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Messaggio Da alanford Dom Set 30 2012, 20:45

qui siamo nel prfondo vintage
ma chi conosce i "rondine" tuerntable?
cosa ne pensate nel famoso braccio da 16 pollici rek o kut?
mi sa che l'unico che puo' sapere qualcosa e' l'encicloedico Pepe, pero' proviamo lo stesso Rek-O-Kut 775355
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Messaggio Da marneus Lun Ott 01 2012, 21:05

Io ho trovato questo se può esser di aiuto

http://www.vinylengine.com/library/rek-o-kut.shtml


_________________
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Messaggio Da alanford Lun Ott 01 2012, 21:28

marneus ha scritto:Io ho trovato questo se può esser di aiuto

http://www.vinylengine.com/library/rek-o-kut.shtml

ti ringrazio
e' l'unica cosa che ho trovato, a parte un paio di foto di qualche impallinato giapponese (sempre loro!)
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Messaggio Da pepe57 Mar Ott 02 2012, 12:16

Beh ragazzi.... qui siamo al vero vintage!
Premetto: per i giradischi, io amo gli oggetti moderni.
Credo fermamente che la meccanica abbia fatto passi enormi avanti e che la cosa si avverta bene all' ascolto.
Credo che molti problemi che si sono evidenziati col tempo sono stati risolti (in quanto ci si è accorti della loro esistenza), credo infine che a metà degli anni 80, con l' arrivo del CD, i costruttori di giradischi, che prima non facevano ricerca (erano pochi, vendevano un botto, salvo 2 marchi in croce ti davano un oggetto sano senza pretese) si sono buttati tutti a tentare di fare oggetti migliori con cui combattere il CD.
Questo premesso, ci sono oggetti vintage che per me, sono bidoni, nel senso che magari son ben costruiti, pesano x kgs, sono solidissimi etc etc..
ma per me non hanno significato nulla. Nessuna innovazione vera apportata (a parte qualche chilogrammo in più...)
e poi ci sono oggetti che nella loro apparente semplicità, nascondono vera innovazione e ricerca (non quella fatta coi CAD o PC, ma quella fatta con riflessione, intuizione e tentativi.
Quella, che devo ammettere, io preferisco...
Il marchio di questo gira come tutti sanno è un puleggia anni 40 che permette per la prima volta di variare le velocità da 33 a 45 a 78 senza cambiare la puleggia.
Il rondine/BH12, discendente del 16 (fine anni 40) e dell' antesignano LP 743 (se non sbaglio la sigla) è un oggetto, per chi ama il vintage, davvero intelligente (per me, altro che certi oggetti... Neutral Neutral Neutral incensati)
Comunque il tipo di vintage che, a mio parere, ha qualcosa di veramente interessante da dire.
Un motore degno di questo nome... forse un pelo di vibrazioni (per questo e non solo, un plinto molto molto generoso e ben sospeso/isolato è utile).
Fino ad oggi ho avuto modo di ascoltarne solo un paio, devo dire che non ho mai avvertito (tranne che avvicinando l' orecchio in posizione di sicuro non normale di ascolto della musica) rumorosità della puleggia.
Ma quello che a mio avviso ha un significato importante per questo oggetto è l' innovazione dei bracci che siano il 129, il 160 o il 220, va ricordato che in pratica sono questi bracci i primi che che adottano un sistema primitivo di bilanciamento dinamico e di "meccanismo di antiskating" funzionante con testine ceramiche/piezo solo stereo.
Fra l' altro, sarebbe bene ricordare anche che proprio questi portarono la Gray alla ricerca di un braccio meno complicato (i cuscinetti cardanici d' allora avevano tolleranze elevate ed un "chiacchiericcio" elevato), più "veloce" e "dinamico" perciò si inventarono il primo unipivot (copiato subito dopo, come sempre, dai Giap della Velvet, oggetto che non vale una cippa)....

