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il sud italia nei telegiornali - Page 2
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    il sud italia nei telegiornali

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    pevaril
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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 2:47 pm

    Avian wrote:

    Al contrario invece... Guarda 30 anni di cultura spicciola profusa dalla TV spazzatura che razza di generazione ha creato. Direi di andarci piano con gli slogan storico-politici da due soldi.

    Ok, ma non è il caso di farsi malanimo, come si dice dalle mie parti. Basta esprimere la propria opinione serenamente, probabilmente il tuo livello culturale ti consente di farlo agevolmente e senza asprezza.

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 2:52 pm

    Cricetone wrote:ok basta.a chi interessa saperne di piu,che si legga anche wikipedia,semrpe che non cosnideri pure wikipedia roba da due soldi.
    cultura spiccia glielo vai a dire a qualcun'altro hai capito?

    Se è riferito a me, non era mia intenzione sottovalutare o denigrare le tue opinioni. Ho replicato ad un altro intervento il cui contenuto mi appare lievemente risentito e piccato.


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 2:58 pm

    Tornando in topic, leggevo su di un altro forum, sempre a proposito della situazione Meridionale, il resoconto di una persona al rientro dalle sue vacanze trascorse in una località del Cilento No No


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Camelia on Tue Sep 09, 2014 3:24 pm

    pevaril wrote:Tornando al tema principale del topic, in effetti sarebbe bene divulgare maggiormente le qualità e peculiarità di molte zone del Sud Italia, ma non attraverso proposte di nicchia che bisogna, appunto, necessariamente scovare attentamente e con qualche difficoltà. E poi, detta molto apertamente, bisognerebbe migliorare la ricettività di questi luoghi, dove il turismo non si é mai sviluppato come altrove, e dove spesso anche gli stessi operatori del settore non riescono a gestire con la dovuta professionalità i loro clienti.
    Pensi che sarebbe bello ridurre luoghi meravigliosi che si possono trovare in Calabria, o nel Sud in genere, come ad es. quelli della Costiera Romagnola?!?

    La pubblicità con moderazione aiuta ma quando si fa pressante e si incita al turismo si finisce che qualcuno inizia a rovinare le Bellezze Naturali se non a distruggerle nel nome del vile denaro!

    Meglio dover fare un po' di ricerca prima di decidere la destinazione da visitare, non credi?  
    Trovo che le persone italiane cerchino troppo "la pappa bella fatta, pronta e servita" e secondo me questa non è buona cosa!



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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 3:37 pm

    Camelia wrote:
    Pensi che sarebbe bello ridurre luoghi meravigliosi che si possono trovare in Calabria, o nel Sud in genere, come ad es. quelli della Costiera Romagnola?!?

    La pubblicità con moderazione aiuta ma quando si fa pressante e si incita al turismo si finisce che qualcuno inizia a rovinare le Bellezze Naturali se non a distruggerle nel nome del vile denaro!

    Meglio dover fare un po' di ricerca prima di decidere la destinazione da visitare, non credi?  
    Trovo che le persone italiane cerchino troppo "la pappa bella fatta, pronta e servita" e secondo me questa non è buona cosa!


    Secondo me hai frainteso del tutto. Io parlo di servizi offerti, competenza del personale addetto e così via. Il turismo nel meridione purtroppo si vive ancora in maniera inadeguata rispetto alle risorse disponibili. Poi, ognuno è libero di fare come meglio gli aggrada: in fondo esistono pur sempre sacchi a pelo, tende e, per i più abbienti, camper, caravan e roulotte Laughing Laughing Laughing


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 3:46 pm

    Camelia wrote:
    Pensi che sarebbe bello ridurre luoghi meravigliosi che si possono trovare in Calabria, o nel Sud in genere, come ad es. quelli della Costiera Romagnola?!?



    E cos'ha che non va la riviera Romagnola? Tra le altre cose, lì non corri il rischio di trovare immondizia e topi morti sull'arenile


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pluto on Tue Sep 09, 2014 3:53 pm

    Cricetone wrote:ok basta.a chi interessa saperne di piu,che si legga anche wikipedia,semrpe che non cosnideri pure wikipedia roba da due soldi.
    cultura spiccia glielo vai a dire a qualcun'altro hai capito?

    un pò di wiki fa sempre bene. Tu l'hai letto? Però mi sembra che dica cose un pò diverse da quelle che sostieni
    Ma davvero il Sud Italia del 1° 800 era la California di adesso? Un paese da razziare x i barbari? Niente latifondismo, niente baronie, niente braccianti in regime di semi schiavitu economica? Erano già in piena rivoluzione industriale? Scrivanie x tutti?

