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Ampli Otl per Senneheiser Hd800 - Page 4
Il Gazebo Audiofilo

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    Ampli Otl per Senneheiser Hd800

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    alessandro1
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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  alessandro1 on Fri Aug 02, 2013 9:18 pm

    il Mhz una valvola è arrivato oggi sunny 

    Ancora è molto presto per dirne qualcosa, ma al volo con le T1 mi sembra che ci siamo.
    La prossima settimana lo proveremo con con le HD800 di Cosm. Gli ampli che abbiamo per ora sono questi:  MHz e Burson HA160.

    Se ne dovessi scrivere qualcosa sun Mhz vs Burson non bannatemi per trolling

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  carloc on Fri Aug 02, 2013 9:22 pm

    alessandro1 wrote:

    Se ne dovessi scrivere qualcosa sun Mhz vs Burson non bannatemi per trolling


    HO già il tasto BAN pronto.........sunny 


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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  pepe57 on Sat Aug 03, 2013 2:00 am

    carloc wrote:

    HO già il tasto BAN pronto.........sunny 
    sunny sunny 
    Anche io ho spesso il dito sul tasto BUN!



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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  madmax on Sat Aug 03, 2013 3:48 am

    mr.bean wrote:
    Ciao Sal, ciao Antonio siete delle persone stupende, in passato mi avete dato saggi consigli insieme a quel Recchia di Gomma di Max...
    Per cui mi auguro che tutto sia tornato come prima.....sunny sunny 

    Recchia di gomma sarai tu   ......... affraid affraid affraid affraid  


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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  madmax on Sat Aug 03, 2013 3:50 am

    pepe57 wrote:
    sunny sunny 
    Anche io ho spesso il dito sul tasto BUN!


    Embarassed Rolling Eyes Rolling Eyes  ......Laughing 


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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  ilbetti on Sat Aug 03, 2013 2:33 pm

    Lo Zio wrote:

    Caro Lorenzo,
    chiaccherare con te è sempre un piacere (sono Guido eisenstein in VHF).
    In generale, l' unico problema che mi ponevo era di mantenere un fattore di smorzamento non troppo inferiore dalla cosiddetta "regola del 10", con un carico di 300 Ohm.




    Piacere anche da parte mia!
    E' vero, quello che dici, ma devi anche considerare le energie in gioco.
    Il problema dello smorzamento lo vedo molto meno importante rispetto a quando si ha a che fare con altoparlanti, non dimenticare che qui, nelle membrane delle cuffie abbiamo memebrane in movimento con masse mobili assimilabili a quelle di tweeter....
    E se si fanno circuitazioni no-Feedback e si lavora con triodi, le problematiche sono (a mio giudizio) assolutamente trascurabili.
    Non dimenticare che la variazione di carico vista eventualmente alla risonanza, non sbilancia granchè il carico dell' anodo.
    Da questo punto di vista è sicuramente più sensibile, un eventuale tetrodo o pentodo.
    Inoltre, come sempre, se si ha un alimentatore "robusto" molte cose vengono risolte con la forza bruta.
    E poi, perchè fare le cose "contronatura"? (o contrologica)
    Se si hanno cuffie a bassa impedenza si và di trasformatore.
    Che se ben fatto è realmente trasparente. ( ho appena consegnato un apparecchio per le audzee con i trafo di uscita proprio a 60ohm)


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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  carloc on Sat Aug 03, 2013 2:36 pm

    ilbetti wrote:





    E poi, perchè fare le cose "contronatura"?  (o contrologica)
    Se si hanno cuffie a bassa impedenza si và di trasformatore.
    Che se ben fatto è realmente trasparente.   ( ho appena consegnato un apparecchio per le audzee con i trafo di uscita proprio a 60ohm)



     


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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  Lo Zio on Sat Aug 03, 2013 7:05 pm

    ilbetti wrote:
    E se si fanno circuitazioni no-Feedback e si lavora con triodi, le problematiche sono (a mio giudizio) assolutamente trascurabili.
    Non dimenticare che la variazione di carico vista eventualmente alla risonanza, non sbilancia granchè il carico dell' anodo.
    Da questo punto di vista è sicuramente più sensibile, un eventuale tetrodo o pentodo.


