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Consiglio per la "conservazione" delle valvole
Il Gazebo Audiofilo

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    Consiglio per la "conservazione" delle valvole

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    essezeta
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    Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Wed Nov 28, 2012 4:38 pm

    buonasera a tutti.

    ammetto che il titolo possa sembrare un poco altisonante; tuttavia il quesito è banale per dei "valvolisti" esperti; mentre è un piccolo cruccio per il sottoscritto.

    l'unico apparecchio "valvolare" che posseggo attualmente è un lettore CD con 2 classiche 6299 nella sezione di uscita analogica. avendo il suddetto apparecchio anche la possibilità di essere messo in "stand-by", con il vantaggio dello spegnimento delle valvole stesse ed il mantenimento dell'alimentazione negli altri circuiti (a differenza dello spegnimento generale che toglie corrente a tutto), spesso mi chiedo se al fine della conservazione, durata, del funzionamento delle suddette valvole, non sia meglio, nella fattispecie:

    • mettere comunque sempre l'apparecchio in stand-by, togliendo quindi alimentazione alle valvole, anche dopo brevi periodi di ascolto, per poi magari riaccenderlo dopo qualche ora;

    • lasciare sempre acceso l'apparecchio (non in stand-by) e di conseguenza le valvole, magari per più ore successive anche se non lo si utilizza, e comunque non più di 8/10 ore al giorno.

    in sostanza mi chiedo e vi chiedo se le suddette valvole si "rovinino" maggiormente continuando ad accenderle e spegnerle (o meglio accendendole e spegnendole 2 o 3 volte nell'arco della giornata), piuttosto che lasciarle accese, se non sempre, magari per una decina di ore al giorno.

    spero di essere stato sufficientemente chiaro e ringrazio tutti in anticipo.

    saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Wed Nov 28, 2012 5:00 pm

    Come in tutte le cose elettroniche, accendere e spegnere più volte non fa bene
    con le valvole credo sia ancora peggio.

    La valvola accendila e lasciala andare per mille ore, la rovini meno che fare più accensioni e spegnimenti

    La valvola ha dei filamenti che diventano incandescenti e hanno delle dilatazione durante l'accensione e lo spegnimento duvuto dal calore e questo può portare alla rottura dello stesso

    Io posseggo un CD a valvole ed è un Advance Acoustic MCD 204 e ha la sezione in uscita a valvole e funziona come il Tuo con uno spegnimento in stand-by oppure lo si può spegnere definitivamente con un interruttore posto dietro

    io normalmente spengo tutto durante l'estate per paura dei temporali, in inverno è sempre in stand-by

    In ogni modo se le valvole sono in buono stato non dovresti avere problemi anche facendo più accensioni


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Wed Nov 28, 2012 5:19 pm

    Mr. wlg wrote:
    Io posseggo un CD a valvole ed è un Advance Acoustic MCD 204 e ha la sezione in uscita a valvole e funziona come il Tuo con uno spegnimento in stand-by oppure lo si può spegnere definitivamente con un interruttore posto dietro

    io normalmente spengo tutto durante l'estate per paura dei temporali, in inverno è sempre in stand-by


    sì, però quando metti in stand-by le valvole ti si spengono, giusto? quindi di fatto è come se spegnessi le valvole, cioè togliessi loro tensione. così è nel mio lettore: lo stand-by lascia tensione a tutti i circuiti, eccetto allo stadio finale a valvole.

    saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Wed Nov 28, 2012 5:54 pm

    essezeta wrote:

    sì, però quando metti in stand-by le valvole ti si spengono, giusto? quindi di fatto è come se spegnessi le valvole, cioè togliessi loro tensione. così è nel mio lettore: lo stand-by lascia tensione a tutti i circuiti, eccetto allo stadio finale a valvole.

    saluti,
    stefano

    Il CDP che ho io, so che quando è in stand-by lascia passare una leggera tensione nelle valvole per non spegnerle totalmente


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Wed Nov 28, 2012 6:08 pm

    Mr. wlg wrote:

