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F.d.S. nr.190
Il Gazebo Audiofilo

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    Post  Ospite on Fri Oct 14, 2011 10:10 pm

    Pag. 80. Sezione "L'AUDIOTA" di Diego Nardi.....
    Leggete, leggete......

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  fabiovob on Fri Oct 14, 2011 10:50 pm

    Mi serve almeno una copia del giornale.

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Fri Oct 14, 2011 10:55 pm

    A Roma è uscito da circa una settimana.......

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  fabiovob on Fri Oct 14, 2011 10:57 pm

    Al paese mio non arriva............

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Fri Oct 14, 2011 11:01 pm

    In pratica scrive che un altro dei triti miti dell'audiozia,una delle fanfalucche più gigantesche è, che per essere dei veri esperti bisognerebbe educarsi le orecchie andando spesso ai concerti.......tutto ciò lo descrive patetico.
    Poi,leggerai il resto.......

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  fabiovob on Fri Oct 14, 2011 11:08 pm

    Scherzavo....lo compro domani, leggo l'articolo e poi ti farò sapere. Rolling Eyes

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Fri Oct 14, 2011 11:17 pm

    aspetto la tua opinione allora.......
    Per me NON ha tutti i torti. Come spesso accade la verità sta nel mezzo.....

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  ema49 on Fri Oct 14, 2011 11:38 pm


    Già letto. La prima parte sembra un copia-incolla di alcuni pareri manifestati da qualche membro del forum (me compreso). Nella seconda parte rischia seriamente di cadere nel ridicolo. Ai concerti si va per ascoltare e non per resettarsi le orecchie. Ma sembra che lui preferisca ascoltare lo stereo... affraid affraid affraid


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Sat Oct 15, 2011 9:32 am

    Lo sapevo che saresti intervenuto Ema!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mentre leggevo l'articolo di FdS, pensavo proprio a te, e ho detto "Mo Ema se legge s'incazza...".

    PS: Dottò.....mi devo preoccupare? Mi è venuto in mente un uomo che nemmeno ho mai visto e conosciuto mentre leggevo un articolo su un giornale...ed ha affollato i miei pensieri per circa 10 minuti consucutivi.... E' grave o passa da solo?

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  fabiovob on Sat Oct 15, 2011 9:34 am

    pavel wrote:Lo sapevo che saresti intervenuto Ema!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mentre leggevo l'articolo di FdS, pensavo proprio a te, e ho detto "Mo Ema se legge s'incazza...".

    PS: Dottò.....mi devo preoccupare? Mi è venuto in mente un uomo che nemmeno ho mai visto e conosciuto mentre leggevo un articolo su un giornale...ed ha affollato i miei pensieri per circa 10 minuti consucutivi.... E' grave o passa da solo?

    Ce vo nu poc e cortisone.

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Sat Oct 15, 2011 9:52 am

    Un po ? Io co la testa che tengo me ce ne vole un tir cor rimorchio de cortisone.....e di quello buono!!!!!!

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  pepe57 on Sat Oct 15, 2011 1:05 pm

    pavel wrote:In pratica scrive che un altro dei triti miti dell'audiozia,una delle fanfalucche più gigantesche è, che per essere dei veri esperti bisognerebbe educarsi le orecchie andando spesso ai concerti.......tutto ciò lo descrive patetico.
    Poi,leggerai il resto.......
    Non ho letto l' articolo (in effetti non compero riviste hifi) ma se l' autore...scrive quanto dici.... Neutral Neutral .... ti do fiducia... ma sono basito ed incredulo......
    per me dovrebbe mettersi ad operare di bypass a cuore battente coloro che ci credono.... sunny sunny
    tanto anche se sanno che non ha mai visto un intervento in vita sua... che cambia?
    Chi si offre (s' offre , soffre )??
    Pensavo che certe affermazioni potessero essere fatte solo da negozianti di un certo tipo... yaw yaw
    Ma come sempre, la realtà supera ogni fantasia....

    Ciao!
    Pietro



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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  ema49 on Sat Oct 15, 2011 2:01 pm



    In realtà penso che Nardi scriva soprattutto per stupire e provocare. Scusate la perentorietà, ma solo un completo sprovveduto può affermare che è più gratificante ascoltare musica con le stereo piuttosto che dal vivo. E' anche vero che la prima parte del suo scritto era piena di logica..
    Che si sia fatto una pera prima di scrivere la seconda parte?..


