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l'evoluzione della specie - Page 3
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    l'evoluzione della specie

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    aircooled
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Sat Dec 12, 2009 3:48 pm

    grande PPP

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 4:09 pm

    "La matematica è la sola scienza esatta in cui non si sa mai di cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero." Bertrand Russell (1872-1970), scrittore, filosofo e matematico inglese.

    "Non siamo autorizzati a supporre che esistano leggi fisiche, che siano esistite fino ad ora, o che continueranno ad esistere in forma analoga nel futuro." Max Planck (1858-1947), fisico tedesco.

    "I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno." Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco.

    "La scienza è sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno dieci nuovi." George Bernard Shaw (1856-1950), commediografo irlandese.

    "Di tutte le scienze la più assurda, la più capace di soffocare il genio, è la geometria. Questa scienza ridicola ha per oggetto superfici, linee, punti che non esistono in natura. La geometria è solo uno scherzo di cattivo gusto." Voltaire (François-Marie Arouet) (1694-1778), filosofo francese.

    "La chiave di tutte le scienze è senza dubbio il punto di domanda." Honoré de Balzac (1799-1850), scrittore francese. NEW

    "La scienza della matematica pura, nei suoi sviluppi più moderni, può aspirare a definirsi la creazione più originale dello spirito umano." Alfred North Whitehead (1861-1947), filosofo e matematico inglese.

    "Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale." Simone Weil (1909-1943), scrittrice francese.



    PS: Qualcuno dovrebbe avvertire questi signori qui sopra......che non hanno capito una mazza durante la loro esistenza....... Laughing Laughing Laughing

    PS2. Io me vado a sentì Max Cavalera.....

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Sat Dec 12, 2009 4:27 pm

    perche non provi a dire qualcosa di tuo se facciamo il gioco delle citazioni non si finisce più tra bianco e nero


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    il meglio va solo con il meglio e non è un caso

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Sat Dec 12, 2009 4:38 pm

    Un'altra citazione colta

    "Quando sento parlare di cultura, metto mano al pistolino"
    Elcaset


    Ma forse è troppo raffinata come battuta Laughing


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 4:56 pm

    aircooled wrote:perche non provi a dire qualcosa di tuo se facciamo il gioco delle citazioni non si finisce più tra bianco e nero


    Ma ho già detto qualcosa di mio....devo ripeterlo? Per quanto riguarda l'HiFi non credo che i criteri costruttivi, le ingegnerizzazioni, le misure e i metodi applicativi e/o detrminati protocolli , creino una equazione per la quale Rigore Costruttivo,materiali,misure,ecc.ecc. siano uguale ad un eccelso prodotto. E non in termini assoluti, ma in termini di soddisfazione acustica. Perchè io da acquirente...è quella che cerco Ed è solo quello il fine ultimo dell'appagamento uditivo . Credo che sia una soffusa alchimia di emozione e rimandi acustici del tutto personali.
    Dopodichè alcuni di voi la pensano diversamente da me, hanno un approccio più scientifico o simil tale ed è giusto che sia così. Ho citato queste poveri disgraziati che hanno scritto quelle cose.....perchè in linea di massima, e per criteri generali, affermano per qualche verso L'INESISTENZA o quantomeno IL DUBBIO che esista una VERITA' ASSOLUTA. Anche nella Scienza applicata e nella matematica.
    Figuriamoci in altre cose........

    Si è parlato di basi scientifiche e matematiche di partenza inappellabili ed inoppugnabili....abbiamo scomodato i principi fisici dai quali NON si prescinde...ecc.ecc.
    Le frasi di Bertrand Russell e di Einstein, espongono quello che è il mio mediocre pensiero,esposto in modo pessimo, ma che rispecchiano fedelmente il mio credo.
    Del resto ognuno di noi, crede necessariamente in qualcosa.....

    Adesso me vado a sentì Max Cavalera.......