    Il CDP che ho io, so che quando è in stand-by lascia passare una leggera tensione nelle valvole per non spegnerle totalmente

    ah, ok, allora è diverso dal mio: in stand-by si vede proprio che le valvole si spengono (e si sente che non scaldano).

    grazie e saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Wed Nov 28, 2012 6:20 pm

    essezeta wrote:

    ah, ok, allora è diverso dal mio: in stand-by si vede proprio che le valvole si spengono (e si sente che non scaldano).

    grazie e saluti,
    stefano

    Attenzione

    Anche sul mio si spengono totalmente e si raffreddano ma, ci passa una leggerissima tensione che serve a ridurre la dilatazione dei filamenti


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Thu Nov 29, 2012 11:51 am

    Mr. wlg wrote:

    Anche sul mio si spengono totalmente e si raffreddano ma, ci passa una leggerissima tensione che serve a ridurre la dilatazione dei filamenti

    sinceramente non so se ciò avvenga anche nel mio; vedo semplicemente le valvole che si spengono.

    grazie e saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Thu Nov 29, 2012 12:12 pm

    essezeta wrote:

    sinceramente non so se ciò avvenga anche nel mio; vedo semplicemente le valvole che si spengono.

    grazie e saluti,
    stefano

    è giusto che si spengano altrimenti si logorerebbero in pochissimo tempo perchè sarebbe come se Tu non lo spegnessi mai.

    Deve solo rimanere una bassissima tensione che le tiene leggermente attive e questo serve per evitare lo shock termico che subiscono durante l'accensione.

    Quindi non devi ne vederle accese e tantomeno calde, forse ma dico forse, se le tocchi con le mani fredde dovresti sentirle leggermente tiepide


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Thu Nov 29, 2012 2:40 pm

    Mr. wlg wrote:

    Deve solo rimanere una bassissima tensione che le tiene leggermente attive e questo serve per evitare lo shock termico che subiscono durante l'accensione.


    appunto, è ben questo di cui non sono assolutamente sicuro; dovrei leggere sul manuale d'istruzioni (ma non credo vi sia nulla scritto), ovvero sentire il costruttore.

    grazie e saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Thu Nov 29, 2012 3:47 pm

    essezeta wrote:

    appunto, è ben questo di cui non sono assolutamente sicuro; dovrei leggere sul manuale d'istruzioni (ma non credo vi sia nulla scritto), ovvero sentire il costruttore.

    grazie e saluti,
    stefano

    Io l'ho saputo per caso dall'assistenza tecnica perchè sul manuale non dice niente

    Il Tuo che CDP è?


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Thu Nov 29, 2012 3:56 pm

    Mr. wlg wrote:

    Io l'ho saputo per caso dall'assistenza tecnica perchè sul manuale non dice niente

    Il Tuo che CDP è?

    Infatti ho appena mandato una mail al costruttore, peraltro sempre gentilissimo nel fornire informazioni tecniche e non solo; comunque è un Goldenote Koala Tube V.

    Saluti,
    Stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Thu Nov 29, 2012 4:06 pm

    E beh... non è roba da poco è un signor CDP Rolling Eyes


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  gigix on Thu Nov 29, 2012 8:48 pm

    ...le valvole sono in sostanza come delle lampadine! (quelle ad incandescenza)...hanno dei filamenti interni molto simili ad esse e pertanto soggette allo stesso tipo di usura con l'andare del tempo.
    ...accenderle e spegnerle di continuo rischiano maggiormente di "fulminarsi"...ma anche lasciarle sempre accese di sicuro non gli allunga la vita!

