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Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.) - Page 5
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    Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sat Feb 05, 2011 2:43 pm

    Ovviamente Teldec rimasterizzata x i 50 anni nel 2007

    Azzo ecco ho già sbagliato

    ********

    Vito ora devo uscire ma sono pazzo x questo disco concerto di Michelangeli, anche il suo Debussy mi sembra superiore al disco da studio sempre DG
    Fantastico - lo conoscevi?? - concerto di Parigi del 1984 e 1982 (Debussy)
    Dice disponibile ora x la prima volta (è del 2009) forse sono maturati i diretti di pubblicazione.

    Poi un grande pianista Barenboim che conduce un divino pianista. Stasera ti mando la foto

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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  ema49 on Sat Feb 05, 2011 3:04 pm

    pluto wrote:
    Di Dantone ho trovato i concerti x Organo di Handel registrati nella chiesa di famiglia di Handel a Halle. Poi vi dirò


    A quali ti riferisci, all'opera 4 o alla 7, o a tutti? I Concerti per organo di Haendel mi attirano particolarmente. Musica facile, secondo i dettami del coevo Mattheson e le teorizzazioni di Rousseau nella sua "Lettera sulla musica francese", di intrattenimento diremmo oggi, che Haendel utilizzava come riempitivo nelle pause della rappresentazione delle sue opere vocali (e per questo che non rappresentano un vero e proprio corpus). Pertanto melodie a volte manierate, poco o punto utilizzo di contrappunto e fuga...semplici ma non semplicistiche. Ma hanno un fascino inconsueto, almeno per me e non sono mai riuscito a capirne il motivo.
    Non conosco l'interpretazione di Dantone, la mia preferita per l'opera 7 è quella diretta da Rifklin con Hurford alla guida della Concertgebouw Chamber Orchestra, mentre per l'opera 4 (dove è presente la famosissima e fascinosa "Il cuculo e l'usignolo", il mio riferimento è Simon Preston all'organo con Menuhin alla dierzuione. Se ti interessano, ti posto le covers..


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 05, 2011 3:38 pm

    Wow! Oggi sono riuscito a trovare questo su Amazon.it, praticamente introvabile altrove cheers cheers :



    Era quello che ci consigliavi, vero Emanuele?

    Cercavo anche il Clavicembalo di Leonhardt che ci hai consigliato, ma purtroppo temo che il secondo volume sia ormai introvabile. Speriamo in una ristampa.

    P.S.: l'Handel di Dantone cui si riferisce Gian penso sia questo:



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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  ema49 on Sat Feb 05, 2011 3:47 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Wow! Oggi sono riuscito a trovare questo su Amazon.it, preaticamente introvabile altrove:



    Era quello che ci consigliavi, vero Emanuele?

    Cercavo anche il Clavicembalo di Leonhardt che ci hai consigliato, ma purtroppo temo che il secondo volume sia ormai introvabile. Speriamo in una ristampa.

    Mi spiace, Vito, IL riferimento assoluto, ovviamente per me, è Leonhardt, registrazione fine anni 70-primi 80, CD RCA Papillon, che ho già postato. Se vuoi te lo posto di nuovo.
    Non riesco a leggere chi è il Direttore dei Brandeburghesi che hai postato ora
    Che ne pensi dei Concerti per organo di Haendel?


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 05, 2011 4:00 pm

    Hai ragione, mi ero sbagliato!!!!

    Nell'edizione in questione Leonhardt è solo clavicembalista....

    Un momento di contetezza durato un istante .....

    Pazienza, errore trovato, ordine cancellato.....

    Per quanto riguarda Handel ed i suoi concerti per organo, la penso esattamente come te, anche se di Handel preferisco soprattutto l'operismo.... a proposito, non avevi cominciato a studiarlo? Hai poi abbandonato o procedi?


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 05, 2011 4:02 pm

    pluto wrote:Ovviamente Teldec rimasterizzata x i 50 anni nel 2007

    Azzo ecco ho già sbagliato

    ********

    Vito ora devo uscire ma sono pazzo x questo disco concerto di Michelangeli, anche il suo Debussy mi sembra superiore al disco da studio sempre DG
    Fantastico - lo conoscevi?? - concerto di Parigi del 1984 e 1982 (Debussy)
    Dice disponibile ora x la prima volta (è del 2009) forse sono maturati i diretti di pubblicazione.