    Mi sa che all'università mi hanno insegnato un sacco di balle. Dovrò protestare con il professore di storia economica se è ancora vivo. E si che all'epoca mi era sembrato pure molto preparato..


    ****

    da wiki

    I moti carbonari[modifica | modifica sorgente]
    In questo panorama patriottico settario, la principale associazione politica segreta fu quella della Carboneria, originariamente nata a Napoli nel 1814 per opporsi alla politica filonapoleonica di Gioacchino Murat; dopo la caduta di quest'ultimo e l'insediamento o il ritorno sui troni in alcuni stati della penisola italiana di sovrani illiberali tramite l'intervento delle truppe austriache, la Carboneria si diffuse nella penisola assumendo un carattere cospiratorio con lo scopo di trasformare questi stati in stati costituzionali provocandovi moti rivoluzionari.

    1817[modifica | modifica sorgente]
    Il primo moto carbonaro venne tentato a Macerata, nello Stato pontificio, nella notte tra il 24 e il 25 giugno 1817, ma la polizia papalina, informata dei preparativi, soffocò l'azione sul nascere. Tredici congiurati furono condannati a morte e poi graziati da papa Pio VII.[55]

    Nel luglio del medesimo anno le rimanenti truppe austriache, ancora presenti a Napoli dopo aver riportato i Borboni sul trono, completarono il loro ritiro dal Regno delle Due Sicilie e il generale austriaco Laval Nugent von Westmeath divenne comandante supremo dell'esercito delle Due Sicilie e Ministro della guerra.

    1820-1823[modifica | modifica sorgente]

    L'arresto di Silvio Pellico e Pietro Maroncelli (1820)

    1820 Napoli: l'abate Menichini entra a Napoli assieme agli altri costituzionalisti
    « Non fia loco ove sorgan barriere / Tra l’Italia e l’Italia, mai più! / L’han giurato: altri forti a quel giuro / Rispondean da fraterne contrade, »
    (Alessandro Manzoni, Marzo 1821)
    Nel porto spagnolo di Cadice il 1º gennaio 1820 gli ufficiali delle forze militari che avrebbero dovuto reprimere la rivolta di Simón Bolívar nell'America del sud rifiutarono di imbarcarsi. Il loro pronunciamiento si estese a tutta la Spagna, obbligando il re Ferdinando VII a concedere nuovamente il 10 marzo dello stesso anno la Costituzione di Cadice del 1812.

    Le notizie di questi avvenimenti accesero gli animi dei carbonari italiani provocando i moti costituenti degli anni 1820-1821 che, pur avendo tutti come finalità la progressiva liberalizzazione dei regimi assolutistici, assunsero tuttavia connotazioni diverse da Stato a Stato e da città a città.

    In Sicilia una rivolta separatista esplose il 15 luglio 1820 con la formazione di un governo a Palermo che ripristinò la Costituzione siciliana del 1812. I separatisti del governo provvisorio inviarono una lettera al re dove dichiaravano che: «Dal 1816 in poi, la Sicilia ebbe la sventura di essere cancellata dal novero delle nazioni e di perdere ogni costituzione. Noi domandiamo l'indipendenza della Sicilia e i voti non sono solo di Palermo ma della Sicilia intera e la maggior parte del popolo siciliano ha pronunziato il suo voto per l'indipendenza».[56] Il 7 novembre 1820 il Borbone inviò un esercito agli ordini di Florestano Pepe (poi sostituito dal generale Pietro Colletta) che riconquistò la Sicilia attraverso lotte sanguinose e ristabilì la monarchia assoluta risottomettendo la Sicilia a Napoli.[57]

    A Napoli i moti iniziati il 1º luglio del 1820 ad opera di due giovani ufficiali, Michele Morelli (1790-1822) e Giuseppe Silvati (1791-1822), culminarono con la presa della città: il generale Guglielmo Pepe, comandante degli insorti, riuscì ad imporre al re Ferdinando I la concessione della costituzione.


