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Messaggio Da Poonie Mer Ott 09 2019, 21:08

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Una buonasera a tutti, sto facendo i primi passi per ricominciare l'ascolto del vinile, di cui sono digiuno veramente da troppo tempo.
Mi ritrovo con diverse cose da fare per poter far girare il primo disco, e la prima credo sia la necessità di mettere a posto questo unipivot.
L'ho comprato molti anni fa insieme al giradischi, entrambi usati, e il precedente possessore sembra abbia pastrocchiato un poco in seguito a non so quale problema o incidente, fatto sta che al di la della necessaria ricablazione interna dello stelo, lo stesso appare non perfettamente dritto e anche un po' martoriato dagli approssimativi interventi di cui, come detto, non so ne' natura ne' svolgimento.

La mia prima domanda è: secondo voi lo stelo nelle condizioni che si vede in foto è comunque utilizzabile?
Perchè a parte l'estetica, l'intenzione sarebbe di raddrizzarlo il più possible, un po' meglio di adesso isomma, anche se c'è solo qualche lieve disallineamento per capirci.
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Messaggio Da carloc Mer Ott 09 2019, 21:13

Se il braccio è storto conviene sostituirlo perché la geometria iniziale è andata a donne di facili costumi.

Cerca un buon usato e vivi felice. Se volessi restaurarlo per bene affidati ad un professionista.


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Messaggio Da martin logan Gio Ott 10 2019, 08:58

Hadcock GH228 Super Arm 921419 Hadcock GH228 Super Arm 921419 Hadcock GH228 Super Arm 921419  cavolo ... pensavo di essere uno che cerca rogne prendendo accrocchi vintage, ma questo braccio (quello che si vede) fa sembrare i miei "New in the box".

Ho capito che se non sei davvero un bravo tecnico, e/o se non conosci tutto il mondo (letteralmente) di chi sa mettere le mani su certi componenti, partire male è il modo migliore per la disaffezione rapida al vinile in favore del digitale (materico o no). Ascolta il consiglio di Carlo ... good luck Hadcock GH228 Super Arm 650957
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Messaggio Da Poonie Gio Ott 10 2019, 12:30

Vi ringrazio per le risposte è che preferirei fare da solo, almeno per il momento.
Capisco che le foto non presentino un bello scenario ma speravo di potermi applicare con il vostro aiuto, in particolare con qualcuno che avesse già o avesse avuto questo braccio.
Dopotutto si tratta di sostituire lo stelo la cui geometria iniziale è la linea retta.
Ciò che mi sarebbe tornato utile discutere in caso di sostituzione, è la scelta del materiale per rispettare il più possibile la grammatura e la risonanza, nello specifico: ottone, alluminio, acciaio o carbonio.
Probabilmente non è un braccio dei più diffusi, ed infatti in rete non è che si trovino molte informazioni, per questo confidavo anche nell'esperienza di qualcuno del forum.

Non penso che incorrerei nella disaffezione per il vinile, essendo alle prime armi sono consapevole di non potermi aspettare risultati di chissà quale livello, anche perchè avrei necessità di contenere i costi.
E oltre a questo non è che negli anni, il digitale che è stato alla mia portata, mi abbia fatto dimenticare gli LP di giovane età, anzi. 

Non ultimo, mi piacerebbe recuperare il tutto, sperimentando e facendo con le proprie mani.
Sono anni che ho in casa il materiale e lo tenevo custodito proprio in vista di potermi accingere.
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Messaggio Da martin logan Gio Ott 10 2019, 13:20

Capisco perfettamente, ma il lavoro mi sembra superi nettamente le competenze di uno alle prime armi, a prescindere dal risultato finale e dal valore intrinseco del pezzo.
Se parliamo di risonanze dei vari materiali, massa, e compagnia bella, o vai a tentoni e speri di prenderci oppure hai competenze avanzate per un approccio "scientifico" alla metallurgia, alla fisica e all'acustica applicata.
Se si tratta di ripulire una canna ossidata, cablarla, innestare un porta testina, e donarle un aspetto decente potrei arrivarci pure io.
Se parli di stabilire le risonanze di un tubo lungo x del materiale y alle frequenze a / b mollo il colpo, perché non ho neppure le basi per cominciare.
Se tu le hai, tienici informati su come hai fatto perché è tutto interessante.
Io cercherei di rifarlo il più possibile "originale" per spessore, diametro, materiale e lunghezza ...
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Messaggio Da Poonie Gio Ott 10 2019, 14:53

