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Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP
Il Gazebo Audiofilo

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    Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

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    Geronimo
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    Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Fri May 29, 2009 1:38 pm

    Non vi dico l'autore del seguente scritto, m'interessa conoscere la vostra opinione in merito a quanto affermato:


    Il problema principe dei lettori CD è lo stadio di uscita, realizzato tipicamente con uno o più integrati operazionali in serie al segnale; questo anche in macchine "esoteriche" multimilionarie, puntualmente presentate come riferimento assoluto da certa (BEN PAGATA) critica; macchine per le quali è stato fatto davvero un enorme lavoro di studio per ottimizzare i circuiti digitali di conversione del segnale e le straordinarie meccaniche di lettura, ma assolutamente nulla di tutto ciò per interfacciare degnamente i circuiti digitali stessi al mondo esterno: tutto quello che questi "grandiosi" progettisti hanno saputo fare è stato copiare per filo e per segno gli stadi di uscita consigliati sui data sheet forniti dai costruttori dei convertitori usati!
    Purtroppo i circuiti integrati operazionali sono, SENZA TEMA DI SMENTITA, le cose peggiori che si possano trovare per uso audio sull'intero pianeta.
    Perchè, direte voi, un circuito operazionale dovrebbe suonare così male? Quali sono i motivi?
    La risposta è semplice: un integrato operazionale non è altro che un circuito amplificatore di tipo "universale", quindi non è specializzato in nulla, ma è adattabile a molteplici usi, praticamente a tutti, dal mixer per dee-jay al preampli esoterico (anche costosissimo, sic!), e a fronte di prestazioni tecniche fin troppo mirabolanti esibisce un suono mediocre, causato dall’eccessiva complessità circuitale. Punto.
    Ma se i circuiti integrati fanno questi danni al segnale, allora perchè li usano tutti? Ok, signori, diciamo finalmente le cose come stanno, gli IC sono dei dispositivi che costano poco o nulla ed occupano pochissimo spazio, non impegnano i progettisti per i motivi di cui sopra, i quali potranno quindi orientare tutti i loro sforzi in direzione dell’estetica e del telaio, veri motori delle vendite! E poi del resto se tutti i marchi (ma proprio tutti...) fanno uso di operazionali, chi potrà mai accorgersi che suonano male? E’ colpa del sistema obsoleto, mica loro! In questo modo si inducono gli acquirenti a cambiare in continuazione lettore, in un anelito di perfezione irraggiungibile perché minato alla base da un difetto comune e mai eliminato.
    Anche i rari tentativi di stadi di uscita a discreti non sono riusciti a spingersi oltre architetture da operazionale, e del resto tali circuiti dovevano pur adattarsi alle configurazioni (a operazionali) proposte nei data sheet!
    Ma quali sono le caratteristiche sonore degli operazionali? Descriverne il suono in poche parole e difficile: essi infatti suonano grossi, non grandi, come dovrebbe essere la musica e l'evento musicale nella sua interezza. Suonano piatti e spalmati sul fronte stereofonico, esattamente come un poster, quando invece dovrebbero regalarci un'illusione di profondità, liberandoci dalle anguste dimensioni del nostro locale d'ascolto. Suonano in primo piano le sole fondamentali e ignorano buona parte del complesso contenuto armonico delle incisioni. Suonano di una dinamica falsa, un piano e un forte che ignorano tutte le infinite sfumature tra questi valori. E suonano grossolane, gonfie, confuse, e spesso inspiegabilmente stridenti quando invece i suoni degli strumenti si dovrebbero librare ed espandere delicatamente nell'aria. Dovendo proprio descrivere tale suono con una parola possiamo forse solo dire che suonano innaturali.
    Tuttavia questi sono difetti di ordine superiore, ben diversi dai difetti sonori che conosce l'audiofilo medio, come rumori e distorsioni gracchianti, e a molti di loro può occorrere un pò di tempo e diversi test di ascolto per fare proprio e “capire” intimamente il significato di un nuovo modo di ascoltare musica, dove tutto è permeato da una naturalezza così disarmante da lasciare interdetti. Una volta comprese però le differenze diventano eclatanti e riconoscibilissime... e non si può più tornare indietro, perchè si ha altrimenti la sensazione di un netto peggioramento.