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  l'ideale on Thu Nov 29, 2012 11:45 pm

    se prendono dei colpi da accese o calde si rischia di danneggiare gli elementi in alta tensione e mandarle in corto sputtanando anche qualche altro elemento dell'amplificatore , i filamenti solitamente non si fulminano casualmente come in una normale lampadina qualche valvola difettosa certo puo capitare ma quello e' un altro discorso
    Accensioni e spegnimenti ripetuti in genere sono ben tollerati ma al contrario dello stato solido un ampli a tubi inizia a suonare benino dopo una mezzoretta da una accensione da completamente freddo e dopo circa una ora e mezza e' completamente a regime e stabilizzato per le successive ore d'ascolto

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  essezeta on Fri Nov 30, 2012 12:27 pm

    l'ideale wrote:
    Accensioni e spegnimenti ripetuti in genere sono ben tollerati ma al contrario dello stato solido un ampli a tubi inizia a suonare benino dopo una mezzoretta da una accensione da completamente freddo e dopo circa una ora e mezza e' completamente a regime e stabilizzato per le successive ore d'ascolto

    a proposito di quanto scrivi, mi chiedo se nel caso di valvole non di potenza, quali le 6922, tale stress da accensione cui sono sottoposti i filamenti non sia inferiore, rispetto appunto a valvole finali le quali dovrebbero invece essere sottoposte a differenze di potenziale maggiori (non so se sto scrivendo cazzate, da non esperto quale sono... Embarassed )

    saluti,
    stefano

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  Mr. wlg on Fri Nov 30, 2012 12:29 pm

    essezeta wrote:

    a proposito di quanto scrivi, mi chiedo se nel caso di valvole non di potenza, quali le 6922, tale stress da accensione cui sono sottoposti i filamenti non sia inferiore, rispetto appunto a valvole finali le quali dovrebbero invece essere sottoposte a differenze di potenziale maggiori (non so se sto scrivendo cazzate, da non esperto quale sono... Embarassed )

    saluti,
    stefano

    Non credo ci sia differenza


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  gigix on Sat Dec 01, 2012 6:27 pm

    ...inizia a suonare benino dopo una mezzoretta da una accensione da completamente freddo e dopo circa una ora e mezza e' completamente a regime e stabilizzato per le successive ore d'ascolto
    ...ma chi ti ha raccontato stè cavolate?...un valvolare suona perfettamente già dopo 5 minuti, e da il massimo dopo una decina!...fidati, sono vent'anni che ho a che fare con valvolari e non c'è niente al loro interno che ha bisogno di un'ora e mezza per stabilizzarsi!

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  indifd on Sat Dec 01, 2012 7:20 pm

    gigix wrote:...ma chi ti ha raccontato stè cavolate?...un valvolare suona perfettamente già dopo 5 minuti, e da il massimo dopo una decina!...fidati, sono vent'anni che ho a che fare con valvolari e non c'è niente al loro interno che ha bisogno di un'ora e mezza per stabilizzarsi!

    Mi scusi, ma premesso che è sempre necessario chiarire/verificare la scala dei miglioramenti, lei è sicuro che tutte le elettroniche valvolari abbiano le caratteristiche che lei indica rispetto a quelle che lei contesta?

    Per esempio io non conoscendo le elettroniche su cui lei ha maturato la sua esperienza ben mi guardo da dirle che lei ha scritto c******* in quanto potrebbe essere che sulle sue elettroniche i tempi grosso modo siano quelli che lei riporta, ma poi mi sorge un dubbio:
    - o lei ha una esperienza di ascolti da guiness dei primati per quanto riguarda un numero altissimo di elettroniche valvolari differenziate per tipologie di circuitazioni e valvole impiegate
    - o lei ...

    N.B. Se la scala dei miglioramenti su cui si discute è molto ampia, si può dire che ogni elettronica valvolare dopo i pochi secondi di protezione iniziale (muting) "riproduce/suona" quindi è stabilizzata, se la scala (come sottointeso, ma è sempre meglio specificarlo) individua piccoli miglioramenti apprezzabili solo in sistemi complessivi di media/buona qualità e non stravolgimenti allora i tempi in cui si possono verificare evoluzioni positive nelle prestazioni si ampia a parità di elettronica analizzata ovviamente

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  gigix on Sat Dec 01, 2012 8:53 pm

    Io le posso garantire che con strumenti alla mano, (oscilloscopio, analizzatore di spettro e quant'alro) che le prestazioni, le caratteristiche, gli spettri, i diagrammi, le distorioni ecc. ecc. dopo 10/15 minuti di funzionamento di un qualsiasi amplificatore (può essere un push pull o un single ended monotriodo) non sono differenti trascorsa l'ora di funzionamento!...se lei è ingrado di accorgersi o sentire miglioramenti con le sue orecchie se un apparecchio è acceso da 10 minuti o da 2 ore...beh! complimenti, la assumo nel mio laboratorio al posto di tutti gli strumenti che ho!

