album uscito 40 anni prima.
Nelle migliore delle ipotesi si arriva a risultati praticamente identici, difficile che siano superiori, a meno che siano usate tecnologie particolarmente evolute come l'incisione a 45 giri, la masterizzazione a velocità ridotta (half speed) ed altri metodi che permettono di costruire un vinile con un solco più largo e profondo che porta a risultati in teoria superiori (fermo restando che se la qualità del master è compromessa tale resta anche se usi le migliori tencologie)

4) Edizione in vinile di lusso ad alta grammatura di un album di recente uscita inciso in modo digitale.
La differenza in questo caso è legata al tipo di sound dell'analogico, ma è probabile che sia molto ridotta proprio perchè il master è digitale all'origine.
Diciamo che dipende in massima parte dai gusti personali

Ovviamente poi ci sono infinite eccezioni a queste regole di base, eccezioni "album per album", nel senso che l'edizione migliore dell'album PIPPO è il vinile originale del 1978, di PLUTO è l'edizione in vinile ad alta grammatura del anno 2005, di PAPERINO è il SACD edizione USA del 2009 e via dicendo : non esiste una regola ASSOLUTA purtoppo.

Con l'avvento della liquida il fenomeno è diventato macroscopico, basta procurarsi ad esempio 50 edizioni diverse in FLAC di (esempio) Dark side of the moon ed ascoltarle per rendersi conto che ognuna di queste suona in modo più o meno diverso (alcune al limite dell'inascoltabile) e che non necessariamente l'edizione più "costosa" è la migliore in assoluto. 

Dimenticavo la cosa più importante, o meglio la seconda...

PREMESSA: Dando per scontato le preferenze personali, e la scelta di un album in cui le varie versioni sostanzialmente si equivalgono, a fare la differenza diventa banalmente ma in modo evidente l'impianto in cui si ascoltano i vari sorgenti.
E' molto difficile avere gira, lettore Cd e player della liquida di qualità assolutamente paragonabile.

Ad esempio nel mio impianto l'insieme meccanica + Dac è nettamente superiore al set up analogico ed anche la sezione di ascolto della liquida da certamente dei punti alla sezione analogica, (non a caso mi piacerebbe alzare l'asticella cambiando testina e pre phono).

Buon divertimento

Condivido molte cose che hai scritto in questo commento al post, ma non mi spiego come mai il tuo sistema digitale sia così "nettamente" superiore a quello analogico.

Da un mesetto ho montato sul Rega P3 la MC Ania sempre Rega e se già prima con la MM quando il vinile era di ottima qualità l'analogico se la giocava benissimo con la catena digitale anzi lo superava spesso, con la MC anche dischi che reputavo con bassa dinamica hanno ripreso "quota" e sono diventati molto più godibili che in digitale.

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Messaggio Da RockOnlyRare il Gio Gen 16 2020, 09:18

@mantraone ha scritto:

Condivido molte cose che hai scritto in questo commento al post, ma non mi spiego come mai il tuo sistema digitale sia così "nettamente" superiore a quello analogico.

Da un mesetto ho montato sul Rega P3 la MC Ania sempre Rega e se già prima con la MM quando il vinile era di ottima qualità l'analogico se la giocava benissimo con la catena digitale anzi lo superava spesso, con la MC anche dischi che reputavo con bassa dinamica hanno ripreso "quota" e sono diventati molto più godibili che in digitale.

F

Banalmente perchè nel mio caso quello che è nettamente superiore è la catena digitale rispetto a quella analogica (la meccanica "La diva" è una delle migliori della categoria ed anche il dac è molto valido), non è la differenza di ascolto del digitale che è nettamente superiore all'analogico.
Mi è venuto il sospetto quando ho sostituito il glorioso BGW ultraquarantenne con l' EAM Lab 302, il balzo di qualità nella riproduzione digitale è stato enorme, mentre nell'analogica la differenza è stata molto meno evidente, il che fa pensare ad una specie di "collo di bottiglia" nella mia catena analogica rappresentato da testina e pre phono che sono diventati di qualità inferiore al resto dell'impianto.

Tra l'altro in questo momento ho anche un problema sul canale sx che devo risolvere, sperando non sia la testina da sostituire.


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(ANSA) - ROMA, 19 LUG - I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.
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Messaggio Da Luca58 il Ven Gen 17 2020, 15:29

@RockOnlyRare ha scritto:non conviene avere ad esempio un giradischi top di gamma da svariate migliaia di euro se non gli colleghi componenti in linea con il resto
Nel caso del giradischi hanno un effetto molto importante (e sottovalutato) il supporto e il tipo di accoppiamento tra chassis del giradischi ed il supporto stesso.


Ultima modifica di Luca58 il Ven Gen 17 2020, 16:02, modificato 1 volta


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Messaggio Da Luca58 il Ven Gen 17 2020, 15:46

@Davide78 ha scritto:si è parlato tante volte su diversi forum della supremazia del vinile rispetto al cd
Dipende da quali parametri consideri importanti. 

Far suonare bene un impianto analogico non e' poi cosi' complicato e se si scelgono i componenti giusti nemmeno costosissimo soprattutto cercando nell'usato. Il suono analogico, soprattutto se abbinato al suono valvolare ed a ottimi componenti selezionati per lo scopo, riesce a farti illudere di rivivere il live per via della sua naturalezza.

