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finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI - Page 3
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

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    petrus
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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Thu Apr 16, 2009 5:25 pm

    Apophis wrote:
    Ci ho messo una notte per trovare una soluzione logica: la ripetizione delle prove, più o meno sempre con gli stessi brani, sentiti più volte per testare gli effetti di qualsiasi tipo di tweak (phon, spillette, legnetti...), provoca l'assuefazione dell'ascoltatore alle risonanze, sia dell'ambiente che dei trasduttori... Un fenomeno che, probabilmente, si instaura in tutte le situazioni di ascolto Hi-End...

    concordo andando oltre con questo si spiega pure i lunghi lunghissimi rodaggi consigliati da alcuni si tratta semplicemente di far abituare chi ascolta, e nel 90% dei casi funziona a meraviglia






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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Thu Apr 16, 2009 5:31 pm

    sempre il solito esagerato


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  erik rutan on Thu Apr 16, 2009 5:32 pm

    petrus wrote:
    Apophis wrote:
    Ci ho messo una notte per trovare una soluzione logica: la ripetizione delle prove, più o meno sempre con gli stessi brani, sentiti più volte per testare gli effetti di qualsiasi tipo di tweak (phon, spillette, legnetti...), provoca l'assuefazione dell'ascoltatore alle risonanze, sia dell'ambiente che dei trasduttori... Un fenomeno che, probabilmente, si instaura in tutte le situazioni di ascolto Hi-End...

    concordo andando oltre con questo si spiega pure i lunghi lunghissimi rodaggi consigliati da alcuni si tratta semplicemente di far abituare chi ascolta, e nel 90% dei casi funziona a meraviglia






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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  aircooled on Thu Apr 16, 2009 5:50 pm

    I cavi possono effettivamente influire sulla qualità del suono, ma semplicemente per la maggiore o minore captazione di radiofrequenze (basta cambiare lunghezza del cavo per "accordare l'antenna"...). Ovviamente l'effetto è diverso a seconda della vulnerabilità del particolare ampli, pre o lettore CD... Non è necessario che la radiofrequenza sia raddrizzata ed udibile, basta la semplice intermodulazione o l'innalzamento del livello di rumore di fondo, per cambiare la sensazione all'ascolto...
    per ridurre drasticamente il problema della radiofrequenza basta fare circuiti senza feedback
    comunque per esperienza sui cavi piccole differenze a livello di suono si hanno anche utilizzando diversi materiali di rivestimento, la spiegazione tecnica non la conosco ma gli effetti si


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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Fri Apr 17, 2009 8:07 am

    Apophis wrote:
    I cavi possono effettivamente influire sulla qualità del suono, ma semplicemente per la maggiore o minore captazione di radiofrequenze (basta cambiare lunghezza del cavo per "accordare l'antenna"...).
    per ridurre drasticamente il problema della radiofrequenza basta fare circuiti senza feedback
    comunque per esperienza sui cavi piccole differenze a livello di suono si hanno anche utilizzando diversi materiali di rivestimento, la spiegazione tecnica non la conosco ma gli effetti si

    Alle frequenze tipiche dei cellulari, anche il rivestimento di un cavo ne può influenzare l'efficacia come "antenna".

    Cordiali Saluti
    Fabrizio Calabrese

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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  petrus on Fri Apr 17, 2009 8:27 am

    Apophis wrote: sempre il solito esagerato

    Perchè hai veramente centrato il problema, assuefazione.
    Pensate a tutte le volte che leggendo una recensione, che non è una chiacchera da forum, ma un giudizio che influenzerà davvero un potenziale acquirente, il guru di turno inizia con una critica sull'oggetto in questione, per poi concludere che grazie al rodaggio tutto si è messo a posto e l'oggetto della prova dopo un pò di ore suona come non mai.
    E' da queste assurde affermazioni che si è radicata la convinzione in molti che un lettore appena acquistato debba stare acceso in ripetizione per giorni prima di poterne assaporare tutte le meraviglie sonore di cui è capace semplicemente ASSURDO.
    E' la "MISURA" ,come sempre, che abbiamo perso.
    E' dimostrabile che molte cose effettivamente possano influenzare il suono percepito è innegabile e scientificamente dimostrabile, anche l'indossare un paio di occhiali o avere in testa un cappello in feltro se volessimo possiamo dimostrare che hanno variato la risposta in ambiente, MA IN CHE MISURA ?
    Esistono aberrazioni enormi, rese inudibili dall'assuefazione e poi ci si concentra sulla variazione portata dalla punta in carbongraffitecarboniodiamante Laughing Laughing Laughing perchè non ci compriamo un bel controllo di toni della AM AUDIO che sò essere molto apprezzata all'interno del forum e non ci divertiamo a variare ogni giorno un pochino la sonorità dell'impianto ?
    Chi si ricorda i tempi degli equalizzatori e delle messa a punto ad orecchio ? avevo amici che non si riuscivano più a staccarsi da quei cursori, fu l'inizio della fine

    Lorenzo

    Ospite
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    Re: finalmente scoperta la cura per la crisi dell'HIFI

    Post  Ospite on Sun Apr 19, 2009 2:47 pm

    petrus wrote:
    pavel wrote:C'è però un perché. Che è culturale. Siamo tutti disperatamente attaccati ad ogni cosa che ci prometta un cambiamento, una novità, nel tentativo disperato di sottrarci alla noia della vita (e del sentire) a cui la nostra cultura ci condanna. Perché non siamo più in grado di godere veramente delle cose che facciamo: ascoltare un disco, assaggiare, un vino, vedere un film, stare con le persone che amiamo. Sto generalizzando, ovvio, ma spero si capisca ciò che intendo.