    Napoli, 12 settembre 1822. Giuseppe Silvati e Michele Morelli vengono impiccati in seguito alla repressione dei moti carbonari napoletani
    Per riportare l'ordine negli stati che si erano sollevati le potenze europee della Quadruplice alleanza si riunirono nel dicembre del 1820 al Congresso di Troppau. Ferdinando I convocato nel successivo Congresso di Lubiana nel gennaio 1821 ebbe il permesso di recarvisi dal governo rivoluzionario, dietro il giuramento di difendere la costituzione di fronte al consesso europeo. Il re tuttavia, sconfessando gli impegni presi alla partenza da Napoli col parlamento napoletano, richiese l'intervento militare degli Austriaci, le cui truppe discesero la penisola, sconfissero l'esercito napoletano, guidato da Pepe, nella battaglia di Antrodoco il 7 marzo 1821 e conquistarono Napoli il 23 marzo. La costituzione venne annullata[58] e trenta rivoluzionari furono condannati a morte (tra cui Pepe, Morelli e Silvati).

    A Palermo, nell'agosto 1821, vennero costituite venti "vendite" carbonare, con la finalità di abbattere il governo e avere la costituzione spagnola; il moto era guidato dal sacerdote Bonaventura Calabrò, che organizzò una rivolta prevista il 12 gennaio 1822, creando un nuovo vespro. Tuttavia il susseguirsi delle riunioni insospettì la polizia borbonica, che convinse un congiurato al doppio gioco. Nella notte dell'11 gennaio iniziarono i primi arresti e confessioni, un timido tentativo di rivolta che avvenne l'indomani fu represso e i congiurati imprigionati. Il 31 gennaio, nove dei congiurati, tra cui due sacerdoti, furono condannati a morte e le loro teste, rinchiuse in gabbie di ferro, rimasero appese a Porta San Giorgio fino al 1846[59].

    In Basilicata, tra i promotori dei moti carbonari vi furono il medico Domenico Corrado e i fratelli Francesco e Giuseppe Venita, in passato militari borbonici, che invano tentarono di sollevare l'intera regione per la salvaguardia della Costituzione. Le loro attività sovversive incitarono il governo borbonico ad inviare un reggimento capeggiato dal generale austriaco Roth che, dopo averli scovati a Calvello, li condannò a morte tramite fucilazione assieme ad altri rivoluzionari mentre Corrado fu condotto a Potenza dove venne passato per le armi; le condanne si consumarono tra il marzo e l'aprile del 1822.[60]

    Mentre a Napoli i rivoltosi ebbero come unica finalità la promulgazione della costituzione, a Torino l'insurrezione scoppiata nel gennaio 1821 accolse tensioni e inquietudini anti-austriache, già manifestatesi in quella città con i moti studenteschi soffocati nel sangue dalla polizia sabauda. Questi ultimi moti videro come protagonista alcuni degli uomini simbolo del Risorgimento, tra i quali Santorre di Santa Rosa.


    Silvio Pellico
    Anche a Milano una componente patriottica e anti-austriaca partecipò ai moti, fra i cui ispiratori va citato il forlivese Piero Maroncelli, che però venne arrestato dalla polizia austriaca. La scoperta di alcuni documenti compromettenti permise così alle autorità di stroncare l'insurrezione, alla quale avrebbe preso parte Federico Confalonieri, rinchiuso, subito dopo il fallimento del moto, nella Fortezza dello Spielberg, dove erano già custoditi da alcuni mesi il Maroncelli e Silvio Pellico, a seguito del celebre processo Maroncelli Pellico[61]. Le successive repressioni spinsero all'esilio molti patrioti italiani, come Antonio Panizzi, che proseguirono all'estero la loro azione, impegnandosi propagandisticamente e stabilendo contatti con personalità delle potenze straniere interessate a risolvere il problema italiano.


    Giuseppe Mazzini
    Nel Ducato di Modena e Reggio venne scoperta dalla polizia una congiura carbonara, la cui repressione si concluse con una sentenza di nove condanne a morte: sette condannati erano latitanti e furono perciò impiccati in effigie, uno ebbe la pena convertita a dieci anni di carcere e l'unico giustiziato per decapitazione fu il sacerdote Giuseppe Andreoli[62].

    Il periodo dei moti liberali si chiuse a fine settembre 1823, con la resa di Cadice, dopo la battaglia del Trocadero, a cui partecipò anche Carlo Alberto di Savoia, vinta dalle forze francesi di Luigi XVIII, incaricato dalle potenze della Santa Alleanza di ripristinare con la forza la monarchia assoluta in Spagna.

