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Domanda e risposta
Il Gazebo Audiofilo

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    zanzara
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    Post  zanzara on Mon Nov 23, 2009 11:55 am

    Interessante domanda e risposta di un tecnico del suono
    Si comincia con i diffusori da studio


    Domanda 1:
    Se mi porto questi diffusori a casa, quindi avrò l'ascolto perfetto, giusto?

    Risposte del tecnico:
    1) No, sarebbe un ascolto decisamente falsato dal tuo ambiente di ascolto, quindi probabilmente MOLTO diverso. Qui l'ambiente è trattato professionalmente, e messo a punto in anni di affinamenti successivi. Quindi questo ascolto non è determinato solo dal diffusore e dalla amplficazione (interna) che lo controlla, ma dall'accoppiamento di questo diffusore CON QUESTO ambiente.
    2) Questi diffusori hanno membrane velocissime, bassi secchi e potenti, coni e ampli molto smorzati. Questo rende un suono veloce, dinamico e molto asciutto armonicamente. Questo suono serve a registrare a missare, e a trovare gli equilibri tra gli strumenti. Quando misso tengo presente che a casa si avrà un ascolto SEMPRE più colorato. Cerco in tutti i modi di tenerlo presente. E spero che in casa altrui si ascolti in maniera più gradevole e rilassata. E più colorata.
    Domanda:
    Più colorata? E gli impianti high end?
    Risposta:
    1) Sono e devono rendere più piacevole il suono della registrazione. Altrimenti a lungo andare l'ascolto sarebbe teso ed innervosente. Il maggiore responsabile della colorazione e della resa finale è il diffusore. La tipologia del diffusore, il suo cabinet, la presenza o meno di trombe, il suo modo di interfacciarsi con l'ambiente, rendono più o meno apprezzabile, a seconda dei gusti dell'ascoltatore, la riproduzione sonora.
    2) Io adoro i diffusori JBL, ma non potrei mai monitorare con loro. Perchè il suono di certe trombe colora in maniera splendida il suono, ma non fa capire cosa si sta facendo in mix. Sembra tutto bello, ci si accontenta di quel suono che al momento sembra così ricco, ma poi la registrazione va su un diffusore meno colorato, e sembra mancargli qualcosa.
    3) gli impianti domestici devono dare l'impressione di una maggior ricchezza armonica, altrimenti la riproduzione è meno godibile.
    Domanda:
    Quindi se in casa si sentisse - rispetto alla sala - una eventuale maggior presenza di armoniche sarebbe segno che in sala di registrazione tali armoniche non si sentivano, ma che c'erano nella registrazione, e che l'impianto mette in luce suoni che in sala non si sentivano, o che un impianto è in grado di aggiungere ricchezza armonica?
    Risposta
    1) E' segno che queste armoniche se le inventa il diffusore, attraverso le risonanze dei cabinet dei diffusori , attraverso una minore frenata del cono, ecc... Diffusori più secchi e veloci,e più asciutti armonicamente somiglieranno di più a questo ascolto. Ma spero che la gente a casa voglia sentire più piacevolmente di come sento io mentre lavoro.
    Domanda:
    Ma quindi tu stai perdendo ore a trovare il giusto suono del cello, sapendo che nessuno sentirà mai la stessa cosa?
    Risposta:
    1) Sto cercando un suono del cello che possa amalgamarsi al resto dell'organico. Ma so che gli impianti di riproduzione coloreranno ognuno uniformemente tutta l'orchestra nello stesso modo: orchestra e violoncello tutti "abbellliti" o "imbruttiti" uniformemente . Così che - se l'equilibrio trovato in sala è giusto - la registrazione suonerà ragionevolmente bene più o meno sempre.