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  indifd on Sun Dec 02, 2012 1:36 am

    gigix wrote:Io le posso garantire che con strumenti alla mano, (oscilloscopio, analizzatore di spettro e quant'alro) che le prestazioni, le caratteristiche, gli spettri, i diagrammi, le distorioni ecc. ecc. dopo 10/15 minuti di funzionamento di un qualsiasi amplificatore (può essere un push pull o un single ended monotriodo) non sono differenti trascorsa l'ora di funzionamento!...se lei è ingrado di accorgersi o sentire miglioramenti con le sue orecchie se un apparecchio è acceso da 10 minuti o da 2 ore...beh! complimenti, la assumo nel mio laboratorio al posto di tutti gli strumenti che ho!

    Salve,
    in primis complimenti per il laboratorio.

    Le ricordo tuttavia che le sue affermazioni erano relative ad ascolti e non a misure di singoli parametri/aspetti degli amplificatori a valvole.

    Riprovo a illustrare gli argomenti in oggetto:
    1) l'utente "l'ideale" afferma: "un ampli a tubi inizia a suonare benino dopo una mezzoretta da una accensione da completamente freddo e dopo circa una ora e mezza e' completamente a regime e stabilizzato per le successive ore d'ascolto". E' evidente che il commento è centrato sull'aspetto ascolto = resa complessiva

    2)Lei risponde: "ma chi ti ha raccontato stè cavolate?...un valvolare suona perfettamente già dopo 5 minuti, e da il massimo dopo una decina!...". E' evidente che lei contesta sul piano degli ascolti le affermazioni dell'utente "l'ideale"

    3)Io intervengo cercando in modo non efficace (data la sua risposta) di evidenziare i seguenti aspetti:

    a) è bene precisare cosa intendiamo per miglioramenti o suono stabilizzato (vedi mio post precedente) per evitare equivoci

    b) per affermare che per le elettroniche valvolari il tempo limite in cui si stabilizza la resa è 5 max 10 minuti come lei ha scritto una persona dovrebbe avere una esperienza di ascolto da guiness in riferimento alle centinaia/migliaia di diverse amplificazioni prodotte

    c) oppure la stessa persona estrapola dalle sue personali e sempre legittime esperienze, ma limitate come ovvio umanamente parlando una legge assoluta valida erga omnes tale da poter affermare che valutazioni di miglioramenti che superano i 10 minuti max per quanto riguarda VARIAZIONI DI ASCOLTO in sistemi amplificati a valvole appartengono senza ombra di dubbio alla categoria delle "cavolate"

    Le faccio un esempio più diretto per illustrarle meglio le mie perplessità.
    Se io potessi trarre dai miei ascolti una sintesi come la sua (ma la mia non coincide affatto N.B.) avrei formulato la mia valutazione in questi termini:

    a) A mio avviso (elemento soggettivo e non legge assoluta divina dato che siamo nel campo degli ascolti ergo sempre legati a percezioni e non leggi quantificabili matematicamente)

    b) secondo le mie esperienze (più o meno estese, ma mai con copertura sul 100% della popolazione delle amplifcazioni valvolari)

    c) avvolarate anche da verifiche parziali di singoli aspetti effettuate con strumentazione da laboratorio, verifiche parziali sempre molto limitate rispetto all'ascolto vero e proprio nel senso che gli strumenti molto utili/indispendabili per molteplici attività come il controllo e la diagnosi di singoli aspetti/parametri mai in nessun caso sono in grado di dare una informazione completa paragonabile a quanto il cervello umano percepisce dall'ascolto

    d) sono arrivato alla conclusione che entro 5/10 minuti massimo gli ascolti non migliorano per le amplificazioni valvolari, ma questo vale solo per le elettroniche che ho avuto modo di ascoltare e con una scala di miglioramenti definita nel modo seguente......