    1824-1847[modifica | modifica sorgente]

    Gli stati italiani nel 1843
    In Romagna, nel 1824, dopo l'uccisione del direttore di polizia di Ravenna Domenico Matteucci ad opera di una cospirazione carbonara, il cardinale Agostino Rivarola venne inviato per reprimerla. Rivarola, nominato "cardinal legato a latere", fece condurre un'indagine che portò ad un processo e alla sentenza del 31 agosto 1825, con la quale vennero condannate, a varie pene, 514 persone appartenenti a tutti gli strati sociali. Successivamente fu concessa la commutazione della pena ai sette condannati alla pena capitale e la grazia per molti altri.[63]

    Nuove insurrezioni si ebbero nel Cilento nel 1828 per ottenere il ripristino della Costituzione che nel 1820 era stata concessa nel Regno delle Due Sicilie. Il tentativo dei rivoltosi si concluse tragicamente con trentatré condanne a morte e il paesino di Bosco raso al suolo a cannonate dal maresciallo Del Carretto[64].

    A Mantova il 3 febbraio 1831 venne tentata da parte di Ciro Menotti una sollevazione popolare che non riusci, Menotti e un altro patriota Vincenzo Borelli furono decapitati.

    In Emilia-Romagna, tra il 1830 e il 1831, l'effimero Stato delle Province Unite Italiane, fu represso con l'intervento delle truppe austriache, e una colonna di volontari guidati da Giuseppe Sercognani, comandante della guardia nazionale di Pesaro, per conto del governo delle Province Unite marciante verso Roma, venne sconfitta a Rieti dalle truppe pontificie. A seguito di questi moti i rappresentanti delle potenze europee presenti a Roma consegnarono a papa Gregorio XVI, nel maggio 1831, un memorandum in cui chiedevano profonde riforme amministrative dello stato pontificio che furono parzialmente accolte con un editto del 5 luglio 1831[65]

    Nel 1832 riprese la ribellione in Romagna, repressa dal cardinale Albani che intervenne con forze sanfediste. Dopo un primo scontro con le guardie civiche, il 20 e 21 gennaio, che si caratterizzò con le "stragi di Cesena e Forlì", altre battaglie vi furono il 24 gennaio a Faenza, il 25 a Forli. La riunione delle forze papaline con le truppe austriache e quindi il loro ingresso il 26 a Bologna concluse la rivolta.[66][67]. Per bilanciare l'intervento austriaco a Bologna, i francesi il 26 febbraio occuparono Ancona dove rimasero per sei anni.

    Nel 1832, fu pubblicata a Torino l'autobiografia di Silvio Pellico, Le mie prigioni, con la descrizione delle pesanti condizioni di vita dei prigionieri politici in regime di carcere duro nella fortezza austriaca dello Spielberg: tra gli episodi più commoventi per i lettori dell'epoca, l'amputazione di una gamba del Maroncelli. Il libro ebbe una vasta risonanza, sia in Italia che nei salotti europei, accentuando nei patrioti italiani i sentimenti antiaustriaci. Nel 1849 Metternich commenterà che quel libro aveva danneggiato l'Austria più di una battaglia persa.[68] Nell'anno successivo, 1833, venne pubblicato il romanzo storico Ettore Fieramosca, o la disfida di Barletta di Massimo D'Azeglio, che riprende un evento storico medioevale allo scopo di risvegliare il patriottismo degli italiani. Nel 1834 avvenne il fallimento dell'invasione della Savoia per suscitare una rivolta nel Regno di Sardegna (1720-1861), organizzata da Mazzini e guidata sul campo da Ramorino.

    Il 12 luglio 1837, in seguito a voci incontrollate sull'arrivo nel porto di una nave contagiata dal colera si ebbe l'insurrezione di Messina, seguita nel volgere di pochi giorni dalla insurrezione di Catania e Siracusa richiedenti il ripristino della Costituzione del 1812; questi moti siciliani furono repressi da Del Carretto e terminarono con la fucilazione di numerosi patrioti. Il 23 del medesimo mese insorse Penne in Abruzzo, sotto la guida di Domenico de Caesaris; la rivolta fu repressa dal colonnello Tanfano e si concluse con la fucilazione di otto rivoltosi. Tanfano sarà ucciso quattro anni dopo, durante l'insurrezione antiborbonica dell'Aquila dell'8 settembre 1841, terminata anch'essa con la fucilazione di tre insorti[69].

