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La manutenzione degli LP
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    La manutenzione degli LP

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    Quadista
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    La manutenzione degli LP

    Post  Quadista on Thu Jan 03, 2013 6:21 pm

    La sistemazione del vinile
    La prima cosa da imparare è il modo migliore per conservare gli LP nei nostri scaffali.
    Logica vuole che la sistemazione migliore sia quella che causa meno stress meccanico ai dischi, ovvero quella perfettamente verticale.
    Mettere i dischi uno sopra l'altro è il modo migliore per distruggerli.
    Infatti il peso non indifferente di ogni LP (una media di 200 grammi compresa la copertina) va a gravare su quello immediatamente sotto di esso e se pensate ad una pila di 100 LP capite subito che i primi devono sopportare un peso di svariati chili (dai 20 ai 30 kg).
    Questo peso poi è tutt'altro che uniformemente distribuito in quanto ogni LP ed ogni copertina sono diversi tra loro, fatto che provoca una distribuzione di carichi sbilanciata con conseguente patatizzazione dei dischi più sottoposti a stress o più delicati.
    Il termine patatizzazione, come i più vispi di voi avranno intuito, viene dalla forma che il disco assume dopo simili trattamenti: quella di una patatina fritta.

    Come far suonare un disco patatizzato
    Far suonare bene un disco deformato è compito davvero difficile anche per i migliori giradischi: le ondulazioni della superficie provocano continue variazioni della forza d'appoggio della puntina con aumenti notevoli in fase di salita ed alleggerimenti, se non veri e propri "atterraggi", in fase di discesa (pensate alle montagne russe).
    Aggiungiamo a questo gli ovvi problemi di mistracking (cattivo tracciamento). Questo comportamento porta rapidamente al danneggiamento dei solchi e della puntina stessa se non addirittura al deterioramento del cantilever e dell'equipaggio mobile del pick-up.
    Se avete un disco patatizzato non c'è molto che possiate fare.
    Una delle cure, seppure non definitiva, è quella di utilizzare dei clamp per giradischi ossia dei pesi da poggiare sul perno che schiaccino l'LP ondulato contro il piatto spianandolo.
    Alcuni di questi clamp premidisco funzionano solo per gravità, sfruttando il proprio peso, spesso notevole, per spianare il disco mentre altri si fissano a pressione o per avvitatura (sui perni predisposti) tipo il The Pig della See che è il clamp che io utilizzo regolarmente.
    Uno degli inconvenienti di siffatti aggeggi è che la loro applicazione, specie per quelli "a gravità", è particolarmente stressante per la sede dove ruota il perno, vero cuore del giradischi.
    Occorre dunque prestare molta attenzione nel loro utilizzo in quanto rischiamo, magari anche solo con una mossa brusca, di rigare o deformare la sede del perno, il che equivarrebbe a buttare alle ortiche il nostro amato giradischi.
    Un'altra possibilità è quella fornita da alcuni giradischi di alto livello che dispongono, di serie o come optional, di una pompa aspiratrice che ha il compito di risucchiare l'aria da sotto l'LP, incollandolo letteralmente al piatto.
    Il sistema è efficace e solo il suo alto costo ne ha limitato fortemente la diffusione.

    Occorre inoltre tener presente che alcuni piatti ed alcuni tappetini sono stati progettati appositamente per funzionare senza alcun tipo di clamp. Un esempio famoso è il tappetino in sughero Ringmat del quale potrete trovare una descrizione per l'autocostruzione nel Tempio del Tweaking.

    Recuperare un disco patatizzato è un compito difficile almeno quanto riuscire a farlo suonare decentemente.
    Nelle pagine del Tempio del Tweaking troverete un sistema spianadischi piuttosto casereccio, economico e facile da realizzare per tutti.
    La sua efficacia non è tuttavia miracolosa ed aiuta a risolvere problemi di patatizzazione non troppo seri.
    Per i casi più gravi occorrerà mettersi l'anima in pace: il vinile è un materiale antipatico e dispettoso che si ricorda dei dispetti che gli facciamo ed è molto difficile farglieli scordare.
    Esperimenti di audiofili disperati che hanno tentato di cuocere in un forno a microonde il proprio vinile dopo averlo messo, ben pressato, in mezzo a due dischi di vetro hanno dato risulati alterni. Talvolta la cottura ha funzionato, altre volte è stata un disastro.
    Se volete provare ricordatevi di utilizzare la temperatura più bassa possibile, incrementandola se il risultato non vi dovesse soddisfare.
    Anche il tempo di cottura è fortemente variabile a seconda dei casi.
    Non è uno scherzo, so di gente che l'ha fatto per davvero proprio come extrema ratio, nel tentativo di salvare il salvabile.