    Caro Lorenzo,
    se non ti è molesto, ti andrebbe di circostanziare in modo più diffuso quanto sopra (specie la parte sottolineata)? La trovo di grande interesse tecnico.

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  cosm on Mon Aug 05, 2013 7:49 am

    alessandro1 wrote:il Mhz una valvola è arrivato oggi sunny 

    Ancora è molto presto per dirne qualcosa, ma al volo con le T1 mi sembra che ci siamo.
    La prossima settimana lo proveremo con con le HD800 di Cosm. Gli ampli che abbiamo per ora sono questi:  MHz e Burson HA160.

    Se ne dovessi scrivere qualcosa sun Mhz vs Burson non bannatemi per trolling

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  ilbetti on Tue Aug 06, 2013 10:36 am

    Lo Zio wrote:

    Caro Lorenzo,
    se non ti è molesto, ti andrebbe di circostanziare in modo più diffuso quanto sopra (specie la parte sottolineata)? La trovo di grande interesse tecnico.


    Semplicemente che se si lavora con triodi, le variazioni di distorsione al variare del carico sono molto più contenute rispetto ad uno stadio a pentodi.
    In soldoni e semplificando assai, se vario il carico visto all' anodo di un triodo, e quello di un pentodo, avrò una variazione dei parametri operativi (e quindi direttamente del suono) molto più contenuta nel triodo, più marcata nel pentodo.
    E' una cosa nota e sfruttata da qualsiasi buon progettista per ottenere il risultato che desidera. Ovviamente il gioco riesce particolarmente bene quando c'è un trasformatore di mezzo, che permette di scegliere opportunamente il rapporto di trasformazione.
    Ma un OTl a triodi e un analogo a pentodi hanno esattamente le stesso comportamento.
    C'e della letteratura tecnica molto interessante al riguardo. a firma di un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Norman Crowhurst

    Poi bisogna interpretare i "sacri testi" e portarli alla modernità anche perchè oggi ad esempio disponiamo di alcuni dispositivi che all' epoca erano solo fantascienza. Ad esempio, i mos che permettono di modulare tensioni di oltre 300v e quindi di realizzare ad esempio dei costant voltage source o dei giratori usando lo stato solido in maniera collaterale al valvolame, permettondo però quest' ultimo di lavorare letteralmente "inchiodato" perfettamente a punti di lavoro stabiliti.
    Insomma in poche parole, non basta dire che valvolesi usano per determinare un apparecchio....

    saluti "termoionici"

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  Lo Zio on Tue Aug 06, 2013 3:58 pm

    ilbetti wrote:


    Semplicemente che se si lavora con triodi, le variazioni di distorsione al variare del carico sono molto più contenute rispetto ad uno stadio a pentodi.
    In soldoni e semplificando assai, se vario il carico visto all' anodo di un triodo, e quello di un pentodo, avrò una variazione dei parametri operativi (e quindi direttamente del suono) molto più contenuta nel triodo, più marcata nel pentodo.
    E' una cosa nota e sfruttata da qualsiasi buon progettista per ottenere il risultato che desidera. Ovviamente il gioco riesce particolarmente bene quando c'è un trasformatore di mezzo, che permette di scegliere opportunamente il rapporto di trasformazione.
    Ma un OTl a triodi e un analogo a pentodi hanno esattamente le stesso comportamento.
    C'e della letteratura tecnica molto interessante al riguardo. a firma di un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Norman Crowhurst

    Poi bisogna interpretare i "sacri testi" e portarli alla modernità anche perchè oggi ad esempio disponiamo di alcuni dispositivi che all' epoca erano solo fantascienza. Ad esempio, i mos che permettono di modulare tensioni di oltre 300v e quindi di realizzare ad esempio dei costant voltage source o dei giratori usando lo stato solido in maniera collaterale al valvolame, permettondo però quest' ultimo di lavorare letteralmente "inchiodato" perfettamente a punti di lavoro stabiliti.
    Insomma in poche parole, non basta dire che  valvolesi usano per determinare un apparecchio....

    saluti "termoionici"

