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Rolling for ever - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

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    Rolling for ever

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    Massimo
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    Re: Rolling for ever

    Post  Massimo on Fri Jul 17, 2015 8:01 pm

    Piace a te quindi è il migliore?
    Non ti sembra di esagerare un pochino?
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    Re: Rolling for ever

    Post  lizard on Fri Jul 17, 2015 8:52 pm

    no max,faccio un discorso oggettivo.
    in realtà a me piacciono ben altre cose.
    ma se parliamo di musica,
    se parliamo di rock'n'roll,
    se parliamo di rock star,
    se parliamo di fenomeni di portata planetaria che hanno influito su mode e tendenze di intere generazioni,
    quando non c'era internet e la TV era ancora in B/N,
    se parliamo di seminalita',
    gli stones sono unici nel firmamento della musica.
    forse più dei beatles stessi.
    non ce n'e' per nessuno.
    oltre la musica,
    oktre le mode,
    oltre il mito,
    oltre ogni previsione terrena.
    perché gli stones sono la reincarnazione del rock stesso,
    sublimato nella gestualità di jagger,
    nella chitarra di richards,
    nella rullata ipnotica di watts,
    solo un patto col diavolo poteva sortire lo stesso effetto:
    sympathy for the devil.
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    Massimo
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    Re: Rolling for ever

    Post  Massimo on Fri Jul 17, 2015 8:54 pm

    Puoi dire quello che vuoi, non c'è niente di oggettivo, la musica è una sensazione soggettiva.


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    Re: Rolling for ever

    Post  lizard on Fri Jul 17, 2015 9:01 pm

    certo,
    come la religione,
    come la filosofia,
    come il calcio,
    come il crickett,
    come il bridge,
    come gli scacchi,
    come il tennis,
    come il cinema,
    come la poesia,
    come la scultura,
    come la pittura,
    come l'amore.
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    Re: Rolling for ever

    Post  Massimo on Fri Jul 17, 2015 9:04 pm

    certo,certo


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    Re: Rolling for ever

    Post  petrus on Fri Jul 17, 2015 9:32 pm

    lizard wrote:no max,faccio un discorso oggettivo.
    in realtà a me piacciono ben altre cose.
    ma se parliamo di musica,
    se parliamo di rock'n'roll,
    se parliamo di rock star,
    se parliamo di fenomeni di portata planetaria che hanno influito su mode e tendenze di intere generazioni,
    quando non c'era internet e la TV era ancora in B/N,
    se parliamo di seminalita',
    gli stones sono unici nel firmamento della musica.
    forse più dei beatles stessi.
    non ce n'e' per nessuno.
    oltre la musica,
    oktre le mode,
    oltre il mito,
    oltre ogni previsione terrena.
    perché gli stones sono la reincarnazione del rock stesso,
    sublimato nella gestualità di jagger,
    nella chitarra di richards,
    nella rullata ipnotica di watts,
    solo un patto col diavolo poteva sortire lo stesso effetto:
    sympathy for the devil.

    non vorrei tu pensassi che perché ad alcuni di noi non piacciono ne disconosciamo il "valore", l'arte e il valore che esprime si può considerare oggettiva per molte ragioni, ma l'emozione che suscita in noi è soggettiva e questo non si può cambiare.

    Lorenzo
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    Re: Rolling for ever

    Post  pepe57 on Sun Jul 19, 2015 2:00 pm

    lizard wrote:e allora trovatemi qualche altro gruppo che oggi come oggi suoni ancora buon rock (se esiste ancora),
    qualcun altro che sappia ancora comporre canzoni incredibili e memorabili,
    qualcun altro che sappia ancora richiamare folle oceaniche,
    qualcun altro che tenga il palco come mr. jagger,anche più giovane,
    (e parlo di rock,non di cariatidi che suonano jazz appollaiate sul trespolo)
    e soprattutto un frontman che abbia ancora il carisma che ha lui

    Bruce Springsteen, Jean Michel Jarré (credo l' unico con più concerti da 3 milioni di presenti paganti), Al Bano e Romina e Nino D'angelo Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes


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    Re: Rolling for ever

    Post  Buba on Thu Jul 23, 2015 5:29 pm

    lizard wrote:certo,
    come la religione,
    come la filosofia,
    come il calcio,
    come il crickett,
    come il bridge,
    come gli scacchi,
    come il tennis,
    come il cinema,
    come la poesia,
    come la scultura,
    come la pittura,
    come l'amore.

    sembra un testo di Roger Waters... Laughing
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    Re: Rolling for ever

