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Il Gazebo Audiofilo

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    piroGallo
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    Post  piroGallo on Mon Jan 18, 2010 8:33 am

    A volte capita di incontrare un concetto a cui si aderisce. In questo caso degno di nota è che chi lo esprime operi professionalmente nella produzione discografica in senso "audiofilo".

    Qui lo sviluppo integrale del 3d:
    http://www.videohifi.com/forum/topic.asp?ARCHIVE=&TOPIC_ID=129919

    -----------------------------------------------------------------------
    Oggi si è deciso che il "suono" debba essere caratterizzato da bassi profondi ultraveloci, una discreta arretratezza del mediobasso, visto sempre e solo come nemico (i.e. abbandono di qualunque naturale morbidezza della gamma bassa) ed una ruffianissima coloritura-accentuazione della gamma medioalta, che viene portata avanti quel tot necessario a creare effetto presenza/rifinitura, esasperando sensazioni assolutamente impressive, ma molto lontane dalla realtà. Questo è il suono che vogliono proporci e che io, disconosco.
    E ciò su cui punto soprattutto la mia attenzione è proprio la gamma bassa che nella realtà è SEMPRE all'opposto di ciò che questi diffusori ci vogliono imporre.
    Ripeto: un contrabbasso, magari in pizzicato jazz, non fa "tunc, tunc" ma un molto più naturale "smump, smump".... e spero che l'onomatopea sia sufficientemente chiara.
    Il respiro di una grande orchestra sinfonica è dato dalla ciccia in mediobassa frequenza; e di una grande sezione di 20 + 18 violini si apprezza il velluto lucente, non il crine raspato. Crine raspato che si apprezza invece nel violino solista. E attenzione: non si confonda il concetto di "velluto lucente" che il più banale "suono ambrato" di audiofila e pure deletweria memoria. Sì, insomma: dovete sentire un'orchestra sinfonica dal vivo per capire di cosa parlo...


    Questi nuovi maitre-a-penser invece ci vorrebberro uniformare tutto e tutto nella medesima direzione. Non è così che funziona.

    Certo, queste nuove tendenze, se vogliamo, risolvono spesso endemici problemi degli ambienti d'ascolto domestici, che guarda caso, risultano spesso critici nella gamma mediobassa e nella difficoltà nel riprodurre chiarezza del suono.
    Ma chi l'ha detto che la via del bel suono debba essere facile? Preferiamo uccidere il suono per risolvere un problema, oppure non è forse meglio dare un senso compiuto alla parola "audiofilo"? O ancora, girando la prospettiva, è meglio spendere 150.000 euro di un sistema finto e ruffiano lontano dalla musica vera, oppure spenderne 15.000 di cui 5.000, se serve, in trattamenti acustici ambientali, sbattendosi per un po' di tempo per trovare l'assetto corretto del sistema impianto-ambiente?
    E sia chiaro che queste mie sono domande retoriche.

    Il re è nudo e bisogna dirlo. E dico anche che ne ho le palle piene di tutti i recensori conniventi, che sanno perfettamente come stanno le cose, ma a cui fa comodo assecondare i clienti di prestigio di gruppi edirtoriali che ormai sono fornitori di veline, piuttosto che organi di informazione... E nei casi peggiori si affidano alla penna di poveri grulli incompetenti. E sto parlando a livello mondiale, non solo italiano. Anzi, se possibile, all'estero stiamo messi ben peggio che in Italia e a guidare la classifica del peggio, sono, purtroppo, proprio gli Stati Uniti, la cui editoria di settore è devastata da incompetenti, corrotti e inclassificabili, pur molto noti, personaggi...

    Qui si è perso di vista il suono reale, spesso in cattiva fede: PUNTO E CHIUSO.

    Marco Lincetto
    "Sono un operatore del settore musicale e sono molto inadeguato al settore in cui opero. Sono inadeguato tout-court"
    http://i36.tinypic.com/209nexv.jpg
    http://i34.tinypic.com/a085qw.jpg
    ----------------------------------------------------------------------

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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Mon Jan 18, 2010 9:14 am

    mha.... è roba vecchia più del mondo, è sempre stato cosi, il vero non è riproducibile, l'appassionato nasce ignorante e per la maggior parte della sua vita lo rimane quindi niente di strano nel fatto che cerchi il suo suono, poi una piccola percentuale si evolve, ma mai va verso il live, casomai cerca di correggere proprio l'ambiente e assembla un impianto psicolineare ma niente di più, i produttori per vivere devono andare dietro il sistema , altrimenti muoino di fame, sui i giornalisti non dico visto che ho già dato tanto, però non farei di tutta un erba un fascio, io darei direttamente fuoco al campo


