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Indiana line cdp e amplificatore PURO - Page 5
Il Gazebo Audiofilo

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    Indiana line cdp e amplificatore PURO

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    Geronimo
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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Geronimo on Tue Sep 20, 2011 9:22 am

    L'Indiana Line sembra aver fatto strike al TAV con questo impiantino. Non credo che questo significhi sia migliore in assoluto di altri impianti più costosi ma evidentemente possiede doti di interfacciamento ambientale che altri non hanno.
    Del resto è rivolto a chi non ha tempo/voglia/soldi per curare l'ambiente, giocoforza deve necessariamente suonare in maniera decente una volta collocato e basta.

    Mi chiedo perchè questo non sia possibile con impianti più costosi.

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Geronimo on Tue Sep 20, 2011 9:35 am

    Mi fa piacere che un marchio italiano come Indiana Line abbia posto in commercio un impianto del genere, forse la migliore e più concreta risposta alla "crisi dell'hi-fi".
    Le Tesi 504 mi avevano colpito per il loro suono e mi piacerebbe ascoltare questo impiantino anche con le Nota 550 che si vocifera siano addiritura migliori. Evidentemente il tempo non è passato invano da quando 13 anni fa comprai le Arbour 5.2, a mio parere una chiavica.


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Testini Ugo on Tue Sep 20, 2011 3:30 pm

    aircooled wrote:
    dura a capire vero?
    arrivano tutti da little italy...con un led in più uno in meno display a sinistra e qualcuno a destra...
    guarda bene che sono li intorno alla manopola i led...scommetto che ci sono dentro gli Lm3886 o 3875...
    i power pack preferiti dagli itagliani
    su quale informazione basi la tua tesi che sono cinesi? dietro ci sta scritto made in italy, ora che una azienda solida come I.L che si metta a dichiarare il falso ben conscia che le ripercussioni sarebbero pesantissime sia a livello penale ma ancor più pesanti a livello finanziario che oltre a multe salatissime prevedono anche il ritiro dal mercato degli oggetti.... bhe sono prorio curioso di sapere dove prendi le informazioni, sperando che poi siano veritiere perche è vero che siamo un piccolo spazio ma è altrettanto vero che siamo molto letti, se qualcuno di I.L legge quello che posti una querela di parte con richiesta di danni non te la toglie nessuno, e considerando poi il livello di fatturato di I.L credo che nel caso non ti basterebbero una decina di vite per pagare secondo me fai meglio a concentrarti sui tanto odiati LM, rischi meno da retta

    Mi duole avvalare la teoria che questi prodotti audio, come molti altri del resto, sono prodotti "finiti" in Italia ma con componentistica e progetto commisionati in Cina. In più di un occasione ho avuto modo di parlare con un "pianificatore commerciale e produttivo" che più volte ha collaborato con ditte operanti nel campo audio, cosa vuol dire quando un azzienda si avvale di questa figura? Vuol dire che una data ditta, magari operante nel settore dei diffusori, decide di produrre elettroniche, magari calibrate al meglio sui propri diffusori, ma anche su altri venduti su larga scala, al fine di ben figurare nel possibile segmento di mercato di riferimento che si vuole "aggredire"; ora è chiaro che sui prodotti "entry-level" bisogna fare i conti con la standardizzazione, si devono contenere al massimo i costi e troppo spesso la progettazione di questi apparecchi è affidata ad economisti piuttosto che ad audiofili od ad ingegneri, e da qui si apre per forza la via cinese, con il risultato che basta cambiare pochi componenti interni per avere suono alla Onix, che a me personalmente piace di più che quello alla AA, oppure, come detto, quello alla AA o magari una terza via personale all'Indiana Line. Fermo restando che la scelta di un cage uguale ad AA non è una scopiazzature volta a confondere il neofita che può confonderli con quest'ultimi, ma semplicemente una scelta di risparmio perchè molto probabilmente quel tipo ci "scatola" è disponibile-poco costosa-e qualitativamente collaudata presso il terzista cinese scelto. Restando il fatto che però potevano essere più originali data la gioventù del progetto ed il dinamismo produttore del marchio per evitare di incappare in queste nostre considerazioni almeno estetiche, sforzandosi un'pò di più.