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Camelia on Tue Sep 09, 2014 4:01 pm

    pevaril wrote:

    Secondo me hai frainteso del tutto. Io parlo di servizi offerti, competenza del personale addetto e così via. Il turismo nel meridione purtroppo si vive ancora in maniera inadeguata rispetto alle risorse disponibili. Poi, ognuno è libero di fare come meglio gli aggrada: in fondo esistono pur sempre sacchi a pelo, tende e, per i più abbienti, camper, caravan e roulotte Laughing Laughing Laughing
    Ok sei uno che non ama l'avventura
    E naturalmente se partissi x la Thailandia passeresti il tempo in un villaggio turistico e qualche gita organizzata.
    Io purtroppo sono abituata al mio ex-ragazzo che con un suo amico hanno noleggiato 2 bici lì in Thailandia e sono andati a fare un percorso che in pochi fanno (stranieri di italiani neanche l'ombra in quel sentiero) per ammirare dei meravigliosi buddha altissimi scavati nella roccia. Lui è fotografo e mi regalò un ingrandimento... dal vivo doveva essere uno spettacolo! sunny

    Cmq magari ho frainteso... per la competenza non so.... se ne hai voglia spiegati meglio....

    Pevaril wrote:E cos'ha che non va la riviera Romagnola? Tra le altre cose, lì non corri il rischio di trovare immondizia e topi morti sull'arenile  
    Io nulla.... la maggior parte delle vacanze del passato le ho trascorse lì e mi son divertita anche!


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  mc 73 on Tue Sep 09, 2014 4:18 pm

    il sud Italia è bellissimo ,ma i servizi offerti non sono di ottimo livello ...se una regione come il Veneto ( sicuramente bella ..ma che non può offrire gli stessi bellissimi litorali del sud ) è la regione italiana che raccoglie più reddito da turismo...ci sarà un perché..la gente vuole servizi efficienti,comfort e tranquillità ,altrimenti cambia luogo di vacanza


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    saluti sunny Michele

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 4:24 pm

    Camelia wrote:
    Ok sei uno che non ama l'avventura
    E naturalmente se partissi x la Thailandia passeresti il tempo in un villaggio turistico e qualche gita organizzata.
    Io purtroppo sono abituata al mio ex-ragazzo che con un suo amico hanno noleggiato 2 bici lì in Thailandia e sono andati a fare un percorso che in pochi fanno (stranieri di italiani neanche l'ombra in quel sentiero) per ammirare dei meravigliosi buddha altissimi scavati nella roccia. Lui è fotografo e mi regalò un ingrandimento... dal vivo doveva essere uno spettacolo! sunny

    Cmq magari ho frainteso... per la competenza non so.... se ne hai voglia spiegati meglio....


    Io nulla.... la maggior parte delle vacanze del passato le ho trascorse lì e mi son divertita anche!

    In Thailandia non ci penso neanche di andarci... Non è un luogo che mi affascina, oltretutto anche per ragioni legate alla sicurezza. In realtà non è che non ami l'avventura, ma dipende molto dalle località che visito, quindi la mia è più una cautela legata alle condizioni ambientali.
    Credo tu abbia frainteso il mio messaggio precedente in quanto io sostengo che l'offerta turistica in molte zone del Sud è inadeguata rispetto alle risorse di cui disponiamo anche per una carenza di professionalità degli operatori turistici.
    In parole povere, in Riviera Romagnola, ci sanno fare di più, sotto molti aspetti.


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pevaril on Tue Sep 09, 2014 4:26 pm

    mc 73 wrote:il sud Italia è bellissimo ,ma i servizi offerti non sono di ottimo livello ...se una regione come il Veneto ( sicuramente bella ..ma che non può offrire gli stessi bellissimi litorali del sud ) è la regione italiana che raccoglie più reddito da turismo...ci sarà un perché..la gente vuole servizi efficienti,comfort e tranquillità ,altrimenti cambia luogo di vacanza

    Esatto, è quello che voglio sottointendere anch'io oko oko


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  piero on Tue Sep 09, 2014 4:41 pm

    discorso lunghissimo e ad altissimo rischio di fraintendimenti.

    1) al sud si potrebbe vivere tutti di turismo e anche molto bene, ma purtroppo non solo non lo sappiamo fare c'è la pessima tendenza a "fottere" il turista, che fregato una volta quella prossima va in thailandia, dove spende meno e non lo raggirano.
    2) al sud abbiamo bellezze naturali, storiche, architettoniche, culinarie, culturali, ecc..., ma per il problema sopra elencato i turisti vanno a farsi benedire. Oltre al fatto che per la solita abitudine alla mungitura del bene pubblico da parte di una ristretta fascia, in genere tutti i plus evidenziati prima vanno come i turisti a farsi benedire pure loro. ( leggasi depuratori non funzionanti, manutenzione beni culturali assente, frodi alimentari, ecc...)