    Last edited by pavel on Sat Dec 12, 2009 5:02 pm; edited 1 time in total

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 4:58 pm

    Elcaset wrote:Un'altra citazione colta

    "Quando sento parlare di cultura, metto mano al pistolino"
    Elcaset


    Ma forse è troppo raffinata come battuta Laughing

    e quante caxxate spara............questo pistolino?!?!?!? Laughing Laughing Laughing

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Sat Dec 12, 2009 5:34 pm

    ok ti lascio nel tuo mondo relativo io resto nel mio non invariante


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Sat Dec 12, 2009 6:33 pm

    pavel wrote:
    Elcaset wrote:Un'altra citazione colta

    "Quando sento parlare di cultura, metto mano al pistolino"
    Elcaset


    Ma forse è troppo raffinata come battuta Laughing

    e quante caxxate spara............questo pistolino?!?!?!? Laughing Laughing Laughing

    Una volta tante, con la vecchiaia de meno


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Sat Dec 12, 2009 6:55 pm

    pavel wrote:sono rimasto in tema.......citando il Relativismo, in base alle evoluzioni degli ascolti...Che si evolvono o no, a seconda della nostra percezione di ascolto. Non su una base di evoluzione o involuzione assoluta.
    Se siete così puntigliosi, visto che si parla di evoluzione posso accantonare Einstein e citare Darwin, ma immagino che non vi stia bene lo stesso.

    Credo che comunque un 3D non debba essere aperto per vedere manifesta L'ASPETTATIVA che si aveva al momento che si è aperto.............

    Guardate qua:

    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/cavi-tavoli-punte-e-il-resto-del-mondo-f16/supporti-sotto-le-elettroniche-t1592.htm

    .....ma a me non frega niente di come si sia evoluto e di come sia finito.... Non ho mai aspettative quando faccio qualcosa. E ne accetto TUTTE le conseguenze.
    caro pavel, non ho scritto, mi pare, che sei fuori tema. ripeto ciò che volevo esprimere, e mi scuserai se a te non frega niente
    il 3d ha preso una direzione inaspettata e inattesa, non fuori tema. concordi? semplicemente "non me lo aspettavo". posso capire che a te non freghi nulla ma a me è decisamente piaciuta, questa evoluzione! cheers mi spiace che te la sia presa. non volevo. sorry and relax! sunny

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Dec 12, 2009 7:25 pm

    pavel wrote:"La matematica è la sola scienza esatta in cui non si sa mai di cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero." Bertrand Russell (1872-1970), scrittore, filosofo e matematico inglese.

    "Non siamo autorizzati a supporre che esistano leggi fisiche, che siano esistite fino ad ora, o che continueranno ad esistere in forma analoga nel futuro." Max Planck (1858-1947), fisico tedesco.

    "I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno." Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco.

    "La scienza è sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno dieci nuovi." George Bernard Shaw (1856-1950), commediografo irlandese.

    "Di tutte le scienze la più assurda, la più capace di soffocare il genio, è la geometria. Questa scienza ridicola ha per oggetto superfici, linee, punti che non esistono in natura. La geometria è solo uno scherzo di cattivo gusto." Voltaire (François-Marie Arouet) (1694-1778), filosofo francese.

    "La chiave di tutte le scienze è senza dubbio il punto di domanda." Honoré de Balzac (1799-1850), scrittore francese. NEW

    "La scienza della matematica pura, nei suoi sviluppi più moderni, può aspirare a definirsi la creazione più originale dello spirito umano." Alfred North Whitehead (1861-1947), filosofo e matematico inglese.

    "Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale." Simone Weil (1909-1943), scrittrice francese.



    PS: Qualcuno dovrebbe avvertire questi signori qui sopra......che non hanno capito una mazza durante la loro esistenza....... Laughing Laughing Laughing

    PS2. Io me vado a sentì Max Cavalera.....

    Quando mi riuscirai a progettare e costruire un CD player o una automobile senza sapere di matematica e di fisica, di meccanica e di elettronica, grazie all'aiuto Weil, de Balzac, Voltaire, Shaw (che sono stati illustri letterati ma di scienza non capivano un cavoletto fritto) allora potrò essere d'accordo con te.
    Altrimenti queste sono solo chiacchiere. Dal punto di vista filosofico e della spiegazione del reale il buddismo può avere una visione del reale ugualmente valida della matematica, ma con il buddismo non ci costruisci gli aerei e le penne a sfera... affraid

    Per quanto riguarda quello che hai citato di Russel, Planck, Einstein, Withehead, che sono scienziati e che quindi sono gli unici a poter dire cose di senso compiuto sulla scienza (ma parlano solo di matematica, appunto la più astratta delle scienze perché non dispone di verifica sperimentale nei suoi assunti più audaci), quelle frasi estrapolandole dal contesto, finiscono per essere del tutto prive del significato che volevano avere.

    Ad esempio Einstein non asserisce che la scienza non ha valore. Ma solo che ha valore all'interno di un sistema di conoscenze dato, che è quello della nostra cultura di impronta scientifica. Cioé che il reale condiziona il risultato scientifico, ma che il modo di catalogarlo è soggettivo e dipende dalla cultura che cataloga. sunny . Questa è cosa molto diversa da quella che vuoi leggerci tu.