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  aircooled on Fri May 29, 2009 2:27 pm

    non avevo letola premessa è mi è quasi preso un colpo, credevo che il caldo avesse mietuto unaltra vittima
    diciamo che alcune cose sone vere, altre evidenziano un ignoranza totale, appena trovo un poco di tempo ti rispondo


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Fri May 29, 2009 2:29 pm

    Pensavi che fossi impazzito, eh?!? Laughing


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Ospite on Fri May 29, 2009 6:05 pm

    e' curioso nella seconda riga....leggere della critica ben pagata.......
    Come se un recensore facesse una critica dettata dal foraggiamento......Assurdo! Laughing

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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Sat May 30, 2009 8:53 am

    aircooled wrote:non avevo letola premessa è mi è quasi preso un colpo, credevo che il caldo avesse mietuto unaltra vittima
    diciamo che alcune cose sone vere, altre evidenziano un ignoranza totale, appena trovo un poco di tempo ti rispondo

    Aspetto la tua risposta, quando puoi naturalmente


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  aircooled on Sat May 30, 2009 11:15 am

    alora proviamo a postare qualcosa
    Il problema principe dei lettori CD è lo stadio di uscita, realizzato tipicamente con uno o più integrati operazionali in serie al segnale; questo anche in macchine "esoteriche" multimilionarie,
    vero, ma dove sta il problema?
    puntualmente presentate come riferimento assoluto da certa (BEN PAGATA) critica;
    ok sappiamo da tempo immemorabile che il "panino" piace a tutti o quasi
    macchine per le quali è stato fatto davvero un enorme lavoro di studio per ottimizzare i circuiti digitali di conversione del segnale e le straordinarie meccaniche di lettura,
    adesso non esageriamo, il circuito digitale di converzione non è altro che un chip comunemente chiamato convertitore, le straordinarie mecca centra poco o nulla quello che conta invece è la parte elettrica della mecca stessa, li veramente si possono fare miracoli, poi ci sta che qualcuno ottimizzi qualcosaltro ma è veramente merce rara
    ma assolutamente nulla di tutto ciò per interfacciare degnamente i circuiti digitali stessi al mondo esterno: tutto quello che questi "grandiosi" progettisti hanno saputo fare è stato copiare per filo e per segno gli stadi di uscita consigliati sui data sheet forniti dai costruttori dei convertitori usati!
    questa è prassi comune per macchine economiche e anche oltre, ma non è assolutamente vero che tutti fanno cosi, anche se in teoria è la cosa migliore visto che chi ha progettato il chip di sicuro sa come condirlo al meglio
    Purtroppo i circuiti integrati operazionali sono, SENZA TEMA DI SMENTITA, le cose peggiori che si possano trovare per uso audio sull'intero pianeta.
    Perchè, direte voi, un circuito operazionale dovrebbe suonare così male? Quali sono i motivi?
    questa è una sonora puttanata senza se senza ma, senza andare a cercare chip particolari che a tuttoggi viaggiano nello spazio siderale e dopo anni continuano a funzionare perfettamente si dovrebbe dire a questo signore che il chip di converzione D/A è un integrato e che al suo interno ha già un integratino che fornisce il segnale analogico al buffer di uscita, quindi se andiamo dietro al suo discorso nessuna macchina digitale al mondo funziona a dovere, ma fermiamoci e stendiamo un pietoso velo su questa affrmazione che trasuda di ignoransa totale da tutti i buchi
    La risposta è semplice: un integrato operazionale non è altro che un circuito amplificatore di tipo "universale", quindi non è specializzato in nulla, ma è adattabile a molteplici usi, praticamente a tutti, dal mixer per dee-jay al preampli esoterico (anche costosissimo, sic!), e a fronte di prestazioni tecniche fin troppo mirabolanti esibisce un suono mediocre, causato dall’eccessiva complessità circuitale. Punto.
    OH MY GOD ma che cazzo dice? ogni chip va in qualsiasi configurazione? ma vai a cagare, questa cosa non è assolutamente vera, come esempio prova a costruire un semplice pre phono, ti fornisco io 10 chip diversi poi vediamo quanto sono compatibili Laughing Laughing Laughing
    sul suono non correlato alle misure si dovrebbe dire troppo, quindi come al solito mi limito a dire che le misure non ti dicono quanto suona bene un apparecchio, ma ti dicono in maniera insindacabile quando qualcosa non va
    la complessita circuitale è una contraddizione in termini, si usano i chip proio per semplificare, se poi il riferimento fosse al circuito interno va detto che moltissimi chip sono semplicissimi a livello di circuitazione