    è un problema di mentalità, che però sta prendendo piede ovunque anche nel nord italia. io per la mia esperienza ho vissuto in diverse città, da Torino a Palermo, passando da Napoli, ancona, Catania, Milano... le cose erano molto diverse al nord parlando di qualità della vita oggi credo ci si stia livellando.
    Comunque viviamo in una nazione spelndida, che se valorizzata dalla classe politica e da noi cittadini sarebbe il luogo ideale per vivere e il posto perfetto per le vacanze, il lavoro e la vita in genere.

    Però le cattive abitudini si prendono molto più facilmente di quelle virtuose, e tornando alla discussione iniziale di cricetone, fa molto più sensazionalismo una notizia negativa al TG che una positiva.

    in tutto questo non parlo male del sud o del nord, io sono di Bari, una città tanto bella quanto scellerata  Laughing non ci vivrei ma in questo momento non so più dove mi piacerebbe vivere.

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Giordy60 on Tue Sep 09, 2014 7:30 pm

    oltre ai tg si ci mettono pure quelli della carta stampata ( che operano in rete )  

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/il-sindaco-di-locri-dio-falli-lavorare-100-dipendenti-su-125-si-danno-malati-1960411/


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    Spoiler:

    io ascolto così : Mac-mini + HQPlayer in ramdisk, o WaveLab 7 o izotope RX4 =>cavo di rete =>TP-link mc110cs =>cavo monomodale =>TP-link  mc110cs =>cavo di rete =>Mini PC-Fitlet-b, con WS2012R2, NAD in ramdisk =>interfaccia USB =>nuprime DAC-10 =>monitor attivi Klein+Hummel o410 + sub Neumann Kh o810


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Camelia on Tue Sep 09, 2014 7:36 pm

    pevaril wrote:
    In Thailandia non ci penso neanche di andarci... Non è un luogo che mi affascina, oltretutto anche per ragioni legate alla sicurezza. In realtà non è che non ami l'avventura, ma dipende molto dalle località che visito, quindi la mia è più una cautela legata alle condizioni ambientali.

    La Thailandia era solo il primo esempio che mi è passato per la mente, lui ha viaggiato per mezzo mondo e in gran parte in maniera avventurosa... e adesso continua per conoscere l'altro mezzo  
    Per la pericolosità di certi viaggi posso comprendere il pensarci 2 volte.

    Non so perchè ma penso, da come scrivi, che l'avventura che ti potrebbe piacer fare sia di questo altro tipo...  



    Perdonami la battuta angel

    Pevaril wrote:Credo tu abbia frainteso il mio messaggio precedente in quanto io sostengo che l'offerta turistica in molte zone del Sud è inadeguata rispetto alle risorse di cui disponiamo anche per una carenza di professionalità degli operatori turistici.
    In parole povere, in Riviera Romagnola, ci sanno fare di più, sotto molti aspetti.

    C'è solo una cosa da dire, la Riviera Romagnola per quanto riguarda il turismo si rivolge quasi esclusivamente alle famiglie.
    Son posti dove se hai un bimbo vivace non ti capiterà di vederlo sparire per più di pochi istanti.
    È molto attrezzata, non ci sono posti "bradi". Non possedendo paesaggi di eccezionale bellezza hanno compensato con l'offerta di confort.

    Quello che volevo esprimere anche nei miei post precedenti era che non vorrei che attrezzando bene il Sud non si finisca poi ad avere comodità e confort a discapito delle bellezze naturali.
    Trasformare il tutto in un villaggio turistico mi pare un po' triste, e per come hanno la testa le persone di oggi direi che potrei anche veder materializzarsi certi timori.
    Quante volte si son viste opere che hanno finito per deturpare il nostro Paese?!?!


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Camelia on Tue Sep 09, 2014 7:37 pm

    piero wrote:discorso lunghissimo e ad altissimo rischio di fraintendimenti.