    Se privi una frase del contesto in cui nasce, puoi farle dire quello che vuoi, ma soprattutto non arrivi a comprenderne il senso più profondo...e allora tanto vale dire: "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino", giusto per citare frasi celebri


    Last edited by Pazzoperilpianoforte on Sat Dec 12, 2009 7:37 pm; edited 1 time in total


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 7:36 pm

    piroGallo wrote:
    pavel wrote:sono rimasto in tema.......citando il Relativismo, in base alle evoluzioni degli ascolti...Che si evolvono o no, a seconda della nostra percezione di ascolto. Non su una base di evoluzione o involuzione assoluta.
    Se siete così puntigliosi, visto che si parla di evoluzione posso accantonare Einstein e citare Darwin, ma immagino che non vi stia bene lo stesso.

    Credo che comunque un 3D non debba essere aperto per vedere manifesta L'ASPETTATIVA che si aveva al momento che si è aperto.............

    Guardate qua:

    http://www.ilgazeboaudiofilo.com/cavi-tavoli-punte-e-il-resto-del-mondo-f16/supporti-sotto-le-elettroniche-t1592.htm

    .....ma a me non frega niente di come si sia evoluto e di come sia finito.... Non ho mai aspettative quando faccio qualcosa. E ne accetto TUTTE le conseguenze.
    caro pavel, non ho scritto, mi pare, che sei fuori tema. ripeto ciò che volevo esprimere, e mi scuserai se a te non frega niente
    il 3d ha preso una direzione inaspettata e inattesa, non fuori tema. concordi? semplicemente "non me lo aspettavo". posso capire che a te non freghi nulla ma a me è decisamente piaciuta, questa evoluzione! cheers mi spiace che te la sia presa. non volevo. sorry and relax! sunny

    Sono io che mi scuso con te per non aver capito ciò che avevi scritto.... Ho confuso "la direzione inaspettata" del 3d.....con il "fuori tema"...
    Ed anche a me piacciono queste pieghe che poi i 3D prendono. Soprattutto quando noto la DIFFERENZA tra le varie persone di intendere la stessa cosa. E non sto scherzando. Il mio "non me ne frega niente", era comunque legato al fatto che spesso si parte da un punto e si finisce ad un altro o non si comincia proprio.....Ma per me è normale che sia così, qualsiasi risvolto prenda il 3d, e non mi importa che si vada fuori tema. Ovviamente per i 3d aperti da me. Posso anche concordare di contro con le persone che invece aprono i 3d e magari se la prendono un pochino perchè la discussione non resta nei binari. La suscettibilità non è uguale in noi, ma va comunque rispettata.

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  petrus on Sat Dec 12, 2009 7:37 pm

    Il grande pavel
    Ha dato una piega al 3D che ............
    Io penso che la questione sia scegliere, tutti vogliono indicazioni per poter scegliere e qualcuno vuole aiutarli indicando una serie di misure come il giusto parametro per guidare la loro scelta, ma le scelte sono una questione di gusti, non di misure, certo una base scientifica ci deve essere per costruire hi-fi, ma non posso usarle per definire ciò che piacerà, posso usarle per far "FUNZIONARE" correttamente il dato oggetto cosa ben diversa dal farlo "SUONARE" bene e per di più come piace a me.
    Se qualcuno davanti all'impianto più perfetto al mondo misurato in tutti i parametri dagli ing. della NASA, dopo essersi fatto largo tra il gruppetto degli ammiratori dicesse, storcendo il naso, che quel suono gli fa schifo, probabilmente attirerebbe su di sé gli sguardi perplessi degli astanti. Tutti direbbero di lui: "Che barbaro! Che ignorante! Ecco un uomo che disonora l'Hi-Fi!"
    Se però provassimo a domandarci su che cosa si possa fondare l'idea che quell'impianto debba per forza piacere a tutti, forse ci troveremmo di fronte a qualche imbarazzo. Che cosa potremmo dire? Che cosa potremmo opporre a chi ci obiettasse che il gusto è soggettivo?
    Forse la convinzione che la correttezza delle misure sia qualcosa che dovrebbe incontrare il placet di ogni possibile gusto ?