No, ovviamente certe competenze di fisica non le ho, ma dubito che qualsiasi professionista nel campo dei giradischi le abbia.
Poi è presumibile che la sistemazione del braccio da parte di un addetto ai lavori possa avvenire tramite sostituzione del pezzo originale, ma questo è un passaggio che potrei fare per conto mio.
Specificatamente parliamo di una spesa sul nuovo del solo stelo di circa 200 euro, motivo per il quale balenavo l'idea di poter fare quantomeno una prova o due a un quarto di quella spesa, per vedere cosa ne potrebbe uscire fuori.

Male che andasse lo stelo originale lo potrei sempre comprare in un secondo tempo ma almeno avrei prima sperimentato un poco, il che per me non guasterebbe insomma.
Non sarebbe la prima volta che mi cimento in autocostruzione o moddature in generale, sul tema giradischi si ma vorrei non spaventarmi, anche considerato il livello medio-basso dell'apparecchiatura.
E comunque da come è ridotto lo stelo attuale non credo di poter fare più danni in merito. Laughing 
Rifarlo il più possibile "originale" è chiaramente la sfida, per questo speravo che qualcuno degli appassionati in questa community ce l'avesse (e poi mi piacerebbe sapere se quello che ho è veramente originale).

Anche perchè al di la dei materiali da me elencati sarei proprio curioso di sapere le alternative o il vero materiale di quello di serie.
E' anche in base a queste informazioni che potrei decidere la strada migliore.
Poi, dopo lo stelo passerei al discorso ricablatura, probabilmente meno difficoltoso, anche considerando la personalizzazione.
Tengo sempre d'occhio l'originalità del contesto, ma ho letto che di solito la ricabaltura, tipo Van Den Hul per intenderci, al confronto sortisce migliorìa, quindi da questo punto di vista avrei meno remore rispetto al discorso stelo.
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Messaggio Da carbonizer Ven Ott 11 2019, 14:24

boh.. ci provo ... anche se sarò preso per eretico o peggio; mi baso su alcune cose che hai scritto e suquello che è la mia esperienza, piccola, grande o banale che sia.

La premessa è che non conosco il giradishi in oggetto ma di questo dirò qualcosa alla fine del post.

No, ovviamente certe competenze di fisica non le ho, ma dubito che qualsiasi professionista nel campo dei giradischi le abbia.
Poi è presumibile che la sistemazione del braccio da parte di un addetto ai lavori possa avvenire tramite sostituzione del pezzo originale, ma questo è un passaggio che potrei fare per conto mio.
Specificatamente parliamo di una spesa sul nuovo del solo stelo di circa 200 euro, motivo per il quale balenavo l'idea di poter fare quantomeno una prova o due a un quarto di quella spesa, per vedere cosa ne potrebbe uscire fuori.


Il fai da te può dare grandi soddisfazioni, ma se il piede di partenza è tentare di risparmiare e/o spendere un quarto non andrai lontano. Il fai da te non è pensato per risparmiare in quel senso, se l'approccio è quello, un qualunque prodotto cinese di bassa lega farà molto ma molto di meglio ad un decimo del prezzo e senza fatica che diventa automaticamente inutile. Contenere i costi nel DIY è pura utopia.
Il DIY vince alla grande se: non si contengono i costi (che non vuol dire sperperare alla membro di segugio oltre ogni misura).

Dopotutto si tratta di sostituire lo stelo la cui geometria iniziale è la linea retta.

E' vero ma io credo che Carloc non si riferisse a chissà quali conoscenze fisiche o geometriche, ma anche quela linea retta per quanto semplice ha una sua geometria specifica che è inserita all'interno del giradischi.

Ma se vuoi ti racconto il perchè il Denon DD suona male, ci ho messo un anno ed un archietetto a capirlo. (Poteva non essere architetto ma quella persona avevo che mi poteva aiutare ed a quella ho fatto riferimento per i calcoli).

Tengo sempre d'occhio l'originalità del contesto, ma ho letto che di solito la ricabaltura, tipo Van Den Hul per intenderci, al confronto sortisce migliorìa, quindi da questo punto di vista avrei meno remore rispetto al discorso stelo.