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Il delfino di Air on Tue Sep 20, 2011 3:44 pm

    ho cambiato uno stereo cinese per un altro cinese
    vabbè dai sarà per un'altra volta Laughing Laughing Laughing


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  bluocram on Tue Sep 20, 2011 4:02 pm

    Mi duole avvalare la teoria che questi prodotti audio, come molti altri del resto, sono prodotti "finiti" in Italia ma con componentistica e progetto commisionati in Cina. In più di un occasione ho avuto modo di parlare con un "pianificatore commerciale e produttivo" che più volte ha collaborato con ditte operanti nel campo audio, cosa vuol dire quando un azzienda si avvale di questa figura? Vuol dire che una data ditta, magari operante nel settore dei diffusori, decide di produrre elettroniche, magari calibrate al meglio sui propri diffusori, ma anche su altri venduti su larga scala, al fine di ben figurare nel possibile segmento di mercato di riferimento che si vuole "aggredire"; ora è chiaro che sui prodotti "entry-level" bisogna fare i conti con la standardizzazione, si devono contenere al massimo i costi e troppo spesso la progettazione di questi apparecchi è affidata ad economisti piuttosto che ad audiofili od ad ingegneri, e da qui si apre per forza la via cinese, con il risultato che basta cambiare pochi componenti interni per avere suono alla Onix, che a me personalmente piace di più che quello alla AA, oppure, come detto, quello alla AA o magari una terza via personale all'Indiana Line. Fermo restando che la scelta di un cage uguale ad AA non è una scopiazzature volta a confondere il neofita che può confonderli con quest'ultimi, ma semplicemente una scelta di risparmio perchè molto probabilmente quel tipo ci "scatola" è disponibile-poco costosa-e qualitativamente collaudata presso il terzista cinese scelto. Restando il fatto che però potevano essere più originali data la gioventù del progetto ed il dinamismo produttore del marchio per evitare di incappare in queste nostre considerazioni almeno estetiche, sforzandosi un'pò di più. [/quote]
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    Non dolerti, basta ascoltare le produzioni in questione e abbandonare per un attimo le elucubrazioni di carattere economico-commerciale.
    Non entro nel pieno del merito...ma...progetti elaborati da economisti? Quelli dei diffusori Indiana Line? Capperi..però..in gamba! Embarassed

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Tue Sep 20, 2011 7:55 pm

    Testini Ugo wrote:
    aircooled wrote:
    dura a capire vero?
    arrivano tutti da little italy...con un led in più uno in meno display a sinistra e qualcuno a destra...
    guarda bene che sono li intorno alla manopola i led...scommetto che ci sono dentro gli Lm3886 o 3875...
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    su quale informazione basi la tua tesi che sono cinesi? dietro ci sta scritto made in italy, ora che una azienda solida come I.L che si metta a dichiarare il falso ben conscia che le ripercussioni sarebbero pesantissime sia a livello penale ma ancor più pesanti a livello finanziario che oltre a multe salatissime prevedono anche il ritiro dal mercato degli oggetti.... bhe sono prorio curioso di sapere dove prendi le informazioni, sperando che poi siano veritiere perche è vero che siamo un piccolo spazio ma è altrettanto vero che siamo molto letti, se qualcuno di I.L legge quello che posti una querela di parte con richiesta di danni non te la toglie nessuno, e considerando poi il livello di fatturato di I.L credo che nel caso non ti basterebbero una decina di vite per pagare secondo me fai meglio a concentrarti sui tanto odiati LM, rischi meno da retta