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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Mon Jan 18, 2010 8:53 pm

    mazza quanto siete timidi


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    Re: tendenze

    Post  petrus on Tue Jan 19, 2010 9:54 am

    Ma l'hi-fi cos'è ?
    per la media degli audiofili è puro piacere ed intrattenimento, l'obiettivo quindi, quando si dedicano allo stereo, è quello di trarre il massimo godimento da queste forme di "stimolo" sensoriale poi, che si servano per ciò di un suono ruffiano, artefatto e non corrispondente al reale può anche contare poco o nulla.
    La visione di un addetto ai lavori non può e a ben vedere neppure deve, coincidere con quella della media degli utenti.
    Il pensiero che il Sig. Lincetto espone è da una parte assolutamente condivisibile e dall'altra perfettamente inutile.
    Se vado a casa di un amico ad ascoltare lo stereo troverò un suono che rispecchia i gusti di chi ha assemblato l'impianto, dipenderà dal suo grado di conoscenza della musica suonata dal vivo e da mille altri fattori, ma non mi sentirei di criticarlo per le sue scelte, sono sue, è in casa sua, che ascolti pure ciò che gli piace.
    E questo spiega e giustifica la pluralità di scelte in campo hardware, soprattutto l'infinita tipologia di diffusori presenti sul mercato.
    Se mi reco in un centro culturale o ad un concerto dove si è dovuto ricorrere all'amplificazione, vorrò ascoltare un suono "corretto" corrispondente il più possibile al suono "reale" ed un impianto del genere potrei commissionarlo al Sig. tecnico tal dei tali che dovrebbe, evidentemente saper fare il suo mestiere.
    Ma non è sempre cosi ed anche i "tecnici" non sono senza macchia od esonerabili dalle critiche, basta recarsi a qualche concerto di musica all'aperto per constatare che in un buon 80 - 90 % dei casi la musica che esce da quei diffusori da palco fa letteralmente schifo, altro che impianti casalinghi.
    Sui recensori ufficiali o da forum mi astengo, semplicemente perchè ne disconosco la "professione" nel nostro campo di interesse ovviamente.

    Lorenzo

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    Re: tendenze

    Post  piroGallo on Tue Jan 19, 2010 10:37 am

    petrus wrote:Ma l'hi-fi cos'è ?
    per la media degli audiofili è puro piacere ed intrattenimento, l'obiettivo quindi, quando si dedicano allo stereo, è quello di trarre il massimo godimento da queste forme di "stimolo" sensoriale poi, che si servano per ciò di un suono ruffiano, artefatto e non corrispondente al reale può anche contare poco o nulla.
    La visione di un addetto ai lavori non può e a ben vedere neppure deve, coincidere con quella della media degli utenti.
    Il pensiero che il Sig. Lincetto espone è da una parte assolutamente condivisibile e dall'altra perfettamente inutile.
    Se vado a casa di un amico ad ascoltare lo stereo troverò un suono che rispecchia i gusti di chi ha assemblato l'impianto, dipenderà dal suo grado di conoscenza della musica suonata dal vivo e da mille altri fattori, ma non mi sentirei di criticarlo per le sue scelte, sono sue, è in casa sua, che ascolti pure ciò che gli piace.
    E questo spiega e giustifica la pluralità di scelte in campo hardware, soprattutto l'infinita tipologia di diffusori presenti sul mercato.
    Se mi reco in un centro culturale o ad un concerto dove si è dovuto ricorrere all'amplificazione, vorrò ascoltare un suono "corretto" corrispondente il più possibile al suono "reale" ed un impianto del genere potrei commissionarlo al Sig. tecnico tal dei tali che dovrebbe, evidentemente saper fare il suo mestiere.
    Ma non è sempre cosi ed anche i "tecnici" non sono senza macchia od esonerabili dalle critiche, basta recarsi a qualche concerto di musica all'aperto per constatare che in un buon 80 - 90 % dei casi la musica che esce da quei diffusori da palco fa letteralmente schifo, altro che impianti casalinghi.
    Sui recensori ufficiali o da forum mi astengo, semplicemente perchè ne disconosco la "professione" nel nostro campo di interesse ovviamente.

    Lorenzo

    Tutto vero, ma qui è in gioco la "consapevolezza" di chi ascolta tramite un impianto. Sappiamo bene che la maggioranza di chi ascolta tramite un impianto hifi ha un grado di autonomia culturale molto ridotta. Lo si deduce dall'ansia da prestazione e dalla necessità di una continua rassicurazione da parte dei "colleghi".
    Io sono abbastanza convinto che il tipo di suono che questa maggioranza reputa corretto in realtà è stato spacciato come tale. Non sono così ingenuo da credere alla vocazione formativa dei produttori di hifi ma sono abbastanza sicuro che, qualsiasi esso sia, il suono in voga ora provenga da li.
    E' ovvio che c'è anche chi pensa con la sua testa e ascolta consapevolmente il frutto di un progetto.

    Il sospetto è che, ad esempio, accertata con frequenza la presenza negli ambienti domestici di un'esaltazione attorno ai 200 hz, i produttori di casse non producano diffusori lineari per poi convincere gli acquirenti a trattare il proprio ambiente, ma spaccino per lineare un diffusore che ha un buco proprio li (e questo comportamento è, dal punto di vista commerciale quanto mai ovvio). Naturale che poi gli utenti gridino al miracolo per una cassa che a casa loro va benissimo perchè hanno il buco. Ma cosa dice un utente che il buco non ce l'ha? va in crisi? Certo! pechè sente male una cosa che molti altri glorificano. Nel tempo, complice anche l'assuefazione, sarà portato a considerare corretto il suono con un buco nei 200.

    E questo per la mancanza cronica di un riferimento esterno: l'ascolto dal vivo (unplugged).

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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Tue Jan 19, 2010 11:05 am

    con clienti medi del genere i produttori che dovrebbero fare
    Forse mancano di un pelino di profondità del basso (diciamo tra i 20 e i 30 hz), ma per il resto è stato come sentire una somma di:

    Magneplanar 3.6 (non si sente il diffusore)
    Rogers ls 3/5 a (scena materializzata e strumenti focalizzati alla perfezione)
    Tannoy (dinamica ed efficienza)
    una timbrica ineccepibile ...