    L'elettricità statica
    Il vinile ha la simpatica caratteristica di caricarsi di elettricità statica molto facilmente: il semplice scorrere della puntina nei solchi o le manovre di inserimento nella custodia sono sufficienti a far accumulare sulla sua superficie una notevole quantità di elettricità.
    Questa è dannosa per due motivi: uno, ben conosciuto da chi in casa si occupa di spolverare i mobili, è che un corpo carico elettrostaticamente attira con estrema facilità la polvere. L'altro motivo sta nel fatto che le cariche elettrostatiche causano piccoli problemi di lettura dei solchi, talvolta dando origine a fastidiose scariche che disturbano l'ascolto.
    Le soluzioni possono essere varie, a partire dai liquidi antistatici speciali per finire con spazzole particolari che utilizzano il nostro corpo per ridistribuire le cariche elettriche accumulatesi sul disco.
    L'utilizzo di buste in carta di riso per proteggere i dischi è senz'altro consigliabile ed aiuta a minimizzare l'entità del fenomeno.
    Come spiegherò più avanti, sono invece piuttosto contrario all'utilizzo di liquidi speciali sui dischi.
    Spesso, anche se esistono molte eccezioni, la cura è peggiore del male e con l'uso tali prodotti formano una patina all'interno dei solchi difficile da rimuovere che può condizionare negativamente la lettura stessa del disco.
    La pulizia del vinile
    È impossibile evitare che un disco si sporchi. Lo stesso ruotare mentre suona attrae la polvere che inevitabilmente si depositerà dentro i solchi.
    Oltre ad una attenta opera di prevenzione dobbiamo tentare di pulire i nostri dischi arrecando il minor danno possibile.
    Un sistema efficace, ma delicato, da applicare in casi particolarmente difficili, è il lavaggio.
    Questo può avvenire in proprio con mezzi casalinghi oppure in negozi che dispongano di opportune macchine lavadischi (VPI o equivalenti).
    In casa si può procedere in diversi modi ed ogni audiofilo ha la sua ricetta segreta.
    Troverete un certo numero di ricette segrete nella rubrica Tempio del Tweaking.
    L'utilizzo di liquidi speciali per la pulizia di dischi è da valutare con estrema attenzione e solo se si tratta di prodotti dalla comprovata efficacia. Il pericolo è infatti quello che alcune delle sostanze che costituiscono il liquido si depositino, a lungo andare e talvolta per volontà stessa di progetto, sul fondo dei solchi rovinandoli irrimediabilmente.
    Per questo motivo i migliori liquidi lavadischi sono prodotti estremamente "soft" essendo costituiti principalmente da sostanze innocue (acqua demineralizata, ad esempio) e da uno o più solventi di tipo volatile come l'alcool.

    Se non siamo abbastanza coraggiosi da intraprendere la strada del lavaggio o se i nostri dischi non ne hanno urgente necessità possiamo procedere alla pulizia periodica, prima e dopo ogni ascolto, tramite spazzole o sistemi equivalenti.
    Sono molto in voga delle spazzole in fibre di carbonio, capaci di penetrare in profondità all'interno dei solchi. Tali spazzole dispongono spesso di un manico in materiale conduttivo che permette, grazie anche alla conducibilità delle fibre, di scaricare l'elettricità statica.
    Un'alternativa alle spazzole sono i rulli. Io da anni e con grande soddisfazione ne utilizzo uno molto particolare che ora - dopo tanti anni - è nuovamente disponibile sul mercato: il Nagaoka Rolling Cleaner.
    Questo rullo è costituito da una gomma morbida particolarissima, adesiva, ma rigenerabile. In pratica stacca dai solchi la polvere che così rimane incollata alla superficie del rullo, esattamente come il leva-pelucchi adesivo per abiti.
    Quando la gomma è tanto sporca da perdere le sue proprietà adesive la si insapona, si sciaqua sotto l'acqua corrente ed è pronta all'uso come se fosse nuova.
    Dopo anni di lavaggi le proprietà adesive e la morbidezza di questo stranissimo materiale sono rimaste inalterate.