    Domanda:
    Vedo qui una collezione di 5 multipiste digitali, analogici, ecc... quali suonavano meglio i vecchi analogici, i vecchi digitali o le attuali catene tutte su memoria solida?
    Risposta:
    Non è una domanda corretta. Suonano ognuno con le proprie caratteristiche. La domanda "meglio o peggio in assoluto" a questi livelli non ha senso. Certo è che oggi con costi ridicolmente bassi rispetto al pasasto si può registrare su supporto digitale ad alta qualità. Ma ogni registratore ha una sua storia, un suo suono, e pregi e difetti che altri apparecchi non hanno.
    Domanda:
    Se qui in sala mi metto al centro dello sweet spot, sento una immagine stereofonica molto chiara, profonda quanto decidi tu di volta in volta usando reverberi e posizione di microfoni. Ma non sento il suono eccedere di molto la posizione laterale delle casse. Come mai? E come si deve sentire a casa?
    Risposta:
    La larghezza corretta dell'immagine stereofonica in mix deve è sempre all'interno del confine esterno delle due casse. A casa questa larghezza può aumentare grazie alle prime riflessioni laterali. Una immagine sonora che ecceda la cassa è sempre determinata dalla vicinanza di una parete che amplia l'impressione di larghezza, ma di fatto modifica la risposta in fase corretta. Può essere piacevole e ricercata appositamente, ma non è una informazione contenuta nella registrazione. Se infatti si eliminano completamente le riflessioni laterali (cosa ardua in casa) l'immagine stereofonica rientra dentro i confini laterali delle casse. A meno che non siano stati previsti effetti particolari.
    Domanda:
    Quindi è possibile creare effetti speciali che possano creare effetti molto lateralizzati (ad esempio: alla mia dx o sx sul muro?).
    Risposta:
    Certo, lavorando sule fasi, o usando appositi plug-in questo è possibile. Ma non è possibile prevedere in che posizione spaziale esatta un segnale in controfase sarà riprodotto in casa. Il segnale in controfase in sala mix è un segnale che non si sa da dove provenga, genericamente "fuori" dalle casse.
    Domanda:
    E i cd - ad esempio - di Roger Waters, che a casa mia suonano in punti precisi della parete laterale o posteriore?
    Risposta:
    Questo avviene perchè alcune frequenze vengono riflesse da alcuni materiali del tuo arredamento. Ed il segnale che in mix era probabilmente "fuori fase a dx", a casa tua colpisce la parete laterale e va a localizzarsi lì. Cosa accade a sx?
    Domanda:
    A sx non riesco a riprodurre lo stesso effetto di localizzazione precisa nel muro molto a lato delle casse.
    Risposta
    Questo perchè a casa tua evidentemente la prima riflessione di sx è altrove. (vero: il muro di sx è tre metri più distante di quello di dx).
    Domanda:
    Esistono nella registrazioni informazioni riguardo all'altezza?
    Risposta:
    Normalmente direi assolutamente no. Non esistono plug-in che lo prevedano. Ma in realtà in alcune condizioni di ascolto, o con prime riflessioni su soffitti particolarmente bassi, l'immagine sonora può essere anche localizzata in alto rispetto alla linea dei diffusori. Rotazioni di fase presenti involontariamente o appositamente sul cd (o indotte dall'impianto o da posizioni dei diffusori), possono dare l'illusione di altezza su certi suoni o certe frequenze.

