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Domanda e risposta
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    Domanda e risposta

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    colombo riccardo
    Archivista Liquidatore

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    Domanda e risposta

    Post  colombo riccardo on Sat Nov 17, 2012 9:12 pm

    viene fatta la seguente domanda:

    Lei nasce come produttore nel settore professionale.
    Che importanza ha avuto questa esperienza nelle realizzazioni dei prodotti
    indirizzati al settore high end che sono nati dopo ?
    Quali differenze vi sono tra i due mercati ?

    la risposta è

    Il background professionale che abbiamo accumulato
    in questi anni è molto importante.
    I nostri prodotti linea pro sono usati principalmente negli
    studi di masterizzazione; i mastering engineers sono probabilmente
    i clienti più critici che un produttore possa avere :
    lavorano con la musica a livello professionale e per ciò stesso
    sono ascoltatori esperti in grado di giudicare le qualità audio
    di un apparecchio in termini "assoluti" non in termini di confronto.
    Il passaggio dal professionale al consumer è stato un passo naturale
    con l'obiettivo di offrire le nostre capacità ad un'altra categoria
    d'ascoltatori critici: gli audiofili.
    Le differenze tra le due categorie risiedono nel fatto
    che gli ingegneri del suono accanto alla componente musicale
    del loro lavoro hanno anche un background tecnico elevato:
    sanno come intervenire se qualcosa non va nel suono, è il loro
    mestiere in fin dei conti e debbono avere una buona convinzione di sè,
    quando giudicano la qualità sonora di un apparecchiatura.
    Mi sono reso conto invece che spesso gli audiofili non hanno la stessa convinzione di sè,
    quando giudicano un apparecchio hifi: pensano che ci sia "sempre" qualcosa di meglio
    dietro l'angolo, ciò li rende vulnerabili ad approcci "strani" alla tecnologia audio.
    Credo sarebbe meglio che gli audiofili acquisissero una maggiore convinzione di sè
    nell'accostarsi al loro hobby.

    commentate se volete.

    Ciao
    Riki

    aircooled
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    Re: Domanda e risposta

    Post  aircooled on Sun Nov 18, 2012 10:02 am

    altra domanda

    gli ingegneri del suono accanto alla componente musicale
    del loro lavoro hanno anche un background tecnico elevato:
    sanno come intervenire se qualcosa non va nel suono, è il loro
    mestiere in fin dei conti e debbono avere una buona convinzione di sè,
    come intervengono? armati di saldatore sbracano l'apparecchio o cominciano a cercare la giusta interfaccia cambiando apparecchi? oppure cominciano a trattare l'ambiente come in qualunque studio di registrazione? oppure impongono le mani sull'impianto e tutto va a posto? o magari si portano dietro lo studio e fanno un cd corretto per quell'impianto/ambiente

    a me sembra la solita risposta trita e ritrita: io sono un tecnico illuminato e voi degli emeriti cretini audiofili che nun capiscono un cazzo del suono, venite a me povere pecorelle che vi toso a dovere con il simil pro

    sinceramente non capisco perche chi magna con gli audiofili debba a prescindere trattarli come degli emeriti idioti, credo una cosa simile sia ammessa solo in HIFI


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    Re: Domanda e risposta

    Post  ceccus on Sun Nov 18, 2012 11:06 am

    Salve,
    direi abbastanza d'accordo con quanto afferma Air.
    Anche perchè questi famigerati Ing. del Suono, molto spesso, quando intervengono sulle registrazioni, fanno più danni della grandine ... magari lo fanno perchè quel determinato brano (o insieme di tali) deve essere venduto per essere ascolato anche la "radiolina di turno" ...
    Ma allora, basterebbe commercializzare almeno 2 versioni ... quella adatta ad un pubblico più vasto che intende ascoltare per comodità o per mille altri motivi con gli MP3 & affini , e quella adatta ad un pubblico "più maturo" (credo in tutti i sensi) dove non ci si ritrovi la dinamica compressa in 5 DB ...
    Poi, ovviamente, come in tutte le cose, vanno fatti i dovuti distinguo

    Ciao !!