    Lorenzo

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Dec 12, 2009 7:40 pm

    petrus wrote:Il grande pavel
    Ha dato una piega al 3D che ............
    Io penso che la questione sia scegliere, tutti vogliono indicazioni per poter scegliere e qualcuno vuole aiutarli indicando una serie di misure come il giusto parametro per guidare la loro scelta, ma le scelte sono una questione di gusti, non di misure, certo una base scientifica ci deve essere per costruire hi-fi, ma non posso usarle per definire ciò che piacerà, posso usarle per far "FUNZIONARE" correttamente il dato oggetto cosa ben diversa dal farlo "SUONARE" bene e per di più come piace a me.
    Se qualcuno davanti all'impianto più perfetto al mondo misurato in tutti i parametri dagli ing. della NASA, dopo essersi fatto largo tra il gruppetto degli ammiratori dicesse, storcendo il naso, che quel suono gli fa schifo, probabilmente attirerebbe su di sé gli sguardi perplessi degli astanti. Tutti direbbero di lui: "Che barbaro! Che ignorante! Ecco un uomo che disonora l'Hi-Fi!"
    Se però provassimo a domandarci su che cosa si possa fondare l'idea che quell'impianto debba per forza piacere a tutti, forse ci troveremmo di fronte a qualche imbarazzo. Che cosa potremmo dire? Che cosa potremmo opporre a chi ci obiettasse che il gusto è soggettivo?
    Forse la convinzione che la correttezza delle misure sia qualcosa che dovrebbe incontrare il placet di ogni possibile gusto ?


    Lorenzo

    Una cosa è dire che noi oggi disponiamo di un modello di analisi strumentale sufficiente a dire che un sistema audio suona bene; è vero, noi oggi non abbiamo un modello di analisi strumentale che ci permetta di dirlo univocamente. Altra cosa però è dire che il percorso scientifico di conoscenza del reale è privo di validità, perché è l'applicazione di questo metodo scientifico che permette all'Hi-Fi di esistere: senza scienza non esiste tecnologia.

    Tutto il resto, come dice Air, è fuffa

    Detto in altri termini: mai sentito dire di un diffusore che alle misure ha i 50 hz a -9 db che ha degli ottimi bassi all'ascolto? Quindi: le misure non possono dirci cosa suona bene e cosa suona meno bene, ma sono in grado di dirci cose non inutili. Dalle misure non scelgo l'impianto, senza misure non esiste né l'impianto né la sua progettazione.


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  petrus on Sat Dec 12, 2009 7:47 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:

    Una cosa è dire che noi oggi disponiamo di un modello di analisi strumentale sufficiente a dire che un sistema audio suona bene; è vero, noi oggi non abbiamo un modello di analisi strumentale che ci permetta di dirlo univocamente. Altra cosa però è dire che il percorso scientifico di conoscenza del reale è privo di validità, perché è l'applicazione di questo metodo scientifico che permette all'Hi-Fi di esistere: senza scienza non esiste tecnologia.

    Tutto il resto, come dice Air, è fuffa

    Detto in altri termini: mai sentito dire di un diffusore che alle misure ha i 50 hz a -9 db che ha degli ottimi bassi all'ascolto? Quindi: le misure non possono dirci cosa suona bene e cosa suona meno bene, ma sono in grado di dirci cose non inutili. Dalle misure non scelgo l'impianto, senza misure non esiste né l'impianto né la sua progettazione.

    Anche perchè per far dire a tutti, o almeno alla maggioranza degli audiofili che i bassi sono ottimi a 50 Hz tu deve dare + 9 db affraid affraid

    Lorenzo

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 7:59 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    pavel wrote:"La matematica è la sola scienza esatta in cui non si sa mai di cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero." Bertrand Russell (1872-1970), scrittore, filosofo e matematico inglese.

    "Non siamo autorizzati a supporre che esistano leggi fisiche, che siano esistite fino ad ora, o che continueranno ad esistere in forma analoga nel futuro." Max Planck (1858-1947), fisico tedesco.

    "I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno." Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco.

    "La scienza è sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno dieci nuovi." George Bernard Shaw (1856-1950), commediografo irlandese.

    "Di tutte le scienze la più assurda, la più capace di soffocare il genio, è la geometria. Questa scienza ridicola ha per oggetto superfici, linee, punti che non esistono in natura. La geometria è solo uno scherzo di cattivo gusto." Voltaire (François-Marie Arouet) (1694-1778), filosofo francese.

    "La chiave di tutte le scienze è senza dubbio il punto di domanda." Honoré de Balzac (1799-1850), scrittore francese. NEW

    "La scienza della matematica pura, nei suoi sviluppi più moderni, può aspirare a definirsi la creazione più originale dello spirito umano." Alfred North Whitehead (1861-1947), filosofo e matematico inglese.