    1) al sud si potrebbe vivere tutti di turismo e anche molto bene, ma purtroppo non solo non lo sappiamo fare c'è la pessima tendenza a "fottere" il turista, che fregato una volta quella prossima va in thailandia, dove spende meno e non lo raggirano.
    2) al sud abbiamo bellezze naturali, storiche, architettoniche, culinarie, culturali, ecc..., ma per il problema sopra elencato i turisti vanno a farsi benedire. Oltre al fatto che per la solita abitudine alla mungitura del bene pubblico da parte di una ristretta fascia, in genere tutti i plus evidenziati prima vanno come i turisti a farsi benedire pure loro. ( leggasi depuratori non funzionanti, manutenzione beni culturali assente, frodi alimentari, ecc...)

    è un problema di mentalità, che però sta prendendo piede ovunque anche nel nord italia. io per la mia esperienza ho vissuto in diverse città, da Torino a Palermo, passando da Napoli, ancona, Catania, Milano... le cose erano molto diverse al nord parlando di qualità della vita oggi credo ci si stia livellando.
    Comunque viviamo in una nazione spelndida, che se valorizzata dalla classe politica e da noi cittadini sarebbe il luogo ideale per vivere e il posto perfetto per le vacanze, il lavoro e la vita in genere.

    Però le cattive abitudini si prendono molto più facilmente di quelle virtuose, e tornando alla discussione iniziale di cricetone, fa molto più sensazionalismo una notizia negativa al TG che una positiva.

    in tutto questo non parlo male del sud o del nord, io sono di Bari, una città tanto bella quanto scellerata  Laughing non ci vivrei ma in questo momento non so più dove mi piacerebbe vivere.


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Camelia on Tue Sep 09, 2014 7:39 pm

    Giordy60 wrote:oltre ai tg si ci mettono pure quelli della carta stampata ( che operano in rete )    

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/il-sindaco-di-locri-dio-falli-lavorare-100-dipendenti-su-125-si-danno-malati-1960411/
    Ribadisco: Notizie vere che fanno "tiratura" (in questo caso)


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Cricetone on Tue Sep 09, 2014 9:54 pm

    pevaril wrote:

    Ok, ma non è il caso di farsi malanimo, come si dice dalle mie parti. Basta esprimere la propria opinione serenamente, probabilmente il tuo livello culturale ti consente di farlo agevolmente e senza asprezza.
    no era riferito alla risposta data sopra il mio messaggio,quindi ad avian

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Banano on Tue Sep 09, 2014 10:00 pm

    Sorry non ho l'antenna Tv... Percio mi "perdo" ( volentieri) molte cose


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Banano on Tue Sep 09, 2014 10:05 pm

    ....scusate, so che non si fa...ma io mi autoquoto



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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Cricetone on Tue Sep 09, 2014 10:16 pm

    a me sin da piccolo è sempre sembrato strano che mille soldati abbiano potuto conquistare la penisola,soprattutto ciò mi è smebrato ancora piu strano quando ho scoperto che l'esercito del regno delle due sicile era composto finanche di 128mila soldati ed era la terza potenza d'europa,ed ovviamente la prima italiana.come mille persone ne abbiamo potuto battere 128mila mi pare cosa da fantascienza.E su ogni libro di storia ufficiale,nel capitolo sull'unità si liquida il regno delle due sicile solitamente con poche righe,dicendo che hanno costruito la prima ferrovia,che il re era rozzo e che era un regno molto arretrato.poi nella reggia di caserta scopri che avevano gia l'ascensore,che a napoli il teatro san carlo è il piu antico teatro d'opera d'europa,che l'universita partenopea è stata la prima università statale del mondo,che la prima cattedra di economia nel mondo era a napoli,in calabria tra le tante fabbriche,vi erano pure quelle che fabbricavano treni a vapore...poi guardi superquark e ti dice pure altro che ti fa sorgere ancora di piu dubbi...se i libri di scuola dicono che era un regno arretrato,ma poi se ti informi scopri che così non era,la conlusione è che uno dei due mente: o li libri ufficiali, o tutte le altre fonti.E se mentono su questo,figuriamoci se posso credere che mille soldati abbiano sconfitto eserciti su eserciti.

    poi ognuno poi pensa quello che vuole ovviamente sunny



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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Giordy60 on Tue Sep 09, 2014 10:46 pm

    Cricetone wrote:a me sin da piccolo è sempre sembrato strano che mille soldati abbiano potuto conquistare la penisola,soprattutto ciò mi è smebrato ancora piu strano quando ho scoperto che l'esercito del regno delle due sicile era composto finanche di 128mila soldati ed era la terza potenza d'europa,ed ovviamente la prima italiana.come mille persone ne abbiamo potuto battere 128mila mi pare cosa da fantascienza.

    cricetò sono partiti in 1000, magari dallo sbarco a Marsala in poi qualche centinaia prima e qualche altro migliaio di uomini si sono aggregati a garibaldi " liberatore " del regno delle due sicilie man mano che avanzava........può essere no ?
    forse quelli che hanno battuto un esercito di oltre 100.000 uomini.....non erano in 1.000 ma qualcuno in più


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Banano on Tue Sep 09, 2014 11:58 pm

    Cricetó ce la dobbiamo piglià cossì! ...come si dice... La storia la scrive chi vince... Ed a noi resta solo quel che leggiamo... Purtroppo!

