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controlli bassi e alti - Page 2
Il Gazebo Audiofilo

The Italian Forum for HI-FI, Music, DAC, Headphones And Cables

    controlli bassi e alti

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    Usate i toni del vostro amplificatore

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    bluocram
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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 2:30 pm

    sandirac wrote:mmm... il rifiuto dei controlli di tono, e la abolizione del vituperato loudness, nascono dalla scarsa qualità degli interventi che questi rendono possibili.

    E' però certo che degli interventi siano necessari per una riproduzione ad alte prestazioni... sia perché nessun impianto in ambiente ha una risposta con andamento lineare (come invece spererebbe chi utilizza "tutto flat") sia perché è certo che anche il loudness aveva il senso di una, seppur grossolana, compensazione della diversa risposta in frequenza percepita a diversi volumi di ascolto.

    In assenza di correzione è inevitabile ad esempio che a basso volume si senta male se si sente bene a volume elevato (e viceversa):
    http://en.wikipedia.org/wiki/Equal-loudness_contours

    Ciaoo, Flavio
    Flavio, anche un insieme di strumenti musicali in studio non hanno una risposta con andamento lineare, e se percuotiamo un piatto con diversa intensità, anche quest'ultimo genera un suono diverso con diverse armoniche. Embarassed 
    Questo è dovuto sia alla propagazione delle frequenze in ambiente, sia ad una legge fisica e sia ad una caratteristica assolutamente fisiologica.Embarassed 
    Dipende tutto dal concetto di fedeltà del suono che ognuno di noi ha..
    A bassi volumi si perdono frequenze così come accade dal vivo se ci allontaniamo dalla scena. Ora per taluni, questo può essere un problema, per altri un fenomeno normalissimo, per me è valida la seconda ipotesi.Embarassed 
    Ciao a tutti !
    Marco. Embarassed

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 2:49 pm

    x Sebastiano. Non potrai mai sapere se è fedele il suono di una chitarra elettrica,neanche se riprodotta con un ampli dotato di toni. Semplicemente perchè tutti noi conosciamo il suono di una Martin o di una Fernandez, ma nessuno conosce il suono che al momento della registrazione aveva la chitarra di Page, Poteva essere una Gibson les Paul, ma come aveva registrato i toni? E con che magnete suonava? E l'ampli come era regolato ? Etc etc etc......Embarassed 
    Ciao,
    Marco.Embarassed

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Sun Aug 11, 2013 3:39 pm

    Beh.... se l'obbiettivo è quello di riprodurre fedelmente quanto contenuto nella registrazione (qualsiasi esso sia) bisogna superare alcuni ostacoli che sono oggettivi, sempre presenti e che non dipendono dal tipo di musica ascoltata.

    Il primo è che l'interazione fra i diffusori e l'ambiente altera profondamente la risposta in frequenza e in fase... al punto che un diffusore A può essere considerato migliore del diffusore B in un ambiente mentre il risultato si capovolge se cambiamo l'ambiente d'ascolto.

    Non è certo una novità, questo è un link ad uno studio della Bruel&Kjaer che lo dimostra presentato alla Audio Engineering Society nel lontano 1974:
    http://www.sanderssoundsystems.eu/BruelKjaerSuSceltaDiffusoriRispostaOttimale.pdf

    Il secondo è che la percezione varia a seconda del volume di ascolto, ed a basso volume il suono si svuota come approfondito in lunghi studi riassunti nel link che avevo indicato:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Equal-loudness_contours

    Che poi tutto ciò possa venire ignorato, anche perché subentra l'assuefazione ed una certa "compensazione", è anche esso un fatto... dimostrato dalle moltissime persone che sono soddisfatte della risposta di impianti che hanno una risposta misurabilmente ed oggettivamente "tormentata".

    Per risolvere questi problemi negli anni '70 gli strumenti a disposizione erano solo i controlli di tono dei bassi, degli alti ed il loudness... poi sono diventati disponibili gli equalizzatori grafici con punti di intervento e pendenze più numerosi ma rigidamente fissi, poi gli equalizzatori parametrici molto più flessibili, poi le correzioni digitali a fase minima con centinaia di punti di intervento ma a correggere la sola risposta in frequenza ed oggi finalmente la correzione digitale mixed-phase che affronta sia i problemi della fase che quelli della risposta in frequenza.

    Insomma un percorso lungo e difficile... ma non ho dubbi che pensare che basti eliminare i controlli di tono e lasciare "tutto flat" sia una illusione che significa "rimuovere" il problema ignorandolo.

