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Il confine del lecito - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

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    Il confine del lecito

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    Re: Il confine del lecito

    Post  realmassy on Thu Jan 01, 2015 10:50 pm

    Chandos, Channel Classics, Toccata, Dacapo, Pentatone, Cedille, Audite, Vivat, Atma e sicuramente altri. Che sommate a quelli che hai segnalato sono parecchie...come diceva Carlo, quello che manca e' il tempo, non il materiale!
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    Re: Il confine del lecito

    Post  gciraso on Thu Jan 01, 2015 10:59 pm

    realmassy wrote:Chandos, Channel Classics, Toccata, Dacapo, Pentatone, Cedille, Audite, Vivat, Atma e sicuramente altri. Che sommate a quelli che hai segnalato sono parecchie...come diceva Carlo, quello che manca e' il tempo, non il materiale!

    Per quanto riguarda Pentatone, suggerisco di vedere gli stessi titoli anche su http://www.prestoclassical.co.uk/l/Pentatone a prezzi inferiori.


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    Re: Il confine del lecito

    Post  realmassy on Thu Jan 01, 2015 11:08 pm

    Anche i titoli Naxos sono piu' economici su presto. In generale eclassical e' piu economico di tutti gli store per via della politica del prezzo a secondo, e non ad album...non sempre pero'


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    Re: Il confine del lecito

    Post  gciraso on Thu Jan 01, 2015 11:15 pm

    Vero, ogni volta che si acquista bisogna fare una ricerca comparata sunny


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    Re: Il confine del lecito

    Post  realmassy on Thu Jan 01, 2015 11:20 pm

    E' anche il bello di acquistarli, i file, invece che scaricarli illegalmente: l'acquisto, per quanto mi rigaurda, da peso alla scelta


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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Fri Jan 02, 2015 1:53 pm

    apeschi wrote:

    Perche' acquistare musica scaricandola e non comprare il CD ?

    Perche' se la scarico (ovviamente legalmente e pagandola), posso farlo di sera, da casa, comodamente seduto, dopo una giornata di lavoro e posso avere i files immediatamente disponibili pronti per l'ascolto, la scarico e l'ascolto,  l'alternativa e' ordinare il CD online da Amazon, perche' io purtroppo di tempo da passare girando fisicamente nei negozi ne ho troppo poco e dovrei comunque aspettare che mi arrivi a casa.

    Perche' il mio modesto appartamento e' ormai pieno di CD, di LP (ho ancora LP originali a partire dagli anni 60 in poi) e 45 anche originali dei Beatles (non ristampe di oggi), perche'  non so letteralmente piu' dove metterli, mentre mettere dei TB di musica sui dischi (backuppati in modo maniacale in piu' copie), occupa comunque molto meno spazio.

    Perche' starmene seduto sul divano della sala con un Ipad in mano che comanda il PC con i files in formato Flac, il Jriver, un buon Dac ed un buon impianto, lo reputo molto piu' comodo e mi consente al volo di ascoltare diverse versioni di uno stesso brano, confrontare esecuzione ed esecutori diversi, fare ricerche tra brani, mentre il cercare tra la miriade di CD e di LP che ho mi farebbe perdere troppo tempo.

    Perche' a me e' la musica che riscalda il cuore, non l'avere la casa piena di CD (che ho e che continuo a comprare perche' per me l'obiettivo finale e' di ascoltare musica e non scelgo a prescindere un formato in particolare, ma mi ritengo aperto, libero e disponibile a qualsiasi formato, apprezzandone giorno dopo giorno i vantaggi ed i limiti che qualsiasi supporto inevitabilmente ha senza schierarmi a prescindere per un certo formato e senza stupirmi se altri amano altri formati).

    Ma lo stesso discorso lo applico anche ai libri. Io sono un amante dei libri cartacei, ma siccome io compro libri per leggerli e non per metterli in bella mostra in biblioteca, e siccome la mia casa oltre ai CD e agli LP e' piena pure di libri e di DVD, mio malgrado sono passato ai libri liquidi (Kindle) ed ho scoperto un mondo immenso, il poter potare con me una biblioteca intera in poco spazio.

    Poi certamente e' piu' appagante leggersi un libro di carta o sfogliare la copertina di un LP magari originale (e non una ristampa), ma siccome il mio obiettivo finale e' usufruire dell'opera sia essa un libro o un brano musicale, non mi sento per nulla penalizzato dalle edizioni 'liquide', anzi, le ritengo, per molti aspetti un grosso vantaggio da non sottovalutare.

