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il colore di una cuffia
Il Gazebo Audiofilo

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    il colore di una cuffia

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    grazianux
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    il colore di una cuffia

    Post  grazianux on Tue Jan 14, 2014 1:31 am

    una delle maggiori fisime audiofile e quella legata alle presunte o meno colorazioni di un trasduttore, e parlando di cuffie e uno dei termini che ricorre piu di sovente.
    non ho mai capito quale sia la esatta antitesi della colorazione, a spanne direi la neutralita, ,ma anche qui, difficile capire esattamente di cosa si parla.
    per cui do una mia definizione di colorazione, cioe la aggiunta o la modifica di un qualcosa, nel mio caso timbrica, rispetto al segnale originario, o presunto tale.
    allo inizio pensavo pure io che fosse una cosa orrida.
    voglio dire, modificare la sonorita originale, non sta bene....
    ma poi, vuoi perche tanta roba buona e registrata da schifo, vuoi perche tanta roba buona e registrata pure bene, ma non mi piace completamente, mi sono avvicinato al mondo degli equalizzatori.
    e poi alle mod.
    discorso lungo e controverso, lo so.
    ma insomma senza farla lunga, secondo me una cuffia non puo suonare neutrale.
    e impossibile fisicamente, e se lo si vuol dire per rendere una idea, si forza moltissimo il concetto.
    quello che puo fare e suonare e risuonare come uno strumento acustico.
    si risuonare, con echi, riflessioni, volntarie o meno, e compagnia bella.
    esattamente come la cassa di risonanza lignea di una chitarra.
    ho detto legno?
    ecco si.
    veniamo a noi.
    leggo di sorgenti, importantissime, sacrosanto.
    ampli, fanno la differenza, vero.
    cavi, bah, bih, si insomma, certo.
    ma se si agisce sulla cassa di risonanza di una cuffia, cups in legno, o altre robe, la differenza e sostanziale.
    diventa qualcosa di diverso, magari peggio, ma boh, mi sara andata sempre di culo.
    le cuffie finiranno per pesare un botto, costare pure di piu di quanto pesano, e poi de gustibus estetici e waf.
    finisce che le voci diventano iperdilatate e gonfie, I sussurrati quasi dei baci nelle orecchie, le chitarre si perdono in mille echi, diventano enormi, sembra di esserci dentro, I bassi si allungano e sbrodolano un po, tutto perde velocita e diventa caldo.
    si un colore caldo.
    il rosso, lo arancione.
    e hi fi questa?
    boh.
    ho adorato la hd 800, ma riboh, si che bella, che trasparenzache headstage, ma dopo un po che palle.
    era come guardare un femminone per ore ed ore.
    allo inizio abbacina, poi si inizia col soffermarsi sui dettagli, alla lunga il senso di stupor svanisce e quella bellezza diviene normale, scontata, sinche, alla fine si scorgono solo I difetti.
    beh non e che sia un maniac, ma essendo solo maschietti, credo che lo accostamento renda *ma anche qui, de gustibus*.
    la musica e come per le femmine, me le ricordo o le immagino sempre piu belle di come le ho avute, e in alcuni casi non ci vuole un grande sforzo, ehh..
    ma quell pensiero di per se e sempre piacevolissimo.
    lo so che e un discorso personalissimo e in alcuni termini pure aberrante, ma credo che piu un impianto diventa trasparente, rivelatore, o comunque tolga colore alla riproduzione, piu alla lunga diverra noioso.
    le cuffie che ho amato di piu erano squilibratissime, ipercolorate e se non messe nell giuste condizioni, suonavano pure male, vedi jvc dx 1000.
    e tutte avevano delle cup in legno, stock o modificate.
    non che le altre suonassero male, anzi.
    ma in questo caso il de gustibus non c entra , e un fatto di impostazione.
    modelli come una hd 800, una chroma, una t1, etc, pur nel loro equilibrio perfetto quasi, alla lunga smettono di emozionare.
    lo so, non ho ascoltato la 009, lcdx, abyss, negli opportuni giusti impianti, e chissa quante altre, o forse e il mio impianto, o peggio ancora, le mie orecchie ad essere starate.
    insomma in conclusione viva colorazioni, riflessioni, e squilibri timbrici, quando rendono viva la musica.
    insomma w la fi...., si, insomma la my fi.

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    Re: il colore di una cuffia

    Post  Floyder on Wed Jan 15, 2014 8:03 pm

    Degustibus, ternine abusato ma non ne trovo altri, io non solo dalla cuffia ma anche dall'impianto home cerco la correttezza, l'assolo di una Stratocaster deve lancinarmi le orecchie e non accarezzarmelo, questo per dire che lo strumento lo dobbiamo sentire per quello che realmente è, e non voglio "artifici" che devono rendere un un suono diverso da quello che realmente deve essere.