    Mi duole avvalare la teoria che questi prodotti audio, come molti altri del resto, sono prodotti "finiti" in Italia ma con componentistica e progetto commisionati in Cina. In più di un occasione ho avuto modo di parlare con un "pianificatore commerciale e produttivo" che più volte ha collaborato con ditte operanti nel campo audio, cosa vuol dire quando un azzienda si avvale di questa figura? Vuol dire che una data ditta, magari operante nel settore dei diffusori, decide di produrre elettroniche, magari calibrate al meglio sui propri diffusori, ma anche su altri venduti su larga scala, al fine di ben figurare nel possibile segmento di mercato di riferimento che si vuole "aggredire"; ora è chiaro che sui prodotti "entry-level" bisogna fare i conti con la standardizzazione, si devono contenere al massimo i costi e troppo spesso la progettazione di questi apparecchi è affidata ad economisti piuttosto che ad audiofili od ad ingegneri, e da qui si apre per forza la via cinese, con il risultato che basta cambiare pochi componenti interni per avere suono alla Onix, che a me personalmente piace di più che quello alla AA, oppure, come detto, quello alla AA o magari una terza via personale all'Indiana Line. Fermo restando che la scelta di un cage uguale ad AA non è una scopiazzature volta a confondere il neofita che può confonderli con quest'ultimi, ma semplicemente una scelta di risparmio perchè molto probabilmente quel tipo ci "scatola" è disponibile-poco costosa-e qualitativamente collaudata presso il terzista cinese scelto. Restando il fatto che però potevano essere più originali data la gioventù del progetto ed il dinamismo produttore del marchio per evitare di incappare in queste nostre considerazioni almeno estetiche, sforzandosi un'pò di più.

    Che coglioni! Basta non se ne può più! Mi sono rotto le palle di sentire tutte queste chiacchere, per non dire stronzate, sulla Cina! Ma che cazzo avete contro la Cina! Ma che pensate che la Cina sia in un'altra galassia??? E se fossero fabbricati in Cina? Quale sarebbe il problema? Non capisco questo atteggiamento, a priori, contro la Cina. Molti italiani avrebbero mooolto da imparare dai cinesi, molti, dico molti italiani ed europei dovrebbero inchinarsi alla cultura cinese. Non capisco, ripeto, questo atteggiamento ostile nei confronti della Cina.
    Quasi tutto è fatto in Cina, okay. E allora? Non lo vuoi? Non lo comprare, ma chi ti obbliga?? Ma che vuoi? Ma non venirmi a raccontare che la qualità è scarsa perchè non ci crede nessuno, e non venirmi a fare pseudo lezioni di economia aziendale...
    Ma il suono che stai ascoltando ti piace? Si?? E allora??? Se sai che il prodotto che ascolti è costruito in Norvegia o in Inghilterra, o in Francia, o in Italia, ma con componenti che arrivano dalla Cina, o dagli Stati Uniti, o da qualsiasi altra parte del Globo, ma che cavolo di differenza fa? Ma ti ritieni così esperto da riconoscere un prodotto interamente made in Norway, o made in England, o made in Italy, da un prodotto interamente o parzialmente made in China?
    Mi viene da ridere... sunny Se fosse così saresti un extraterrestre! Laughing Laughing

    Mah............ Coraggio e avanti..... yaw yaw yaw




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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  carloc on Tue Sep 20, 2011 7:59 pm

    Drupi,

    quoto il tuo pensiero anche se lo hai espresso in maniera un po' troppo cruda.

    Carlo


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Tue Sep 20, 2011 8:31 pm

    drupi wrote:

    Che coglioni! Basta non se ne può più! Mi sono rotto le palle di sentire tutte queste chiacchere, per non dire stronzate, sulla Cina! Ma che cazzo avete contro la Cina! Ma che pensate che la Cina sia in un'altra galassia??? E se fossero fabbricati in Cina? Quale sarebbe il problema? Non capisco questo atteggiamento, a priori, contro la Cina. Molti italiani avrebbero mooolto da imparare dai cinesi, molti, dico molti italiani ed europei dovrebbero inchinarsi alla cultura cinese. Non capisco, ripeto, questo atteggiamento ostile nei confronti della Cina.
    Quasi tutto è fatto in Cina, okay. E allora? Non lo vuoi? Non lo comprare, ma chi ti obbliga?? Ma che vuoi? Ma non venirmi a raccontare che la qualità è scarsa perchè non ci crede nessuno, e non venirmi a fare pseudo lezioni di economia aziendale...
    Ma il suono che stai ascoltando ti piace? Si?? E allora??? Se sai che il prodotto che ascolti è costruito in Norvegia o in Inghilterra, o in Francia, o in Italia, ma con componenti che arrivano dalla Cina, o dagli Stati Uniti, o da qualsiasi altra parte del Globo, ma che cavolo di differenza fa? Ma ti ritieni così esperto da riconoscere un prodotto interamente made in Norway, o made in England, o made in Italy, da un prodotto interamente o parzialmente made in China?
    Mi viene da ridere... sunny Se fosse così saresti un extraterrestre! Laughing Laughing