    Poi ovviamente ciascuno e' libero di pensarla come crede, ci mancherebbe... (Io parlo per me e per gli spazi fisici a mia disposizione per archiviare i CD e tutto quanto sopra descritto).

    evidente le nostre vedute e il "sentire" sono molto diversi, entrambi abbiamo ragioni da vendere. INfatti, non critico affatto le tue scelte, ma dico semplicemente... "io non farò mai così".
    Il giorno che i CD non saranno più sul mercato, ascolterò la roba che ho, e che continuerò ad aquistare.
    Ma non è SEMPRE vero che downloadare i fiel richiede poco tempo, e nemmeno è vero che costa meno.
    A volte, forse.
    Prendiamo, come esempio, questo coffanetto di 80 CD del grande Bernstein
    (ne parlo qui, peccato non interessi a nessuno, ma questo è un altro discorso... 3 interventi, di cui 2 miei... insomma... ... ==> http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t25072-80-volte-bernstein-per-63-euro-e-solo-oggi )
    vABBEH: ORDINATO ALLE 14.50, ARRIVATO ALLE ORE 16.20 DEL GIORNO DOPO.
    Si riesce a scaricare 80 CD in 24 ore? può darsi, ma insomma.....
    il fatto di stare "comodamente seduti sul divano con l'iPad a dirigere il gioco"... mi fa venire perfino i brividi.
    Il bello dell'ascolto di musica (di nuovo: parlo per me, solo che per me!!!) è anche il toccare l'impianto.
    Ho il telecomando per l'ampli e un altro per il CDP, ma non li tocco praticamente mai....
    Mi piace "toccare" il mio impianto, coccolarlo come se fosse una bella donna. Ci godo a vederlo, a toccarlo....
    L'ho già detto, e ribadisco: vedere la musica archiviata mi appaga assai.
    Cosa che un Harddisk non potrà mai fare.....
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    Re: Il confine del lecito

    Post  Massimo on Fri Jan 02, 2015 2:01 pm

    sibry wrote:
    ..................
    .............................
    ...............
    .....................................Mi piace "toccare" il mio impianto, coccolarlo come se fosse una bella donna. Ci godo a vederlo, a toccarlo....
    L'ho già detto, e ribadisco: vedere la musica archiviata mi appaga assai.
    Cosa che un Harddisk non potrà mai fare.....
    Concordo, viva l'achiviaziove dei vinili, bobine, CD, SACD ecc... .Laughing Laughing applausi


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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Fri Jan 02, 2015 2:05 pm

    realmassy wrote:E' anche il bello di acquistarli, i file, invece che scaricarli illegalmente: l'acquisto, per quanto mi rigaurda, da peso alla scelta

    Questa affermazione mi ha colpito, positivamente intendo, nell'ambito lavorativo ad esempio notammo anni addietro che "regalare" il materiale promozionale, la campionatura ecc. di fatto sminuiva anche il "valore" una cifra, un prezzo anche piccolo invece faceva apprezzare di più il contenuto.
    Comprendo bene quindi il senso di ciò che affermi, complimenti.

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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Fri Jan 02, 2015 2:10 pm

    sibry wrote:
    Mi piace "toccare" il mio impianto, coccolarlo come se fosse una bella donna. Ci godo a vederlo, a toccarlo....
    L'ho già detto, e ribadisco: vedere la musica archiviata mi appaga assai.
    Cosa che un Harddisk non potrà mai fare.....

    Ah come ti capisco, e guardare no ? sto incantato a guardarlo, ammirarlo, poi noto una piccola assimetria, un piedino appena più avanti dell'altro e non posso non alzarmi per metterlo a posto, il layout per me è di vitale importanza, siamo pazzi ???? sunny sunny
    Un po' si

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    Re: Il confine del lecito