    "Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale." Simone Weil (1909-1943), scrittrice francese.



    PS: Qualcuno dovrebbe avvertire questi signori qui sopra......che non hanno capito una mazza durante la loro esistenza....... Laughing Laughing Laughing

    PS2. Io me vado a sentì Max Cavalera.....

    Quando mi riuscirai a progettare e costruire un CD player o una automobile senza sapere di matematica e di fisica, di meccanica e di elettronica, grazie all'aiuto Weil, de Balzac, Voltaire, Shaw (che sono stati illustri letterati ma di scienza non capivano un cavoletto fritto) allora potrò essere d'accordo con te.
    Altrimenti queste sono solo chiacchiere. Dal punto di vista filosofico e della spiegazione del reale il buddismo può avere una visione del reale ugualmente valida della matematica, ma con il buddismo non ci costruisci gli aerei e le penne a sfera... affraid

    Per quanto riguarda quello che hai citato di Russel, Planck, Einstein, Withehead, che sono scienziati e che quindi sono gli unici a poter dire cose di senso compiuto sulla scienza (ma parlano solo di matematica, appunto la più astratta delle scienze perché non dispone di verifica sperimentale nei suoi assunti più audaci), quelle frasi estrapolandole dal contesto, finiscono per essere del tutto prive del significato che volevano avere.

    Ad esempio Einstein non asserisce che la scienza non ha valore. Ma solo che ha valore all'interno di un sistema di conoscenze dato, che è quello della nostra cultura di impronta scientifica. Cioé che il reale condiziona il risultato scientifico, ma che il modo di catalogarlo è soggettivo e dipende dalla cultura che cataloga. sunny . Questa è cosa molto diversa da quella che vuoi leggerci tu.

    Se privi una frase del contesto in cui nasce, puoi farle dire quello che vuoi, ma soprattutto non arrivi a comprenderne il senso più profondo...e allora tanto vale dire: "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino", giusto per citare frasi celebri

    Ben lungi da me il concetto di esporre principi per trovare CHI è d'accordo con me. Lo faccio solo con il fine di poter insinuare il dubbio che in fon dei conti i miei pensieri non sono strampalati di più o di meno di altri. Sono strampalati nella misura in cui colui che li legge, non si rivede in quello che scrivo. Che è ben diverso.
    Non ci vuole certo il buddismo per costruire aerei e le penne a sfera. Ci vogliono principi tecnici e teorie..... Peccato che ci sono aerei che volano e aerei che cadono, penne che scrivono e penne che non scrivono. Per il resto qualcosina di Einstein ho letto...e la frase che ho citato è sì estrapolata da un discorso. Peccato che il discorso è inserito in un più ampio contesto che altro non fa che affermare lo stesso principio. Questa è un altra sua massima per esempio "Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà ".....o questa "L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo".....Come vedi non sono contesti isolati quelli dove il succo del discorso è sempre lo stesso.
    Ma ripeto, io sono un perfetto signor nessuno, fiero di vivere questo hobby, nel modo meno razionale possibile. Dove il fattore razionale...deve essere letto, come antitesi del fattore emozionale.
    E mi spiace anche confermarvi che non ho dei miei strumenti di misura scientifici e matematici.....che possano farmi stabilire in anticipo il mio grado di emozionalità davanti ad un impianto, se non le vibrazioni di quella cosa che viene chiamata anima...


    PS: Petrus.....la tua frase " Che cosa potremmo opporre a chi ci obiettasse che il gusto è soggettivo?"....rischia di diventare un boomerang. La comunità scientifica o farà finta di non aver letto questa domanda....oppure ti dirà che è troppo semplicistico "pararsi" dietro questa ovvia e scontata affermazione. Quando scrissi più o meno la stessa cosa su AR, per poco non mi lapidarono, accusandomi di esermi messo spalle al muro, trincerato da una frase tanto banale, quanto di "comodo". Io in realtà cercavo solo una risposta..........