    Mah............ Coraggio e avanti..... yaw yaw yaw



    Posso capire le sue considerazioni sulla Cina, ma evitiamo che la discussione degeneri nella mancanza di rispetto

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Tue Sep 20, 2011 9:34 pm

    Okay, chiedo scusa.

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Tue Sep 20, 2011 9:37 pm

    carloc wrote:Drupi,

    quoto il tuo pensiero anche se lo hai espresso in maniera un po' troppo cruda.

    Carlo

    Grazie. Si, è vero, l'ho espresso un po' troppo bruscamente... sunny

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  aircooled on Tue Sep 20, 2011 9:43 pm

    Testini Ugo wrote:
    Mi duole avvalare la teoria che questi prodotti audio, come molti altri del resto, sono prodotti "finiti" in Italia ma con componentistica e progetto commisionati in Cina. In più di un occasione ho avuto modo di parlare con un "pianificatore commerciale e produttivo" che più volte ha collaborato con ditte operanti nel campo audio, cosa vuol dire quando un azzienda si avvale di questa figura? Vuol dire che una data ditta, magari operante nel settore dei diffusori, decide di produrre elettroniche, magari calibrate al meglio sui propri diffusori, ma anche su altri venduti su larga scala, al fine di ben figurare nel possibile segmento di mercato di riferimento che si vuole "aggredire"; ora è chiaro che sui prodotti "entry-level" bisogna fare i conti con la standardizzazione, si devono contenere al massimo i costi e troppo spesso la progettazione di questi apparecchi è affidata ad economisti piuttosto che ad audiofili od ad ingegneri, e da qui si apre per forza la via cinese, con il risultato che basta cambiare pochi componenti interni per avere suono alla Onix, che a me personalmente piace di più che quello alla AA, oppure, come detto, quello alla AA o magari una terza via personale all'Indiana Line. Fermo restando che la scelta di un cage uguale ad AA non è una scopiazzature volta a confondere il neofita che può confonderli con quest'ultimi, ma semplicemente una scelta di risparmio perchè molto probabilmente quel tipo ci "scatola" è disponibile-poco costosa-e qualitativamente collaudata presso il terzista cinese scelto. Restando il fatto che però potevano essere più originali data la gioventù del progetto ed il dinamismo produttore del marchio per evitare di incappare in queste nostre considerazioni almeno estetiche, sforzandosi un'pò di più.
    come premessa generale può andare bene e posso pure essere d'accordo, ma forse è giunta l'ora di fare chiarezza, come ben chiaramente hanno espletato al top i dirigenti I.L sia l'ampli sia il cd sono stati commissionati alla nostra ditta italica Audio Analogue, tali prodotti sono costruiti in ITALIA

    ovvero non sono semilavorati riassemblati in italia, o peggio rimarchiati, o peggio progetti made CHINA, o peggio ......, questi sono prodotti italici. punto, poi va da se che qualche componente arrivi dalla cina, tipo il frontale, o i connettori sia di ingresso che di uscita, ma che cosa c'è di strano?????????????????? ci sono elettroniche da decine di migliaia di euro che montano componentistica provieniente dalla cina, del resto la CHINA è la manifatturiera del mondo e questo significa che su nessun prodotto al mondo di largo consumo vi è la certezza che non ci sia un qualunque componente prodotto il CHINA, da qui a dire che qualunque cosa abbia un costo decente deve forzatamente provienire dalla cina e rimarchiato in maniera magari fraudolenta...... made in italy c'è ne passa ragazzi, per i più reazionari se vogliono organizzo un tour pe fargli visitare la piccola azienza che fa il cabinet, l'altra piccola azienda che fa le schede, l'altra piccola azienza che produce i trasf, l'altra piccola azienda che vernicia il cabinet e cosi via, ma non spaventatevi non avete bisogno del passaporto per vedere queste piccole e floride aziendine perche sono tutte sparse sul territorio ITALIANO compresa quello che alla fine assembla e imballa il prodotto finale