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Geronimo on Sat Oct 15, 2011 2:26 pm

    Potremmo paragonare un concerto dal vivo e la musica fruita a casa, rispettivamente il primo ad un'arancia e il secondo al solo succo. Come il mangiare un'arancia è, per questioni organolettiche e nutritive, più completo rispetto al berne il semplice succo, così un concerto dal vivo è più completo rispetto al disco ascoltato a casa: più completo emotivamente, visivamente e acusticamente.

    Tutto questo in via di principio però, perchè molte volte è l'esatto contrario.

    Vi è mai capitato di mangiare un'arancia dal sapor di sciroppo per la tosse e apprezzare invece un succo 100% della Skipper? La stessa cosa può accadere con i concerti dal vivo e la musica ascoltata a casa. Ho ancora presente il trauma che subii ascoltando gli Iron Maiden dal vivo: volume pazzesco, distorsione a iosa, bordello di gente sudata e puzzolente. Molto, molto meglio in tal caso ascoltare in casa
    Ma al tempo stesso ho presente l'indimenticabile concerto dei Kraftwerk nel 2004 a Roma, del quale l'ascolto a casa è solo una pallida approssimazione.

    Dipende quindi dai singoli casi stabilire se è meglio un concerto dal vivo o un disco con l'impianto.

    Diverso però è il discorso se ci riferiamo alla musica non amplificata: in questo caso preferire l'ascolto a casa mi lascerebbe perplesso.


    Last edited by Elcaset on Sat Oct 15, 2011 2:27 pm; edited 1 time in total


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Massimo on Sat Oct 15, 2011 2:26 pm

    ema49 wrote:

    ....Che si sia fatto una pera prima di scrivere la seconda parte?..
    affraid affraid affraid affraid


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Massimo on Sat Oct 15, 2011 2:30 pm

    Nulla può essere paragonato alla musica dal vivo dove intervengono i 5 sensi non uno solo . Laughing Laughing Laughing


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Oct 15, 2011 2:40 pm

    IO credo che, nel caso della musica che dal vivo non è amplificata, occorrerebbe veramente che gli appassionati d'audio andassero ogni tanto ai concerti. Si renderebbero conto di quanti "effetti speciali" del suono che hanno a casa sono del tutto "inventati" dai loro impianti ipermilionari ed iperpatinati, magari con cavetti in antrace radioattivo essiccato alla luce solare di giorno di solstizio.... Laughing Laughing

    Per quanto invece riguarda la musica amplificata, giusta la sintesi di Elcaset: se ascolti un concerto messo a punto da un tecnico coi controfiocchi (e con ottimi impianti di diffusione) c'è verso di ascoltare cose che per estensione in frequenza e dinamica a casa semplicemente non ti sogni nemmeno. Ma puoi facilmente anche incappare in concerti con tecnici scalzacani che suonano senza dubbio peggio di un buon disco sull'impianto! In questo secondo caso si va al concerto per godersi il fatto sociale e soprattutto musicale - che comunque stupirà saperlo ha ancora il suo rilievo - ma non certo un ascolto qualitativamente superiore.



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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  ema49 on Sat Oct 15, 2011 3:36 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:IO credo che, nel caso della musica che dal vivo non è amplificata, occorrerebbe veramente che gli appassionati d'audio andassero ogni tanto ai concerti. Si renderebbero conto di quanti "effetti speciali" del suono che hanno a casa sono del tutto "inventati" dai loro impianti ipermilionari ed iperpatinati, magari con cavetti in antrace radioattivo essiccato alla luce solare di giorno di solstizio.... Laughing Laughing

    Per quanto invece riguarda la musica amplificata, giusta la sintesi di Elcaset: se ascolti un concerto messo a punto da un tecnico coi controfiocchi (e con ottimi impianti di diffusione) c'è verso di ascoltare cose che per estensione in frequenza e dinamica a casa semplicemente non ti sogni nemmeno. Ma puoi facilmente anche incappare in concerti con tecnici scalzacani che suonano senza dubbio peggio di un buon disco sull'impianto! In questo secondo caso si va al concerto per godersi il fatto sociale e soprattutto musicale - che comunque stupirà saperlo ha ancora il suo rilievo - ma non certo un ascolto qualitativamente superiore.