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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 8:15 pm

    Provo ad andare ad ascoltare questo galantuomo di Max Cavalera.....dunque.. Laughing

    aircooled
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Sat Dec 12, 2009 8:38 pm

    ...............................................

    il relativismo è una posizione filosofica che nega l'esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva, in Europa se ne riconosce la prima comparsa all'interno della sofistica greca, in seguito posizioni relativiste furono espresse dallo scetticismo antico e moderno, dal criticismo, dall'empirismo e dal pragmatismo
    chi è relativista(pavel) sostiene che una verità assoluta non esiste, oppure, anche se esiste, non è conoscibile o esprimibile o, in alternativa, è conoscibile o esprimibile soltanto parzialmente, appunto, relativamente gli individui possono dunque ottenere solo conoscenze relative, in quanto ogni affermazione è riferita a particolari fattori e solo in riferimento ad essi è vera
    per i sofisti puri (pavel), nessun atto conoscitivo raggiunge la natura oggettiva delle cose, né rappresenta una verità assoluta valida per ognuno, un ulteriore punto di vista, di cui Ludwig Wittgenstein fu il principale sostenitore, è che, poiché tutto viene filtrato dalle percezioni umane, limitate ed imperfette, per forza di cose ogni conoscenza è relativa alle esperienze sensibili per l'uomo
    citando appunto Wittgenstein:per il filosofo Nicola Abbagnano l'antica sofistica, lo scetticismo, l'empirismo e il criticismo sono manifestazioni di un relativismo che tenta di crearsi una tradizione
    ma in realtà la corrente detta relativismo, per Abbagnano, è nata come fenomeno moderno, legata alla cultura del sec XIX manifestazione estrema la dottrina di Oswald Spengler nel suo libro Il Tramonto dell'Occidente (1918-1922) dove è affermata la relatività di tutti i valori della vita in rapporto alle epoche storiche, considerate come entità organiche, ognuna delle quali cresce, si sviluppa e muore senza rapporto con l'altra
    a me Max Cavalera mi sta sui coglioni Laughing Laughing Laughing

    ps
    qualche secolo fa i custodi della fede ci avrebbero messi tutti al rogo a senti i nostri discorsi sul relativismo Laughing Laughing Laughing Laughing


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sat Dec 12, 2009 9:27 pm

    pavel wrote:
    Ben lungi da me il concetto di esporre principi per trovare CHI è d'accordo con me. Lo faccio solo con il fine di poter insinuare il dubbio che in fon dei conti i miei pensieri non sono strampalati di più o di meno di altri. Sono strampalati nella misura in cui colui che li legge, non si rivede in quello che scrivo. Che è ben diverso.
    Non ci vuole certo il buddismo per costruire aerei e le penne a sfera. Ci vogliono principi tecnici e teorie..... Peccato che ci sono aerei che volano e aerei che cadono, penne che scrivono e penne che non scrivono...


    Quando un aereo cade, non è perché il principio scientifico con cui è stato progettato è fallito, ma solo perché si è guastato, o è incappato in condizioni esterne - ad esempio metereologiche - che erano più gravose di quelle previste in sede di progettazione. Se una penna non scrive non è perché il principio su cui è costruita non funziona o è aleatorio, è solo perché non è stata costruita abbastanza bene, quindi le condizioni che provocano la fuoriuscita dell'inchiostro dalla sua punta non si verificano. Nessuno dei due fenomeni mette in discussione i principi su cui si basano

    pavel wrote:...Per il resto qualcosina di Einstein ho letto...e la frase che ho citato è sì estrapolata da un discorso. Peccato che il discorso è inserito in un più ampio contesto che altro non fa che affermare lo stesso principio. Questa è un altra sua massima per esempio "Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà ".....o questa "L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo".....Come vedi non sono contesti isolati quelli dove il succo del discorso è sempre lo stesso....

    Si, il concetto è sempre uno, ma non è quello di dimostrare l'infondatezza del principio scientifico, ma quello di mostrare i limiti del pensiero matematico astratto. Sono due cose molto, molto diverse. Il discorso della verità assoluta, appunto, è sempre il solito: l'assolutezza non può esistere perché esistono le specifiche condizioni nell'assunto scientifico che sono condizioni astratte e non necessariamente presenti nel mondo reale. Ma questo non significa che queste cognizioni scientifiche non analizzino precisi fenomeni in maniera utile alla costruzioni di mezzi tecnici che senza di esse non avrebbero modo di esistere.

    pavel wrote:...
    Ma ripeto, io sono un perfetto signor nessuno, fiero di vivere questo hobby, nel modo meno razionale possibile. Dove il fattore razionale...deve essere letto, come antitesi del fattore emozionale.
    E mi spiace anche confermarvi che non ho dei miei strumenti di misura scientifici e matematici.....che possano farmi stabilire in anticipo il mio grado di emozionalità davanti ad un impianto, se non le vibrazioni di quella cosa che viene chiamata anima...