    In qualsiasi modo eseguiate la pulizia dei vostri LP accertatevi che le buste che li ospiteranno siano pulite e che il tappetino del giradischi non abbia accumulato elettricità statica e polvere che inevitabilmente si trsferiranno al disco successivo.
    Ricordo che il modo migliore per pulire un tappetino in feltro è l'aspirapolvere, utilizzando l'accessorio dalla bocca più piccola possibile. Evitare qualsiasi forma di lavaggio se non volete sperimentare di persona la provenienza del termine "infeltrire" .

    Conclusioni
    Come ho già avuto modo di dire altrove, parlando di giradischi, il fatto che gli LP dopo 10 ascolti siano già da buttar via è una leggenda da sfatare.
    Basta disporre di un buon giradischi, ben regolato, di una puntina in buone condizioni che legga i solchi in modo ideale e tenere i dischi puliti per godere del loro suono per tantissimo tempo.
    Possiedo dischi che utilizzo per le prove d'ascolto, sentiti e risentiti tantissime volte, magari sempre lo stesso brano, che continuano a suonare bene, che non saltano e non scricchiolano.
    Ho alcuni CD che invece sono quasi illeggibili, magari a causa di un piccolo ed apparentemente insignificante graffio radiale.
    Il segreto vero del tenere puliti e sempre in perfetta forma in nostri LP è evitare che la polvere vada a depositarsi in fondo ai solchi.
    Un'operazione di pulizia maldestra ed eseguita con strumenti inadatti può anche fare questo genere di danno.
    Esattamente come la riparazione di una motocicletta eseguita con gli attrezzi sbagliati (cfr. Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta).

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Mr. wlg on Fri Jan 04, 2013 11:14 am

    Complimenti per le utili info


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Amuro_Rey on Fri Jan 04, 2013 8:55 pm

    Io aggiungerei, anche se pochi ci credono, il Vetril, una manna per la pulizia del vinile Embarassed


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  montanari on Fri Jan 04, 2013 9:56 pm

    Amuro_Rey wrote:Io aggiungerei, anche se pochi ci credono, il Vetril, una manna per la pulizia del vinile Embarassed

    grazie di cuore per l'intervento Lucio Cadeddu !

    (suggerisco anche di scaldarlo al sole, poi tra 2 vetri-con Mit Knoten della Hat Hut rarissimo(penso) e meraviglioso. e dopo qualche anno di nuovo in verticale ben stipato tra i suoi simili un poco ha funzionato
    e ora me lo ascolto!


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  ANTOCARTA on Fri Jan 04, 2013 10:31 pm

    Non credo sia Lucio Cadeddu... sunny sunny
    Forse è stato copiato in rete...comunque interessante.. sunny

    TNT AUDIO forse... sunny


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  ANTOCARTA on Fri Jan 04, 2013 10:33 pm

    http://www.tnt-audio.com/adeste/vinile.html

    comunque fa sempre piacere leggere queste cose ed esprimere i propri pareri! sunny


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Mr. wlg on Sat Jan 05, 2013 9:40 am

    Amuro_Rey wrote:Io aggiungerei, anche se pochi ci credono, il Vetril, una manna per la pulizia del vinile Embarassed

    Io lo uso da tanto il Vetril e ho aperto anche un Tread e in parecchi mi hanno preso per matto, Laughing ma vedo che poi sono in molti a seguire il mio consiglio sunny


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  carloc on Sat Jan 05, 2013 12:40 pm

    ANTOCARTA wrote:http://www.tnt-audio.com/adeste/vinile.html

    comunque fa sempre piacere leggere queste cose ed esprimere i propri pareri! sunny

    Correttamente Quadista ha messo la firma di Lucio Cadeddu, autore dell'articolo.

    Sono spunti interessanti sui cui discutere. L'importante è dichiarare sempre che si è preso spunto da qualche altra parte.... sunny

    Buona discussione.

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  ANTOCARTA on Sat Jan 05, 2013 2:36 pm

    sunny sunny

    Ma il rullo Nagaoka funziona davvero?


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Mr. wlg on Sat Jan 05, 2013 3:44 pm

    ANTOCARTA wrote: sunny sunny

    Ma il rullo Nagaoka funziona davvero?

    Mah..., non saprei
    In molti dicono che sia fenomenale, in tanti altri dicono il contrario perchè lascia in parte la sua appicicosità sul vinile, mah...