Vero ma ricablare non è la panacea di tutti i mali. Quello che conta è il progetto in se (in questo caso il giradishi intero) che se buono può essere migliorato ed una ricablatura può rendere giustizia al progetto, diversamete sono soldi sprecati.


Non penso che incorrerei nella disaffezione per il vinile, essendo alle prime armi sono consapevole di non potermi aspettare risultati di chissà quale livello, anche perchè avrei necessità di contenere i costi.
E oltre a questo non è che negli anni, il digitale che è stato alla mia portata, mi abbia fatto dimenticare gli LP di giovane età, anzi. 

Un tipo, una volta mi disse (ero alle prime armi con una delle mie passioni) se risparmi adesso non ti appasionerai, accettai il consiglio ed oggi lo ringrazio continuamente, sopratutto perchè oggi so dove e quando risparmiare.

Non conosco il giradischi in oggetto ma sono anche uno che si è dato parecchio da fare con il fai da te e tutt'ora sto cercando chi mi permetta di farmi misurare il diametro dello scasso o della tonearm board del Technics, che poi il paradosso è che  "tutti" (si fa per dire) lo esaltano, tutti lo consigliano ma nessuno sa di che si tratta.

Quindi si, vai a vanti, ma non orientarti al risparmio o forse, semplicemente, cambia giradischi.


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Messaggio Da Poonie Ven Ott 11 2019, 17:34

Ciao carbonizer, il giradischi in oggetto è un Walker CJ55, di cui allego foto beccata in rete prorio con l'unipivot di cui stiamo discutendo:

Hadcock GH228 Super Arm Walker10

Ti ringrazio anche per il tuo contributo, si allinea a quanto detto dagli altri e so che mi state consigliando bene, ma vorrei precisare alcuni aspetti.
Nella situazione in cui sono ora non posso permettermi di scegliere se risparmiare o no, devo farlo.
Poi come detto ci aggiungo la voglia di sperimentare che più o meno ho sempre avuto, e se gli esperimenti porteranno a qualcosa di accettabile bene, altrimenti si andrà su un altro braccio.
L'Hadcock non vorrei buttarlo ne' ci vorrei spendere grosse cifre per ripristinarlo senza prima farci qualche prova io, visto che si tratta solo dello stelo, almeno per ciò che mi appare.

Lo stelo è una retta carbonizer, cioè più dritto non si può, e quello che mi premerebbe di più sarebbe azzeccare il più possibile il materiale e il peso, casomai provando ad adeguare il tutto modificando leggermente la lunghezza per andare incontro agli altri parametri, eventualmente.
A lavoro (si spera) finito, bene o male dovrebbe suonare, e dico bene o male in relazione alle effettive potenzialità dell'apparecchiatura, non al mio grado di percezione, perchè ho esperienza molto limitata nel contesto e in più anche remota, quindi l'idea sarebbe di partire da qualsiasi base, purchè non rovini i dischi in nessun modo, tanto non sarei in grado di apprezzare chissà che cosa e magari da qui potrei solo migliorare, perseverando.

Tuttavia mi rendo conto che l'azzardo c'è, e in questo senso mi piacerebbe sapere se esiste il rischio di incorrere semplicemente in una resa sonora deficitaria o su qualcosa di peggio, soprattutto per i dischi e la testina, per gira e braccio non penso ci sia gran pericolo.
A proposito del DIY concordo con te assolutamente, il fatto è che non ho informazioni del tutto esaustive sull'oggetto e quindi devo arrangiarmi con quello che trovo, altrimenti devo rivolgermi ad un professionista ma allora parliamo di ricambio originale e non più di DIY.

In merito alla ricablatura si tratta ancora di una non-scelta, sono obbligato a farla perchè il disgraziato precedente proprietario ha infierito con cavetti presumibilmente da citofono, molto rigidi e un po' troppo spessi.
Potrai fare un confronto sommario osservando la prima foto che ritrae in basso i cavetti originali, che sono però orfani di uno (il bianco).
Non posso dire il perchè di tale scempio, non so nemmeno se lo stelo sia quello originale (perchè dovrebbe essere nero) dal quale forse potrei ricavare qualche dato; posso solo azzardare l'ipotesi che in seguito a "smanacciamenti" il cavo bianco sia passato a miglior vita, oppure su consiglio di qualche buontempone si sia deciso di aumentare il diametro dei cavetti per migliorare non so cosa.

