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finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

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    Banano
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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Banano on Tue Apr 14, 2009 1:31 pm

    santa ...cavoli...avevo già acquistato una "partita" di 274 spilli su ebay GranBretagna.... Laughing
    Beh....li riciclo per un regalo
    Laughing

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Tue Apr 14, 2009 1:46 pm

    Beh....li riciclo per un regalo
    a 274 coglioni?


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Tue Apr 14, 2009 1:49 pm

    Quel metter in pausa tra legnetti si e legnetti no, mi ha fatto diffidare e il cambiamento di discorso da parte del presentatore, mhhh.
    quanto mi piaci quando dici tutto fingendo di non dire nulla cheers


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Tue Apr 14, 2009 1:57 pm

    già, perchè il trucchetto è proprio nella pausa della riproduzione durante la quale di mettono e tolgono i legnetti...
    ahi qualcuno comincia a sgamare pezzi del trucchetto a quando il resto della saga


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Tue Apr 14, 2009 2:25 pm

    bergat wrote:
    petrus wrote:Pare che Bergat abbia fatto dietro front a casa sua il giochetto non funziona
    C'era cascato anche lui, il potere persuasivo della maggioranza lo ha fregato, ora in solitudine riacquista la razionalità del tecnico sgamato Laughing Laughing Laughing

    Lorenzo

    Non proprio.
    Avevo fatto le mie osservazioni.
    Quel metter in pausa tra legnetti si e legnetti no, mi ha fatto diffidare e il cambiamento di discorso da parte del presentatore, mhhh.

    Poi a casa ho voluto fare la prova del nove.
    Ho eliminato i telecomandi, i cellulari, etc etc quelli che il Lord chiama elementi negativi e... non è cambiato NULLA Laughing .

    Comunque se avesse voluto avrebbe potuto darmi un set di santini da provare per A.R., ma nisba : Sleep

    Ergo, non funziona una mazza santa


    Paradossalmente, mi sarebbe piaciuto (e non sto scherzando) che tu ainvece avessi notato delle differenze. Il discorso (generico) dell'elettrostatica apportata dalle cose, di fondo è veritiera. Dunque...non so in che modo avrebbe potuto apportare delle "variazioni".

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Tue Apr 14, 2009 2:31 pm

    pavel nun scherzare il discorso elettrostatica qua non centra nulla, ma anche volendoli dare una qualche importanza il livello della stessa sarebbe talmente basso da risultare ugualmente del tutto ininfluente, in quel luogo si è solo perpretato un piccolo gioco condotto da persone esperte
    niente di nuovo sotto il sole se non i candidati


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Banano on Tue Apr 14, 2009 5:32 pm

    Apophis wrote:
    Beh....li riciclo per un regalo
    a 274 coglioni?


    ...ma scherzi????...274??? Col caxxx... me ne tengo un paio per me! Laughing Laughing ..quindi 272!!!

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Tue Apr 14, 2009 7:12 pm

    Laughing Laughing Laughing

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Tue Apr 14, 2009 9:46 pm

    Apophis wrote:pavel nun scherzare il discorso elettrostatica qua non centra nulla, ma anche volendoli dare una qualche importanza il livello della stessa sarebbe talmente basso da risultare ugualmente del tutto ininfluente, in quel luogo si è solo perpretato un piccolo gioco condotto da persone esperte
    niente di nuovo sotto il sole se non i candidati

    ....volevo dire qualcosa di serio.....ma tu mi scopri sempre.. yaw yaw

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Wed Apr 15, 2009 8:58 am

    Premessa:
    voglio solo stimolare una discussione e non provocare, ripeto, non è un atto di flaming.

    Sono giorni ormai che si ride intorno alla prova di ascolto dei fiocchetti e dei legnetti, su alcuni forum hanno superato le 5-6 pagine di post e andranno avanti ancora tra sfottimenti vari e richieste di chiarimenti scientifici.
    Ma dove stà lo stupore, perchè la comunità di audiofili ha preso così male questa storia ?
    l'hi-fi di un certo tipo è pieno zeppo di cose del genere non si era notato prima ?
    lacca c37, utilizzata anche da un noto costruttore, basta spennellare qualunque oggetto per udire un netto miglioramento nel suono
    le pietre, "stone" note a tutti
    piedini di ogni foggia e materiale
    pietre assorbi onde elettromagnetiche skaty et simila
    candelabri con funzione di risuonatori
    campanellini di oro e platino con funzione di correttori acustici
    phon e pistole piezoelettriche con cui migliorare il suono dei CD e dei vinili
    macchinette che tagliano i bordi ai CD
    pennarelli con cui trattare i bordi del CD
    liquidi magici di ogni tipo e specie con cui trattare i CD
    liquidi per migliorare i contatti a base di argento e altre diavolerie
    non riesco più ad andare avanti........................ma la l'elenco non è finito