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    Re: Domanda e risposta

    Post  Frederick on Sun Nov 18, 2012 11:43 am

    aircooled wrote:altra domanda

    come intervengono? armati di saldatore sbracano l'apparecchio o cominciano a cercare la giusta interfaccia cambiando apparecchi? oppure cominciano a trattare l'ambiente come in qualunque studio di registrazione? oppure impongono le mani sull'impianto e tutto va a posto? o magari si portano dietro lo studio e fanno un cd corretto per quell'impianto/ambiente

    a me sembra la solita risposta trita e ritrita: io sono un tecnico illuminato e voi degli emeriti cretini audiofili che nun capiscono un cazzo del suono, venite a me povere pecorelle che vi toso a dovere con il simil pro

    sinceramente non capisco perche chi magna con gli audiofili debba a prescindere trattarli come degli emeriti idioti, credo una cosa simile sia ammessa solo in HIFI
    Vecchio mio ti quoto!
    e aggiungo..
    visto che io ho vissuto,e vivo, entrambe le esperienze, professionale e audiofilo so che le due cose sono profondamente diverse.
    sono diverse le necessita',i tempi di esposizione alla musica,insomma e' un altra cosa ,il pro e' un lavoro e anche duro(provare voi a fare il mastering di un disco di una band afrorap di ventenni..o di un neo cantautore neomelodicmetal e poi mi dite se non vi vengono i conati!
    la musica riprtodotta e' un piacere .diverso no?
    un buon apparecchio da studio puo' suonare anche bene a casa ,ma non come un buon impianto hifi.
    ormai ,dopo anni di assolutismi ignoranti,anche gli studi hanno capito che i master devono essere ascoltati su un impianto hifi,oltre che in macchina sull'ipod etc..e in studio ovviamente.
    ricordate le classiche Yamaha da studio con woofer bianco e il tweeter che scoppiava a giorni alterni? ecco...leggendo un intervista degli anni 90 ad un tecnico si diceva :le usiamo perche' se un pezzo suona bene con queste,suona bene dappertutto!!
    fate voi...
    io non amo portare il pro nell'hifi perche' semplicemente non ce' storia.
    e' vero ,gli audiofili dovrebbero essere piu' sicuri di loro stessi e rispondere a questi signori che continuassero a fare il loro mestiere....
    i prodotti pro,a parte le miriadi di connessioni,spinotti,cavi schifosi,alimentazioni senza terra etc...devono andare e sempre e sempre con prestazioni costanti!
    viene da se che il risultato non potra' mai essere come quello delle nostre delicate elettroniche.
    di recente avendo collaborato con un amico alla realizzazione di un disco,l'amico ha mandato ,tradendomi ,un pezzo allo s.......a Ny per fargli fare il mastering.
    non facciamo il nome del tecnico che lo ha fatto!
    poi al top audio ,contro la mia volonta' ,visto che non lo avevamo ancora ascltato,lo abbiamo messo su,nelle due versioni ,mastering nostro,mastering S...indovinate quale andava meglio? ...e quindi ci siamo anche parzialmente sputtanati perche non si poteva avere dubbi su quale dei due pezzi proporre per primo!! affraid
    e quindi non e' che i tecnici hanno sempre ragione loro...anzi spesso fanno quello che gli dice il produttore zitti,muti e rasegnati...e hanno bisogno di strumenti che facciano anche questo! ...noi no!
    quindi a mio modesto avviso,sarebbe buona cosa che i produttori di apparecchi pro,restassero nel loro terreno e non invadessero quello che appartiene ad un altro mercato con la presunzine che se fanno il professionale l'hi fi viene da se...che dimostra di non aver capito niente di niente!la pignoleria e la paranoia dell'audiofilo e' esponenzialemente piu' grande di quella del tecnico!!!
    poi devo dire la parola "pro" non dice nulla..ho sentito apparecchi Hifi suonare piu' "pro" di apparecchi Pro..quindi e' un cane che si morde la coda ma e' bene avere le idee chiare in merito.
    vabbe' con tutti sti pro sembra prorio che si stia facendo un ragionamento di m.... affraid !

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