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    Re: il colore di una cuffia

    Post  grazianux on Wed Jan 15, 2014 9:40 pm

    Floyder wrote:Degustibus, ternine abusato ma non ne trovo altri, io non solo dalla cuffia ma anche dall'impianto home cerco la correttezza, l'assolo di una Stratocaster deve lancinarmi le orecchie e non accarezzarmelo, questo per dire che lo strumento lo dobbiamo sentire per quello che realmente è, e non voglio "artifici" che devono rendere un un suono diverso da quello che realmente deve essere.

    beh si, abusatissimo, ma oltre il degustibus e difficile andare, quando le visioni non collimano.
    come ho gia detto, la idea di correttezza timbrica, o piu alla grossa, di capacita di fedele riproduzione di un evento sonoro e preclusa alla oggetto cuffia, per limiti strutturali, di fisica e quanto altro.
    si puo forzare il concetto, ma la realta non cambia.
    non ho idea di come fai a dire che il suono di una Stratocaster possa essere fedele alla realta, o in che termini, quello che si puo fare e cercare di alterare il segnale originario il meno possibile.
    scelta condivisibilissima.
    o si puo cercare di elaborarlo per farselo piacere anche di piu, senza rispettare lo assunto precedente.
    altrettanto condivisibillima scelta.
    resta il fatto che ciascuna delle due strade si decida di percorrere, si finira comunque per elaboare il segnale, secondo I propri gusti o assunti, che lo si faccia con un cavo, una valvola, o un pre equalizzatore, cambia lo strumento, ma il concetto e lo stesso.
    per cui anche il concetto di catena trasparente o timbricamente fedele, e solo una differente forma equalizzazione di un impianto che si spinge in una direzione piuttosto che in una altra.
    potrei pure metterci un ihmo, ma mi sembra sia un discorso piuttosto oggettivo ed oggettivizzabile.
    che poi ci siano prodotti piu fedeli, tra virgolette, piuttosto che altri, mi sembra altrettanto oggettivo.
    a me piace la musica acustica, da qui la scelta del legno.

    comunque sia, il discorso di fondo era un altro, e qui lo ihmo e di dovere, per me gli impianti trasparenti o comunque meno colorati, alla lunga sono piu stancanti.
    personalmente ascolto qualcosa perche mi da piacere e perche lo fa, non perche e piu o meno verosimile alla incisione.


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    Re: il colore di una cuffia

    Post  realmassy on Wed Jan 15, 2014 9:59 pm

    grazianux wrote:
    comunque sia, il discorso di fondo era un altro, e qui lo ihmo e di dovere, per me gli impianti trasparenti o comunque meno colorati, alla lunga sono piu stancanti.
    Ovvio che qui siamo nel campo dei gusti personali, e come tali non sono opinabili, ma a me un suono colorato alla lunga stanca. E' una cosa 'fisica' secondo me. L'orecchio umano e' abituato a riconoscere una voce, uno strumento, a distinguere una chitarra da un mandolino. E se un sistema e' timbricamente scorretto e non permette di riconoscere queste differenze...beh la mente, le orecchie si stancano.

    Non ho mai percepito come stancanti, innaturali o faticosi componenti (sorgenti, ampli o cuffie) un po sbilanciati in alto o in basso, segno che le orecchie riescono ad abituarsi, a 'ritararsi' anche in presenza di un paio di db in piu o in meno in qualche frequenza dello spettro (cosa che non succede peraltro, sfido a trovare un DAC con una frequenza che non sia piatta)
    Per questo motivo non ho mai trovato stancanti le K701 per esempio, perche' riuscivano a rendere in modo credibili gli strumenti, anche se mancano di presenza in basso, secondo molti.

    Ho come l'impressione che quella che spesso chiamiamo brillantezza, apertura in alto etc etc non sia altro che mancanza di fedelta' timbrica, e non reale sbilanciamento in frequenza.


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    Re: il colore di una cuffia

    Post  grazianux on Wed Jan 15, 2014 10:26 pm

    realmassy wrote:
    Ovvio che qui siamo nel campo dei gusti personali, e come tali non sono opinabili, ma a me un suono colorato alla lunga stanca. E' una cosa 'fisica' secondo me. L'orecchio umano e' abituato a riconoscere una voce, uno strumento, a distinguere una chitarra da un mandolino. E se un sistema e' timbricamente scorretto e non permette di riconoscere queste differenze...beh la mente, le orecchie si stancano.

    Non ho mai percepito come stancanti, innaturali o faticosi componenti (sorgenti, ampli o cuffie) un po sbilanciati in alto o in basso, segno che le orecchie riescono ad abituarsi, a 'ritararsi' anche in presenza di un paio di db in piu o in meno in qualche frequenza dello spettro (cosa che non succede peraltro, sfido a trovare un DAC con una frequenza che non sia piatta)
    Per questo motivo non ho mai trovato stancanti le K701 per esempio, perche' riuscivano a rendere in modo credibili gli strumenti, anche se mancano di presenza in basso, secondo molti.

    Ho come l'impressione che quella che spesso chiamiamo brillantezza, apertura in alto etc etc non sia altro che mancanza di fedelta' timbrica, e non reale sbilanciamento in frequenza.

    beh, certamente, ma io parlavo di colorazioni, sopratutto in riferimento a diversi risultati sulla timbrica e sul corpo del suono.
    suono piu o meno caldo, piu o meno grasso, piu o meno chiaro e trasparente.
    e chiaro che uno sbilanciamento in frequenza sia, nei limiti, e pure qui de gustibus, il piu possibile da evitare.
    c -e chi preferisce il suono di un violino radiografante , quando stridente, anche ai limiti del fastidioso talvolta, perche piu simile allo evento originale.
    io non sono di quella idea.
    mi piace un suono piu caldo, rilassanto e ricco di risonanze e variazioni timbriche, anche quando queste non siano presenti nella realta.
    e la mia idea, e la mia esperienza, mi fanno dire che una cuffia col corpo in legno di generose dimensioni sia lo strumento piu idoneo per la musica acustica.
    quando tali colorazioni sfocino in squilibri o diventino spiacevoli, molto dipende dalla incisione, agisco con un equalizzatore.
    e un modo di vedere la cosa, non necessariamente il migliore, certo.



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