    e allora perchè incarognirsi coi fiocchetti CI STA' CI STA' E' GIUSTO CHE ARRIVI ANCHE QUESTO E NON E' FINITA QUI', oppure ci siamo decisi a darci un taglio ne guadagnerebbe in credibilità tutta la comunità di appassionati che tra le altre cose lamenta una scarsa diffusione di questa passione, vogliamo ancora chiederci perchè ?

    Lorenzo

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Banano on Wed Apr 15, 2009 9:14 am

    ...mammamia Lorenzo....certo che qulla tua pistolona spara ancora bene!

    E' vero, concordo con te, non credo sia giusto accanirsi su tali prove o sperimentazioni...anzi credo sia giustissimo...non tanto tempo fà mi si disse, "prendi tutto ciò che puoi ed infilalo nel tuo ambiente...quando arrivi al punto che aggiungendo qualcosa in più senti una regressione...beh...vuol dire che sei arrivato"...
    Quello che voglio dire è che non sappiamo cosa ci aspetta dilà della porta, io ero uno scettico in merito a cavi, ma mi son dovuto ricredere..hanno un acerta influenza...ovvio che E' necessario dare il giusto peso alle cose!!!

    Certe afermazioni sembrano dei fulmini a ciel sereno e veramente mettono in ridicolo tutto il settore...forse se facesse un pò più attenzione alla maniera con cui si affermano certe cose....chissssà!

    petrus
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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 9:13 am

    Banano wrote: ...mammamia Lorenzo....certo che qulla tua pistolona spara ancora bene!


    Ciao carissimo,
    io non voglio sparare su nessuno, anche se giro armato
    Non mi vergogno di dire che IO ho comprato TUTTO e quello che più conta è che ci ho sempre voluto "sentire" una buona ragione per averlo fatto.

    e allora ? cosa è cambiato ?

    In un qualche modo ho provato a spiegarlo in un altro post, forse lo avrai letto, lì c'è la vera ragione del perchè ho voluto ricercare il mio ruolo di ascoltatore, che è poi il più importante è bene ricordarlo e che rischiava invece di essere messo in secondo piano dal ruolo dell'impianto, al quale io ero asservito e che idolatravo con l'uso di feticci vari a cui assegnavo il ruolo di rendere PIU' piacevole l'ascolto .
    Sarò inevitabilmente retorico e banale mi perdonerai ma la Musica ?
    Ci si interroga spesso sul collegamento tra musica riprodotta e musica dal vivo dov'è la differenza cos'è che divide questi due mondi ? è la nostra percezione, se riusciamo a liberarci da certi schemi imposti da un ruolo sbagliato l'ascolto sarà più vero e più vivo di quanto possiamo normalmente pensare e credimi, non grazie al legnetto o al fiocchetto, ma grazie al nostro cuore e all'amore per la musica.
    Quando ero ragazzo, moltissimo tempo fà e iniziavo ad appassionarmi a questo hobby, eravamo un paio di amici ad avere "lo stereo" ma i pomeriggi li passavamo da Disco Club a sfogliare album in vinile o a turno a casa dell'uno o dell'altro ad ascoltare l'ultimo disco.
    Voglio ritrovarmi in quel ragazzzo.

    Lorenzo

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Banano on Thu Apr 16, 2009 11:51 am

    sunny ...che bello leggerti Lorenzo! sunny

    ...certo l'avevo letto il tuo post sulle punte e sul tuo stato di "contemplazione" di tali oggetti...sai mi ha fatto sorridere, ma anche riflettere, spesso ci fissiamo troppo su delle cose e ci convinciamo che possano ecc...
    Ciò ci fa perdere di vista l'obbiettivo che giustamente come dici te è la MUSICA...senza d'essa..beh che ci rimane?!