Un impianto digitale ha dalla sua una maggiore dinamica e l'assenza di fruscio, che comunque nell'analogico nemmeno senti (se riesci a farlo rendere) per l'estrema piacevolezza/naturalezza del suono. Anche col digitale, secondo me, si puo' raramente arrivare ad una grande naturalezza ma l'impianto va pensato molto bene, la resa della stanza e' ancora piu' importante e bisogna lavorarci molto piu' a lungo come messa a punto. In generale, per mia esperienza, ottenere questo e' molto difficile e alla fine in genere ci si accontenta dei pregi cessando ogni confronto.

Io ho suonato piu' strumenti musicali e per diversi anni ho tenuto solo l'analogico perche' ogni confronto col digitale mi risultava improponibile. Sono poi passato al digitale per comodita' ma lasciando completamente l'analogico per rendere accettabile il suono digitale al mio orecchio: mettere un Lp ogni tanto mi avrebbe riproposto il problema... giradischi che passione 650957   Alla fine ho deciso di tenere la libreria di base in digitale per la comodita' di uso e per avere alcuni dischi che in analogico credo nemmeno esistano e di riacquistare il meglio di quello che avevo (secondo i miei gusti) in analogico + valvole per botte di vita appaganti. Laughing


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Messaggio Da zulele il Sab Gen 18 2020, 12:04

non entro nel merito del confronto vinile / CD.
dico invece che con 1000€ potresti prendere un giradischi di livello piuttosto alto guardando nell'usato come mi pare ti abbia detto JacksonPollock.
se vai sul vintage, puoi trovare begli oggetti anche con meno: qualche Denon, qualche Thorens, qualche Kenwood, qualche Pioneer... però parliamo di vintage, quindi prodotti con decenni di vita e che richiedono di essere conosciuti, cioè che tu sappia cosa stai comprando: possono essere stati tenuti benissimo ed essere tutti originali, oppure... no.
su prodotti più recenti, non posso che consgliare molto caldamente il Project RPM9.1 che avevo prima: secondo me con 700-900€ lo porti a casa (usato) e può dare molte soddisfazioni. il rega RP8 che ho ora costa di listino quasi il doppio (e ha fama di ottimo rapporto q/p), ma francamente non vale il doppio, i miglioramenti sono marginali.


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Messaggio Da mantraone il Sab Gen 18 2020, 17:46

Sentivo che Rega inserirà la possibilità di acquistare sul P3, P6 e P8 direttamente la testina MC Ania che è quella che ho preso un mesetto fa e che davvero è molto valida.

... gogolando ho visto anche un usato....

https://usato.audiograffiti.com/annunci/giradischi-bracci-testine/227170/

rimane il pre-phono sempre in casa rega ho trovato un Aria usato e direi ha superato le attese....


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Messaggio Da JacksonPollock il Sab Gen 18 2020, 19:14

Un P3 liscio "out of the box" non è un miglioramento mostruoso rispetto al Project che possiede.
Per far suonare un P3 "a dovere" (inteso come miglioramento netto, paragonabile ad un piatto di livello superiore) serve spendere più del doppio di quello che si legge a listino.

Inoltre, se vuole cambiare braccio come specificato, mi sembra la soluzione in assoluto meno indicata...
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Messaggio Da carbonizer il Sab Gen 18 2020, 20:58

qualunque cosa è meglio del project-debut


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Messaggio Da carloc il Sab Gen 18 2020, 22:56

@carbonizer ha scritto:qualunque cosa è meglio del project-debut
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Messaggio Da JacksonPollock il Sab Gen 18 2020, 23:28

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Messaggio Da martin logan il Dom Gen 19 2020, 10:12

giradischi che passione 704751 giradischi che passione 704751 giradischi che passione 704751  per stare in tema: cerca un Rega 1 o 2 al prezzo + basso che trovi (usato) - basta non gli sia passato sopra un trattore - e vai di upgrade.

Hai voglia ad arrivare a quello che chiedono per un planar 3 nuovo ... giradischi che passione 650957
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Messaggio Da JacksonPollock il Lun Gen 20 2020, 10:15

Quello che non capisco è perché il P3 sul quale comprare componenti esterne, sostituire parti e quant'altro per finire con lo spendere molto di più di quello che Rega stessa chiede per un P6 (che tra l'altro ha anche una finitura molto più elegante...)

Il P6 ha già la Neo PSU, ha già il subplatter in alluminio, ha già la cinghia migliore, ha già il contrappeso migliore, ha già il pignone e sede del perno ottimizzati... Non so come sia cablato il braccio (spero meglio del P3)... Fatevi due conti e vediamo se costa di più un P3 abarthizzato o un P6 out of the box...
Rimane il fatto la mensola per farli suonare fa la differenza più del tango spinner... Quindi altra grana da tirare fuori dalla saccoccia.

Il P3 per me è un giradischi da prendere così com'è, metterci le sue testine (o scegliere tra quelle che non danno rogne), mettergli il motore esterno... 
Poi... Il piacere del fai da te tiene fino ad un certo punto. Vista la quantità di produttori di componenti terze, mettere mano ad un P3 e parlare di fai da te è come dire mi piace farmi i mobili da solo, quindi vado all'Ikea... giradischi che passione 625723
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Messaggio Da RockOnlyRare il Lun Gen 20 2020, 10:20

@carbonizer ha scritto:qualunque cosa è meglio del project-debut


detto così è riduttivo.... ovvio che si parla di un entry level, ma non è poi così malaccio specie se si parla di rapporto qualità prezzo.

Poi è evidente che se uno trova (ad esempio) un 9.1 a meno di 1000 Euro in ottime condizioni si va su ben altra categoria.


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