    Vito.


    ....pienamente d'accordo. Ma credere di sentire qualche diversità....perchè mentalmente ce lo siamo imposti, mi sembra come quello che per fare un dispetto alla moglie....se lo taglia...

    La cosa non và vista in questi termini, piuttosto nella ricerca di un miglioramento a tutti i costi partendo dalla presunzione di avere già un impianto perfetto che solo con il tocco magico del nuovo accessorio posso migliorare.
    L'aspettativa, alimentata dal continuo informarsi e ricercare pareri o recensioni, il nutrirsi con le promesse fatte sui siti dei costruttori condite di informazioni pseudo scientifiche create adhoc per chi di scienza sà poco o nulla.
    Questo induce a mettere in dubbio la veridicità di certi affermazioni, nella mai messa in discussione buona fede di tutti, sia chiaro e nemmeno ci sogniamo di dare dello sprovveduto a chi si lascia ingannare da questi meccanismi, si tratta solo di fare delle considerazioni un tantino fuori dagli schemi abituali, tutto quì.

    Lorenzo


    ....ribadisco il mio dissenso. La differenza tra COME voi giudicate il fenomeno e COME io lo concepisco, è radicalmente diverso.
    1- ....piuttosto nella ricerca di un miglioramento a tutti i costi partendo dalla presunzione di avere già un impianto perfetto che solo con il tocco magico del nuovo accessorio posso migliorare....
    - Personalmente non parto ne dal principio di ricercare qualcosa di migliore...ne dalla convinzione di avere già un impianto perfetto. Ho sempre affermato infatti con molta coerenza e senso autocritico, di essere consapevole di non avere un impianto "perfetto". Anzi tutt'altro. Ho un impianto "spostato" verso quelli che sono i miei parametri di piacevolezza di ascolto. Non sono nemmeno d'accordo sulla tipologia di approccio di ascolto. Nel senso, che io non ascolto un oggetto con la secuenzialità di trovare o cercare un miglioranento. Io ASCOLTO e basta. Poi giudico se l'oggetto è positivo per i miei canoni o meno. Sembra poco....ma proprio in questo sta la differenza. Io non ascolto oggetti o ammenicoli con il fine di sentire...se quello può fare al caso mio o meno.Io mi avvicino agli oggetti senza finalità e pregiudizi. Forte solo del mio pormi all'ascolto di qualunque cosa mi venga sottoposta. Esempio lampante. Mi sono posto qualche tempo fa all'ascolto dell'ampli AA verdi 100. Ho ascoltato il tutto. Poi....al cambio di un cavo di segnale mi si è aperto un ascolto inaspettato e del tutto degno di attenzione. Quando fino a 5 secondi prima, tutto avrei immaginato tranne che di andare a sentire un cavo di segnale migliore del mio. Questo è il mio concetto di ascolto. Senza aspettative,senza pregiudizi.

    2- ....L'aspettativa, alimentata dal continuo informarsi e ricercare pareri o recensioni, il nutrirsi con le promesse fatte sui siti dei costruttori condite di informazioni pseudo scientifiche create adhoc per chi di scienza ......
    -...conseguenza del discorso fatto sopra: Non ho MAI avuto aspettative. E l'importanza che do a tutto ciò che non sia ASCOLTO...è pari allo zero. Informazioni e/o rencensione e/o pareri sono di nessuna importanza per me. Lampante è il mio scontro su AR, con recensori,guru,e specialisti del settore. Malgrado loro parlassero bene di x o y....io avendo ascoltato...x o y mi sono messo nella posizione di esternare il mio disaccordo.....

    Tutto ciò per ribadire che affermazioni di principio del tipo.....aspettative...condizionamenti...ricerca del migliore...imposizioni mentali....pareri, recensioni...ecc.ecc.....NON fanno minimamete parte del mio piccolo e modesto bagaglio etico ed acustico. Io baso tutte le mie informazioni musicali, sull'ASCOLTO. Di qualsiasi tipologia di cosa. Amabilmante e liberamente scevro da qualsivolgia aspettativa o pregiudizio. Per tutto questo appena esposto sopra..... Il vostro discorso, di fondo....lo vedo come una specie di insulto,ad un sana e sufficiente capacità di analisi e di giudizio.

      Current date/time is Mon Dec 05, 2016 1:40 pm