    signori l'itagliano quando ci si mette non gli fa paura nessuno, i cinesi sono gran lavoratori ma noi non siamo da meno e in più abbiamo una cosa che tutti e ribadisco tutti al mondo ci invidiano, fantasia, voglia di intraprendere e idee, più un pochetto di storia e arte dietro le spalle dove attingere quando serve, ogni tanto pensiamoci a ste cose e cerchiamo di essere fieri di essere Italiani e magari anche di quello che facciamo in ITALIA, personalmente mi sforzo di apprezzare prodotti nostrani almeno alla pari di come vengono apprezzati all'estero, non di più ma almeno alla pari, è dura lo so, ma io ci provo del resto non mi sento più stupido di un tedesco o di un cinese, sbaglio? può darsi ma io resto della mia idea


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  -eRRe- on Tue Sep 20, 2011 11:53 pm

    OOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!e !
    E ora che è saltata la verità mi chiedo come si fa a pensare che a un azienda che gode di una certa reputazione come la IL possa passare anche lontanamente l'idea di clonare un ampli di un altra ditta, per di piu italica!!!!



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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  krell2 on Tue Sep 20, 2011 11:56 pm

    Ricordo a tutti.
    che l'ultimo integrato KRELL è UN MADE IN CHINA..


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Geronimo on Wed Sep 21, 2011 8:03 am

    aircooled wrote:come premessa generale può andare bene e posso pure essere d'accordo, ma forse è giunta l'ora di fare chiarezza, come ben chiaramente hanno espletato al top i dirigenti I.L sia l'ampli sia il cd sono stati commissionati alla nostra ditta italica Audio Analogue, tali prodotti sono costruiti in ITALIA

    ovvero non sono semilavorati riassemblati in italia, o peggio rimarchiati, o peggio progetti made CHINA, o peggio ......, questi sono prodotti italici. punto, poi va da se che qualche componente arrivi dalla cina, tipo il frontale, o i connettori sia di ingresso che di uscita, ma che cosa c'è di strano?????????????????? ci sono elettroniche da decine di migliaia di euro che montano componentistica provieniente dalla cina, del resto la CHINA è la manifatturiera del mondo e questo significa che su nessun prodotto al mondo di largo consumo vi è la certezza che non ci sia un qualunque componente prodotto il CHINA, da qui a dire che qualunque cosa abbia un costo decente deve forzatamente provienire dalla cina e rimarchiato in maniera magari fraudolenta...... made in italy c'è ne passa ragazzi, per i più reazionari se vogliono organizzo un tour pe fargli visitare la piccola azienza che fa il cabinet, l'altra piccola azienda che fa le schede, l'altra piccola azienza che produce i trasf, l'altra piccola azienda che vernicia il cabinet e cosi via, ma non spaventatevi non avete bisogno del passaporto per vedere queste piccole e floride aziendine perche sono tutte sparse sul territorio ITALIANO compresa quello che alla fine assembla e imballa il prodotto finale
    A me sembra di una chiarezza esemplare, non vorrei che gridare al "cinese a tutti i costi" sia solo una forma di denigrazione

    aircooled wrote:
    signori l'itagliano quando ci si mette non gli fa paura nessuno, i cinesi sono gran lavoratori ma noi non siamo da meno e in più abbiamo una cosa che tutti e ribadisco tutti al mondo ci invidiano, fantasia, voglia di intraprendere e idee, più un pochetto di storia e arte dietro le spalle dove attingere quando serve, ogni tanto pensiamoci a ste cose e cerchiamo di essere fieri di essere Italiani e magari anche di quello che facciamo in ITALIA, personalmente mi sforzo di apprezzare prodotti nostrani almeno alla pari di come vengono apprezzati all'estero, non di più ma almeno alla pari, è dura lo so, ma io ci provo del resto non mi sento più stupido di un tedesco o di un cinese, sbaglio? può darsi ma io resto della mia idea

    Come non quotarti
    In merito all'esterofilia, c'è un detto asiatico che dice: "Odorano la scoreggia di uno straniero e la trovano profumata"


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Wed Sep 21, 2011 12:43 pm

    Mi fa piacere che siano italiani, ma anche se fosse cinese Audio Analogue la comprerei lo stesso. Laughing

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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  -eRRe- on Wed Sep 21, 2011 5:32 pm

    Io no sunny


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  carloc on Wed Sep 21, 2011 6:14 pm

    -eRRe- wrote:Io no sunny


    Schizzinoso......


