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Biamp (attivo o passivo) - Bridge
Il Gazebo Audiofilo

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    Biamp (attivo o passivo) - Bridge

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    fabiovob
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    Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  fabiovob on Tue Aug 24, 2010 2:14 pm

    Piccola mano. sunny

    Vorrei sapere qual'è il vantaggio di usare il biamp attivo e passivo (nel caso dell'attivo che crossover usare) e che differenza c'è col bridge.

    Se poi mi spiegate anche come collegare i diffusori al finale per tutte e tre le modalità vi faccio una fornitura di generi alimentari, visto che qua dopo la musica il vostro primo interesse è la pappa.

    roby2k
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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  roby2k on Tue Aug 24, 2010 2:23 pm

    Sono sempre stato attratto dalla biamplificazione attiva, ma è da un pò che mi ha fatto venire dei dubbi.
    Mi spiego:
    In un diffusore progettato con i cosiddetti, il crossover non è un semplice dispositivo che si limita a non far arrivare frequenze che potrebbero danneggiare gli altoparlanti, ma è un oggetto che regola tanti fattori oltre ai semplici tagli, tra cui la fase, l'impedenza vista dal finale, e comunque tiene conto di molti aspetti, anche della geometria del mobile, della quantità di assorbente ecc.. ecc...
    Quindi credo sia troppo riduttivo pensare di poter passare da una amplificazione passiva ad una attiva trascurando gli aspetti soprascritti.
    Non so se sono stato chiaro e se ho risposto alla tua domanda, ma prima di approfondire chiediamoci se ne è il caso.


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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  Geronimo on Tue Aug 24, 2010 2:28 pm

    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/digitale-sorgenti-amplificazioni-e-sistemi-di-altoparlanti-f12/biamplificazione-attiva-o-passiva-t170.htm


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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  Rudino on Tue Aug 24, 2010 2:32 pm

    Elcaset wrote:http://www.ilgazeboaudiofilo.com/digitale-sorgenti-amplificazioni-e-sistemi-di-altoparlanti-f12/biamplificazione-attiva-o-passiva-t170.htm

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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  Geronimo on Tue Aug 24, 2010 2:40 pm

    Rudino wrote:
    Elcaset wrote:http://www.ilgazeboaudiofilo.com/digitale-sorgenti-amplificazioni-e-sistemi-di-altoparlanti-f12/biamplificazione-attiva-o-passiva-t170.htm

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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  fabiovob on Tue Aug 24, 2010 2:44 pm

    Grazie Giacomo, rimane irrisolta la domanda relativa alla modalità bridge ed alle modalità di collegamento dell'ampli ai diffusori nelle modalità biamp e bridge.

    roby2k
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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  roby2k on Tue Aug 24, 2010 2:51 pm

    Ti rispondo per la biamp che può essere verticale o orizzontale.
    La verticale prevede un ampli per ogni diffusore.
    Quella orizzontale prevede un ampli per le vie basse destre e sinistre e un ampli per le vie alte destre e sinistre.
    La bridge immagino sia la ponticellatura che si fa dietro ai diffusori per poterli pilotare con un solo ampli, e non si tratta più di biamplificazione però.


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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  aircooled on Tue Aug 24, 2010 2:54 pm

    mettere u finale in mono tramite interruttore non è una bella cosa, questo perche devi far passare il segnale da un circuito sfasatore che spesso è fatto ad integrati, e anche fosse a dicreti (casi rarissimi) avrebbe comunque una pesante influenza sul timbro e altro, poi va considerato che un finale monofizzato vede la meta dell'impedenza del diffusore, e in teoria dovrebbe quindi quadruplicare la sua potenza( impedenza dimezzata vista da 2 canali uguale quadruplicazione della potenza) questo vuol dire che un finale deve essere stabile almenoi fino a 2 Ohm (difficile da trovare) oppure il diffusore dovrebbe avere impedenza super stabile, ma questo non succede quasi mai, e il finale va spesso in crisi, poi se il finale regge si hanno tutti i pregi della maggiore potenza
    da aggiungere che alcuni finali vanno in mono semplicemente collegandoli con un ingresso XLR questa è la condizione migliore visto che in essi non insiste nessun circuito sfasatore, e se il finale è provvisto di questo ingresso è indubbio che è stabile fino e sotto i 2 Ohm
    da qui si apre unaltro mondo da approfondire, ma ora non ne ho voglia