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Thu Apr 16, 2009 12:45 pm

    petrus wrote:...e allora perchè incarognirsi coi fiocchetti CI STA' CI STA' E' GIUSTO CHE ARRIVI ANCHE QUESTO E NON E' FINITA QUI', oppure ci siamo decisi a darci un taglio ne guadagnerebbe in credibilità tutta la comunità di appassionati che tra le altre cose lamenta una scarsa diffusione di questa passione, vogliamo ancora chiederci perchè ? Lorenzo

    Sono tra coloro che sono intervenuti piuttosto pesantemente in vari thread sui cavi, salvo a stufarmi di ripetere sempre le stesse cose...

    I cavi possono effettivamente influire sulla qualità del suono, ma semplicemente per la maggiore o minore captazione di radiofrequenze (basta cambiare lunghezza del cavo per "accordare l'antenna"...). Ovviamente l'effetto è diverso a seconda della vulnerabilità del particolare ampli, pre o lettore CD... Non è necessario che la radiofrequenza sia raddrizzata ed udibile, basta la semplice intermodulazione o l'innalzamento del livello di rumore di fondo, per cambiare la sensazione all'ascolto...

    Quanto ai legnetti... qui la storia si fa divertente !

    Perché io sono tra quelli che hanno sentito benissimo la differenza ed in più di una occasione... Ma su un impianto in cui ho sentito differenze anche quando non ve ne era alcun motivo...

    Riassumo il caso: vado a trovare un (ormai EX, ma mi spiace) amico, che ha un impianto semplicemente pazzesco... entro, ascolto, e vengo sopraffatto dall'orrore... un informe impasto di suoni compressi, con una timbrica da grammofono... Taccio per rispetto, ma anche perché gli altri presenti erano letteralmente giubilanti...

    Ci ritorno qualche tempo dopo, una sera tardi... e l'impianto suona meravigliosamente...

    Ritorno ancora, con i miei strumenti di misura, e scopro il 100 per cento di distorsione ad un watt, cioè ad 80 dB, nonché alcune risonanze che durano tanto da essere singolarmente riconoscibili ad orecchio... ma non sono provocate dall'ambiente... Insomma: la spiegazione dell'orrore assoluto provato al primo ascolto !

    Ritorno di nuovo e proviamo a correggere alcuni errori grossolani: alla fine suona peggio...

    A questo punto riascolto la configurazione originale e... accidenti... suona davvero bene...!!!

    Ci ho messo una notte per trovare una soluzione logica: la ripetizione delle prove, più o meno sempre con gli stessi brani, sentiti più volte per testare gli effetti di qualsiasi tipo di tweak (phon, spillette, legnetti...), provoca l'assuefazione dell'ascoltatore alle risonanze, sia dell'ambiente che dei trasduttori... Un fenomeno che, probabilmente, si instaura in tutte le situazioni di ascolto Hi-End...

    Dunque nulla di patologico, se non la reazione inconsulta a questa mia teoria: non parliamone più...!

    Per ora vi ho dato uno spunto.

    A presto
    Fabrizio Calabrese

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 2:44 pm

    Fabrizio Calabrese wrote:
    ---------------cut-------------------------------------------
    Per ora vi ho dato uno spunto.

    A presto
    Fabrizio Calabrese

    Ed io lo colgo al volo.

    Sono anche io fermamente convinto che la soddisfazione del proprio suono e del proprio impianto dipenda dall'assuefazione ad esso e dai termini di paragone circostanti.
    Ma è solo un suono che abbiamo ricavato nel range delle possibili offerte, non il più bello in assoluto.
    Se capita che qualcuno ti invita a provare un nuovo cavo, che porterà inevitabilmente delle modificazioni, lasciamo perdere ora quante e quali se psico-acustiche o reali e concrete, fatto stà che percepite un cambiamento, il suono si modifica e immaginiamo anche che per qualunque ragione ti piace oppure che sei sedotto dal marchio e dal blasone oppure è la stima per il tuo amico che te li ha raccomandati a convincerti quindi tieni il cavo qualche settimana e ti abitui al nuovo suono.
    Purtroppo viene il momento che devi restituire i cavi al legittimo proprietario, quindi togli i cavi nuovi e rimetti i vecchi, un disastro, un suonaccio e ti chiedi come cavolo avrai mai fatto ad ascoltare per anni in quel modo.
    L'unica soluzione è correre a comprare quei dannati cavi che sono divenuti indispensabili e raccontare a tutti di questa incredibile esperienza.
    Fino a chè non arriva da provare un nuovo....................
    Potrebbe essere non vi pare ?