    Piacerebbe anche a me sapere bene ma mi sa che è tutta una questione di convinzione, quindi se l'hai dici che va bene e son l'hai dici che è una Neutral

    non saprei proprio


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Quadista on Sat Jan 05, 2013 10:57 pm

    Mr. wlg wrote:

    Mah..., non saprei
    In molti dicono che sia fenomenale, in tanti altri dicono il contrario perchè lascia in parte la sua appicicosità sul vinile, mah...

    Piacerebbe anche a me sapere bene ma mi sa che è tutta una questione di convinzione, quindi se l'hai dici che va bene e son l'hai dici che è una Neutral

    non saprei proprio

    Noooo ragazzi, non lo usate mai e poi mai! Si attacca al vinile come una schifosissima colla depositandosi tutto sul cantilever, per toglierlo dalla puntina poi bisogna sperare in un miracolo per non danneggiarla! Ne ho una cinquantina comprati con questa m***a appiccicosa e non li posso suonare.

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    La manutenzione degli LP

    Post  corrado on Sat Jan 19, 2013 5:14 pm

    ciao a tutti ho appena letto questo trhad,ora se non mi prendete per pazzo vi spighero il mio sistema.Dunque armiamoci di un qualsias oggetto cilindrico che sia preciso da poter passare nel foro d ellepi tipo un penna o anche un cacciavite purche siano precisi come il foro.adesso co aqua fredda aprite un filo il vostro rubinetto e fate scendere un filo d acqua e bagnate i solchi facendo attenzione a non bagare l etichetta perche è molto facile che l acqua scivoli verso il centro del disco.Prendete il sapone per i piatti e colatene un goccio sul disco e con le altre dita strofinare delicatamsnte i solchi affinchè non è tutto coperto lo spazio dei solchi,ora roteare la penna o il cacciavite o quello che avete trovato di misura per il foro sotto il filo di acqua che avete aperto prima sciaquato bene ripetere l operazione dall altro lato,infine ascugare bene co un panno assorbente molto morbido ed è fatta.Spero che non mi giustiate!Ciouu javascript:emoticonp('santa')

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Quadista on Sat Jan 19, 2013 6:31 pm

    corrado wrote:ciao a tutti ho appena letto questo trhad,ora se non mi prendete per pazzo vi spighero il mio sistema.Dunque armiamoci di un qualsias oggetto cilindrico che sia preciso da poter passare nel foro d ellepi tipo un penna o anche un cacciavite purche siano precisi come il foro.adesso co aqua fredda aprite un filo il vostro rubinetto e fate scendere un filo d acqua e bagnate i solchi facendo attenzione a non bagare l etichetta perche è molto facile che l acqua scivoli verso il centro del disco.Prendete il sapone per i piatti e colatene un goccio sul disco e con le altre dita strofinare delicatamsnte i solchi affinchè non è tutto coperto lo spazio dei solchi,ora roteare la penna o il cacciavite o quello che avete trovato di misura per il foro sotto il filo di acqua che avete aperto prima sciaquato bene ripetere l operazione dall altro lato,infine asciugare bene con un panno assorbente molto morbido ed è fatta.Spero che non mi giustiate!Ciouu javascript:emoticonp('santa')

    un filo d acqua e bagnate i solchi? sapone per i piatti? asciugare bene con un panno assorbente molto morbido? scusami, non riesco a contenermi! affraid

    Ti consiglio di acquistare tempestivamente una macchinetta lavadischi ad un prezzo contenuto, non usare categoricamente acqua di rubinetto ma distillata diluita alla soluzione che trovi nei flaconi appositi per il lavaggio dei dischi. Le spazzole in fibra di carbomio, facendogli fare apposite ruotazioni, massaggiano e scrostano le impurità. Si vendono contenitori a scomparti dove puoi mettere ad asciugare verticalmente i dischi!

    corrado
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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  corrado on Sat Jan 19, 2013 7:34 pm

    ti ringrazio dei consigli e dei suggerimenti,forse sara un caso ma io ho vinili di 34 anni che con il mio metodo sono ancora molto ben suonanti e non sporcano la puntina!Da tener presente che il mio è solo un metodo, forse un consiglio,sapevo che sarei passato per pazzo.Ciaooo

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Quadista on Sat Jan 19, 2013 7:59 pm

    corrado wrote:ti ringrazio dei consigli e dei suggerimenti,forse sara un caso ma io ho vinili di 34 anni che con il mio metodo sono ancora molto ben suonanti e non sporcano la puntina!Da tener presente che il mio è solo un metodo, forse un consiglio,sapevo che sarei passato per pazzo.Ciaooo