    Spero che lei sia in grado di percepire la differenza fra cosa ha scritto e come si potevano illustrare le medesime conclusioni basate sulla sua esperienza in modo diverso, con modalità non assolute dato il fatto che:
    - se non si specifica la scala (sensibilità) dei miglioramenti per estremo si potrebbe dire perfino che 1 minuto è il tempo limite per stabilizzare la resa delle valvole (per una scala che prevede solo cambiamenti/problemi enormi)
    - la sua esperienza non può coprire tutte le amplificazioni valvolari

    Aggiungo per illustrare meglio quelle che sono le mie valutazioni basate su un numero molto ridotto di amplificazioni valvolari che anche io in un caso ho avuto una valutazione di resa essenzialmente stabilizzata dopo pochi minuti e comunque anche in questo caso la mia percezione mi portava a pensare che miglioramenti molto lievi potevano esserci dopo questa prima soglia a breve periodo

    Le faccio una domanda di verifica: secondo lei i principali progettisti che hanno realizzato le migliori amplificazioni valvolari avevano come procedura di realizzazione:

    a) l'utilizzo esclusivo di calcoli (sempre necessari) per la progettazione seguito da sole ed esclusive verifiche strumentali (esattamente con tutti i strumenti che lei possiede/utilizza) senza nessun controllo finale in termini di ascolto prima di deliberare la nuova amplificazione

    b) oppure terminata la fase di progettazione e di verifica strumentale (sempre molto utile N.B.) sono passati ad una fase di test di ascolto per poi tornare ad operare modifiche e fine tuning guidati dall'ascolto come ultimo = più importante strumento di giudizio/validazione?

    Ovviamente, ma è bene ribadirlo a scanso di equivoci, penso che gli strumenti di laboratorio siano utili e non sostituibili dall'ascolto complessivo per una lunghissima e importantissima lista di operazioni, verifiche, diagnosi e controlli vari, ma allo stesso modo penso che l'utente medio ascolta la musica riprodotta dalle amplificazioni attraverso i diffusori/cuffie in ambiente come scopo/fine ultimo e non ricerca la visualizzazione offerta da oscilloscopi o altra strumentazione varia come vera finalità di arrivo

    P.S. io ho avuto un finale a SS che richiedeva sicuramente più di un ora per esprimere il meglio (il progettista consapevole consigliava nel manuale di lasciare sempre acceso il finale a parte lunghi periodi di inattività, ripeto a SS neanche valvolare)


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  carloc on Sun Dec 02, 2012 10:15 am

    Gigi e Ferdinando,

    la vostra discussione mi intriga molto. Io sono molto affezionato alle valvole ma ho posseduto e posseggo anche degli ampli a SS.

    La mia esperienza mi dice che i valvolari suonano mooolto bene anche dopo una decina di minuti....magari dopo un'ora migliorano ulteriormente ma si tratta veramente di inezie.

    Sullo stato solido, invece, ho sempre avuto la sensazione, netta, che dopo molto tempo l'elettronica suonasse molto meglio.

    Sono convinto che ci siano eccezioni anche nella categoria degli SS....cioè ampli che suonino bene anche dopo pochi minuti......ma potrebbe essere l'eccezione che conferma la regola.

    Saluti,

    Carlo


    P.S.
    Al di là della tecnica e dei tecnicismi, manteniamo pacata la discussione....... sunny


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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  gigix on Sun Dec 02, 2012 10:37 am

    P.S. io ho avuto un finale a SS che richiedeva sicuramente più di un ora per esprimere il meglio (il progettista consapevole consigliava nel manuale di lasciare sempre acceso il finale a parte lunghi periodi di inattività, ripeto a SS neanche valvolare)