    Questo è naturalmente solo il mio punto di vista ma penso ci siano dati di fatto piuttosto solidi a supportarlo

    Ciaoo Embarassed  Flavio


    Last edited by sandirac on Sun Aug 11, 2013 4:01 pm; edited 1 time in total


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  blues 66 on Sun Aug 11, 2013 3:48 pm

    sunny  ciao a tutti ... Iano dove sei finito ? ci illumini di immenso per i cavi , e poi non ti fai vedere  
    cerca di non scappare quando farai tanti danèè  


    tornando a noi ,
    IMHO !!
    io uso un Ampli -Vintage con i fatidici controlli di tono e tre loudness , della Kenwood , mà non ho stravolto i controlli ho solo messo la levetta del Turn -Over sù 6KhZ , se si puo vedere dalla foto cè la levetta abbassata :



    alla fine mi ritrovo che sento  qualsiasi Cd , oppure File Wave o Flac senza la fatica di ascolto , confrontato con un Copland CSA 14
    Questi ... l'ho qui a casa ... ed ha le medie che non esistono , sarà l'impronta timbrica del Copland ...che a mè non garba ,alti cristallini e bassi rigonfi rotolanti ... le voci son moolto dettagliate , cosa che con il Kenwood ...non sento... anzi Basse  controllate / alte lucenti e cristalline  e medie da valvolare ( appunto senza fatica di ascolto ) e tanta potenza , visto che a quei tempi ci dovevi collegare  diffusori , con carichi un pò balordi .... mettetela come volete Ambiente / Cavetteria ( autocostruita / semplicemente ) ma ogni Cd o file musicale , che ascolto con tutto il rispetto , per gli ampli senza controlli di tono --- preferisco il MIO !

     evviva i controlli

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  ledzep on Sun Aug 11, 2013 4:38 pm

    blues 66 wrote: con tutto il rispetto , per gli ampli senza controlli di tono --- preferisco il MIO !

     evviva i controlli
     cheers  cheers  cheers


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 4:40 pm

    Flavio, ti ringrazio per averci svelato che l'interazione tra diffusori e ambiente, altera profondamente la risposta, Embarassed . Un ringraziamento anche per l'averci ricordato che subentra una problematica fisiologica riguardante l'ascolto a volumi bassi..ma il senso del mio intervento era un altro, Pensavo di essermi espresso male ma rileggendomi non mi sembra. Se lo ritieni opportuno, prova a rileggermi...
    Grazie per l'attenzione.
    Marco. Embarassed 

    iano
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    Re: controlli bassi e alti

    Post  iano on Sun Aug 11, 2013 4:41 pm

    Ciao Blues,ero in attesa della tua reprimenda,,infatti mi sento in debitosa colpa,ma evidentemente mi viene meglio a farli i cavi che a spiegarli.
    Per voi smanettatori di toni ecco però una domanda a proposito.
    Se cambiate cavi (cioè in teoria nulla) questo vi induce a cambiare i toni,cioè in pratica molto?
    Se è così infatti diventa una prova indiretta dell'importanza de facto dei cavi,oltre,e non poco,di quanto afferma la teoria.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Sun Aug 11, 2013 4:57 pm

    bluocram wrote:Flavio, ti ringrazio per averci svelato che l'interazione tra diffusori e ambiente, altera profondamente la risposta, Embarassed . Un ringraziamento anche per l'averci ricordato che subentra una problematica fisiologica riguardante l'ascolto a volumi bassi..ma il senso del mio intervento era un altro, Pensavo di essermi espresso male ma rileggendomi non mi sembra. Se lo ritieni opportuno, prova a rileggermi...
    Grazie per l'attenzione.
    Marco. Embarassed 
    Ciao Marco,

    ho riletto ma continuo a non capire... cosa c'entra quando dici:
    "anche un insieme di strumenti musicali in studio non hanno una risposta con andamento lineare, e se percuotiamo un piatto con diversa intensità, anche quest'ultimo genera un suono diverso con diverse armoniche"

    quanto dici è ovviamente esatto, ma l'obbiettivo è "semplicemente" riprodurre quanto è contenuto nella registrazione... buono o cattivo che sia, Fender o Gibson che siano i pick-ups, che sia presente o assente l'informazione ambientale, che sia alterata o meno la risposta in fase o frequenza

    insomma nè più nè meno del contenuto della registrazione, qualunque esso sia... non è così?