    Corrado, il rischio di rovinarli con il tuo metodo cresce a dismisura per poi ritrovarti dischi che riporteranno fastidi nell'ascolto. Razz

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Ospite on Sat Jan 19, 2013 11:04 pm

    Allora chiariamo una cosa, gli LP non sono fatti di zucchero…l'acqua non li rovina sunny Se non la si frega non si rovina nemmeno l'etichetta. L'acqua distillata è meglio, non lascia residui e le macchinette tipo knosti vanno più che bene ma lavarli con il sapone per i piatti sotto il rubinetto è un vecchio metodo che funziona egregiamente. Ogni tot anni gli ultimi arrivati nel mondo del vinile si scandalizzino tanto del rubinetto di casa e mettano faccine buffe…, almeno informatevi un po'. Ad esempio Diego Nardi ha scritto un articolo famoso su questo …
    Ma poi gli LP vanno lavati perché si acquistano a chili nei mercatini o nei negozi specializati (a 2/6 € cad) e quindi li si lava, gli si cambia la copertina e via…Poi ci sono quelli che comprano ristampe orride a 30€ cad, piene di residui di olio di stampaggio (e già…) e stampati prendendo il CD come master ma loro sono gli audiofili. Neutral Così va il mondo.

    Quadista
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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Quadista on Sat Jan 19, 2013 11:31 pm

    osservatore wrote:Allora chiariamo una cosa, gli LP non sono fatti di zucchero…l'acqua non li rovina sunny Se non la si frega non si rovina nemmeno l'etichetta. L'acqua distillata è meglio, non lascia residui e le macchinette tipo knosti vanno più che bene ma lavarli con il sapone per i piatti sotto il rubinetto è un vecchio metodo che funziona egregiamente. Ogni tot anni gli ultimi arrivati nel mondo del vinile si scandalizzino tanto del rubinetto di casa e mettano faccine buffe…, almeno informatevi un po'. Ad esempio Diego Nardi ha scritto un articolo famoso su questo …
    Ma poi gli LP vanno lavati perché si acquistano a chili nei mercatini o nei negozi specializati (a 2/6 € cad) e quindi li si lava, gli si cambia la copertina e via…Poi ci sono quelli che comprano ristampe orride a 30€ cad, piene di residui di olio di stampaggio (e già…) e stampati prendendo il CD come master ma loro sono gli audiofili. Neutral Così va il mondo.

    Carissimo, sono tanti anni che accumulo dischi, arrivando quasi a quota 4000 e comprandoli dovunque. Non li ho mai lavati sotto l' acqua con del sapone liquido da piatti, uso questa macchina lavatrice e mi trovo benissimo:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZJs-aZ-XiYE

    Ospite
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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Ospite on Sun Jan 20, 2013 12:08 am

    Quadista wrote:

    Carissimo, sono tanti anni che accumulo dischi, arrivando quasi a quota 4000 e comprandoli dovunque. Non li ho mai lavati sotto l' acqua con del sapone liquido da piatti, uso questa macchina lavatrice e mi trovo benissimo:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZJs-aZ-XiYE

    O bene mi fa piacere che tu sia un vero appassionato cheers Anch'io uso la macchinetta Knosti con acqua demineralizzata e alcool isopropilico, ma ti assicuro che il liquido per i piatti e il rubinetto non sono male, se trovi qualche copia particolarmente sporca prova a lavarla così e poi mettila nella Knosti per il passaggio finale Nel mio nuovo girà mi doterò anche di testina mono e mi dedicherò ai dischi Jazz anni 50

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  corrado on Sun Jan 20, 2013 1:25 am

    ma infatti basta "frizionare" delicatamente, il sapone per i piatti liquido e fatto per sgassare e non è assolutamente ne aggressivo ne abrasivo,certamente la lavadischi è sicuramente meglio ma ti assicuro dischi vecchi oltre ai trenta anni ne ho e sono perfetti.Buoni lavaggi

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Massimo on Sun Jan 20, 2013 10:20 am

    Ogn'uno ha i suoi metodi, e non si può dire a nessuno che è sbagliato o è indovinato.
    Bisogna solo stare attenti di non usare prodotti abrasivi o che intacchino il vinile tipo diluente alla nitro al contrario ad esempio dell'acqua ragia che non lo intacca.
    Certo è preferibile l'acqua distillata, ma quella del rubinetto non distrugge di certo un disco e se asciugata non lasca residui di calcare. sunny