    Post  RockOnlyRare on Tue Jul 28, 2015 11:34 pm

    lizard wrote:no max,faccio un discorso oggettivo.
    in realtà a me piacciono ben altre cose.
    ma se parliamo di musica,
    se parliamo di rock'n'roll,
    se parliamo di rock star,
    se parliamo di fenomeni di portata planetaria che hanno influito su mode e tendenze di intere generazioni,
    quando non c'era internet e la TV era ancora in B/N,
    se parliamo di seminalita',
    gli stones sono unici nel firmamento della musica.
    forse più dei beatles stessi.
    non ce n'e' per nessuno.
    oltre la musica,
    oktre le mode,
    oltre il mito,
    oltre ogni previsione terrena.
    perché gli stones sono la reincarnazione del rock stesso,
    sublimato nella gestualità di jagger,
    nella chitarra di richards,
    nella rullata ipnotica di watts,
    solo un patto col diavolo poteva sortire lo stesso effetto:
    sympathy for the devil.

    Ho sempre amato ed ammirato moltissimo gli Stones, anche se probabilmente non sono il mio gruppo preferito in assoluto.
    Comunque una cosa è amare la loro musica. una cosa riconoscerne il valore artistico, l'importanza che hanno avuto, le influenze, l'innovazione, la longevità e la capacità di mantenersi a livelli eccellenti per tanti anni, così come la capacità di restare uniti tanti anni, ed il livello incredibile dei loro live, certo gli anni non possono non farsi sentire, ma non è comunque facile trovare un gruppo capace dopo tanti anni di proporre spettacoli di ottimo livello se non straordinario relazionandoci alla loro età anagrafica.

    Io sono del parere che se un gruppo ha qualcosa da dire, sia giusto che si esibisca finchè ne ha voglia, casomai si possono seguire o meno, ma ne rispetto le scelte.
    Senza dimenticare l'importanza per le nuove generazioni di poter comunque assistere alle esibizioni di autentiche leggende viventi del rock.

    Si ritorna su polemiche passate relative ai Beatles ed alla loro importanza, che degli Stones sono stati in un certo senso il rovescio della medaglia, loro tutti perbene ed educati, gli Stones "brutti sporchi e cattivi".
    So per certo che non si possano cambiare le opinioni altrui, però secondo me è importante fare dei distinguo tra i propri gusti personali, l'importanza "storica" di un gruppo e dei relativi interpreti, e la collocazione temporale del modo di fare musica di un determinato artista.

    Ritorno ad un recente paragone cinematografico. Prendiamo il Monello di Chaplin. Una cosa è giudicarlo come pellicola in se, come se fosse uscita oggi, un'altra se si pensa che risale ai primi del 900 quando quel modo di fare cinema non esisteva ancora.... insomma la pellicola va valutata anche nel contesto temporale in cui è composta. Altrimenti si rischia di peccare di superficialità o peggio di presunzione.
    Questo indipendentemente dal fatto che piaccia o meno un opera. Non ho problemi ad accettare che un album sia considerato un capolavoro anche se personalmente non riesco ad ascoltarlo !!!

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    Re: Rolling for ever

    Post  RockOnlyRare on Tue Jul 28, 2015 11:46 pm

    pepe57 wrote:
    lizard wrote:nel senso che si sono sciolti tutti,
    tranne loro.
    gli stones sono sulla breccia da 50 anni,la loro musica ha coinvolto almeno 3 generazioni,in ogni parte del globo.
    cosa volete di più,
    un lucano?


    Beh anche i Pooh e gli Yes  allora....
    sunny sunny sunny

    In tema di longevità va detto che gli Stones non solo non si sono mai sciolti ma hanno effettuato dei cambi di formazione dovuti solo ad una tragedia, la morte di Brian Jones, gli altri tre membri sono rimasti sempre gli stessi, in questo senso sono davvero quasi unici, perchè anche gruppi estremamente longevi hanno subito scioglimenti a raffica o cambi epocali di formazione.
    Ad esempio gli Yes avranno avuto 30 e passa diversi musicisti che si sono alternati con il solo compianto Squire sempre presente (ed hanno iniziato nel 69 non nei primissimi anni 60).

    Casomai il paragone si potrebbe fare con gruppi come Led Zeppelin o The Who, che in pratica si sono sciolti solo con la morte dei rispettivi batteristi senza mai cambiare formazione e restando sempre in buoni rapporti tra di loro.