    Poi un grande pianista Barenboim che conduce un divino pianista. Stasera ti mando la foto

    Ciao a tutti

    No, non conosco quel disco di Michelangeli, ma anche lui dal vivo spesso era meglio che in studio....

    Tornando a Leonhardt, ritengo però che anche l'edizione Teldec che hai preso non dovrebbe essere niente male.... penso che la più acerba sia fondamentalmente la prima...


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  ema49 on Sat Feb 05, 2011 4:19 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Hai ragione, mi ero sbagliato!!!!

    Nell'edizione in questione Leonhardt è solo clavicembalista....

    Un momento di contetezza durato un istante .....

    Pazienza, errore trovato, ordine cancellato.....

    Per quanto riguarda Handel ed i suoi concerti per organo, la penso esattamente come te, anche se di Handel preferisco soprattutto l'operismo.... a proposito, non avevi cominciato a studiarlo? Hai poi abbandonato o procedi?

    Winton Dean, Haendel
    G.Mazzola Nangeroni, Invito all'ascolto di G.F. Haendel
    Paul H.Lang, Haendel (questo nell'usato, circa 800 pagine...)
    Questi i 3 libri che mi hanno procurato e di cui ancora non ho letto nulla per quelle maledette casse (ma anche per un po' di lavoro in più).
    Oltre alla lettura di questi testi (cominceò col più breve ) sono ancora in debito del commento di 2 Brandeburghesi e di alcune considerazioni finali, non dimentico. Poiché le considerazioni riguardano la presunta "facilita" di Haendel, Teleman ed altri rispetto alla complessità irrazionale - come la definiva Rousseau- di alcuni compositori, Bach per primo,penso che ci sarà da discutere e da impegnarsi a scrivere.

    Non mi hai detto chi è il direttore dei Brandeburghesi che hai postato...


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sat Feb 05, 2011 10:43 pm

    Buona sera amici

    Allora, il disco di Dantone è esattamente quello postato da Vito - contiene i 6 concerti

    Per quanto riguarda le Goldberg, sembra che i pareri non siano proprio così univoci fra le varie edizioni di Leonhardt. Vi posto una piccola rece. Direi che dovrebbe essere molto godibile anche la Teldec:


    Gustav Leonhardt, one of the world's leading exponents of the art of the harpsichord, has recorded the Goldberg Variations several times, and I have a another disc of his--from the late 1970's on Harmonia Mundi--to which I compared this earlier, mid '60's Teldec recording. I must admit, though, the differences are of only minor note, and some of them one might attribute to the varying sounds of the harpsichords themselves and the variances in acoustics and recording quality from one session to the other.

    In both cases, Leonhardt seems perfectly at ease with the music, playfully toying with the more extroverted parts and maintaining a hushed calm in the more tranquil sections. Nevertheless, one notices a slightly more lively spirit in the 1965 Teldec release, as well as a slightly brighter sound; while in the 1978 Harmonia Mundi recording, Leonhardt seems a bit more relaxed, a bit more expansive, and perhaps a bit more contemplative, with the sound in equal measure a bit mellower. I prefer the Harmonia Mundi disc, actually, but it's almost a toss-up, and both recordings provide the kind of reach-out-and-touch-it feeling that puts the instrument in your living room.



    Magari riusciamo a fare un pò di chiarezza, voi che ci capite di più. Qua ce ne sono 9!!! La mia è quella gialla Teldec a destra nel mezzo. Per ora ho ascoltato solo il solito inizio e mi sembra molto buono

    ********

    Il disco di Michelangeli è questo DG:



    e come vi ho detto mi ha molto impressionato, così come mi aveva fatto impazzire quel cofanetto delle registrazioni vaticane anch'esse dal vivo di qualche tempo fa

    ******

    Ema, ma sui Branderbughesi, non avevi poi provato Kuijken e la Petite Bande??
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Feb 05, 2011 11:25 pm

    ema49 wrote:...