    Caro Lorenzo,
    sempre nella speranza di non annoiarti, specifico meglio l' ambito della mia domanda.
    Si potrebbe obiettare che le valvole non sono fatte per erogare corrente e che un ibrido (pre a valvole, finale a Bjt) sia più adatto allo scopo, tanto più che in un amplificatore per cuffia non è necessario ricorrere a controreazione globale, nemmeno utilizzando dispositivi a stato solido (integralmente o nello stadio finale). Rimarrebbe a vantaggio della soluzione a stato solido nello stadio finale un inarrivabile (per le valvole) fattore di smorzamento (mi riferisco sempre a un carico da 300 Ohm). Naturalmente il cuore della questione non riguarda l' erogazione della corrente (per le cuffie dinamiche è minuscola, figuriamoci per quelle da 300 Ohm di buona efficienza come la HD800 o HD650), ma il fattore di smorzamento (anche se in realtà proprio la hd800 ha un ottimo smorzamento meccanico)

    Ora tu introduci una novità di estremo interesse, ovvero che con i triodi in circuitazioni non controreazionate (globalmente e nemmeno di interstadio, nel tuo caso) il fattore di smorzamento è ampiamente sdrammatizzato (me lo disse anche un tuo stimato collega e vi credo: sto solo cercando di capire), tanto da far ritenere ottimale un' impedenza di uscita di 80 ohm su un carico da 300 col suo bravo picco di risonanza intorno ai 100 Hz.

    Allora la domanda è: in cosa differisce la problematica del fattore di smorzamento a parità di carico (i nostri 300 ohm) tra un finale a triodi in circuito senza controreazione e un finale a bjt in un circuito anch' esso senza controreazione globale? Nel tuo accenno, mi pareva di aver inteso che i triodi (sempre entro certi limiti di buon senso, naturalmente; per questo ho ipotizzato il caso classico di un carico da 300 Ohm, tipico di più cuffie di elevata qualità) hanno meno problemi in tal senso dei bjt, sia pure inseriti in circuitazioni privi di controreazione globale. Ho capito giusto? E se ho capito giusto, perché?

    Grazie come sempre,

    G.


    PS: sono sempre stato affascinato dagli OTL.


    Last edited by Lo Zio on Tue Aug 06, 2013 4:18 pm; edited 1 time in total

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  Lo Zio on Tue Aug 06, 2013 4:14 pm

    (le valvole finali del tuo OTL  hanno dunque un carico attivo? Si tratta di un generatore di corrente costante? )

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  Lo Zio on Tue Aug 06, 2013 10:26 pm

    PS: perché per le valvole di uscita hai utilizzato un inseguitore catodico e non un totem-pole?

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    Re: Ampli Otl per Senneheiser Hd800

    Post  ilbetti on Thu Aug 08, 2013 12:59 pm

    Lo Zio wrote:

    Caro Lorenzo,
    sempre nella speranza di non annoiarti, specifico meglio l' ambito della mia domanda.
    Si potrebbe obiettare che le valvole non sono fatte per erogare corrente e che un ibrido (pre a valvole, finale a Bjt) sia più adatto allo scopo, tanto più che in un amplificatore per cuffia non è necessario ricorrere a controreazione globale, nemmeno utilizzando dispositivi a stato solido (integralmente o nello stadio finale). Rimarrebbe a vantaggio della soluzione a stato solido nello stadio finale un inarrivabile (per le valvole) fattore di smorzamento (mi riferisco sempre a un carico da 300 Ohm). Naturalmente il cuore della questione non riguarda l' erogazione della corrente (per le cuffie dinamiche è minuscola, figuriamoci per quelle da 300 Ohm di buona efficienza come la HD800 o HD650), ma il fattore di smorzamento (anche se in realtà proprio la hd800 ha un ottimo smorzamento meccanico)

    Ora tu introduci una novità di estremo interesse, ovvero che con i triodi in circuitazioni non controreazionate (globalmente e nemmeno di interstadio, nel tuo caso) il fattore di smorzamento è ampiamente sdrammatizzato (me lo disse anche un tuo stimato collega e vi credo: sto solo cercando di capire), tanto da far ritenere ottimale un' impedenza di uscita di 80 ohm su un carico da 300 col suo bravo picco di risonanza intorno ai 100 Hz.