    Veramente in 25 anni di ascolti MAI sentito niente di simile...


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    Re: tendenze

    Post  petrus on Tue Jan 19, 2010 11:32 am

    piroGallo wrote:
    Tutto vero, ma qui è in gioco la "consapevolezza" di chi ascolta tramite un impianto. Sappiamo bene che la maggioranza di chi ascolta tramite un impianto hifi ha un grado di autonomia culturale molto ridotta. Lo si deduce dall'ansia da prestazione e dalla necessità di una continua rassicurazione da parte dei "colleghi".
    Io sono abbastanza convinto che il tipo di suono che questa maggioranza reputa corretto in realtà è stato spacciato come tale. Non sono così ingenuo da credere alla vocazione formativa dei produttori di hifi ma sono abbastanza sicuro che, qualsiasi esso sia, il suono in voga ora provenga da li.
    E' ovvio che c'è anche chi pensa con la sua testa e ascolta consapevolmente il frutto di un progetto.

    Il sospetto è che, ad esempio, accertata con frequenza la presenza negli ambienti domestici di un'esaltazione attorno ai 200 hz, i produttori di casse non producano diffusori lineari per poi convincere gli acquirenti a trattare il proprio ambiente, ma spaccino per lineare un diffusore che ha un buco proprio li (e questo comportamento è, dal punto di vista commerciale quanto mai ovvio). Naturale che poi gli utenti gridino al miracolo per una cassa che a casa loro va benissimo perchè hanno il buco. Ma cosa dice un utente che il buco non ce l'ha? va in crisi? Certo! pechè sente male una cosa che molti altri glorificano. Nel tempo, complice anche l'assuefazione, sarà portato a considerare corretto il suono con un buco nei 200.

    E questo per la mancanza cronica di un riferimento esterno: l'ascolto dal vivo (unplugged).

    I produttori fanno casse per vendere, cosi come fanno i televisori per vendere, del resto non mi vorrai mica dire che le immagini dei televisori a led sono "reali", piuttosto sono "spettacolari" come il suono di certi impianti.
    La musica, il video, la riproduzione dei contenuti multimediali sono per il business INTRATTENIMENTO - DIVERTIMENTO non cultura.
    Vogliamo parlare di cultura?
    Vediamo; quanti ragazzi studiano musica ?
    quanti genitori credono nella cultura musicale ?
    Come, dove e quando si insegna la musica nelle scuole ?
    Quante case discografiche investono in musica di contenuti ?
    Ora dimmi, dobbiamo puntare il dito sui produttori di hi-fi ?
    Io sinceramente penso di no, sono un imprenditore e se mi occupassi di hifi penserei al mio business e a come vendere più prodotti possibili andando incontro ai gusti della media dei miei clienti.
    Ma se anche volessi fare il diffusore "corretto" come potrei riuscirci senza sapere dove e come verrà collocato ?
    Come potrei riuscirci senza un interlocutore "capace" ?
    Come lo faresti il diffusore da piazzare nella stanza 4x4 piena di vetrine e cristallerie ?
    Come glie lo spieghi al tuo cliente che in quella stanza di musica correttamente riprodotta non se ne può parlare e che la colpa non è del tuo prodotto ?
    Insomma Gianni io sono d'accordo con te e con il Sig. Lincetto che in giro c'è una situazione disastrosa e quante volte ci siamo divertiti ad aprire 3D provocatori, ma questa è l'hifi oggi e poco ci puoi fare se non cominci con le basi.
    Mia figlia prende lezioni di pianoforte da quando aveva otto anni e il prossimo anno speriamo possa superare le selezioni per una scuola media ad indirizzo musicale, non è sicuramente il novello Mozart ma studia e suona con piacere e divertimento e quando parlerà di musica, quando ascolterà musica lo farà con cognizione di causa.
    Vedremo che impianto hifi si sceglierà
    Lorenzo

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    Re: tendenze

    Post  piroGallo on Tue Jan 19, 2010 12:04 pm

    petrus wrote:
    piroGallo wrote:
    Tutto vero, ma qui è in gioco la "consapevolezza" di chi ascolta tramite un impianto. Sappiamo bene che la maggioranza di chi ascolta tramite un impianto hifi ha un grado di autonomia culturale molto ridotta. Lo si deduce dall'ansia da prestazione e dalla necessità di una continua rassicurazione da parte dei "colleghi".
    Io sono abbastanza convinto che il tipo di suono che questa maggioranza reputa corretto in realtà è stato spacciato come tale. Non sono così ingenuo da credere alla vocazione formativa dei produttori di hifi ma sono abbastanza sicuro che, qualsiasi esso sia, il suono in voga ora provenga da li.
    E' ovvio che c'è anche chi pensa con la sua testa e ascolta consapevolmente il frutto di un progetto.

    Il sospetto è che, ad esempio, accertata con frequenza la presenza negli ambienti domestici di un'esaltazione attorno ai 200 hz, i produttori di casse non producano diffusori lineari per poi convincere gli acquirenti a trattare il proprio ambiente, ma spaccino per lineare un diffusore che ha un buco proprio li (e questo comportamento è, dal punto di vista commerciale quanto mai ovvio). Naturale che poi gli utenti gridino al miracolo per una cassa che a casa loro va benissimo perchè hanno il buco. Ma cosa dice un utente che il buco non ce l'ha? va in crisi? Certo! pechè sente male una cosa che molti altri glorificano. Nel tempo, complice anche l'assuefazione, sarà portato a considerare corretto il suono con un buco nei 200.