Van Den Hul era un'ipotesi che mi poteva andar bene sia come feedback (sempre da web) che in senso generale, cioè come dire che i cavi praticamente non li ho, e qualcosa ci devo pur mettere. Mentre riguardo al giradischi dovrebbe essere buono, a giudicare dalle recensioni in rete, e comunque è un po' come la faccenda del braccio, avendoli comprati assieme, la smania è quella di applicarmi per portarli a nuova vita insieme, per ora nel limite delle mie possibiltà attuali, poi su quello che ne esce ci si potrà ragionare.
E non è una novità che il vintage mi appassiona, perciò il giradischi non si cambia. Hadcock GH228 Super Arm 33910 
Anche perchè tanto non sarà l'unico, in futuro.

Le cose certe sono due: una, è che considerando il tipo di giradischi e il tipo di braccio la taratura sarà probabilmente epica (il che è ulteriore sfida), e due, è che NON mi potrei mai disaffezionare dal vinile qualunque risultato possa uscirne, perchè so di essere ad un punto di partenza, so che è un tipo di sorgente rognosa per la messa a punto e so che il digitale lo ritengo inferiore.
Ludicamente, qualitativamente o fate un po' voi ma nei lustri trascorsi questo ho capito, a torto o ragione.

Se vuoi raccontarmi del Denon DD non chiedo di meglio, ogni espereinza può essere utile.
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Messaggio Da pepe57 Ven Ott 11 2019, 17:54

Mah.. non è semplice ma neppure così complesso.
Il materiale che usava di preferenza Hadcock per i suoi bracci era alluminio (cercava di ottenere basse masse effettive fra i 6 e i 7 grammi).
Avendo tu il braccio disponibile basta che misuri lo spessore e la lunghezza della canna e vedere se trovi il tubo di spessore e materiale corrispondente.
Buon lavoro!
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Messaggio Da Poonie Sab Ott 12 2019, 12:08

Ti ringrazio.
Il fatto è che non sono certo che quello sia il tubo originale, esteticamente differisce molto anche se dovrebbe essere alluminio.
Dovesse essere quello di serie, alle misure il diametro esterno non è un problema, mentre lo spessore si.
Finora trovo oggetti di spessore dimezzato, che in teoria è meglio di uno spessore eccessivo perchè aggiungere massa forse è possibile, mentre toglierla...

Che cosa si intende per massa effettiva?
Il solo stelo al netto di cavi e shell?
Lo chiedo perchè ad ora misuro all'incirca nove grammi senza lo shell ma con ancora all'interno i cavetti.
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Messaggio Da pepe57 Dom Ott 13 2019, 14:02

La massa effettiva corrisponde al peso.
Per dirla a spanne, quella che interessa è relativa che si intende la forza necessaria per cambiare lo stato dell' oggetto.
Ad esempio, è un esempio che faccio spesso, pensa ad un pendolo di orologio.
Per modificarne la velocità cosa fai? Se vuoi rallentarlo allontani il contrappeso dal fulcro, se accelerarlo lo avvicini.
Il peso totale, asta + contrappeso, sulla bilancia è lo stesso, ma la sua massa inerziale/relativa cambia e per questo il movimento diventa + lento (se allontani) o più veloce (quando avvicini).
Per i bracci quindi, a parità di sensibilità, i pesi vicini al fulcro danno una massa relativa contenuta, a volte anche per pesi maggiori.
Ad esempio, se per bilanciare una testina sul braccio hai un contrappeso da 10 grammi che devi "tirare molto indietro" rispetto al fulcro e puoi sostituirlo con uno da 20 grammi che puoi tenere vicinissimo al fulcro, la massa/peso sarà maggiore, ma quella inerziale molto probabilmente sarà minore.
In ogni caso l' Hadcock è già un braccio di bassa massa, non conviene abbassarla ulteriormente perché poi usare testine/spessori/viti più pesante per "compensare" può essere si fatto, ma come per tutti gli altri, con una certa misura per cui ti limiteresti parecchio con gli abbinamenti.
Se hai voglia di fare un po' di conti e misure, vai in appunti analogici e trovi i modi per calcolare la massa relativa del braccio.
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Messaggio Da Poonie Dom Ott 13 2019, 19:36

Grazie ancora.
Quanto ad "appunti analogici" ci farò sicuramente una capatina, ultimamente le ore passate al pc per documentarmi, fioccano.
E d'altra parte ci vogliono.
In merito ai contrappesi del braccio e alla massa dello stesso sarei indirizzato a mantenere le grandezze originali, anche perchè come hai detto tu la massa dell'Hadcock è abbastanza bassa e per un telaio flottante dovrebbe essere un bene.