    Allora la domanda è: in cosa differisce la problematica del fattore di smorzamento a parità di carico (i nostri 300 ohm) tra un finale a triodi in circuito senza controreazione e un finale a bjt in un circuito anch' esso senza controreazione globale? Nel tuo accenno, mi pareva di aver inteso che i triodi (sempre entro certi limiti di buon senso, naturalmente; per questo ho ipotizzato il caso classico di un carico da 300 Ohm, tipico di più cuffie di elevata qualità) hanno meno problemi in tal senso dei bjt, sia pure inseriti in circuitazioni privi di controreazione globale. Ho capito giusto? E se ho capito giusto, perché?

    Grazie come sempre,

    G.


    PS: sono sempre stato affascinato dagli OTL.


    Hai già detto molto. Energie in gioco.
    Non abbiamo un altoparalnte con massa "importante" da spostare e conseguente back efm da controbilanciare e tenerne conto.
    E cosi' si può usare senza problemi un soluzione no controreazione e preoccuparsi assai di meno.
    Anche a livello di smorzamento, ci sarebbe da parlarne molto.
    Preferisci un suono tagliente, con una sorta di "affettuatura" della musica e sensazione di "meccanicismo" o un suono un pò più "rotondo" non slabbarato o confuso, semplicemente smussato ma capace di darti un cesello infinito di microtonalità e cangianti iridescenti sonorità?
    Credo che la questione, in estrema sintesi sia tutta racchiusa in questa questione.
    E però entra in gioco prepotentemente il background cultarale di chi deve giudicare-ascoltare.
    Perchè dico ciò, perchè è un pò il succo centrale della questione!
    Se ad un ascoltatore si musica sifonica, lo porti una sola vola ad ascoltare in una sala da concerti "ottima" poi, rimarrà indelebilmente segnato da quel tipo di resa fonica e di emozione del suono.
    La prima volta che entrai in Grosser Saal a Vienna, a distanza di oltre due decenni, lo ricordo come una rivelazione, una sorta di "illuminazione" che mai mi sarei immaginato di poter comprendere semplicemente leggendo cosa fosse la "densità e materia di suono" tipiche di quella sala.
    La sensazione fisica di poter praticamente rendere tattile il suono, i fortissimi talmente pieni di energia che i lembi della giacca li sentivo vibrare, ma allo stesso tempo cogliere perfettamente nei pianissimi le prese di fiato degli esecutori dei legni e il respiro degli archi..
    E a distanza di anni l' emozione di quel primo incontro (poi ripetuto molte volte) mi è semplicemente indimenticabile.
    Questo per dire cosa?
    Che il giudizio sul come e che cosa cerchiamo deve avere dei metri ben precisi, e che se sono un abituale frequentatore di auditorium difficilmente mi troverò univocamente sulla resa di un apparecchio osannato magari da chi ascolta esclusivamente generi elettrici e/o ascoltati anche live attraverso amplificazione da palco. (tipicamente switching e con una precisa impronta di suono...)
    Infatti mi è successo che lo stesso ampli fosse giudicato "troppo romantico" da una persona e "incredibile la magia, sembra di stare in prima fila a Berlino" da un altro, e ovviamente, per mè è un complimento. (anche perchè ne aquistà 4 esemplari per i recensori della sezione musica di una prestigiosissima casa editrice USA e quello del troppo romantico scoprii che era un giovanissimo che ascoltava hevy)

    Sintetizzando, (non sono bravo a scrivere, mi viene meglio costruire apparecchi..) è vero che la tecnica ci dà i mattoni su cui costruire edifici, ma ci deve essere un ingegenere strutturale che li fà stare in piedi e se vogliamo un buon risultato estetico, un architetto (si spera) ci metterà il suo gusto e cultura affinche l' edificio abbia un gradevole aspetto e si inserisca più o meno armoniosamente con il contesto.
    Stessa cosa in ambito audio. Non è detto che usando le "migliori" soluzioni tecniche ottenga il "miglior" risultato.
    Ci deve essere una cultura ed una perfetta consapevolezza di ciò che si vuole ottenere.

    La grossa differenza fra triodi e bjt si chiama linearità......




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