    Flavio


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 6:15 pm

    Non sono molto erudito in fatto di manipolazione del suono, sono sempre stato dall'altra parte del vetro, comunque la mia riflessione, è più di natura (passami il termine) etica. Se naturalmente il nostro apparato uditivo tende a perdere frequenze e dettagli a bassi volumi, non vedo perchè si debba correggere qualcosa di naturale, così facendo si otterrebbe un risultato innaturale e questo noi audiofili non lo vogliamo, giusto ? Che facciamo, riabilitiamo il loudness ?Embarassed 
    Il mio obiettivo, è riprodurre musica nel modo più fedele possibile, dando per scontato la buona registrazione.
    Ottenere il suono fedele di una cattiva registrazione.....ussignur..è da masochisti..ah ah..affraid 
    Ma battute a parte, io gradirei si facessero meno interventi invasivi atti a compensare il suono, sia in fase di incisione che di riproduzione.
    Non mi illudo che in flat il suono sia perfetto, ma neanche gradisco metterci una pezza manipolandolo con equalizzatori digitali.
    Sarebbe come ripassare al photoshop, uno scatto che non ci convince.Questo potrebbe farlo un reporter, non un amante della fotografia.
    Preferisco quindi, non alterare e lavorare per quanto possibile su scelta dei diffusori, interfacciamento con l'ambiente senza sentirmi per questo un illuso.
    Embarassed Un saluto.
    Marco.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Sun Aug 11, 2013 8:35 pm

    bluocram wrote:
    Ma battute a parte, io gradirei si facessero meno interventi invasivi atti a compensare il suono, sia in fase di incisione che di riproduzione.
    Non mi illudo che in flat il suono sia perfetto, ma neanche gradisco metterci una pezza manipolandolo con equalizzatori digitali.
    Sarebbe come ripassare al photoshop, uno scatto che non ci convince.Questo potrebbe farlo un reporter, non un amante della fotografia.
    Preferisco quindi, non alterare e lavorare per quanto possibile su scelta dei diffusori, interfacciamento con l'ambiente senza sentirmi per questo un illuso.
    Embarassed Un saluto.
    Marco.
    Ciao Marco,

    lasciami rubare un esempio a Tom Gefrusti facendo una distinzione importante... lo scatto fotografico (o la registrazione nel nostro caso) è quello che vogliamo preservare con grande accuratezza, il nostro ambiente però ci costringe a guardarlo attraverso un vetro che ha delle aberrazioni e dominanti... la correzione mira ad eliminare queste aberrazioni introdotte dall'ambiente nel quale riproduciamo la registrazione.

    Al contrario tutte le aberrazioni (informazioni ambientali) create nell'ambiente nel quale è stata effettuata la registrazione vanno invece conservate con grande cura (se ci sono)
    Spero così di essere stato più chiaro... vogliamo essere il più fedeli possibile all'originale e cioè alla registrazione.

    Per questo è necessaria una correzione in fase e frequenza...
    necessaria ma naturalmente non indispensabile, si può tranquillamente godere della musica senza Embarassed 

    Flavio

    p.s chi ha inventato il loudness non era uno stupido e non aveva fatto una cosa insensata, aveva solo mezzi tecnici all'epoca limitati


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  blues 66 on Sun Aug 11, 2013 8:58 pm

    iano wrote:Ciao Blues,ero in attesa della tua reprimenda,,infatti mi sento in debitosa colpa,ma evidentemente mi viene meglio a farli i cavi che a spiegarli.
    Per voi smanettatori di toni ecco però una domanda a proposito.
    Se cambiate cavi (cioè in teoria nulla) questo vi induce a cambiare i toni,cioè in pratica molto?
    Se è così infatti diventa una prova indiretta dell'importanza de facto dei cavi,oltre,e non poco,di quanto afferma la teoria.
    Ciao,Sebastiano.
    Ciao , Iano Embarassed  figurati tanto noi cavai continuiamo ...Laughing 

    Io mi son fermato , per ora sul progetto " Ladder line " , e mi ci trovo bene ...avrò a tempo debito da chieder nuove delucidazioni .

    tornando  a noi anche se non sono uno smanettone   prove con cavi diversi sia di Potenza  che di segnale  ne ho fatte , quello che dà una diversità al suono di solito , dimmi se sbaglio   sono quelli di segnale ,mà guarda un pò che strano ... col mio Amplificatore di 45 anni fà  cambia di più sù quelli di potenza !!  
    ( qui cè da verificare ,tecnica del passato Vs/ Tecnica di oggi ) .