    E questo per la mancanza cronica di un riferimento esterno: l'ascolto dal vivo (unplugged).

    I produttori fanno casse per vendere, cosi come fanno i televisori per vendere, del resto non mi vorrai mica dire che le immagini dei televisori a led sono "reali", piuttosto sono "spettacolari" come il suono di certi impianti.
    La musica, il video, la riproduzione dei contenuti multimediali sono per il business INTRATTENIMENTO - DIVERTIMENTO non cultura.
    Vogliamo parlare di cultura?
    Vediamo; quanti ragazzi studiano musica ?
    quanti genitori credono nella cultura musicale ?
    Come, dove e quando si insegna la musica nelle scuole ?
    Quante case discografiche investono in musica di contenuti ?
    Ora dimmi, dobbiamo puntare il dito sui produttori di hi-fi ?
    Io sinceramente penso di no, sono un imprenditore e se mi occupassi di hifi penserei al mio business e a come vendere più prodotti possibili andando incontro ai gusti della media dei miei clienti.
    Ma se anche volessi fare il diffusore "corretto" come potrei riuscirci senza sapere dove e come verrà collocato ?
    Come potrei riuscirci senza un interlocutore "capace" ?
    Come lo faresti il diffusore da piazzare nella stanza 4x4 piena di vetrine e cristallerie ?
    Come glie lo spieghi al tuo cliente che in quella stanza di musica correttamente riprodotta non se ne può parlare e che la colpa non è del tuo prodotto ?
    Insomma Gianni io sono d'accordo con te e con il Sig. Lincetto che in giro c'è una situazione disastrosa e quante volte ci siamo divertiti ad aprire 3D provocatori, ma questa è l'hifi oggi e poco ci puoi fare se non cominci con le basi.
    Mia figlia prende lezioni di pianoforte da quando aveva otto anni e il prossimo anno speriamo possa superare le selezioni per una scuola media ad indirizzo musicale, non è sicuramente il novello Mozart ma studia e suona con piacere e divertimento e quando parlerà di musica, quando ascolterà musica lo farà con cognizione di causa.
    Vedremo che impianto hifi si sceglierà
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    Ma io capisco perfettamente le esigenze degli operatori, ci mancherebbe, sono imprenditorucolo anch'io.
    ... si fa tanto per non parlà dei soliti ferri...

    Geronimo
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    Re: tendenze

    Post  Geronimo on Tue Jan 19, 2010 12:20 pm

    petrus wrote:Ma l'hi-fi cos'è ?
    per la media degli audiofili è puro piacere ed intrattenimento, l'obiettivo quindi, quando si dedicano allo stereo, è quello di trarre il massimo godimento da queste forme di "stimolo" sensoriale poi, che si servano per ciò di un suono ruffiano, artefatto e non corrispondente al reale può anche contare poco o nulla.
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    E questo spiega e giustifica la pluralità di scelte in campo hardware, soprattutto l'infinita tipologia di diffusori presenti sul mercato.

    Lorenzo

    Direi che questo concetto taglia la testa al toro
    Quel che non mi spiego è il perchè, ogni tanto, debba essere ribadito sui forum invece di costituire un "punto fermo"
    Gusto per le diatribe infinite? Sleep


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    Re: tendenze

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Jan 19, 2010 12:50 pm

    Beh, si, però non accaniamoci con Piro , che tutto sommato ci ha proposto una frase che l'ha colpito.

    Ragazzi, di fatto oggi in ogni passione, in ogni ramo del sapere, esiste una fruizione di massa ignorante e caprina, votata alla superficialità e all'effetto, ed una minoranza di fruitori interessata a capire il prodotto e le problematiche ad esso relative, e che si pone anche il problema della corretta fruizione del fenomeno artistico che attraverso mezzi tecnici di varia natura può essere compiuta.

    Io penso che ogni volta un produttore discografico produca un disco di quella spazzatura che gira in radio per tre mesi e poi scompare nel nulla, tutto gli interessa fuorché la verosimiglianza del suono inciso. E non interessa nemmeno ai tipici ascoltatori di quel disco, che lo ascolteranno per i soliti tre mesi su un MP3 portatile compresso in maniera spaventosa.

    Sono pochi quelli che si pongono altri problemi. Non influiscono sul mercato, ma finché ci saranno ci sarà anche una piccola fetta di produzione, di software e di hardware, che continuerà a fare le cose per bene. Finché questo sarà possibile, non mi riterrò in fondo così sfortunato. Tutto il resto, basta conoscerlo per poterlo evitare Laughing . Se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide, giusto per usare un motto di ben più importante prevenzione .


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    ... e tantissima musica!

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    Re: tendenze

    Post  piroGallo on Tue Jan 19, 2010 1:08 pm

    Elcaset wrote:
    petrus wrote:Ma l'hi-fi cos'è ?
    per la media degli audiofili è puro piacere ed intrattenimento, l'obiettivo quindi, quando si dedicano allo stereo, è quello di trarre il massimo godimento da queste forme di "stimolo" sensoriale poi, che si servano per ciò di un suono ruffiano, artefatto e non corrispondente al reale può anche contare poco o nulla.
    La visione di un addetto ai lavori non può e a ben vedere neppure deve, coincidere con quella della media degli utenti.
    Il pensiero che il Sig. Lincetto espone è da una parte assolutamente condivisibile e dall'altra perfettamente inutile.
    Se vado a casa di un amico ad ascoltare lo stereo troverò un suono che rispecchia i gusti di chi ha assemblato l'impianto, dipenderà dal suo grado di conoscenza della musica suonata dal vivo e da mille altri fattori, ma non mi sentirei di criticarlo per le sue scelte, sono sue, è in casa sua, che ascolti pure ciò che gli piace.
    E questo spiega e giustifica la pluralità di scelte in campo hardware, soprattutto l'infinita tipologia di diffusori presenti sul mercato.