    Non mi hai detto chi è il direttore dei Brandeburghesi che hai postato...

    Ho riguardato più volte la copertina, ma non lo si evince. Sembra di capire che il Collegium Aureum si gestisca tramite il primo violino. Potrebbe essere l'unica spiegazione plausibile.

    A Gian:
    Credo che le copertine delle Goldberg di Leonhardt siano tutte dei soliti dischi, pur se diverse; in particolare, le due di destra della seconda fila di copertine dal basso e quella sottostante nell'angolo destro sono la registrazione Teldec del 1965; La centrale della riga più in basso è quella DHM del 1976. Tutte le altre sono varie copertine della prima registrazione Vanguard.
    In realtà anche il recensore da te citato, come in fondo dice la Schiassi, in ultimo sembra preferire l'edizione DHM del '76, pur considerando molto bella anche la tua Teldec del '65. Sembra proprio che quella un pò inferiore alle altre sia la prima.

    Ciao sunny


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  ema49 on Sun Feb 06, 2011 12:00 am

    pluto wrote:
    Allora, il disco di Dantone è esattamente quello postato da Vito - contiene i 6 concerti

    Per quanto riguarda le Goldberg, sembra che i pareri non siano proprio così univoci fra le varie edizioni di Leonhardt. Vi posto una piccola rece. Direi che dovrebbe essere molto godibile anche la Teldec:


    Ema, ma sui Branderbughesi, non avevi poi provato Kuijken e la Petite Bande??

    Si, l'opera 4, ma ascolta anche l'opera 7, a mio parere molto più matura e strutturata. Per le Goldberg non mi riesce di trovare preferenze; Leonhardt mantiene sempre lo stesso rigore testuale...è opportuno possedere tutte le versioni anche se, a mio parere, nessuna prevale sull'altra da un punto di vista della bellezza interpretativa. Sembra ne stia per registrare un'altra, alla veneranda età di quasi 80 anni (mi sembra),attendiamo con ansia.
    Sui brandeburghesi ribadisco la mia preferenza per Leonhardt con Bruggen al flauto e Kuijken primo violino. E' sulle Cantate che comincio ad avere forti dubbi nella scelta tra i due Maestri..scelta difficilissima, da evitare forse solo possedendo entrambe le interpretazioni.


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  ema49 on Sun Feb 06, 2011 1:21 pm

    mi correggo sull'età di Leonhardt: sono 84 anni suonati!!
    Questo è l'inusuale e straordinario assolo di clavicembalo del V° Brandeburghese, tratto dal film "Cronache di Anna Magdalena Bach", quello sul quale ho fatto applicare i sottotitoli:




    Anno:1967



    P.S. ma che è successo al nostro Argomento? ci hanno decurtato, anzi quasi azzerato sia il numero dei post che il numero dei visitatori. Tutto quello che abbiamo scritto, anche faticando, è andato perso?


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 3:06 pm

    Ti dico una cosa Emanuele: se vengo a sapere che volontariamente è stato scorciato il nostro thread, qualunque siano state le motivazioni non sciverò mai più una parola di musica in questo forum.


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    Post  ema49 on Sun Feb 06, 2011 3:14 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Ti dico una cosa Emanuele: se vengo a sapere che volontariamente è stato scorciato il nostro thread, qualunque siano state le motivazioni non sciverò mai più una parola di musica in questo forum.

    E' esattamente quello che ho postato or ora anch'io nella sezione principale (Digitale-sorgenti, amplificazioni...).
    Con frustazione e rammarico.


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sun Feb 06, 2011 3:22 pm

    Aspettiamo un attimo, vediamo come evolve la situazione
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 3:24 pm

    Ciò che abbiamo finora scritto è leggibile comunque qui:

    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/t4551-edizioni-di-classica-su-supporti-vari-sacd-cd-vinile-liquida-ecc


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sun Feb 06, 2011 3:29 pm

    Si ma dove l'hai beccato???