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    Re: Domanda e risposta

    Post  Geronimo on Mon Nov 23, 2009 12:54 pm

    pippolorosso wrote:
    Domanda:
    Se qui in sala mi metto al centro dello sweet spot, sento una immagine stereofonica molto chiara, profonda quanto decidi tu di volta in volta usando reverberi e posizione di microfoni. Ma non sento il suono eccedere di molto la posizione laterale delle casse. Come mai? E come si deve sentire a casa?
    Risposta:
    La larghezza corretta dell'immagine stereofonica in mix deve è sempre all'interno del confine esterno delle due casse. A casa questa larghezza può aumentare grazie alle prime riflessioni laterali. Una immagine sonora che ecceda la cassa è sempre determinata dalla vicinanza di una parete che amplia l'impressione di larghezza, ma di fatto modifica la risposta in fase corretta. Può essere piacevole e ricercata appositamente, ma non è una informazione contenuta nella registrazione. Se infatti si eliminano completamente le riflessioni laterali (cosa ardua in casa) l'immagine stereofonica rientra dentro i confini laterali delle casse. A meno che non siano stati previsti effetti particolari.

    A me piace molto la scena sonora quando eccede lateralmente la posizione dei diffusori, non resco a coinvolgermi nella musica se manca questa caratteristica. Se dovessi rinunciarvi perderei molto del piacere di ascoltare musica.


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    Re: Domanda e risposta

    Post  Luca58 on Mon Nov 23, 2009 1:19 pm

    Interessante, ma non mi spiego perche':

    Se infatti si eliminano completamente le riflessioni laterali (cosa ardua in casa) l'immagine stereofonica rientra dentro i confini laterali delle casse.
    Ho sentito il palcoscenico allargarsi oltre le casse anche se la parete e' lontana; quando ho avuto una parete piu' lontana ed una piu' vicina il modo di uscire dai diffusori era praticamente identico; semmai per le riflessioni ho uno spostamento laterale dell'immagine che dovrebbe stare al centro.

    Esistono nella registrazioni informazioni riguardo all'altezza?
    Risposta:
    Normalmente direi assolutamente no. Non esistono plug-in che lo prevedano. Ma in realtà in alcune condizioni di ascolto, o con prime riflessioni su soffitti particolarmente bassi, l'immagine sonora può essere anche localizzata in alto rispetto alla linea dei diffusori.
    L'altezza del mio palcoscenico e' sempre stata piuttosto consistente e piu' o meno la stessa anche con soffitti di altezza un po' diversa e con la maggior parte delle registrazioni.


    Last edited by Luca58 on Mon Nov 23, 2009 4:08 pm; edited 1 time in total

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    Re: Domanda e risposta

    Post  aircooled on Mon Nov 23, 2009 2:14 pm

    No, sarebbe un ascolto decisamente falsato dal tuo ambiente di ascolto, quindi probabilmente MOLTO diverso. Qui l'ambiente è trattato professionalmente, e messo a punto in anni di affinamenti successivi. Quindi questo ascolto non è determinato solo dal diffusore e dalla amplficazione (interna) che lo controlla, ma dall'accoppiamento di questo diffusore CON QUESTO ambiente.
    lo dico sempre che l'ambiente è fa 98% del risultato, provate a smentirmi adesso
    Questi diffusori hanno membrane velocissime, bassi secchi e potenti, coni e ampli molto smorzati. Questo rende un suono veloce, dinamico e molto asciutto armonicamente. Questo suono serve a registrare a missare, e a trovare gli equilibri tra gli strumenti. Quando misso tengo presente che a casa si avrà un ascolto SEMPRE più colorato. Cerco in tutti i modi di tenerlo presente. E spero che in casa altrui si ascolti in maniera più gradevole e rilassata. E più colorata.
    aridadje il pro serve solo nel pro, altra conferma alla AIR filosofia, con buona pace dei proHIFIisti come volevasi dimostrare nun ci avete capito una mazza di suono, Colombo Riccardo rinsavisci una buona volta, Pentitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di tutte la cazzate che professi su AR
    Più colorata? E gli impianti high end?
    Risposta:
    1) Sono e devono rendere più piacevole il suono della registrazione. Altrimenti a lungo andare l'ascolto sarebbe teso ed innervosente. Il maggiore responsabile della colorazione e della resa finale è il diffusore. La tipologia del diffusore, il suo cabinet, la presenza o meno di trombe, il suo modo di interfacciarsi con l'ambiente, rendono più o meno apprezzabile, a seconda dei gusti dell'ascoltatore, la riproduzione sonora.
    ancora ma allora ci prendo sempre e comunque sempre detto che il diffusore è il maggior interprete nel bene e nel male
    gli impianti domestici devono dare l'impressione di una maggior ricchezza armonica, altrimenti la riproduzione è meno godibile.
    naturale mica so impianti da lavoro
    Sto cercando un suono del cello che possa amalgamarsi al resto dell'organico. Ma so che gli impianti di riproduzione coloreranno ognuno uniformemente tutta l'orchestra nello stesso modo: orchestra e violoncello tutti "abbellliti" o "imbruttiti" uniformemente . Così che - se l'equilibrio trovato in sala è giusto - la registrazione suonerà ragionevolmente bene più o meno sempre.
    ancora il famoso comune sentire (pensiero aircoliano )che purtroppo non tutti sentono
    Vedo qui una collezione di 5 multipiste digitali, analogici, ecc... quali suonavano meglio i vecchi analogici, i vecchi digitali o le attuali catene tutte su memoria solida?
    Risposta:
    Non è una domanda corretta. Suonano ognuno con le proprie caratteristiche. La domanda "meglio o peggio in assoluto" a questi livelli non ha senso.
    perfetto sincronoismo di pensiero, quando hai qualità meglio o peggio è insignificante, conta solo il tuo percorso sonoro che ti fa propendere per l'uno o per l'altro, sembra un concetto facile da capiere e attuare, invece è uno dei più difficili da capire, faccio sempre il solito esempio: a me la Porsche non piace e non la comprerei mai, ma mai diro che è un cesso, perche mentirei sapendo di mentire, questa semplice cosa purtroppo sembra inaccettabile dalla maggioranza degli audiofili idiofili
    adesso mi riposo poi ricomincio