    COMUNQUE Nòòò , nel Mio  non devo ristabilizzare , i controlli di tono !!  
    Leggi qui :

    Suspect  che al cambio dei cavi non si sentan molto la differenza ! Dammi un 'indixio del perchè , io non lo sò spiegare , insomma può esserer che l' amplificatore  è poco rivelatore ?? MEGLIO   spendo meno nei cavi  

    Iano mi fermo qui ,  perchè tecnicamente  son tagliato fuori
    comunque con cavi di potenza , con geometrie diverse il suono  cambiava , di più che con quelli di segnale , ma son di piccole sottigliezze  ( ho ritenuto più naturale il suono del progettino  Ladder line ( 4 cavi elettrici da 3,7 mm per diffusor collegati  in bi wiring sempre ) si lo sò che il rame elettrico fà schifo ,/ appena potro provvederò ad un rame migliore un  LITZ Laughing 

    dicevo ...esempio le medio basse ,  in quello Tipo Progetto con 2 sezioni diverse 1.5 + 1 twistati e messi a Ladder Line  e il volume era più basso ,  e  era più marcata la gamma bassa  ,   sempre con geometrie diverse ! il suono sembrava strozzato !
    deduco che i cavi twistati , oltre ad effettuare uno schermo EMI strozzano il suono !!  La twistatura abbassa l'induttanza del cavo (che é una cosa buona), ma ne aumenta la capacità.
    teniam in mente la coperta , azzo che palle se si potesse fare un buon cavo   


    ciao


    Last edited by blues 66 on Sun Aug 11, 2013 9:28 pm; edited 4 times in total

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 9:19 pm

    Flavio, non è che vendi equalizzatori digitali per caso ?affraid 
    Scherzo, ok per tutto..un saluto a te e a Gefrusti, non so chi sia questo signore, ma di sicuro penso non sia un fotografo....Embarassed 
    Marco.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  blues 66 on Sun Aug 11, 2013 9:24 pm

    ciao Se mi dai del fotografo mi arrabbio  sunny se invece parli di qualcun altro ... un fà nulla
    comunque piacere Mio , io son Mauro Embarassed

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Sun Aug 11, 2013 9:32 pm

    o Mauro, ma nooo il fotografo è Gefrusti..anzi no , mi sa che non è fotografo anche se fa esempi fotografiici...affraid 
    Io comunque son Marco, quello del post sui controlli di tono....si scherza eh.....
    Ciao !

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  blues 66 on Sun Aug 11, 2013 10:03 pm

    scusami stavo ascoltando i Rare heart , e non ho letto , figurati ... anzi le opinioni di altre persone , per mè son sempre chicche !
    cè sempre da imparare  

    ciao adesso stacco  

    sandirac
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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Sun Aug 11, 2013 10:27 pm

    bluocram wrote:Flavio, non è che vendi equalizzatori digitali per caso ?affraid 
    Scherzo, ok per tutto..un saluto a te e a Gefrusti, non so chi sia questo signore, ma di sicuro penso non sia un fotografo....Embarassed 
    Marco.
    Non vendo sistemi di correzione ambientale digitale ma la promuovo e sono certamente di parte,
    questo cambia in qualche modo la realtà fisica?

    Quella in azzurro è un esempio di risposta in frequenza in ambiente con controlli di tono flat:



    Ciao Embarassed 
    Flavio


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  iano on Sun Aug 11, 2013 10:40 pm