    A me sembra che se mettono Parte 1 - post pag 1-75
    Parte 2 da 76 in avanti.... x 3/4 mesi ci divertiamo tutti e non cambia niente

    Se per andare a trovare le prime 75 pag bisogna giocare a caccia al tesoro, allora non è molto carino
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 3:40 pm

    Sono d'accordo con te.... speriamo si possa fare.... anche se alla fine la prima schermata della sezione musica sarà tutta piena delle innumerevoli parti delle nostre discussioni, tutte bloccate in vetta Laughing Laughing Laughing

    Comunque fino all'insorgere di questo problema "estremo", anche per me va bene in questo modo....


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Luca58 on Sun Feb 06, 2011 4:35 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Non te la prendere Luca, ormai ci conosciamo, ma proprio io non riesco ad essere d'accordo con questa affermazione. E non lo dico per fare polemica ma per spiegare meglio la mia posizione, ben sapendo che nessuno di noi due potrà mai cambiare idea. ...

    Ma solo per chiacchierare ed illustrare le proprie opinioni LUca. Ripeto: non per polemizzare... sunny sunny sunny
    Smetti di ripeterlo, mica me la prendo... Tra l'altro chi ha detto che in futuro non possa cambiare idea? Crescendo alcune opinioni cambiano.

    Comunque ritengo Pavarotti privo di espressivita' se non tecnica e per me puo' cantar bene quanto vuole. Il suo "Che gelida manina" mi sembra senza dubbio il peggiore dei tre per i motivi suddetti, indipendentemente dalla qualita' della voce.

    Io questa cosa la sento chiara e forte, ma so che sono in minoranza schiacciante .

    Per il resto ribadisco che dovresti tentare la strada del critico/consulente musicale Laughing.


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  pluto on Sun Feb 06, 2011 5:07 pm

    Comunque vi devo dire che trovo stimolante questo educato dissenso e motivato da entrambi.
    Ed è bello che in un forum ci siano posizioni diverse espresse civilmente. Bravi
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    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 9:09 pm

    La cosa credo più interessante tra tutte è che io e Luca ascoltiamo la stessa cosa (Pavarotti che canta la Boheme) e finiamo per avere opinioni opposte sulla qualità della interpretazione semplicemente perché abbiamo un modo di "sentire" la musica diverso.

    A Pavarotti basta cantare mezzoforte per ottenere un effetto (più sensibile in disco che su you-tube) di "ammorbidimento" del timbro, della pronuncia e della voce che introduce un valore espressivo su una line di accenti che non è spiccata come quella di altri. In senso attoriale forse Pavarotti "recita" meno di altri, in senso timbrico ottiene effetti che sortiscono il solito effetto di altri che magari usano meglio l'accento.

    Evidentemente io sono più sensibile ai colori e alla varietà dinamica del canto, Luca più all'accento. Per me il peggiore di tutti è Del Monaco, anche per la durezza della voce nei centri, veramente sgradevole. Poi segue di Stefano, ma a Di Stefano dò una valutazione comunque tra il discreto ed il buono, mentre Del Monaco per me è veramente men che mediocre.

    Ecco perché va tenuto in conto, ogni volta che qualcuno esprime una opinione su qualunque interpretazione, che poi alla fin fine non si può mai prescindere da una soggettività che riguarda le corde a cui si è più sensibili, e che sono del tutto soggettive.

    Luca, mi morde una curiosità: cosa pensi di una interpretazione come quella di Fleta (ultima del post 93), che in sostanza è quella che preferisco su tutte?

    P.S.: però se mi dici che dovrei fare il critico, Luca, contando quanto poco stimi i critici.... non è che ci sia molto da essere contenti, non ti pare Razz ?


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Luca58 on Sun Feb 06, 2011 10:16 pm

    Fleta non lo conoscevo Embarassed, ma e' molto bravo. Io comunque preferisco Di Stefano, almeno nella versione che ho io con la Callas; non ci scordiamo che lui era innamorato di Maria Callas e per un certo periodo ci stette anche insieme: credo che anche per questo sia cosi' travolgente.