    Lorenzo

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Thu Apr 16, 2009 3:30 pm

    petrus wrote: Potrebbe essere non vi pare ?
    Lorenzo

    E' indubbiamente una bella e profonda analisi di quel che accade spesso...oggi.

    Però mi viene spontaneo pensare che non è stato sempre così.

    Quando io ho iniziato ad appassionarmi all'Hi-Fi, ad inizio anni '70, era normale girare vorticosamente alla ricerca di prove d'ascolto de nuovi impianti: nessuno di noi appassionati era "abituato" ad un certo suono, e quanto sentivi una Klipschorn o una Altec 19 ti rendevi perfettamente conto che le tue amate AR-6 o le Kef-104ab erano semplici giocattoli... Però te le comperavi lo stesso...

    Oggi questa "lucidità" mi appare perduta, in troppi casi.

    La pretesa di migliorare il proprio impianto cambiando cavi o collocando qualche legnetto in giro nasce proprio dalla presunzione di aver raggiunto la massima perfezione compatibile con il proprio livello di spesa...

    Per questo motivo io ho realizzato i due "impianti-provocazione": proprio per dimostrare che con componenti pochissimo costosi sono raggiungibili (non da tutti e non facilmente) risultati abbastanza sconvolgenti... Quasi nessuno ha percepito questo connotato, e chi se ne è accorto è anche scappato a gambe levate dal dibattito...!!!

    Per cui, caro Petrus, "potrebbe essere"... ma è meglio non sia...

    Cordialissimi saluti
    Fabrizio Calabrese

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 16, 2009 4:12 pm

    petrus wrote:...
    le pietre, "stone" note a tutti
    piedini di ogni foggia e materiale
    pietre assorbi onde elettromagnetiche skaty et simila
    candelabri con funzione di risuonatori
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    macchinette che tagliano i bordi ai CD
    pennarelli con cui trattare i bordi del CD
    liquidi magici di ogni tipo e specie con cui trattare i CD
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    non riesco più ad andare avanti........................ma la l'elenco non è finito

    e allora perchè incarognirsi coi fiocchetti CI STA' CI STA' E' GIUSTO CHE ARRIVI ANCHE QUESTO E NON E' FINITA QUI', oppure ci siamo decisi a darci un taglio ne guadagnerebbe in credibilità tutta la comunità di appassionati che tra le altre cose lamenta una scarsa diffusione di questa passione, vogliamo ancora chiederci perchè ?

    Lorenzo

    Lorenzo, secondo me nel tuo elenco si accostano cose che non hanno motivazione tecnica per funzionare e cose che hanno motivazione tecnica per funzionare. Io in generale credo che partire dal concetto che nulla funzioni ha la stessa valenza del credere che tutto funzioni, cioè un pregiudizio.
    Dirsi "da oggi in poi basta accessori" è come dire "non sento bene... quale accessorio mi occorre?". Io delle cose elencate da te ho trovato inutili molte, utilissime altre (poche in verità). Non credo si possa dire che togliere cariche elettrostatiche dai dischi in vinile fosse inutile, altrimenti la polvere bene non faceva ai solchi. Nella mia esperienza i phon "antistatici" (chiamiamoli così) funzionano sui CD (e anche sui DVD e sui Blu-Ray: diminuisce il livello di rumore e migliora il colore, pensa un pò). Ma ad ognuno le sue opinioni.

    Comunque in generale sono d'accordo con te sul fatto che il mercato audio oggi sia basato sulla necessità di far nascere dei bisogni più che non aiutare a soddisfare i bisogni reali. Ma il mercato in generale è basato su questo meccanismo. Io sono due anni abbondanti che non tocco il mio impianto, e se non mi fosse morto il lettore CD sarebbero 5 anni. Quindi non sono molto toccato dalla esigenza (guardando le ultime novità e mirabilie proposte dal produttore X) di cambiare l'impianto del quale sono soddisfatto e che mi permette di godere di ottima musica. Mi rendo conto che per molti non è così.

    C'è però un perché. Che è culturale. Siamo tutti disperatamente attaccati ad ogni cosa che ci prometta un cambiamento, una novità, nel tentativo disperato di sottrarci alla noia della vita (e del sentire) a cui la nostra cultura ci condanna. Perché non siamo più in grado di godere veramente delle cose che facciamo: ascoltare un disco, assaggiare, un vino, vedere un film, stare con le persone che amiamo. Sto generalizzando, ovvio, ma spero si capisca ciò che intendo.