    bluocram wrote:Non sono molto erudito in fatto di manipolazione del suono, sono sempre stato dall'altra parte del vetro, comunque la mia riflessione, è più di natura (passami il termine) etica. Se naturalmente il nostro apparato uditivo tende a perdere frequenze e dettagli a bassi volumi, non vedo perchè si debba correggere qualcosa di naturale, così facendo si otterrebbe un risultato innaturale e questo noi audiofili non lo vogliamo, giusto ? Che facciamo, riabilitiamo il loudness ?Embarassed 
    Il mio obiettivo, è riprodurre musica nel modo più fedele possibile, dando per scontato la buona registrazione.
    Ottenere il suono fedele di una cattiva registrazione.....ussignur..è da masochisti..ah ah..affraid 
    Ma battute a parte, io gradirei si facessero meno interventi invasivi atti a compensare il suono, sia in fase di incisione che di riproduzione.
    Non mi illudo che in flat il suono sia perfetto, ma neanche gradisco metterci una pezza manipolandolo con equalizzatori digitali.
    Sarebbe come ripassare al photoshop, uno scatto che non ci convince.Questo potrebbe farlo un reporter, non un amante della fotografia.
    Preferisco quindi, non alterare e lavorare per quanto possibile su scelta dei diffusori, interfacciamento con l'ambiente senza sentirmi per questo un illuso.
    Embarassed Un saluto.
    Marco.
    In effetti,giusto o sbagliato che sia,siamo in tanti a pensarla come te, Marco,non foss'altro per il lavaggio del cervello fattoci dalle riviste sull'utilità di un percorso corto per i segnali
    Condivido anche il fatto di dar per scontata la bontà della registrazione,o comunque credo che l'altra parte del vetro non sia affatto affollata da babbei.Un trattamento ambientale fatto con poltrone e librerie è quanto basta di solito in un ambiente medio.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  iano on Sun Aug 11, 2013 11:02 pm

    Ciao , Iano Embarassed  figurati tanto noi cavai continuiamo ...Laughing 

    Io mi son fermato , per ora sul progetto " Ladder line " , e mi ci trovo bene ...avrò a tempo debito da chieder nuove delucidazioni .

    tornando  a noi anche se non sono uno smanettone   prove con cavi diversi sia di Potenza  che di segnale  ne ho fatte , quello che dà una diversità al suono di solito , dimmi se sbaglio   sono quelli di segnale ,mà guarda un pò che strano ... col mio Amplificatore di 45 anni fà  cambia di più sù quelli di potenza !!  
    ( qui cè da verificare ,tecnica del passato Vs/ Tecnica di oggi ) .

    COMUNQUE Nòòò , nel Mio  non devo ristabilizzare , i controlli di tono  !!  
    Leggi qui :

    Suspect  che al cambio dei cavi non si sentan molto la differenza ! Dammi un 'indixio del perchè , io non lo sò spiegare , insomma può esserer che l' amplificatore  è poco rivelatore ?? MEGLIO   spendo meno nei cavi  

    Iano mi fermo qui ,  perchè tecnicamente  son tagliato fuori
    comunque con cavi di potenza , con geometrie diverse il suono  cambiava , di più che con quelli di segnale , ma son di piccole sottigliezze  ( ho ritenuto più naturale il suono del progettino  Ladder line ( 4 cavi elettrici da 3,7 mm per diffusor collegati  in bi wiring sempre ) si lo sò che il rame elettrico fà schifo ,/ appena potro provvederò ad un rame migliore un  LITZ Laughing 

    dicevo ...esempio le medio basse ,  in quello Tipo Progetto con 2 sezioni diverse 1.5 + 1 twistati e messi a Ladder Line  e il volume era più basso ,  e  era più marcata la gamma bassa  ,   sempre con geometrie diverse ! il suono sembrava strozzato !
    deduco che i cavi twistati , oltre ad effettuare uno schermo EMI strozzano il suono !!  La twistatura abbassa l'induttanza del cavo (che é una cosa buona), ma ne aumenta la capacità.
    teniam in mente la coperta , azzo che palle se si potesse fare un buon cavo   