Sakuma usava un Gray in mono proprio con un ROK Lp743 e lo considerava bellissimo, a dire il vero poi si è "modernizzato" verso un Dyna (credo 505) su Garrard 401 Neutral Neutral ...
Comunque, come detto, se proprio dovessi pensare ad un oggetto da collezione, io il ROK lo terrei in massima considerazione proprio per le idee nuove che ha portato.

Pietro
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Messaggio Da alanford Mar Ott 02 2012, 16:59

pepe57 ha scritto:Beh ragazzi.... qui siamo al vero vintage!
Premetto: per i giradischi, io amo gli oggetti moderni.
Credo fermamente che la meccanica abbia fatto passi enormi avanti e che la cosa si avverta bene all' ascolto.
Credo che molti problemi che si sono evidenziati col tempo sono stati risolti (in quanto ci si è accorti della loro esistenza), credo infine che a metà degli anni 80, con l' arrivo del CD, i costruttori di giradischi, che prima non facevano ricerca (erano pochi, vendevano un botto, salvo 2 marchi in croce ti davano un oggetto sano senza pretese) si sono buttati tutti a tentare di fare oggetti migliori con cui combattere il CD.
Questo premesso, ci sono oggetti vintage che per me, sono bidoni, nel senso che magari son ben costruiti, pesano x kgs, sono solidissimi etc etc..
ma per me non hanno significato nulla. Nessuna innovazione vera apportata (a parte qualche chilogrammo in più...)
e poi ci sono oggetti che nella loro apparente semplicità, nascondono vera innovazione e ricerca (non quella fatta coi CAD o PC, ma quella fatta con riflessione, intuizione e tentativi.
Quella, che devo ammettere, io preferisco...
Il marchio di questo gira come tutti sanno è un puleggia anni 40 che permette per la prima volta di variare le velocità da 33 a 45 a 78 senza cambiare la puleggia.
Il rondine/BH12, discendente del 16 (fine anni 40) e dell' antesignano LP 743 (se non sbaglio la sigla) è un oggetto, per chi ama il vintage, davvero intelligente (per me, altro che certi oggetti... Neutral Neutral Neutral incensati)
Comunque il tipo di vintage che, a mio parere, ha qualcosa di veramente interessante da dire.
Un motore degno di questo nome... forse un pelo di vibrazioni (per questo e non solo, un plinto molto molto generoso e ben sospeso/isolato è utile).
Fino ad oggi ho avuto modo di ascoltarne solo un paio, devo dire che non ho mai avvertito (tranne che avvicinando l' orecchio in posizione di sicuro non normale di ascolto della musica) rumorosità della puleggia.
Ma quello che a mio avviso ha un significato importante per questo oggetto è l' innovazione dei bracci che siano il 129, il 160 o il 220, va ricordato che in pratica sono questi bracci i primi che che adottano un sistema primitivo di bilanciamento dinamico e di "meccanismo di antiskating" funzionante con testine ceramiche/piezo solo stereo.
Fra l' altro, sarebbe bene ricordare anche che proprio questi portarono la Gray alla ricerca di un braccio meno complicato (i cuscinetti cardanici d' allora avevano tolleranze elevate ed un "chiacchiericcio" elevato), più "veloce" e "dinamico" perciò si inventarono il primo unipivot (copiato subito dopo, come sempre, dai Giap della Velvet, oggetto che non vale una cippa)....

Sakuma usava un Gray in mono proprio con un ROK Lp743 e lo considerava bellissimo, a dire il vero poi si è "modernizzato" verso un Dyna (credo 505) su Garrard 401 Neutral Neutral ...
Comunque, come detto, se proprio dovessi pensare ad un oggetto da collezione, io il ROK lo terrei in massima considerazione proprio per le idee nuove che ha portato.