    PS: Petrus.....la tua frase " Che cosa potremmo opporre a chi ci obiettasse che il gusto è soggettivo?"....rischia di diventare un boomerang. La comunità scientifica o farà finta di non aver letto questa domanda....oppure ti dirà che è troppo semplicistico "pararsi" dietro questa ovvia e scontata affermazione. Quando scrissi più o meno la stessa cosa su AR, per poco non mi lapidarono, accusandomi di esermi messo spalle al muro, trincerato da una frase tanto banale, quanto di "comodo". Io in realtà cercavo solo una risposta..........

    Non è in discussione il modo che tu hai di vivere il tuo hobby (come potrebbe esserlo?). Come non è in discussione - e nessuno scienziato penso potrebbe mai fare una affermazione simile - che il gusto non esiste. La scienza non tenta di catalogare il bello o l'estetico. Non è il suo compito. E lo scienziato degno di questo nome non esprime norme o dictat, cerca di capire. Sono semmai i tecnici che esprimono norme e regole e certezze, ma essere un tecnico (come molti di quelli che scrivono su AR) non significa essere uno scienziato.

    Quindi io lascerei stare gli scienziati. Quando si parla di Hi-Fi si parla di tecnici in contrapposizione ad ascoltatori puri: è questa la antitesi tra misure ed ascolto. La scienza non c'entra nulla. Anche perché molte volte l'atteggiamento dei tecnici è del tutto antiscientifico, perché non sempre affrontare i discorsi su basi tecniche impedisce di dire scemenze. Come quando mi si dice che il mio impianto nel mio ambiente per riprodurre fedelmente la dinamica di una orchestra dal vivo deve produrre la stessa potenza sonora di una orchestra reale. Per riprodurre nel mio ambiente il volume di picco di una orchestra reale in una sala da concerto occorre molta meno pressione sonora che quella della orchestra vera: semplicemnete perché il mio ambiente è molto più piccolo della sala da concerto. Molto, molto più piccolo. Una orchestra che entrasse in casa mia suonerebbe ad un volume intollerabile per chiunque, altro che realismo Hi-Fi.

    IO ripeto: nessuno, fatta vedere la risposta in frequenza di due amplificatori, può dire chi dei due suoni meglio. Però se assieme alla risposta in frequenza visiono gli spettri di distorsione, le tritim, la caratteristica di carico limite, io posso scoprire:

    1. La tecnologia su cui è basato l'amplificatore (ad esempio se è controreazionato oppure no, se è a valvole o a transistor, ecc. ecc. e questo vuol dire già inquadrare una tipologia di suono);
    2. L'invarianza delle sue prestazioni sonore al variare del carico;
    3. la presenza di difetti progettuali seri sulla base del rumore, la diafonia, ecc. ecc.

    Non sono cose che possono dirmi se il suono dell'ampli mi piace o no (ma qualche suggerimento possono darmelo sulla base del punto 1, anche se solo indiziario), ma:

    a. Il punto 1 mi permette di assimilare il suono di quell'oggetto ad altri di simili connotazioni progettuali, già indirizzandomi sulle sensazioni d'ascolto che mi posso aspettare;
    b. Il punto 2 mi pemette di capire quale sia l'abbinamento utile per far rendere al meglio quell'amplificatore e non utilizzarlo in condizioni critiche, quindi controproducenti;
    c. Il punto 3 mi permette di escludere dal mio percorso d'ascolto prodotti che presentino difetti proggettuali gravi in rapporto al prezzo. Ed impedisce al produttore di barare sulle soluzioni tecniche adottate per progettare e realizzare l'oggetto.

    Se io a questo punto non posso essere certo che il suono dell'ampli mi piaccia è perché:

    1. Le misure non possono ancora misurare e riportare una infinità di parametri che però all'ascolto sono importanti;
    2. Le misure polverizzano il dato sonoro complessivo in una serie di visioni particolari, ma ad esse manca la sintesi, che è poi invece quella che è presente nell'ascolto vero e proprio.
    3. Perché io posso avere anche un gusto per l'ascolto orripilante e preferire un oggetto tecnicamente inferiore perché le sue colorazioni sonore mi risultano gradite. Tutto più che lecito, badate bene, ma questa è cosa che le misure possono dirmi con difficoltà.

    Ma io capovolgo la domanda, e vi chiedo: vi è mai capitato di trovare un prodotto audio che avete giudicato ottimo dal punto di vista sonoro e che alla prova del banco di misura fosse risultato invece cattivo sulla base di quanto vi ho detto sopra?