    ciao[/quote]Temo tu mi abbia preso per un grande esperto,e che io ti abbia parecchio fuorviato.
    In effetti se le maggiori differenze le senti coi cavi di potenza, questo è proprio quello che la teoria prevede.
    Però devo confermare che le maggiori differenze coi cavi che sperimento io le sento coi cavi di segnale.
    Io giustifico questo mio sentire col fatto che i cavi di segnale vengono per primi.
    Però i risultati che io ottengono dipendono fortemente dai miei modi di operare non proprio ortodossi.
    Il cambio del primo cavo di segnale ,quello fra sorgente e pre,vale per me come un controllo di tono ai fini degli effetti ottenuti.
    Il cambio del cavo di potenza dà risultati meno scontati invece,perchè i cavi che vengono prima,quelli di segnale,continuano a comandare loro.
    Di fatto per capire se un progetto di cavo và bene,mi limito a provarlo fra sorgente e pre.
    Se decido che và bene uso lo stesso progetto per il cavo di potenza,facendolo solo di sezione maggiorata,o non vengo mai deluso dal risultato in questi casi.
    Non solo non uso i controlli di tono,ma recentemente sono riuscito finalmente a fare a meno del pre attivo.
    Sembrava impossibile riuscirci,ma dopo anni e anni di prove sembra la cosa sia andata a buon fine.
    Adesso ascolto con molta maggior soddisfazione.
    Sicuramente sarebbe stato molto più facile dare la colpa delle mie insoddisfazioni all'ambiente o ai tecnici del suono,e adottare una soluzione radicale alla Tom Gefrusti.
    Ma in effetti una soluzione alla Tom ha senso quando sei certo che per il resto l'impianto è a posto.E quando mai avremo questa certezza?
    Adesso sono sicuro che l'impianto è a posto perchè metto il volume del pre passivo a fondo scala con qualsiasi genere e qualsiasi disco.
    Non sò se l'impianto così sia più fedele.Non potrei dare alcuna prova in tal senso in effetti.
    Sò che così me lo godo molto di più.
    Siccome poi i cavi vanno bene con qualsiasi impianto,e se non sono le mie solo scarraffonaggini,allora ne deduco che davvero ne sappiamo ancora poco sui cavi.
    Sui controlli di tono invece,da quello che deduco da questa discussione,è che vanno bene  col rock,e non è poco.
    Servisse solo ad ascoltare al meglio i Led Zeppelin e basta.
    Roberto Lucchesi afferma di aver tenuto un tal modello di JBL sol per ascoltare i Pink Floyd,e non si tratta erto di uno sprovveduto,anzi....
    In effetti i controlli di tono se funzionassero davvero,se correggessero veramente l'ambiente,dovrebbero andare bene con tutto.
    Se invece funzionano solo con un genere allora la spiegazione deve essere un' altra.


    Ciao,Sebastiano.

    sandirac
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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Sun Aug 11, 2013 11:18 pm

    iano wrote:In effetti,giusto o sbagliato che sia,siamo in tanti a pensarla come te, Marco,non foss'altro per il lavaggio del cervello fattoci dalle riviste sull'utilità di un percorso corto per i segnali
    Condivido anche il fatto di dar per scontata la bontà della registrazione,o  comunque credo che l'altra parte del vetro non sia affatto affollata da babbei.Un trattamento ambientale fatto con poltrone e librerie è quanto basta di solito in un ambiente medio.
    Ciao,Sebastiano.
    Ciao Sebastiano,

    non leggo le riviste e non so quindi cosa dicano al riguardo... non tutto comunque è soggetto ad opinioni, esiste ad esempio l'inevitabile fenomeno delle risonanze modali che causa escursioni di 10/15 dB alle basse frequenze in qualsiasi normale ambiente di ascolto, ed un trattamento ambientale fatto con poltrone e librerie non è in alcun modo in grado di risolverle... sono altri i trattamenti passivi o attivi.

    Questa non è una opinione... basta fare una ricerca in rete su "risonanze modali", ci sono decine di migliaia di documentazioni dalle più elementari alle più approfondite Embarassed 

    Buona serata, Flavio

    P.S. può essere interessante la superficiale ma semplice prova proposta in questa pagina:
    http://www.suonoevita.it/come_capire_se_il_proprio_punto_d_ascolto_ha_dei_problemi_bassa_frequenza
    (il documento è relativamente datato e non poteva tener conto degli sviluppi recenti nella correzione)


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    Re: controlli bassi e alti

    Post  Giordy60 on Mon Aug 12, 2013 7:09 am

    bluocram wrote:Non sono molto erudito in fatto di manipolazione del suono, sono sempre stato dall'altra parte del vetro........Sarebbe come ripassare al photoshop, uno scatto che non ci convince.Questo potrebbe farlo un reporter, non un amante della fotografia.
    .
    Photoshop in campo audio lo si potrebbe paragonare a colui che dal banco di registrazione / mastering / post produzione, crea il file musicale dopo aver registrato i 4,5,10 strumenti e le voci che compongono un brano, dirac ( il software di cui parla Flavio ) ti aiuta ad ascoltare " quella " registrazione cercando di correggere le imperfezioni create dal tuo ambiente di ascolto e mettendo il diffusore in condizione di esprimere il meglio di s'è.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  bluocram on Mon Aug 12, 2013 9:27 am

    Giordy, perdonami ma non sono d'accordo. Il Photoshop, non interviene subito dopo il cmos, bensì subito prima del monitor pc che potrebbe essere paragonato ai nostri diffusori...cioè l'ultima interfaccia prima dell'invio delle informazioni ai nostri organi sensoriali. Embarassed 
    Un saluto.
    Marco. Embarassed 
    P.s.
    Chi lo ha detto poi che da un analisi iper razionale fatta da grafici matematici, possa sortire un risultato soddisfacente a livello emozionale ? Emozione e razionalità non vanno quasi mai a braccetto, ma qui entriamo in un altro campo assai complesso..