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    Re: tendenze

    Post  Geronimo on Tue Jan 19, 2010 1:24 pm

    Non era Piro il mio obbiettivo quanto piuttosto un generalizzato "prendere questo hobby troppo sul serio" che, se giustificato in un operatore del settore che giustamente "adda campà", lo è un po' meno in quegli appassionati che vedono come fumo negli occhi qualsiasi deviazione dal dogma della "perfetta aderenza al reale".
    E questo prendere troppo sul serio quello che dovrebbe essere un piacevole hobby, genera tutta quella pletora infinita di discussioni tanto apparentemente razionali quento assurde e ridicole in sostanza, discussioni che in ultima istanza fanno apparire il mondo dell'hi-fi come popolato da paranoici rincretiniti agli occhi di un osservatore esterno.
    Poi non lamentiamoci se la gente neanche si avvicina all'hi-fi e se qualche appassionato si rompe le palle e abbandona la barca che affonda


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    Re: tendenze

    Post  Rudino on Tue Jan 19, 2010 1:47 pm

    aircooled wrote:con clienti medi del genere i produttori che dovrebbero fare
    Forse mancano di un pelino di profondità del basso (diciamo tra i 20 e i 30 hz), ma per il resto è stato come sentire una somma di:

    Magneplanar 3.6 (non si sente il diffusore)
    Rogers ls 3/5 a (scena materializzata e strumenti focalizzati alla perfezione)
    Tannoy (dinamica ed efficienza)
    una timbrica ineccepibile ...

    Veramente in 25 anni di ascolti MAI sentito niente di simile...

    Me la spieghi?
    Come ho detto da un'altra parte, vorrei capire le linee di pensiero di questo forum; sono una persona educata che entra in casa d'altri in punta di piedi e, magari, si guarda intorno prima di commettere gaffes. angel


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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Tue Jan 19, 2010 2:26 pm

    guarda RUDINO a me piaci non poco, e non ti nascondo che ho pensato più di una volta di scriverti un PM per invitarti, qua sei il benvenuto molto più di quanto tu possa pensare almeno da parte mia, che devo spiegarti? il Lince le spara grosse, ok è il suo pensiero, ma purtroppo per lui il mondo non gira attorno a lui
    io sono quasi 35 anni che vivo in questo mondo e di questo mondo, ho attraversato tutte le fasi, ma mai ho sputato nel nel piatto che mangio affermando che gli ingredienti principe(gli audiofili) siano avariati per principio (io sono in primis un audiofilo) anzi ho sempre cercato di carpirne le necessità e la logica di certe scelte e magari capirne anche le motivazioni senza considerarle stupidaggini ma anzi momenti di crescita anche se all'opposto del mio sentire, spiegato questo il mio post riportato era semplicemente ironico e atto a spiegare che le castronerie degli uni non possono giustificare quelle degli altri, le colpe, se ci sono, sono da tutte e 2 le parti, ma le più grosse e pesanti e non scusabili sono quelle degli operatori, quelle innocenti degli audiofili anche se grosse come quella che ho postato derivano sempre e comunque da quelle che gli operatori tutti sparano dall'alto dello scranno supremo, quindi, con cotanti maestri che cazzo si pretende ......

    ps
    in questo forummino non esiste una linea di pensiero se non quella di stare nei confini del rogolamento, da li in poi questo è come un condominio, ognuno nel suo spazio crea la sua linea


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    Re: tendenze

    Post  petrus on Tue Jan 19, 2010 2:39 pm

    piroGallo wrote:

    Ma io capisco perfettamente le esigenze degli operatori, ci mancherebbe, sono imprenditorucolo anch'io.
    ... si fa tanto per non parlà dei soliti ferri...

    Con me sfondi una porta aperta spunti di riflessione come il tuo sono ormai gli unici post a cui dedico quei pochi secondi della mia giornata che ho liberi, proprio per non parlare dei soliti ferri.
    Rispondendo un pò a tutti, io sono stufo di certa hifi ma sono altresi stufo di certi profeti, professori, tecnici accademici tutti pronti a sentenziare che l'hifi è morta e la colpa è di:
    costruttori
    distributori
    commercianti
    audiofili
    giornalisti pseudo recensori
    editori
    forumer
    giovani ignoranti con cuffiette ed mp3
    major discografiche
    ecc.

    L'hifi è morta. pace all'anima sua.

    Hi-fi e cultura della musica.
    E se le due cose non fossero collegate ?
    Stiamo qui a parlare di che ?
    Di suoni "reali", di musica dal vivo ?