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 9:45 pm

    E allora gli aerei volano, le penne scrivono, i sofisti sono meglio dei relativisti oppure viceversa, gli ampli suonano bene se hanno belle misure, la scienza è esatta, la matematica pure e...non mi ricordo più altro. Per me non ci sono problemi di sorta in merito. Ognuno di noi pensi e scriva ciò che vuole.
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  piroGallo on Sat Dec 12, 2009 10:29 pm

    pavel wrote:E allora gli aerei volano, le penne scrivono, i sofisti sono meglio dei relativisti oppure viceversa, gli ampli suonano bene se hanno belle misure, la scienza è esatta, la matematica pure e...non mi ricordo più altro. Per me non ci sono problemi di sorta in merito. Ognuno di noi pensi e scriva ciò che vuole.
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Ospite on Sat Dec 12, 2009 10:48 pm

    piroGallo wrote:
    pavel wrote:E allora gli aerei volano, le penne scrivono, i sofisti sono meglio dei relativisti oppure viceversa, gli ampli suonano bene se hanno belle misure, la scienza è esatta, la matematica pure e...non mi ricordo più altro. Per me non ci sono problemi di sorta in merito. Ognuno di noi pensi e scriva ciò che vuole.
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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  aircooled on Sun Dec 13, 2009 9:13 am

    e vi chiedo: vi è mai capitato di trovare un prodotto audio che avete giudicato ottimo dal punto di vista sonoro e che alla prova del banco di misura fosse risultato invece cattivo sulla base di quanto vi ho detto sopra?
    non può esiste nulla del genere


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Dec 13, 2009 9:20 am

    pavel wrote:E allora gli aerei volano, le penne scrivono, i sofisti sono meglio dei relativisti oppure viceversa, gli ampli suonano bene se hanno belle misure, la scienza è esatta, la matematica pure e...non mi ricordo più altro. Per me non ci sono problemi di sorta in merito. Ognuno di noi pensi e scriva ciò che vuole.
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    Beh, di certo gli arei volano, li prendono tutti i giorni migliaia di persone in tutto il mondo... non te ne sei accorto? E anche le penne, ci scrivono miliardi di persone in tutto il mondo, no?

    Guarda Pavel te lo dico proprio fuori dai denti: se ogni discussione deve finire con questo tuo epitaffio di superiore sufficienza si fa meglio a non parlare più di nulla.

    Aspettiamo le tue prossime sentenze con la tua prossima conclusione identica a questa Sleep Sleep Sleep Sleep

    Che palle! Ma non ti annoi affraid?


    Last edited by Elcaset on Sun Dec 13, 2009 9:49 am; edited 2 times in total (Reason for editing : correzione sintassi)


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Dec 13, 2009 9:21 am

    aircooled wrote:
    e vi chiedo: vi è mai capitato di trovare un prodotto audio che avete giudicato ottimo dal punto di vista sonoro e che alla prova del banco di misura fosse risultato invece cattivo sulla base di quanto vi ho detto sopra?
    non può esiste nulla del genere

    Si, credo che tu abbia proprio ragione


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Sun Dec 13, 2009 9:50 am

    PPP non ti allarmare , ti ho corretto delle parole frazionate e le ho unite

    P S
    che strano, le altre volte che ho effettuato correzioni simili in altri post, non compariva il mio nick


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    Re: l'evoluzione della specie

    Post  Geronimo on Sun Dec 13, 2009 11:31 am

    piroGallo wrote:Ormai sto portando l'impianto alle estreme conseguenze che la mia filosofia mi ha indicato come la via da percorrere.
    Pian piano ma inesorabilmente sto eliminando tutta l'elettronica possibile tra il segnale digitale e i trasduttori. Il risultato é sorprendente.
    Probabilmente a causa della mediocrità dei componenti tolti, ma, credo, non solo.
    L'ultimo passo è stata l'eliminazione, dopo la dipartita del pre, del crossover attivo grazie alla costruzione via software di un filtro che, in pratica, fa uscire dal pc quattro canali già tagliati e pronti per essere inviati direttamente ai finali delle vie basse e medioalte (con relativa gestione di fase e ritardo di gruppo).
    In questo modo la ricerca della qualità massima si concentra sugli unici elementi sensibili: il convertitore d/a e l'interfacciamento finali-trasduttori. Quest'ultimo aspetto verrà, tempo debito, affrontato in coerenza con le mie convinzioni: casse attive amplificate, eliminando così anche le problematiche relative alla gestione dei finali. sunny

    Piro, visto che hai intenzione di passare ai diffusori attivi, guarda queste, hanno tweeters e midrange AMT

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