    Comunque, ritornando al discorso dei necessori: se mettendo delle punte sotto le mie casse mi sento felice, è poi un male così grave? Basta che io per sentirmi felice non debba cambiare materiale delle punte ogni mese.... Insomma, forse in fondo è tutta questione di misura.

    Ciao
    Vito


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Thu Apr 16, 2009 4:34 pm

    io sono parzialmente d'accordo. Sicuramente è vero che l'hi fi è infestato di ammenicoli varie che promettono mirabilie. Ed è altrettanto vero che noi tutti, chi per curiosità, chi per altri motivi, e qualsiasi essi siano, ha provato qualcosa...(piedini,punte ecc.ecc.ecc.).

    Discorso diverso è dire che questi oggetti "funzionano", nella misura in cui IO ci voglio ascoltare qualcosa. Su questo non sono d'accordo. Personalmente non mi vergogno di dire che anche io ho provato gli ammenicoli. Ma SEMPRE ponendomi nella situazione di non prendermi per i fondelli da solo.... Quindi il risultato è stato che molti oggetti non hanno cambiato proprio nulla.... Una piccola quantità di oggetti ha migliorato il suono (nella direzione da me cercata), un altra piccola quantità lo ha peggiorato.
    Porsi davanti ad un oggetto.....e farsi pervadere dalla sensazione di sentire ciò....che si vuole sentire, non lo trovo un principio di sufficiente maturità etica ed acustica.

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Thu Apr 16, 2009 4:38 pm

    C'è però un perché. Che è culturale. Siamo tutti disperatamente attaccati ad ogni cosa che ci prometta un cambiamento, una novità, nel tentativo disperato di sottrarci alla noia della vita (e del sentire) a cui la nostra cultura ci condanna. Perché non siamo più in grado di godere veramente delle cose che facciamo: ascoltare un disco, assaggiare, un vino, vedere un film, stare con le persone che amiamo. Sto generalizzando, ovvio, ma spero si capisca ciò che intendo.

    Vito.


    ....pienamente d'accordo. Ma credere di sentire qualche diversità....perchè mentalmente ce lo siamo imposti, mi sembra come quello che per fare un dispetto alla moglie....se lo taglia...

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 16, 2009 4:46 pm

    pavel wrote:C'è però un perché. Che è culturale. Siamo tutti disperatamente attaccati ad ogni cosa che ci prometta un cambiamento, una novità, nel tentativo disperato di sottrarci alla noia della vita (e del sentire) a cui la nostra cultura ci condanna. Perché non siamo più in grado di godere veramente delle cose che facciamo: ascoltare un disco, assaggiare, un vino, vedere un film, stare con le persone che amiamo. Sto generalizzando, ovvio, ma spero si capisca ciò che intendo.

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    ....pienamente d'accordo. Ma credere di sentire qualche diversità....perchè mentalmente ce lo siamo imposti, mi sembra come quello che per fare un dispetto alla moglie....se lo taglia...

    Il mio discorso era generalizzante Pavel. La mia frase che hai citato era riferita soprattutto alla "nevrosi d'acquisto continuo" a cui il mondo commerciale di oggi ci spinge. Non alla validità degli accessori.

    Come ho detto all'inizio del mio intervento, sono d'accordo con te nel dire che le conseguenze sul suono di alcuni accessori sono percepibili da tutti, quindi oggettive. Una cosa è dire "non sono utili ai fini che mi prefiggo", come credo faccia Petrus, ed altra cosa è dire "non funzionano, non hanno effetto sulla sonorità dell'impianto": cosa che in vari casi è semplicemente falsa.


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Thu Apr 16, 2009 4:53 pm

    ma infatti il mio....non sono d'accordo era riferito in parte al pensiero di Petrus e Calabrese....