    Quando in america negli anni cinquanta, i primi cantanti neri con il loro blues hanno dato inizio alla musica moderna di questo secolo, c'era l'hifi ?
    c'erano i bei suoni ?
    Lo "stereo" ha contribuito alla rivoluzione culturale che nacque in quegli anni e che ha dato origne al jazz, al rock and roll, al rock, al punk, al metal ?
    NO enneo nada non c'era l'hifi, non c'era l'hiend eppure la musica c'era eccome se c'era.
    C'erano i concerti, i locali con musica dal vivo, i suonatori per strada, i dischi, quello c'era.
    Il fatto che non esistesse l'hifi e i bei suoni non ha impedito alla musica di vivere, anzi.
    Non ha avuto importanza allora che neanche esisteva e non ne ha oggi, l'hifi è solo EFFIMERO DIVERTIMENTO ED INTRATTENIMENTO confezionato su misura per il fruitore che ne gode per una serata o poco più.
    L'hifi nel senso che noi la intendiamo non ha nessun ruolo nella diffusione della cultura musicale.
    Hanno ragione i produttori a darci quello che abbiamo perchè è quello che ci serve.
    Il successo che l'hifi ha avuto negli anni '70 è stato un puro caso, una necessità del momento, i giovani come me volevano lo stereo, perchè era l'unico modo per ascoltare musica.
    Se avessimo avuto i PC, i download, gli mp3 forse neppure noi lo avremmo voluto lo stereo, questa è la verità.
    Il ritratto medio dell'audiofilo è il ragazzo di quei tempi oggi cinquantenne con la panciotta che non riesce a stare dietro ai cambiamenti e si rifugia nei suoi ricordi.
    AHH AI MIEI TEMPI ...............



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    Re: tendenze

    Post  Rudino on Tue Jan 19, 2010 4:58 pm

    aircooled wrote:guarda RUDINO a me piaci non poco, e non ti nascondo che ho pensato più di una volta di scriverti un PM per invitarti, qua sei il benvenuto molto più di quanto tu possa pensare almeno da parte mia, che devo spiegarti? il Lince le spara grosse, ok è il suo pensiero, ma purtroppo per lui il mondo non gira attorno a lui
    io sono quasi 35 anni che vivo in questo mondo e di questo mondo, ho attraversato tutte le fasi, ma mai ho sputato nel nel piatto che mangio affermando che gli ingredienti principe(gli audiofili) siano avariati per principio (io sono in primis un audiofilo) anzi ho sempre cercato di carpirne le necessità e la logica di certe scelte e magari capirne anche le motivazioni senza considerarle stupidaggini ma anzi momenti di crescita anche se all'opposto del mio sentire, spiegato questo il mio post riportato era semplicemente ironico e atto a spiegare che le castronerie degli uni non possono giustificare quelle degli altri, le colpe, se ci sono, sono da tutte e 2 le parti, ma le più grosse e pesanti e non scusabili sono quelle degli operatori, quelle innocenti degli audiofili anche se grosse come quella che ho postato derivano sempre e comunque da quelle che gli operatori tutti sparano dall'alto dello scranno supremo, quindi, con cotanti maestri che cazzo si pretende ......

    ps
    in questo forummino non esiste una linea di pensiero se non quella di stare nei confini del rogolamento, da li in poi questo è come un condominio, ognuno nel suo spazio crea la sua linea

    Ti ringrazio, ma non mi devi sovrastimare...
    Sono in sintonia con quanto tu esprimi nel post quotato, ed ho sempre apprezzato gli operatori il cui fine è quello di offrire il miglior servizio possibile al cliente, servizio parametrato alle esigenze ed alle possibilità del cliente medesimo.
    A Milano non tutti sono così ma, per fortuna, sono la maggioranza; diciamo che sarebbe meglio stare fuori dalle zone Fiera-Cadorna-Magenta, a parte una lodevole eccezione dalle parti del Pio Albergo Trivulzio .
    Gli audiofili....Uff...mi tocca parlare anche delle riviste e non ne ho voglia! Passo, va!

    Io non ho una linea di pensiero, sono volubile, cambio filosofia nelle caratteristiche degli apparecchi che acquisto come Siffredi cambia partner in un film.
    Forse ho una filosofia ed un ideale di suono, ma ancora non sono riuscito a fare mente locale su di esso. Diciamo che quanto ho adesso in casa mi soddisfa più di quanto abbia avuto in passato...


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    Re: tendenze

    Post  piroGallo on Tue Jan 19, 2010 5:55 pm

    petrus wrote:
    piroGallo wrote:

    Ma io capisco perfettamente le esigenze degli operatori, ci mancherebbe, sono imprenditorucolo anch'io.
    ... si fa tanto per non parlà dei soliti ferri...

    Con me sfondi una porta aperta spunti di riflessione come il tuo sono ormai gli unici post a cui dedico quei pochi secondi della mia giornata che ho liberi, proprio per non parlare dei soliti ferri.
    Rispondendo un pò a tutti, io sono stufo di certa hifi ma sono altresi stufo di certi profeti, professori, tecnici accademici tutti pronti a sentenziare che l'hifi è morta e la colpa è di:
    costruttori
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    audiofili
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    ecc.

    L'hifi è morta. pace all'anima sua.

    Hi-fi e cultura della musica.
    E se le due cose non fossero collegate ?
    Stiamo qui a parlare di che ?
    Di suoni "reali", di musica dal vivo ?