    La ringrazio ler "l'arringa".
    Ora le rispondo per l'ultima volta, e poi non le rispondo più.
    Se io dovessi avere un finale che ha bisogno di un'ora per dare il meglio, sarebbe già all'isola ecolgica a far compagnia a phon e lavatrici!...probabilmente questo suo finale a SS doveva avere di sicuro un difetto di progettazione, e il progettista stesso (consapevole) se l'è cavata citando questa descrittiva sul manuale. Ripeto (come già detto in precedenza) che non esiste nessun componente in un qualsiasi amplificatore che ha bisogno in un'ora per poter fuzionare a doc, a meno che non porti dei difetti di progettazione, o al suo interno non abbia una caldaia a carbone!
    Comunque sa una cosa?...sono davvero contento che ci siano in giro ancora persone come lei, perchè siete voi con le vostre convinzioni (ho detto convinzioni, non stronzate) ad essere quelli più "spennati" quando entrano in un negozio o in un laboratorio di riparazioni...
    ...sono stato a tante mostre e dimostrazioni in vita mia, ma non ho mai sentito che si debba accendere un'ampli oggi per ascoltarlo domani.
    La saluto
    Pierluigi

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  indifd on Sun Dec 02, 2012 4:25 pm

    gigix wrote:

    La ringrazio ler "l'arringa".

    Il mio è stato un tentativo di argomentare nel merito (portare elementi per comprendere meglio) gli aspetti a mio avviso "deboli" delle sue affermazioni (vedi post precedente) con l'obiettivo mancato di permettere di chiarire con lei i punti di distanza

    gigix wrote:
    Ora le rispondo per l'ultima volta, e poi non le rispondo più.

    libero di fare quello che meglio crede

    gigix wrote:
    Se io dovessi avere un finale che ha bisogno di un'ora per dare il meglio, sarebbe già all'isola ecolgica a far compagnia a phon e lavatrici!...

    Allora incomincia a prendere in considerazioni che possano esistere almeno amplificazioni a SS con le caretteristiche da lei considerate impossibili?

    Inoltre le assicuro che l'ampli in oggetto (pur con i suoi limiti presenti in tutte le umane realizzazioni N.B.) ha avuto molti estimatori sia alla sua uscita che dopo 20 anni avendo anche i suoi detrattori/non estimatori come è giusto che sia dato che non siamo tutti uguali (per fortuna).

    Per me rimane totalmente lecita la sua valutazione di non gradimento per tali caratteristiche nè la volglio cambiare N.B.

    gigix wrote:
    probabilmente questo suo finale a SS doveva avere di sicuro un difetto di progettazione, e il progettista stesso (consapevole) se l'è cavata citando questa descrittiva sul manuale.

    A mio avviso torna a cadere in un suo errore già riscontrato in precedenza ovvero pur non conoscendo il mio ex ampli a SS con quelle caratteristiche lei stima che se esiste deve per forza avere un "difetto di progettazione" attribuendo pure connotati di "malafede" al progettista (note nel manuale); in sintesi lei afferma che se esiste un'amplificazione con le caratteristiche che lei negava deve per forza essere un incompetente il progettista senza conoscere l'amplificatore nè averne valutato la resa, complimenti ha poteri quasi sovrannaturali (capacità di formualare valutazioni a distanza senza conoscere l'oggetto), inoltre le faccio notare che lei è libero di portare a discarica quello che meglio crede o che non rispetti i suoi criteri di valutazione, la cosa non mi tocca e la rispetto, mentre lei ha la tendenza a non tollerare o denigrare tutto quello che non coincide con le proprie valutazioni (tragga lei le conseguenze)

    gigix wrote:
    Ripeto (come già detto in precedenza) che non esiste nessun componente in un qualsiasi amplificatore che ha bisogno in un'ora per poter fuzionare a doc, a meno che non porti dei difetti di progettazione, o al suo interno non abbia una caldaia a carbone!
    Comunque sa una cosa?...sono davvero contento che ci siano in giro ancora persone come lei, perchè siete voi con le vostre convinzioni (ho detto convinzioni, non stronzate) ad essere quelli più "spennati" quando entrano in un negozio o in un laboratorio di riparazioni...

    Le rinnovo i miei complimenti in quanto pur non conoscendomi è già in grado di affermare che io e quelli come me saremo spennati quando entriamo in un negozio o in un laboratorio, allora lei pensa veramente di possedere poteri sovrannaturali o forse ancora una volta ha ....