    Post  gciraso on Fri Jan 02, 2015 2:25 pm

    Comprendo assai poco, in generale, le fazioni di opposte tifoserie, e meno che meno in ambito della fruizione musicale. Si tratta di tecnologie e metodi diversi, tutti rispettabilissimi. Personalmente nonostante abbia poco più di una decina di migliaia di lp continuo a prenderne perchè mi piace l'oggetto e perchè ho iniziato in questo modo ad ascoltare musica riprodotta (dal vivo ben prima). Quando è uscito il cd mi ero detto che sarebbe se non altro stato un bel risparmio di volume e la signora sarebbe stata ben contenta di avere qualche spazio tra i dischi ed i libri. Vana speranza! Dopo pochi anni il problema si è riproposto nuovamente, tanto che sono stato "costretto" a fare spazio. Fortunatamente la musica in casa è intoccabile ed in qualche modo ho combinato.
    Ma la musica liquida ha sopperito a numerosi aspetti dell'ingombro: 16 TB occupano un piccolo case e la catalogazione è notevolmente facilitata. Ho sempre i dischi e molti meno cd e la goduria è aumentata sunny
    Per quanto mi riguarda l'impianto è in funzione della musica e quindi per me l'oggetto è utile, ma non sto a darci troppa importanza. Ho sempre detto che io sono un appassionato di musica, non un audiofilo e lo ribadisco per cui tante cose di questo mondo mi sfuggono e non ne sono granchè interessato, il che non toglie che cerchi di ascoltare al massimo delle mie possibilità, ma senza soverchie fisime.

    Dopo questo pippone, per favore torniamo in topic.


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    Re: Il confine del lecito

    Post  oDo on Fri Jan 02, 2015 2:27 pm

    carloc wrote:Senza dimenticare il fatto che acquistando online si può anche ascoltare la preview del brano o dell'opera per verificare se è il caso di acquistarlo/a.


    La possibilità della preview per me è fondamentale, soprattutto se voglio " osare" con cose che non conosco


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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Fri Jan 02, 2015 6:45 pm

    gciraso wrote:Comprendo assai poco, in generale, le fazioni di opposte tifoserie, e meno che meno in ambito della fruizione musicale. Si tratta di tecnologie e metodi diversi, tutti rispettabilissimi. Personalmente nonostante abbia poco più di una decina di migliaia di lp continuo a prenderne perchè mi piace l'oggetto e perchè ho iniziato in questo modo ad ascoltare musica riprodotta (dal vivo ben prima). Quando è uscito il cd mi ero detto che sarebbe se non altro stato un bel risparmio di volume e la signora sarebbe stata ben contenta di avere qualche spazio tra i dischi ed i libri. Vana speranza! Dopo pochi anni il problema si è riproposto nuovamente, tanto che sono stato "costretto" a fare spazio. Fortunatamente la musica in casa è intoccabile ed in qualche modo ho combinato.
    Ma la musica liquida ha sopperito a numerosi aspetti dell'ingombro: 16 TB occupano un piccolo case e la catalogazione è notevolmente facilitata. Ho sempre i dischi e molti meno cd e la goduria è aumentata sunny
    Per quanto mi riguarda l'impianto è in funzione della musica e quindi per me l'oggetto è utile, ma non sto a darci troppa importanza. Ho sempre detto che io sono un appassionato di musica, non un audiofilo e lo ribadisco per cui tante cose di questo mondo mi sfuggono e non ne sono granchè interessato, il che non toglie che cerchi di ascoltare al massimo delle mie possibilità, ma senza soverchie fisime.

    Dopo questo pippone, per favore torniamo in topic.
    Ma infatti... non ho la sensazione che stiamo facendo del tifo calcistico spietato, anzi.
    Parliamo serenamente delle nostre cose, voglie, manie.
    Anch'io sono dotato di moglie... paziente, ogni tanto brontola, ogni tanto rivendica un po' di spazio per... questo e quall'altro... ma non c'è nulla d afare. Sono pazzo. siamo pazzi, come diceva qualcuno? forse sì. Anzi. penso di sì.
    Ma sai come è... gli appassionati di filatelia mettono in un libro centinaia di francobolli e sono contenti così...
    Mio fratello... cavoli, è ncredibile... comprava i CD, teneva solo la prima pagina del libretto, metteva CD e pezzetto di carta/cartone in un album tipo fotografico e buttava via tutto il resto. Diceva che non voleva occupare lo spazio in casa. Chiaro che da una decina di anni non fa altro che downloadare....
    Mamma mia... che brutta cosa... Ma come si fa?
    e poi... "downloadare" è brutta gà la parla stessa! ft
    W la musica. in ogni caso....
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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Fri Jan 02, 2015 6:58 pm

    Per me l'oggetto è sempre stato importante, la mia bicicletta, la mia moto, la mia macchina e ovviamente il mio stereo, ma non ultimi i miei dischi, guai a chi li tocca, Vinli CD o SACD che siano, poi con tera e tera di file sotto dito temo che sarei assalito, da sindrome da zapping audiofilo, due minuti, un brano e poi cambia, cambia, cambia meglio un disco scelto con cura e messo su da ascoltare dall'inizio alla fine.