    Quando in america negli anni cinquanta, i primi cantanti neri con il loro blues hanno dato inizio alla musica moderna di questo secolo, c'era l'hifi ?
    c'erano i bei suoni ?
    Lo "stereo" ha contribuito alla rivoluzione culturale che nacque in quegli anni e che ha dato origne al jazz, al rock and roll, al rock, al punk, al metal ?
    NO enneo nada non c'era l'hifi, non c'era l'hiend eppure la musica c'era eccome se c'era.
    C'erano i concerti, i locali con musica dal vivo, i suonatori per strada, i dischi, quello c'era.
    Il fatto che non esistesse l'hifi e i bei suoni non ha impedito alla musica di vivere, anzi.
    Non ha avuto importanza allora che neanche esisteva e non ne ha oggi, l'hifi è solo EFFIMERO DIVERTIMENTO ED INTRATTENIMENTO confezionato su misura per il fruitore che ne gode per una serata o poco più.
    L'hifi nel senso che noi la intendiamo non ha nessun ruolo nella diffusione della cultura musicale.
    Hanno ragione i produttori a darci quello che abbiamo perchè è quello che ci serve.
    Il successo che l'hifi ha avuto negli anni '70 è stato un puro caso, una necessità del momento, i giovani come me volevano lo stereo, perchè era l'unico modo per ascoltare musica.
    Se avessimo avuto i PC, i download, gli mp3 forse neppure noi lo avremmo voluto lo stereo, questa è la verità.
    Il ritratto medio dell'audiofilo è il ragazzo di quei tempi oggi cinquantenne con la panciotta che non riesce a stare dietro ai cambiamenti e si rifugia nei suoi ricordi.
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    va bene. vogliamo etremizzare? dai, tanto siamo qui per rilassarci. Io questa che segue non mi ricordo chi l'ha detta; certamente però un compositore:

    "la musica viene suonata per chi non sa leggerla. Se tutti sapessero la musica basterebbero gli spartiti e sarebbero utilizzati come libri."

    MA non dimentichiamoci mai che, checchè se ne dica, anche se a qualcuno di noi da giustamente fastidio, la verità vera è che l'hifi e più ancora l'hiend, riguarda il BUON SUONO e non LA BUONA MUSICA.

    Poi nella vita reale il buon suono è funzionale all'ascolto della musica, certo.

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    Re: tendenze

    Post  Geronimo on Tue Jan 19, 2010 6:05 pm

    piroGallo wrote: Io questa che segue non mi ricordo chi l'ha detta; certamente però un compositore:

    "la musica viene suonata per chi non sa leggerla. Se tutti sapessero la musica basterebbero gli spartiti e sarebbero utilizzati come libri."

    Un po' come dire: "Il sesso viene praticato perchè non si hanno cognizioni scientiFICHE dell'apparato riproduttivo. Se tutti fossero ginecologi non ne avrebbero bisogno" affraid affraid affraid


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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Tue Jan 19, 2010 6:13 pm

    voialtri siete di fori peggio dei terrazzi


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    Re: tendenze

    Post  petrus on Thu Jan 21, 2010 9:00 am

    piroGallo wrote:
    va bene. vogliamo etremizzare? dai, tanto siamo qui per rilassarci. Io questa che segue non mi ricordo chi l'ha detta; certamente però un compositore:

    ...................cut................
    MA non dimentichiamoci mai che, checchè se ne dica, anche se a qualcuno di noi da giustamente fastidio, la verità vera è che l'hifi e più ancora l'hiend, riguarda il BUON SUONO e non LA BUONA MUSICA.

    Poi nella vita reale il buon suono è funzionale all'ascolto della musica, certo.

    Beh Gianni lasciami dire una cosa a riguardo, tanto per chiaccherare un pò e stimolare una piacevole discussione;
    per la mia esperienza l'hi-end allontana dalla musica, altro che strumento di divulgazione e cultura musicale, pure un certo tipo di hi-fi rischia di fare lo stesso quando si perde il "senso" di quello che è il piacere di ascoltare Musica e si passa al piacere per l'ascolto dei suoni della musica.
    Il buon suono è funzionale all'ascolto della musica se parliamo di musica suonata, non ascoltata da un impianto, il buon suono è la differenza tra un violino cinese (ne esistono ? ) ed uno stradivari, il timbro è parte integrante del messaggio musicale, anche quando Charlie Parker si esibì davanti al pubblico con un sax di plastica, intendeva dare un messaggio, che evidentemente voleva essere provocatorio, ma rende evidente che al di la di ciò che si suona lo strumento utilizzato è funzionale alla musica e al messaggio musicale.
    Il buon suono di noi audiofili invece cos'è ?
    è il nostro modo di partecipare all'evento, è la nostra firma, è quell'ingrediente, l'impianto, che da semplice mezzo tecnico funzionale all'ascolto della musica diventa interprete e partecipa al nostro godimento, ma per certi versi rischia di inquinare e di alterare il "messaggio" musicale originale.
    A meno che l'audiofilo non abbia la sensibilità necessaria per calibrare un ascolto come amiamo dire noi da un pò di tempo "coerente" e non si lasci prendere da eccessive caratterizzazioni.
    Quindi, il buon suono come lo intendono in genere gli audiofili è funzionale al loro godimento, non è funzionale allo scopo della musica come linguaggio, come espressione del volere di un artista.
    Che senso avrà ascoltare quello stradivari con un impianto "brillante" perchè all'audiofilo piace così ?