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 4:59 pm

    Vito ha centrato perfettamente il punto nodale della discussione; la misura, lo scopo e l'abitudine.
    Questo è quello che viene a mancare secondo il mio punto di vista, primo la misura, si continua a parlare di questi accessori e si è formata la convinzione che servano per migliorare il suono dell'impianto, che più ne metti e meglio è ma credo che assolutamente non sia così, servono ad introdurre solo delle variazioni che rompono con la monotonia di un ascolto che evidentemente è troppo concentrato sui suoni e poco sulla musica.
    Lo scopo quindi diventa semplicemente quello di dare soddisfazione alla necessità del nuovo di cui come faceva notare Vito in molti sono alla disperata ricerca.
    Certo io avrò esagerato con gli esempi e se lo fatto è stato per provocare una reazione che tardava un pochino

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 5:11 pm

    pavel wrote:C'è però un perché. Che è culturale. Siamo tutti disperatamente attaccati ad ogni cosa che ci prometta un cambiamento, una novità, nel tentativo disperato di sottrarci alla noia della vita (e del sentire) a cui la nostra cultura ci condanna. Perché non siamo più in grado di godere veramente delle cose che facciamo: ascoltare un disco, assaggiare, un vino, vedere un film, stare con le persone che amiamo. Sto generalizzando, ovvio, ma spero si capisca ciò che intendo.

    Vito.


    ....pienamente d'accordo. Ma credere di sentire qualche diversità....perchè mentalmente ce lo siamo imposti, mi sembra come quello che per fare un dispetto alla moglie....se lo taglia...

    La cosa non và vista in questi termini, piuttosto nella ricerca di un miglioramento a tutti i costi partendo dalla presunzione di avere già un impianto perfetto che solo con il tocco magico del nuovo accessorio posso migliorare.
    L'aspettativa, alimentata dal continuo informarsi e ricercare pareri o recensioni, il nutrirsi con le promesse fatte sui siti dei costruttori condite di informazioni pseudo scientifiche create adhoc per chi di scienza sà poco o nulla.
    Questo induce a mettere in dubbio la veridicità di certi affermazioni, nella mai messa in discussione buona fede di tutti, sia chiaro e nemmeno ci sogniamo di dare dello sprovveduto a chi si lascia ingannare da questi meccanismi, si tratta solo di fare delle considerazioni un tantino fuori dagli schemi abituali, tutto quì.

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Apr 16, 2009 5:21 pm

    petrus wrote:Vito ha centrato perfettamente il punto nodale della discussione; la misura, lo scopo e l'abitudine.
    Questo è quello che viene a mancare secondo il mio punto di vista, primo la misura, si continua a parlare di questi accessori e si è formata la convinzione che servano per migliorare il suono dell'impianto, che più ne metti e meglio è ma credo che assolutamente non sia così, servono ad introdurre solo delle variazioni che rompono con la monotonia di un ascolto che evidentemente è troppo concentrato sui suoni e poco sulla musica.
    Lo scopo quindi diventa semplicemente quello di dare soddisfazione alla necessità del nuovo di cui come faceva notare Vito in molti sono alla disperata ricerca.
    Certo io avrò esagerato con gli esempi e se lo fatto è stato per provocare una reazione che tardava un pochino

    Lorenzo

    In questi termini, Lorenzo, sottoscrivo per intero. sunny

    Vito


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Thu Apr 16, 2009 5:22 pm

    Ci ho messo una notte per trovare una soluzione logica: la ripetizione delle prove, più o meno sempre con gli stessi brani, sentiti più volte per testare gli effetti di qualsiasi tipo di tweak (phon, spillette, legnetti...), provoca l'assuefazione dell'ascoltatore alle risonanze, sia dell'ambiente che dei trasduttori... Un fenomeno che, probabilmente, si instaura in tutte le situazioni di ascolto Hi-End...

    concordo andando oltre con questo si spiega pure i lunghi lunghissimi rodaggi consigliati da alcuni si tratta semplicemente di far abituare chi ascolta, e nel 90% dei casi funziona a meraviglia


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 5:25 pm

    Apophis wrote:
    Ci ho messo una notte per trovare una soluzione logica: la ripetizione delle prove, più o meno sempre con gli stessi brani, sentiti più volte per testare gli effetti di qualsiasi tipo di tweak (phon, spillette, legnetti...), provoca l'assuefazione dell'ascoltatore alle risonanze, sia dell'ambiente che dei trasduttori... Un fenomeno che, probabilmente, si instaura in tutte le situazioni di ascolto Hi-End...

    concordo andando oltre con questo si spiega pure i lunghi lunghissimi rodaggi consigliati da alcuni si tratta semplicemente di far abituare chi ascolta, e nel 90% dei casi funziona a meraviglia






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