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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Fri Jan 02, 2015 7:21 pm

    oDo wrote:


    La possibilità della preview per me è fondamentale, soprattutto se voglio " osare" con cose che non conosco

    Si certo sembra una cosa normale, ma se penso anche solo a 15 anni fa quando bisognava fidarsi ciecamente delle recensioni, specialmente per gli artisti che non conoscevi.
    Per quanto fossi accorto, sapessi leggere tra le righe delle recensioni delle riviste più affidabili, sono comunque decine i dischi che se li avessi ascoltati prima non li avrei presi, e tra questi qualcuno che reputo decisamente brutto (o completamente "off") per i miei gusti musicali.

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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Fri Jan 02, 2015 7:25 pm

    petrus wrote:Per me l'oggetto è sempre stato importante, la mia bicicletta, la mia moto, la mia macchina e ovviamente il mio stereo, ma non ultimi i miei dischi, guai a chi li tocca, Vinli CD o SACD che siano, poi con tera e tera di file sotto dito temo che sarei assalito, da sindrome da zapping audiofilo, due minuti, un brano e poi cambia, cambia, cambia      meglio un disco scelto con cura e messo su da ascoltare dall'inizio alla fine.

    Lorenzo

    In effetti è quello che poi accade, ma la cosa peggiore è che spesso finisce che non riesci ad ascoltare album meravigliosi che magari hai nel hd da 4 o 5 anni e non hai mai avuto il tempo o l'ispirazione. Cerco in parte di sopperire ascoltando cose che non conosco in auto o in cuffia in ufficio nei momenti in cui posso isolarmi (o debbo farlo per il rumore di fondo dei colleghi che disturba la concentrazione).

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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Fri Jan 02, 2015 7:31 pm

    sibry wrote:
    Ma infatti... non ho la sensazione che stiamo facendo del tifo calcistico spietato, anzi.
    Parliamo serenamente delle nostre cose, voglie, manie.
    Anch'io sono dotato di moglie... paziente, ogni tanto brontola, ogni tanto rivendica un po' di spazio per... questo e quall'altro... ma non c'è nulla d afare. Sono pazzo. siamo pazzi, come diceva qualcuno? forse sì. Anzi. penso di sì.
    Ma sai come è... gli appassionati di filatelia mettono in un libro centinaia di francobolli e sono contenti così...
    Mio fratello... cavoli, è ncredibile... comprava i CD, teneva solo la prima pagina del libretto, metteva CD e pezzetto di carta/cartone in un album tipo fotografico e buttava via tutto il resto. Diceva che non voleva occupare lo spazio in casa. Chiaro che da una decina di anni non fa altro che downloadare....
    Mamma mia... che brutta cosa... Ma come si fa?
    e poi... "downloadare" è brutta gà la parla stessa! ft
    W la musica. in ogni caso....

    Che fratello "degenere !!!!! "
    Scherzi a parte il problema dello spazio è grave, io l'ho risolto solo 10 anni fa con un mobile ad hoc per i cd (vedi "il mio impianto", occhio che la foto è ruotata di 90°), che sembrano piccoli ma in realtà finisce che occupano lo quasi stesso spazio dei vinili, perchè li devi riporre in file orizzontali e lasciare spazio per estrarli, a meno di impilarsi alla rinfusa in 3-4 file, rendendo impossibile la ricerca, o metterli in cassetti a scomparsa, con l'enorme problema dell'ordinamento, se devi inserire un cd in mezzo, devi "shiftare" tutti gli altri !!!

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    Re: Il confine del lecito

    Post  apeschi on Fri Jan 02, 2015 9:24 pm

    A me non sembra di fare il tifo o di schierarmi da qualsiasi parte.
    Io (da buon ingegnere) sono pragmatico, parto dai dati di fatto e traggo le conseguenze.
    Per quanto mi riguarda al primo posto metterei senza ombra di dubbio gli LP.
    Per me gia' i CD (indipendentemente da considerazioni puramente tecnologiche, scientifiche, teoriche, ingegneristiche relative al digitale o all'analogico e alle frequenze di campionamento o quant'altro) sono una castrazione notevole rispetto agli LP. Da feticista potessi abolirli li abolirei e costringerei la produzione solo degli LP (  scherzo eh...)

