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Messaggio Da Poonie il Mer Ott 09, 2019 9:08 pm

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Una buonasera a tutti, sto facendo i primi passi per ricominciare l'ascolto del vinile, di cui sono digiuno veramente da troppo tempo.
Mi ritrovo con diverse cose da fare per poter far girare il primo disco, e la prima credo sia la necessità di mettere a posto questo unipivot.
L'ho comprato molti anni fa insieme al giradischi, entrambi usati, e il precedente possessore sembra abbia pastrocchiato un poco in seguito a non so quale problema o incidente, fatto sta che al di la della necessaria ricablazione interna dello stelo, lo stesso appare non perfettamente dritto e anche un po' martoriato dagli approssimativi interventi di cui, come detto, non so ne' natura ne' svolgimento.

La mia prima domanda è: secondo voi lo stelo nelle condizioni che si vede in foto è comunque utilizzabile?
Perchè a parte l'estetica, l'intenzione sarebbe di raddrizzarlo il più possible, un po' meglio di adesso isomma, anche se c'è solo qualche lieve disallineamento per capirci.
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Messaggio Da carloc il Mer Ott 09, 2019 9:13 pm

Se il braccio è storto conviene sostituirlo perché la geometria iniziale è andata a donne di facili costumi.

Cerca un buon usato e vivi felice. Se volessi restaurarlo per bene affidati ad un professionista.


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Messaggio Da martin logan il Gio Ott 10, 2019 8:58 am

Hadcock GH228 Super Arm 921419 Hadcock GH228 Super Arm 921419 Hadcock GH228 Super Arm 921419  cavolo ... pensavo di essere uno che cerca rogne prendendo accrocchi vintage, ma questo braccio (quello che si vede) fa sembrare i miei "New in the box".

Ho capito che se non sei davvero un bravo tecnico, e/o se non conosci tutto il mondo (letteralmente) di chi sa mettere le mani su certi componenti, partire male è il modo migliore per la disaffezione rapida al vinile in favore del digitale (materico o no). Ascolta il consiglio di Carlo ... good luck Hadcock GH228 Super Arm 650957
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Messaggio Da Poonie il Gio Ott 10, 2019 12:30 pm

Vi ringrazio per le risposte è che preferirei fare da solo, almeno per il momento.
Capisco che le foto non presentino un bello scenario ma speravo di potermi applicare con il vostro aiuto, in particolare con qualcuno che avesse già o avesse avuto questo braccio.
Dopotutto si tratta di sostituire lo stelo la cui geometria iniziale è la linea retta.
Ciò che mi sarebbe tornato utile discutere in caso di sostituzione, è la scelta del materiale per rispettare il più possibile la grammatura e la risonanza, nello specifico: ottone, alluminio, acciaio o carbonio.
Probabilmente non è un braccio dei più diffusi, ed infatti in rete non è che si trovino molte informazioni, per questo confidavo anche nell'esperienza di qualcuno del forum.

Non penso che incorrerei nella disaffezione per il vinile, essendo alle prime armi sono consapevole di non potermi aspettare risultati di chissà quale livello, anche perchè avrei necessità di contenere i costi.
E oltre a questo non è che negli anni, il digitale che è stato alla mia portata, mi abbia fatto dimenticare gli LP di giovane età, anzi. 

Non ultimo, mi piacerebbe recuperare il tutto, sperimentando e facendo con le proprie mani.
Sono anni che ho in casa il materiale e lo tenevo custodito proprio in vista di potermi accingere.
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Messaggio Da martin logan il Gio Ott 10, 2019 1:20 pm

Capisco perfettamente, ma il lavoro mi sembra superi nettamente le competenze di uno alle prime armi, a prescindere dal risultato finale e dal valore intrinseco del pezzo.
Se parliamo di risonanze dei vari materiali, massa, e compagnia bella, o vai a tentoni e speri di prenderci oppure hai competenze avanzate per un approccio "scientifico" alla metallurgia, alla fisica e all'acustica applicata.
Se si tratta di ripulire una canna ossidata, cablarla, innestare un porta testina, e donarle un aspetto decente potrei arrivarci pure io.
Se parli di stabilire le risonanze di un tubo lungo x del materiale y alle frequenze a / b mollo il colpo, perché non ho neppure le basi per cominciare.
Se tu le hai, tienici informati su come hai fatto perché è tutto interessante.
Io cercherei di rifarlo il più possibile "originale" per spessore, diametro, materiale e lunghezza ...
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Messaggio Da Poonie il Gio Ott 10, 2019 2:53 pm

No, ovviamente certe competenze di fisica non le ho, ma dubito che qualsiasi professionista nel campo dei giradischi le abbia.
Poi è presumibile che la sistemazione del braccio da parte di un addetto ai lavori possa avvenire tramite sostituzione del pezzo originale, ma questo è un passaggio che potrei fare per conto mio.
Specificatamente parliamo di una spesa sul nuovo del solo stelo di circa 200 euro, motivo per il quale balenavo l'idea di poter fare quantomeno una prova o due a un quarto di quella spesa, per vedere cosa ne potrebbe uscire fuori.