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  matte on Thu Sep 22, 2011 10:25 am

    aircooled wrote:
    nostra ditta italica Audio Analogue, tali prodotti sono costruiti in ITALIA




    Made in TUSCANY cheers cheers cheers

    Comunque per togliersi i dubbi basta fare un giro in quel di San Giuliano Terme praticamente dalla parte opposta di Oasi Audio c'è uno dei laboratori AA dove ho visto persalmente nascere il Forissimo, il Crescendo CD e ampli; ho vito gli italianissimi ingegneri creare, modificare, assemblare, correggere, verificare......


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Il delfino di Air on Thu Sep 22, 2011 10:52 am

    matte wrote:



    Made in TUSCANY cheers cheers cheers

    Comunque per togliersi i dubbi basta fare un giro in quel di San Giuliano Terme praticamente dalla parte opposta di Oasi Audio c'è uno dei laboratori AA dove ho visto persalmente nascere il Forissimo, il Crescendo CD e ampli; ho vito gli italianissimi ingegneri creare, modificare, assemblare, correggere, verificare......

    ma ammetti che gli ingegneri avevano qualche parentela cinese affraid affraid affraid affraid affraid


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  matte on Thu Sep 22, 2011 11:11 am

    Il delfino di Air wrote:

    ma ammetti che gli ingegneri avevano qualche parentela cinese affraid affraid affraid affraid affraid

    Purtroppo qualcuno è Livornese ..... non si può avere sempre tutto dalla vita; ci accontenteremo


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Il delfino di Air on Thu Sep 22, 2011 11:46 am

    matte wrote:

    Purtroppo qualcuno è Livornese ..... non si può avere sempre tutto dalla vita; ci accontenteremo


    ma si dai affraid


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    Re: Indiana line cdp e amplificatore PURO

    Post  Ospite on Thu Sep 22, 2011 9:23 pm

    matte wrote:
    aircooled wrote:
    nostra ditta italica Audio Analogue, tali prodotti sono costruiti in ITALIA




    Made in TUSCANY cheers cheers cheers

    Comunque per togliersi i dubbi basta fare un giro in quel di San Giuliano Terme praticamente dalla parte opposta di Oasi Audio c'è uno dei laboratori AA dove ho visto persalmente nascere il Forissimo, il Crescendo CD e ampli; ho vito gli italianissimi ingegneri creare, modificare, assemblare, correggere, verificare......

    E questo è bellissimo! cheers Ci sono stato anche io nel laboratorio di AA dalla'altra parte della strada di Oasi Audio ed ho avuto il piacere di vedere e toccare il FORTISSIMO in fase di progettazione. E sono felicissimo ed orgogliosissimo che sia un prodotto (insieme a tutti gli altri gioielli Audio Analogue) progettato e realizzato interamente in Italia. Ma il mio discorso era in altri termini: nel senso che se alcuni componenti, ripeto: progettati dai nostri ingegneri venivano prodotti all'estero seguendo le rigide specifiche italiane, non lo vedevo come una limitazione nè come un difetto. Tutto qua. Il progetto, l'idea, il genio è italiano, ma alcuni componenti vengono prodotti fuori dall'Italia ma seguendo i rigidi standard italiani, quindi è come se fossero prodotti in casa. Lo standard qualitativo è italiano e l'ultima parola viene data in italia. Quindi il prodotto è assolutamente genuino. Qual'è il problema? Costruito in un luogo o in un altro cosa cambia? Niente. La qualità finale viene data dalla mente che l'ha progettata. sunny

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