    Le dimensioni notevolmente ridotte dei CD gia' non le sopportavo nei primi anni ottanta quando sono usciti ed io avevo circa vent'anni e ci vedevo benissimo, figuriamoci ora che porto gli occhiali da presbite e che non vedo piu' da vicino.
    Come gia' scritto, potessi scegliere l'oggetto del desiderio, sceglierei senza ombra di dubbio un bel giradischi analogico di quelli seri, e degli LP in vinile.

    Da ingegnere, una volta superato lo scoglio del campionamento, del trasformare la musica da analaogica in una serie di bit, non vedo perche' debba autolimitarmi rimanendo legato al concetto del supporto (bello o brutto che sia). Abbiamo voluto passare dall'analogico al digitale? E allora di cosa stiamo parlando? Godiamoci le migliorie del digitale, altrimenti vogliamo proprio farci del male, buttiamo i supporti analogici e poi ci teniamo il peggio del digitale?

    Da feticista comprerei solo LP, da musicofilo ritengo che a me interessa ascoltare la musica nel modo piu' comodo e piu' rapido possibile ed il poter avere dei files da ricercare comodamente per me e' inappagabile come comodita'.
    Sono appassionato di musica, non di dischi (collezione assolutamente interessante ma che travalica il senso del puro ascolto musicale).
    Scelgo il fine (la musica)? o scelgo il mezzo (il supporto)?

    Per me il mondo si divide in pre-digitale (LP analogici) e post-digitale , files.

    A questo punto (per quanto mi riguarda), che i files stiano in un hard disk o su un supporto piu' o meno fisico (a patto che siano stati comprati regolarmente e non siano files pirata), da ingegnere elettronico che si occupa di informatica, per me non fa alcuna differenza.
    Sono supporti entrambi di dati.

    Poi, sono d'accordo che con un CD originale i files in formato wave (.wav) sono registrati su un supporto (con un libretto minuscolo che ho difficolta' a leggere senza occhiali da 2 diottrie) e anche a me piace conservarli, prenderli in mano (ma lo shock del passaggio dal 'discone' al 'dischino' non l'ho mai superato) , mentre su un hard disk stanno su un disco, ma dal punto di vista elettrico, sono esattamente la stessa cosa (poi magari su hard disk ci metto i files flac che occupano meno posto, ma e' lo stesso concetto).

    Per me la poesia, il feticismo non e' morto con il computer e con l'ipad (strumenti utilissimi), ma e' morto nei primi anni 80 quando invece di una forma d'onda analogica che incideva un solco fisico che rappresentava esattamente quanto registrato, si e' scelto di utilizzare delle misure della stessa campionandola e registrando il risultato su un supporto chiamato CD.
    Poi, cambiando la frequenza della luce emessa dal laser e riuscendo a scrivere molti piu' dati a pari superficie e' stato chiamato DVD, BlueRay e quant'altro, ma e' sempre un supporto che registra dei dati alla stregua di una pennetta, di una qualsiasi memoria magnetica o a stato solido. Per me conta quello.
    Il resto e' pura poesia e puro romanticismo (per carita', anch'io amo i supporti originali con copertina e libretto, ci mancherebbe).

    Per quanto riguarda il discorso IPad non ho sinceramente capito i timori relativi al fatto di poter saltare da una traccia all'altra.
    Io se ho deciso di ascoltarmi un disco interno, me lo ascolto intero, senza saltare da una traccia all'altra, ma se ho deciso (e sottolineo, io ho deciso, non la tecnologia) di fare paragoni tra vari pezzi (e quindi tra vari files), posso farlo facilmente (ma sono io che decido).
    Non e' che la tecnologia mi ha tolto delle possibilita' o mi ha reso schiavo, mi ha dato alcune comodita', che poi possa accettarle ed utilizzarle, sta a me.

    Per la cronaca, nei prossmi giorni mi arriveranno alcuni CD e due cofanetti ordinati online (Gunter Wand e The Vivaldi Recordings di Hogwood), li apriro' con estrema cura. li rippero' (leggendoli una sola volta), i CD li riporro' sempre con cura tra i miei CD ed i files ottenuti li ascoltero' dopo averli trasferiti sul PC per la musica liquida.
    Questo per dire che anch'io amo il supporto fisico, ma amo anche la comodita'.