Male che andasse lo stelo originale lo potrei sempre comprare in un secondo tempo ma almeno avrei prima sperimentato un poco, il che per me non guasterebbe insomma.
Non sarebbe la prima volta che mi cimento in autocostruzione o moddature in generale, sul tema giradischi si ma vorrei non spaventarmi, anche considerato il livello medio-basso dell'apparecchiatura.
E comunque da come è ridotto lo stelo attuale non credo di poter fare più danni in merito. Laughing 
Rifarlo il più possibile "originale" è chiaramente la sfida, per questo speravo che qualcuno degli appassionati in questa community ce l'avesse (e poi mi piacerebbe sapere se quello che ho è veramente originale).

Anche perchè al di la dei materiali da me elencati sarei proprio curioso di sapere le alternative o il vero materiale di quello di serie.
E' anche in base a queste informazioni che potrei decidere la strada migliore.
Poi, dopo lo stelo passerei al discorso ricablatura, probabilmente meno difficoltoso, anche considerando la personalizzazione.
Tengo sempre d'occhio l'originalità del contesto, ma ho letto che di solito la ricabaltura, tipo Van Den Hul per intenderci, al confronto sortisce migliorìa, quindi da questo punto di vista avrei meno remore rispetto al discorso stelo.
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Messaggio Da carbonizer il Ven Ott 11, 2019 2:24 pm

boh.. ci provo ... anche se sarò preso per eretico o peggio; mi baso su alcune cose che hai scritto e suquello che è la mia esperienza, piccola, grande o banale che sia.

La premessa è che non conosco il giradishi in oggetto ma di questo dirò qualcosa alla fine del post.

No, ovviamente certe competenze di fisica non le ho, ma dubito che qualsiasi professionista nel campo dei giradischi le abbia.
Poi è presumibile che la sistemazione del braccio da parte di un addetto ai lavori possa avvenire tramite sostituzione del pezzo originale, ma questo è un passaggio che potrei fare per conto mio.
Specificatamente parliamo di una spesa sul nuovo del solo stelo di circa 200 euro, motivo per il quale balenavo l'idea di poter fare quantomeno una prova o due a un quarto di quella spesa, per vedere cosa ne potrebbe uscire fuori.


Il fai da te può dare grandi soddisfazioni, ma se il piede di partenza è tentare di risparmiare e/o spendere un quarto non andrai lontano. Il fai da te non è pensato per risparmiare in quel senso, se l'approccio è quello, un qualunque prodotto cinese di bassa lega farà molto ma molto di meglio ad un decimo del prezzo e senza fatica che diventa automaticamente inutile. Contenere i costi nel DIY è pura utopia.
Il DIY vince alla grande se: non si contengono i costi (che non vuol dire sperperare alla membro di segugio oltre ogni misura).

Dopotutto si tratta di sostituire lo stelo la cui geometria iniziale è la linea retta.

E' vero ma io credo che Carloc non si riferisse a chissà quali conoscenze fisiche o geometriche, ma anche quela linea retta per quanto semplice ha una sua geometria specifica che è inserita all'interno del giradischi.

Ma se vuoi ti racconto il perchè il Denon DD suona male, ci ho messo un anno ed un archietetto a capirlo. (Poteva non essere architetto ma quella persona avevo che mi poteva aiutare ed a quella ho fatto riferimento per i calcoli).

Tengo sempre d'occhio l'originalità del contesto, ma ho letto che di solito la ricabaltura, tipo Van Den Hul per intenderci, al confronto sortisce migliorìa, quindi da questo punto di vista avrei meno remore rispetto al discorso stelo.

Vero ma ricablare non è la panacea di tutti i mali. Quello che conta è il progetto in se (in questo caso il giradishi intero) che se buono può essere migliorato ed una ricablatura può rendere giustizia al progetto, diversamete sono soldi sprecati.


Non penso che incorrerei nella disaffezione per il vinile, essendo alle prime armi sono consapevole di non potermi aspettare risultati di chissà quale livello, anche perchè avrei necessità di contenere i costi.
E oltre a questo non è che negli anni, il digitale che è stato alla mia portata, mi abbia fatto dimenticare gli LP di giovane età, anzi. 