Quanto allo stelo, ventilavo l'idea di avvicinarmi il più possibile al peso originale utilizzando degli o-ring, posizionandoli anche come funzione antirisonante.
Capisco che per queste cose servirebbero studi e applicazioni tecniche, ma io più che avvalermi di qualche prova empirica (e di tanta pazienza) non potrei fare.
Comunque per il momento sto ancora cercando di individuare il pezzo che mi può essere più congeniale, alluminio in primis, ma ci sarà spazio anche per il carbonio.
Purtroppo i dati tecnici dello stelo di serie continuano ad essermi off limits.
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Messaggio Da Poonie Gio Mar 05 2020, 16:13

Buon pomeriggio a tutti, aggiorno con una perplessità: dal momento che sto sostituendo la canna del braccio con materiale più leggero dell'originale mi era balenata l'idea di tenerla un poco più lunga (1 cm circa) per incrementare leggermente il peso ed avvicinarmi a quello dell'originale.
La domanda è: se tengo la canna un poco più lunga poi riesco a tarare l'azimuth della testina utilizzando la dima dell'Hadcock oppure trovo i riferimenti sballati?
Chiedo perchè poi il braccio non sarebbe più nè un 9" nè un 12".

Vale solo per la dima dell'Hadcock o il problema riguarda qualsiasi altra dima?
Come dire, ottenendo la lunghezza del braccio "a piacere", mi precludo la possibilità di dimare?
Oppure c'è un sistema alternativo ed efficace?


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Messaggio Da carbonizer Gio Mar 05 2020, 17:01

@Poonie ha scritto:Buon pomeriggio a tutti, aggiorno con una perplessità: dal momento che sto sostituendo la canna del braccio con materiale più leggero dell'originale mi era balenata l'idea di tenerla un poco più lunga (1 cm circa) per incrementare leggermente il peso ed avvicinarmi a quello dell'originale.
La domanda è: se tengo la canna un poco più lunga poi riesco a tarare l'azimuth della testina utilizzando la dima dell'Hadcock oppure trovo i riferimenti sballati?
Chiedo perchè poi il braccio non sarebbe più nè un 9" nè un 12".

Vale solo per la dima dell'Hadcock o il problema riguarda qualsiasi altra dima?
Come dire, ottenendo la lunghezza del braccio "a piacere", mi precludo la possibilità di dimare?
Oppure c'è un sistema alternativo ed efficace?


IMHO ... in teoria il braccio lo puoi avere lungo quanto vuoi, basta che rispetti l'overhang. In pratica le cose si complicano a non finire se fai le lunghezze a piacere.
IMHO ... la teoria della dimatura è articolata, dato che vari guru propongono punti differenti, ognuno ha le sue ragioni.
IMHO ... lascia il braccio della sua lunghezza e vivi felice, se ti interessa aumentare il peso prova a dare un occhiata ai "vecchi" bracci Audiotecnica definiti a massa variabile anche se, IMHO, il loro funzionamento rlo ritengo discutibile, ma un'idea te la possono dare.


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Messaggio Da ermes pecchinini Gio Mar 05 2020, 18:45

Anche io mi unisco a qualche voce dissonante. Diciamo così: tutto dipende da quale sono le tue intenzioni. Se l'idea è di giochicchiare un po' al piccolo Archimede, ogni cosa può far brodo. Se l'idea è quella di ascoltare il vinile, francamente non capisco il tuo progetto. Con cifre quasi pari allo zero porti via un Dual a puleggia da un qualsiasi Grundig Studio, o a sestante. 99% non andrà perchè occorre sostituire il pin in plastica ma fatto quello (che costa zero) hai un Dual che suona e che non è una Ferrari ma insomma nel suo piccolo fa quello che deve. Se poi alzi il budget almeno un minimo puoi addirittura ambire a qualche giradischi discreto. Il progetto che hai in mente mi lascia molto perplesso, pazienza se in giradischi è rumoroso, poco bello etc etc ma aggieggiare su un braccio con così poca esperienza è garanzia quasi totale di fare un lavoro mediocre il che significa... arare i dischi! E a quel punto non solo hai perso la battaglia ma proprio tutta la guerra :) . Scusa per l'effetto doccia gelata ma insomma riflettici su
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Messaggio Da martin logan Gio Mar 05 2020, 21:30