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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  alanford on Sun Jan 20, 2013 2:08 pm

    corrado wrote:certamente la lavadischi è sicuramente meglio ma ti assicuro dischi vecchi oltre ai trenta anni ne ho e sono perfetti.Buoni lavaggi

    ma perche' si continua a dire che lavare un disco con la lavadischi e' meglio?
    cos'e' che la lavadoschi fa ed il lavaggio manuale non puo' fare?

    corrado
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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  corrado on Sun Jan 20, 2013 2:27 pm

    un salutone a tutti raga a quanto ho capito molti di noi lavano i dischi in modo "casalingo" con risultati molto buoni,ora non voglio ne contraddire ne tantomeno offendere,ma le macchine lavadischi sono un po un complemento dell impianto che svolgono ottimamente l loro"sporco"lavoro, in oltre penso anche abbiano un'influenza psicologica che senza quel tipo di cose un determinato lavoro non sipuo fare.Ciaooo

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Ospite on Sun Jan 20, 2013 2:50 pm

    alanford wrote:

    ma perche' si continua a dire che lavare un disco con la lavadischi e' meglio?
    cos'e' che la lavadoschi fa ed il lavaggio manuale non puo' fare?

    Ma, la questione è controversa, diciamo che le spazzole in carbonio della macchinetta dovrebbero entrare più in profondità. Comunque IMHO se il disco è molto sporco prima liquido per i piatti e poi macchina con miscela alcoolica.

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  Fausto on Sun Jan 20, 2013 3:34 pm

    Non ho molti vinili e non ho questa grande necessità di lavarli.
    Mi limito a leggere i vari metodi e/o consigli non avendo esperimenti da proporre.
    Io sono per una bella macchina lava_dischi.
    E' pensata e costruita proprio per fare il suo lavoro.
    Secondo me un ottimo investimento per chi ha tanti ellepì.
    Ciao.
    sunny


    Last edited by Fausto on Sun Jan 20, 2013 5:20 pm; edited 1 time in total

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    Re: La manutenzione degli LP

    Post  pluto on Sun Jan 20, 2013 4:39 pm

    In realtà non è come credete.
    Il problema maggiore non è tanto il lavaggio cosa che si riesce a fare più o meno bene anche manualmente, specie se si parte da una buona formula di partenza x il prodotto destinato a detergere.

    Sotto questo punto di vista, anch'io ho usato la Knosti in passato e se si cambia il prodotto (quello di serie è così così) con uno migliore, la 1a fase è espletata assai bene.

    Quello che una buona lavatrice automatica fa, è soprattutto la 2a fase, cioè quella dell'aspirazione e asciugatura con rimozione totale dei detriti. Cosa che la rastrelliera della Knosti faceva fino ad un certo punto.

    Al punto che molti si sono industriati con diverse idee (phon, dischi che vengono fatti girare su un trapano etc) ma tutte abbastanza deficitarie.

    In realtà la lavatrice auto, fa tutto rapidamente e permette di ascoltare i dischi in 3 minuti e soprattutto aspira tutti i detriti asciugando. Poi non è che non si possa vivere senza la lavatrice...

    ****

    Vorrei dire all'amico del rubinetto che trovo diversi errori pericolosi nella sua procedura

    a) l'uso delle mani. Perché non una spazzola? Le mani sono sporche e grasse
    b) l'uso dell'acqua del rubinetto. Tutto dipende da cosa esce dal tuo rubinetto ovviamente e da quanto pura è la tua acqua. Ma è indubbio che l'acqua distillata sia meglio
    c) l'asciugatura con straccio, panno etc o peggio pelle daino (che daino non è): sono tutte fibre vegetali o animali. Lasciano detriti sempre. Xchè rischiare. Meglio la rastrelliera Knosti e pulire solo il sedimento in fondo sulla parte che tocca la rastrelliera.
    d) l'uso del prodotto lavapiatti. Va bene qualche goccia di detergente diluito. Ok si può aumentare la concentrazione se il disco è molto sporco. Ma usarlo al 100% mi pare troppo.
    Anche se tu forse ti sei spiegato male e ne metti un pò e poi usando l'acqua lo diluisci di conseguenza ma in modo un pò empirico

    Proverei a correggere questi errori. Anche se sicuramente con la tua procedura il disco alla fine viene fuori meglio di quando era sporco. Ma basta una qualche attenzione x migliorare ulteriormente.

    Buoni lavaggi a tutti sunny


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