    Quanto a Pavarotti non si tratta di accento o non accento; se io avessi una figlia e il fidanzato le facesse una dichiarazione come quelle che fa lui lo butterei dalle scale perche' sarei convinto che le stesse tirando un bidone. Meglio non so come spiegarmi . Del Monaco non la canta bene, ma la canta in maniera "vera" (non "verista" ) e per questo lo preferisco a Pavarotti che impersona piu' un cicisbeo che non un innamorato.

    A me non piacciono i critici in genere perche' cio' che scrivono/dicono si basa su parametri validi ma non cercano di immedesimarsi nella realta' (vedi l'esempio del fidanzato di prima); non riescono cioe' ad uscire dal cliche' di critico. Nonostante questa mia personale opinione, ovviamente non e' che ritenga che la critica ufficiale non ci debba essere; forse sono io che mi muovo a livelli troppo superficiali e non apprezzo cio' che viene scritto. Secondo me tu hai comunque tutte le competenze per provare una strada del genere, sia nella lirica che nella classica; sarei curioso di sapere perche' non hai mai tentato, se non hai tentato.
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Luca58 on Sun Feb 06, 2011 10:22 pm

    Un'altra dichiarazione d'amore che trovo favolosa per il modo col quale viene cantata e' quella di Domingo/Rodolfo nella Traviata del primo film di Zeffirelli; davvero unica (per me).
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 11:15 pm

    Luca58 wrote:...
    Quanto a Pavarotti non si tratta di accento o non accento; se io avessi una figlia e il fidanzato le facesse una dichiarazione come quelle che fa lui lo butterei dalle scale perche' sarei convinto che le stesse tirando un bidone. Meglio non so come spiegarmi . Del Monaco non la canta bene, ma la canta in maniera "vera" (non "verista" ) e per questo lo preferisco a Pavarotti che impersona piu' un cicisbeo che non un innamorato.

    In parte sono d'accordo con te, nel senso che quello che esprime Pavarotti è certo diverso da quello che esprime Di Stefano (lasciamo Del Monaco da parte, perché secondo me quando si scende sotto un certo livello di qualità di canto non c'è interpretazione che tenga). Di Stefano esprime l'Amore, quello con la A maiuscola, quello assoluto. Ma è questo l'amore della Boheme? Se tu guardi la storia no: Rodolfo si incontra per caso con Mimi che per caso gli chiede da vicina di accenderle la candela, lui le fa un pò di fusa, lei gli cede e si dichiarano già l'amore.... Razz Razz .... ma amore di che, che si sono appena conosciuti? . E' un amore superficiale, entusiastico ma ottuso, è l'amore della gioventù, dei vent'anni. E' l'amore irruento ed irriflessivo della passione. Ed in quest'ottica Pavarotti è perfetto. Certo tu da padre lo guarderesti storto: ma siamo sicuri che l'amore di cui si parla in questa scena possa essere più profondo di questo? E' questo che piace in Pavarotti, quando Pavarotti piace: l'ardore giovanile impulsivo ed irrazionale, anche superficiale, ma convinto. ma la convinzione irriflessiva della gioventù, non quella meditata della maturità. E la Boheme è tutta gioventù scapestrata di artisti. Più avanti Rodolfo scoprirà il vero amore, e se ne accorgerà quando Mimì malata lo rivedrà nell'ultima scena. E lì Pavarotti fa sentire sicuramente il dolore di colui che ormai ama sul serio, in maniera più profonda.

    Questo se vogliamo fare un'analisi in termini realistici dell'interpretazione. Comunque quando io parlo di verismo parlo di un preciso stile esecutivo ed interpretativo, di una estetica, non di questo... credo tu ben lo abbia capito, ma lo dico anche per non confondere le idee a chi magari ci legge e non conosce molto di questi argomenti.

    Luca58 wrote:...
    sarei curioso di sapere perche' non hai mai tentato, se non hai tentato.