    In parallelo sto cercando files 'liquidi' confrontando i prezzi, e scegliendoli con cura.
    Li metto nel carrello, leggo le recensioni ed i pareri, e poi, se e quando avro' deciso, li comprero' regolarmente pagandoli e scaricandoli sul mio PC.

    Questo per dire che sono assolutamente aperto a qualsiasi soluzione mi consenta di ascoltare musica alla massima qualita', senza preclusioni di sorta. cheers  cheers


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    Sorgente: Lettore CD Denon DCD-510AE; PC Mini-ITX per musica liquida windows 10 con Jriver 22;  
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    Beyerdynamic DT880 600 ohm; Koss Porta Pro; Shenneiser Momentum;
    Ampli cuffie: Burson HA-160, Little DOT MKIV SE.
    CAVI: Cavi WireWorld Solstice 6; e altri cavi non necessariamente famosi
    Ampli Stereo Roksan Kandy K2 BT; Diffusori: Davis Vinci 3D;
    DAC: Teac USD 501 DSP; Xsabre
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    Re: Il confine del lecito

    Post  oDo on Sat Jan 03, 2015 12:05 am

    Condivido tutte le motivazioni ben espresse da Apeschi sulle ragioni di acquisto di musica liquida (messaggio 45).  Quando un paio di anni fa ho deciso di trasferire i miei cd su un pc dedicato e di utilizzare solo la liquida, vendendo il mio ultimo lettore (un AA maestro rev 2, anche se ho ancora un vecchio marantz che prende polvere nel ripostiglio...), la scelta non era dettata solo da questioni pratiche, quali comodità o risparmio di spazio fisico, ma dalla volontà di ascoltare musica di qualità possibilmente migliore rispetto al quella del normale cd. Senza estremismi, ovviamente: se non esiste la versione 24 bit,  nessun problema ad acquistare il cd. Se però ora volessi perseguire lo stesso scopo con un supporto fisico dovrei perlomeno acquistare un lettore sacd, ma la scelta non si pone, essendo molto poco legato all'oggetto e molto di più al risultato finale.
    Mi piace leggere i booklet, ma l'oggetto in se' non mi dà alcuna emozione; l'oggetto non è vivo, non ha anima né significato in se', si riempie solo dei contenuti e dei significati che noi gli vogliamo attribuire (artistici, politici, religiosi, affettivi...); scelta rispettabilissima, ma non è la mia.
    Preferisco dedicarmi ad ascoltare la musica (ovvero i files, vista la mia scelta) sempre meglio, cercando di implementare l'impianto o il software alla ricerca di una qualità migliore. Se proprio dovessi cercare un'alternativa, proverei allora a dare una possibilità ai miei pochi  Lp (non più di 200) dimenticati da quasi 20 anni.

    Nella mia esperienza personale dico poi che avere tutte le copertine a portata di ipad o di pc ha riacceso la voglia di riascoltare cose che nemmeno ricordavo più; cercando tra i cd sulla libreria era molto raro che ciò accadesse, spaziavo molto di meno.

    Il problema zapping infine non esiste per me: se ho voglia di ascoltare un intero disco lo faccio esattamente come prima, se invece ho voglia di giocare preparo velocemente una playlist oppure passo liberamente tra una brano e l'altro; nel mio caso queste due ultime opzioni non sono frequenti, ma a pensarci bene sono scelte che solo la liquida rende possibili.

    Tornando IT, Scaricare qualche album non mi turba se fatto con buonsenso (per esempio, come detto, scaricando le versione a 24 bit o deluxe di cose che si hanno già o poco altro di più), né penso che "uccida" o banalizzi la musica, perlomeno non finché politicanti traffichini e manager altrettanto traffichini non dimostreranno un reale interesse per la cultura e l'arte - vedi per es. il post sulla chiusura della Verdi e in generale la situazione del nostro straordinario patrimonio artistico-.
    Uccidere la musica con un download? Un conto è il possesso dell'oggetto e il valore simbolico che gli vogliamo dare, altro è la realtà, perlomeno quella che io vedo.
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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Sat Jan 03, 2015 12:40 pm