Pietro

e' bello leggere la tua premessa: "per i giradischi, io amo gli oggetti moderni" per poi leggere con quanta passione ed interesse parli dei REKO
ritieni quindi che il Rondine BH 12 sia un oggetto oggi abbastanza sottovalutato dalla massa dei vintagisti dell'ultima ora?
a tua memoria, vi sono altri REKO che meritano la giusta attenzione?
e che mi dici del REKO S260? un braccio da 16 pollici che mi ha fatto innamorare Rek-O-Kut 36246 Rek-O-Kut 36246


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Messaggio Da pepe57 Mar Ott 02 2012, 20:57

alanford ha scritto:

e' bello leggere la tua premessa: "per i giradischi, io amo gli oggetti moderni" per poi leggere con quanta passione ed interesse parli dei REKO
ritieni quindi che il Rondine BH 12 sia un oggetto oggi abbastanza sottovalutato dalla massa dei vintagisti dell'ultima ora?
a tua memoria, vi sono altri REKO che meritano la giusta attenzione?
e che mi dici del REKO S260? un braccio da 16 pollici che mi ha fatto innamorare Rek-O-Kut 36246 Rek-O-Kut 36246



Il ROK è un oggetto che, a mio parere, dovrebbe stare da solo in una collezione vintage tanto ha contribuito alle vere innovazioni di basi e bracci.
Per me è decisamente sottovalutato e sarebbe uno dei pochissimi che personalmente mi terrei in una collezione di oggetti vintage.
Il Micropoise 220/260 in pratica successivo improvment del 120 e 160, con i loro sistemi LP/78 di "ruotare" la puntina...
tutte chicche a mio gusto.
Ho avuto modo di usare/maneggiare per qualche ora da un collezionista pugliese a confronto il 260 ed il 360 (e anche un "moderno" 260mk... non ricordo se II o III) che posso dire... l' ultimo era più attuale e interfacciabile meglio alle puntine anche + attuali grazie a masse in gioco più "umane".
Oggettivamente suonava anche più equilibrato.
Però il 260 (e per me ancor più il 160) ti facevano "sentire" il momento storico, quando il "braccio" da pezzo di lamiera ripiegata che serviva solo a tenere la puntina nel solco, era finalmente divenuto parte integrante del risultato.
Con tutti suoi limiti, o caratteristiche che dir si voglia, in questo caso però il termine "limiti" a mio avviso è più adatto, emozionante.
Non da usarsi troppo spesso, specie con la sua testa prevista...pena LP "arati"...
sunny sunny

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Messaggio Da alanford Mer Ott 03 2012, 02:09

pepe57 ha scritto:

Il ROK è un oggetto che, a mio parere, dovrebbe stare da solo in una collezione vintage tanto ha contribuito alle vere innovazioni di basi e bracci.
Per me è decisamente sottovalutato e sarebbe uno dei pochissimi che personalmente mi terrei in una collezione di oggetti vintage.
Il Micropoise 220/260 in pratica successivo improvment del 120 e 160, con i loro sistemi LP/78 di "ruotare" la puntina...
tutte chicche a mio gusto.
Ho avuto modo di usare/maneggiare per qualche ora da un collezionista pugliese a confronto il 260 ed il 360 (e anche un "moderno" 260mk... non ricordo se II o III) che posso dire... l' ultimo era più attuale e interfacciabile meglio alle puntine anche + attuali grazie a masse in gioco più "umane".
Oggettivamente suonava anche più equilibrato.
Però il 260 (e per me ancor più il 160) ti facevano "sentire" il momento storico, quando il "braccio" da pezzo di lamiera ripiegata che serviva solo a tenere la puntina nel solco, era finalmente divenuto parte integrante del risultato.
Con tutti suoi limiti, o caratteristiche che dir si voglia, in questo caso però il termine "limiti" a mio avviso è più adatto, emozionante.
Non da usarsi troppo spesso, specie con la sua testa prevista...pena LP "arati"...
sunny sunny

Pietro


quindi un braccio emozionante il ROK S260, Rolling Eyes devo dire che ha emozionato anche me tanto che ho deciso di acquistarlo sunny
come lo vedi accanto ad un denon dp 80?
da quello che dici dovrebbe trattarsi di un braccio ad alta massa, orientativamente come i FR 66?
consigli di sostituire lo shell originale per alleggerire la massa del braccio oppue vi sono altre ragioni? (es. risonanze)