Un tipo, una volta mi disse (ero alle prime armi con una delle mie passioni) se risparmi adesso non ti appasionerai, accettai il consiglio ed oggi lo ringrazio continuamente, sopratutto perchè oggi so dove e quando risparmiare.

Non conosco il giradischi in oggetto ma sono anche uno che si è dato parecchio da fare con il fai da te e tutt'ora sto cercando chi mi permetta di farmi misurare il diametro dello scasso o della tonearm board del Technics, che poi il paradosso è che  "tutti" (si fa per dire) lo esaltano, tutti lo consigliano ma nessuno sa di che si tratta.

Quindi si, vai a vanti, ma non orientarti al risparmio o forse, semplicemente, cambia giradischi.


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Preamp: vacuum state diy

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“Ben difficilmente esiste cosa al mondo che qualcuno non possa produrre di qualità un po' inferiore e vendere a un prezzo più basso. Ma coloro che tengono conto solo del prezzo diventano di questi la preda legittima.”
“È meglio scoprire di essere stati ingannati sul prezzo che sulla qualità della merce.”

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Messaggio Da Poonie il Ven Ott 11, 2019 5:34 pm

Ciao carbonizer, il giradischi in oggetto è un Walker CJ55, di cui allego foto beccata in rete prorio con l'unipivot di cui stiamo discutendo:

Hadcock GH228 Super Arm Walker10

Ti ringrazio anche per il tuo contributo, si allinea a quanto detto dagli altri e so che mi state consigliando bene, ma vorrei precisare alcuni aspetti.
Nella situazione in cui sono ora non posso permettermi di scegliere se risparmiare o no, devo farlo.
Poi come detto ci aggiungo la voglia di sperimentare che più o meno ho sempre avuto, e se gli esperimenti porteranno a qualcosa di accettabile bene, altrimenti si andrà su un altro braccio.
L'Hadcock non vorrei buttarlo ne' ci vorrei spendere grosse cifre per ripristinarlo senza prima farci qualche prova io, visto che si tratta solo dello stelo, almeno per ciò che mi appare.

Lo stelo è una retta carbonizer, cioè più dritto non si può, e quello che mi premerebbe di più sarebbe azzeccare il più possibile il materiale e il peso, casomai provando ad adeguare il tutto modificando leggermente la lunghezza per andare incontro agli altri parametri, eventualmente.
A lavoro (si spera) finito, bene o male dovrebbe suonare, e dico bene o male in relazione alle effettive potenzialità dell'apparecchiatura, non al mio grado di percezione, perchè ho esperienza molto limitata nel contesto e in più anche remota, quindi l'idea sarebbe di partire da qualsiasi base, purchè non rovini i dischi in nessun modo, tanto non sarei in grado di apprezzare chissà che cosa e magari da qui potrei solo migliorare, perseverando.

Tuttavia mi rendo conto che l'azzardo c'è, e in questo senso mi piacerebbe sapere se esiste il rischio di incorrere semplicemente in una resa sonora deficitaria o su qualcosa di peggio, soprattutto per i dischi e la testina, per gira e braccio non penso ci sia gran pericolo.
A proposito del DIY concordo con te assolutamente, il fatto è che non ho informazioni del tutto esaustive sull'oggetto e quindi devo arrangiarmi con quello che trovo, altrimenti devo rivolgermi ad un professionista ma allora parliamo di ricambio originale e non più di DIY.

In merito alla ricablatura si tratta ancora di una non-scelta, sono obbligato a farla perchè il disgraziato precedente proprietario ha infierito con cavetti presumibilmente da citofono, molto rigidi e un po' troppo spessi.
Potrai fare un confronto sommario osservando la prima foto che ritrae in basso i cavetti originali, che sono però orfani di uno (il bianco).
Non posso dire il perchè di tale scempio, non so nemmeno se lo stelo sia quello originale (perchè dovrebbe essere nero) dal quale forse potrei ricavare qualche dato; posso solo azzardare l'ipotesi che in seguito a "smanacciamenti" il cavo bianco sia passato a miglior vita, oppure su consiglio di qualche buontempone si sia deciso di aumentare il diametro dei cavetti per migliorare non so cosa.

Van Den Hul era un'ipotesi che mi poteva andar bene sia come feedback (sempre da web) che in senso generale, cioè come dire che i cavi praticamente non li ho, e qualcosa ci devo pur mettere. Mentre riguardo al giradischi dovrebbe essere buono, a giudicare dalle recensioni in rete, e comunque è un po' come la faccenda del braccio, avendoli comprati assieme, la smania è quella di applicarmi per portarli a nuova vita insieme, per ora nel limite delle mie possibiltà attuali, poi su quello che ne esce ci si potrà ragionare.
E non è una novità che il vintage mi appassiona, perciò il giradischi non si cambia. Hadcock GH228 Super Arm 33910 
Anche perchè tanto non sarà l'unico, in futuro.