    Ma se i circuiti integrati fanno questi danni al segnale, allora perchè li usano tutti?
    danni al segnale? su quali basi si basa questa teoria? li usano tutti? ma questo ha mai visto qualche apparecchio aperto?
    Ok, signori, diciamo finalmente le cose come stanno,
    che è un parente di otello?
    gli IC sono dei dispositivi che costano poco o nulla ed occupano pochissimo spazio, non impegnano i progettisti per i motivi di cui sopra,
    altra puttanata galattica ci sono dei chip che costano molto di più di un circuito a discreti, ma moooolto di più altro che seghe, implementare dei chip spesso comporta il solito impegno che fare un circuito a discreti, anche perche sei legato a certe caratteristiche mentre con i discreti qualche furbata puoi farla
    i quali potranno quindi orientare tutti i loro sforzi in direzione dell’estetica e del telaio, veri motori delle vendite!
    un ing elettronico di solito non cura l'estetica e la telaistica, per quello ci sono altre figure, per le vendite si ricomincia ad avvicinarsi
    E poi del resto se tutti i marchi (ma proprio tutti...) fanno uso di operazionali, chi potrà mai accorgersi che suonano male? E’ colpa del sistema obsoleto, mica loro! In questo modo si inducono gli acquirenti a cambiare in continuazione lettore, in un anelito di perfezione irraggiungibile perché minato alla base da un difetto comune e mai eliminato.
    altra puttanata, molti moltissimi produttori montano circuiti a discreti, spesso propio per l'esatto opposto di quello che sostiene questo signore, ovvero a discreti costa meno, ammenoche non faccia riferimento ai chip di converzione D/A allora in questo caso ha ragione, so tutti a chip
    per il cambio non centra nulla il buffer a chip o a discreti, per sua sfortuna quando esce un nuovo chip di converzione va sempre meglio del vecchio, o si vuole dire che un commodore 64 va meglio di un pc odierno? Laughing Laughing Laughing Laughing
    Anche i rari tentativi di stadi di uscita a discreti non sono riusciti a spingersi oltre architetture da operazionale, e del resto tali circuiti dovevano pur adattarsi alle configurazioni (a operazionali) proposte nei data sheet!
    ancora? ma che cazzo dice? per quale oscuro motivo un buffer di uscita a discreti( e c'è ne sono tantissime di macchine cosi) dovrebbe rifarsi a un chip? per adattarsi a cosa? una volta che eschi dal chip di converzione il buffer lo fai come vuoi, non devi adattarti a nulla se non allo standar, cosa che oltretutto molti non fanno per ragioni che col nostro discorso nun centrano nulla, questo è un pazzo scatenato
    spingirsi oltre poi che significa? ci sono stadi di uscita iper raffinati, alcuni addirittura a 0 feedback, ripeto ma questo ha mai visto una qualsivoglia macchina aperta?
    Ma quali sono le caratteristiche sonore degli operazionali? Descriverne il suono in poche parole e difficile: essi infatti suonano grossi, non grandi, come dovrebbe essere la musica e l'evento musicale nella sua interezza. Suonano piatti e spalmati sul fronte stereofonico, esattamente come un poster, quando invece dovrebbero regalarci un'illusione di profondità, liberandoci dalle anguste dimensioni del nostro locale d'ascolto. Suonano in primo piano le sole fondamentali e ignorano buona parte del complesso contenuto armonico delle incisioni. Suonano di una dinamica falsa, un piano e un forte che ignorano tutte le infinite sfumature tra questi valori. E suonano grossolane, gonfie, confuse, e spesso inspiegabilmente stridenti quando invece i suoni degli strumenti si dovrebbero librare ed espandere delicatamente nell'aria. Dovendo proprio descrivere tale suono con una parola possiamo forse solo dire che suonano innaturali.
    senza andare a cercare macchine di grossa caratura, per favore qualcuno faccia ascoltare il crescendo CD a questo malato Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing poi se ne riparla
    Tuttavia questi sono difetti di ordine superiore, ben diversi dai difetti sonori che conosce l'audiofilo medio, come rumori e distorsioni gracchianti, e a molti di loro può occorrere un pò di tempo e diversi test di ascolto per fare proprio e “capire” intimamente il significato di un nuovo modo di ascoltare musica,
    meno male che ci sei te a insegnarci cheers cheers cheers cheers cheers
    dove tutto è permeato da una naturalezza così disarmante da lasciare interdetti.
    gli avete già fatto sentire il crescendo? Laughing Laughing Laughing
    Una volta comprese però le differenze diventano eclatanti e riconoscibilissime... e non si può più tornare indietro, perchè si ha altrimenti la sensazione di un netto peggioramento.
    no comment