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    Re: Rolling for ever

    Post  RockOnlyRare on Wed Jul 29, 2015 12:17 am

    pepe57 wrote:
    lizard wrote:i pooh sono rimasti in 3 dal 2009..
    Razz

    Beh ne ho citati un paio ma ce ne sono parecchi che, tipo gli Who o i Beach Boys o i Black Sabbath(anche se ridotti forzatamente in numero) sono
    molto longevi.
    Però, a parer mio, l' essere longevo non equivale a essere il migliore (ad esempio Lucio Battisti non è stato sulla breccia per tanto tempo quanto Nino d' Angelo, però preferisco il primo e Tenco è stato sulla breccia ancor meno tempo, ma fra i 3 è quello che preferisco).
    Paolo Conte mi piace moltissimo e sono più di 60 anni che suona (ma questo, a mio parere è un corollario) e lo preferisco di gran lunga ad  A. Celentano (suo coetaneo artisticamente parlando).
    Devo dire che però da un lato, rivedere certi "vecchietti" sul palco mi fa un po' tenerezza e forse avrei preferito ricordarli così come erano una volta.
    Diciamo che ovviamente poi ognuno ha i suoi gusti e da sempre ci sono stati i fan ed i detrattori di questo o quel gruppo (anche se di solito conosco me detrattori che fan, di solito i detrattori semplicemente non seguono quell' artista po gruppo).
    Io sono sempre stato un fanatico dei King Crimson, dei Beatles, dei Led Z, dei Pink F, dei Genesis e dei Gentle G (ed in generale della scuola di Canterbury) ed anche di quelli sopra citati. Però se mi chiedessero quale gruppo è il migliore non saprei rispondere e se dovessi citare quello che è il peggiore sarebbe più o meno la stessa cosa (ma qui avrei una motivazione diversa in quanto semplicemente non li seguo).
    Dipenderebbe quindi da che punto di vista dovrei tenere in considerazione. Ma credo che a longevità non sarebbe un parametro che mi sposterebbe molto nella valutazione.
    sunny sunny sunny

    La longevità e la serietà sono aspetti di un'artista che meritano di essere valutati, ovvio che se non ti piace un artista, non è che lo apprezzi di più se si esibisce anche a 80 anni suonati. Però l'impegno, la passione, lo sforzo fisico di alcuni artisti personalmente mi suscita ammirazione. Ad esempio gli Yes saranno anziani quanto vuoi ma a Milano hanno suonato per 2,45 ore !!!!!!!!! Un'enormita, se ad esempio contrapponi loro i Dream Theater che hanno suonato 90 minuti scarsi a Pistoia (compresa una intro di 3 minuti in playback e gli applausi per il bis) !!!

    Altro esempio, opera di prosa teatrale, testo moderno basato su 4 attori anziani, uno era l'autore stesso del testo, mentre i due attori principali erano addirittura ugo Pagliai 78 anni ed un incredibile Gianrico Tedeschi 95 anni che non solo recitava la parte principale, ma era sempre in movimento accennando addirittura qualche passo di danza. il solo aiuto un auricolare causa problemi di memoria nel breve. Alla fine 15 minuti di applausi per un attore magistrale che ha fatto la storia del teatro. Anche se il testo in se qualche lacuna l'aveva specie nel finale un po' sconclusionato.

    Chiudo dicendo che se ci sono ancora oggi tanti artisti e gruppi anziani che vanno ancora per la maggiore, e che spesso sono sempre quelli che compongono le opere più apprezzate da pubblico e critica, è per meriti di questi artisti ed indubbiamente per la mancanza di creatività e qualità dei gruppi cosidetti emergenti che non riescono a soppiantare la "vecchia" generazione di musicisti che non a caso è prepotentemente tornata alla ribalta a partire dalla metà degli anni 80, terminata la ventata di freschezza del punk e della new wave, quindi del grunge. Ma anche in generi che non sono mai "calati" come il metal, si sono riscoperti i "mostri sacri" del genere..... colpa loro o di chi doveva soppiantarli nei favori del pubblico.

    Parliamoci chiaro. Come mai la generazione italiana cresciuta con Celentano, Battisti, Tenco, De Andrè Guccini etc etc, non è mai andata a riscoprire artisti come Claudio Villa o Orietta Berti, o i "cantautori" degli anni 40 e 50 ????? E come mai le generazioni di 20 anni dopo, (ma anche quelle recenti) continuavano e continuano tuttora a cantare le canzoni di questi artisti ??


      Current date/time is Fri Nov 24, 2017 4:03 pm