    Sono pochi quelli che fanno ricerche e si infirmano in maniera alternativa, alla maggior parte della gente conta solo la comodita che sia cosi... Ma la storia, soprattutto in italia non è sempre chiara... Ma non voglio andar oltre altrimenti só che finirei a parlar di politica e non ho assolutamente voglia!

    Comunque si sui libri è scritto che son partiti in 1000 ma son arrivati mooolti di più...


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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  lupocerviero on Wed Sep 10, 2014 8:08 am

    ...Sig. Gian, col solo scopo di fomentare gli animi, dico che Wikiminkia è notoriamente inaffidabile,
    chiunque può postare liberamente e senza filtro...  

    PS ...apperò!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Real_Albergo_dei_Poveri

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pluto on Wed Sep 10, 2014 7:03 pm

    lupocerviero wrote:...Sig. Gian, col solo scopo di fomentare gli animi, dico che Wikiminkia è notoriamente inaffidabile,
    chiunque può postare liberamente e senza filtro...  

    PS ...apperò!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Real_Albergo_dei_Poveri

    Col solo scopo di farvi ragionare.

    a) la situazione socio economica del meridione nella prima metà dell'800 va assolutamente tenuta presente. Se no non si capisce niente di quello che è accaduto dopo. Cricetone, che pure mi è simpatico, può pensarla come vuole. Ma la storia è storia. E la rivoluzione industriale in Italia è iniziata al Nord e con la coltura del gelso e la produzione della seta. Non è iniziata a Caserta. Primi macchinari e poi prime tratte ferroviarie

    b) siccome si invitava a leggere Wiki, ho postato quello che dice wiki; che è esattamente il contrario di quello che si sosteneva

    c) noto che nessuno ha letto o ha capito quello che wiki sostiene.

    Traduco in 2 parole: a causa delle grosse differenze sociali esistenti in tutta la penisola, i moti carbonari hanno avuto piano piano successo ovunque da Bolzano a Trapani o Ragusa a causa dell'accettazione della popolazione locale

    d) se si capisce questo, allora si potrebbe anche capire come mai i 1000 sono via via aumentati e come mai l'armata invincibile della California si sia sfaldata e sia passata dall'altra parte.

    Poi si può pensare a tutti i complotti del mondo. Ma a volte la verità è semplice e l'abbiamo davanti agli occhi.

    In che condizioni viveva il grosso della popolazione? Crediamo davvero che fossero tutti milionari?

    pluto
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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  pluto on Wed Sep 10, 2014 7:06 pm

    Ps

    Comunque se i Savoia tifavano già allora x la Juve, allora sono disposto a rivedere tutte le mie idee Laughing Laughing Laughing

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    Re: il sud italia nei telegiornali

    Post  Avian on Wed Sep 10, 2014 7:32 pm

    Cricetone ... qua nessuno è piccato, risentito, arrabbiato, non c'è bisogno che mi fai il muso lungo. Hai aperto per l'ennesima volta un topic "politico". Topic in teoria vietati dal regolamento, ma se i moderatori continuano a tollerarli (anche per altri utenti) per me va bene. Ma prima o poi "qualcuno" ti risponde facendoti notare che quello che hai scritto sul sud Italia dell'800 quale improvvisata silicon valley vittima dei masnadieri nordisti è roba ... spicciola. Non so come altro definirla. La questione non immagini quanto sia complessa e non credo sia questa la sede per scrivere trattati di storia, nè per me, nè per te. Se interessa veramente, l'università è libera, si può entrare e seguire le lezioni che si vuole. Scegli oculatamente.


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    E mi ricordo, tra l'altre, che nella Biblioteca Ambrosiana, datomi in mano dal bibliotecario non so più quale manoscritto autografo del Petrarca, da vero barbaro Allobrogo, lo buttai là, dicendo che non me n'importava nulla.

      Current date/time is Wed Dec 07, 2016 11:37 am