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Sat May 30, 2009 11:47 am

    Ammazza che tortorate sulle gengive!
    Ma tu immagino che vuoi saper CHI ha fatto queste affermazioni....
    E io NUN te lo dico .....vabbè lo dico? Mi si nota di più se lo dico o se non lo dico per niente? Laughing Laughing Laughing

    http://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw&feature=related


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Cricetone on Sat May 30, 2009 12:05 pm

    Elcaset wrote:Ammazza che tortorate sulle gengive!
    Ma tu immagino che vuoi saper CHI ha fatto queste affermazioni....
    E io NUN te lo dico .....vabbè lo dico? Mi si nota di più se lo dico o se non lo dico per niente? Laughing Laughing Laughing

    http://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw&feature=related
    Non per essere piu bastardo di quello che sono,ma basta che cerchi con google...

    http://www.google.it/search?client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&channel=s&hl=it&q=%22non+sono+riusciti+a+spingersi+oltre+architetture+da+operazionale%22&meta=&btnG=Cerca+con+Google


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Sat May 30, 2009 12:14 pm

    AAAAAAAAAAARGH!!!! Te voglio mozzicà in testa! Laughing Laughing
    'Sti giovani non sanno attendere! Laughing


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Cricetone on Sat May 30, 2009 12:21 pm

    Elcaset wrote:AAAAAAAAAAARGH!!!! Te voglio mozzicà in testa! Laughing Laughing
    'Sti giovani non sanno attendere! Laughing
    l'hai visto il mio avatar?Come vedi ci son le patate nel Mcfornetto,e se possno brucià se aspetto troppo!

    P.S.Riguardo ad aurion,quello ha da vende e qualcosa deve dirla per attirare clienti


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  Geronimo on Sat May 30, 2009 12:30 pm

    Salv.Scarfone wrote:
    l'hai visto il mio avatar?Come vedi ci son le patate nel Mcfornetto,e se possno brucià se aspetto troppo!

    P.S.Riguardo ad aurion,quello ha da vende e qualcosa deve dirla per attirare clienti

    E tu sostituisci il Mc con bel classe D e vedrai che non le bruci più


    PS
    io diffido sempre di CHIUNQUE propìni LA "soluzione definitiva"


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    Re: Spiegazione del "cattivo suono" dei CDP

    Post  aircooled on Sat May 30, 2009 1:46 pm

    Elcaset wrote:Ammazza che tortorate sulle gengive!
    Ma tu immagino che vuoi saper CHI ha fatto queste affermazioni....
    E io NUN te lo dico .....vabbè lo dico? Mi si nota di più se lo dico o se non lo dico per niente? Laughing Laughing Laughing

    [url=http://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw&feature=related[/quote[/url]]
    è un parente stretto di otelloooooooooooooooo(M)arco B)enedetti) mi ci gioco le balonas


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