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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  aircooled on Tue Aug 24, 2010 2:56 pm

    roby2k wrote:Ti rispondo per la biamp che può essere verticale o orizzontale.
    La verticale prevede un ampli per ogni diffusore.
    Quella orizzontale prevede un ampli per le vie basse destre e sinistre e un ampli per le vie alte destre e sinistre.
    La bridge immagino sia la ponticellatura che si fa dietro ai diffusori per poterli pilotare con un solo ampli, e non si tratta più di biamplificazione però.
    c'è pure chi decanta quella a X


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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  fabiovob on Tue Aug 24, 2010 4:42 pm

    aircooled wrote:mettere u finale in mono tramite interruttore non è una bella cosa, questo perche devi far passare il segnale da un circuito sfasatore che spesso è fatto ad integrati, e anche fosse a dicreti (casi rarissimi) avrebbe comunque una pesante influenza sul timbro e altro, poi va considerato che un finale monofizzato vede la meta dell'impedenza del diffusore, e in teoria dovrebbe quindi quadruplicare la sua potenza( impedenza dimezzata vista da 2 canali uguale quadruplicazione della potenza) questo vuol dire che un finale deve essere stabile almenoi fino a 2 Ohm (difficile da trovare) oppure il diffusore dovrebbe avere impedenza super stabile, ma questo non succede quasi mai, e il finale va spesso in crisi, poi se il finale regge si hanno tutti i pregi della maggiore potenza
    da aggiungere che alcuni finali vanno in mono semplicemente collegandoli con un ingresso XLR questa è la condizione migliore visto che in essi non insiste nessun circuito sfasatore, e se il finale è provvisto di questo ingresso è indubbio che è stabile fino e sotto i 2 Ohm
    da qui si apre unaltro mondo da approfondire, ma ora non ne ho voglia


    Peccato, queste sono le cose salate dell'HiFi.

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    Re: Biamp (attivo o passivo) - Bridge

    Post  Pazzoperilpianoforte on Tue Aug 24, 2010 6:37 pm

    roby2k wrote:Sono sempre stato attratto dalla biamplificazione attiva, ma è da un pò che mi ha fatto venire dei dubbi.
    Mi spiego:
    In un diffusore progettato con i cosiddetti, il crossover non è un semplice dispositivo che si limita a non far arrivare frequenze che potrebbero danneggiare gli altoparlanti, ma è un oggetto che regola tanti fattori oltre ai semplici tagli, tra cui la fase, l'impedenza vista dal finale, e comunque tiene conto di molti aspetti, anche della geometria del mobile, della quantità di assorbente ecc.. ecc...
    Quindi credo sia troppo riduttivo pensare di poter passare da una amplificazione passiva ad una attiva trascurando gli aspetti soprascritti.
    Non so se sono stato chiaro e se ho risposto alla tua domanda, ma prima di approfondire chiediamoci se ne è il caso.

    L'unica amplificazione attiva che io ho ascoltato indiscutibilmente performante e senza controindicazioni era quella approntata dai Linn nei sistemi multiamplificati all-Linn (monomarca).

    Questo indipendentemente che piaccia o meno il prodotto Linn.

    I sistemi multiamplificati della Linn erano eccellenti per controllo del basso, dinamica e messa a fuoco perché la Linn prevedeva delle schede custom da inserire nei crossover pensate per bipassare completamente i crossover passivi interni ai diffusori. Esisteva ovviamente una scheda per ogni diffusore della Linn.

    Purtroppo solo la Linn o marche consimili - che costruiscano quindi amplificazioni, crossover e diffusori possono ottenere risultati consimili con la multiamplificazione. E solo in sistemi monomarca.

    Chiaramente questo indipendentemente ci piaccia o meno il suono della Linn. Questa è altra storia. Però il controllo del basso in multiamplificazione attiva, contando anche il tipo di diffusore da me ascoltato, era straordinario, così come il dettaglio ed il nitore del messaggio sonoro riprodotto.


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