    Tutti ragionamento che non fanno una plissé sunny , è bello leggerli e non è che non siano state riflessioni spontanee anche per me e tra me e me quando magari leggo qualche thd in liquida, o vado a trovare un amico che la utilizza con soddisfazione, è comoda, è vasta, è...,è... però il mio modo di ascoltare musica, il mio modo di vivere il momento sono differenti, lo so, sono strano ma sono riuscito ad accettarmi per quello che sono
    Non sento l'esigenza di una svolta tecnologica, utile, pratica, comoda quanto volete nel mio "modo" di ascoltare musica, non mi è necessaria, non sono stufo di alzarmi dal divano per cambiare disco, non sono stufo di coprire la distanza che mi separa dallo scafale dei dischi per scegliere il titolo successivo, non sono stufo di cercare, sfogliare, toccare, i miei dischi, insomma avete capito.
    Anche sulla quantità di CD e LP da qualche anno vivo una decrescita felice, meno titoli, meno cofanetti, più attenzione alla qualità, acquisti ponderati, sicuramente più onerosi, ma non più dispendioso, con il risultato di provare più soddisfazione quando ascolto queste, rispetto ad edizioni economiche ma dalla dubbia qualità, soprattutto ora che ho ritrovato il piacere della musica rock, rock progressive, che ascoltavo da ragazzo, una enorme quantità di dischi che ho venduto molto tempo fa alle bancarelle di via Gramsci e che non rimpiango anzi, che sono ben lieto di ricomprare ora, su supporti e con riversamenti di qualità nella stragrande maggioranza dei casi superiore.
    Infine lo devo dire e lo so che per molti non conta perché è la musica che conta, ma per quello che mi è capitato di ascoltare fino ad oggi non ho mai trovato la stessa qualità in termini di riproduzione e piacere d'ascolto tra un DAC e non parlo di dacchini da pochi soldi e PC - vs - un buon lettore CD o SACD, ecco l'ho detto

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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Sat Jan 03, 2015 1:31 pm

    Concludo col dire che, qualora la svolta tecnologica oltre alla comodità di fruizione porterà con se un concreto e tangibile aumento della Qualità percepita dal mio sistema uditivo, non misurata, spiegata, teorizzata, allora sarò uno dei più convinti liquidisti. Cos'è per me che sono un analogista convinto un aumento della qualità percepita ? semplice, un vinile senza le limitazioni e i difetti di un vinile suonato su di un giradischi ben settato e tarato.
    Buon lavoro ingegneri affraid

    Lorenzo

    P.S.
    si scherza eh niente guerre di religione mi raccomando e mi scuso per la giocosa provocazione
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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Sun Jan 04, 2015 8:32 am

    petrus wrote:Concludo col dire che, qualora la svolta tecnologica oltre alla comodità di fruizione porterà con se un concreto e tangibile aumento della Qualità percepita dal mio sistema uditivo, non misurata, spiegata, teorizzata, allora sarò uno dei più convinti liquidisti. Cos'è per me che sono un analogista convinto un aumento della qualità percepita ? semplice, un vinile senza le limitazioni e i difetti di un vinile suonato su di un giradischi ben settato e tarato.
    Buon lavoro ingegneri affraid

    Lorenzo

    P.S.
    si scherza eh niente guerre di religione mi raccomando e mi scuso per la giocosa provocazione
    neh, quindi... un vinile senza limitazioni e i difetti del vinile non esiste.
    Certi parametri, ascoltando un OTTIMO LP/GIRADISCHI/TESTINA sono insuperabili, ma i difetti restano.
    io ODIO, quando, andando a un concerto, la vecchietta davanti a me apre il pacchetto di caramelle e non ci riese facilmente: grrr, ticcrsh bwhhhe ssstzdszd.. Avete presente? ecco. con l'LP è così...
    Un buon (e dico BUONO; non "ultracostoso) lettore CD farà sempre meglio di un giradischi analogico di pari prezzo. Specie se il mitico dischetto argentato è di buona qualità.
    Poi, per carità... l'ho già detto... l'Album stesso mi manca anche a me, se parliamo di copertina belle randi (e mica solo Fausto Pappetti...)