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  sandirac on Mon Aug 12, 2013 10:53 am

    bluocram wrote:Giordy, perdonami ma non sono d'accordo. Il Photoshop, non interviene subito dopo il cmos, bensì subito prima del monitor pc che potrebbe essere paragonato ai nostri diffusori...cioè l'ultima interfaccia prima dell'invio delle informazioni ai nostri organi sensoriali. Embarassed 
    Un saluto.
    Marco. Embarassed 
    P.s.
    Chi lo ha detto poi che da un analisi iper razionale fatta da grafici matematici, possa sortire un risultato soddisfacente a livello emozionale ? Emozione e razionalità non vanno quasi mai a braccetto, ma qui entriamo in un altro campo assai complesso..
    OK, lasciamo stare i grafici e diamo la precedenza aile tue orecchie Embarassed 
    se ne hai tempo e voglia prova a fare la prova con lo sweep nella pagina che ho postato più sopra... non è detto che non siano proprio i tuoi sensi a convincerti

    un cordiale saluto,
    Flavio



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    Re: controlli bassi e alti

    Post  il Carletto on Mon Aug 12, 2013 11:32 am

    Essendo sia fotografo che audiofilo, trovo che l'esempio di Photoshop sia poco calzante.
    In fotografia si usa il fotoritocco con vari software, di cui Photoshop è solo il più famoso, per esprimere il punto di vista dell'autore dello scatto, la sua interpretazione della scena o del paesaggio, non necessariamente (anzi quasi mai) la REALTA'. Chi mi dice che uno scatto ha, per esempio, dei colori non identici al vero, probabilmente non sa nulla di fotografia. Altrimenti dovremmo considerare FALSE anche tutte le foto in bianco e nero fatte nel corso dei decenni.
    Nella fase di registrazione musicale, il tecnico del suono, in accordo con l'autore e/o esecutore, opera un ritocco della registrazione stessa. Difatti tutti i banchi mixer sono provvisti di controlli di tono e negli studi vengono regolarmente usati equalizzatori.
    In hi-fi siamo dall'altra parte della barricata, siamo fruitori del prodotto musica e dovremmo, a mio parere, cercare di rispettare quello che gli autori propongono, anche a livello timbrico.
    Un conto è cercare di correggere le eventuali problematiche ambientali con interventi sull'ambiente stesso, per far si che l'impianto esprima al massimo la fedeltà di cui è capace, un altro è stravolgere il messaggio sonoro per avvicinarlo ai nostri gusti.
    Legittimo, s'intende, ma con poca attinenza al significato della parola hi-fi.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  iano on Mon Aug 12, 2013 11:37 am

    sandirac wrote:Ciao Sebastiano,

    non leggo le riviste e non so quindi cosa dicano al riguardo... non tutto comunque è soggetto ad opinioni, esiste ad esempio l'inevitabile fenomeno delle risonanze modali che causa escursioni di 10/15 dB alle basse frequenze in qualsiasi normale ambiente di ascolto, ed un trattamento ambientale fatto con poltrone e librerie non è in alcun modo in grado di risolverle... sono altri i trattamenti passivi o attivi.

    Questa non è una opinione... basta fare una ricerca in rete su "risonanze modali", ci sono decine di migliaia di documentazioni dalle più elementari alle più approfondite Embarassed 