    A parte l'evidente "debolezza" (a volere usare un eufemismo) del suo contributo vedo che continua ad avere la tendenza a spostare la discussione dagli aspetti in oggetto rispetto a giudizi sulle caratteristiche (da lei presunte) sulle persone che non concordano con le sue affermazioni, riepilogando:
    a) non esiste secondo lei un'amplificazione (valvolare) che possa avere una resa migliore dopo 10 minuti dall'accensione, davanti alla evidenza contraria (più testimonianze in merito) modifica la valutazione considerando incompetente il progettista (errore di progettazione) e da discarica il finale, ovvero per lei è sempre come pensa lei, se poi data la sua esperienza limitata (come quella di tutti N.B.) si accorge di aver scritto una ******* allora è il progettista e l'ampli a non avere dignità di esistere o di essere usato con soddisfazione da altri: complimenti

    b) se poi una persona ha la presunzione di continuare ad argomentare in merito alle "debolezze" delle sue inziali valutazioni non solo non è in grado di portare altre argomentazioni a supporto delle sue tesi o di considerarle come valide per lei e per la sua esperienza e non valide in assoluto (posizione assolutamente rispettabile), ma passa ad etichettare le persone che non la pensano come lei come "persone che saranno spennate" dimostrando ancora una volta evidenti limiti nella capacità di relazionarsi con altri in luoghi pubblici se gli altri non sono perfettamente coincidenti con quello che lei ritiene non il suo pensiero, ma la verità assoluta valida per tutti

    P.S. Non sono mai entrato in un laboratorio (sgrat sgrat) e pochissime volte in un negozio di hifi acquistando gli oggetti di mio interesse a prezzi/sconti nella norma del mercato per l'oggetto venduto

    gigix wrote:
    ...sono stato a tante mostre e dimostrazioni in vita mia, ma non ho mai sentito che si debba accendere un'ampli oggi per ascoltarlo domani.
    La saluto
    Pierluigi

    Le ricordo che l'oggetto delle sue valutazioni "cavolate" era relativo ad un tempo di 30' e 90' e non di 24 ore per riscontrare miglioramenti nella resa d'ascolto

    In sintesi finale le consiglio di riflettere sul fatto che:
    - nonostante la sua lunga esperienza potrebbe non avere ascoltato tutte le amplificazioni prodotte dall'uomo
    - per una scala di variazioni abbastanza sensibile, ovvero per miglioramenti di affinamento e non di stravolgimento o eliminazione di veri e propri disturbi/problemi e in sistemi di media/alta qualità si possa riscontrare un'evoluzione positiva nel tempo anche dopo 10 minuti considerando che alcune amplificazioni a SS sono progettate dall'inizio per funzionare sempre con modalità "ON" evitando di spegnere le amplificazioni per mantenere costanti le temperature e altri parametri di esercizio nell'ampli
    - si può rimanere fermamente convinti delle propie preferenze anche accettando pareri differenti senza che per questo uno si debba sentire inferiore o superore alla persona che pensa in modo differente
    - tutti, io compreso e per primo posso commmettere errori di valutazione, correggere una valutazione non del tutto corretta non è sintomo di debolezza, ma di forza e capacità di analisi e di miglioramento, al contrario ....

    Contraccambio i saluti

    Ferdinando

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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  gigix on Sun Dec 02, 2012 8:37 pm

    applausi

    axellone
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    Re: Consiglio per la "conservazione" delle valvole

    Post  axellone on Mon Dec 03, 2012 11:40 am

    Nella mia pur limitata esperienza sono stato possessore di elettroniche che in 10 min erano già in grado di esprimersi al meglio e di altre che la loro miglior condizione la raggiungevano dopo un tempo maggiore, anche prossimo all'ora di funzionamento. Ci sono apparecchi che vengono appositamente lasciati in stand-by, parzialmente alimentati, proprio per eliminare questi tempi di prestazioni non al top. Se poi questo sia un modo per superare errori progettuali mai corretti da costruttori come Mark Levinson, potrebbe anche essere..



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    Saluti, Enrico  

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