    Last edited by sibry on Sun Jan 04, 2015 8:36 am; edited 1 time in total
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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Sun Jan 04, 2015 8:34 am

    apeschi wrote:.......Per la cronaca, nei prossmi giorni mi arriveranno alcuni CD e due cofanetti ordinati online (Gunter Wand e The Vivaldi Recordings di Hogwood), li apriro' con estrema cura. li rippero' (leggendoli una sola volta), i CD li riporro' sempre con cura tra i miei CD ed i files ottenuti li ascoltero' dopo averli trasferiti sul PC per la musica liquida.
    Questo per dire che anch'io amo il supporto fisico, ma amo anche la comodita'. .... cheers  cheers

    picco OT: bellissimo quello scatolotto di Hogwood. SOno 20 CD molto belli, incisi anche piuttosto bene. io ce l'ho da un annetto e me lo godo proprio! applausi
    poi facci sapere cosa ne pensi tu???
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    Re: Il confine del lecito

    Post  petrus on Sun Jan 04, 2015 1:19 pm

    sibry wrote:

    ...................ma i difetti restano.
    io ODIO, quando, andando a un concerto, la vecchietta davanti a me apre il pacchetto di caramelle e non ci riese facilmente: grrr, ticcrsh bwhhhe ssstzdszd.. Avete presente? ecco. con l'LP è così...

    Ah beh se i difetti del vinile sono questi

    Lorenzo
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    Re: Il confine del lecito

    Post  typhoon56 on Sun Jan 04, 2015 5:02 pm

    caro Sibry, se a te piace di più il suono del cd x tuoi motivi, va benissimo, ma affermare che qualsiasi lettore cd farà meglio di un giradischi di pari livello ?! credo tu abbia le idee o le orecchie parecchio confuse
    con affetto
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    Re: Il confine del lecito

    Post  RockOnlyRare on Sun Jan 04, 2015 5:37 pm

    sibry wrote:
    neh, quindi... un vinile senza limitazioni e i difetti del vinile non esiste.
    Certi parametri, ascoltando un OTTIMO LP/GIRADISCHI/TESTINA sono insuperabili, ma i difetti restano.
    io ODIO, quando, andando a un concerto, la vecchietta davanti a me apre il pacchetto di caramelle e non ci riese facilmente: grrr, ticcrsh bwhhhe ssstzdszd.. Avete presente? ecco. con l'LP è così...
    Un buon (e dico BUONO; non "ultracostoso) lettore CD farà sempre meglio di un giradischi analogico di pari prezzo. Specie se il mitico dischetto argentato è di buona qualità.
    Poi, per carità... l'ho già detto... l'Album stesso mi manca anche a me, se parliamo di copertina belle randi (e mica solo Fausto Pappetti...)

    Sappiamo da decenni che i vinili hanno i soliti annosi problemi di rumorosità usura etc etc, che bisogna cambiar facciata pulirli lavarli e via dicendo.
    Se però andiamo a paragonare il suono che si riesce ad ottenere con un vinile ed il corrispondente cd, nella grande maggioranza dei casi il vinile è superiore, magari di poco ma lo è mediamente.

    Anche perchè nel caso del cd, lasciando perdere considerazioni tecniche sul jitter e via dicendo, entra in gioco un fattore che non dipende dal supporto in se ma da quei disgraziati che hanno rovinato gran parte delle produzione mondiale dei cd con il fenomeno della loudness war, e non va dimenticato il deterioramento di molti master analogici.

    In sostanza il cd regge il confronto se sia vinile che cd sono stati fatti con lo stesso master senza eccessi di compressione, se il cd è un'edizione audiofila SHM, platinum etc etc, ma non capita molto spesso che il supporto digitale superi il vinile, a meno che l'album a suo tempo non fosse stato inciso in modo soddisfacente (e nel rock purtroppo capitava abbastanza spesso).
    Sempre che non si trovino vinili audiofili fatti ai tempi con il massimo della qualità, nel qual caso il paragone digitale analogico mi spiace ma diventa quasi improponibile.

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    Re: Il confine del lecito

    Post  sibry on Sun Jan 04, 2015 7:25 pm

    Beh... Se prendo un CDP , magari SACD, spendendo sui duemila euro e ci infilo in buon SACd/K2 o Platium SHM, avrò la garanzia di ascoltare bene e senza rumore classico del 33 giri.
    Ciò è innegabile.
    Se poi si dice... Un po' di rumore on disturba... Beh, OK, mica le orecchie e i senso sono tutti uguali?
    D'accordo sul loudnes war, ma mica tutti i CD sono fatti male e senz'altro non sono fatti bene tutti i dischi vinilici.....
    Vabbeh...
    Ognuno il suo, che dite?

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