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Messaggio Da pepe57 Mer Ott 03 2012, 02:26

alanford ha scritto:
quindi un braccio emozionante il ROK S260, Rolling Eyes devo dire che ha emozionato anche me tanto che ho deciso di acquistarlo sunny
come lo vedi accanto ad un denon dp 80?
da quello che dici dovrebbe trattarsi di un braccio ad alta massa, orientativamente come i FR 66?
consigli di sostituire lo shell originale per alleggerire la massa del braccio oppue vi sono altre ragioni? (es. risonanze)


Si un braccio oltre i 30 grammi credo.
Però non confondiamoci, l' FR è un gioiello di meccanica, questo è un gioiello per quello che rappresenta.
Il Denon DP80? Forse un po' poco filologico rispetto a quel braccio, ma se ci sta sopra, non vedo problemi.
Alleggerire/sostituire lo shell? Ma sei un killer!
Ti ho appena scritto che, secondo me, emoziona per quello che rappresenta!
Non per come suona!
Io non modificherei mai nulla in certi pezzi proprio per non perderne l' emozione.
Se volessi cambiare qualcosa in quel braccio... semplicemente non lo comprerei.
Ci terrei anche la sua bella testina originale.
Non lo userei che su dischi mono in bachelite a 78 giri di diametro storico.
Se invece ci volessi proprio montare una testina moderna(o perlomeno, più moderna) per ascoltarmi LP di ogni epoca, allora sceglierei una Denon 102 mono, la farei leggere a 3 grammi e stop (come faceva Sakuma).
sunny sunny

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Messaggio Da alanford Mer Ott 03 2012, 02:37

pepe57 ha scritto:

Si un braccio oltre i 30 grammi credo.
Però non confondiamoci, l' FR è un gioiello di meccanica, questo è un gioiello per quello che rappresenta.
Il Denon DP80? Forse un po' poco filologico rispetto a quel braccio, ma se ci sta sopra, non vedo problemi.
Alleggerire/sostituire lo shell? Ma sei un killer!
Ti ho appena scritto che, secondo me, emoziona per quello che rappresenta!
Non per come suona!
Io non modificherei mai nulla in certi pezzi proprio per non perderne l' emozione.
Se volessi cambiare qualcosa in quel braccio... semplicemente non lo comprerei.
Ci terrei anche la sua bella testina originale.
Non lo userei che su dischi mono in bachelite a 78 giri di diametro storico.
Se invece ci volessi proprio montare una testina moderna(o perlomeno, più moderna) per ascoltarmi LP di ogni epoca, allora sceglierei una Denon 102 mono, la farei leggere a 3 grammi e stop (come faceva Sakuma).
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Carissimo
Non ho dischi in bakelite e neppure mono
Magari posso montarci una denon dl 103 oppure una shelter 501 mk2, oppure suggerisci tu una testina STEREO compatibile con quel tipo di braccio
certo che lo shell non lo butto, pero' se tu mi dici che messo cosi' rischio di arare i dischi, dovro' pur inventarmi qualcosa per evitare il rischio che tu paventi Embarassed
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Messaggio Da pepe57 Mer Ott 03 2012, 09:31

Beh, il termine "arare" era riferito ad un uso filologico e quindi con una testina dell' epoca.
Se vuoi usarci una testina moderna.
Allora io credo che se ci monti una Denon 103 (magari sgusciata), gli cambi shell (e magari il contrappeso),
e la fai leggere coi pesi di lettura previsti (regolando bene Antiskating eOverhang, ricordati che non ti troverai coi canonici punti zero)
il problema non si porrà.
Ciao!
sunny sunny
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Messaggio Da alanford Mer Ott 03 2012, 19:07

pepe57 ha scritto:Beh, il termine "arare" era riferito ad un uso filologico e quindi con una testina dell' epoca.
Se vuoi usarci una testina moderna.

Ciao!
sunny sunny
Pietro

ora mi e' chiaro 🆗

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