    Non mi pronuncio sulla musica amplificata, essendo la mia esperienza limitatissima e lontana nel tempo. Il fatto è che Nardi esplicitamente si riferisce anche alla non amplificata, spingendosi ad affermare che "poi si sta scomodi, nel migliore dei casi rattrappiti su una poltrona di teatro...in piedi o contorti per terra" mentre a casa può stare "spaparanzato sul divano...con birra, cioccolato e sigarette a piacimento" e che un suo amico melomane "non audiota ma possessore di un impianto casalingo abbastanza buono, e lui sì assiduo frequentatore di concerti..per lo più di classica" conferma le sue lamentele.
    Personalmente preferisco ascoltare in teatro dall'ultima fila e del tutto decentrato che con il miglior impianto stereo in commercio. Secondo me il sig. Nardi fa solo disinformazione..


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  frighino rosso on Sun Oct 16, 2011 12:36 am

    per chi ama veramente la musica il massimo piacere ed emozione è andare ai concerti dal vivo, naturalmente non nel caso Iron Maiden citato da Elcaset. sunny

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Ospite on Sun Oct 16, 2011 9:06 am

    Dovreste leggere TUTTO, l'articolo di Nardi....perchè estrapolare UN concetto al cospetto di UNA pagina intera, potrebbe essere deleterio.
    Il pezzo di Nardi va giudicato nel suo complesso e non nella particolarita di UN concetto. Perchè dice delle cose oltremodo giuste. Ad esempio. Si esige spesso da un impianto il confinamento del suono entro "ranghi prevedibili", si accetta la conseguente compressione dinamica, e spesso si preferisce smussare gli acuti? Se una cosa ha la musica dal vivo è L'IMPATTO. Il suono si espande ben oltre i limiti normali e di alte frequanze ce n'è in avanzo. Eppure nel nostro impianto di casa si tende a limitare tutto questo. Come se....con l'impianto di casa si tendesse a castrare quelle che sono le reali peculiarità della musica dal vivo.
    Ora...questa dichiarazione del Nardi, va letta a mio avviso in un ottica duplice. E vero che dal vivo si sente "diversamente", ma è anche vero che se poi in casa abbiamo un impianto che tendi a "delimitare" alcune prerogative....FORSE (e lo sottolineo perchè a questo punto subentra una MIA interpretazione del pezzo di Nardi), dicevo FORSE la musica dal vivo non EDUCA all'ascolto.
    Se educasse, e se noi trovassimo giusta questa sorta di educazione all'ascolto,poi in casa non proveremo a "castrare" il tutto. Quindi musica riprodotta dal vivo e musica riprodotta in casa sono due concetti sui quali si può discutere. Forse si può discutere un po meno, sul fatto che il nostro orecchio venga educato all'ascolto dalla musica dal vivo.

    A parte che poi l'articolo porta anche altri esempi.....Eclatante è quello in cui Nardi afferma che la musica dal vivo MOLTO RARAMENTE si sente bene.

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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  ema49 on Sun Oct 16, 2011 11:46 am


    La musica dal vivo, parlo solo della classica, si sente sempre molto bene, anche dai bagni, a mio parere. E non è una battuta. Più ascolti musica dal vivo, meno apprezzi la riprodotta, a meno che l'Hifi non sia un hobby. Non è un caso che tutti gli strumentisti che conosco (non sono pochi..) non amano la riproduzione o, al limite, hanno impianti ridicoli. La mia metà, buona pianista, non è mai riuscita ad ascoltare un pf riprodotto per più di 5 minuti con qualsiasi impianto, mentre è molto attratta dall'ascolto dello stesso con una Sennheiser HD800. Lo stesso succede a me, scarso violoncellista: tengo ben separato l'impianto col quale ascolto musica da quello col quale mi diletto per hobby; anch'io poi apprezzo l'ascolto con la sopraddetta cuffia (e solo con quella). Vedi caso e a mio parere, le caratteristiche nelle quali questa cuffia eccelle sono la naturalezza timbrica e la giusta dinamica...
    Tutto il resto (focalizzazione, scena acustica, ecc) è noia. Oppure hobby.


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    Re: F.d.S. nr.190

    Post  Geronimo on Sun Oct 16, 2011 12:08 pm

    ema49 wrote:
    La musica dal vivo, parlo solo della classica, si sente sempre molto bene, anche dai bagni, a mio parere

    Nella mia vita avrò assistito a 3 o 4 concerti di classica, per cui non avrei titolo ad avallare o meno la tua affermazione ma ho il sospetto che sia difficilmente discutibile

    Sono certo però che l'emozione provata molti anni fa a casa mia ascoltando i Capricci di Paganini suonati da una mia amica violinista, nessun impianto da Nmila euro sia in grado di riprodurla nemmeno lontanamente.








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