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    Re: tendenze

    Post  Arlequen on Thu Jan 21, 2010 10:42 am

    Parere mio neh! ... ma l'Hi-Fi in Italia e' stata devastata da una pletora di importatori che come fine avevano solo la villa o la porsche , perche' quella era l'immagine tipo dell'importatore di successo.
    Invece di insegnare ad ascoltare e far crescere l'Aufiofilia in questa nazione .. hanno imparato e poi insegnato alle generazioni che si sono succedute fino ad oggi che fare l'Importatore rendeva se eri piu' furbo degli altri e se sapevi come massaggiare i portafogli di quei pochi gonzi come me ..

    Risultato? .. un disfacimento di tutto .. dalle riviste ai negozi .. un allontanamento di molti .. e la rovina anche di chi invece ha cercato di operare con saggezza e moderazione

    Ad un Top Audio chiesi ad un importatore come mai ricaricava in modo cosi' assurdo delle elettroniche che io essendo abbonato a T.A.S sapevo costavano molto meno negli States

    La risposta : "Meglio venderne pochi con tanto ricarico che tanti con poco ricarico .. hai meno problemi con le assistenze!"

    Beh .. il discorso teoricamente fila .. ma alla fine non paga ed infatti .. importatore saltato!


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    Re: tendenze

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Jan 21, 2010 1:55 pm

    petrus wrote:
    piroGallo wrote:

    Ma io capisco perfettamente le esigenze degli operatori, ci mancherebbe, sono imprenditorucolo anch'io.
    ... si fa tanto per non parlà dei soliti ferri...

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    Hi-fi e cultura della musica.
    E se le due cose non fossero collegate ?
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    Quando in america negli anni cinquanta, i primi cantanti neri con il loro blues hanno dato inizio alla musica moderna di questo secolo, c'era l'hifi ?
    c'erano i bei suoni ?
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    NO enneo nada non c'era l'hifi, non c'era l'hiend eppure la musica c'era eccome se c'era.
    C'erano i concerti, i locali con musica dal vivo, i suonatori per strada, i dischi, quello c'era.
    Il fatto che non esistesse l'hifi e i bei suoni non ha impedito alla musica di vivere, anzi.
    Non ha avuto importanza allora che neanche esisteva e non ne ha oggi, l'hifi è solo EFFIMERO DIVERTIMENTO ED INTRATTENIMENTO confezionato su misura per il fruitore che ne gode per una serata o poco più.
    L'hifi nel senso che noi la intendiamo non ha nessun ruolo nella diffusione della cultura musicale.
    Hanno ragione i produttori a darci quello che abbiamo perchè è quello che ci serve.
    Il successo che l'hifi ha avuto negli anni '70 è stato un puro caso, una necessità del momento, i giovani come me volevano lo stereo, perchè era l'unico modo per ascoltare musica.
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    Sono d'accordo.
    La musica non è nata a seguito dell'invenzione dell'Hi-Fi.

    L'Hi-Fi ha contribuito alla diffusione della buona musica? Beh, secondo me non si può dire di no. Forse l'Hi-End non ha contribuito significativamente alla diffusione della musica, ma quando avevo 18 anni (più di venti anni fa) se non avevi un impianto Hi-Fi la musica non la ascoltavi. Soprattutto se come me avevi avuto la sfortuna di nascere in una isoletta, in un piccolo centro, dove non c'erano grandi concertisti e teatri.
    Se non avessi avuto il mio impianto, non avrei avuto modo di godere all'epoca della musica che mi ha stregato per la vita, la musica lirica prima, la musica per pianoforte poi. All'epoca, oltre all'Hi-Fi non c'erano alternative.

    Oggi le alternative ci sono. Ecco anche perché in pochi spendono forse in HI-Fi: con un MP3 la musica l'ascolti comunque. Inoltre l'Hi-Fi e l'Hi-End hanno sempre tenuto un profilo molto elitario, molto di status, molto di lusso... in fondo in fondo, ai giovani che gliene frega? Anzi, forse in questa ottica fanno bene a fregarsene.

    Però è vera una cosa: senza l'Hi-Fi le persone della mia generazione non avrebbero mai saputo cos'era la grande musica, fino a che non avessero avuto la possibilità di imbattervisi. Quindi forse mai per tutta la vita. Non si nasce mica tutti a Roma o Milano, sapete? Anche se solo per un breve periodo storico, quindi, l'Hi-Fi è stato un veicolo culturale, per chi come tale voleva sfruttarlo. E non penso di essere stato il solo a farlo.

    Però è vero: l'Hi-Fi (ancor più l'Hi-End) c'entra veramente poco, oggi più che mai, con la fruizione emotiva della musica. Potrebbe entrarci, ma di fatto così non è.


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    ... e tantissima musica!

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    Re: tendenze

    Post  aircooled on Thu Jan 21, 2010 1:59 pm

    ma che cos'è la musica?


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    Re: tendenze

    Post  Geronimo on Thu Jan 21, 2010 2:16 pm

    aircooled wrote:ma che cos'è la musica?

    La musica per me è un po' macchina del tempo e un po' astronave: nel primo caso mi fa viaggiare attraverso le epoche più disparate cogliendo lo spirito che le animava, nel secondo raggiungo quei "mondi remoti" rappresentati dalle creazioni musicali. La musica è quindi un viaggio in altro tempo e in un altro spazio diversi da quelli che vivo normalmente. Ma è anche sovracoscienza, viaggio onirico, astrazione dalla razionalità.


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    Re: tendenze

    Post  Rudino on Thu Jan 21, 2010 2:20 pm

    aircooled wrote:ma che cos'è la musica?

    Come già dissi una volta da un'altra parte: la musica è qualcosa necessario per ascoltare l'impianto.
    What else?


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