    Nonostante quello che possa apparire da una certa risolutezza nell'esporre, io sono la classica persona che vede prima i suoi limiti (di conoscenza, di competenza), le sue ignoranze, che non le sue competenze. E' forse per questo che negli argomenti che mi interessano sono una spugna di informazioni, perché mi sembra di non saperne mai abbastanza. Non ho mai provato la carriera di "critico" perché non mi sono mai sentito realmente abbastanza preparato.... anche se obiettivamente, come ben tu sai, c'è gente che si definisce critico o esperto e poi non capisce assolutamente niente di quello che scrive ...ma questo è un altro discorso ...

    P.S: se tu come Avatar metti la Callas e Di Stefano.... a me tocca mettere la Sutherland e Pavarotti .... via, meglio la Sutherland e la Horne, giacché il Rossini o il Bellini che hanno cantato insieme è stato magnifico sunny sunny sunny


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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 06, 2011 11:44 pm

    Comunque una parentesi su Pavarotti: negli anni '70 è stato uno dei pochissimi tenori ad essere fenomenale nel protoromanticismo (Bellini e Donizetti).

    Vi riporto un'aria da I Puritani di Vincenzo Bellini, Credeasi misera. La parte del tenore in quest'opera è acutissima perché scritta per il fenomenale tenore Rubini, uno dei più famosi di tutti i tempi. In quest'aria addirittura la parte del tenore tocca il fa4, nota che credo nel secolo scorso sia riuscito a cantare "di petto", cioé a voce piena, solo William Matteuzzi (e tirata per i capelli anche Nicolai Gedda). Pavarotti la risolve eseguendola con un falsetto di buon corpo. Nota disomogenea rispetto al resto dell'esecuzione, ma accettabile, anche perché permette di sentire in modo garbato la famigerata nota. Osservazione storicistica: all'epoca di Bellini le note acute venivano risolte con il falsettone, cioé in maniera non molto diversa da questa, anche se le voci del tempo, meglio educate a questo tipo di suoni, probabilmente ottenevano un effetto più vicino a quello della voce dei soprani.

    Il resto e cié il legato, l'espressione (patetica nella prima parte, patetica ma più mordente nella seconda), la lucentezza degli acuti, tutto è magnifico. Poche fino ad oggi sono state le voci in questo repertorio a darci emozioni così forti e a saper rendere in questo modo le melodie lunghissime, infinite, cullanti di Bellini, almeno in campo tenorile.

    Spero vi sia gradito il cammeo, dall'edizione integrale con la Sutherland, Bonynge direttore, incisa da Decca.



    Questa invece l'aria di sortita del tenore nella stessa opera, A te, o cara, con un famigerato do diesis4.



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    Post  Luca58 on Mon Feb 07, 2011 12:53 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:P.S: se tu come Avatar metti la Callas e Di Stefano.... a me tocca mettere la Sutherland e Pavarotti .... via, meglio la Sutherland e la Horne, giacché il Rossini o il Bellini che hanno cantato insieme è stato magnifico sunny sunny sunny
    NO...LA SUTHERLAND NO!!!

    Comunque il cambio di avatar non e' ovviamente conseguenza di questa discussione sulla Boheme ma rappresenta il proposito/tentativo di togliermi dalle discussioni audiofile/idiofile che stanno diventando davvero allucinanti e degne di Hitchcock. santa Secondo me sono il risultato dell'inquinamento cerebrale da parte della musica scadente che viene ascoltata... Laughing
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    Re: Edizioni di classica su supporti vari (SACD, CD, Vinile, liquida ecc.)

    Post  Luca58 on Mon Feb 07, 2011 12:57 am

    Pazzoperilpianoforte wrote:Comunque una parentesi su Pavarotti: negli anni '70 è stato uno dei pochissimi tenori ad essere fenomenale nel protoromanticismo (Bellini e Donizetti)
    Sai che di Bellini ho solo una Norma (indovina quale? ) e niente di Donizetti? In Lp li avevo (Sutherland/Pav/Bonynge) ma poi decisi che non facevano per me. In questo repertorio effettivamente Pavarotti va alla grande; chissa' che non mi torni la voglia...

    I due brani che hai postato sono davvero favolosi; dai, suggeriscimi una "lista della spesa" sintetica di Bellini/Donizetti/Rossini, giusto i "dischi da non perdere". Suth. o Callas?


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