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    Re: Domanda e risposta

    Post  aircooled on Mon Nov 23, 2009 3:51 pm

    Esistono nella registrazioni informazioni riguardo all'altezza?
    Risposta:
    Normalmente direi assolutamente no. Non esistono plug-in che lo prevedano. Ma in realtà in alcune condizioni di ascolto, o con prime riflessioni su soffitti particolarmente bassi, l'immagine sonora può essere anche localizzata in alto rispetto alla linea dei diffusori. Rotazioni di fase presenti involontariamente o appositamente sul cd (o indotte dall'impianto o da posizioni dei diffusori), possono dare l'illusione di altezza su certi suoni o certe frequenze.
    perfetto, nel primo caso sta parlaqndo dello stage alto in rappresentazione 16/9 aggiungo che tale effetto è anche prodotto da diffusori progettati per fare quello
    nel secondo caso se sul dischetto ci sta lo stage sviluppato in altezza costruito volontariamente o indotto a caso deve essere riprodotto correttamente e in questo caso non troveremo tutto in alto ma bensi gli strumenti o frequenze di essi distribuiti a varie altezze


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    Re: Domanda e risposta

    Post  Ospite on Tue Nov 24, 2009 12:34 am

    Elcaset wrote: A me piace molto la scena sonora quando eccede lateralmente la posizione dei diffusori, non resco a coinvolgermi nella musica se manca questa caratteristica. Se dovessi rinunciarvi perderei molto del piacere di ascoltare musica.

    Semplicissimo da ottenere: basta inviare al diffusore sinistro una parte del segnale del destro, ma in controfase, ed al diffusore destro una parte del segnale del sinistro, egualmente in controfase...

    Questa tecnica l'ha inventata colui che ha scoperto e brevettato la stereofonia, nel 1933, ovvero Alan Dover Blumlein: si chiama "Shuffling" e molti fonici l'adoperano...

    Avete mai notato nulla di certi CD di Madonna o di Roger Waters...???