Ciao - Dal 13 ottobre a oggi penavo avessi ricostruito "scratch" l'intero giradischi Hadcock GH228 Super Arm 650957 Hadcock GH228 Super Arm 650957 Hadcock GH228 Super Arm 650957 e che riesumavi la discussione per farci vedere le foto.

Per compensare un minimo di massa del braccio conviene giocare con il peso dello shell (1); ovvero inserire un piccolo anello (2) sulla canna,
magari in ottone, che si possa fare scorrere lungo la canna (3).
Giocare con la geometria del braccio, da cui dipende ovviamente la sua lunghezza, è un salto nel buio Hadcock GH228 Super Arm 33910 Hadcock GH228 Super Arm 33910 Hadcock GH228 Super Arm 33910
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Messaggio Da Poonie Ven Mar 06 2020, 13:28

@carbonizer ha scritto:


IMHO ... in teoria il braccio lo puoi avere lungo quanto vuoi, basta che rispetti l'overhang. In pratica le cose si complicano a non finire se fai le lunghezze a piacere.
IMHO ... la teoria della dimatura è articolata, dato che vari guru propongono punti differenti, ognuno ha le sue ragioni.
IMHO ... lascia il braccio della sua lunghezza e vivi felice, se ti interessa aumentare il peso prova a dare un occhiata ai "vecchi" bracci Audiotecnica definiti a massa variabile anche se, IMHO, il loro funzionamento rlo ritengo discutibile, ma un'idea te la possono dare.
Accidenti alla mia testaccia, forse la lunghezza è ripristinabile, devo capire se il foro in cui ci ho fatto passare i cavi me lo permette, ma credo di si.
Io pensavo che con la dima si potesse fare con qualunque lunghezza, dopotutto ci stanno un sacco di righe. Laughing
Se così non è che diavolo ce le hanno messe a fare, bastavano i due punti di calibrazione dico io.
Altri bracci per ora non li contemplo, voglio capire cosa riesco a fare con questo.
Grazie per i suggerimenti.


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Messaggio Da Poonie Ven Mar 06 2020, 13:46

@ermes pecchinini ha scritto:Anche io mi unisco a qualche voce dissonante. Diciamo così: tutto dipende da quale sono le tue intenzioni. Se l'idea è di giochicchiare un po' al piccolo Archimede, ogni cosa può far brodo. Se l'idea è quella di ascoltare il vinile, francamente non capisco il tuo progetto. Con cifre quasi pari allo zero porti via un Dual a puleggia da un qualsiasi Grundig Studio, o a sestante. 99% non andrà perchè occorre sostituire il pin in plastica ma fatto quello (che costa zero) hai un Dual che suona e che non è una Ferrari ma insomma nel suo piccolo fa quello che deve. Se poi alzi il budget almeno un minimo puoi addirittura ambire a qualche giradischi discreto. Il progetto che hai in mente mi lascia molto perplesso, pazienza se in giradischi è rumoroso, poco bello etc etc ma aggieggiare su un braccio con così poca esperienza è garanzia quasi totale di fare un lavoro mediocre il che significa... arare i dischi! E a quel punto non solo hai perso la battaglia ma proprio tutta la guerra :) . Scusa per l'effetto doccia gelata ma insomma riflettici su
Grazie del contributo ermes, l'effetto doccia gelata c'è tutto, ma lo accetto di buon grado e a ragion veduta.
I punti salienti in pratica sono due: giochicchiare un po' al piccolo Archimede è da sempre una mia prerogativa (figuriamoci con la new entry "rotante"), con quelli che possono essere i miei limiti (e con tutto il rispetto per Archi Hadcock GH228 Super Arm 650957 ), e il secondo è che arare i dischi sarebbe la prima cosa da evitare, chiaramente.

