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contro la logica del DRM ovvero sulla legge delle grandi masse
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contro la logica del DRM ovvero sulla legge delle grandi masse

piroGallo
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Messaggio Da piroGallo Lun Dic 19 2011, 09:33

La musica e, in generale le forme culturali di qualsiasi natura, non possono essere compresse entro perimetri condizionati da semplici parametri economici, perché la sua fruizione è un diritto inalienabile del genere umano.

Ne consegue che qualsiasi battaglia venga intrapresa per conservare diritti acquisiti sulla base delle leggi del profitto, diritti che, beninteso devono essere riconosciuti a chiunque intraprenda e investa risorse per ricavarne benefici conseguenti alle regole della domanda e dell'offerta, nel caso della produzione musicale sono inesorabilmente destinate a diventare battaglie di retroguardia con esiti fallimentari.

Questo non significa che chi produce musica non debba essere retribuito, tuttaltro.
Significa solo che le logiche produttive devono adeguarsi a due potenti fenomeni che faranno cambiare, volenti o nolenti, lo scenario attuale: il desiderio universale di fruizione di emozioni e la tecnologia informatica (o tecnologia tout court).

Nel caso specifico l'evoluzione è stata innescata dalla capacità di scaricare e utilizzare musica dalla rete, contrapposta alla politica miope delle major.

Ne tengano conto i moralisti (falsi o autentici) che pontificano sull'illegalità della libera fruizione di musica presente in rete distribuendo patenti di onorabilità in base a quanti soldi vengono spesi per acquistare la musica.

Ci sono altri modi per liberare risorse a favore di coloro che producono musica e di coloro che vorrebbero liberarsi dalla sgradevole etichetta di "pirati". Un esempio? Eccolo:

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=16497

Questa è la direzione che sarà ineluttabilmente seguita sulla spinta delle masse desiderose di fruire delle emozioni che la cultura sa offrire.

Ed ecco un esempio di battaglia destinata alla sconfitta:

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=16489

Se, in questa visione, i produttori di apparecchi riproduttivi di qualità, sapranno inserirsi, il futuro dell'hifi sarà più roseo del previsto.


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Gianni

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"L'uomo che non ha la musica nel cuore ed è insensibile ai melodiosi accordi
è adatto a tradimenti, inganni e rapine; i moti del suo animo sono spenti come la notte,
e i suoi appetiti sono tenebrosi come l'Erebo: non fidarti di lui."
(William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

"Meno muggiti e più ruggiti"
(Autocitazione)

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