Le cose certe sono due: una, è che considerando il tipo di giradischi e il tipo di braccio la taratura sarà probabilmente epica (il che è ulteriore sfida), e due, è che NON mi potrei mai disaffezionare dal vinile qualunque risultato possa uscirne, perchè so di essere ad un punto di partenza, so che è un tipo di sorgente rognosa per la messa a punto e so che il digitale lo ritengo inferiore.
Ludicamente, qualitativamente o fate un po' voi ma nei lustri trascorsi questo ho capito, a torto o ragione.

Se vuoi raccontarmi del Denon DD non chiedo di meglio, ogni espereinza può essere utile.
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Messaggio Da pepe57 il Ven Ott 11, 2019 5:54 pm

Mah.. non è semplice ma neppure così complesso.
Il materiale che usava di preferenza Hadcock per i suoi bracci era alluminio (cercava di ottenere basse masse effettive fra i 6 e i 7 grammi).
Avendo tu il braccio disponibile basta che misuri lo spessore e la lunghezza della canna e vedere se trovi il tubo di spessore e materiale corrispondente.
Buon lavoro!
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Messaggio Da Poonie il Sab Ott 12, 2019 12:08 pm

Ti ringrazio.
Il fatto è che non sono certo che quello sia il tubo originale, esteticamente differisce molto anche se dovrebbe essere alluminio.
Dovesse essere quello di serie, alle misure il diametro esterno non è un problema, mentre lo spessore si.
Finora trovo oggetti di spessore dimezzato, che in teoria è meglio di uno spessore eccessivo perchè aggiungere massa forse è possibile, mentre toglierla...

Che cosa si intende per massa effettiva?
Il solo stelo al netto di cavi e shell?
Lo chiedo perchè ad ora misuro all'incirca nove grammi senza lo shell ma con ancora all'interno i cavetti.
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Messaggio Da pepe57 il Dom Ott 13, 2019 2:02 pm

La massa effettiva corrisponde al peso.
Per dirla a spanne, quella che interessa è relativa che si intende la forza necessaria per cambiare lo stato dell' oggetto.
Ad esempio, è un esempio che faccio spesso, pensa ad un pendolo di orologio.
Per modificarne la velocità cosa fai? Se vuoi rallentarlo allontani il contrappeso dal fulcro, se accelerarlo lo avvicini.
Il peso totale, asta + contrappeso, sulla bilancia è lo stesso, ma la sua massa inerziale/relativa cambia e per questo il movimento diventa + lento (se allontani) o più veloce (quando avvicini).
Per i bracci quindi, a parità di sensibilità, i pesi vicini al fulcro danno una massa relativa contenuta, a volte anche per pesi maggiori.
Ad esempio, se per bilanciare una testina sul braccio hai un contrappeso da 10 grammi che devi "tirare molto indietro" rispetto al fulcro e puoi sostituirlo con uno da 20 grammi che puoi tenere vicinissimo al fulcro, la massa/peso sarà maggiore, ma quella inerziale molto probabilmente sarà minore.
In ogni caso l' Hadcock è già un braccio di bassa massa, non conviene abbassarla ulteriormente perché poi usare testine/spessori/viti più pesante per "compensare" può essere si fatto, ma come per tutti gli altri, con una certa misura per cui ti limiteresti parecchio con gli abbinamenti.
Se hai voglia di fare un po' di conti e misure, vai in appunti analogici e trovi i modi per calcolare la massa relativa del braccio.
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Messaggio Da Poonie il Dom Ott 13, 2019 7:36 pm

Grazie ancora.
Quanto ad "appunti analogici" ci farò sicuramente una capatina, ultimamente le ore passate al pc per documentarmi, fioccano.
E d'altra parte ci vogliono.
In merito ai contrappesi del braccio e alla massa dello stesso sarei indirizzato a mantenere le grandezze originali, anche perchè come hai detto tu la massa dell'Hadcock è abbastanza bassa e per un telaio flottante dovrebbe essere un bene.

Quanto allo stelo, ventilavo l'idea di avvicinarmi il più possibile al peso originale utilizzando degli o-ring, posizionandoli anche come funzione antirisonante.
Capisco che per queste cose servirebbero studi e applicazioni tecniche, ma io più che avvalermi di qualche prova empirica (e di tanta pazienza) non potrei fare.
Comunque per il momento sto ancora cercando di individuare il pezzo che mi può essere più congeniale, alluminio in primis, ma ci sarà spazio anche per il carbonio.
Purtroppo i dati tecnici dello stelo di serie continuano ad essermi off limits.

    La data/ora di oggi è Ven Ott 18, 2019 3:27 pm