Devo dire che essendo l'apparecchio in mio possesso un ricordo oltre che quello che considero un buon gira, almeno da quello che ho potuto documentarmi, vorrei continuare il progetto con questo cinghia, anche perchè strutturalmente mi piace parecchio data la sua semplicità.
In fondo il giradischi è a posto, mi manca solo di ripristinare l'unipivot che, quello si capisco che è rognosetto.

In sostanza avrei tutto tranne la testina ma è già individuata secondo i calcoli del caso, quindi opterei per altro progetto solo in caso di fallimento conclamato, e che farò di tutto per evitare.
Mi rimane l'ansia "da aratro". Razz


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Messaggio Da Poonie Ven Mar 06 2020, 14:08

@martin logan ha scritto:Ciao - Dal 13 ottobre a oggi penavo avessi ricostruito "scratch" l'intero giradischi Hadcock GH228 Super Arm 650957 Hadcock GH228 Super Arm 650957 Hadcock GH228 Super Arm 650957 e che riesumavi la discussione per farci vedere le foto.

Per compensare un minimo di massa del braccio conviene giocare con il peso dello shell (1); ovvero inserire un piccolo anello (2) sulla canna,
magari in ottone, che si possa fare scorrere lungo la canna (3).
Giocare con la geometria del braccio, da cui dipende ovviamente la sua lunghezza, è un salto nel buio Hadcock GH228 Super Arm 33910 Hadcock GH228 Super Arm 33910 Hadcock GH228 Super Arm 33910
Anche tu, me tapino... yaw
Dovrò ripristinare la lunghezza standard, non c'è pezza.
Mi spiace non aver proceduto con solerzia, ahimè è vero che a quest'ora uno come ziobill avrebbe fatto braccio, gira e tavolino di supporto. Laughing
Purtroppo ho dovuto pensare anche ad altro che mi ha preso non poco impegno.

Nel frattempo però ho continuato a leggere cose sul contesto, ma ora c'è solo bisogno di fare pratica anche se non ho fretta (ma questo penso si fosse capito Hadcock GH228 Super Arm 650957 ).
Sto aspettando mi arrivino cavetti alternativi perchè vorrei avere scelta anche su quelli.
L'aumento di massa del braccio me lo devo studiare con attenzione, incidere sul solo shell mi fa dubitare sull'efficacia, e lo stesso il materiale metallico del pesetto aggiuntivo.
Preferirei la gomma per una questione antirisonante, ma come anticipavo bisogna provare.

Ringrazio per l'attenzione, le foto arriveranno.
Forse. Hadcock GH228 Super Arm 775355


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Messaggio Da ermes pecchinini Ven Mar 06 2020, 14:20

In questo caso, ti consiglierei comunque di leggere almeno questo, prima di intervenire
[url=https://digilander.libero.it/Magnaghi/Magnaghi turntable/Capitolo 11.htm]https://digilander.libero.it/Magnaghi/Magnaghi%20turntable/Capitolo%2011.htm[/url]
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Messaggio Da martin logan Ven Mar 06 2020, 14:36

Hadcock GH228 Super Arm 5179ac12
Hadcock GH228 Super Arm D1316312

Questo dovrebbe essere l'aspetto del braccio rimesso a nuovo. C'è anche un alza braccio - forse era accessorio ...
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Messaggio Da Poonie Sab Mar 07 2020, 15:27

@ermes pecchinini ha scritto:In questo caso, ti consiglierei comunque di leggere almeno questo, prima di intervenire
[url=https://digilander.libero.it/Magnaghi/Magnaghi turntable/Capitolo 11.htm]https://digilander.libero.it/Magnaghi/Magnaghi%20turntable/Capitolo%2011.htm[/url]
Allora, dopo una rapida occhiata alla pagina mi sono reso conto che mi dovevo prendere del tempo per prepararmi psicologicamente con un po' di training, ho spento la musica che spesso mi accompagna nelle sedute al pc e mi sono buttato.
Poi spero di averci capito anche qualcosa, come per esempio che l'errore di tangenza deve sempre essere ridotto al minimo.
Per cercare di riuscirci, chiaramente i riferimenti geometrici di lettura assumono ruolo determinante, per i quali ci sono da rispettare anche le dimensioni del braccio oltre che la calibrazione del sistema di lettura.