    Saluti
    F.C:

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    Re: Domanda e risposta

    Post  Ospite on Tue Nov 24, 2009 12:41 am

    pippolorosso wrote:Domanda:
    Esistono nella registrazioni informazioni riguardo all'altezza?
    Risposta:
    Normalmente direi assolutamente no. Non esistono plug-in che lo prevedano. Ma in realtà in alcune condizioni di ascolto, o con prime riflessioni su soffitti particolarmente bassi, l'immagine sonora può essere anche localizzata in alto rispetto alla linea dei diffusori. Rotazioni di fase presenti involontariamente o appositamente sul cd (o indotte dall'impianto o da posizioni dei diffusori), possono dare l'illusione di altezza su certi suoni o certe frequenze.

    L'informazione "altezza" è da molti studiosi ed esperti attribuita ad alcune alterazioni timbriche normalmente causate dalle riflessioni dai padiglioni auricolari...

    Se ben imitate in fase di registrazione, esse comporterebbero localizzazioni appunto estese sull'asse verticale...

    Il tutto è talmente aleatorio da non meritare che una segnalazione...

    Saluti
    F.C.

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    Re: Domanda e risposta

    Post  aircooled on Tue Nov 24, 2009 12:45 am

    L'informazione "altezza" è da molti studiosi ed esperti attribuita ad alcune alterazioni timbriche normalmente causate dalle riflessioni dai padiglioni auricolari...

    Se ben imitate in fase di registrazione, esse comporterebbero localizzazioni appunto estese sull'asse verticale...

    Il tutto è talmente aleatorio da non meritare che una segnalazione...

    Saluti
    F.C.
    aleatorio di solito è quando la cosa non è repetibile e non individuabile da chiunque, se succede il contrario mica è più aleatoria la cosa, e neppure imputabile a configurazioni strane dei padiglioni auricolari


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    Re: Domanda e risposta

    Post  Ospite on Tue Nov 24, 2009 12:55 am

    aircooled wrote: aleatorio di solito è quando la cosa non è repetibile e non individuabile da chiunque, se succede il contrario mica è più aleatoria la cosa, e neppure imputabile a configurazioni strane dei padiglioni auricolari

    Mi spiego meglio...

    Ciascuno di noi impara a localizzare le sorgenti sonore sul piano verticale in base alle cancellazioni per interferenza di fase causate dalle riflessioni dai propri padiglioni auricolari... Che, neanche a farlo apposta, sono di solito assai diversi da quelli degli altri...

    Dunque una eventuale "informazione codificata" nella registrazione, ovvero nel CD, sarà interpretabile correttamente solo dagli ascoltatori che hanno padiglioni auricolari di una certa taglia ed inclinazione...

    Questo intendevo per aleatorio...

    Saluti
    F.C.

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    Re: Domanda e risposta

    Post  Geronimo on Tue Nov 24, 2009 8:27 am

    Fabrizio Calabrese wrote:
    Elcaset wrote: A me piace molto la scena sonora quando eccede lateralmente la posizione dei diffusori, non resco a coinvolgermi nella musica se manca questa caratteristica. Se dovessi rinunciarvi perderei molto del piacere di ascoltare musica.

    Semplicissimo da ottenere: basta inviare al diffusore sinistro una parte del segnale del destro, ma in controfase, ed al diffusore destro una parte del segnale del sinistro, egualmente in controfase...

    Questa tecnica l'ha inventata colui che ha scoperto e brevettato la stereofonia, nel 1933, ovvero Alan Dover Blumlein: si chiama "Shuffling" e molti fonici l'adoperano...

    Avete mai notato nulla di certi CD di Madonna o di Roger Waters...???

    Saluti
    F.C:

    Oltre a Madonna e Waters, molti altri artisti usano quel trucchetto
    Pensa che una volta mi comprai questo Laughing

    http://www.docethifi.com/SPATIAL_I.HTM


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    Re: Domanda e risposta

    Post  matley on Tue Nov 24, 2009 11:32 am

    unsifinisce mai d'imparare...
    è il bello dellu forum..


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    "ma se i Cavi non ce-l'hai 'ndo vai..." ?



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