    Buona serata, Flavio

    P.S. può essere interessante la superficiale ma semplice prova proposta in questa pagina:
    http://www.suonoevita.it/come_capire_se_il_proprio_punto_d_ascolto_ha_dei_problemi_bassa_frequenza
    (il documento è relativamente datato e non poteva tener conto degli sviluppi recenti nella correzione)
    Grazie Flavio.
    Quando non esisteva internet esistevano solo le riviste e perciò io leggevo quelle.
    Non sono ancora attrezzato per la liquida,ma mi sembra di capire che la correzione,soprattutto quella non puramente ambientale,riguardi il solo punto di ascolto.
    Personalmente non amo questo tipo di ascolto col punto fisso,specie quando non ti puoi muovere di un centimetro (vedi trombe molto direzionali).
    In effetti è sorprendente che con tutto questo danno fatto dall'ambiente si riesca a volte a provare emozioni con la musica riprodotta.
    Messe così le cose si potrebbe smettere di parlare di fedeltà,se non fosse che,cito un esempio di Fulvio Chiappetta,se passando per strada senti un pianoforte che suona al terzo piano ti accorgi che è un piano vero,anche con le finestre chiuse.
    Questo fatto,che fà sicuramente parte dell'esperienza di ognuno di noi,da un lato ci dice quanto è potente il nostro apparato percettivo,e dall'altro quanto al contempo sia accomodante.
    E' proprio in questo suo essere accomodante che risiede la possibilità di ascoltare musica riprodotta chiamandola ancora musica,nonostante gli strumenti dicano il contrario.
    Si aggiunga poi la complicazione che il sistema percettivo non si è evoluto per ascoltare musica riprodotta,ma per capire quale animale ha provocato quel leggero fruscio nella giungla,se una preda o un predatore,possibilmente senza sbagliare,dato che ne và della vita.
    Quel debole fruscio quindi riesce a generare una forte emozione.
    Quel tipo di emozione è quella che chiediamo ai nostri impianti.
    Peccato che non appena un audiofilo parla di emozioni c'è subito un tecnico pronto a parlare di myfi.
    Queste emozioni,quando ci sono, lottano sempre con la fatica di ascolto,e questi due sono secondo me i due parametri veramente importanti.
    Una qualsiasi diavoleria tecnica deve prima di tutto dimostrare se fà incrementare l'una e diminuire l'altra.Se è così allora si può fare tesoro delle relative misure
    fatte e valutate per giungere a quel successo,cercando di non perdere mai per strada l'obiettivo.
    E perderlo è facilissimo,ammaliati da questo o quel ritrovato incontrovertibilmente valido sulla carta,o da questo o quel gurù,non necessariamente in mala fede.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  iano on Mon Aug 12, 2013 11:55 am

    il Carletto wrote:Essendo sia fotografo che audiofilo, trovo che l'esempio di Photoshop sia poco calzante.
    In fotografia si usa il fotoritocco con vari software, di cui Photoshop è solo il più famoso, per esprimere il punto di vista dell'autore dello scatto, la sua interpretazione della scena o del paesaggio, non necessariamente (anzi quasi mai) la REALTA'. Chi mi dice che uno scatto ha, per esempio, dei colori non identici al vero, probabilmente non sa nulla di fotografia. Altrimenti dovremmo considerare FALSE anche tutte le foto in bianco e nero fatte nel corso dei decenni.
    Nella fase di registrazione musicale, il tecnico del suono, in accordo con l'autore e/o esecutore, opera un ritocco della registrazione stessa. Difatti tutti i banchi mixer sono provvisti di controlli di tono e negli studi vengono regolarmente usati equalizzatori.
    In hi-fi siamo dall'altra parte della barricata, siamo fruitori del prodotto musica e dovremmo, a mio parere, cercare di rispettare quello che gli autori propongono, anche a livello timbrico.
    Un conto è cercare di correggere le eventuali problematiche ambientali con interventi sull'ambiente stesso, per far si che l'impianto esprima al massimo la fedeltà di cui è capace, un altro è stravolgere il messaggio sonoro per avvicinarlo ai nostri gusti.
    Legittimo, s'intende, ma con poca attinenza al significato della parola hi-fi.
    Bravo,è così che si scrivono i post:cheers: 
    e concordo anche sul contenuto.
    Aggiungo solo che in quelle registrazioni per le quali non si può parlare di un corrispettivo live (non è mai esistito)è giocoforza aggiungerci del nostro.
    Però siccome poi sullo stesso impianto deve girare software di provenienza live,e l'impianto deve andare bene con tutto,meglio mettere a punto l'impianto con quest'ultimo software.
    E finisco con un invito pressante.
    Parlare male dei tecnici del suono puzza di alibi.
    Parlare di fedeltà senza dotarsi di strumenti empirici (a piacere) da mettere in campo e da verificare,pur con l'ausilio di strumenti,spesso serve a poco.
    Ciao,Sebastiano.

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    Re: controlli bassi e alti

    Post  Nicola_83 on Mon Aug 12, 2013 12:23 pm

    a me mi dissero che quei tasti in più erano inutili ai fine della resa sonica...poi non so!

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