Forse con uno shell dotato di asole "tolleranti" è possibile che il millimetro o due in lunghezza della canna non facciano differenza, nel mio caso lo shell ha una sola posizione relativa al fissaggio del fonorivelatore, quindi la canna deve avere lunghezza prestabilita di fabbrica, punto.
Al limite potrei giocare su quel po' di tolleranza nel punto di inserimento dello shell sulla canna, che potrebbe scorrere un pelo più avanti o indietro ma trattandosi di uno o due millimetri, a che pro?
Niente, e lunghezza standard sia.

Nella questione in cui sto cercando di capirci qualcosa, probabilmente devo ridimensionare un concetto che forse la mia ignoranza mi faceva pensare in maniera sbagliata: la questione del 12".
Ero convinto che sullo stesso gira, un possibile passaggio da un 9" (come il mio) al 12" si potesse effettuare semplicemente facendo togli uno-metti l'altro, ma se l'angolo di tangenza risulta efficace per il 9", come fa a rimanerlo anche per il ben più lungo 12"?

Si cambia base di posizionamento del pivot allontanandola di circa 3" o si accentua l'angolazione dello shell nel caso di canna dritta (o tutti e due)?
O nel caso di braccio a S si ovvia proprio con la geometria della canna?
Oppure non ci ho capito un'acca? Hadcock GH228 Super Arm 588790
Tra l'altro avevo in mente una 2M Red ma, ho paura con stilo ellittico di fare danni da pivello, forse con una a stilo conico salvaguarderei un po' di più il solco, almeno fino a che ho inquadrato bene.
Oddio non che sguazzi in mezzo a DG o Decca, ma sempre vinili sono.


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Messaggio Da Poonie Sab Mar 07 2020, 15:36

@martin logan ha scritto:Hadcock GH228 Super Arm 5179ac12
Hadcock GH228 Super Arm D1316312

Questo dovrebbe essere l'aspetto del braccio rimesso a nuovo. C'è anche un alza braccio - forse era accessorio ...
Che bello il Thorens..
Ma se quello è un Hadcock mi pare lunghetto, non è che si tratta dell'Export (12")?
E quindi canna inox.
O forse mi sto sbagliando.
L'alzabraccio dovrebbe essere di serie, non è come il mio però, anche se in rete ho trovato più di una versione di Hadcock.


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Messaggio Da ermes pecchinini Sab Mar 07 2020, 16:50

Oppure non ci ho capito un'acca? 
Io non l'ho detto... ma se lo dici tu allora te lo lascia direHadcock GH228 Super Arm 1f600 
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Messaggio Da ermes pecchinini Sab Mar 07 2020, 16:59

Non sono discorsi facili, in fase progettuale. All'atto pratico alcune cose sono abbastanza chiare. Nel posizionare un braccio devi tenere presente una sola misura che è sempre riportata nei dati tecnici e viene indicata come distanza "pivot-spindle". Quella canonica per un 9" è 222 mm, le altre dovrei anche io andare a cercarle, questo è facile. L'obiettivo è minimizzare l'errore di tangenza. Il letteratura ho più volte letto che un errore sotto 2° non da distorsione udibile. Non ho mai però visto dei test reali in tal senso. A molti è venuto da pensare che stando così la cosa il 12 " sono sempre meglio. Non è una buona pensata perchè un 12" ha spesso una sua inerzia sempre superiore ad un 9", quindi quello che guadagni per un verso lo paghi dall'altro. La cosa su cui dovresti riflettere è anche che nel restaurare un giradischi vi è un margine di tolleranza piccolo ma non infinitesimale. Il braccio, per definizione, ha il compito di accompagnare la puntina a leggere in modo ottimale dei solchi micrometrici. Il livello di tolleranza è quindi micrometrico! E questo vale per tutto, per le articolazioni del braccio in particolare. Alla fine, il posizionamento non è nemmeno la cosa più delicata. Attenzione ovviamente al corretto posizionamento sull'asse verticale . La tipologia di taglio di puntina, in tal senso non mi sembra un punto cruciale, tanto se sbagli qualcosa ari i solchi sia con una puntina conica sia un ellittico dolce sia con un taglio più cattivo  (micro-line, iperellittico e affini) erg erg erg

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